Coronavirus Sicilia, Razza incontra manager Asp: “Tutto sotto controllo”

Un vertice presieduto dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, con tutti i manager delle aziende del Servizio sanitario siciliano per fare il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus nell’Isola e per predisporre ogni misura utile ad affrontare una eventuale crescita del ricorso alla ospedalizzazione.

È quanto si è tenuto oggi a Palermo nella sede dell’assessorato regionale alla Salute dove, alla luce della crescita dei contagi tra la popolazione, si sono analizzate le fasi dei piani di prevenzione dal virus e di incremento delle terapie intensive (già redatti nelle settimane successive al post lockdown). In particolare, sulla base del monitoraggio e dello sviluppo dei dati attuali, l’assessore ed i manager hanno valutato la possibilità di attivare tempestivamente l’ulteriore disponibilità di posti letto Covid-19, di personale e mezzi dedicati anche alla luce degli effetti che potranno produrre l’avvio dell’anno scolastico e la piena ripresa di ogni attività professionale dopo la pausa estiva.

È stato una sorta di tagliando, uno screening al nostro sistema in base all’attuale andamento epidemiologico. Come è noto, oggi il rapporto tra contagiati asintomatici e pazienti che necessitano di un ricovero è particolarmente basso e la situazione è sotto controllo, ma non vogliamo e non possiamo lasciare nulla al caso anche perché andiamo incontro ad un periodo dell’anno, l’autunno, che tradizionalmente presenta delle criticità. Stavolta dovremo essere ancora più attenti, visto che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere il virus. Mi sento, infine, di rivolgere un appello affinché ciascuno osservi quelle regole, note ormai a tutti, che consentono di contrastare la diffusione di questo nemico invisibile“, ha spiegato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Alluvione nel Messinese: interviene la Regione, reperiti 60 milioni

Esondazioni, frane, colate di fango e crolli di strade sono solo alcune delle criticità riscontrate nel Messinese e finite nell’agenda di lavoro del Commissario delegato che adesso si appresta a definire, proprio sulla base delle indicazioni provenienti da Comuni ed ex Provincia, un Piano organico di interventi. Il programma di lavoro è stato illustrato dal commissario Leonardo Santoro al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che lo ha condiviso nelle linee generali. Per la prima volta – grazie alla legge approvata nello lo scorso luglio – la Regione ha potuto dichiarato autonomamente lo stato di crisi e d’emergenza per un proprio territorio e si appresta ad intervenire direttamente, e con propri fondi, per riparare i danni ma anche per pianificare soluzioni che possano prevenire ulteriori pericoli.In particolare, a Barcellona Pozzo di Gotto desta preoccupazione la situazione del torrente Longano, il cui alveo stracolmo di sedimenti si è alzato di ben otto metri. Per operare lo svuotamento di tutto il materiale che lo soffoca, risagomarne gli argini e ripristinare così la sua funzionalità, è stato già dato mandato al dipartimento regionale Tecnico e al Genio civile di Messina, che opereranno di concerto con l’Autorità di bacino della presidenza della Regione. L’allarme è scattato, inoltre, anche per altri corsi d’acqua che, asciutti e ricoperti di detriti e vegetazione, vengono impropriamente utilizzati per la viabilità urbana. In questo caso, attraverso il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale, è stato disposto l’intervento di uomini e mezzi dell’ex Azienda foreste.

E’ stato il governatore a designare il Commissario per l’alluvione che ha colpito la zona tirrenica della provincia peloritana lo scorso otto agosto: l’incarico è stato affidato a Santoro, che dirige l’Ufficio speciale per la progettazione di Palazzo Orleans e, a un mese esatto dalle piogge torrenziali che si abbatterono in particolare su Barcellona Pozzo di Gotto, Castroreale, Rodi Milici, Terme Vigliatore e Messina, è stata effettuata una ricognizione dei danni – già stimati dalla Protezione civile in circa venti milioni – e reperite risorse per sessanta milioni di di euro.

«Contiamo però – sottolinea il presidente Musumecidi individuare ulteriori fondi con l’obiettivo di operare interventi strutturali per risolvere definitivamente problemi atavici che, complice spesso una carente manutenzione, rischiano ogni volta di mettere a rischio vite umane. Oggi, con una punta di orgoglio, possiamo affermare che la Sicilia, grazie alla recentissima legge 13, è la Regione più avanzata per quanto riguarda le procedure di intervento per riparare e prevenire i danni provocati da eventi calamitosi. In questo caso, abbiamo attivato ben otto dipartimenti regionali coinvolgendo enti e uffici statali come Rfi, Anas e Autorità portuale di Messina e, naturalmente, le amministrazioni cittadine interessate, oltre alla Città metropolitana. A questi ultimi abbiamo già sollecitato proposte di intervento per ripristinare la funzionalità dei rispettivi territori, ma anche per evitare nuove emergenze e situazioni di pericolo. Noi, a salvaguardia della pubblica incolumità, potremo assicurare procedure snelle e, lì dove è possibile, operare deroghe a tutte quelle normative che spesso dilatano i tempi a dismisura».

Scuola. Giunta approva delibera per finanziamento straordinario agli istituti scolastici cittadini

La Giunta comunale di Palermo, ha approvato una delibera per la variazione del PEG dell’Assessorato alla Scuola che dà il via libera a un finanziamento straordinario che l’Amministrazione comunale erogherà, nei prossimi giorni, alle settantadue istituzioni scolastiche cittadine, per fronteggiare l’emergenza Covid 19 e per la manutenzione ordinaria degli impianti di videosorveglianza. Si tratta di 650.000 euro di risorse proprie comunali che si aggiungono al consueto contributo ordinario di 900.000 euro per l’anno scolastico 2020-2021.

Nonostante le criticità economiche finanziarie del momento, garantiamo l’erogazione di un contributo speciale per sostenere le scuole  in questa complessa riapertura – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora alla Scuola Giovanna  Marano -. I contributi assegnati alle scuole comunali vengono erogati con la finalità prioritaria di realizzare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria  e per ottemperare alle esigenze del distanziamento Covid, rafforzando il patto educativo famiglie-scuole-territorio. Priorità alla scuola come bene comune del nostro territorio e incrocio per la tutela del diritto allo studio, alla crescita e all’inclusione“.

Incendi Sicilia: insediato Tavolo di crisi voluto da Musumeci

Si è insediato il Tavolo di crisi voluto dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, relativo agli incendi che hanno colpito un’area del comprensorio palermitano a fine agosto. A presiedere la riunione l’assessore all’Ambiente, Toto Cordaro. Presenti all’incontro, nella sede dell’assessorato, i sindaci dei cinque Comuni coinvolti (Altofonte, Monreale, Piana degli Albanesi, Santa Cristina Gela e San Giuseppe Jato) e i dirigenti generali di quattro dipartimenti della Regione: Sviluppo rurale, Agricoltura, Corpo forestale e Protezione civile, oltre al responsabile dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico.

L’insediamento del “gruppo di lavoro” era propedeutico alla proclamazione dello stato di calamità, da parte del governo regionale, e alla successiva richiesta a Roma della dichiarazione dello stato di emergenza. In questi giorni, i dipartimenti coinvolti hanno già proceduto a una prima quantificazione della stima dei danni che, insieme ai dati delle altre province dell’Isola, verranno trasmessi a brevissimo alla Giunta regionale per l’approvazione della relativa delibera. Proprio il giorno successivo ai roghi, Musumeci e Cordaro si erano recati nel Bosco della Moarda ad Altofonte, il Comune più colpito con oltre 900 ettari di vegetazione andati in fumo, per testimoniare la vicinanza dell’amministrazione regionale ai cittadini del territorio. Entro domani, invece, verranno completati, da parte della Protezione civile regionale, i sopralluoghi nelle aree indicati dai primi cittadini per individuare gli interventi di messa in sicurezza immediata delle zone, prevenendo così eventuali fenomeni di erosione dovuti alle piogge. Subito dopo partiranno i lavori di somma urgenza.La seconda fase, così come concordato nella riunione di stamane, prevede l’avvio delle opere definitive a tutela dei centri abitati, con la realizzazione di rete paramassi, da parte dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico.

Polo per l’innovazione digitale, la Sicilia prepara candidatura

Potrebbe sorgere in Sicilia uno dei Poli di innovazione digitale della rete europea prevista dal programma Europa Digitale. A lavorare alla costruzione di una candidatura siciliana gli assessorati alle Attività produttive e all’Istruzione e Formazione professionale della Regione Siciliana impegnati in questi giorni in un’opera di composizione e attivazione di una rete degli attori territoriali dell’innovazione con l’obiettivo di costituire un partenariato che dovrà candidarsi a polo regionale per l’innovazione digitale. Il Programma Europa Digitale della Commissione Europea, che nasce a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee, prevede la costruzione di una rete europea di Poli di innovazione digitale (European digital innovation hubs – Edihs) che assicuri la transizione dell’industria in questa direzione. Una particolare attenzione è posta alle Pmi e alla Pubblica amministrazione attraverso l’adozione di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica, i big data, i sistemi di calcolo ad alte prestazione e le tecnologie digitali. La manifestazione d’interesse è già pubblicata sul sito del Dipartimento regionale delle Attività produttive ed è appunto propedeutica alla sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa che impegnerà tutti i soggetti a presentare un’unica candidatura al bando del Mise. Ci sarà tempo fino al 14 settembre per presentare le candidature anche se è prevista per le istanze che dovessero pervenire successivamente la possibilità di un allargamento del partenariato, compatibilmente con i tempi dettati dal bando del Mise.

La procedura per l’individuazione dei poli si dividerà in due fasi: una preselezione nazionale volta ad individuare un elenco di soggetti con capacità tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa per partecipare alla rete; una gara ristretta, gestita dalla Commissione europea, cui saranno invitati i candidati presentati dagli Stati membri. Le due fasi della procedura di selezione consentono ai Poli di avere una copertura dei costi ammissibili in alcuni casi pari al 100%.

Dal 10 al 24 settembre il Mise procederà alla preselezioni dei Poli operanti sul territorio nazionale che come tali saranno poi chiamati a partecipare alla call ristretta europea. Il ministero dello Sviluppo economico ha stanziato 97 milioni di euro per il cofinanziamento delle iniziative destinatarie delle agevolazioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile. Alla quota possono concorrere anche altri ministeri, regioni, province autonome ed altre amministrazioni pubbliche mediante proprie risorse. Le risorse effettivamente allocate saranno identificate a seguito della approvazione del Quadro Finanziario Pluriennale europeo 21-27.

Contiamo di presentare una candidatura siciliana – spiega l’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turanoe tal fine d’intesa con l’assessore all’Istruzione e alla formazione Roberto Lagalla abbiamo già pubblicato una manifestazione d’interesse rivolta a organismi di ricerca, università, aziende, competence center, distretti tecnologici, parchi scientifici e tecnologici, incubatori di start-up ed, in generale, a tutti gli attori territoriali dell’innovazione pubblici e privati, con l’obiettivo di dare vita ad un partenariato destinato certamente a partecipare al bando del Mise ma che abbia il carattere strategico di unico Polo dell’innovazione digitale siciliano, in grado di aggregare attorno a sé l’intero ecosistema dell’innovazione presente sul territorio e di catalizzare e favorire l’incontro tra domanda e offerta di innovazione per la crescita del tessuto produttivo regionale“.

Si tratta di un’occasione molto concreta per fare sistema in un’azione cruciale per il nostro futuro – aggiunge l’assessore all’Istruzione e alla formazione, Roberto Lagallaper poter competere a livello internazionale però è necessario gioco di squadra e sviluppare le eccellenze territoriali già nate e farne crescere di nuove. Ecco perché stiamo puntando tutto sulla sinergia tra i rami dell’amministrazione regionale e la collaborazione tra le eccellenze dell’innovazione e della digitalizzazione siciliane. L’obiettivo è una candidatura unica di grande qualità grazie al coinvolgimento del mondo delle imprese, delle università e dei centri di ricerca“.

 

Piste ciclabili Palermo, Marianna Caronia: “Utili e importanti, ma non così”

Promuovere l’uso della bicicletta come strumento di mobilità dolce e sostenibile è un fatto assolutamente positivo, così come i provvedimenti che tutelano l’incolumità dei ciclisti. Questo è ancora più vero in questo periodo di emergenza legata al Covid, quando sempre più persone, anche a Palermo, stanno scegliendo le due ruote come alternativa al mezzo pubblico che non garantisce adeguata sicurezza. Ben vengano quindi le piste ciclabili, che vanno però progettate e realizzate in modo oculato e logico, soprattutto proprio per garantire al meglio la sicurezza dei ciclisti. La lunga pista in corso di realizzazione in queste settimane a Palermo per molti tratti non ha queste caratteristiche, con una incomprensibile scelta di realizzare due corsie contrapposte che spesso incrociano campane per la differenziata, restringono in modo pericolosissimo la carreggiata, espongono i ciclisti e gli automobilisti a rischi che si possono evitare, realizzando le stesse piste su più strade, ma ad una sola corsia. Preso dalla sua solita foga e dall’urgenza di apparire, ancora una volta l’assessore Catania ha combinato un disastro, questa volta forse ancor più grave perché è riuscito a far odiare le piste ciclabili persino da buona parte dei ciclisti“, a dirlo la consigliera comunale Marianna Caronia.

Domenica musei e Parchi archeologici gratis in Sicilia. Samonà: “Un segnale di ottimismo”

Domenica 6 settembre, come tutte le prime domeniche del mese, tornano gratuitamente aperti al pubblico musei, Parchi archeologici e altri luoghi della cultura della Sicilia. Si tratta di un’iniziativa ormai consolidata che punta a valorizzare la conoscenza del patrimonio dei beni culturali soprattutto tra i siciliani. Per consentire il rispetto delle prescrizioni previste dal contenimento dell’emergenza Covid-19 è consigliato effettuare la prenotazione on-line attraverso il sito https://youline.eu/laculturariparte.html  dove sono presenti anche gli orari di accesso ai singoli luoghi.

Attraverso la cultura – dice l’assessore Alberto Samonà vogliamo dare un messaggio di ottimismo e di fiducia che ci aiuti a guardare al futuro con la solidità della nostra. Soprattutto in momenti difficili, come quello che stiamo vivendo, avere consapevolezza che siamo seduti sulle spalle dei giganti che ci hanno preceduto ci può dare nuovo slancio e forza per andare avanti e affrontare una ripartenza che ci chiede impegno e fiducia. La bellezza del nostro passato – sottolinea Alberto Samonà – diventa il nostro integratore naturale che rafforza il senso di appartenenza e ci rende più forti“.

Emergenza cimiteri a Palermo: la Lega chiede convocazione straordinaria del consiglio comunale

Abbiamo chiesto al presidente del consiglio comunale di Palermo, Salvatore Orlando di convocare una seduta straordinaria all’interno del cimitero dei Rotoli, alla presenza del sindaco Orlando, che detiene la delega ai servizi cimiteriali, dopo le dimissioni dell’assessore D’Agostino. Il Presidente del Consiglio Comunale ha annunciato che non convocherà più il consiglio fino a quando non si discuterà della mozione di sfiducia contro il sindaco. Noi siamo assolutamente contro il blocco delle attività consiliari, perché riteniamo che ci siano problemi gravissimi e urgentissimi da affrontare come questo del cimitero, la cui situazione è immutata rispetto ai mesi precedenti. Ci sono circa 500 bare ancora accatastate in modo indecoroso, nonostante il sindaco abbia deciso di occuparsi personalmente della faccenda, e nonostante abbia fatto una ordinanza per la creazione di un sistema cimiteriale unico per Rotoli, Cappuccini e S. Maria di Gesù. Il programma di sistemazione bare, ne avrebbero dovuto sistemare 12 al giorno, non sta andando come previsto. Tenere una seduta di consiglio comunale dentro il cimitero significherebbe dare un segnale forte alla città, e costringere il Sindaco a prendersi la responsabilità del cimitero proprio dinnanzi l’organo democraticamente eletto dai palermitani. Dare un segnale ad una città che, tra le altre disgrazie che l’hanno colpita, grazie a questa amministrazione Orlando, non può più neanche seppellire i suoi morti in pace”, a dirlo è il capogruppo della Lega al Consiglio comunale, Igor Gelarda, insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra.

Migranti, Musumeci: “Su Lampedusa Cdm ha deliberato senza di noi”

«Valuteremo le misure varate dal Governo centrale su Lampedusa non appena sarà pubblicato il relativo decreto. Anche perché a Roma, in violazione dello Statuto autonomistico, hanno ritenuto di deliberare in assenza del presidente della Regione su una materia di interesse regionale. Da quanto apprendiamo dalla stampa, sembrano esserci misure di primo sostegno, per l’emergenza economica che parte da quell’Isola e coinvolge anche altre località siciliane, le più esposte in questo momento e tuttora non interessate da provvedimenti analoghi», a dirlo il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

«Al di là di misure economiche inadeguate, continuo a ripetere che esiste in Sicilia ed è sempre più forte una emergenza sanitaria, per la quale attendiamo fatti concreti. Nel pomeriggio di ieri abbiamo trasmesso alle prefetture il documento della task force sanitaria sugli hotspot e sui centri di accoglienza. Lampedusa sta scoppiando. E ci aspettiamo che lo svuotamento dell’Isola avvenga oggi, come concordato nell’incontro romano. Anche la tragica morte del giovane eritreo- conclude – scappato dal centro di accoglienza, suona a monito: questa situazione emergenziale non può essere trattata come ordinaria. E la sensazione è proprio questa», conclude il presidente.

Palermo, Steni Di Piazza: “Con dl semplificazioni aiuti ai club che rappresentano importanti città”

Il Sottosegretario di Stato del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Steni Di Piazza, ieri pomeriggio ha raggiunto il ritiro di preparazione estiva del Palermo FC a Petralia Sottana (Pa).

Durante la visita istituzionale il Sottosegretario ha incontrato il presidente del club rosanero Dario Mirri a cui ha augurato buon lavoro in vista della prossima stagione calcistica e con cui ha parlato delle difficoltà del settore e della ripartenza dopo lo stop a causa del coronavirus. “Il calcio palermitano – ha detto Steni Di Piazza – può contribuire in maniera significativa a costruire spirito di appartenenza, stabilità, coesione e spirito di solidarietà all’interno delle comunità cittadine e può contribuire all’inclusione sociale. Per questo motivo la nuova società del Palermo, rappresentata da imprenditori palermitani di successo che amano la Sicilia, va incoraggiata nella sua “missione” di condurre il Palermo calcio verso le serie superiori”.

L’incontro con la squadra del Palermo vuole essere un segnale di vicinanza del Governo e delle istituzioni al mondo dello sport locale che, proprio in questo momento difficile, potrebbe diventare uno strumento eccellente per l’integrazione dei giovani e dei gruppi emarginati”.

“Il dl semplificazioni, che ho votato in Senato – ha concluso il sottosegretario Di Piazza – prevede una serie di facilitazioni, per quelle società di calcio che rappresentano importanti città, che vogliono fare interventi di ristrutturazione o di rifacimento ex novo degli impianti sportivi italiani, superando alcune prescrizioni che ne rallentavano il processo, ma che punta ad adeguare gli impianti a ”standard internazionali di sicurezza, salute e incolumità pubbliche. Anche per Palermo possiamo pensare, finalmente, ad un nuovo stadio.La società guidata da Mirri adesso potrà coniugare: innovazione ed inclusione, da un lato attraverso il rifacimento o la costruzione di un nuovo stadio che porterebbe nuove opere infrastrutturali per la città e lavoro per i palermitani, dall’altro creando spazi per giovani e famiglie verso modelli di comunità sempre più inclusive”, ha concluso il sottosegretario Steni Di Piazza.

 

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