Dramma a Monreale, cade e rimane soffocato mentre gioca: muore bimbo di tre anni

Tragedia nella notte a Monreale, in provincia di Palermo.

Un bimbo di tre anni è morto nella sua stanza, soffocato dal cordino di una tenda. Il piccolo era a letto quando avrebbe deciso di alzarsi e di mettersi a giocare mentre i genitori stavano guardando la tv. Secondo una prima ricostruzione, il bambino sarebbe riuscito a salire sul tavolo e sarebbe scivolato finendo su una mensola di marmo perdendo i sensi e rimanendo incastrato con il cordino della tenda.

È stato il padre a scoprire il piccolo per terra e a chiamare il 118. Tuttavia, nonostante i soccorsi, non c’è stato nulla da fare. I carabinieri della compagnia di Monreale hanno già ascoltato il padre e la madre, effettuando tutti gli accertamenti del caso. Le indagini sono in corso.

Partinico, sequestrati flaconi di gel disinfettante non a norma in un supermercato: sanzioni per il titolare 

I finanzieri hanno sequestrato 124 flaconi di gel disinfettante in un supermercato di Partinico, in provincia di Palermo, venduto senza le informazioni minime previste dal codice di consumo.

Nel corso dei controlli, le fiamme gialle hanno trovato in magazzino altri flaconi non a norma pronti per essere venduti. Per il titolare del supermercato, un uomo di 44 anni, è scattata immediatamente la segnalazione alla camera di commercio e adesso rischia una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 25.823 euro.

Trapani, il vescovo Fragnelli riapre le chiese: i fedeli possono entrare a pregare ad una condizione

Il vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, ha disposto la riapertura delle chiese per la preghiera personale dei fedeli.

 “L’apertura è permessa, a discrezione dei parroci, solo dopo adeguata sanificazione dei locali e dei mobili, e rispettando rigorosamente le norme stabilite dalle autorità di governo per il contenimento della pandemia e la tutela della salute delle persone”, si legge in una nota.

Alcuni giorni fa, inoltre, il Viminale ha specificato che l’accesso alle chiese – in diocesi chiuse dal 12 marzo scorso – è permesso solo ed esclusivamente per la preghiera personale dei fedeli e durante spostamenti assolutamente necessari. Nel dettaglio, se i fedeli recandosi sul posto di lavoro, al supermercato o in farmacia lungo il tragitto dovessero incontrare una chiesa possono entrarvi per pregare. Restano sospese, invece, tutte le celebrazioni pubbliche.

“E’ necessario che l’accesso alla chiesa avvenga solo in occasione di spostamenti determinati da comprovate esigenze lavorative, ovvero per situazioni di necessità e che la chiesa sia situata lungo il percorso, di modo che, in caso di controllo da parte delle forze di polizia, possa esibirsi la prescritta autocertificazione o rendere dichiarazione in ordine alla sussistenza di tali specifici motivi”, si legge.

Coronavirus, Arcuri: “Niente ripresa senza sicurezza, in Lombardia numeri tragici. Avviati test app di tracciamento”

Domenico Arcuri

Dobbiamo continuare ad agire con la cautela e la prudenza di questi mesi, capire che è clamorosamente sbagliato comunicare un conflitto tra salute e ripresa economica. Senza la salute e la sicurezza la ripresa economica durerebbe come un battito di ciglia”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, in conferenza stampa alla Protezione civile. “Bisogna continuare a tenere in equilibrio questi due aspetti. E alleggerire progressivamente le misure di contenimento, garantendo sicurezza e salute di un numero massimo di cittadini possibile. No a improvvisazioni ed estemporaneità”, ha proseguito.

“Per la fase due noi siamo pronti per dotare il territorio italiano dei dispositivi che servono anche oggi. Ciò non significa che vada fatto oggi. Tra l’11 giugno 1940 e il 1 maggio 1945 a Milano sono morti sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale 2 mila civili, in 5 anni; in due mesi in Lombardia per il Coronavirus sono morte 11.851 civili, 5 volte di più. Un riferimento numerico clamoroso. Oltre alla solidarietà che dobbiamo ai lombardi e alla consapevolezza della gravità dell’emergenza in quelle terre, dobbiamo anche sapere che stiamo vivendo una grande tragedia, non l’abbiamo ancora sconfitta“, sono state le sue parole.

Quando sarà a regime la app per il contact tracing? E’ avviata la fase dei test, dobbiamo sovrapporre il funzionamento dell’applicazione a un modello di sistema sanitario, faremo una sperimentazione in alcune aree del Paese, in tempi ravvicinati sarà messa in campo e ne incentiveremo l’uso tra i cittadini. La Bending Spoons ha donato a titolo gratuito la app per il contact tracing al governo. Nessuno qui ci guadagna nulla. L’applicazione sarà solo volontaria, nessuno sarà obbligato a installarla sul telefono mobile. Ci aspettiamo che un numero molto alto di cittadini lo faccia. Gli esperti ci dicono che almeno il 70% della popolazione dovrebbe farlo per dargli un significato importante. L’app sui telefoni dei cittadini garantirà completamente l’anonimato, non ci sarà nessuna finalità diversa. I dati saranno conservati in un server pubblico, sono per definizione criptati, nessuna preoccupazione per un loro maldestro utilizzo. Si usa tecnologia bluetooth e non geolocalizzazione, come prevede la legge sulla privacy”, ha concluso Arcuri.

Agrigento, riaprono le chiese: ok a preghiere individuali e matrimoni senza invitati

Cattedrale Agrigento

Riaprono le chiese ad Agrigento.

La decisione è stata presa direttamente dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento. Nello specifico, sono concesse preghiere individuali, rispettando le distanze di sicurezza, così come i matrimoni senza invitati, ma con la sola presenza dei testimoni. Ancora vietati invece funerali e i cortei funebri.

“Dopo essermi consultato con la segreteria della Conferenza episcopale italiana e in ottemperanza alle indicazioni datemi per lettera, ritengo opportuno riconfermare, sino alla scadenza della proroga, le disposizioni date per la nostra Arcidiocesi con lettera del 13 marzo 2020, con alcune modifiche. Le chiese possono rimanere aperte tutte le mattine fino alle 12, esclusivamente per la preghiera personale dei fedeli e a condizione che il parroco o un altro presbitero o un diacono assicuri ininterrottamente la presenza, per garantire il rispetto delle norme vigenti. I fedeli che si recano in chiesa per un momento di preghiera personale devono rispettare le norme date dal decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri in data 15 aprile 2020″, ha spiegato Montenegro, che ha sottolineato che si dovrà raggiungere solo ed esclusivamente il luogo di culto più vicino a casa.

Aita Mari al largo di Trapani: possibile trasferimento dei 36 migranti su altra nave. I dettagli

La Aita Mari, nave della ong basca Salvamento maritimo humanitario, dopo un viaggio durato tutta la notte si trova da questa mattina nei pressi delle coste trapanesi.

Sono 36 i migranti attualmente a bordo, in otto invece sono stati evacuati nei giorni scorsi a Lampedusa per ragioni sanitarie. “Le condizioni delle persone salvate rimangono ai limiti”, ha spiegato la ong. La nave sta seguendo la stessa rotta della Alan Kurdi, cui viaggio è terminato ieri con il trasferimento dei 146 naufraghi sul traghetto Rubattino. I naufraghi osserveranno la quarantena davanti al porto di Palermo, con l’assistenza della Croce Rossa italiana. Nelle prossime ore, dunque, anche i 36 migranti della Aita Mari potrebbero essere trasferiti sul Rubattino.

Italiani bloccati in Tunisia: partita nave che li porterà a Palermo, poi obbligo di quarantena

Arriverà nella giornata di oggi, al porto di Palermo, la Motonave Atlas proveniente da Tunisi con a bordo gli italiani bloccati in Tunisia.

La nave ha iniziato il suo viaggio ieri sera. Lo ha comunicato l’Ambasciata italiana a Tunisi, che ha ringraziato “la GNV traghetti, Farnesina e tutte le Autorità statali e regionali coinvolte nell’organizzazione di questa operazione di rimpatrio”. Per gli italiani che rientreranno nel Bel Paese vi sarà l’obbligo di quarantena presso la propria abitazione o in un luogo differente messo a disposizione.  E dovranno attenersi al rispetto delle norme e dei provvedimenti decisi del Governo italiano e dalla Regione per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Corsa clandestina cavalli a Palermo, Orlando: “Saremo Parte civile se possibile”

Sono grato ai Carabinieri per la pronta risposta al gravissimo gesto compiuto ieri e per aver velocemente individuato gli autori. Il Comune, come già avevo annunciato, si costituirà Parte Civile in eventuali procedimenti giudiziari se ciò sarà possibile, per confermare che comportamenti illegali e forme di violenza di qualsiasi tipo non sono compatibili con questa città“. Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando apprendendo dell’indagine condotta dai Carabinieri che hanno individuato i responsabili di una corsa clandestina di cavalli che si è svolta ieri.

CORONAVIRUS, VIOLANO DECRETO: 4 DENUNCIATI A PALERMO

Continuano i provvedimenti da parte della Polizia che ha sorpreso e denunciato due uomini (47 e 55 anni) intenti a comprare alcolici in zona Brancaccio. Sono state, inoltre, fermate atre due persone (due uomini di 78 e 25 anni) mentre si trovavano all’interno di un negozio di casse e strumenti musicali. È scattata la denuncia per tutti i soggetti che hanno palesemente violato il decreto governativo.

NUOVA VITTIMA IN SICILIA: MORTA FUNZIONARIA MUSEO REGIONALE DI SIRACUSA

Nuova vittima in Sicilia positiva al Coronavirus. Su tratta di Silvana Ruggeri, 52 anni, funzionaria del Museo regionale Paolo Orsi di Siracusa e collaboratrice di Calogero Rizzuto, il direttore del Parco archeologico di Siracusa deceduto nei giorni scorsi. La donna, che era ricoverata all’ospedale Umberto I, avrebbe avuto dei sintomi influenzali nei giorni scorsi, poi nelle ultime ore la situazione è peggiorata.

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