Marsala, domani alle 22.00 nuova sanificazione nel centro storico

Giovedì 14 maggio, a partire dalle ore 22, con uomini e mezzi dell’Esercito, il Comune di Marsala procederà ad un’altra sanificazione del centro cittadino e successivamente del cimitero.

“Siamo grati ai militari che, in questo periodo di emergenza sanitaria, costituiscono un importante aiuto nel controllo del territorio. Di concerto con la Prefettura, li abbiamo già visti impegnati assieme alle forze di polizia, ed ora anche in questa attività a beneficio dell’igiene pubblica, in aggiunta ai precedenti interventi che abbiamo effettuato sul territorio”, così il sindaco Alberto Di Girolamo.

Per domani sera, pertanto, il Comune invita i cittadini del centro a non esporre piante aromatiche, biancheria e ad adottare normali precauzioni per i propri animali domestici. Una pattuglia dei vigili urbani seguirà le operazioni di sanificazione dei militari.

 

Coronavirus, donna morta a Partinico: è la sedicesima vittima della Rsa di Villafrati

Un’altra anziana risultata positiva al Coronavirus, ospite della Rsa di Villafrati, in provincia di Palermo, è deceduta al Covid Hospital di Partinico.

Salgono così a 16 le vittime nella struttura dove si è sviluppato un vero e proprio focolaio con 74 contagiati, di cui 24 dipendenti e 50 ospiti. L’anziana di 86 anni era originaria di Misilmeri. Oggi si sono svolti i funerali al cimitero.

I morti nel palermitano a causa del Covid 19 sono complessivamente 33 dall’inizio della pandemia. L’ultimo decesso, avvenuto all’ospedale Cervello di Palermo, riguarda un anziano di 92 anni.

Coronavirus, sequestrate tremila mascherine chirurgiche nel palermitano

La Guardia di Finanza ha sequestrato tremila mascherine chirurgiche nel palermitano. Le Fiamme Gialle aveva sorpreso un uomo che ne aveva acquistate 150 mascherine senza etichette e certificazioni sanitarie. I controlli, dunque, sono proseguiti in una ditta di prodotti tessili a Misilmeri (Palermo). Al primo piano era stato realizzato un laboratorio per la produzione di mascherine che venivano vendute al prezzo di 80 centesimi.

I finanzieri hanno contestato l’assenza delle prescrizioni previste dal codice del consumo che impone il divieto di commercio sul territorio nazionale di qualsiasi articolo o confezione di prodotto che non riporti in forme chiaramente visibili e leggibili in italiano tutte le informazioni destinate ai consumatori quali, ad esempio, il nome del produttore, dell’importatore nonché le caratteristiche qualitative del prodotto. Il titolare della ditta è stato segnalato alla locale Camera di Commercio.

Coronavirus, la multa massima per chi non rispetta le misure si abbassa da tremila a mille euro

Nella giornata di oggi, alla Camera, è atteso il voto finale sul Dl Covid. Intanto, è stata approvata la diminuzione da tremila a mille euro della sanzione massima per chi non rispetta le limitazioni imposte dal lockdown. L’emendamento è stato firmato da Simone Baldelli, di Forza Italia, che ha ottenuto il parere favorevole del relatore e del governo e che è stato approvato all’unanimità: 430 voti favorevoli. Baldelli ha definito quanto previsto dall’emendamento “una norma di buon senso”. Il tetto minimo resta di 400 euro.

Sicilia, Cgil propone piano per il rilancio dell’economia nell’isola: i dettagli

“Superare ogni sterile contrapposizione per andare a un progetto per il rilancio della Sicilia che sia quanto più condiviso. Perché, soprattutto in un momento difficile come quello attuale, quello che serve è coesione politico-istituzionale, progettualità e confronto per definire percorsi certi che traghettino una Sicilia rinforzata oltre il Coronavirus”. E’ l’appello del segretario generale della Cgil Sicila, Alfio Mannino, che ha presentato oggi nel corso di un dibattito in videoconferenza il “Piano del Lavoro” elaborato dalla Cgil. Mentre gradualmente si va verso la ripresa delle attività, l’obiettivo della Cgil è quello di mettere in atto tutte le iniziative utili a garantire la sicurezza sanitaria e di gettare contemporaneamente le basi per una vera e propria rinascita dell’isola.

“E’ un progetto aperto, il nostro il contributo per il superamento della crisi, e su di esso puntiamo a costruire il più largo dei consensi”, aggiunge Mannino. In una trentina di pagine il sindacato affronta, tra gli atri, il tema dello snellimento burocratico immaginando “l’accelerazione dei processi amministrativi come la normalità, non l’eccezione nell’emergenza”. Inoltre, quello dell’ammodernamento del modello industriale con “strumenti meno orientati a mantenere in vita ciò che non regge più alla prova della competitività e più focalizzati sulla capacità di attrarre e attivare nuove energie in settori competitivi e più coerenti con le vocazioni della Sicilia”. A questo proposito la Cgil regionale propone la creazione di un “Centro per l’innovazione tecnologica”, con il coinvolgimento di Università ed enti di ricerca, come luoghi in cui “imprenditori e persone interessate possono prendere visione di nuovi modelli etico-sostenibili, diffondendo nel contesto siciliano ricerca e innovazione”. La Cgil propone anche la riorganizzazione di un ente intermedio tra Comune e Regione cui affidare le competenze su alcuni servizi, come i rifiuti, le risorse idriche, le infrastrutture rurali.

Per quanto riguarda la sanità, la Cgil chiede “una governance unica assieme al settore socio-assistenziale, creando un sistema integrato che trovi il suo punto chiave nella medicina territoriale, per dare risposte efficaci in termini di prevenzione e cura sanando la frattura esistente oggi tra settore socio-sanitario e territorio”. Il piano della Cgil si rivolge sia al governo regionale che a quello nazionale “che su molti argomenti devono dare vita a tavoli congiunti”, conclude Mannino.

Coronavirus: dimessa altra paziente dall’ospedale di Acireale

Un’altra paziente guarita dopo essere risultata positiva al Coronavirus è stata dimessa nella giornata di oggi dall’Unità operativa complessa di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Acireale. Si tratta di una donna di 71 anni, residente nel catanese, trattata con terapia standard che combina l’utilizzo di Azitromicina, Idrossiclorochina, antivirale e eparina. Nessun paziente positivo al Covid è attualmente ricoverato nella Terapia intensiva del Santa Marta e Santa Venera.

Coronavirus, clienti con cocktail al bancone: chiuso pub a Catania

Un pub della centrale via Coppola a Catania è stato sanzionato dalla polizia. Al suo interno, gli agenti hanno trovato alcuni clienti che consumavano cocktail al bancone. Sul posto è intervenuta anche la polizia locale per i controlli di rito. La Questura ha disposto anche la chiusura provvisoria del locale per cinque giorni. Sono in corso valutazioni sull’adozione di ulteriori provvedimenti amministrativi a carico del titolare dell’esercizio pubblico.

Coronavirus, violazione del Decreto: Guardia di Finanza chiude quattro “Compro oro” a Catania

Quattro esercizi di ‘compro oro’, tre di Acireale e uno di Riposto, sono stati sanzionati e chiusi provvisoriamente dalla guardia di finanza di Catania per violazione delle norme previste per constastare la diffusione del Coronavirus. Nella Fase 2, infatti, è permessa la riapertura del commercio all’ingrosso, ma è stato proibito quello al dettaglio con i privati. Nei locali controllati è stata trovata la documentazione obbligatoria attestante gli acquisti di metallo venduto da privati negli ultimi giorni. Inoltre, tre degli esercizi commerciali controllati avevano comunicato l’avvio dell’attività di commercio all’ingrosso soltanto negli ultimi giorni di aprile, ed uno addirittura risulta attualmente inattivo al registro delle imprese. Le Fiamme gialle spiegano che “è da considerarsi attività all’ingrosso riportato sulla propria licenza, o anche in camera di commercio, per esempio, la vendita dei rottami acquistati prima del Dpcm da privati e destinati alla fonderia di fiducia”.

Coronavirus, a scuola mascherina obbligatoria in classe per gli studenti. E i banchi…

Mascherina obbligatoria in tutte le scuole italiane. E’ una delle ipotesi sul tavolo degli esperti in vista di settembre e della riapertura delle scuole. Oltre al distanziamento sociale nelle classi, con i banchi separati di almeno un metro e mezzo, l’idea è quella di far indossare la mascherina a tutti gli studenti sopra i sei anni, i docenti e tutto il personale della scuola.

Fase 2, nelle spiagge ombrelloni a cinque metri di distanza: le regole per gli stabilimenti balneari

Da Roma arrivano le prime indicazioni per la riapertura degli stabilimenti balneari. Nel dettaglio, nelle spiagge italiane, tra gli ombrelloni la distanza dovrà essere di cinque metri. E’ una delle indicazioni contenute in due nuovi documenti tecnici pubblicati sul sito dell’Inail, che li ha realizzati in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Iss).

Inoltre, “viene suggerita la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie”. Si raccomanda, inoltre, di favorire l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web. Vanno inoltre differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita, prevedendo una segnaletica chiara. Per garantire il corretto distanziamento sociale, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo.

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