Panifici Palermo: aperti la domenica per mezza giornata. Ecco invece quando saranno chiusi

Dal prossimo 18 ottobre le attività di panificazione da parte degli esercenti autorizzati potranno svolgersi a Palermo anche la domenica, perché cessino entro le ore 14. Lo ha deciso il sindaco Leoluca Orlando che ha firmato una apposita ordinanza emessa su proposta dell’assessore Leopoldo Piampiano e che arriva dopo un confronto con le associazioni di categoria. Il divieto di vendita sarà valido quindi la domenica pomeriggio e, questa l’altra novità, il mercoledì pomeriggio. Il provvedimento, che sarà in vigore fino al prossimo 15 giugno 2021, interviene così per regolamentare gli orari dopo che un decreto regionale aveva imposto la chiusura domenicale.

Si è trovata una soluzione di compromesso – afferma il sindaco – che è frutto di un lavoro di ascolto e dialogo con le associazioni svolto dall’assessorato e che certamente contribuirà a contestare più efficacemente l’abusivismo e la tutela dei consumatori“.

Covid-19: a Palermo divieto di vendita alcolici dalle 21 alle 6. L’ordinanza del sindaco

In analogia con i provvedimenti nazionali adottati per le trasgressioni alle norme di contenimento del Covid-19, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha stabilito che la trasgressione all’odierna ordinanza comporti una multa da 400 a 1000 euro. Dal 17 ottobre sarà vietata la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo da parte degli esercizi commerciali di vicinato, delle medie strutture di vendita e dei distributori automatici di bevande. Lo ha stabilito Orlando che ha firmato un’apposita ordinanza che sarà valida fino al prossimo 13 novembre. Nello stesso arco di tempo sarà anche vietato consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione sulle aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico. Resta sempre consentita la vendita con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per attività di confezionamento che di trasporto. Restano analogamente immutate le norme previste la mescita all’interno dei locali introdotte dal recente DPCM.

Siamo di fronte ad una situazione grave – commenta il sindaco Orlando -, col numero di contagi e degenti ospedalizzati che continua a crescere in tutta Italia e anche in Sicilia. È necessario prendere provvedimenti per evitare che l’Italia ricada nuovamente in un lockdown totale, che sarebbe la rovina del paese, soprattutto per le aree più fragili economicamente. Evitare che sia necessario un nuovo blocco dipende da tutti e da ciascuno di noi, dalle scelte responsabili che i cittadini a tutti i livelli faranno nei prossimi giorni“.

Superbonus, M5s: misura diventa modello in UE. “Siamo motore di cambiamento anche a Bruxelles”

Anche a Bruxelles il Movimento 5 Stelle continua ad essere motore del cambiamento e della svolta green: l’Europa, infatti, fa tesoro dell’esperienza italiana del Superbonus al 110% e vara un piano per la ristrutturazione degli edifici in chiave ecosostenibile”. Così in una nota congiunta le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle nelle commissioni Ambiente, Attività produttive e Politiche Ue.

Un riconoscimento importante del nostro lavoro in Parlamento e al governo, che ha consentito di varare una misura rivoluzionaria e vincente da diversi punti di vista: risparmiano i cittadini che fanno tanti lavori a costo zero e tagliano le bollette, ci guadagna l’ambiente perché le case diventano più efficienti, le città si abbelliscono e l’economia riparte, creando tanti nuovi posti di lavoro. Ora la sfida è da una parte prolungare il più possibile la durata dell’agevolazione fiscale e auspicabilmente renderla strutturale, dall’altra cogliere pienamente l’opportunità del Recovery Plan per portare a compimento il Green Deal europeo” concludono.

Esenzioni dei tributi locali, Aricò: “Musumeci va in soccorso dei Comuni siciliani. Sul Fondo perequativo urge il via libera da Roma”

I Comuni siciliani avranno ulteriore tempo per stabilire le modalità di utilizzo del Fondo perequativo: il governo Musumeci, infatti, ha prorogato al 30 ottobre 2020 il termine ultimo per ricevere le relative schede”, lo dichiara Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: “Il nostro auspicio è che da Roma non si perda ulteriore tempo per dare il via libera a questi fondi, una vera e propria boccata di ossigeno per il tessuto produttivo siciliano. Attingendo al Fondo Perequativo, infatti, i Comuni siciliani potrebbero permettersi di disporre l’esenzione o la riduzione dei tributi locali dovuti dagli operatori economici relativamente al periodo del lockdown”.

Il Fondo perequativo è stato istituito dall’ultima Finanziaria regionale. Prevede il ricorso ai Fondi extraregionali e del POC 2014/2020, “dietro autorizzazione del governo nazionale che ancora non è giunta- sottolinea Aricò– Da ciò deriva l’attuale impossibilità da parte dei Comuni di inserire nel bilancio il ricorso al Fondo Perequativo. Per questo motivo, il governo Musumeci ha appunto prorogato il termine“.

“Contratto Istituzionale di Sviluppo” per il Centro storico di Palermo, Arcoleo e Gentile (PD): “Occasione importante per la città”

Ottima la sinergia tra l’Amministrazione comunale e il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che a breve condurrà alla sottoscrizione di un programma complessivo di riqualificazione urbana e funzionale del centro storico di Palermo per un importo complessivo di 90 milioni, relativi ai “Contratti Istituzionali di Sviluppo” del Fondo Sviluppo e Coesione. Un’occasione importante, frutto anche del lavoro dell’ex Assessore D’Agostino, che l’Amministrazione comunale non può assolutamente rischiare di perdere”. Lo dichiarano il Capogruppo del Partito Democratico al consiglio comunale di Palermo, Rosario Arcoleo e la consigliera dello stesso gruppo, Milena Gentile.

La consigliera Gentile afferma: “L’Amministrazione dovrà impegnare le somme entro il 2021 e, considerato il grande lavoro degli uffici tecnici, decisamente troppo esigui, impegnati anche sulle progettazioni del Recovery Plan, ritengo di estrema urgenza attivare processi di coinvolgimento di progettisti esterni e Ordini professionali. Annuncio la presentazione in Consiglio comunale di un Ordine del Giorno che impegni la Giunta in un atto di indirizzo finalizzato alla istituzione di un fondo di rotazione per le progettazioni, alla stipula di un protocollo di intesa con gli Ordini Professionali e alla creazione di una long list di progettisti. Sarebbe opportuno porre ai professionisti precise condizioni, come tariffe calmierate, raggruppamenti temporanei di progettisti giovani e senior, per garantire ai più giovani l’effettiva partecipazione alla progettazione, e sorteggio per l’assegnazione dei progetti”.

“Contratto Istituzionale di Sviluppo” per il Centro storico di Palermo: la riunione al MIBACT

Sicilia: via libera al ‘Piano regionale per l’Amianto’

L’assessore regionale dell’Ambiente, Toto Cordaro, nella qualità di autorità ambientale nell’Isola, ha firmato il decreto con il quale viene dato il via libera al Piano regionale per l’amianto. Un ulteriore passo in avanti per rendere operativo uno strumento atteso da 28 anni. Nelle scorse settimane il documento aveva ricevuto il parere favorevole della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali dell’assessorato, presieduta dal professore Aurelio Angelini. Ultimo passaggio, adesso, sarà la trasmissione alla Protezione civile regionale che potrà così procedere con le previsioni che ha fatto per quanto riguarda stoccaggio, smaltimento e trattamento dei rifiuti speciali.

Il Piano, fortemente voluto dal governo Musumeci, consentirà di intensificare la lotta contro lo smaltimento irregolare e bonificare moltissime aree della Sicilia. Ogni ente locale dovrà varare, a sua volta, un proprio Piano e potrà avvalersi del lavoro svolto dalla Regione che mapperà, anche tramite foto satellitari, la presenza di potenziali manufatti in amianto anche per evitarne la rimozione in maniera arbitraria: un rischio per la salute e per le salatissime multe. Tra gli aspetti principali del documento anche le informazioni epidemiologiche aggiornate, le ipotesi sul fabbisogno e le tipologie tecnologiche degli impianti, i criteri di localizzazione e la definizione degli scenari nel breve, medio e lungo periodo.

Coronavirus, la Sicilia cerca professionisti della sanità da impiegare per lo screening volontario

Giovani appena laureati, specializzandi, ma anche professionisti in pensione e medici stranieri. Una vera e propria chiamata all’azione quella messa in atto dalla Regione Siciliana per lo screening volontario anti-Covid con tamponi rapidi che si intende realizzare su un campione significativo della popolazione siciliana.

E’ stato pubblicato sul sito internet dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “G. Martino” di Messina (in qualità di azienda capofila), l’avviso pubblico riservato a personale sanitario che verrà impiegato nei test. Sarà anche la risposta che i professionisti daranno all’appello lanciato dall’assessorato regionale alla Salute a determinare le proporzioni della campagna. L’iniziativa è infatti finalizzata, così come riportato dalla letteratura scientifica internazionale, alla necessità di intercettare la presenza del virus nelle fase iniziali della malattia, evitando che l’evolversi della patologia determini quadri clinici che potrebbero riflettersi sul sistema ospedaliero siciliano.

Al bando potranno rispondere: laboratori analisi accreditati; case di cure accreditate; cooperative sociali. Ed inoltre: Collaboratore Professionale Sanitario – Infermiere; Biologi e Biotecnologi; Operatori socio sanitari. L’avviso è esteso anche alle Persone giuridiche e alle strutture private quali: medici specialisti; medici convenzionati con le Aziende Sanitarie Provinciali, medici specializzandi (iscritti a qualsiasi anno di corso delle scuole di specializzazione), medici iscritti a qualsiasi anno di corso di formazione specialistica in medicina generale e emergenza sanitaria territoriale nonché del corso teorico-pratico triennale in medicina di emergenza urgenza Cmeu 2020/2022 tenuto presso il Cefpas; laureati in medicina e chirurgia, abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli ordini professionali; laureati in medicina e chirurgia, anche se privi della cittadinanza italiana, abilitati all’esercizio della professione medica secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza, previo riconoscimento del titolo; personale medico collocato in quiescenza, anche ove non iscritto al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo.

I professionisti interessati dovranno compilare il modulo telematico (che si trova sul sito del Policlinico di Messina entro e non oltre il settimo giorno (compreso) dalla pubblicazione del bando. I tempi di realizzazione della campagna che riguarderà la Sicilia verranno comunicati nei prossimi giorni.

Se durante i mesi del lockdown, abbiamo associato misure restrittive a tecnologie digitali – dice l’assessore alla Salute, Ruggero Razza – oggi la maggiore conoscenza del virus ci spinge a nuove azioni. L’obiettivo resta lo stesso, ma con strategie diverse: anticipare il virus. Per questo, ancora una volta, facciamo appello al buon senso dei siciliani affinché aderiscano allo screening volontario e spero sinceramente che giungano adesioni incoraggianti da parte dei professionisti chiamati ad una campagna fondamentale per contenere questa fase della pandemia“.

Intanto – come annunciato dal presidente Nello Musumeciè stata già avviata la fase organizzativa dello screening volontario riservato agli abitanti delle Isole minori. La scorsa settimana, infatti, gli uffici dell’assessorato alla Salute si sono confrontati con i sindaci degli arcipelaghi, i quali hanno manifestato la disponibilità a co-organizzare nei propri territori le operazioni di analisi. Lo screening volontario nelle Isole prenderà il via già nei prossimi giorni, ovviamente, il tampone sarà gratuito per quanti vorranno aderire alla campagna.

Agriturismi Sicilia, da Regione risorse per i danni causati dal Covid-19

La Regione Siciliana mette in campo cinque milioni di euro per sostenere gli agriturismi e le aziende didattiche colpite dall’interruzione delle attività a causa del Covid-19. Lo prevede il bando pubblicato sul sito dell’assessorato all’Agricoltura, dopo il via libera della Commissione Europea e l’approvazione del Comitato di sorveglianza.

In base a uno studio pubblicato dall’Ismea, il comparto agrituristico in Italia, nel periodo primaverile del 2020, ha subito una perdita di fatturato di circa 800, 900 milioni di euro. Anche a livello regionale – con diverse centinaia di imprese, tra agriturismi e aziende didattiche – si è determinato un blocco totale dell’attività durante il lockdown (coincidente con il pieno della stagione primaverile e delle festività pasquali), a seguito di disdetta di prenotazioni e la caduta della domanda estera. Il contributo andrà da 3 a 7 mila euro, calcolato in base al fatturato 2019 e ci sarà tempo sino al 5 novembre per presentare la domanda sul portale del dipartimento regionale dell’Agricoltura.

Grazie a questo nostro intervento – sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumecisarà possibile dare un minimo di ristoro alle aziende siciliane del comparto che, durante il periodo del lockdown ma anche dopo, hanno subito ingenti perdite“.

I danni subiti dalle nostre aziende – aggiunge l’assessore all’Agricoltura, Edy Bandierasono stati solo in minima parte compensati dall’aumento del turismo di prossimità e nazionale registrato nei mesi estivi, in considerazione del perdurare della pandemia e delle conseguenti regole di distanziamento“.

Palermo, Varrica (M5s): “Passi avanti su Anello ferroviario”

Con la presentazione del progetto del completamento dell’anello ferroviario di Palermo si fa un importante passo avanti nell’interesse della città. Sto lavorando da quasi 2 anni in piena sinergia con RFI per sbloccare i cantieri, completare le opere che la città aspetta e cogliere l’occasione di questi interventi infrastrutturali per riqualificare spazi che fino ad oggi risultano abbandonati. Con RFI condividiamo questa linea e la stiamo declinando in maniera efficace. Stiamo rispettando tutte le tempistiche e ci sarà una ulteriore accelerazione grazie all’applicazione del decreto semplificazioni”. Lo dichiara in una nota il parlamentare nazionale del M5S, Adriano Varrica.

Covid, a Palermo posti letto terapia intensiva inferiori a quanto annunciato. Interrogazione parlamentare del M5S

Cresce il numero di malati di Coronavirus, ma i posti letto in terapia intensiva negli ospedali di Palermo rischiano di non essere sufficienti nonostante i milioni di euro stanziati”. L’allarme è stato lanciato dai deputati del Movimento 5 Stelle, attraverso una interrogazione parlamentare di Roberta Alaimo, firmata dai colleghi Valentina D’Orso  Andrea Giarrizzo, Dedalo Pignatone e Vittoria Casa.

“Negli ultimi giorni – dichiara la deputata Alaimo – a Palermo si è registrato un significativo aumento dei contagi da Covid-19, mentre i nuovi posti letto nelle terapie intensive dei vari ospedali della Regione Siciliana – come si apprende – sarebbe inferiore rispetto al numero annunciato dall’Assessore regionale alla Sanità. Per questo abbiamo interrogato il Ministro alla Salute Speranza sulle vicende palermitane”.

All’ISMETT, per esempio, erano stati annunciati 40 posti letto, ma quelli effettivi sono solo 10; all’IMI sono stati spesi un milione e mezzo di euro per il restauro e le attrezzature, ma non sarà riaperto come Covid hospital. Nonostante i tanti annunci, attualmente a Palermo mancano posti Covid. Nella nostra interrogazione parlamentare – spiega Alaimo – abbiamo chiesto al Ministro quali azioni intenda intraprendere, di concerto con la Regione Siciliana, alla luce degli elementi che stanno emergendo sulla gestione dei posti letto per i malati Covid nell’Isola, e se non ritenga opportuno verificare, per quanto di competenza, anche inviando degli ispettori in un momento in cui il numero dei contagi è in continuo aumento” ha concluso la parlamentare.

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