Coronavirus, Musumeci: Case popolari, al via risanamento con l’ecobonus

Attraverso l’Ecobonus 110 per cento il governo Musumeci avvierà una strategia d’investimento unitaria per risanare il patrimonio abitativo della Regione Siciliana. Saranno gli Istituti autonomi case popolari ad avviare, in ogni provincia, le ristrutturazioni e la riconversione green degli immobili, seguendo una regia precisa e di ampio raggio“.

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone preannuncia così la sua partecipazione, lunedì 28 settembre dalle ore 10, al tavolo di tutti i vertici degli Iacp siciliani, promosso dal coordinamento dei direttori Iacp, ad Enna, al Federico II Palace Hotel. In giornata verrà anche presentato il nuovo presidente della commissione Urega di Enna-Caltanissetta, Francesco Occhipinti.

Migranti. Hotspot non adeguati alle norme Covid, Musumeci: “Roma agisca o lasci fare alla Regione”

Era già tutto scritto. Solo chi non conosce il rito amministrativo poteva attendersi una pronuncia diversa dal decreto monocratico. O qualcuno pensava che il collegio del Tar avrebbe smentito il suo presidente? I siciliani sanno bene che senza la mia azione, Roma non i sarebbe mai svegliata sul tema migranti. E lo dicono i fatti: tutti provvedimenti adottati dal governo centrale sono successivi. I fatti, per fortuna, parlano più delle ideologie. E i fatti dicono con chiarezza che in Sicilia gli hotspot continuano ad essere fuori legge non adeguati alle norme Covid. Roma rivendica competenze? Le eserciti davvero, oppure lasci fare alla Regione“. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in merito all’odierna decisione del Tar di Palermo sull’ordinanza dello corso 22 agosto.

Palermo, Covid-19: lettera di Orlando a Razza

La richiesta di aggiornamenti costanti sulla situazione sanitaria a Palermo è il tema di una lettera che oggi il sindaco Leoluca Orlando ha inviato all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza. Spiegando l’iniziativa, il sindaco ha affermato che “è un momento di grave apprensione da parte della popolazione per l’evolversi in peggio della situazione legata al Covid-19 su tutto il territorio regionale. Credo che sia fondamentale, in spirito di collaborazione istituzionale, condividere ogni utile informazione anche alla luce delle competenze specifiche in materia sanitaria che la legge affida ai sindaci“.

Sicilia, ‘Bonus matrimoni’: ecco i criteri per ottenere il contributo dalla Regione

E’ stato pubblicato sul sito del dipartimento Famiglia, a firma congiunta degli assessori alla Famiglia Antonio Scavone e all’Economia Gaetano Armao, il decreto che stabilisce i criteri e le modalità del bonus matrimonio, che si porta in dote uno stanziamento di 3,5 milioni di euro.

A essere presi in considerazione saranno i matrimoni svolti sul territorio regionale sia religiosi con effetti civili, sia i matrimoni civili che le unioni civili dal 15 settembre 2020 al 31 luglio 2021. Ammesse a contributo le spese di pubblicazione, di partecipazione e inviti, la fornitura di fiori e arredi floreali, parrucchieri, estetisti, acquisto anelli nuziali, abbigliamento, vettura per il giorno della celebrazione, affitto sala/locali e catering, servizi di fotografia e riprese video, intrattenimento musicale, regali per i testimoni, spese per agenzie di viaggio.

Le domande per la richiesta del beneficio potranno essere inviate dal giorno dopo la pubblicazione del decreto sulla Gurs e fino ai successivi 60 giorni al dipartimento Famiglia a firma congiunta dei futuri sposi.L’importo del contributo per ogni coppia futura è fissato nel limite massimo di 3 mila euro. Per potere accedere al beneficio i futuri coniugi dovranno avere un Isee massimo di 30 mila euro che sarà calcolato sommando i valori dei due nuclei familiari di origine e quello dei due nubendi, il tutto ridotto del 40 per cento.

Con questa misura – ha affermato l’assessore alla Famiglia, Antonio Scavone – vogliamo attenuare anche gli effetti dell’epidemia covid 19 che hanno messo fortemente in crisi il settore del wedding. I dati Istat parlano di circa 70 mila matrimoni annullati in Italia.L’erogazione del bonus matrimonio ha come obiettivo sia di dare un aiuto alle future coppie sia anche di sostenere il rilancio di un settore che negli ultimi anni in Sicilia era in forte espansione soprattutto per la crescente domanda internazionale nella scelta della Sicilia quale location delle celebrazioni“.

I 3,5 milioni di euro stanziati dal governo Musumeci – ha aggiunto l’assessore all’Economia, Gaetano Armao – provengono dai fondi riconosciuti alla Regione Siciliana dallo Stato, che dopo un difficile negoziato ha riconosciuto una ulteriore riduzione del contributo alla finanza pubblica con il cosiddetto ‘decreto agosto’. In virtù di tale stanziamento il settore interessato e l’enorme indotto che ruota attorno potrà beneficiare degli interventi previsti dal decreto in un momento difficilissimo per le imprese e le famiglie che così hanno un incentivo per ripartire“.

 

Palermo, nuove aule per le scuole comunali. Entro ottobre la firma dei contratti

Entro l’otto ottobre prossimo saranno definiti i contratti di locazione necessari per la disponibilità di nuove aule per le scuole comunali cittadine. E’ quanto deciso nel corso di un incontro tenuto fra le Aree della Scuola e del Patrimonio del Comune. Da parte dei tecnici di quest’ultima è stato illustrato nel dettaglio il risultato dell’avviso pubblicato dall’Amministrazione, cui hanno risposto privati ed enti che hanno offerto spazi da destinare ad aule. Tra le proposte pervenute per le locazioni ci sono, oltre agli spazi dell’Istituto Cusmano, quelli in via Caravaggio, dove ci sarebbe una capienza di 16 classi e 3 più piccole; 8 classi dell’Istituto Santa Lucia, in via Belmonte; 3 spazi di scuola dell’infanzia in via Giusti.

Per quanto riguarda la Quinta Circoscrizione, con le locazioni si sopperirà alla mancanza di 12 aule dell’Istituto Comprensivo Carducci-Leonardo da Vinci, mentre nella Seconda Circoscrizione, sempre tramite locazione saranno individuate le aule per la scuola Franchetti.
Nella Ottava circoscrizione, i tecnici comunali hanno ritenute congrue cinque offerte, per un totale di 41 aule più tre piccole a fronte di un fabbisogno di 38 aule accertato nei giorni scorsi.

In particolare, all’Istituto comprensivo Rapisardi-Garibaldi, che aveva già un rilevante numero di iscritti prima dell’emergenza sanitaria, attualmente permane l’esigenza di ulteriori 8 classi per la primaria e 11 per la secondaria. Per soddisfare le esigenze del Rapisardi si potrebbe fare ricorso alla disponibilità dell’Istituto Cusmano, che offre in locazione 8 aule, immediatamente utilizzabili. Al Garibaldi è stata esaminata la proposta avanzata dai genitori di utilizzare corpi bassi. Una possibilità che non è stata ritenuta perseguibile perché i lavori di adattamento necessari non sarebbero stati realizzabili in tempi brevi. All’istituto Comprensivo Alberigo Gentili-Pitrè, si dovrà comunque ricorrere alla locazione per quattro aule poiché il dirigente scolastico non ha concluso l’accordo con la chiesa di San Francesco di Sales. L’Istituto Comprensivo Verdi, invece, sta chiudendo un accordo con la chiesa di Sant’Ernesto, per l’uso di tre aule mentre permane l’esigenza di affittarne altre tre dai privati.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha sottolineato che “i dati di questi primi giorni di scuola a Palermo e in tutta Italia confermano l’importanza di adottare misure di prevenzione e sicurezza adeguate al rischio che i nostri figli e nipoti corrono, adeguate a tutelare chi lavora nelle scuole. Per questo l’Amministrazione ha operato con scrupolosità e diligenza per fare in modo che fossero individuate soluzioni che prima di tutto servono a tutelare coloro che vivono nella scuola. Il primo e principale bene da tutelare resta quello della salute, a partire da quella dei più piccoli“.

Per l’Assessora Marano, “si sta percorrendo ogni via percorribile nel segno della legalità e della sicurezza per gli studenti e per il personale. C’è un impegno costante e corale di tutta la struttura comunale, di tutti gli uffici e le istituzioni coinvolte. Comprendiamo le apprensioni e le incertezze dei genitori ma registriamo con rammarico anche alcune inutili speculazioni polemiche”.

La Regione ha il Piano amianto, atteso da 28 anni

«Ci sono voluti 28 anni di colpevoli distrazioni e ritardi, ma adesso finalmente anche la Sicilia ha il suo Piano regionale per l’amianto». Lo dichiara soddisfatto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, nel giorno in cui la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali dell’assessorato al Territorio, presieduta dal professore Aurelio Angelini, ha dato il via libera all’importante strumento di pianificazione. Il prossimo passo sarà il decreto a firma dell’assessore all’Ambiente Toto Cordaro, autorità ambientale nell’Isola. A quel punto la Protezione civile regionale può procedere con le previsioni che ha fatto per quanto riguarda stoccaggio, smaltimento e trattamento dei rifiuti speciali.

Tra gli aspetti principali del documento anche le informazioni epidemiologiche aggiornate, le ipotesi sul fabbisogno e le tipologie tecnologiche degli impianti, i criteri di localizzazione e la definizione degli scenari nel breve, medio e lungo periodo.

«E’ un’efficace risposta – continua il governatore – ai Comuni siciliani che sono in affanno per l’enorme quantità di amianto presente sui propri territori. Il Piano consentirà di intensificare la lotta contro lo smaltimento irregolare e bonificare moltissime aree della Sicilia. Ogni ente locale dovrà varare, a sua volta, un proprio Piano e potrà avvalersi del lavoro svolto dalla Regione che mapperà, anche tramite foto satellitari, la presenza di potenziali manufatti in amianto anche per evitarne la rimozione in maniera arbitraria: un rischio per la salute e per le salatissime multe».

Palermo, nuovi varchi ZTL. Il Ministero autorizza l’installazione delle telecamere

ztl_palermo

Sono 26 i varchi di ingresso alla ZTL centrale per i quali il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha autorizzato l’installazione delle telecamere per il controllo automatico degli accessi. La Sispi, che era già stata incaricata dal Comune di Palermo, ha già avviato i sopralluoghi con l’Enel e la ditta incaricata dell’installazione per le verifiche tecniche. I lavori di installazione di tutti i varchi con i relativi sistemi di telecontrollo dureranno complessivamente al massimo 90 giorni.

Questo l’elenco dei siti:

1) VIA S. SEBASTIANO; 2) VIA ALLORO; 3) VIA CERVELLO; 4) VIC. DEL PALLONE;  5) VIA C. PARDI; 6) VIA FILANGERI;  7) C.SO DEI MILLE;  8) VIA MAQUEDA; 9) VIA C. BATTISTI; 10) VIA G.NNI GRASSO ANG. VIA P MIGNOSI; 11) VIA A. MUSCO ANG. VIA G.NNI GRASSO;  12) VIA M.LE LO GIUDICE; 13) VIA S. F.SCO SAVERIO; 14) VIA L. CADORNA; 15) PIAZZA BARONIO MANFREDI; 16) VIA G.L. BARBIERI;  17) PORTA NUOVA;  18) VIA PAPIRETO; 19) VIA M. BONELLO; 20) P.ZZA DEL NOVIZIATO;  21) VIA MAQUEDA/VIA CAVOUR; 22) VIA ROMA (OLIVELLA); 23) VIA DEGLI ANGELINI; 24) PIAZZA S.TA TERESA; 25) VIA CAPPUCCINELLE (CORTILE MANGANO); 26) VIA CAPPUCCINELLE (ANG VIA PAPIRETO).

In merito alla installazione delle telecamere nei nuovi varchi della ZTL, il sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato che “il controllo degli accessi è fondamentale perché sempre più la ZTL sia efficace e per la sua funzione di deterrente. Un passo importante per rafforzare il percorso di vivibilità di tutta la città“.

L’assessore Giusto Catania ha sottolineato come “il sistema di videosorveglianza dei varchi autorizzato dal ministero consentirà all’amministrazione comunale di concludere il percorso di realizzazione della Ztl 1. Si tratta quindi di un messaggio molto importante che va della direzione di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e alla diminuzione del traffico veicolare. Questo risultato consentirà alla amministrazione comunale di lavorare per la predisposizione degli atti relativi alla Ztl 2“.

Scuola, il sindaco Orlando e l’assessore Camassa scrivono al ministro Azzolina per deroga normativa attività sportive nelle palestre scolastiche

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore allo Sport, Paolo Petralia Camassa hanno scritto al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina per chiedere una deroga alla normativa vigente che consenta la ripresa delle attività sportive che le Associazioni dilettantistiche organizzano in orario pomeridiano-serale nelle palestre scolastiche.

Il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro – scrivono nella nota il sindaco e l’assessore – individua nel Dirigente Scolastico le responsabilità del datore di lavoro anche nelle ore extra scolastiche. Quest’anno – spiegano – per via della complicata e difficile situazione pandemica, anche i Dirigenti scolastici storicamente più inclusivi e aperti rispetto alla condivisione degli spazi per lo sport mostrano legittima resistenza nel concedere le palestre scolastiche. Le ultime linee guida del Ministero confermano l’impostazione della Legge 289/2002. Le palestre, le aree di gioco e gli impianti sportivi scolastici, compatibilmente con le esigenze dell’attività didattica e delle attività sportive della scuola, devono essere posti a disposizione di società e associazioni sportive dilettantistiche aventi sede nel medesimo comune in cui ha sede l’istituto scolastico. Le rivolgiamo la richiesta di poter valutare un intervento d’urgenza – concludono – che deroghi alla normativa vigente in modo da poter spostare la responsabilità di datore di lavoro in capo alle associazioni, enti e società di attività sportive di base e/o prevedere in capo agli stessi l’obbligo di provvedere alla sanificazione dei locali scolastici“.

Giro di vite per le sale scommesse. Il sindaco di Palermo firma una nuova ordinanza

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, con un’ordinanza, è intervenuto nuovamente per la regolamentazione dell’utilizzo di apparecchi da gioco e sale scommesse, e i relativi orari di apertura.

Abbiamo fatto con i nostri uffici – afferma il sindaco – un ulteriore approfondimento relativo al quadro scientifico e alla situazione locale legata alla dipendenza patologica da gioco. Una valutazione attenta che parte dal bisogno di tutelare la salute dei cittadini e contrastare un fenomeno che sempre più assume i contorni di un dramma umano e sociale. Crediamo che vi sia adesso una chiara motivazione dei provvedimenti assunti, che sono tutti a tutela della collettività nel suo complesso“.

In questa disposizione, la n. 121 del 16 settembre e che comunque entrerà in vigore solo dopo il pronunciamento del TAR sul procedimento già in corso, sono meglio specificate le motivazioni del provvedimento legato al contrasto della ludopatia, visto che l’ordinanza precedente, la n. 275 del 12/12/19, è stata momentaneamente sospesa dal TAR. Si è resa necessaria un’ulteriore istruzione rispetto alle risultanze già in possesso degli uffici comunali alla luce del cd. Decreto Balduzzi sulle misure di prevenzione per contrastare la ludopatia, dei vari interventi sulla problematica da parte della Corte Costituzionale, di alcune sentenze del Consiglio di Stato e di un’approfondita analisi della realtà locale da parte dell’Asp di Palermo, da cui è emersa la necessità di interventi di contrasto alla dipendenza patologica da gioco. La realtà locale, infatti, per ragioni sociali ed economiche, risulta particolarmente esposta al fenomeno. In tal senso l’Asp di Palermo ha evidenziato un incremento del numero degli assistiti, che sono passati dai 4625 del 2017 ai 5871 del 2019 (incremento percentuale del 27%). Dati questi di gran lunga inferiori alla situazione reale, stante la difficoltà di emersione dei soggetti ludopatici e la conseguente dimensione sommersa del fenomeno.

Secondo quanto scrive l’Asp in una nota, inoltre, “vista la mancanza di adeguati riferimenti a dati socio sanitari, le punte maggiori e più gravi possono collocarsi nelle zone della città più degradate e povere, dove l’illusione del ‘vincere facile’ può attecchire con facilità, costituendo un circolo vizioso, in cui povertà e azzardo siano strettamente connessi, perchè l’una diventa causa ed effetto, grazie ad un vero e proprio meccanismo perverso“. Sempre secondo quanto scrive l’Asp “la pratica del gioco d’azzardo ha mutato e muta continuamente la forma. Infatti, i giochi d’azzardo si sono moltiplicati vertiginosamente, caratterizzandosi per una maggiore accessibilità, velocità e sono sempre più solitari, visto il mondo dell’on-line. L’enorme potenziamento della rete di distribuzione dei giochi sul territorio ha così richiamato l’attenzione di amministrazioni nazionali, regionali e comunali sull’impatto dei giochi d’azzardo sulla popolazione di ogni fascia d’età, in particolare su quelle più vulnerabili, in primis sui minori, portando ad adottare misure di contrasto e di limitazione, volte alla protezione di tutta la popolazione. Traslando la stima del Ministero della salute (2012) sul dato dei giocatori patologici a livello nazionale e incrociandola con i dati ISTAT al 1° gennaio 2020 relativi alla popolazione del Comune di Palermo, possiamo dedurre che, considerato che a Palermo la popolazione residente in atto è di 657.960 abitanti, che i giocatori patologici, oscillando tra lo 0.5% e il 2,2%, sarebbero compresi tra i 3.289 e i 14.475 abitanti. Inoltre, a partire dal dato nazionale, possiamo presumere che a Palermo su un dato di 27.439 sarebbero 8.204 i minorenni della fascia d’età 14-17 anni che avrebbero avuto accesso al gioco d’azzardo legale, pur non avendone i requisiti di legge“.

Alla luce di questi numeri, secondo quanto stabilito dall’ordinanza sindacale, viene vietata l’apertura di sale da gioco sia tradizionali che video lottery terminal e di spazi per il gioco o l’installazione di apparecchi con vincite in denaro, localizzati a meno di 500 mt, misurati secondo il percorso pedonale più breve, da istituti scolastici, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili, ricreativi, sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale. L’orario di esercizio delle sale gioco e l’utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago collocati in bar, ristoranti, alberghi, etc. è fissato dalle ore 09 alle ore 13 e dalle ore 19 alle ore 24 di tutti i giorni, festivi compresi. Inoltre, in tutti gli esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco in denaro, il titolare avrà l’obbligo di esporre in un luogo ben visibile al pubblico un apposito cartello con formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi  con vincita in denaro, nonché un cartello all’esterno del locale con gli orari di apertura. La violazione di queste prescrizioni comporta una sanzione amministrativa pecuniaria di un minimo di 100,00 euro ad un massimo di 500,00 e, in caso di recidiva, la sospensione degli apparecchi o la chiusura dell’esercizio per dieci giorni.

Serie C, Ghirelli amareggiato: “Sciopero dell’AIC errore micidiale, c’è il rischio crac”

L’AIC ha indetto uno sciopero che impedirà al campionato di Serie C di avere inizio regolarmente.

Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, si è detto amareggiato per la scelta presa dai calciatori che potrebbe compromettere l’avvio della nuova stagione. Le sue parole a ITALPRESS.

Un errore micidiale. La sensazione è che manchi la consapevolezza della situazione attuale, visto che si indice uno sciopero su temi che possono portare al crac del calcio italiano: lavoreremo per riannodare i fili della situazione e per far capire la necessità della sostenibilità complessiva del sistema in un momento difficile. Senza voler alzare i toni della polemica voglio ricordare che il mondo è cambiato. Bisogna capire che c’è il rischio crac: tutto va ridiscusso, non possiamo fare riferimento alla situazione di un anno fa, al mondo pre-Covid, perchè dalla fine dell’inverno le squadre non hanno incassi da botteghino e gli sponsor sono ai minimi. Al riguardo la nostra azione è tesa a ridurre i costi delle società e a far giocare i giovani: non abbiamo niente contro i giocatori ma dobbiamo avere la consapevolezza di non poter mantenere gli stessi livelli economici pre-Covid visti i ricavi attuali. Capisco alcuni malumori, anche io non sono sereno, ma ho la consapevolezza di dover affrontare questa difficile situazione uscendo dalla logica sindacale, facendo un ragionamento di sistema e ponendo il problema della sostenibilità, altrimenti il giocattolo si rompe e i club vanno in default”.

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.