Cimiteri. Centrodestra: “Orlando campione del mondo di scaricabarile, per emergenza la colpa è degli altri”

Siamo inorriditi per quanto dichiarato dal sindaco Orlando secondo il quale nessuna soluzione è venuta da parte del consiglio comunale per l’emergenza, da lui non risolta in qualità di sindaco e di assessore al ramo, al cimitero dei Rotoli. Ci vergogniamo anche un po’ per lui, che alla fine nella carriera ormai sembra aver perso qualsiasi contatto con la realtà. Il consiglio comunale non deve proporre le soluzioni che lui non è stato in grado di dare negli ultimi 30 anni. Se non è più in grado di fare il sindaco, si dimetta. Semmai lui dovrebbe venire a ringraziare personalmente, ad uno ad uno, tutti i consiglieri comunali perché si sono impegnati ad affrontare a 360° un problema che lui non è riuscito a risolvere. Ed è solo grazie al dibattito che si è sollevato in consiglio che il sindaco si è resoconto realmente di una tragedia che lo ha portato, fino ad ora in maniera assolutamente inconcludente, a cercare di trovare una soluzione. Adesso vorremmo meno chiacchiere e meno comunicati stampa da parte del sindaco, vogliamo che dia degna  sepoltura a quei morti, e se non è in grado di farlo che se ne vada”. Lo hanno dichiarato congiuntamente i consiglieri comunali di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC a Palazzo delle Aquile.

Piano Sud 2030, M5S: “A breve assunzioni di 10 mila giovani per sostenere regioni ed enti locali”

Il Movimento 5 Stelle, rappresentato dai deputati alla Camera Roberta Alaimo e Filippo Perconti, ha incontrato il direttore generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale Massimo Sabatini.

Abbiamo trattato e approfondito con il direttore generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale di tematiche come il Piano Sud 2030, Rigenerazione Amministrativa, Aree Interne con un focus sulle zone Sicane e del Calatino, e sull’apertura alla creazione di nuove aree interne“.

Lavoriamo per promuovere lo sviluppo del Mezzogiorno grazie a progetti di rigenerazione amministrativa che mirano a sostenere le Regioni e gli Enti Locali. Per esempio, è prevista l’assunzione di 10 mila giovani e a breve si inizierà con i primi 2.800 tecnici“, dichiarano Alaimo e Perconti.

Uno degli strumenti della nuova politica territoriale prevista nel Piano Sud 2030, per esempio, è il rilancio della Strategia nazionale aree interne. Continua l’impegno per inserire i comuni del corleonese nella SNAI per avviare lo sviluppo e l’inclusione di queste aree che rischiano, soprattutto in seguito all’emergenza sanitaria, di subire un ulteriore aggravio della già difficile situazione in cui versano. Per supportare gli Enti Locali nella programmazione, è prevista una conferenza online con il Comitato Tecnico Aree Interne”, conclude Roberta Alaimo.

Incontro di maggioranza, Orlando: “Confermata la volontà di proseguire insieme il percorso”

L’incontro di maggioranza, che ha visto un lungo e articolato confronto tra i capigruppo consiliari della coalizione e tutti gli
assessori, ha confermato la volontà di proseguire insieme il percorso amministrativo e politico avviato nel 2017, proprio a partire da quel
programma, dalla sua visione e dai suoi obiettivi. Ciò anche in considerazione della sua necessaria attualizzazione che il mutato
scenario cittadino e le emergenze di questi mesi impongono“. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Edilizia privata Palermo: nuovo Superedi, riorganizzazione interna, azioni formative e incremento ore dipendenti

Una serie di interventi e azioni nel settore dell’edilizia privata a poco meno di un anno dal suo insediamento. Li ha illustrati, insieme al sindaco Leoluca Orlando, l’assessore all’Edilizia privata Vincenzo Di Dio nel corso di una videoconferenza stampa che si è svolta oggi pomeriggio da remoto.
L’assessore ha sottolineato il ruolo che nell’organizzazione del lavoro e l’implementazione delle nuove soluzioni ha avuto la costituzione di un tavolo permanente con gli ordini professionali del settore tecnico per affrontare le principali questioni operative in tema di pratiche edilizie. Ne sono scaturiti una nuova evoluzione dello sportello online Superedi per potenziarne le funzionalità; azioni formative congiunte tra funzionari comunali e professionisti; un piano per istituire il ricevimento dei tecnici tramite videoconferenza; 400 pratiche cartacee di allaccio fognario (cioè l’arretrato storico) tutte già istruite e circa 100 di queste già emesse; le riorganizzazioni interne per fare fronte ai grandi carichi di lavoro e alle difficoltà causate dall’emergenza Covid; e le prospettive aperte dall’incremento del numero di ore dei dipendenti part time e dai bandi per le posizioni organizzative. Per l’assessore Di Dio, “sono stati raggiunti diversi risultati per rendere sempre più efficienti i servizi all’utenza in un settore chiave per lo sviluppo sostenibile della città“.
Il sindaco ha sottolineato come alla base del lavoro dell’Assessorato in questo periodo “sono stati posti due capisaldi: il dialogo e il coinvolgimento con le professioni e l’innovazione digitale e tecnologica. La pandemia ci ha costretto a passare al digitale, ma in tanti aspetti della nostra vita quotidiana questo ‘obbligo’ è divenuto piuttosto una opportunità; quella di ampliare i nostri orizzonti e le potenzialità complessive del sistema città“.
In primo piano nel lavoro svolto negli ultimi mesi sono stati posti, quindi, anche i rapporti con il mondo delle professioni.Una utenza prettamente tecnica numericamente ristretta – ha ricordato il sindaco – ma particolarmente significativa per il ruolo di mediazione con i cittadini che ad essa si affidano per la predisposizione e la presentazione delle pratiche edilizie“.
Motivo per il quale si è deciso di istituire un tavolo tecnico permanente che si riunisce con frequenza quasi settimanale e che ha contribuito alla nuova evoluzione del portale online Superedi. Le novità relative al portale online riguarderanno non soltanto il modello operativo ma, ancor prima, la procedura per l’inserimento delle pratiche nella piattaforma. Se per esempio viene immessa nel sistema una comunicazione di inizio lavori asseverata, la cosiddetta Cila, occorre che il professionista incaricato sappia quali sono tutti gli allegati necessari e, soprattutto, che riceva riscontro dal sistema appena li ha inseriti tutti. Finora non è stato così e a volte, quando le pratiche risultavano incompiute, sorgevano equivoci tra uffici e i professionisti, con conseguenti rallentamenti dell’iter. Nella nuova versione di Superedi il sistema guiderà il professionista nel completamento della presentazione della pratica, garantendo un controllo della completezza della documentazione necessaria.

Il nuovo sistema, realizzato da Sispi, è attualmente in fase di collaudo e diverrà operativo entro poche settimane.
Dall’assessore anche l’annuncio di un’ulteriore fase di sviluppo già in stato avanzato, che potrà realizzarsi una volta messo in rete il nuovo Superedi. Si tratta del collegamento tra il sistema comunale e la piattaforma sismica del Genio civile per creare un sistema integrato nel quale i documenti, le informazioni e i riscontri in possesso dei due enti procedano di pari passo. In questo modo, quando si tratta di pratiche in cui va coinvolto anche il Genio civile, la documentazione inserita dai professionisti in una piattaforma saranno automaticamente disponibili anche anche nella piattaforma dell’altro ente. L’obiettivo è fare in modo che i dati e i passaggi procedurali siano sempre reciprocamente incrociati e aggiornati via via che gli atti vengono compiuti. “Su questo – ha ricordato l’assessore – si sono già svolti numerosi incontri anche con i tecnici della Regione e di Sispi“.
Il rafforzamento della collaborazione con le categorie professionali coinvolte nelle pratiche edilizie riguarderà anche la formazione.

All’interno del tavolo tecnico – ha spiegato l’assessore Di Dio – abbiamo predisposto il programma per avviare un corso di formazione congiunto nel quale anche i funzionari dell’ufficio saranno docenti, con l’auspicio che alle ore di docenza dei funzionari partecipino i responsabili del procedimento dello Sportello unico per l’edilizia, il SUE, in modo che le risposte date ai professionisti siano note anche ai funzionari dell’ufficio e i comportamenti possano essere uniformati. Abbiamo già la piattaforma e stiamo definendo con il segretario generale le modalità di partecipazione dei dipendenti. Il primo corso potrà partire il mese prossimo e, se le adesioni saranno molte, lo replicheremo”.

Il miglioramento dei servizi procede anche sul fronte dell’utilizzo della comunicazione digitale per i servizi all’utenza. Se l’emergenza da Covid-19, per un verso, ha posto gli uffici dell’assessorato in una condizione di maggiore difficoltà, dovuta all’alta percentuale di dipendenti in smart working, per altro verso ha fornito lo spunto per una evoluzione in senso più tecnologico dei contatti tra i funzionari e i professionisti utenti.

La pandemia ha certamente creato ostacoli ma non deve diventare un alibi – ha sottolineato Di Dio – e quindi per fare fronte alla situazione abbiamo da subito dato agli uffici un nuovo assetto che consentisse di portare avanti l’attività. È chiaro che il lavoro non in presenza ha però reso molto complicato per gli utenti contattare gli uffici. La pandemia ci ha però insegnato la possibilità del collegamento a distanza in videochiamata e stiamo quindi lavorando per attivare una nuova modalità di ricevimento dei professionisti su piattaforma online, previa prenotazione”.

“In ogni caso – ha aggiunto l’assessore – chiederemo al segretario generale che, in deroga alle disposizioni sul lavoro agile, almeno i titolari di posizioni organizzative oppure i funzionari responsabili di unità operative possano essere più presenti in ufficio”.

Un importante supporto alle attività degli uffici dell’edilizia privata potrà arrivare, inoltre, dall’incremento del numero di ore dei dipendenti part time proposto dalla Giunta e recentemente deliberato dal Consiglio comunale. In atto, infatti, il personale di tutto il  SUE conta 31 tecnici, di cui sedici a part-time, e 30 amministrativi, di cui 13 a part-time, ed è chiaro che in termini di numero e di ore effettive di si tratta di una dotazione risicata per il carico di lavoro di questo ufficio.

L’incremento orario – ha commentato Di Dio – sarà in realtà qualcosa di meglio e di più che assunzioni ex novo, perché si tratta di aumenti di orario per il personale che è già inserito, formato e qualificato. Un ulteriore supporto lo aspettiamo dai bandi per le posizioni organizzative, i primi dei quali già avviati, perché all’interno sono previste anche alcune posizioni organizzative tecniche”.
Dall’assessore all’Edilizia Privata, infine, un cenno al superamento della criticità legata a un numero consistente di pratiche per allacci fognari inevase che si erano accumulate.

“È successo – ha spiegato l’assessore Di Dio – che quando la procedura è diventata online c’erano già 400 pratiche cartacee in attesa. Allora abbiamo formato due gruppi facendo un sacrificio enorme rispetto alle dimensioni dell’ufficio: sei tra tecnici e amministrativi sono stati destinati esclusivamente ai fascicoli cartacei e anche alle pratiche online per evitare che anche queste iniziassero a storicizzarsi. Il risultato è che 100 pratiche sono state già emesse e le altre 300 sono istruite, e alcuni passaggi ora dipendono da altri soggetti coinvolti”.

Prosecuzione cantieri di servizio, Giaconia (Avanti insieme): “A dicembre approvato un atto d’indirizzo da me proposto, che andava verso questa direzione”

Quanto riferito dall’assessore e dagli Uffici alla Terza Commissione è la conferma di una notizia trapelata giorni fa, che ho accolto con soddisfazione, poiché in linea con la volontà espressa dal Consiglio Comunale, che lo scorso 16 dicembre ha approvato all’unanimità un atto d’indirizzo da me proposto, che andava proprio verso questa direzione. Ovvero, l’utilizzo delle economie del finanziamento regionale destinato al Comune di Palermo per i primi tre mesi di attività dei Cantieri per la prosecuzione di altri tre mesi“, lo dichiara il consigliere comunale Massimo Giaconia, del Gruppo Avanti Insieme, che aggiunge – “In Terza Commissione Consiliare, abbiamo audito l’assessore Marino e gli uffici del Settore ‘Decoro Urbano e del Verde’, rappresentati dalla dott.ssa Paola Di Trapani e dall’ing. Mario Manetta, in merito alla prosecuzione delle attività dei Cantieri di Servizi ultimate il 30 dicembre scorso. L’assessore Marino e la dott.ssa Di Trapani, nel corso della seduta, hanno confermato che il sindaco, alla luce della norma approvata dall’Assemblea Regionale (art.1 legge Regionale 30 del 2020), che prevede la prosecuzione delle attività dei Cantieri di Servizio già avviati, giorno 11 gennaio scorso ha formalmente richiesto al Dipartimento Regionale del Lavoro la prosecuzione delle attività per altri tre mesi. Nel corso della stessa audizione, gli uffici hanno informato la Commissione di avere da tempo completato la procedura per l’ottenimento dell’anticipazione del 20 per cento delle risorse economiche da parte della Ragione, la quale, però, pur avendo emanato i decreti di finanziamento non ha ancora provveduto all’effettivo trasferimento, indispensabile per il pagamento delle spettanze ai soggetti partecipanti”.

Tra qualche giorno, non appena la Regione Siciliana autorizzerà il Comune di Palermo per la persecuzione dei Cantieri, i partecipanti riprenderanno le importanti attività di giardinaggio, manutenzione e custodia che hanno svolto durante i primi tre mesi a supporto dei dipendenti comunali del Settore Verde, coordinati dai Rup e dai capigiardinieri, presso le ville storiche di proprietà del Comune, migliorandone le condizioni“, conclude Giaconia.

Ponte Corleone, Totò Orlando scrive al ministro De Micheli: “Nominare un Commissario per la messa in sicurezza”

I lavori di messa in sicurezza e ammodernamento del ‘Ponte Corleone’ di Palermo non possono più attendere: per questo ho chiesto al ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli di valutare la nomina di un commissario straordinario per gli interventi necessari e di individuare un canale di finanziamento per l’opera”.

Lo dice il presidente del Consiglio comunale di Palermo, Totò Orlando, che ha inviato una lettera al ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli, in merito alla condizione del ponte Corleone, situato lungo la Circonvallazione di Palermo, sul fiume Oreto, che da tempo evidenzia numerose criticità. Nella lettera Totò Orlando ripercorre una serie di interventi previsti negli anni passati e mai attuati, comprese le previsioni contenute nel “Patto per Palermo” del 2016.

“La tragica vicenda di Genova, con il crollo del Ponte Morandi – continua Totò Orlando – ha messo in risalto l’assoluta necessità di costante manutenzione delle infrastrutture e l’approvazione nel 2020 delle ‘Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti’ da parte del Ministero delle Infrastrutture rappresenta uno straordinario risultato tecnico e politico raggiunto proprio dal Ministro De Micheli. La nomina di un commissario straordinario dotato dei poteri di legge e della disponibilità̀ finanziaria – aggiunge il presidente del Consiglio comunale – permetterebbe di presidiare celermente il ponte attraverso strumenti di monitoraggio strutturale di ultima generazione, di individuare la struttura tecnica in grado di predisporre nel più̀ breve tempo possibile il progetto esecutivo di manutenzione e adeguamento strutturale del ponte anche dal punto di vista sismico, di rendere cantierabile l’intervento e provvedere all’affidamento delle opere, garantendo la trasparenza delle procedure di legge e l’affidabilità̀ dell’operatore economico incaricato. Si tratta di un intervento necessario non solo per i cittadini di Palermo – conclude Orlando – ma anche per l’importanza che quell’asse viario ha dal punto di vista economico e commerciale”.

 

Bellolampo: progetto di chiusura VI vasca in via di approvazione

Si è svolta la seconda seduta di conferenza di servizio, coordinata dall’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente, per discutere la fattibilità tecnica del progetto di chiusura definitiva della VI vasca di Bellolampo. La RAP ha risposto, ancora una volta, a tutte le richieste di chiarimenti da parte degli organi coinvolti, già peraltro inserite nel portale specifico per le procedure di VIA -VAS (Valutazione Impatto Ambientale).
A sostegno dell’intervento, la RAP ha prodotto studi scientifici, alquanto analitici, volti a dimostrare la bontà della scelta di abbancare sia il rifiuto biostabilizzato che il sopravaglio (le stesse modalità  sono state già attuate in passato e previste a norma di legge per la realizzazione della vasca medesima ). La presenza del sopravaglio unitamente al rifiuto biostabilizzato, infatti, conferisce la necessaria stabilità al corpo dei rifiuti.

Le osservazioni riguardavano le richieste di chiarimento sul pacchetto relativo “alla chiusura sommitale finale della sesta vasca“. La RAP in particolare ha chiarito le scelte progettuali adottate caratterizzate dall’utilizzo di materiali geocompositi che migliorano l’efficienza del sistema ed in particolare l’utilizzo di georete anziché strati di pietrame e di un telo impermeabile anziché di uno strato di argilla, tutte soluzioni tecniche atte a migliorare le performance di impermeabilità del  sistema complessivo,  la stabilità  dell’intervento facilitandone la posa in opera dei materiali ed evitando altresì di utilizzare risorse naturali e ridurre i trasporti relativi. Gli interventi proposti sono tutti volti a garantire la sicurezza e la tutela dell’ambiente.

Sarà ora compito del Comitato Tecnico Scientifico valutare e accogliere i chiarimenti forniti da Rap  e sciogliere le prescrizioni degli enti per procedere definitivamente all’utilizzo della sesta vasca per l’abbancamento dei 140 mila mc, finalizzato alla chiusura finale della stessa. Successivamente, a fine mese, sarà attesa l’ultima conferenza di servizio decisoria.

Si esprime pieno apprezzamento sull’attività di esame del progetto da parte del Dipartimento Regionale dell’Ambiente e della Commissione tecnica Scientifica dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente che sta di fatto svolgendo un’azione rapida ed efficace al fine di tutelare l’interesse pubblico – dichiarano il presidente Norata e il direttore Li Causi – . Confidiamo nelle valutazioni che il Comitato tecnico scientifico saprà dare  dopo i relativi chiarimenti da parte dell’azienda –, onde evitare di mettere in crisi il sistema di raccolta e trattamento finale dei rifiuti di Palermo con il  conseguente rischio di una emergenza sanitaria in città. È chiaro che l’attuazione di quanto verrà prescritto dagli Organi di Controllo regionale sarà pedissequamente attuato, in conformità alla normativa vigente“.
Dalla riunione – fanno sapere il presidente Giuseppe Norata e il  Direttore Generale della RAP Roberto Li Causi–  è emersa la bontà della scelta progettuale operata dalla Rap poiché la quasi totalità delle osservazioni presentate dagli Enti pubblici coinvolti sono state esaustivamente chiarite e la RAP ha fornito tutti i relativi riscontri a sostegno della scelta progettuale“.

Ponte di Corleone interdetto ai mezzi pesanti, Gelarda (Lega Palermo): “Traffico intenso in città”

Il Ponte di Corleone da ieri è stato interdetto definitivamente al traffico di mezzi pesanti, con tanto di cartellonistica stradale e controlli della Polizia Municipale. “Il ponte in questione continua a non restare sicuro, anche se non ci sono pericoli immediati di crolli, così apprendo dagli uffici” –  a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile, Igor Gelarda.

I camion sono stati deviati, con un percorso estremamente lungo e farraginoso all’interno della città, provocando un peggioramento del traffico che ha superato i livelli di caos a cui eravamo purtroppo rassegnati. Mezzi pesanti che passeranno, tanto per capirci, da corso Tukory, via Perez, via giafar, corso dei mille, piazza Torrelunga oppure via Montepellegrino, già di loro infestate da un traffico inaccettabile“, aggiunge Gelarda che conclude – “Purtroppo, quando la parola programmazione non esiste nel vocabolario degli amministratori locali, i risultati sono questi. Forse la scommessa è quella di riuscire ad essere l’unica città d’Italia ad avere traffico anche durante il lockdown”. In riferimento alla replica degli assessori Catania e Prestigiacomo, che riportiamo di seguito, Gelarda ha risposto: “Come mai se l’ordinanza che impedisce il traffico dei mezzi pesanti sul ponte Corleone è del novembre del 2019, solo il 30 dicembre 2020 si è pensato di comunicare itinerari alternativi per i veicoli pesanti? Fino ad oggi questi mezzi pesanti che strada hanno percorso? La verità è che soltanto da pochissimi giorni questa ordinanza viene fatta applicare in maniera più rigida. Con conseguente deviazione del traffico dei camion  all’interno della città, cosa che prima non avveniva. E questa la novità che ho colto io nel mio comunicato dell’altro giorno, mentre i palermitani si sono accorti della aumento del traffico In alcune zone già trafficate della città. Quindi nessuna informazione parziale ma una constatazione di un dato di fatto. Nei prossimi giorni veglieremo che questa ordinanza venga applicata, rigidamente, ogni giorno, sul ponte Corleone“.

Non c’è alcuna modifica all’organizzazione della circolazione veicolare sul ponte di Corleone la cui regolamentazione è stabilita dall’ordinanza  1447 del 28/11/2019 (che si allega).L’unica novità è rappresentata da una nota del dirigente del servizio mobilità urbana (che si allega) con la quale si comunicano al comando di Polizia municipale gli itinerari alternativi per i veicoli con massa superiore a quella prevista dall’ordinanza, al fine di posizionare una segnaletica aggiuntiva. Al consigliere sarebbe bastata una telefonata per evitare questa brutta figura. Per quanto attiene la sicurezza del ponte, dalle analisi fatte dai tecnici del provveditorato opere pubbliche e di Anas col supporto anche dei droni della Polizia municipale, non risultano nuovi problemi strutturali. Il Comune sta lavorando per risolvere  le problematiche inerenti tutti  i ponti della città, attraverso una procedura di avvalimento già avvenuto con il Provveditorato e la firma di un protocollo che dai prossimi giorni accelererà la realizzazione degli interventi“. Lo dichiarano gli assessori Giusto Catania e Maria Prestigiacomo.

 

 

Palermo, emergenza rifiuti e cimiteri, Sabrina Figuccia (Lega): “Ma Orlando ossessionato da Salvini”

L’emergenza rifiuti? Chi se ne frega. La vergogna delle bare accatastate nei cimiteri? Non interessa. La vera ossessione del sindaco Orlando è, ormai da tempo, Matteo Salvini”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Non c’è niente da fare, quando si tratta di Salvini, Orlando diventa come un toro davanti al drappo rosso: s’infuria, non capisce più niente e attacca a testa bassa”.
Purtroppo, però, soprattutto per i palermitani, lui è ancora (speriamo per pochissimo tempo) il sindaco di questa città, che ogni giorno deve fare conti con tante, troppe emergenze, trascurate, abbandonate, senza che nessuno di occupi di trovare una qualche pur minima soluzione.
Invece di affrontare il problema dei rifiuti o delle centinaia di bare abbandonate ai Rotoli, per citarne soltanto due, lui ordina agli uffici comunali di far costituire il Comune di Palermo come parte civile al processo che vede coinvolto Salvini“, aggiunge la Figuccia.
Davvero una bella faccia tosta, quella del sindaco, che evidentemente non riesce a nascondere la propria ossessione verso il leader della Lega, colpevole, ai suoi occhi, di essere il capo del principale partito politico italiano, davvero un colpo allo smisurato ego orlandiano”, conclude Sabrina Figuccia della Lega Palermo.

Coronavirus Sicilia, Musumeci firma la nuova ordinanza: aggiunte misure più restrittive, ecco quali

C’è un solo rimedio, purtroppo, per evitare l’ulteriore crescita dei contagi in Sicilia: adottare misure restrittive, tenendo conto anche delle indicazioni arrivate dal Comitato tecnico scientifico regionale”.

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dopo il confronto di ieri con il governo centrale durante il quale è stato chiesto al Ministro della Salute Roberto Speranza di anticipare di almeno una settimana il provvedimento di istituzione della zona arancione per la Sicilia. “Una decisione che ci fa guadagnare una settimana di tempo, in un quadro nazionale e internazionale di crescita esponenziale del contagio”, ha proseguito.
Alle consuete regole previste dal Protocollo nazionale per la “zona arancione”, nell’ordinanza firmata da Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sono state aggiunte delle misure ancora più restrittive. Ecco quali:

– Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatorio sul sito dedicato e tampone rapido), così come la riduzione dei voli da e per la Sicilia.
-Previste misure di distanziamento interpersonale negli esercizi commerciali, con la previsione di screening per gli operatori. I sindaci hanno la facoltà di regolamentare l’accesso nelle zone commerciali per evitare gli assembramenti.
-Prevista la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. Analoghe disposizioni potranno essere adottate da parte della Conferenza dei rettori. Prosegue normalmente, invece, l’attività in presenza per nidi, asili e scuole dell’infanzia.
Sono certo che tornerà a prevalere la responsabilità collettiva. Sarebbe assurdo se per la indisciplina di una minoranza si dovessero pagare, ancora, costi sociali ed economici enormi. Una parte importante, come sempre, per garantire l’effettività di queste misure è affidata alle Forze dell’ordine. Auspico pertanto che vi sia una maggiore presenza, con il ricorso a tutto il personale disponibile, anche delle associazioni di volontariato della Protezione civile regionale”, ha concluso il governatore.

 

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