Impianto sportivo Bonagia, Gelarda (Lega Palermo): “Si proceda subito a farlo partire”

Dopo l’ultimazione dei lavori in muratura oggi è stata fatta anche la pulitura, da Reset, delle  erbaccce dell’impianto sportivo di via Mico
Geraci a Bonagia. Una  eccellenza in un quartiere quasi del tutto privo, come il resto della città, di impianti sportivi e di centri di aggregazione per giovani. Oggi sono andato personalmente a visionare la struttura. La mia paura è che se non dovesse essere riattivato immediatamente, l’impianto possa essere vittima di atti vandalici o spoliazioni. Quello che chiediamo all’amministrazione comunale è l’affidamento immediato alle società sportive che ne hanno fatto richiesta, nell’attesa di un bando definitivo, che ha bisogno di tempi più lunghi. Mancano ancora anche gli addetti alle pulizie, necessari per bagni e spogliatoi. Quella della politica dello sport è una delle falle maggiori e più gravi dell’amministrazione Orlando, che non riesce a valorizzare le proprie risorse e ha fatto precipitare la città di Palermo in fondo a tutte le classifiche per fruibilità di impianti sportivi pubblici. Una rotta che la Lega ha intenzione di modificare completamente, considerato che lo sport significa salute e significa anche aggregazione per i giovani che vengono così tolti dalla strada o dall’ozio di smartphone e videogiochi”. Lo ha dichiarato il capo gruppo delle Lega a Palazzo delle Aquile, Igor Gelarda.

Rifiuti, Sabrina Figuccia (Lega Palermo): “No ad una piccola Bellolampo vicino al centro La Torre”

L’individuazione di un’area da destinare a centro di raccolta dei rifiuti nel cuore di Borgonuovo rischia di compromettere seriamente l’ecosistema della zona ivi compresa la riqualificazione urbana e sociale realizzata in questi anni grazie alla presenza del Centro Commerciale La Torre. Sarebbe una scelta scellerata quella di accampare una piccola Bellolampo in un area densamente popolata, già peraltro pregiudicata da tante problematiche. Non tollereremo che si crei una becera succursale della più grande discarica sulla città semplicemente per accorciare la spola della Rap per il conferimento. Ciò che a questa amministrazione non è ancora chiaro è che bisogna totalmente abbandonare ogni forma di sistema indifferenziato puntando invece su una capillare differenziata che raggiunga il cittadino porta per porta“, ad affermarlo è Sabrina Figuccia, consigliera comunale della Lega a Palermo.

Ambiente. Finanziati i progetti del Comune per la Valle dell’Oreto e il Gorgo di Santa Rosalia

Sono stati approvati dalla Regione, nell’ambito della programmazione degli stanziamenti del Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale, due progetti presentati dal Comune di Palermo per la tutela della biodiversità e la valorizzazione del paesaggio rurale. Si tratta, in particolare, del progetto relativo alla Valle dell’Oreto, finanziato con un importo di  5.612.118,43 euro, e quello del Gorgo di Santa Rosalia, finanziato con 413.961,65 euro. I progetti, salvo proroghe legate al Covid 19, dovranno concludersi entro la fine del 2023.

Il progetto riguardante l’Oreto, il più cospicuo fra quelli approvati dalla Regione, era stato redatto dagli uffici e approvato dalla Giunta comunale nel 2018.

Il  progetto di rinaturalizzazione del Gorgo di Santa Rosalia riguarda l’area umida che si trova nei pressi del santuario dedicato alla Patrona di Palermo ed è finalizzato alla rinaturalizzazione del gorgo attraverso opere di tutela delle specie che abitano nello specchio d’acqua. Tra queste, due tipi di anfibi unici degli ambienti acquatici siciliani: il Rospo smeraldino e il Discoglosso dipinto. Il progetto prevede, inoltre, la creazione di un corridoio ecologico e degli attraversamenti protetti sulle strade carrabili per la fauna minore (sottopassi per i rospi, mammiferi e rettili).

Il progetto che riguarda il tratto della vallata del Fiume Oreto, dal ponte della Guadagna al ponte sulla Circonvallazione, attua i seguenti obiettivi prioritari:

– rinaturalizzazione e ricomposizione di habitat in aree degradate con specifica attenzione al recupero e alla valorizzazione degli elementi connotativi di carattere vegetativo, geomorfologico, alla rete idrografica d’acqua ed al sistema dei percorsi;
– rimozione di detrattori ambientali e ricostituzione di habitat (recupero e valorizzazione delle aree vegetate adiacenti il corso d’acqua, riqualificazione delle aree degradate, compresa l’eliminazione delle discariche abusive; eradicazione di specie infestanti alloctone);
– adeguamento e mitigazione degli impatti da infrastrutture o da attività antropiche;
– realizzazione di un centro di educazione ambientale e punti di accoglienza, con l’avvio di campagne di sensibilizzazione presso le scuole di ogni ordine e grado.

Sia il progetto per il fiume Oreto sia quello per il Gorgo di Santa Rosalia – afferma il sindaco Leoluca Orlandosono inseriti in interventi più ampi ai quali l’Amministrazione comunale sta lavorando da tempo. Nel caso di Monte Pellegrino stiamo, infatti lavorando, anche con la Regione e l’ente gestore della riserva naturale, perché si possa realizzare un piano complessivo di recupero, volto alla rinaturalizzazione e al recupero delle aree distrutte dagli incendi, anche con i fondi del Recovery Plan. Per l’Oreto, l’Amministrazione ha aderito e sostenuto da tempo il lavoro di rete tra istituzioni e società civile che coinvolge i comuni del bacino fluviale insieme a tante associazioni, l’università e comitati civici per una gestione complessiva del fiume che ne tuteli il grandissimo valore ambientale“.

L’assessore Sergio Marino ricorda, inoltre, che “per l’Oreto stiamo lavorando, insieme alla Regione, per un ulteriore progetto che riguarda l’area Costiera e la foce, anche qui con importanti interventi finalizzati alla ricostruzione degli ambienti naturali e alla loro tutela e fruizione sostenibile”.

 

Riqualificazione fiume Oreto, Caracausi: “Finanziato il progetto. Ripagati gli sforzi di associazioni e III Commissione”

Il finanziamento del progetto di riqualificazione del Fiume Oreto è una notizia che aspettavamo e per la quale in tanti ci siamo spesi. Per il fiume Oreto in questi anni si sono impegnate numerose associazioni ambientaliste capitanate dal video maker Igor D’India e la III Commissione consiliare del comune di Palermo da me presieduta. Un risultato da tutti noi auspicato e sperato che ci fa presagire ad un recupero del fiume in tempi brevi. Il progetto presentato che rientra nei programmi del contratto di fiume e nel manifesto d’intenti è un primo passo a cui devono fare seguito tutti gli altri interventi programmati ed in fase di progettazione con particolare riguardo alla eliminazione degli scarichi fognari e la bonifica della foce del fiume. La III Commissione insieme alle associazioni del forum ha fatto un ulteriore sopralluogo al fiume per definire l’iter progettuale sui fondi del Fai.   Siamo tutti impegnati a dare una risposta agli 83mila cittadini che hanno votato favorevolmente per il Fiume Oreto come luogo del cuore del Fai. Auspichiamo che la progettazione definitiva e la realizzazione degli interventi avvenga nel più breve tempo possibile ed il nostro fiume possa essere vissuto dai cittadini”. Lo ha dichiarato il consigliere e presidente della III Commissione consiliare, Paolo Caracausi.

 

Emergenza rifiuti, Gelarda (Lega Palermo): “Più spazzatura e più tasse. Questa la ricetta di Orlando”

L’aumento medio Tari per  per ogni palermitano sarà di circa 30 euro. Ma molto probabilmente, a breve, ci saranno ulteriori aumenti considerato gli extra costi di Rap che dovrà portare la spazzatura fuori dalla Sicilia, perché Bellolampo sarà temporaneamente inutilizzabile. Questo nonostante le promesse, ancora una volta cadute a vuoto, del sindaco Orlando che aveva detto che la Tari non sarebbe stata aumentata. La situazione è assurda, mentre la città, ma anche Bellolampo, sono pieni di rifiuti ai palermitani viene chiesto di pagare di più. Per un servizio che è inesistente o insufficiente. Senza contare che il comune deve oltre 40 milioni a Rap che, in queste condizioni, rischia anche il fallimento. La ricetta di Orlando e della sua amministrazione sembra essere chiara: più rifiuti per strada e più tasse per i palermitani. È necessaria una immediata riorganizzazione di Rap e soprattutto investimenti seri su Bellolampo perché diventi un polo tecnico per il trattamento dei rifiuti. Solo così si abbatteranno i costi e si toglierà la spazzatura dalla strada” . Lo dichiara il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Igor Gelarda .

 

Emergenza rifiuti Palermo, Sabrina Figuccia (Lega): “L’ennesimo vertice non si chiuda con un nulla di fatto”

Finalmente, dopo le mie innumerevoli segnalazioni, sembrerebbe che qualcosa si muova per cercare di risolvere il cronico problema delle tantissime discariche abusive che da troppo tempo spuntano come funghi a Borgo Nuovo e al Cep. Mi auguro che il vertice di stamattina produca effetti concreti”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo della Lega, che prosegue: “Oggi, nei locali dei Padri Rogazionisti, a Borgo Nuovo, si sono dati appuntamento assessori, presidenti di aziende comunali, direttori, dirigenti, e ufficiali dei carabinieri. Mi auguro che durante la riunione siano stati decisi azioni ed interventi che pongano fine all’inciviltà dei tanti palermitani che continuano imperterriti a lasciare rifiuti ad ogni angolo di strada. Credo che la presenza dei vertici dell’Arma dei carabinieri indichi una decisa inversione di tendenza, che necessariamente deve passare dall’intensificarsi dei controlli, finora parecchio carenti, con l’installazione delle telecamere nei punti più sensibili”.

Dall’altro lato, mi auguro che politici e dirigenti aziendali non utilizzino quest’occasione per l’ennesima e inutile passerella, uno show confezionato ad uso e consumo soltanto per telegiornali e fotografi, che qualcuno magari vorrebbe trasformare come trampolino di lancio della propria campagna elettorale in vista delle elezioni comunali del 2022. I palermitani sono stanchi di queste sceneggiate, che com’è avvenuto negli ultimi 50 anni, non cambiano assolutamente nulla, anzi servono soltanto ad ingigantire l’ego dei partecipanti e a creare illusioni ai cittadini, che però ormai hanno capito l’antifona: Orlando è un bluff che non illude più nessuno. Per risolvere i tantissimi, ed ormai cronici, problemi della nostra martoriata città, occorre soltanto che ai posti di governo vadano persone competenti, il che avverrà sicuramente nel 2022”, conclude Sabrina Figuccia.

Ponte Corleone, Italia Viva: “L’assessore Prestigiacomo si dimetta”

Non si può arrivare in consiglio comunale senza una strategia chiara sulla riapertura totale del Ponte Corleone: il traffico di Palermo è da giorni in tilt, gli automobilisti sono esasperati e non è accettabile questo livello di approssimazione. Se l’assessore Maria Prestigiacomo non è in grado di affrontare questa emergenza, si dimetta. Chiediamo al sindaco Orlando di prendere in mano la situazione anche per garantire la sicurezza di chi attraversa il Ponte e oggi lo fa con timore: il Comune chieda immediatamente l’intervento del governo regionale e di quello nazionale“. Lo dichiarano i consiglieri comunali di Italia Viva a Palermo, Dario Chinnici, Francesco Bertolino, Paolo Caracausi e Carlo Di Pisa.

Ztl, la protesta a Palermo, Gelarda (Lega): “Riattivarla è stato uno sfregio alla città”

Si è svolta ieri mattina una manifestazione di protesta, organizzata dalla Lega di Palermo, contro la riattivazione della ZTL, che è ripartita proprio ieri. Alla manifestazione hanno preso parte anche numerosi cittadini e commercianti di via Roma e zone limitrofe.

In un momento in cui la viabilità della città è fortemente compromessa dai tanti cantieri in città e dai gravi e pericolosi problemi al ponte Corleone, riattivare la ZTL è stato uno sfregio alla città“, ha detto il consigliere comunale e capogruppo della Lega, Igor Gelarda.

Siamo ancora in piena pandemia e in piena recessione economica, con migliaia di persone che hanno perso o rischiano di perdere il posto di lavoro e aziende che falliscono. Ma questo l’assessore Catania evidentemente non lo sa. Per questo oggi, dando voce ai commercianti
del centro storico e ai cittadini, abbiamo deciso di scendere in piazza a protestare. Basta soprusi sulla testa dei palermitani. La Ztl
deve essere sospesa fino alla fine completa della pandemia. E successivamente deve essere ridisegnata completamente. La Ztl di
Giusto Catania non è servita per la qualità dell’aria, non ha migliorato il traffico e non ha aiutato le attività commerciali. È inutile e dannosa“, ha concluso Gelarda.

Palermo, 90 milioni per centro storico, Varrica: “Presto tavolo tecnico con Comune, Ministero e Invitalia”

Con la crisi di governo i fondi per Palermo rischiavano uno stop, ma l’iter per i 90 milioni destinati al centro storico è stato portato comunque avanti grazie all’impegno e alla preziosa azione della sottosegretaria Laura Orrico del Movimento 5 Stelle, col supporto del deputato nazionale Adriano Varrica.

Per quel che mi riguarda, la sigla del CIS è solo un primo passaggio di un percorso che intendo supportare e monitorare passo dopo passo fino alla sua realizzazione. L’avvio del tavolo operativo tra i vari enti, che mi è stato confermato, va in questa direzione”.

Questi fondi sono importantissimi per il capoluogo siciliano e non c’è un istante da perdere, per cui – afferma il deputato palermitano – a seguito di interlocuzioni con Invitalia, ho chiesto che nelle prossime settimane venga convocato un primo incontro con Comune di Palermo, Ministero e Regione Siciliana per concordare le modalità di raccordo tra i vari enti per la realizzazione del programma che vedrà Invitalia come soggetto attuatore”.

Abbiamo scongiurato lo stop per i 90 milioni di fondi per il centro storico di Palermo – dichiara Varrica – riuscendo a siglare con il Contratto istituzionale di sviluppo (CIS) al fine di sbloccare queste risorse anche in piena crisi di governo, grazie all’impegno e alla preziosa azione della sottosegretaria Laura Orrico del Movimento 5 Stelle”.

 

Partecipate. FdI incontra i sindacati: “Disastro Orlando, rilanciare le aziende per assicurare i servizi”

Dopo quasi un decennio di amministrazione Orlando, le partecipate del Comune di Palermo sono al disastro: pochi fondi, scarsi investimenti, personale ridotto all’osso e non valorizzato, con conseguenze negative sui servizi ai palermitani che devono fare i conti con pochi autobus, strade sporche, quartieri al buio e una città ormai allo sbando. Il sistema delle partecipate va rifondato ed è quello che farà il centrodestra tornando al governo nel 2022. Si è trattato di un incontro proficuo e che è solo il primo di una serie di momenti di confronto con le categorie sociali e produttive della città: Palermo ha bisogno di voltare pagina e Fratelli d’Italia è pronta a costruire un programma elettorale serio ed efficace. Lasciamo ad altri le discussioni sui nomi, noi partiamo dai programmi e per questo abbiamo registrato le perplessità dei sindacati sull’ipotesi della Holding che al momento è solo una scatola vuota. Le società hanno gravi problemi di equilibrio economico-finanziario ed è necessario metterle in sicurezza, programmando così un piano solido di investimenti che sono l’indispensabile premessa a un rilancio che non è più rinviabile”.

Lo ha dichiarato il coordinatore di Fratelli d’Italia a Palermo, Francesco Scarpinato che insieme alla deputata nazionale di FdI Carolina Varchi, ha incontrato i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.