Coronavirus: Villafrati di nuovo “zona rossa”. L’ordinanza firmata da Musumeci



“Il Palermo sperava di poter ritrovare il «Barbera», ma dovrà attendere ancora una settimana”.
Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori sulla seconda gara di campionato dei rosanero, rinviata a data da destinarsi a causa del Coronavirus. Nella giornata di ieri, infatti, il Potenza ha comunicato di aver rilevato due positività al Covid-19, in seguito ai tamponi effettuati in data 2/10/2020. Una notizia che ha allarmato la Basilicata, tanto che qualche ora più tardi l’azienda sanitaria locale (ASL) ha disposto il divieto di spostamenti con mezzi di trasporto pubblici, bloccando così la partenza della squadra di Somma, che ha chiesto e ottenuto il rinvio del match.
“In casi normali, il regolamento della Serie C prevede la facoltà di chiedere uno spostamento delle gare con almeno quattro casi di positività al Covid-19 all’interno della stessa squadra. Il Potenza, pur avendo solo due soggetti positivi, si è però trovato costretto a non partire per cause di forza maggiore, dato che l’isolamento a cui è stato sottoposto l’intero gruppo ha reso impossibile il viaggio verso Palermo”.
Il club ha seguito le indicazioni dell’Asp regionale, predisponendo l’isolamento e tamponi per tutti i componenti della squadra, quarantena obbligatoria per i due contagiati, in attesa di capire quando poter recuperare la sfida. Tuttavia, non sarà una data semplice da individuare, “visti i nove turni infrasettimanali già presenti nel calendario della stagione”. L’attesa per il ritorno tra le mura amiche dello Stadio ‘Renzo Barbera’, dunque, si prolunga. L’ultima sfida interna è datata 1° marzo, Palermo -Nola, mentre la prossima si disputerà contro l’Avellino tra sette giorni.

Palermo-Potenza è stata rinviata.
La notizia era nell’aria, ora è ufficiale: a seguito dei due casi di positività al Coronavirus rilevati in casa Potenza e il conseguente divieto di viaggio posto dall’azienda sanitaria locale al club, la Lega Pro ha deciso di rinviare il match del “Renzo Barbera” nonostante il regolamento della Serie C dica che si può chiedere il rinvio della partita “nell’eventualità in cui ci siano nello stesso periodo 4 casi di positività al Covid-19 in una squadra”.
Di seguito, il comunicato diramato pochi istanti fa sul sito della Lega Pro.
“Preso atto della comunicazione del Servizio Sanitario Regionale Basilicata – Dipartimento di Prevenzione Collettiva della Salute Umana, U.O.C. Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica di Potenza del 03/10/2020, attraverso la quale viene disposto, “per motivi di sanità pubblica, trattandosi di attività agonistica di squadra professionistica”, rilevata la positività mediante tampone rino-faringeo molecolare di due componenti del gruppo squadra della società Potenza Calcio S.r.l, il “divieto di spostamenti con mezzi di trasporto pubblici” e il “divieto di riunione ed assembramenti, quindi anche di sedute di allenamento che prevedano la presenza di più atleti”, vista l’impossibilità di posticipare a lunedì 5 ottobre p.v. la gara in oggetto a causa della programmazione del turno infrasettimanale previsto per il 7 ottobre p.v. di cui al Com. Uff. n. 3 Div del 18 settembre 2020, la Lega dispone che la gara Palermo-Potenza, in programma DOMENICA 4 OTTOBRE 2020, Stadio “Renzo Barbera”, Palermo, venga rinviata a data da destinarsi”.
Per ulteriori aggiornamenti vai su www.mediagol.it

Da quando si è manifestata l’emergenza che ha portato alla dichiarazione della Zona Rossa, sono stati in totale 67 gli ospiti delle diverse sedi della missione che sono stati allontanati dalla stessa: 37 asintomatici trasferiti presso l’Hotel Covid e 30 sintomatici trasferiti presso strutture ospedaliere.
Un solo positivo al Covid-19 all’interno della Missione di Speranza e Carità di via Decollati fondata da Biagio Conte, al termine del secondo step dei controlli disposti dopo la dichiarazione della stessa come “Zona Rossa” da parte del Presidente della Regione. Questo l’esito dei tamponi rapidi e molecolari effettuati negli ultimi giorni dall’ASP, che procederà a partire da domani ad un ulteriore serie di test, con il metodo del tampone molecolare, rivolti a tutti gli ospiti della Missione. All’interno della Missione operano i mediatori culturali della Croce Rossa e del Comune e l’Amministrazione cittadina continua la fornitura dei beni essenziali e del cibo per garantire minori contatti possibili con l’esterno. All’interno di via Decollati, la sede della Missione che aveva mostrato maggiori criticità, sono rimaste attualmente 151 persone, compresi i volontari e i missionari, suddivise in gruppi compresi fra 20 e 30 in spazi che sono stati sanificati. La ASP si è occupata della sanificazione dei locali, della rimozione dei rifiuti e dell’assistenza specialistica a tutte le persone presenti nella struttura, in particolare di quelle più fragili con disabilità psichica o con dipendenze patologiche. I mediatori hanno inoltre collaborato con le Forze dell’ordine impegnate all’esterno della struttura per garantire il rispetto delle misure restrittive decise dalla Regione. Tutte le attività svolte da ASP, Comune, Croce Rossa e Questura per i diversi aspetti legati all’emergenza sanitaria sono state svolte in costante contatto con la Prefettura. Per quanto riguarda gli ospiti della Missione che si erano allontanati prima della dichiarazione della Zona Rossa, circa 50, fra tutti quelli che hanno chiesto di fare ritorno o sono stati rintracciati solo uno è risultato positivo ed è stato accompagnato al Covid-Hotel, mentre gli altri, non potendo entrare nella zona rossa, sono stati ospitati in una struttura comunale dopo aver
“In una situazione di oggettiva difficoltà – sottolinea il Direttore generale del’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, Daniela Faraoni – l’Asp ha garantito una presenza costante assicurando anche servizi che esulano dalle proprie strette competenze. Le operazioni sono particolarmente complesse, anche per la fragilità di alcuni ospiti presenti nelle Missione”.
Per il sindaco Leoluca Orlando, “una importante e significativa collaborazione e sinergia fra tutte le Istituzioni coinvolte ha permesso e sta permettendo di affrontare quella che probabilmente era apparsa nelle prime ore un’emergenza più grave di quanto si è poi mostrata nella realtà. Per fortuna la situazione è rimasta sotto controllo, pur nelle tante difficoltà che si sono riscontrate nella gestione di una struttura che per sua natura e per la sua missione inclusiva ha al proprio interno persone con fragilità diverse e a volte complesse. Desidero esprimere un personale ringraziamento oltre la formalità istituzionale a tutte le persone che al di là del proprio ruolo e della propria professione hanno mostrato di comprendere e far propria l’umanità dell’impegno della Missione di Biagio Conte“.
Dopo i tamponi rapidi effettuati nella struttura di via Decollati ed in quella di Villa Florio, l’Asp sta sottoponendo a tampone rapido anche gli ospiti delle comunità di via Archirafi e via Garibaldi.

Sono 182 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, a fronte dei più di 6.000 test rinofaringei effettuati.
Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 3 ottobre 2020. Il numero degli attuali positivi sale a 3171, di cui 2.829 in isolamento domiciliare, 322 i ricoverati in ospedale con sintomi e 20 gravi ricoverati in Terapia intensiva.
Resta Palermo la città siciliana in cui si registra l’incremento maggiore: sono infatti ben 52 i contagi registrati nel capoluogo siciliano, 42 invece quelli diagnosticati a Catania, 28 Trapani, 26 Caltanissetta, 8 a Ragusa, poi 11 a Messina, 10 a Siracusa, 4 ad Agrigento e 1 a Enna.

Lo scorso 29 settembre la notizia.
Il club di Viale del Fante ha inviato, tramite il presidente Dario Mirri, una lettera al Presidente della Regione, Nello Musumeci, per richiedere l’autorizzazione ad accogliere in occasione delle gare casalinghe della compagine rosanero un numero di tifosi che possa essere proporzionato alla capienza dello Stadio “Renzo Barbera”, nel rispetto delle normative vigenti per contenere la diffusione del Coronavirus. “Una richiesta ancora senza risposta. Anzi, praticamente caduta nel vuoto”, scrive l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’.
Nel dettaglio, il Palermo ha assicurato il distanziamento tra i posti a sedere, l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine per tutto il periodo di permanenza nell’impianto, la rilevazione della temperatura corporea di tutti i presenti e l’installazione di colonnine con liquido igienizzante per le mani e la distribuzione dei biglietti esclusivamente per via telematica. Tuttavia, il tempo stringe. “Anche nel caso in cui Musumeci dovesse autorizzare oggi la riapertura del ‘Barbera’, al Palermo rimarrebbero 24 ore (o forse meno) per organizzare il tutto”, si legge.
“Non ho visto la lettera del Palermo perché ero a Catania – ha spiegato il presidente Musumeci in occasione della presentazione della prima tappa del Giro d’Italia -. Questa sera (ieri, ndr) mi metterò in contatto con gli assessori allo Sport e alla Sanità”.
“Siamo ancora in attesa da parte del Governo centrale dell’annunciato provvedimento relativo all’accesso del pubblico negli stadi. Se a Roma non si dovesse provvedere in tempo utile, allora anche la Sicilia, in linea con le altre Regioni, procederà ad emanare una propria ordinanza”, aveva dichiarato di recente proprio il governatore della Sicilia.

“In discussione c’è la sicurezza dei passeggeri, non ci resta altro che chiedere, a partire da oggi, la sospensione di qualche settimana dei test sui viaggiatori provenienti dai paesi Ue ed Extra Ue, diversi da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia, che invece continueranno ad essere sottoposti a tampone”. Lo dice l’accountable manager e direttore generale di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, Natale Chieppa. Nel corso della riunione, convocata da Gesap con tutti gli enti di Stato presenti in aeroporto, dove ha partecipato l’amministratore delegato Giovanni Scalia, è stato deciso di chiedere all’Enac la momentanea sospensione dei tamponi visto i disagi subiti ieri dai passeggeri provenienti da Polonia e Germania in testa.
“Come accountable manager – spiega Chieppa – devo garantire la sicurezza dei passeggeri in aeroporto. Senza sicurezza non è possibile procedere, almeno fino a quando non ci saranno le condizioni ideali per effettuare, in piena scorrevolezza, le attività del canale sanitario. Ecco perché oggi abbiamo chiesto all’Enac, mettendo a conoscenza anche gli enti di Stato, Polaria, Guardia di Fiinanza e Usmaf (la sanità aeroportuale), di scrivere alla Regione per comunicare la sospensione, così come è successo a Catania, dei test rispetto all’ultima ordinanza regionale. In attesa che tutto ciò venga formalizzato, proprio per garantire la sicurezza dei passeggeri e sulla base anche dell’analisi certificata dall’Usmaf – conclude Chieppa – da oggi, l’attività dei tamponi si è concentrata solo sui passeggeri provenienti dai cinque paesi oggetto dell’ordinanza nazionale: Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia (le Regioni: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra)”.

Garantire a tutti il diritto di voto in piena sicurezza nonostante la pandemia. Lo prevede la circolare degli assessori regionali Bernadette Grasso e Ruggero Razza, rispettivamente Autonomie locali e Salute, in vista delle elezioni amministrative del 4 e 5 ottobre, che coinvolgeranno complessivamente 61 Comuni siciliani.
Come previsto per ogni tornata elettorale, negli ospedali e nelle case di cure con almeno 200 posti letto saranno istituite delle sezioni formate da sei componenti che provvederanno alla raccolta del voto e allo spoglio delle schede. Nel caso in cui vi siano elettori ricoverati che non possano accedere alla cabina a causa delle proprie condizioni di salute, a supporto delle sezioni ospedaliere opererà anche il cosiddetto seggio speciale che viene approntato nei luoghi di cura (composto da un presidente e due scrutatori) ai soli fini della raccolta del voto. Così in tutte le strutture sanitarie che abbiano almeno 200 posti-letto in cui sono presenti reparti Covid-19 o che ospitano soggetti affetti dal virus, saranno costituite sezioni ospedaliere composte nel rispetto della normativa prevista che verranno anche coadiuvate da personale ospedaliero specializzato nel trattamento dell’emergenza.
Il documento – diramato al ministero degli Interni, alle Prefetture, alle Corti d’Appello, ai Tribunali, alle Asp ed ai Comuni interessati al voto – prevede una serie di misure dedicate agli elettori attualmente affetti da Coronavirus che si trovano ricoverati, in trattamento domiciliare o in quarantena oppure in isolamento fiduciario. Con il provvedimento in questione si intende assicurare il pieno esercizio del diritto di voto a tutti “attraverso modalità che individuino apposite misure precauzionali di ulteriore prevenzione dei rischi di contagio e garantiscano la partecipazione attiva alle consultazioni”.Proprio gli elettori in quarantena, isolamento fiduciario per Covid-19 e/o trattamento domiciliare, entro il terzo giorno antecedente la votazione, dovranno far pervenire al sindaco del comune in cui sono residenti una dichiarazione in cui si attesta la volontà di esprimere il voto nel proprio domicilio e il certificato, rilasciato dall’Asp, che attesti l’esistenza delle condizioni di trattamento domiciliare o condizioni di quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19.
Gli stessi componenti del seggio elettorale riceveranno adeguate misure di salvaguardia con presidi di protezione individuale da parte delle Asp. Per i pazienti positivi al Coronavirus che si trovano ricoverati in strutture sanitarie con meno di 200 posti-letto, sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o isolamento fiduciario si provvederà alla raccolta del voto attraverso i seggi speciali delle strutture ospedaliere con almeno 200 posti-letto, che ospitano reparti Covid-19 o soggetti positivi, più territorialmente vicine.A seconda delle condizioni in cui si trovano gli elettori che hanno fatto richiesta di voto nel proprio domicilio, i componenti della seggio speciale dovranno adoperare specifici dispositivi di protezione individuale. Oltre al distanziamento interpersonale è stato stabilito che l’elettore in questione, ai fini dell’esercizio del voto, dovrà indossare la mascherina chirurgica.
Sarà poi compito dell’ufficiale elettorale, sentita l’Azienda sanitaria, inserire ciascuno degli elettori interessati negli elenchi degli ammessi al voto domiciliare assegnandoli alla prima sezione del comune ove insiste una urna per le schede dei predetti elettori. Se l’elettore fosse uno solo, per tutelare e mantenere la segretezza del voto, la scheda sarà inserita nella normale nell’urna insieme alle altre schede votate.Va ricordato, infine, che proprio in considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, l’elettore dovrà recarsi necessariamente al seggio elettorale tradizionale munito di apposita mascherina protettiva. Si vota domenica 4 ottobre (dalle ore 7 alle 22) e lunedì 5 (dalle 7 alle 14). L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 18 e lunedì 19 ottobre, con gli stessi orari. In entrambi i casi, lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

Il Consiglio comunale ha approvato quattro delibere, due riguardanti la TARI e due riguardanti l’IMU. Tutte e quattro fanno riferimento al Fondo di perequazione approvato dalla Regione siciliana per compensare le minori entrate tributarie dei comuni a causa del Covid-19. Le delibere prevedono, per quanto riguarda la TARI, una possibilità di sconto fino al 70 per cento per le imprese che ricadono nelle tipologie elencate:
1 Associazione, museo, biblioteca, scuola, luogo di culto
2 Cinematografo, teatro
4 Campeggi e impianti sportivi
5 Stabilimento balneare
6 Esposizione, autosaloni
7 Alberghi con ristorante
8 Alberghi senza ristorante
11 Uffici, agenzia
12 Banca ed istituto di credito, studi professionali
13 Negozi di abbigliamento, calzatura, libreria, cartoleria
15 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato
16 Banchi di mercato di beni durevoli
17 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista
18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista
20 Attività industriali con capannoni di produzione
21 Attività artigianali di produzione di beni specifici
22 Ristorante, trattoria, osteria, pizzeria, pub
23 Mensa; hamburgheria
24 Bar, caffè, pasticceria
29 Banchi di mercato generi alimentari
30 Discoteche, night club
Di questo 70 per cento, l’11 per cento è subordinato all’effettiva disponibilità delle somme concordate al tavolo tra Regione e Autonomie locali. L’agevolazione sarà effettuata tramite compensazione con le somme dovute per gli anni precedenti o con la riduzione per l’anno 2021. L’agevolazione è riconosciuta d’Ufficio alle utenze non domestiche citate, ad eccezione di quelle riguardanti i campeggi, gli impianti sportivi, i negozi di abbigliamento, calzature, libreria e cartoleria, le quali, essendo incluse in classi che comprendendo altre categorie economiche che non hanno avuto imposte chiusure, non risultano automaticamente agevolabili. Per queste ultime sarà possibile avanzare richiesta con un modulo che sarà disponibile on line nelle prossime settimane. Per quanto riguarda l’IMU la riduzione approvata è fino a 8 dodicesimi di cui uno è sempre subordinato all’accordo Regione siciliana Enti locali.
“Sono grato agli uffici – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – che hanno predisposto gli atti e al Consiglio comunale che li ha velocemente approvati. Sono provvedimenti importanti per rispondere in modo concreto alle esigenze delle categorie produttive che sono state colpite pesantemente dall’emergenza legata al covid 19“.

La piscina comunale di Palermo rimarrà chiusa fino a nuova comunicazione. A seguito di un secondo caso accertato di positività al Covid-19 di un atleta che frequenta la struttura, si attende il rilascio del nulla osta alla riapertura dell’impianto da parte degli organi competenti. ““A tempo indeterminato” non vuol dire che non è attualmente prevista una riapertura a breve termine dell’impianto, ma soltanto che la stessa è condizionata ai tempi di rilascio dei pareri dell’ASP. Si specifica, inoltre, che l’Amministrazione non può rilasciare alcuna comunicazione circa l’identità delle persone risultate positive né sulla loro appartenenza o meno a società sportive“.
Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.