Palermo, ZTL diurna ripristinata dal 2 marzo. Continua sospensione della notturna

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Torna la zona diurna a traffico limitato nel centro storico dal prossimo 2 marzo e resta invece sospesa quella notturna in considerazione del perdurare dei divieti di mobilità dalle 22 alle 5 per l’attuale emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Su indicazione del sindaco Leoluca Orlando e dell’Assessore alla mobilità, Giusto Catania, l’Ufficio Mobilità, d’intesa con AMAT e SISPI sta predisponendo quanto necessario per la riattivazione dei varchi e per il calcolo dei giorni di proroga dei pass di accesso che erano stati sospesi lo scorso 23 dicembre insieme con la sospensione della ZTL.

La decisione è stata presa in considerazione dei risultati emersi dall’analisi dei flussi di traffico, che indicano un costante aumento dalla fine del lockdown, evidenziato nei grafici allegati. Così come preannunciato, tutti i pass attivi dal giorno della sospensione della ZTL (22 dicembre 2020) saranno prorogati di validità per i giorni non goduti. In sostanza, i giorni di validità che risultavano residue a partire dal 22 dicembre saranno aggiunti alla validità a partire dal 2 marzo. In ogni caso, fra lunedì e mercoledì prossimo tutti i titolari di pass riceveranno una comunicazione da SISPI con la nuova data di scadenza.

Coloro i cui pass erano già scaduti alla data del 22 dicembre, potranno da domani fare il rinnovo o chiedere un nuovo pass, con i consueti canali, tramite il portale del Comune https://ztl.comune.palermo.it

Circoscrizioni Palermo: pubblicata la modifica del regolamento per il “decentramento”

È stata pubblicata sul sito istituzionale del Comune la Deliberazione del Commissario ad Acta, in sostituzione del Consiglio Comunale, n.6, concernente il provvedimento di modifica del Regolamento per il Decentramento.

Il documento è stato adottato dal Commissario ad Acta, Giuseppe Petralia, nel corso di una riunione tenutasi in teleconferenza con il Segretario Generale del Comune, Antonio Le Donne.

Il nuovo regolamento dispone in merito alla composizione ed al funzionamento delle otto Circoscrizioni in cui è suddiviso il territorio comunale.

Le Circoscrizioni gestiscono servizi ed attività in materie delegate dal Comune.

L’atto si compone di otto titoli per un totale di 46 articoli.

Titolo I: Disposizioni generali (articoli 1-7);

Titolo II La partecipazione (artt. 8-13);

Titolo III: Il consiglio di circoscrizione (artt. 14-31);

Titolo IV: Presidente e vicepresidente consiglio (artt. 32-34);

Titolo V: Commissioni consiliari (artt. 35-36);

Titolo VI Atti Ispettivi e di indirizzo (artt. 37-41);

Titolo VII: Uffici e personale della circoscrizione (artt.42-44);

Titolo VIII: Bilancio della circoscrizione (artt.45-46).

Ora che questo atto, con l’approvazione da parte del Commissario, ha concluso il suo iter formale, mi auguro che tutti traggano utili indicazioni perchè su atti importanti per la vita della città si riesca a collaborare in modo proficuo tra tutti i livelli della rappresentanza istituzionale” ha dichiarato il sindaco di Palermo, Orlando.

Non ho mai espresso durante il dibattito alcuna presa di distanze dalla proposta della Giunta ma ho, anche a seguito del confronto avuto con i Presidenti di circoscrizione espressioni dei rispettivi Consigli, espresso la opportunità di tenere nel giusto conto le proposte venute dagli stessi Presidenti. Ciò anche in considerazione del tempo trascorso da quando la Giunta ha formulato la sua proposta. Mi dispiace che le opposizioni si siano appiattite sulle posizioni del gruppo “Oso”, vanificando così un costruttivo lavoro cui hanno contribuito i Presidenti di Circoscrizione, la Commissione competente e pezzi significativi del consiglio comunale“, ha dichiarato l’assessora Giovanna Marano.

La dichiarazione delle opposizioni del Consiglio comunale di Palermo.

La situazione in cui le opposizioni si sono trovate costrette ha del paradossale. Purtroppo, ci si è trovati davanti ad un irresponsabile aut aut dei gruppi di maggioranza di affrontare una surreale discussione di 34 emendamenti alle 3 del mattino, rischiando di fare ulteriori e gravi errori e contraddizioni su un atto di fondamentale importanza. Dopo intense ore dedicate a tentare di migliorarne forma e contenuto, ore che hanno visto impegno e grande senso di responsabilità, soprattutto delle opposizioni, davanti alla impossibilità di raggiungere un risultato soddisfacente nel tempo residuo colpevolmente rimasto a disposizione, con il rischio, addirittura, di peggiorare il testo originario e di depotenziarlo con emendamenti contradittori (alcuni dei quali anche con parere tecnico contrario), le forze di minoranza hanno accolto la costruttiva proposta del presidente del consiglio di approvare il regolamento e di presentare, entro e non oltre 60 gg, opportune modifiche all’atto con una proposta di iniziativa consiliare. Sintomatico segno del disastro della pseudo maggioranza di Orlando è la circostanza che il numero legale sia caduto sul primo emendamento da questa presentato che proponeva, addirittura, di cancellare la prerogativa delle Circoscrizioni di potere gestire le funzioni ad esse delegate. Stupisce inoltre come la maggioranza si lamenti di avere visto approvato un atto che è stato predisposto e presentato dalla sua stessa amministrazione e dal suo stesso Sindaco. Chi ha davvero a cuore il decentramento avrebbe dovuto agire in modo diverso, lavorando alla elaborazione di una disciplina regolamentare che disegnasse un sistema armonico di delega di funzioni e attività in cui al potere di indirizzo e programmazione corrisponda anche il potere di gestione dei servizi base. Ma il Sindaco e chi lo appoggia, invece, ha condannato la città ad una lenta e dolorosa agonia caratterizzata da approssimazione e mediocrità”.

La dichiarazione della maggioranza.

Riteniamo che il Consiglio comunale, con l’uscita della minoranza dall’Aula, abbia perso l’occasione di approvare un regolamento sul
decentramento che, seppur non pienamente soddisfacente, aveva visto i Consigli di circoscrizione proporre in modo unitario degli emendamenti migliorativi che, come maggioranza, ci sembrava doveroso accogliere almeno in parte. Abbiamo provato fino alla fine a proporre questa mediazione alle minoranze, per evitare che al Consiglio si sostituisse il Commissario, come invece è accaduto stamattina. Le opposizioni hanno preferito, di fatto, azzerare settimane di lavoro delle Circoscrizioni stesse che, di concerto con l’Amministrazione e con la Commissione consiliare competente, avevano concordato un testo con numerosi emendamenti sui quali, appunto, avremmo potuto e voluto lavorare insieme. Le forze di maggioranza hanno comunque mostrato unitarietà di intenti e sinergia su un tema delicato come quello del decentramento, mostrando di voler proseguire su una strada che, seppur resa difficoltosa dalla mancanza di fondi e di personale che affliggono oggi la maggior parte dei Comuni, resta l’unica possibile per saldare la politica ai territori e ai loro bisogni reali“.

La nota dei presidenti delle otto circoscrizioni cittadine Massimo Castiglia (I), Mario Greco, (II), Antonino Santangelo (III), Silvio Moncada (IV), Fabio Teresi (V), Michele Maraventano (VI), Giuseppe Fiore (VII) Marco Frasca e Polara (VIII), che aggiungono: “Siamo stanchi di essere presi in giro. Decentrare i servizi significa avvicinare sempre di più i cittadini alle Istituzioni. E noi che rappresentiamo i cittadini che ci hanno eletto, non possiamo apparire deboli per colpe non nostre. Ci confronteremo fin da subito con i nostri rispettivi consigli ma è già nostro intendimento, vederci Lunedì 1 Marzo a Piazza Pretoria per consegnare “simbolicamente” le chiavi delle Circoscrizioni al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale“.

Non sono state sufficienti ben due diffide e il conseguente commissariamento da parte dell’Assessorato Regionale agli Enti Locali, per spingere il Consiglio Comunale ad approvare il regolamento sul decentramento che avrebbe devoluto alle Circoscrizioni, i poteri stabiliti dalla Legge. Dal 2017 ad oggi, su nostra sollecitazione, in nome e per conto anche dei 72 consiglieri di circoscrizione eletti, abbiamo incontrato numerose volte il Sindaco, gli Assessori al Decentramento che si sono succeduti, il Presidente del Consiglio Comunale, le Commissioni Consiliari, il Segretario Generale e gli Uffici Competenti affinché anche Palermo avesse un decentramento degno della quinta città d’Italia. Nonostante il termine perentorio di ulteriori 7 giorni concessi dal Commissario ad acta per approvare il nuovo regolamento sul decentramento e le proposte di modifica pervenute dalle Circoscrizioni e dagli Uffici, nella seduta di ieri il Consiglio comunale non è riuscito ad approvare l’atto deliberativo, dando l’ennesima dimostrazione di scarsa attenzione verso il Decentramento e mancanza di rispetto istituzionale“.

Bellolampo. Gelarda: “20 mila tonnellate di rifiuti nel piazzale. Nessun investimento su polo tecnico”

In qualità di consigliere comunale ho effettuato una visita alla discarica di Bellolampo dove, nel piazzale, sono ammucchiate ancora 20mila tonnellate di rifiuti così come vengono raccolti in strada, il cosiddetto tal quale, mentre la città è piena di spazzatura“, lo ha dichiarato Igor Gelarda, capo gruppo Lega a Palazzo delle Aquile.

La situazione è tragica, mentre si attende l’autorizzazione della Regione per abbancare altre 140 mila tonnellate nella sesta vasca. E che comincino i lavori per la settima, che darà un altro periodo di respiro. Ma non è risolutiva in una città che non supera il 20% di differenziata. La verità è che non c’è stato nessun investimento da parte di questa amministrazione per fare diventare Bellolampo un polo tecnico per il trattamento dei rifiuti. Cosa che abbasserebbe i costi e permetterebbe anche di aumentare quantità e qualità della differenziata“, ha concluso Gelarda.

 

Coronavirus, slitta il nuovo Dpcm: confermato il divieto di spostamento tra le Regioni

Ecco il primo provvedimento anti Covid del neo Premier, Mario Draghi.

Le Regioni chiedono di accelerare con la campagna vaccinale e di iniziare ad attuare il monitoraggio e  di conseguenza una modifica del colore a inizio settimana e non venerdì. “Si ritiene indispensabile procedere ad una revisione dei parametri e alla contestuale revisione del sistema delle zone, nel senso della semplificazione, che passi funzionalmente anche da una revisione dei protocolli per la regolazione delle riaperture, in senso anche più stringente laddove necessario”.

Resta in vigore il divieto di spostamento tra le Regioni che ha subito una proroga di 30 giorni, adesso si attende il nuovo Dpcm visto che quello attuale scadrà il prossimo 5 marzo. I presidenti di Regione, scrive gds.it,  chiedono di inserire nella cabina di regia politica anche i ministri economici “…al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese, in via strutturale lo stesso provvedimento che introduce restrizioni per il Paese e poi restrizioni particolari per singoli territori – si legge nel documento della stessa Conferenza –  deve anche attivare gli indennizzi e salvaguardare le responsabilità, garantendo la contestualità a prescindere da chi adotta il provvedimento. È necessario, inoltre, condividere maggiormente i provvedimenti”.

 

Contenzioso Amat-Comune. Orlando: “Tavolo tecnico per soluzione condivisa”

In riferimento al contenzioso Amat/Comune, il sindaco Orlando fa presente che “la situazione è stata ed è oggetto di incontri che da tempo hanno esaminato e superato alcune divergenze interpretative. Con riferimento invece ad alcuni orientamenti non univoci della Commissione tributaria e Giurisdizione, si è convenuto di procedere, tramite un apposito tavolo da me convocato, al periodico monitoraggio e confronto per porre in essere ogni necessario e consentito intervento dell’Amministrazione comunale“.

Siamo impegnati – continua Orlando – a giungere ad una soluzione per evitare che il prosieguo del contenzioso possa arrecare danni sia all’amministrazione comunale che all’Amat“.

La prossima periodica riunione del tavolo di confronto è stata fissata giorno 16 febbraio.

A Brancaccio situazione di degrado, Chinnici e Giaconia: “Tavolo operativo che prenda in carico la situazione dell’area”

Dopo il sopralluogo delle scorse settimane nell’area industriale di Brancaccio, constatata la situazione di grave degrado e l’impressionante quantità di rifiuti ammassati in strada, abbiamo chiesto al sindaco l’istituzione di un tavolo che prenda in carico fattivamente la situazione dell’area, che dovrebbe costituire fiore all’occhiello del territorio cittadino, vista anche la presenza significativa di attività produttive e imprenditoriali. Al tavolo di oggi, coordinato dall’assessore Marino, hanno partecipato anche il vicesindaco Giambrone, l’assessora Prestigiacomo, il comandante della polizia municipale Messina, insieme al dott. Fradella della Rap, all’avv. Fiorino, all’Ing. Collura in rappresentanza dell’IRSAP e al rup dei lavori Sergio Salonia. Insieme abbiamo tracciato un percorso di sinergia fra le istituzioni, in cui auspichiamo sia presto coinvolta anche la Regione, perché la zona industriale non sia più terra di nessuno, ma venga anzi rilanciata, a partire dagli interventi di riqualificazione che l’Irsap sta già effettuando e che riguarderanno anche l’illuminazione e la segnaletica, per proseguire con interventi mirati a un maggiore controllo del territorio e al recupero del decoro urbano”. Lo hanno dichiarato Valentina Chinnici e Massimo Giaconia, consiglieri di Avanti Insieme a Palazzo delle Aquile.

Palermo, PRUSST Grande Migliore: no del consiglio comunale, Orlando: “Scelta inspiegabile”

Ha trovato riscontro negativo in Consiglio comunale a Palermo il PRUSST di Grande Migliore, il grande magazzino chiuso ormai da anni che versa in stato di abbandono dopo il fallimento della società proprietaria.
Non l’ha presa bene il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che ha detto “A nome di tutta la Giunta esprimo il dissenso per la scelta del Consiglio Comunale  di respingere, senza alcun voto contrario, la nuova convenzione tra l’Amministrazione comunale e la curatela fallimentare dell’ex azienda Grande Migliore che opera in conformità alle procedure e con le garanzie previste dalla competente autorità giudiziaria. Una scelta inspiegabile che arrecherà danno all’economia della città e ai lavoratori che, dopo aver perso il posto di lavoro, attendono la vendita degli immobili per recuperare parte delle risorse dovute. L’area in questione è stata già trasformata a seguito della approvazione del PRUSST nel 2007 e, al fine di evitare l’abbandono e il degrado, la Giunta riproporrà l’atto deliberativo al Consiglio comunale”.

Il voto contrario del Consiglio comunale sul progetto di sistemazione dell’area dell’ex Grande Migliore è una pugnalata diretta alla città, che consegna una nuova incompiuta nel quartiere Cruillas. Il nostro sostegno in Aula non è stato sufficiente a neutralizzare l’inaspettata astensione e l’assenza di una maggioranza spaccata anche su un atto la cui valenza pubblica andava perseguita. Il MoVimento 5 Stelle ha votato a favore in quanto il completamento dei lavori rappresentava un’opportunità per rendere quell’area nuovamente appetibile così da promuovere una qualche forma di sviluppo commerciale di cui avrebbero beneficiato i cittadini palermitani. Il rischio è che adesso quei locali restino abbandonati per tanto, anzi troppo, tempo“. Lo hanno dichiarato i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle a Palazzo delle Aquile, Antonino Randazzo, Rosalia Viviana Lo Monaco e Concetta Amella

Se avessi fatto parte del Consiglio Comunale, che nel febbraio del 2007 approvò il progetto definitivo relativo all’intervento in variante urbanistica dell’area ex Grande Migliore, mi sarei fermamente opposto“, ha detto il consigliere comunale di Avanti Insieme, Massimo Giaconia. “Ovviamente, non per contrarietà all’espansione di una attività produttiva, come nel caso dell’Azienda “Migliore Spa”, che poi purtroppo è fallita, ma per le obbrobriose opere che allora furono concesse, soprattutto la realizzazione di una passerella area in acciaio, che attraversa sopra la via Oliveri Mandalà e che collega l’edificio commerciale Grande Migliore con il parcheggio a tre piani in via Buzzanca, di grande impatto ambientale che ha deturpato quella parte di territorio. Opere completate al 80%, ferme da più di dieci anni lasciati nell’abbandono e l’incuria“.
In Consiglio Comunale abbiamo dato l’esito definitivo alla proposta di deliberazione che, se fosse stata approvata, avrebbe autorizzato il rinnovo della convenzione urbanistica, consentendo alla Curatela del fallimento “Migliore S.p.A.” e “Migliore parcheggi” di poter vendere gli immobili acquisiti dal fallimento. In tutte le sedute in cui si è trattata tale delibera, ho rappresentato la necessità, a tutela della pubblica incolumità e dell’Ente Comune, di impegnare la Curatela Fallimentare a sottoporre la passerella area ad un accertamento tecnico preventivo, affinché fosse stato possibile verificarne l’attuale efficienza strutturale, considerato che sono trascorsi 11 anni dalla sua realizzazione. Proposta che ho tramutato in emendamento respinto con 12 voti favorevoli, 16 astenuti e nessuno contrario.
La proposta contenuta nel mio emendamento pensavo trovasse ampio accoglimento, considerato che avrebbe consentito al Comune di Palermo di poter esigere dalla Curatela Fallimentare un accertamento tecnico preventivo della passerella a tutela, soprattutto della pubblica incolumità. La delibera, per la quale ho espresso voto di astensione è stata respinta dal Consiglio Comunale“, conclude Giaconia.

 

RAP. Orlando: “Nessun problema finanziario. Sindacati revochino agitazione per non danneggiare la città”

Si è svolto  un incontro fra Amministrazione comunale, RAP e consiglieri comunali di maggioranza per affrontare alcune problematiche inerenti allo sviluppo di RAP anche sul piano economico finanziario.

L’incontro si è svolto a conclusione di una serie di altri  che la maggioranza ha tenuto nei giorni scorsi con tutte le partecipate per avere un quadro aggiornato delle situazioni societarie e delle loro prospettive.

Nel corso della riunione è emerso che “le questioni inerenti agli aspetti economico-finanziari evidenziate dalla RAP nei giorni scorsi – dichiarano l’assessore Sergio Marino e il presidente Giuseppe Noratasono stati oggetto di un adeguato necessario approfondimento, che ha portato il sindaco e l’intera Amministrazione a confermare il dovuto impegno per la soluzione di tutte le problematiche, facendo emergere le azioni necessarie per garantire all’azienda certezza sulla solidità dei conti”.
L’approvazione del PEF-TARI 2020 – sottolinea Norata – nella piena garanzia dell’equilibrio economico-finanziario, la piena copertura finanziaria degli extracosti anche nel 2021 e del contratto di servizio con l’integrità dei servizi gestiti da RAP in conformità a quanto deliberato dal Consiglio Comunale, pongono la società in una situazione di piena tranquillità dello sviluppo societario e per questo ringraziamo il sindaco per gli impegni assunti e confermati in questi ultimi giorni”.
L’Amministrazione – conferma Marino – ha costantemente dedicato la necessaria attenzione alla tenuta dei conti della RAP e, in pochissimi giorni, ha posto in essere ogni ulteriore utile azione, non solo volta alla salvaguardia ma anche allo sviluppo dell’azienda. I lavoratori non hanno nulla da temere poiché i conti dell’azienda sono in ordine. Ed è proprio questa tranquillità che impone di assumere ogni iniziativa utile a garantire il miglioramento dei servizi, anche attraverso il potenziamento del personale in servizio, cui occorre dare ampio riconoscimento del proprio impegno. In questo contesto rientrano anche il completamento delle procedure di mobilità e le progressioni interne ma non solo”.

Ulteriore conferma dell’assenza di elementi di rischio viene dal presidente Norata che sottolinea come “in questi ultimi giorni sia il sindaco sia i massimi dirigenti del Comune hanno confermato la possibilità e l’impegno a varare nei prossimi giorni il PEF-TARI 2020, dare piena copertura al contratto di servizio, garantire i servizi affidati alla RAP e avviare, entro fine marzo, la graduale liquidazione di crediti vantati dalla società. Il completamento di tale percorso – conclude Norata – renderà possibile la contestuale chiusura, entro fine marzo, della procedura di mobilità interaziendale (RESET) e delle progressioni di carriera per i dipendenti della RAP”.

A conclusione della riunione, il sindaco ha ribadito che l’Amministrazione e la RAP “sono impegnate sul fronte della impiantistica sia a Bellolampo, con l’utilizzo della VI vasca appena autorizzato dalla Regione e in attesa che proceda l’iter di realizzazione della VII, sia in città con il potenziamento della raccolta differenziata tramite nuovi CCR e nuove dotazioni strumentali, possibili grazie a circa 40 milioni di euro complessivi di fondi regionali, statali e comunitari anche a valere sul Recovery plan. La RAP non ha alcun problema di solidità dei conti – ha concluso il sindaco, che ha quindi esortato le Organizzazioni sindacali “a revocare lo stato di agitazione a maggior ragione perché sarebbe un grave danno per la città determinare una situazione di crisi igienico-sanitaria nel periodo di pandemia che stiamo attraversando. I cittadini hanno diritto ad una città sempre più pulita e priva di intollerabili conferimenti di rifiuti ingombranti”.

Pedonalizzazione dell’area urbana, il presidente del consiglio comunale scrive al Sindaco: “Immotivato il ritardo accumulato”

via maqueda palermo

Con successiva deliberazione n. 11 del 10.04.2015 il Consiglio Comunale ha provveduto ad aggiornare il Piano delle pedonalizzazioni.Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, ha inviato al sindaco una nota inerente al PGTU ed alle pedonalizzazioni dell’area urbana.

Con deliberazione di C.C. n. 365 del 29/10/2013 – scrive Salvatore Orlando – il Consiglio Comunale ha adottato il PGTU e il Piano di pedonalizzazione dell’area urbana quali strumenti di pianificazione per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati”.

“Allo scrivente – continua Salvatore Orlando – appare del tutto immotivato il ritardo accumulato nel dare attuazione a quanto previsto dal Consiglio Comunale soprattutto alla luce dei risultati positivi prodotti dalle poche aree pedonalizzate sia in termini ambientali che socio-economici. Si rappresenta che, rispetto a quanto previsto dagli strumenti di programmazione, sono solo 42 i tratti pedonalizzati a fronte dei 164 previsti, mentre 108 sono ancora da pedonalizzare e 14 sono oggetto di deliberazione di G.C. ma non di successiva ordinanza”. I

“Si chiede un Suo personale intervento – conclude il presidente del Consiglio comunale – a dare impulso all’attuazione di quanto previsto negli strumenti di programmazione”.

Cimitero dei Rotoli, Gelarda, Anello e Figuccia (Lega Palermo): “Riscontrate nuove irregolarità”

Il cimitero dei Rotoli è diventato ormai una vergogna nazionale, simbolo dello sfacelo in cui Leoluca Orlando ha ridotto questa città. Dopo le sanzioni da parte dell’Asp per le carenze igienico sanitarie all’interno del cimitero, dove si trovano senza degna sepoltura quasi 700 salme, adesso anche la Soprintendenza ai BBCC ravvisa delle irregolarità”, lo dichiarano i consiglieri della Lega, Igor Gelarda, Alessandro Anello e Sabrina Figuccia.

In risposta ad una nota del gruppo consiliare della Lega di Palermo sulle autorizzazioni relative alla tensostruttura che ospita le salme – tensostrutture che nel frattempo sono diventate due – la neo soprintendente, Selima Giuliano, ha risposto che nessuna struttura amovibile è stata mai autorizzata per l’occupazione dei viali dell’area monumentale del cimitero. Anzi, che non è stata fatta mai alcuna richiesta in questo senso” aggiungono i tre consiglieri.

Nonostante il cimitero dei Rotoli sia un bene storico artisti cotutelato e vincolato e, quindi, l’esecuzione di qualsiasi opera o lavoro al suo interno debba essere autorizzato, così come prevede il Codice dei Beni culturali. Non capiamo poi come il sindaco Orlando abbia dichiarato pochi giorni fa a “Mi manda Raitre”, che stava per  ottenere un nullaosta rapido. Se fino a pochi giorni fa non lo aveva mai chiesto. È di ieri l’ennesima promessa di 1000 posti al Sant’Orsola, speriamo che si concretizzino presto, ma non rappresentano la  vera soluzione al problema, solo la posticipazione di una emergenza che si risolverà con la realizzazione del nuovo cimitero”, concludono gli esponenti del Carroccio.

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