Stazione marittima di Lipari, Musumeci chiede relazione al dipartimento delle infrastrutture

«Avevo chiesto anche per Lipari una stazione marittima degna di questo nome. La struttura che si sta approntando in queste ore dovrebbe rispondere ai requisiti minimi necessari. Attendo, quindi, di vedere il risultato finale e solo allora decideremo se considerarla una soluzione di emergenza – a causa della sosta forzata per l’epidemia – o definitiva». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

«Ho, comunque, – prosegue il governatore – richiesto al dirigente generale del dipartimento regionale delle Infrastrutture una relazione in merito, anche in riferimento alle altre Isole minori, da sempre prive di un servizio pubblico di accoglienza per i passeggeri, essenziale in una Regione che si candida a diventare riferimento del turismo mediterraneo», ha concluso Nello Musumeci.

Palermo, consegnati i lavori per costruire alloggi a Ballarò

«Oggi il governo Musumeci, dopo anni d’attesa e un farraginoso iter burocratico, ha dato il via ai lavori per la costruzione di cinque alloggi di edilizia pubblica in via Chiappara al Carmine, a Palermo. All’opera, che porterà alla rivalutazione urbana di una parte del quartiere dell’Albergheria, si accompagnerà la realizzazione di una copertura in piazza del Carmine, al servizio dello storico mercato di Ballarò».

«Diamo finalmente esecuzione a un’opera dal valore da un milione e 400 mila euro, a cui si accompagnerà un ulteriore appalto da oltre quattro milioni per altri quindici alloggi sempre in zona Alberghiera. Per quest’ultimo intervento, l’Iacp procederà alla contrattualizzazione dell’impresa entro luglio», conclude Falcone. Lo rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito della consegna lavori di via Chiappara del Carmine, effettuata dall’Istituto autonomo case popolari di Palermo.

Dissesto idrogeologico: Basicò, pronto un progetto per contrada Mendoliera

Un’area con classificazione R4, di rischio molto elevato, che attende un intervento di messa in sicurezza dal lontano 2006.

E’ il versante nord-est di Basicò, nel Messinese, che la Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata da Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana e diretta da Maurizio Croce, ha inserito nella programmazione delle opere urgenti. Ne è stata, infatti, finanziata la progettazione esecutiva, con un bando di gara per un importo di centosessantamila euro. L’obiettivo è il consolidamento della porzione del centro abitato, a ridosso degli alloggi popolari. Si compie, così, il primo indispensabile passo per risolvere una questione annosa che non poche preoccupazioni e disagi ha creato ai residenti. Sono molteplici i fenomeni di dissesto in atto: dai danni alla pavimentazione delle principali arterie viarie, alle fessurazioni nei muri di contenimento, senza considerare le lesioni in molti edifici privati e pubblici tra cui l’ex scuola media, dichiarata inagibile e che presenta crepe importanti sul prospetto, ma anche all’interno. E’ questa la realtà di contrada Mendoliera, con i suoi movimenti franosi che si sono ripetuti nel tempo, aggravando ulteriormente la situazione.

Tra le soluzioni tecniche previste, la realizzazione di una paratia di pali accostati, della profondità di un metro, con cordolo di coronamento in cemento armato. Sul lato sud della vecchia scuola e nel cortile di pertinenza, invece, una trincea drenante profonda due metri e mezzo, da comporre tramite la posa di membrana impermeabile alla base, in pendenza verso il pozzetto di raccolta. Infine ad est, all’incrocio con via Caleria, è stato previsto un sistema di paratie di pali a formare un angolo retto, con una profondità di diciotto metri e incassate nel terreno, con un cordolo di testa radente la viabilità, in modo da rimanere sotto il piano stradale.

Centro direzionale di Palermo, firmato l’accordo tra Musumeci e Cdp

Va avanti il progetto del Centro direzionale da realizzare a Palermo per accogliere nel capoluogo tutti gli uffici centrali dell’amministrazione regionale. E’ stato infatti firmato a Roma, dal governatore Nello Musumeci e dall’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Fabrizio Palermo, il Protocollo d’intesa finalizzato alla collaborazione, nell’ambito dell’intervento di edilizia per la cui realizzazione Palazzo Orleans ha stimato di investire circa 425 milioni di euro.In linea con quanto previsto dal suo Piano industriale 2019-2021, Cdp fornirà attività di consulenza tecnico-amministrativa nei confronti della Regione Siciliana e, in particolare, supporterà l’amministrazione nei vari step dell’intervento: dalla gara di assegnazione dei servizi di progettazione allo sviluppo della stessa, dalle molteplici fasi dell’appalto alla realizzazione dell’opera.

Proprio nei giorni scorsi, la commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana aveva dato il proprio parere favorevole al progetto della grande opera. L’obiettivo è quello di realizzare in un’area strategica della città un progetto di alto valore architettonico, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale dell’intervento, in particolare riguardo alle componenti di consumo energetico, paesaggio e qualità della vita. L’immobile dovrà essere dotato delle più avanzate soluzioni tecnologiche e impiantistiche, nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e con la massima attenzione ai livelli di sicurezza nonché a quelli di qualità e comfort degli spazi di lavoro.

Lo step successivo sarà la pubblicazione del bando da parte del dipartimento regionale Tecnico per la scelta del progetto. Si stima che entro un anno si possa arrivare a quello esecutivo, con il quale si potrà, subito dopo, passare alla fase realizzativa.

Il Centro direzionale di Palermo a dovrà sorgere nell’area ubicata in via Ugo La Malfa, in sostituzione del complesso realizzato dal disciolto Ente minerario e attualmente utilizzato dall’assessorato regionale del Territorio e ambiente. Risponderà ai più elevati standard di risparmio energetico, di bioarchitettura e di sostenibilità ambientale e “dovrà essere anche capace di rappresentare la nuova immagine della Sicilia in Italia e nel mondo, così come hanno saputo fare nei secoli le sue più prestigiose architetture, i suoi centri abitati, i suoi paesaggi”.

«Sulla strada della realizzazione del Centro direzionale – sottolinea il governatore Nello Musumeci – abbiamo compiuto un significativo passo avanti nel consolidare la collaborazione istituzionale con la Cdp. La riqualificazione delle infrastrutture nell’Is ola rimane un obiettivo prioritario che vogliamo perseguire con lo stesso spirito che abbiamo consacrato nella sottoscrizione di questo protocollo».

«Con l’intesa firmata oggi – evidenzia l’amministratore delegato di Cdp, Fabrizio Palermointendiamo consolidare ulteriormente il già forte legame con la Regione Siciliana, dando il via a una collaborazione su un progetto come quello del Centro direzionale che rappresenta una preziosa occasione di sviluppo sostenibile da un punto di vista sia ambientale che sociale. Auspichiamo che questo progetto possa rappresentare un modello virtuoso replicabile in altre realtà del Sud per lo sviluppo infrastrutturale e del territorio, anche grazie al supporto di Cdp».

Dissesto idrogeologico, Castronovo di Sicilia: in sicurezza via Piedimonte

A Castronovo di Sicilia, nel Palermitano, possono partire i lavori per porre al riparo la via Piedimonte dai crolli che nel marzo di cinque anni fa provocarono danni ad alcune abitazioni.

La strada, sulla quale sorgono diverse attività commerciali e alcuni uffici pubblici, delimita a nord-est il centro cittadino. Grazie all’intervento dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, sarà adesso possibile restituire a chi vi abita o lavora quella serenità a lungo invocata.

Le opere di somma urgenza eseguite allora, furono sufficienti a limitare i rischi mentre adesso – con l’intervento della Mi.Co. di Mussomeli, l’impresa alla quale è stato ufficialmente affidato l’incarico – saranno definitivamente rimosse tutte le criticità del costone roccioso sovrastante. Il consolidamento predisposto dalla Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce sarà realizzato in due fasi.La prima prevede il disgaggio dei blocchi instabili lungo l’intera parete, poi si passerà alla collocazione di reti tridimensionali e funi ad alta resistenza e al posizionamento di tre barriere paramassi. L’impresa aggiudicataria avrà a disposizione un budget di 670 mila euro: a tanto ammonta il valore dell’offerta che le ha consentito di imporsi sulle altre partecipanti alla gara d’appalto.

Alitalia, Musumeci: “Irresponsabile tagliare i voli per la Sicilia”

“Apprendo dal presidente di Airgest che Alitalia, la compagnia di bandiera, improvvisamente ha fatto sapere che non intende operare rotte con Roma e Milano da Trapani. Neppure in estate”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

“Questo è l’ennesimo schiaffo che si aggiunge a tariffe perlopiù inaccessibili e ai voli ancora ridotti in tutti gli scali siciliani, che stanno rendendo impossibile raggiungere l’Isola e partire – ha proseguito il Governatore della Sicilia -. Si tratta di un atteggiamento che, nel pieno della più grave crisi economica del nostra comunità, assume i profili di seria irresponsabilità di cui chiediamo conto innanzitutto al management ed al governo nazionale. I trasporti aerei sono andati fuori controllo e il grido d’allarme delle compagnie low-cost è drammatico. Tutto questo sta indebolendo la nostra ripresa e rendendo difficile la vita dei siciliani. Domani mi aspetto una presa di posizioni del presidente Conte nei confronti di Alitalia, che dal governo centrale sta attendendo aiuto oltre ogni legittima misura. In caso contrario, ma conosco la sensibilità del premier, la Sicilia darà vita a proteste clamorose”, ha concluso Musumeci.

In Sicilia distribuiti oltre 25 milioni di dispositivi

Prosegue, di giorno in giorno, la distribuzione – da parte della Regione Siciliana – di dispositivi di protezione individuale e apparecchi sanitari. Dal primo marzo a ieri (7 giugno), sono stati consegnati – a strutture sanitarie, case di riposo per anziani, residenze sanitarie assistite, Comuni, Prefetture, Forze dell’Ordine, Esercito, ex Province, carceri, dipartimenti regionali, Confcommercio e Confesercenti – oltre 25 milioni e 185 mila pezzi.

In particolare, attraverso la Protezione civile della presidenza della Regione sono, stati distribuiti: oltre 17 milioni e 500 mila mascherine (chirurgiche, ffp2, Ffp3 e M95); 4 milioni e 900 mila guanti; un milione e 518 mila dispositivi tra camici, calzari, tute e cuffie. Tra gli altri materiali distribuiti anche 243 mila tra occhiali e visiere, oltre 848 mila tamponi e kit diagnostici e 61 mila apparecchi sanitari. I dpi e il materiale consegnato proviene da acquisti diretti della Regione e della Protezione civile nazionale, oltre che da donazioni di privati.

Musumeci: “Valutiamo apertura ospedale a Lampedusa”

Il governo regionale realizzerà uno studio sulla possibilità di istituire una struttura ospedaliera a Lampedusa. La proposta dell’amministrazione comunale, avanzata il 3 giugno a Palermo nel corso della riunione che abbiamo voluto sulla sanità nelle Isole minori (nella foto), merita di essere valutata con attenzione ed è perfettamente coincidente con la posizione, da noi sempre espressa, che considera Lampedusa una Terra di interesse internazionale“, lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Non mi è mai piaciuto – continua il governatore – l’effetto annuncio su proposte amministrative e siamo tutti molto consapevoli della difficile condizione di ultradecennale abbandono in cui versano le strutture sanitarie delle isole siciliane. Siamo consci delle necessità di potenziamento degli ospedali di Pantelleria e Lipari e abbiamo avviato, da molti mesi, un Tavolo tecnico permanente che ha affrontato, risolvendole, alcune antiche criticità. Dobbiamo tutti convincerci – ha evidenziato Musumeci – che vivere su una piccola Isola non è spesso agevole e noi abbiamo il dovere di imporre un cambio di tendenza, anche nelle attenzioni minime necessarie. Entro la fine dell’estate lo studio su Lampedusa sarà pronto e, a quel punto, valuteremo la effettiva realizzabilità di questa proposta, anche sotto il profilo non marginale del possibile reperimento del personale necessario e la compatibilità con le norme sulla programmazione ospedaliera, avviando una indispensabile interlocuzione con il governo centrale“.

Fase 3 “SiciliaSiCura”: il protocollo sanitario per chi arriva nell’Isola

Disco verde per il Protocollo sanitario “SiciliaSiCura” che è contenuto nella nuova ordinanza emanata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

I titolari delle società di gestione dei trasporti e di qualsiasi struttura ricettiva (anche a carattere extralberghiero) saranno chiamati a promuovere il sistema di registrazione sul sito siciliasicura.com.

Il documento, oltre all’applicazione digitale di assistenza sanitaria riservata a quanti arriveranno nell’Isola, non essendo né residenti o domiciliati, istituisce anche le Uscat (Unità sanitaria di continuità assistenziale turistica) e fornisce delle Linee guida per favorire la più ampia diffusione del Protocollo che sarà in vigore dall’otto giugno fino al prossimo 30 settembre.

Saranno le Uscat a occuparsi del monitoraggio, presa in carico e assistenza degli eventuali casi sospetti da Covid-19 fra i non residenti o domiciliati nell’Isola. In particolare, in caso di positività di un soggetto, si applicheranno i protocolli vigenti del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità. Nell’ordinanza è specificato inoltre che l’isolamento domiciliare conseguente all’accertamento della positività al contagio, ove non sia necessario il ricorso a cure ospedaliere, è organizzato dalla Regione Siciliana, senza oneri a carico dell’interessato.

Come è noto, spetterà al dipartimento della Protezione Civile regionale coordinare, mediante il numero verde 800.458787, il call center per l’assistenza sui contenuti del protocollo “SiciliaSiCura”. In particolare, agli utenti verranno erogati servizi in lingua italiana e inglese, con informazioni di natura sanitaria per i gestori delle attività produttive, nonché quelle per i cittadini che si sono registrati. Settimanalmente verrà redatto un report sull’andamento degli ingressi in Sicilia.

Sicilia, disabili: via libera al Piano da 38 milioni per le non autosufficienze

Un Piano da 38 milioni di euro per le non autosufficienze a favore delle persone affette da disabilità gravissima e grave. L’ho approvato il governo Musumeci, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Antonio Scavone. In particolare, metà delle risorse verrà destinata ai disabili gravissimi, comprese le persone affette da Sla e con stato di demenza molto grave. Mentre la parte restante è per i disabili gravi: 4 milioni di euro andranno all’Oasi di Troina per interventi complementari all’assistenza domiciliare e 15 milioni per l’adozione di Piani personalizzati.

Il cinquanta per cento delle risorse sarà destinato ai minori gravissimi e gravi. Ai fondi accedono, oltre ai disabili gravissimi, i disabili gravi non autosufficienti ai sensi del comma 3 articolo 3 della legge 104/92 che contestualmente siano in possesso di indennità di accompagnamento erogata dall’Inps.

Tra i servizi che potranno essere finanziati: l’attivazione o il rafforzamento del supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia attraverso l’incremento dell’assistenza domiciliare, anche in termini di assistenza tutelare e personale per favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio; la previsione di un supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia sia con trasferimenti monetari che con interventi complementari all’assistenza domiciliare a partire dai ricoveri di sollievo in strutture socio sanitarie.

«Dopo avere recuperato a dicembre scorso circa 63 milioni di euro relativi ai trasferimenti del ministero delle Politiche sociali relativamente alle annualità 2016 e 2017– ha dichiarato l’assessore Scavone – la giunta ha programmato le risorse del 2018, mentre per il 2019 stiamo attendendo una integrazione delle risorse (in atto per la Sicilia 47 milioni) del Fondo nazionale per la non autosufficienza prevista nel decreto rilancio».

I dettagli del Piano e la programmazione triennale verranno definiti dal Tavolo tecnico di co-progettazione con il terzo settore e le forze sociali.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.