Cultura Palermo, Bottiglieri presenta il ‘Conto teatro’: “Le istituzioni importanti per il rilancio di questo settore”

Sostenibilità e convenienza: sono questi i due assi sui quali ha deciso di puntare Orazio Bottiglieri per riavvicinare i palermitani al teatro.

Proprio oggi Bottiglieri ha presentato un ricco cartellone di spettacoli inediti, con protagonista la commedia, la prosa e il cabaret nei teatri da lui gestiti: Colosseum (Bonagia), Lux (Libertà) e Re Mida (Notarbartolo). Da lui l’idea del “Conto Teatro”, un’iniziativa ‘a zero costi di gestione e ad alto interesse… culturale‘. Una card che dà diritto a 10 ingressi a scelta tra i teatri Colosseum, Lux e Re Mida. Non un abbonamento alla singola struttura, ma un carnet di ingressi senza vincoli. Inoltre, in caso di eventuali nuove misure contenitive gli ingressi non fruiti verranno immediatamente rimborsati. Come sempre, sarà comunque possibile abbonarsi al singolo cartellone a un prezzo particolarmente vantaggioso. A completare l’offerta culturale coordinata da Bottiglieri, un fitto programma di formazione composto da tre differenti assi: il laboratorio teatrale per bambini, coordinato da Eva Lipari; il laboratorio di canto per voci bianche, diretto da Yulia Koladeva e infine il programma, gestito da Ivano Passarello, dedicato alla promozione e crescita di nuove band che proporrà inoltre un’inedita rassegna di tributi ai maestri della musica italiana.

Oggi – afferma Bottiglieri presentiamo la nuova stagione 2020/2021. Una stagione molto complicata per i motivi che conosciamo. Scendiamo in campo con le nostre tre strutture e inizieremo con la bellezza di 76 spettacoli. Questo dà la possibilità a circa 95 artisti professionisti di salire sul palco. Partiamo dal presupposto che bisogna mangiare cultura e senza la società paga un prezzo enorme. È importante che la cultura e l’economia ripartano perché altrimenti pagheremo un prezzo enorme. La cultura a Palermo ha bisogno delle istituzioni ma occorre anche una sinergia, siamo in una fase dove in cui non ho necessità di un contributo, anche se potrò sembrare in controtendenza, ho bisogno che lo Stato, la Regione e il Comune mi aiutino a far venire la gente in teatro e per farlo abbiamo bisogno degli enti pubblici”.

Importantissimo essere presenti in questa occasione -ha detto Davide Faraone, deputato nazionale di Italia Viva – per sostenere tutti coloro che hanno deciso in questa fase così complicata di tenere aperti i teatri e i luoghi della cultura. Il loro coraggio va premiato, quindi, da u  punto di vista di interventi del Governo dobbiamo sostenerli perché, dopo il lockdown, si registra meno partecipazione e, dunque, meno risorse per il teatro che lo Stato deve cercare di compensare. Abbiamo intanto previsto delle misure importantissime nell’ultimo decreto che abbiamo approvato ieri in commissione: il 2xmille per le attività teatrali, la possibilità del credito di imposta per chi svolge attività dal vivo e spettacoli, con la legge di bilancio contiamo di proseguire. Siamo qui per fare concretamente il nostro dovere“.

Presente alla conferenza stampa il consigliere comunale di Palermo, Giulio Cusumano di “Azione” – “Riparte la Cultura e riparte al cubo perché Orazio Bottiglieri è l’unico imprenditore palermitano che ha investito sempre nel mondo del teatro. Oggi siamo qui nella sua terza e più recente creatura e le istituzioni non possono che essere presenti e ringraziarlo perché oltre a essere una scommessa imprenditoriale e anche e soprattutto per la città un trampolino di lancio per la cultura. Qui su questi palchi hanno lavorato, lavorano e si fanno apprezzare tantissimi artisti della città. Adesso la speranza è che il teatro arrivi di nuovo al cuore dello spettatore perché questo è il comparto che insieme ad altri ha vissuto più titubanze e difficoltà e quindi è importante che arrivi il messaggio che anche il teatro è un posto sicuro, ovviamente rispettando i protocolli di sicurezza”.

 

 

Abusi edilizi a Palermo: la Polizia Municipale sequestra due immobili

Gli agenti del nucleo di Polizia Edilizia hanno effettuato il primo sopralluogo in via Colonna Rotta, a seguito della segnalazione di un cittadino. Dalle verifiche è emerso che erano in corso opere di ristrutturazione edilizia straordinaria con realizzazione di nuovi volumi. Nello specifico era stata abbattuta parte di un solaio per la collocazione di una scala a due rampe che avrebbe collegato il secondo e il terzo piano. Inoltre, erano in corso lavori per la realizzazione di un tetto con travi in legno annegati nella muratura, per la realizzazione di un nuovo vano e per l’ampliamento di un terrazzo. Da accertamenti sul Piano regolatore è stato verificato che il manufatto si trova in ZTO A2 “Netto Storico”, area soggetta a pianificazione particolareggiata e, quindi a parere preventivo della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali ed è sottoposto al vincolo del genio civile “aree interdette all’uso edificatorio e/o urbanistico per presenza: fenomeni di frana per crollo, scivolamento e ribaltamento di masse lapidee carbonatiche; coni alluvionali e di detrito, colate di fango e detriti; aree interessate da inondazioni e alluvionamenti di particolare gravità”. Al fine di conservare l’integrità del corpo di reato e per impedire il protrarsi dell’attività illecita, gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria del Nucleo Polizia Edilizia hanno posto sotto sequestro l’immobile.B.F. di 30 anni, R.M. di 68 anni e P.M.C. di 66 anni, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per le violazioni urbanistiche ed edilizie (assenza di Permesso di costruire e di nulla osta del Genio Civile).

Un’altra pattuglia della Polizia Municipale è invece intervenuta in via Cappuccini dove erano in corso lavori edili abusivi consistenti nel rifacimento di due solai, con l’abbattimento di una porzione di muro portante.Anche in questo caso, gli ufficiali della Polizia Edilizia hanno posto sotto sequestro le opere abusive e segnalato alla Procura della Repubblica L.C., di 53 anni, in quanto privo delle necessarie autorizzazioni e nulla osta.

Palermo, riaprono Palazzo Mirto e Oratorio Bianchi

Tornano ad essere pienamente funzionanti e aperti al pubblico Palazzo Mirto e l’Oratorio dei Bianchi, due importantissimi edifici nel cuore del centro storico di Palermo. Le due strutture, che negli scorsi mesi erano rimaste parzialmente visitabili, si offriranno ora nella loro pienezza e in totale sicurezza.

Prosegue l’incessante azione volta alla riapertura dei luoghi della cultura – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonàper offrire ai Siciliani e ai visitatori che scelgono la nostra Isola, la piena fruibilità di queste testimonianze uniche. Un impegno notevole che ha comportato, in molte occasioni, interventi significativi per garantire gli adeguamenti richiesti dai protocolli anti-Covid. La riapertura dell’Oratorio dei Bianchi – che già da luglio è stato aperto al pubblico il venerdì mattina nell’ambito dell’iniziativa cantieri aperti che consente di ammirare le fasi di restauro degli Arazzi di Marsala – è un importante segnale di un’auspicata normalizzazione, seppure nella scrupolosa osservanza delle prescrizioni richieste per contenere il diffondersi del Coronavirus. Altrettanto importante, la riapertura del Museo regionale di Palazzo Mirto, che rimane ancora oggi – precisa l’assessore Samonà – come preziosa testimonianza di uno stile di vita, con la sua importante sequenza di ambienti sontuosamente arredati, le ex carceri, le scuderie dove sono custoditi carrozze, calessi e finimenti del secolo XIX, che costituiscono la raccolta Martorana Genuardi dei Baroni di Molinazzo“.

L’accesso ai due luoghi, nel rispetto delle prescrizioni anticovid, dovrà avvenire dietro prenotazione attraverso l’App https://youline.eu/laculturariparte.html. Palazzo Mirto: può essere visitato dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 19 – Domenica ore 9-13. Lunedì chiuso. Biglietto di ingresso intero 6 euro. Oratorio dei Bianchi: Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Lunedì chiuso. Ingresso gratuito

Palermo, nasce il “Conto Teatro” di Orazio Bottiglieri: “Un modo, sostenibile e conveniente, di riavvicinare le persone alla cultura”

Sostenibilità e convenienza: sono questi i due assi sui quali ha deciso di puntare Orazio Bottiglieri per riavvicinare i palermitani al teatro.

In un momento particolarmente difficile, anche la cultura ha bisogno di ricominciare. Per questo Bottiglieri propone al pubblico un ricco cartellone di spettacoli inediti, con protagonista la commedia, la prosa e il cabaret nei teatri da lui gestiti: Colosseum (Bonagia), Lux (Libertà) e Re Mida (Notarbartolo). Da lui l’idea del “Conto Teatro”, un’iniziativa ‘a zero costi di gestione e ad alto interesse… culturale‘. Una card che dà diritto a 10 ingressi a scelta tra i teatri Colosseum, Lux e Re Mida. Non un abbonamento alla singola struttura, ma un carnet di ingressi senza vincoli. Inoltre, in caso di eventuali nuove misure contenitive  gli ingressi non fruiti verranno immediatamente rimborsati. Come sempre, sarà comunque possibile abbonarsi al singolo cartellone a un prezzo particolarmente vantaggioso.  A completare l’offerta culturale coordinata da Bottiglieri, un fitto programma di formazione composto da tre differenti assi: il laboratorio teatrale per bambini, coordinato da Eva Lipari; il laboratorio di canto per voci bianche, diretto da Yulia Koladeva e infine il programma, gestito da Ivano Passarello, dedicato alla promozione e crescita di nuove band che proporrà inoltre un’inedita rassegna di tributi ai maestri della musica italiana.

In questo difficile momento storico – ha dichiarato Bottiglieri – nel quale cinema e teatri, insieme agli artisti che vi lavorano, sono stati messi in ginocchio dalla pandemia, il Conto Teatro vuole essere un nuovo modo, sostenibile e conveniente, di riportare a teatro le persone”.

Il “Conto Teatro”, insieme ai nuovi cartelloni e ai laboratori, verrà ufficialmente presentato alla cittadinanza nella sabato 3 ottobre alle ore 10:30 presso la Casa Cultura Re Mida.

Prenderanno parte all’incontro di presentazione, insieme a Orazio Bottiglieri, il deputato nazionale di Italia Viva, Davide Faraone; l’assessore regionale al Turismo Sport e Spettacolo di FdI, Manlio Messina; l’assessore comunale di Palermo alle Attività Culturali, Mario Zito; e Giulio Cusumano, consigliere comunale a Palermo di “Azione”.

Inoltre, saranno presenti gli artisti Manfredi Di Liberto, Titti Giambrone, Giuseppe Giambrone, Moschella & Mulè, Agostina Somma, Davide Tusa, Gino Carista & Caterina Salemi, Tiziana Martilotti, Giovanni Cricchio, Toti e Totino, Ciro Chimento, Mary Cipolla, Ornella Mormile, Tiziana Tumminello, Valeria Giannone (Compagnia Contemporaneamente) e i Trio & Ritrio,

Palermo, Covid-19: chiusi precauzionalmente Gam ed Ecomuseo

Chiusi in via precauzionale la Gam e l’Ecomuseo del Mare. Il provvedimento è scattato perché un dipendente dell’Area Cultura in servizio presso la Galleria di Arte Moderna è risultato positivo del test Covid-19. La chiusura è poi scattata anche per l’Ecomuseo perché lo stesso dipendente negli ultimi giorni aveva avuto contatti con il personale che lavora nella struttura di via Messina Marine. Entrambi i plessi saranno ora sottoposti a sanificazione e si valuteranno nelle prossime ore, di concerto con le autorità sanitarie, tempi e modalità di riapertura.

Cultura, al via l’undicesima edizione de “Una Marina di libri”

Al via l’undicesima edizione di “Una marina di libri”. Parte oggi giovedì 24 settembre all’Orto Botanico di Palermo il Festival dell’editoria indipendente che ha “Mondimperfetti” come tema e Giano bifronte come simbolo che in questa edizione 2020 non potevano essere più appropriati. La kermesse “Una marina di libri” anche quest’anno è firmata da Piero Melati affiancato da Masha Sergio, Matteo Di Gesù e Salvatore Ferlita, è promossa dal CCN Piazza Marina & Dintorni in collaborazione con le case editrici Navarra e Sellerio e la Libreria Dudi, con il sostegno dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dell’Assessorato alle Culture del Comune di Palermo e dell’ARS.

Il progetto ha coinvolto circa 200 studenti dai 5 ai 13 anni dell’Istituto Amari-Roncalli-Ferrara in un laboratorio di narrazione: a partire dalla lettura di testi narrativi che hanno avuto come filo conduttore il mare – emblema letterario del viaggio – gli studenti di sei classi guidati da Gisella Vitrano, Serena Ganci e Beatrice Gozzo hanno trasposto ciascun testo in un’altra forma letteraria: da un romanzo a una canzone, a un testo teatrale, a una graphic novel. Iniziato in classe, il laboratorio è proseguito nelle aule virtuali della DAD nel periodo di lockdown, e il viaggio per mare dei ragazzi si è così arricchito di ulteriori e personalissime visioni.

L’apertura è prevista alle ore 11 con le scuole in visita e la presentazione dei lavori conclusivi del progetto “Un Mare di Storie” a cura di Ics Amari-Roncalli-Ferrara in collaborazione con la Libreria Dudi e lo stesso CCN Piazza Marina & dintorni, promotore di Una marina di libri, e con il sostegno di Mibact e Siae nell’ambito del programma Per chi crea. Alle ore 17 cominciano le prime presentazioni: “All’ombra del ficus”si parte con il libro “Intenti” di Giuseppe Scaccia della casa editrice Thule, interverranno Anna Cane e Tommaso Romano, a cura di Uici – Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti – onlus di Palermo. In contemporanea alle 17 alla Serra Carolina sarà presentato il libro “Il volto delle streghe” di Renzo Conti della casa editrice Ex Libris, intervengono Luigi Carollo, Miri Maria Lombardo, Massimo Milani e Mario Zito, letture di Francesca Picciurro, a cura di Palermo Pride, partner storico di Una marina di libri. Sempre alle 17 “Oltre le ninfee” verrà presentata la rivista Niño, intervengono: Marcello Benfante e Matteo Di Gesù. “Niño” è una rivista/collana, un taccuino di minime annotazioni costituito da brevi testi critici e narrativi dedicati prevalentemente ai generi “minori”, “le piccole persone” di cui parlava Anna Maria Ortese, i bambini, gli animali, gli ultimi, la letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, il fumetto, il fantastico.La mattina del 24 Settembre le classi avranno modo di assistere ad una performance musicale di Serena Ganci – che eseguirà tra i brani quello scritto e arrangiato con la 3° elementare dell’Istituto – e alla pittura estemporanea di Petra Trombini. In mostra anche le tavole della graphic realizzate dagli studenti con Bea Gozzo. Il video “Omero è stato qui” frutto del laboratorio teatrale verrà invece proiettato domenica 27 settembre alle 19:00 al termine dell’incontro/spettacolo col noto scrittore per bambini e autore televisivo Bruno Tognolini,ospite speciale di Un mare di storie.Alle ore 19 Al viale della fantasia in programma “Storie sotto le stelle”, letture ad alta voce di albi illustrati con proiezione a cura di Davide Schirò. Alle 18 “All’ombra del ficus” incontro con l’autrice Lorenza Foschini che nel suo “Il vento attraversa le nostre anime” ha ricostruito la storia d’amore e d’amicizia tra Marcel Proust a Reynaldo Hahn attraverso le lettere salvate dalla distruzione operata dalle rispettive famiglie che volevano cancellare ogni traccia di omosessualità dalle loro vite. L’evento è promosso dal gruppo Billy, il vizio di leggere, e moderato dal suo fondatore Angelo Di Liberto.Sempre alle 18 alla Serra Carolina verrà presentazione il nuovo libro di Gian Mauro Costa “Mercato nero” della casa editrice Sellerio,intervengono con l’autore il Questore di Palermo Renato Cortese e Paola Di Simone a cura della Questura di Palermo. In contemporanea”Oltre le ninfee” si inaugura lo spazio dedicato all’infanzia con lo spettacolo “Allegra” di e con Gisella Vitrano, Marcella Vaccarino e Petra Trombini allestimento e scenografie, tratto da “La principessa Allegra” di Gianni Rodari a cura de Le Giuggiole, in collaborazione con la Libreria Dudi e Una marina di libri. Sempre alle 18 al palco si presenta il libro “Come farsi carico della propria e dell’altrui vulnerabilità?” di Rita Fulco della casa editrice Quodlibet. Intervengono: Toni Casano, Rosa Maria Lupo, Stefania Macaluso e Maria Concetta Sala.Alle 22 “Oltre le ninfee” un vynil set a cura di Laura Gramuglia con le protagoniste di “Rocket Girls. Storie di ragazze che hanno alzatola voce!” (Fabbri 2019) prendono vita in un dj set di soli vinili:musiciste indomite, osservatrici affamate di novità che hanno amplificato le regole del gioco. Perché la musica arrangiata e prodotta dalle donne non è un genere a sé ma una narrazione ricca e sfaccettata quanto quella maschile.Alle ore 20 “All’ombra del ficus”, presentazione del libro “Panini di Sicilia” incontro con l’autrice Elisa Menduni edito da Giunti,intervengono: Danilo Giaffreda e Andrea Graziano. Sempre alle 20 alla Serra Carolina al via la seguitissima rassegna “Gli scrittori che ci mancano” con un omaggio alla collana Urania e ai mondi imperfetti di Asimov e Bradbury, a cent’anni dalla loro nascita, con Franco Forte e le letture di Ugo Giacomazzi. Sempre alle 20 “Oltre le ninfee” parte un’altra rassegna, la novità di quest’anno “Marina Rolls” con SoulSisters & Rocket Girls. Dall’Africa verso il resto del mondo: le radici delle artiste che hanno cambiato la storia della musica.Intervengono Luca D’Ambrosio e Laura Gramuglia, moderano Matteo Di Gesù e Masha Sergio. Alle 20 al palco si presenta in anteprima“Chianchieri” nuovo romanzo storico di Giankarim De Caro di Navarra Editore, intervengono con l’autore Milena Gentile e Elvira Terranova.Ambientato negli anni cruciali tra la spedizione dei Mille e l’Unità d’Italia, il libro lega all’epopea dei due protagonisti, i gemelli Cola e Totò, chiamati a confrontarsi con un destino imprevedibile, la nostra storia nazionale: il risultato è un romanzo corale in cui anche i personaggi di contorno sono tratteggiati con maestria.

Il protocollo anticovid definito dagli organizzatori e dall’Università degli Studi che ha permesso la realizzazione della manifestazione prevede una serie di accortezze: gli ingressi saranno contingentati e su prenotazione con un numero massimo di 350 persone ogni due ore, 7 slot che copriranno 14 ore quotidiane dalle 10 della mattina e fino alla mezzanotte. Tutti i visitatori avranno due ore di tempo per visitare la fiera – con un percorso obbligato che permetterà di raggiungere tutti gli stand, evitando assembramenti – e assistere agli eventi, poi si dovrà uscire per dare la possibilità agli altri ospiti di entrare in sicurezza. È obbligatoria la prenotazione online sul sito www.unamarinadilibri.it, il biglietto costa 3 euro per uno slot da due ore, la stessa persona può acquistare più biglietti per diverse fasce orarie o acquistare un biglietto cumulativo (Marina pass) di 10 euro che dà diritto a un ingresso al giorno per tutti e quattro i giorni della manifestazione.

 

Covid-19, Missione Speranza e Carità: 125 positivi fra ospiti e personale esterno

Sono in totale 125 i positivi su un totale di 422 tamponi effettuati ad ospiti, personale e volontari delle diverse sedi della Missione di Speranza e Carità. Fra i positivi risultano anche alcuni missionari nonché personale e volontari esterni alla Missione. 31 dei positivi, tutti asintomatici, sono stati trasferiti presso il Covid-Hotel regionale.

Si è svolta una riunione operativa cui hanno preso parte il Comune, l’ASP e la Protezione Civile Regionale, nel corso della quale, seguendo quanto deciso in Prefettura, è stato predisposto il piano di assistenza a tutte le persone presenti all’interno delle “zone rosse” identificate dal Presidente della Regione nelle quattro strutture della Missione, nonché per il contenimento del contagio. E’ emerso innanzitutto che il numero totale di persone presenti nelle strutture è inferiore a quanto comunicato in precedenza, in considerazione del fatto che molti degli ospiti sono attualmente impegnati in lavori stagionali nelle campagne. Analogamente è inferiore il tasso di incidenza dei casi positivi, che è attualmente circa il 30% di quelli già processati.

Solo una delle strutture di accoglienza, segnatamente quella di via dei Decollati, si registra una criticità dovuta all’elevato numero di ospiti (circa 200) mentre le altre, nelle quali si sono registrati in tutto 7 casi positivi, si è già predisposto l’isolamento di questi ultimi e il trasferimento in strutture sanitarie per coloro che necessitano assistenza specialistica. In via Decollati è tutt’ora in corso un sopralluogo tecnico della Protezione Civile Regionale, dell’ASP e del Comune per identificare le modalità logistiche e strutturali per poter garantire una separazione fra persone risultate negative e positive al tampone. A tal proposito, a partire da dopodomani l’ASP provvederà nuovamente ad effettuare il tampone rapido a tutti coloro che sono risultati negativi al primo test. I mediatori culturali dovranno facilitare la comunicazione fra operatori sanitari ed ospiti della Missione. Il Comune in collaborazione con l’ASP ha intanto attrezzato un nuovo spazio nel quale potranno essere accolti tutti gli ospiti della Missioni che se ne erano allontanati prima che venisse dichiarata Zona Rossa e che ora tornano e si sottopongono ai necessari test sanitari.

 

Movida e Covid-19, controlli e multe a Palermo. Orlando: “Troppi comportamenti irresponsabili. Valutiamo chiusure”

Due pub sono stati chiusi a Palermo per 5 giorni dalla polizia municipale di Palermo. Si tratta di due locali in Largo Cavalieri di Malta e piazza Monte di Pietà. Nel primo caso, gli agenti hanno riscontrato un evento in corso di intrattenimento musicale all’aperto. La sanzione è scattata perchè essendo Largo Cavalieri di Malta, un bene culturale, l’uso per l’intrattenimento musicale era incompatibile con il suo carattere storico, artistico e pregiudizievole per la sua conservazione ed integrità. All’ingresso del pub e nell’intera area esterna di pertinenza del locale veniva anche riscontrato un alto numero di persone senza i prescritti dispositivi, mascherine, compreso il personale dipendente. Il gestore del pub è stato sanzionato con una multa di 400 euro per non avere ottemperato ai divieti prescritti dal DPCM per il contrasto dell’epidemia da COVID 19, oltre ad un’altra multa di 500 euro per violazione delle disposizioni inerenti al Pacchetto sicurezza, ovvero agli obblighi inerenti alla pulizia e al decoro degli spazi pubblici. Le due operazioni della polizia municipale sono state svolte nel corso dell’ultimo week end con multe anche per altri due locali, in via Roma e in corso Scinà per somministrazione e vendita di alcolici e superalcolici oltre l’orario consentito delle 00.30. Ai gestori una multa di 6.666 euro, oltre a 2.000 a testa per gravi carenze igieniche sanitaria. Nel locale di corso Scinà è stata applicata anche una ulteriore sanzione di 2.000 euro per mancata applicazione delle procedure di Autocontrollo HACCP.

In un video rilasciato oggi, il sindaco Orlando ha commentato affermando che “vi sono ancora troppi comportamenti irresponsabili. Siamo grati alle Forze dell’ordine e alla Polizia municipale, ma di fronte all’aumento dei contagi stiamo monitorando la situazione e valutando eventuali chiusure o restrizioni“.

Covid-19 a Palermo: riunione in Prefettura su “Missione Speranza e Carità”

A conferma della costante collaborazione fra tutte le istituzioni e realtà interessate e dell’attenzione dedicata alla situazione, il Prefetto ha sottolineato la necessità di considerare di fatto permanente il tavolo di lavoro, convocando per domani pomeriggio un nuovo incontro per monitorare e programmare gli interventi.

Si è svolta stamattina, in presenza presso la Prefettura e in videoconferenza, una riunione convocata dal Prefetto Giuseppe Forlani con tutti i soggetti istituzionali e associativi coinvolti nella situazione di emergenza sanitaria determinata alla Missione di Speranza e Carità le cui quattro sedi operative sono state ieri dichiarate “zona rossa” dal Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Erano presenti, oltre al Prefetto, al Sindaco con gli Assessori Giuseppe Mattina e Maria Prestigiacomo, al Questore e al Comandante Provinciale dei Carabinieri, al Comandante della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti della stessa Missione, della ASP, di Medici senza Frontiere, dell’ARCI, della Croce Rossa e della Protezione Civile comunale e regionale.È stato innanzitutto fatto il punto della situazione che vede un totale di circa 450 persone ospitate attualmente nelle quattro strutture, compresi gli operatori volontari e i missionari. Per tutti è in corso lo screening di positività al Covid, a cura dell’Asp, reso però complesso anche dal fatto che alcuni degli ospiti sono persone con pregresse patologie invalidanti e psichiche.Il numero totale dei positivi è attualmente di circa 100, fra cui alcuni missionari. Di questi, alcuni sintomatici sono stati trasferiti nelle strutture sanitarie e alcuni non sintomatici sono stati trasferiti presso il Covid-Hotel regionale San Paolo. La struttura che presenta al momento reali criticità logistiche è quella di via Decollati, nella quale sono complessivamente presenti circa 300 persone. In ciascuna struttura, l’ASP ha garantito la presenza di una USCA (Unità Speciale di Continuità Assistenziale) e da ieri sera il Comune ha inviato dei mediatori culturali.Sempre il Comune, in collaborazione con la Protezione Civile e la Caritas, da oggi assicura la fornitura dei pasti, oltre che di altri beni primari e secondari. È stata decisa la creazione di un presidio logistico-sanitario permanente composto da ASP e Comune in ciascuna della 4 sedi, cui si affiancheranno gli operatori sanitari di Medici senza Frontiere e i mediatori culturali.L’attività di presidio delle Forze dell’Ordine, che sono già presenti sul posto h24 dalla giornata di ieri, sarà supportata dai mediatori culturali, tenuto presente che gli ospiti della Missione, oltre che italiani, sono di svariate nazionalità e culture.Il personale medico di ASP e MsF ha avviato una verifica sullo stato di salute dei pazienti più anziani presenti in una delle strutture, che potrebbero abbisognare di ospedalizzazione, anche indipendentemente dall’attuale situazione legata al Covid-19. Proseguirà inoltre a ritmo serrato lo screening di tutti gli ospiti al fine di rendere possibile l’identificazione di positivi e negativi e poter quindi decidere eventuali ulteriori passi da compiere. Allo stesso tempo si stanno individuando possibilità tecnico logistiche di creare all’interno degli spazi della Missione delle aree separate dalle altre che favoriscano il mantenimento del distanziamento sociale.

Complessivamente – spiega il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandoè emersa una situazione certamente non semplice determinata dal gran numero di persone che la Missione ospita nei suoi quattro centri; un numero che è allo stesso tempo il segno di quanto importante sia e sia stato il lavoro sociale svolto in questi anni da Fratello Biagio e dai suoi tanti volontari e missionari.La delimitazione come “zona rossa” mette nelle condizioni di necessario isolamento gli spazi della Missione a garanzia degli ospiti della stessa e della restante popolazione cittadina. In Prefettura, in uno spirito di collaborazione istituzionale ma anche di comprensione delle difficoltà vissute dagli ospiti della Missione, si è scelto di dare secondo le indicazioni sanitarie prioritaria necessaria assistenza ai soggetti più fragili, in particolare coloro che necessitano di cure specialistiche o che vivono una condizione di disagio psichico; entrambe situazioni difficilmente conciliabili con una situazione di limitazione come è quella della Zona rossa.Contemporaneamente ci siamo attrezzati per affrontare al meglio, e fornire assistenza alla Missione, in questo che si preannuncia un periodo difficile“.

Recovery Fund, 64 progetti per 4,6 miliardi: “Occorrono nuove norme e risorse umane per gestire questa mole di attività”

Un “pacchetto” molto consistente di proposte per la compilazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma italiano per il “Recovery Fund” europeo che il Governo nazionale dovrà elaborare entro il 15 ottobre. Alcune delle proposte presentate sono scaturite dall’avviso pubblico emanato dalla Giunta, cui hanno risposto complessivamente 45 fra privati cittadini, associazioni, docenti universitari, altre istituzioni pubbliche che hanno proposto 62 diversi progetti. Di questi, 15 sono stati inseriti nel piano o autonomamente o come parte di progetti più ampi. Il lavoro è stato coordinato direttamente dal sindaco e dal suo staff sotto il profilo della scelta delle priorità politiche grazie al lavoro di quasi tutti gli uffici coordinati dal capo area Nicola Di Bartolomeo e dal Responsabile del Servizio fondi extra comunali Giuseppe Sacco. La lista dei progetti verte quindi su quattro assi principali che sono la sostenibilità ambientale e la mobilità, l’innovazione, il sostegno allo sviluppo del tessuto economico e le politiche sociali ed inclusive. La Giunta aveva dato delle linee guida cui attenersi, in sintonia con le linee guida del PRG (quindi consumo di suolo zero, mobilità sostenibile, basso impatto ambientale), il programma del Sindaco e il documento “Palermo-SiCura” sulla ripartenza dopo il lockdown. Il tutto con una forte attenzione alle periferie e al contrasto di quella che l’Unione europea definisce la iniquità territoriale.

Molti progetti riguardano quindi il rafforzamento infrastrutturale per il trasporto pubblico, con la prima tratta della metropolitana leggera da De Gasperi alla Stazione centrale (in assoluto il progetto più corposo, con un costo stimato in quasi un miliardo di euro), il completamento della rete dei tram verso tutte le periferie, il potenziamento della flotta di bus a metano ed elettrici e dei mezzi per bike e car sharing, la realizzazione di una rete uniforme di piste ciclabili e quella dei parcheggi di interscambio.

L’altro grande asse è quello degli interventi “green”, che spaziano dall’efficienza energetica (spiccano la riconversione fotovoltaica degli uffici comunali e i 100 milioni da destinare ai privati per la ristrutturazione energetica e la sicurezza sismica degli edifici), ai massicci interventi di “rinaturalizzazione” della Conca d’oro e della costa. Un gruppo di progetti per circa 150 milioni di euro mira infatti al rimboschimento e alla tutela delle zone montane attorno alla città colpite negli anni da decine di incendi, da Monte Grifone a Capo Gallo. Proprio in questa zona spicca il progetto di esproprio delle aree private che oggi limitano l’accesso alla zona, che renderà possibile realizzare un centro di educazione ambientale nel faro. Non mancano ovviamente gli interventi per la Favorita e per Monte Pellegrino. All’interno del Piano è inserito anche il massiccio intervento per il polo impiantistico di Bellolampo e per la differenziata, oltre 120 milioni di investimenti per la RAP, soprattutto mirati a rendere l’azienda sempre più autonoma ed efficiente sul fronte del riciclaggio. La mobilità è uno dei grandi temi trattati a livello metropolitano, con un piano di circa 270 milioni di interventi per realizzare nuove strade o migliorare le esistenti in provincia.
Sono infine circa 260 i milioni destinati a diversi interventi per il sociale e per l’inclusione. Fra questi, oltre ad un programma per l’edilizia residenziale pubblica che risponda all’emergenza abitativa, un intervento organico per le persone fragili e la realizzazione di spazi polivalenti culturali e sportivi in tutti i quartieri. Per l’innovazione spiccano il progetto di recupero della ex Chimica Arenella (destinata a diventare, con la collaborazione del CNR e dell’Università, un polo internazionale per la ricerca), il piano complessivo per la digitalizzazione dei servizi e la creazione di nuovi servizi smart da parte di Sispi. Fra questi quelli più rilevanti sono quelli di Gesap e dell’Autorità di sistema portuale, che complessivamente per interventi di ammodernamento e potenziamento degli scali hanno previsto una spesa di circa 220 milioni. All’interno del Piano comunale trovano spazio anche i progetti proposti da altre amministrazioni o che comunque coinvolgono altri soggetti pubblici.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “Il Comune ha compiuto uno sforzo enorme, cui ha contribuito tutta la Giunta e tutta la dirigenza. Uno sforzo il cui risultato rispecchia le tante necessità della città ma anche la capacità di guardare lontano, di immaginare una risposta organica ai bisogni ed anche alle sfide più grandi a partire da quella ambientale.Ovviamente, perché questo non resti lettera morta o un libro dei sogni, serve che il Governo nazionale e quello regionale comprendano la assoluta necessità di snellimento delle procedure e semplificazione delle procedure perché i lavori si possano fare. Se, come previsto attualmente, dalle linee europee, occorrerà impegnare il 60% delle risorse entro il 2022 occorre un radicale cambiamento nel sistema degli appalti nel nostro paese. Nessun ente locale ha le risorse umane per farlo e, soprattutto, nessuna struttura pubblica può essere in grado di gestire questa enorme mole di progetti, gare, appalti e verifiche amministrative dovendosi confrontare con migliaia di norme spesso contrastanti fra loro”.

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