Coronavirus Sicilia, Razza: “Aumenta il numero dei guariti”

Gli oltre quattrocento guariti in Sicilia negli ultimi sette giorni sono un segnale incoraggiante. Ovviamente esistono anche altri numeri, ma sapere che dal Coronavirus si guarisce è una iniezione di sano ottimismo anche contro chi, forse per paura, vede tutto nero. Non possiamo nemmeno dire che Covid non ce n’è, lo abbiamo sempre saputo, ma affermare che con il Covid moriremo tutti è altrettanto sbagliato e fuorviante. Per questo consiglio a chiunque di diffidare dagli ultras di queste due assurde teorie“. Lo dice l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza commentando notizie di stampa sui dati dei guariti in Sicilia che negli ultimi sette giorni hanno fatto registrare un significativo incremento.

Palermo, riaprono Palazzo Mirto e Oratorio Bianchi

Tornano ad essere pienamente funzionanti e aperti al pubblico Palazzo Mirto e l’Oratorio dei Bianchi, due importantissimi edifici nel cuore del centro storico di Palermo. Le due strutture, che negli scorsi mesi erano rimaste parzialmente visitabili, si offriranno ora nella loro pienezza e in totale sicurezza.

Prosegue l’incessante azione volta alla riapertura dei luoghi della cultura – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonàper offrire ai Siciliani e ai visitatori che scelgono la nostra Isola, la piena fruibilità di queste testimonianze uniche. Un impegno notevole che ha comportato, in molte occasioni, interventi significativi per garantire gli adeguamenti richiesti dai protocolli anti-Covid. La riapertura dell’Oratorio dei Bianchi – che già da luglio è stato aperto al pubblico il venerdì mattina nell’ambito dell’iniziativa cantieri aperti che consente di ammirare le fasi di restauro degli Arazzi di Marsala – è un importante segnale di un’auspicata normalizzazione, seppure nella scrupolosa osservanza delle prescrizioni richieste per contenere il diffondersi del Coronavirus. Altrettanto importante, la riapertura del Museo regionale di Palazzo Mirto, che rimane ancora oggi – precisa l’assessore Samonà – come preziosa testimonianza di uno stile di vita, con la sua importante sequenza di ambienti sontuosamente arredati, le ex carceri, le scuderie dove sono custoditi carrozze, calessi e finimenti del secolo XIX, che costituiscono la raccolta Martorana Genuardi dei Baroni di Molinazzo“.

L’accesso ai due luoghi, nel rispetto delle prescrizioni anticovid, dovrà avvenire dietro prenotazione attraverso l’App https://youline.eu/laculturariparte.html. Palazzo Mirto: può essere visitato dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 19 – Domenica ore 9-13. Lunedì chiuso. Biglietto di ingresso intero 6 euro. Oratorio dei Bianchi: Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Lunedì chiuso. Ingresso gratuito

Lavoro e crisi occupazionale in Sicilia: Scavone insedia il Tavolo regionale

L’assessore regionale alla Famiglia, Antonio Scavone, ha insediato ieri pomeriggio il tavolo regionale per il lavoro, un organismo consultivo di concertazione, composto da governo regionale, burocrazia, parti sociali e datoriali, che affiancherà il governo Musumeci nella predisposizione delle azioni da mettere in campo per il superamento della attuale crisi occupazionale isolana.

Una crisi aggravata dall’epidemia Covid-19 – ha affermato Scavone – che può e deve essere superata con lo strumento della concertazione. In particolare questo gruppo di lavoro – ha continuato l’assessore- avrà il compito di collaborare il Governo nella predisposizione di procedure ed atti quali gli strumenti di programmazione, gli schemi di d.d.l. , schemi di accordo, protocolli, schemi di bando e avvisi, strumenti di politica attiva del lavoro e quant’altro inerente alle tematiche in argomento“.

Presa in esame anche una riorganizzazione della pubblica amministrazione.”Occorre che oltre a disegnare legislativamente una nuova struttura amministrativa – ha aggiunto – la regione si doti di un centro di alta formazione per le amministrazioni siciliane, utilizzando e riconvertendo le strutture già presenti e più idonee. Il Tavolo, che si svilupperà in ulteriori gruppi di lavoro per singole tematiche che verranno integrati dai soggetti interessati, i cosiddetti stakeholder – ha detto ancora Scavone – ha offerto numerosi spunti di riflessione che intendiamo sfruttare in questi due anni di governo, tra questi: semplificazione e condivisione preliminare schemi di avvisi di politica attiva per il lavoro; esternalizzazione di attività a favore delle Agenzie per il lavoro, come in materia di assegni di ricollocazione e Garanzia Giovani; predisposizione di azioni di politiche attive e passive per il lavoro; azioni di protezione sociale; interventi legislativi per esonero contributi ai fini delle assunzioni; Sicily working. Su quest’ultimo punto – ha aggiunto l’esponente del governo Musumeci- auspichiamo la formazione di un gruppo operativo di lavoro che sviluppi un programma di azione a sostegno della nuova forma di lavoro del coworking che permetterebbe l’utilizzo di molti immobili presenti in diversi comuni della Sicilia e il rientro dei tanti ragazzi andati via per lavoro dall’Isola. L’elaborazione di una scheda progettuale in merito potrebbe rappresentare un valido contributo per le linee guida di programmazione del Recovery found in Sicilia“.

L’assessore nel corso della riunione ha illustrato sinteticamente il contesto economico e sociale del Sud e del Mezzogiorno, evidenziandone i problemi infrastrutturali rispetto al Nord. “Un divario – ha proseguito Scavone- che si può superare solo con l’adozione per la Sicilia di strumenti innovativi penso per esempio alla fiscalità di vantaggio insieme ad un governo nazionale che ponga in essere finalmente politiche del lavoro più incisive per il sud Italia“.

Presenti alla riunione Vincenzo Silvestri, Fondazione consulenti lavoro; Paolo Chiappara, Sicindustria Sicilia; Carmelo Di Noto Confindustria Sicilia Siracusa; Maurizio Merlino, Cna Sicilia, Cristian Orlando, Confartigianato Imprese Sicilia, Monica Genovese, CgilL Sicilia, Giuseppe Raimondi, Uil Sicilia, Giuseppe Messina, Ugl Sicilia, Rosanna La Placa, CislL Sicilia, Rosalia Lo Brutto, Consulenti consulta Regione Sicilia, Fabrizio Bignardelli, Presidenza della Regione; Giovanni Bologna, dirigente generale dipartimento Lavoro.

Coronavirus, riapertura degli stadi: il Palermo fa la voce grossa, la lettera di Mirri a Musumeci

Aggiornamento sulla questione pubblico allo stadio per la sfida di domenica tra il Palermo e il Potenza.

Il club di Viale del Fante ha inviato, tramite il presidente Dario Mirri, una lettera al Presidente della Regione, Nello Musumeci, per richiedere l’autorizzazione ad accogliere in occasione delle gare casalinghe della compagine rosanero un numero di tifosi che possa essere proporzionato alla capienza del Renzo Barbera. Di seguito il testo completo.

Egregio Presidente Nello Musumeci, al fine di evitare distorsioni della concorrenza ed alterazioni delle competizioni, in coerenza, peraltro, con i provvedimenti adottati in altre Regioni a favore della presenza di pubblico sugli spalti degli stadi dei campionati di ogni ordine e grado oltreché al recente parere favorevole della Commissione Tecnica Scientifica, con la presente si chiede l’autorizzazione a far partecipare il pubblico – in numero adeguato rispetto alla capienza dello Stadio Renzo Barbera – anche alle nostre prossime gare di campionato.
Per evitare rischi di diffusione del contagio, assicureremo che:
– la distribuzione dei titoli di accesso avvenga soltanto per via telematica, chiedendo ai beneficiari di compilare anche una idonea autocertificazione;
– siano messi a disposizione biglietti riferiti a sedute intervallate affinché sia garantito il mantenimento della distanza interpersonale di sicurezza;
– sia rispettato l’obbligo dell’uso delle mascherine dal momento dell’ingresso e per tutto il periodo di permanenza nell’impianto;
– al momento dell’entrata nello stadio, a tutti sia rilevata la temperatura corporea;
– sia installato un congruo numero di colonnine con liquido igienizzante per le mani.
Si resta ovviamente a disposizione per ogni eventuale suggerimento od integrazione dovesse pervenire dagli Organismi che Ella volesse incaricare di verificare l’adeguatezza delle iniziative ipotizzate.
Confidando in un positivo accoglimento della presente istanza, porgiamo i nostri più
distinti saluti“.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 29 settembre 2020: 163 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 163 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, 61 in più rispetto alla giornata di ieri; 6.115 i tamponi processati. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 29 settembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 2.787, 293 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (-1 rispetto alla giornata di ieri), di cui 16 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). 2.478 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 3.851 I guariti (+118 rispetto a ieri), ma c’è una vittima in più in provincia di Agrigento. Il totale sale a 310.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con ben 92 nuovi contagi. Poi, 24 a Catania, 24 a Siracusa, 12 a Trapani, 1 a Ragusa e 1 ad Agrigento.

 

Palermo: positivo al Covid in assessorato alla salute, scatta la sanificazione

Misure di contenimento avviate anche nella sede del dipartimento della Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, a Palermo in piazza Ziino, dopo che un dipendente è risultato positivo al Covid-19. In particolare, come previsto dalla procedura, è scattata la sanificazione degli uffici e l’analisi al tampone rapido per tutti i contatti stretti. Il dipendente risultato positivo non presenta sintomi ed è in isolamento.

Covid-19. Nuova ordinanza Musumeci, Zacco: “Crea confusione”

“Così com’è pubblicata, l’ultima ordinanza emanata dal Presidente della Regione Siciliana sta generando confusione non solo tra i cittadini, ma soprattutto tra i dirigenti scolastici. In particolare, alcuni dirigenti scolastici hanno difficoltà ad interpretare l’articolo 1 in quanto nello stesso non si evince con chiarezza se l’obbligo all’uso delle mascherina riguarda anche le scuole in quanto le stesse rientrano nella categoria dei locali aperti al pubblico e pertanto dovrebbe prevedere l’utilizzo delle mascherine per l’intera durata delle lezioni anche quando le condizioni delle classi consente il distanziamento sociale previsto dai DPCM, entrando di fatto in contrasto con le linee guida del governo nazionale che prevede l’utilizzo delle mascherine solo nei luoghi diversi dalle aule. Questa ipotesi ha giustamente allarmato le famiglie preoccupate per gli effetti negativi che possa arrecare l’uso delle mascherine per l’intera durata delle lezioni in un luogo chiuso e con temperature elevate, pertanto, certo che non sia stata questa la volontà del governatore, chiedo che si faccia chiarezza attraverso una circolare esplicativa, affinché tutti i dirigenti scolastici, già carichi di stress e di responsabilità, possano emanare le giuste direttive al personale scolastico così da garantire ai genitori e agli alunni, di affrontare con regole chiare un anno scolastico già di per sé complicato” Lo ha dichiarato Ottavio Zacco, consigliere e presidente della VI commissione consiliare di Palermo.

Coronavirus, ordinanza di Musumeci: i nuovi obblighi in Sicilia

Uso obbligatorio delle mascherine quando si è tra estranei, registrazione e tamponi rapidi per chi proviene dall’estero, controlli periodici sul personale sanitario e sui soggetti cosiddetti fragili, oltre ai divieti di assembramento. Sono queste le ulteriori misure di prevenzione contenute nella nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, per limitare il contagio del Coronavirus nell’Isola. Il provvedimento, appena firmato, entrerà in vigore mercoledì e avrà efficacia fino al 30 ottobre.

L’ordinanza si è resa necessaria visto che “il numero dei casi di Covid 19 continua ad aumentare” e che quindi “occorre mantenere una linea di massima prudenza“, con la evidente necessità di non “sottovalutare il rischio di una rapida ripresa epidemica dovuto ad un eccessivo rilassamento delle misure e dei comportamenti individuali anche legati a momenti di aggregazione estemporanea (es. movida)“. Queste le novità. “Le misure che adottiamo con questa ordinanza – evidenzia Musumeci – mettono al centro i controlli e la prevenzione nei confronti delle persone fragili o più esposte al contagio. I nostri costanti e ripetuti inviti alla prudenza purtroppo non sono stati da tutti adeguatamente raccolti ed entriamo in una fase difficile dell’epidemia, con l’arrivo della stagione influenzale. Il testo è ancora una volta improntato al principio della leale collaborazione tra tutte le istituzioni e del confronto con i professionisti, che presto l’assessore Razza tornerà ad incontrare con il Comitato tecnico scientifico. Abbiamo appreso che la chiave più importante per affrontare questa emergenza è rappresentata dalla tempestività delle decisioni e della previsione degli eventi futuri. La Sicilia non vuole un nuovo lockdown, ma per impedirlo dobbiamo impegnarci tutti, soprattutto i più giovani“.

È obbligo di ogni cittadino, al di sopra dei 6 anni, di tenere sempre la mascherina nella propria disponibilità, quando si è fuori casa. Nei luoghi aperti al pubblico la mascherina deve essere indossata se si è nel contesto di presenze di più soggetti. Si è dispensati solo quando ci si trova tra congiunti o conviventi. Sono esclusi dall’obbligo di utilizzo in modo continuativo coloro che svolgono attività motoria intensa, a condizione che il distanziamento interpersonale possa essere mantenuto, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività.

Chiunque entri nel territorio della Regione provenendo da Stati Ue o extra Ue ha l’obbligo di registrarsi sul sito www.siciliacoronavirus.it, ovvero di comunicare la propria presenza al servizio sanitario della Regione. I cittadini residenti in Sicilia adempieranno a tale obbligo sia mediante la registrazione sul sito, sia dandone pronta comunicazione al proprio medico di medicina generale o pediatra. Alle norme dovranno uniformarsi anche coloro che hanno fatto rientro in Sicilia nei sette giorni antecedenti la pubblicazione dell’ordinanza. Le Aziende sanitarie provinciali competenti territorialmente provvedono alla sottoscrizione di un Protocollo con le Società di gestione degli aeroporti, le Autorità portuali, i gestori del trasporto, di concerto con l’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, per sottoporre al cosiddetto tampone rapido ovvero ad altri mezzi di indagine diagnostica, validati dall’Istituto superiore di sanità, i soggetti provenienti dai Paesi esteri.

Le Aziende del sistema sanitario regionale provvedono a svolgere controlli periodici sul personale, mediante tampone rapido, ovvero con altro mezzo di indagine diagnostica. Il dipartimento delle Attività sanitarie e l’Osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale della Salute monitorano il rispetto dell’ordinanza, anche mediante la distribuzione dei test necessari, se non reperiti dalle singole Aziende. Al medesimo controllo periodico sono sottoposti gli ospiti delle strutture socio-sanitarie e i soggetti fragili.

Sono vietati gli assembramenti mediante il prolungato stazionamento nei luoghi pubblici o aperti al pubblico (strade, piazze e parchi). Sono escluse le sole occasioni di iniziative pubbliche previste dalla legge o comunicate all’Autorità di pubblica sicurezza, per le quali l’organizzatore è comunque responsabile dell’assoluto rispetto delle norme comportamentali per la prevenzione dal rischio di contagio. Nel caso di cluster territorializzati, i dipartimenti di Prevenzione propongono con immediatezza al presidente della Regione Siciliana, previa intesa con le Amministrazioni comunali competenti, l’adozione di Protocolli contenitivi, limitatamente ad aree infracomunali, comunali o sovracomunali.

 

Palermo, Covid-19: chiusa postazione decentrata di piazza Marina

E’ stata disposta la chiusura dei locali della postazione decentrata di piazza Marina e il personale comunale è stato collocato in modalità agile al fine di consentire la igienizzazione e sanificazione della struttura comunale. Il provvedimento si è reso necessario poiché una dipendente comunale, un cui familiare è risultato positivo al COVID 19, ha cominciato ad accusare sintomi assimilabili a sindrome influenzale.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 28 settembre 2020: 102 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 102 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, cinque in meno rispetto alla giornata di ieri; 2414 i tamponi processati.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con ben 62 nuovi casi. Poi, 12 a Catania, 11 a Ragusa, 11 a Caltanissetta, 5 a Trapani e 1 a Messina.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 28 settembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 2.743, 294 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+26 rispetto alla giornata di ieri), di cui 15 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). 2.434 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 3.733 i guariti (+17 rispetto a ieri), ma c’è una vittima in più: una donna di 86 anni morta a Siracusa. Il totale sale a 309.

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.