Coronavirus, Caltagirone: trasferiti gli ospiti della casa di riposo

Una notte di lavoro. Una straordinaria operazione realizzata dagli operatori del 118 e dai volontari dell’emergenza. Dopo aver sentito il sindaco di Caltagirone Gino Ioppolo e il team messo a disposizione dall’Asp di Catania, si è deciso di sgomberare la casa di riposo “Don Bosco” e trasferire tutti i suoi ospiti“, afferma l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Grazie – prosegue il componente del governo Musumeci- per la professionalità dimostrata a tutti gli operatori Seus e ai medici e infermieri impegnati nell’azione. Grazie a volontari, alla Croce rossa italiana, che ha partecipato alle operazioni con l’unità di biocontenimento. Sono immagini di grande professionalità – conclude – che rendono onore a una giornata che deve unire tutti gli italiani nel sentimento di amore per la nostra Patria“.

Complessivamente sono state trasferite 24 persone nei plessi Covid di quattro ospedali del Catanese: 7 al ‘Gravina’ di Caltagirone, 7 al San Marco, 5 al Garibaldi e altrettanti al Cannizzaro, questi ultimi nosocomi della città di Catania. Le operazioni si sono concluse alle 5.50 di stamane.

Coronavirus, Musumeci: “No al rientro dei detenuti pericolosi”

Esistono ragioni di sicurezza, di ordine pubblico e di buon senso per dire no al rientro di alcuni detenuti pericolosi nei luoghi dove vivevano e dove hanno commesso gravi reati”, lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, alla luce dei casi Bonura, Iannazzo, Sansone e, per ultimo, Zagaria. Tutti detenuti condannati per mafia che hanno lasciato la cella in considerazione del loro stato di salute raggiungendo le rispettive abitazioni.

Il governatore siciliano si rivolge al premier Conte e ai ministri dell’Interno Lamorgese e della Giustizia Bonafede, affinchè si valutino misure alternative alla scarcerazione.

“Ecco perché – aggiunge Musumeci –  certe decisioni lasciano sbigottiti. E l’incredulità che provano alcuni magistrati, da sempre in prima linea, è la stessa che sta provando la gente comune. Se proprio si rende necessario assegnare agli arresti domiciliari personaggi mafiosi di spessore, allo scopo di decongestionare le carceri in questo periodo di epidemia, si prendano assolutamente in considerazione soluzioni diverse“.

Per Musumeci “la Sicilia è una terra che oltre ad avere pagato un altissimo tributo al potere mafioso, in termini di vite spezzate e di sviluppo negato, non può assolutamente correre il rischio che il ritorno a casa di alcuni boss, sia pure con tutte le restrizioni e i controlli del caso, riaccenda chissà quali dinamiche di potere all’interno delle organizzazioni criminali“.

 

Emergenza economica e alimentare a Palermo, Mattina: “Mi auguro che presto il Comune sia messo in condizione di poter utilizzare i soldi promessi dalla Regione”

Mi auguro che presto il Comune sia messo in condizione di poter utilizzare i soldi promessi dalla Regione per far fronte all’emergenza economica ed alimentare che ha colpito migliaia di famiglie”, lo dichiara l’assessore alla Cittadinanza solidale, Giuseppe Mattina.

Sono grato alla Commissione Bilancio dell’ARS e ai promotori dell’iniziativa che sembra finalmente sbloccare queste somme di cui tanti cittadini hanno bisogno“, ha aggiunto.

Con un sistema ormai rodato, che ci permette di verificare centinaia di pratiche al giorno per rispondere alla necessità dei cittadini, non appena avremo la disponibilità dei fondi regionali ci attiveremo perché diventino strumento per dare servizi e beni ai cittadini“, ha concluso Mattina.

Palermo, siglato accordo Regione – Comune per sblocco fondi periferie

Finalmente siglato l’accordo tra Regione e Comune di Palermo per lo sblocco dei fondi ex Gescal per le periferie di Palermo per per interventi di riqualificazione urbana nei quartieri San Filippo Neri (Zen), Sperone e Borgo Nuovo“, lo dichiara il capogruppo al Comune del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo.

Il Movimento 5 Stelle, grazie al supporto del portavoce alla Camera Adriano Varrica, con il gruppo consiliare e i consiglieri di circoscrizione ha dato il proprio contributo riportando l’attenzione politica e amministrativa su questi fondi non spesi da oltre 20 anni. Abbiamo monitorato e sollecitato ogni passaggio e continueremo a farlo. Abbiamo cooperato con Comune e Regione per giungere al risultato. L’emergenza economica e sociale ci impone di utilizzare queste risorse nel più breve tempo possibile“, ha concluso Randazzo.

Coronavirus, Musumeci: “Lavoriamo a un Piano di ricostruzione”

Varare con urgenza un Piano regionale per la ricostruzione economica e sociale dell’Isola e per l’efficientamento burocratico. E’ questo l’obiettivo del mio governo per accompagnare la “Fase 2” in Sicilia, a sostegno delle imprese, dei settori produttivi e dei lavoratori, ma anche per accelerare la spesa pubblica destinata agli investimenti e alle infrastrutture“, lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Deve essere un Piano frutto di concertazione, asciutto, essenziale, attuabile in tempi celeri. Per questo, dopo l’approvazione della legge di Stabilità, che contiene provvedimenti emergenziali, in questi giorni in discussione all’Ars, il governo regionale vorrà confrontarsi con le organizzazioni di categoria e sindacali che incontreremo nel pomeriggio di martedì 5 maggio a Palazzo Orleans. La Sicilia produttiva deve ripartire, nel rispetto delle norme di sicurezza, più determinata che mai“, ha concluso Musumeci.

Palermo, all’ex Imi prosegue allestimento del Covid-Hospital

Proseguono i lavori di allestimento del Covid-Hospital presso l’ex Imi di Palermo. A tre settimane dal sopralluogo del presidente della Regione Nello Musumeci e dell’assessore alla Salute Ruggero Razza, l’ex Istituto materno infantile sta cambiando volto. La struttura potrà ospitare fino a sessanta pazienti, con ventiquattro posti riservati a soggetti in condizioni critiche, tra i quali quattordici di terapia intensiva e dieci di sub-intensiva ventilata. I restanti saranno destinati a pazienti sintomatici. Sono già stati installati i primi ventilatori e monitor per le terapie intensive. Nei prossimi giorni, verranno montate altre apparecchiature di radiodiagnostica, tra cui una tac.L’Istituto di via Cardinale Rampolla, inattivo dal 2008, è stato riqualificato in questi ultimi mesi, con una decisa accelerazione nelle ultime settimane, in concomitanza con l’incremento della diffusione del contagio nell’Isola. L’iniziativa del governo Musumeci – che rientra nel Piano approntato dalla Regione per il Covid-19 – una volta cessata la fase emergenziale lascerà alla città di Palermo una realtà sanitaria moderna ed efficiente, importante punto di riferimento per il capoluogo e la sua provincia.Significativo per la buona riuscita dell’iniziativa è stato, tra gli altri, il contributo della onlus “Grimaldi” che, attraverso una propria donazione alla Protezione civile regionale, ha permesso di completare l’allestimento.Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus sono state tante e a vario titolo le iniziative di solidarietà a sostegno di quanti quotidianamente si trovano a combattere nella prima linea degli ospedali. Tutti i progetti frutto delle donazioni sono stati concertati con le varie Aziende ospedaliere, o con le Asp, e comunque sotto la supervisione della Regione Siciliana.

Palermo, atti vandalici alla scuola “serpotta” al borgo vecchio. Chinnici: “Scuola va difesa”

“I furti e gli atti vandalici contro le scuole sono sempre gesti odiosi e inaccettabili, ma lo sono ancora di più in questo momento di chiusura forzata e di grande sofferenza per la Scuola tutta. Nell’esprimere profonda solidarietà alla Dirigente scolastica Aurora Fumo e alla comunità scolastica dell’I.C. “Politeama” di cui mi onoro di fare parte, auspico che il quartiere Borgo Vecchio reagisca con forza all’attentato vigliacco subìto dal plesso Serpotta, con una violenza cieca che colpisce al cuore tutta la cittadinanza, ma soprattutto i bambini e le bambine che questa scuola frequentano. Sono certa che il l’amministrazione comunale farà la sua parte per restituire il Serpotta alla sua comunità, ma è tempo di comprendere che la Scuola è il Bene comune per eccellenza e che quindi va difesa con decisione, responsabilità e senso di appartenenza da parte di tutti e tutte”. Lo dichiara Valentina Chinnici, capogruppo di Avanti Insieme al Consiglio comunale di Palermo.

Catania, aggiudicata gara progettazione diga Pietrarossa, opera incompiuta dal 1990

Un altro passo avanti per completare, dopo vent’anni, la più grande incompiuta del sistema idrico siciliano: la diga di Pietrarossa, a cavallo delle province di Catania ed Enna. L’iter avviato dal governo Musumeci, infatti, entra nel vivo. Il dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti ha aggiudicato, in via provvisoria (con un ribasso del 41,67 per cento, su importo a base asta di 4,2 milioni di euro), la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva e la direzione dei lavori al raggruppamento Hmr. Si tratta del secondo step per arrivare all’ultimazione di un’opera ritenuta strategica per garantire un adeguato rifornimento d’acqua ai territori della Piana etnea.

La diga, una volta ultimata, incrementerà di circa 35 milioni di metri cubi i volumi idrici accumulabili negli invasi siciliani. L’opera riuscirà a salvaguardare le riserve della “Don Sturzo” e garantirà acqua a diciassettemila ettari di terreni, più del doppio di quelli attualmente raggiunti. Secondo il cronoprogramma del governo regionale, nel giro di alcuni mesi sarà pronto il progetto, poi scatterà la procedura per l’approvazione da parte degli organi competenti che impegnerà circa un anno. Nella primavera del 2021 partirà la gara per i lavori.
«Si procede a tappe forzate – afferma il presidente della Regione Nello Musumeci – al di là del minimo dei tempi tecnici imposti dalle procedure, per completare l’impianto e mettere la parola fine ai disagi con i quali, per tanti anni, migliaia di agricoltori sono stati costretti a convivere. Voglio rivolgere un ringraziamento al dirigente generale del dipartimento Salvo Cocina per il rispetto dei tempi previsti, da parte dei suoi uffici».
La posa della prima pietra risale al 1990, i lavori furono bloccati sul finire – quando mancava solo una minima parte da ultimare – a seguito del ritrovamento di reperti archeologici. Si aprì, quindi, un “conflitto” tra chi sosteneva dovessero prevalere gli interessi archeologici e chi dava priorità a salvaguardare l’opera. Dopo diversi anni, il commissario straordinario per l’emergenza idrica, con il contributo del Servizio nazionale dighe, e una successiva delibera della giunta regionale hanno risolto la questione dimostrando che gli interessi erano conciliabili e quindi si poteva procedere in favore della ripresa dei lavori. La diga nel frattempo era stata sequestrata.Dopo vent’anni è stato Palazzo Orleans a riavviare l’iter, firmando lo scorso anno un accordo col ministero delle Infrastrutture che ha trasferito alla Regione Siciliana i sessanta milioni necessari a rendere operativa la struttura.
«Si tratta di un’opera imponente – dice l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon – lunga circa milleduecento metri, che contribuirà a soddisfare le esigenze degli agricoltori, piuttosto che rimanere eterna incompiuta con un incredibile spreco di denaro».

Teledidattica, Lagalla: “Maggiore flessibilità, agevolare erogazione attività formative”

Maggiore flessibilità e più favorevoli opportunità di didattica a distanza (DAD) anche per la formazione professionale. L’assessore regionale Roberto Lagalla ha infatti autorizzato la diversificazione e semplificazione delle attività formative online. Questo è quanto stabilito dalla Circolare n.15, pubblicata sul sito del Dipartimento delle Formazione professionale della Regione Siciliana, che aggiorna i contenuti della precedente Circolare n.9 dello scorso 18 marzo e detta nuove modalità di svolgimento degli insegnamenti a distanza rivolti a tutti i percorsi di formazione professionale, inclusi quelli in obbligo scolastico, apprendistato di primo livello e corsi di istruzione tecnica superiore (ITS).

«Per far fronte alle esigenze rappresentate dal comparto della formazione professionale , dopo la prima fase sperimentale, e data l’evidente impossibilità, ad oggi, di prevedere uno scenario certo di ritorno alla normale erogazione dei percorsi formativi – spiega l’assessore regionale alla formazione professionale, Roberto Lagalla – abbiamo ritenuto doveroso intervenire per agevolare, ancor più di quanto già fatto, l’erogazione delle attività formative, sfruttando le opportunità della DAD. Al fine di tutelare la prosecuzione del percorso di ciascun allievo, abbiamo quindi ammesso la possibilità di svolgere una parte della formazione con il ricorso alla “modalità asincrona”, attraverso la produzione di materiali didattici fruibili indipendentemente dalla contestuale presenza di allievo ed insegnante. In particolare, si è provveduto a trasformare parte delle attività pratiche e di tirocinio, fino ad oggi bloccate, autorizzando il pieno utilizzo delle possibilità offerte dalla tecnologia digitale, quali webinar e project work».
È stata infatti estesa la possibilità di utilizzare la DAD in modalità “asincrona”, quindi senza che sia necessaria la compresenza temporale del docente e dell’allievo, al fine di rendere più flessibile lo svolgimento delle attività didattiche e di limitare i tempi ed i costi di connessione, consentendo un più agile approccio ai percorsi formativi e valorizzando il lavoro individuale degli allievi.

Nel dettaglio, per quanto concerne i percorsi di formazione professionale, il ricorso alle aggiornate forme di DAD è soprattutto orientato a favorire lo studio individuale, il recupero di eventuali ritardi di apprendimento, il sostegno speciale ad allievi portatori di disabilità, nonché alla elaborazione di progetti ed esperienze virtuali sostitutive dei tirocini pratici, laddove questi ultimi non possano essere conclusi per la chiusura delle relative attività d’impresa. Le stesse modalità, con ricorso al modello asincrono, sono previste anche per i percorsi ITS che sono rivolti alla formazione di tecnici con elevati livelli di competenza in vari ambiti tecnico-scientifici e che sono caratterizzati da elevati livelli di assorbimento occupazionale. Infine, per quanto riguarda i contratti di apprendistato, questi proseguiranno in azienda, con modalità ordinaria, solo se le relative attività aziendali saranno ricomprese tra quelle autorizzate alla riapertura, nella Fase 2 dell’emergenza da Coronavirus. In caso contrario, si prevede di rinviare la conclusione dell’esperienza alla ripresa del lavoro aziendale.

Musumeci: “Ripensare modelli produttivi e renderli compatibili con ambiente”

«Dobbiamo ripensare i modelli produttivi e renderli compatibili con il rispetto dell’ambiente. Il governo della Regione, fin dal suo insediamento, è impegnato nella politica di tutela del territorio, con interventi contro l’erosione delle coste, il dissesto idrogeologico, la desertificazione e la siccità con uno sforzo organizzativo e finanziario come mai è stato compiuto nel passato». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in occasione della 50ma Giornata della Terra.

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