Vaccino antinfluenzale: apertura straordinaria dei centri a Palermo per adulti e bambini

Apertura straordinaria dei centri di vaccinazione nelle giornate di sabato per consentire la vaccinazione antinfluenzale dei bambini. A partire da domani, sabato 17 ottobre, ci si potrà recare direttamente negli ambulatori “Pietratagliata”, “Pallavacino” e Settecannoli, dalle 8.30 alle 13.30, per la somministrazione del vaccino ai soggetti in età pediatrica. Stesse modalità, strutture ed orari anche nelle successive giornate di sabato dei mesi di ottobre e novembre, giornate, pertanto, dedicate esclusivamente alla vaccinazione dei bambini.
Per gli adulti, i cui medici di famiglia non hanno aderito alla campagna, saranno a disposizione da lunedì prossimo, le seguenti strutture

L’offerta è gratuita, per tutte le persone di età pari o superiore a 60 anni, cui sarà sufficiente accedere ai Centri muniti di un documento di riconoscimento. È ugualmente gratuita per tutti i soggetti in età pediatrica o adulta affetti da malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, circolatorio, uropoietico, da diabete e altre malattie del metabolismo, da sindromi da malassorbimento intestinale. Per queste categorie di utenti , sarà sufficiente esibire il documento e/o il numero di esenzione ticket per patologia; in mancanza, sarà necessario produrre la certificazione della patologia esistente, redatta dal medico curante. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico. Donne in gravidanza e bambini a partire dai 6 mesi di età. Ricoverati presso strutture per lungodegenti. Medici e personale sanitario di assistenza. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio * Addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e determinate altre categorie di lavoratori. Personale a contatto con animali, per motivi di lavoro.
La vaccinazione antinfluenzale, la cui campagna ha avuto inizio il 5 ottobre con la distribuzione dei vaccini, viene praticata in collaborazione con i Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta che hanno aderito al programma vaccinale promosso dall’Assessorato Regionale Salute e che pertanto provvederanno alla vaccinazione dei propri assistiti. Sarà possibile praticare gratuitamente, per i soggetti a rischio, anche la vaccinazione antipneumococcica e la vaccinazione per il “fuoco di S. Antonio” (vaccinazione anti Herpes Zoster). L’Asp di Palermo, con un notevole sforzo organizzativo e al fine di favorire l’aumento delle coperture vaccinali, ha provveduto, anche per questa campagna, alla domiciliazione del vaccino direttamente presso gli ambulatori dei medici di Palermo che ne hanno fatta preventiva richiesta.

Si ricorda che nella nostra Regione – ha sottolineato il Direttore dell’UOC Sanità Pubblica, Epidemiologia e Medicina Preventiva dell’Asp di Palermo, Nicola Casuccio l’epidemia influenzale ha inizio tra la fine di dicembre ed i primi giorni di gennaio. Le malattie da raffreddamento che si verificano prima di tale periodo non sono attribuibili, contrariamente a quanto spesso ritenuto dalla maggior parte della popolazione, al virus influenzale. Tuttavia – ha concluso Casuccio – in considerazione della pandemia da Coronavirus, la vaccinazione antinfluenzale è ancora più importante oltre che per distinguere le due infezioni, anche per proteggere le persone da una doppia infezione”.

Di seguito i centri:

“TURRISI COLONNA”
Martedì e giovedì 14,30-18,30
“ARCOLEO”
Lunedì e mercoledì 14,30-18,30
“SETTECANNOLI”
Lunedì, mercoledì e venerdì 14,30-18,30
“PIETRATAGLIATA”
Lunedì e mercoledì 14,30-18,30
“CASA DEL SOLE”
Lunedì e mercoledì 14,30-18,30
“ARENELLA”
Lunedì e mercoledì 14,30-18,30
“PALLAVICINO”
Lunedì e mercoledì 14,30-18,30
“VIA CARMELO ONORATO”
Dal lunedì al sabato 9,00-13,30

Palermo, Covid-19: il Comune annulla la fiera dei morti, quella di Natale e il Capodanno in piazza

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha dato disposizione di annullare tutte le manifestazioni pubbliche organizzate dal Comune il cui svolgimento è previsto all’interno di Palazzo delle Aquile e Villa Niscemi. Questa decisione, tuttavia, non riguarda le conferenze stampa che continueranno a svolgersi sia in presenza sia in modalità a distanza e per le quali sarà sempre garantito il rispetto delle norme di prevenzione. Stesso discorso per la Presidenza del Consiglio comunale che continua i lavori in modalità da remoto così come per quelli delle Commissioni proseguiranno in remoto.

Per quanto riguarda le manifestazioni pubbliche di massa previste fino alla fine dell’anno (Fiera dei Morti, eventuale Fiera di Natale e Capodanno in piazza), l’Amministrazione ha già deciso che le stesse non si faranno essendo impossibile garantire, per la loro natura e per le possibilità avversità meteo, condizioni di sicurezza legate alla prevenzione del Covid-19. La Giunta varerà un atto di indirizzo agli uffici con la quale dispone l’utilizzo delle economie derivanti dalla mancata organizzazione degli eventi di fine anno per il sostegno al mondo delle attività culturali, sociali e ricreative cittadino, tramite un avviso pubblico che permetta di individuare piccoli progetti diffusi in tutti i quartieri, organizzati in modo che sia possibile garantire il rispetto delle norme di sicurezza.

Il “blocco” non riguarda le manifestazioni già organizzate da soggetti privati con il patrocinio o con il sostegno economico dell’Amministrazione, purché ovviamente le stesse si svolgano in modo tale da rispettare il contingentamento e/o il distanziamento e le altre misure precauzionali previste. Questa decisione non riguarda le manifestazioni private che restano regolamentate dai provvedimenti regionali e nazionali, né riguarda le manifestazioni e le iniziative culturali, artistiche e di spettacolo, analogamente regolamentate. Ovviamente sono gli organizzatori dei singoli eventi che rispondono del rispetto delle norme di prevenzione.

Purtroppo – ha detto il sindaco Orlando – siamo di fronte ad un bivio. Per garantire la salute pubblica, evitare inutili assembramenti siamo costretti a limitare parzialmente le attività non indispensabili, perché non possiamo fare finta che non ci sia un grave aumento dei casi che sta mettendo in affanno il sistema sanitario e quindi aspettare che sia inevitabile il ricorso al lockdown totale. Con tanti sindaci in tutta Italia stiamo condividendo sia le preoccupazioni sia le possibili soluzioni per tutelare le nostre comunità, prima di tutto dal punto di vista sanitario e tenendo conto la necessità di non bloccare l’economia. Gli assessori Piampiano e Zito, per le rispettive aree di competenza, stanno curando con i propri uffici tutti gli aspetti necessari a far sì che non vi sia un blocco delle attività dei privati con cui il Comune dialoga e collabora, ma che tali attività si svolgano nel rispetto di tutti e soprattutto nell’inviolabile diritto alla sicurezza e alla vita“.

Palermo, Covid-19: chiuso l’ asilo nido “Domino”

asilo nido -palermo

Chiuso da ieri mattina l’asilo nido comunale ‘Domino’, nella zona di Pallavicino, per la positività accertata di un bambino che risultava comunque assente già da alcuni giorni. Dal momento della comunicazione è stata immediatamente applicata la procedura prevista dai Protocolli anti-Covid, ovvero la comunicazione al Dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale e sospensione del servizio educativo. I genitori di bambine e bambini che frequentano il nido sono poi stati avvertiti. La struttura resterà chiusa per la procedura di sanificazione in attesa che l’Asp dia il via libera per la riapertura.

Covid-19: a Palermo divieto di vendita alcolici dalle 21 alle 6. L’ordinanza del sindaco

In analogia con i provvedimenti nazionali adottati per le trasgressioni alle norme di contenimento del Covid-19, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha stabilito che la trasgressione all’odierna ordinanza comporti una multa da 400 a 1000 euro. Dal 17 ottobre sarà vietata la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo da parte degli esercizi commerciali di vicinato, delle medie strutture di vendita e dei distributori automatici di bevande. Lo ha stabilito Orlando che ha firmato un’apposita ordinanza che sarà valida fino al prossimo 13 novembre. Nello stesso arco di tempo sarà anche vietato consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione sulle aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico. Resta sempre consentita la vendita con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per attività di confezionamento che di trasporto. Restano analogamente immutate le norme previste la mescita all’interno dei locali introdotte dal recente DPCM.

Siamo di fronte ad una situazione grave – commenta il sindaco Orlando -, col numero di contagi e degenti ospedalizzati che continua a crescere in tutta Italia e anche in Sicilia. È necessario prendere provvedimenti per evitare che l’Italia ricada nuovamente in un lockdown totale, che sarebbe la rovina del paese, soprattutto per le aree più fragili economicamente. Evitare che sia necessario un nuovo blocco dipende da tutti e da ciascuno di noi, dalle scelte responsabili che i cittadini a tutti i livelli faranno nei prossimi giorni“.

Covid-19, riapre il Mercato Ortofrutticolo Palermo. Ecco cosa prevede l’ordinanza

Dall’inizio della prossima settimana sarà possibile per gli operatori registrati prenotare l’accesso al Mercato ortofrutticolo di Palermo per la ripresa delle ordinarie attività di compravendita. Lo prevede un’ordinanza del sindaco Leoluca Orlando che ha stabilito il percorso per giungere alla ripresa delle regolari attività mercatali, che erano state sospese giorno 11 a seguito della comunicazione di alcuni lavoratori positivi al Covid-19 fra i dipendenti dei concessionari. Ricordando che la ASP ha effettuato uno screening completo di tutti i dipendenti comunali e privati che accedono al Mercato, il sindaco ha disposto che l’accesso avvenga in modo contingentato tramite prenotazione, utilizzando lo stesso sistema online elaborato dalla Sispi durante il lockdown.

In particolare, potranno accedere ogni giorno 350 produttori locali e 500 compratori, oltre a 100 portantini e carrellisti. Gli accessi saranno scaglionati fra le 3 e le 9 del mattino. La riapertura sarà però vincolata ad alcune procedure che si dovranno eseguire obbligatoriamente. Dovrà essere attestato che tutto il personale sia risultato negativo al test sul contagio da COVID-19 o che, nel caso in cui siano stati rilevati casi positivi, si provveda alla sostituzione del personale stesso e si proceda alla sanificazione certificata dei locali, previa comunicazione alla Direzione del Mercato. Inoltre, sempre per garantire la riapertura in massima sicurezza è stato stabilito che in tutti gli stand sia messa a disposizione di chiunque un’adeguata quantità di soluzione igienizzante, così come dovrà fare la Direzione del Mercato presso gli ingressi del mercato di via Montepellegrino.

I concessionari e i loro dipendenti, per accedere all’area mercatale, dovranno esibire il cartellino anno 2020 e il QR code di registrazione da effettuarsi una sola volta tramite il portale della SISPI. Tale operazione si rende necessaria al fine del tracciamento giornaliero degli ingressi che saranno comunque controllati anche con la misurazione della temperatura. Naturalmente al personale risultato positivo al COVID-19 sarà inibita la possibilità di ottenere il QR Code per tutta la durata della quarantena e saranno poi riammessi nell’area mercatale solo dopo aver prodotto la certificazione medica di “avvenuta negativizzazione”. L’ordinanza dispone il rispetto rigido delle misure di prevenzione da parte dei Concessionari, che sono ritenuti responsabili dell’osservanza in toto da parte del rispettivo personale.

“Come già avvenuto a marzo – ha detto Leoluca Orlando – gli uffici guidati dall’assessore Piampiano hanno lavorato senza sosta per trovare una soluzione che garantisca la funzionalità del Mercato, consci del fatto che si tratta di un servizio essenziale e del peso economico che la chiusura comporta. Purtroppo abbiamo assistito in questi giorni ad atteggiamenti e dichiarazioni decisamente inaccettabili, compresi comportamenti minacciosi da parte di alcuni nei confronti del personale comunale. Non posso che ricordare che ci sono stati diversi casi positivi al Covid-19 e chiudere il mercato in via precauzionale era l’unica scelta possibile per garantire la salute dei cittadini e per non interrompere del tutto l’attività a tempo indeterminato. Chi pensa di poter anteporre il proprio guadagno alla salute della collettività, per di più arrecando danno ad un servizio pubblico essenziale, ne risponderà in ogni sede perché il Comune non è disposto a tollerare alcuna deviazione dalle regole“,

Palermo, Covid-19: nuova chiusura precauzionale per lo stadio Vito Schifani

PALERMO – Nuova chiusura precauzionale per lo stadio Vito Schifani di viale del Fante. Questa volta il provvedimento di chiusura con effetto immediato è scattato per la accertata positività della congiunta di un dipendente in servizio presso l’impianto. Disposta naturalmente la sanificazione della struttura che sarà riaperta non appena perverrà il nulla osta dell’ASP con i relativi protocolli da seguire. L’impianto era stato chiuso precauzionalmente per Covid lo scorso 6 ottobre e riaperto al pubblico due giorni dopo quando erano state svolti i lavori di sanificazione.

Covid-19: a Palermo chiude il PalaOreto e l’asilo nido “Pellicano”

PALERMO – Chiuso da questa mattina l’asilo nido comunale “Pellicano”, nel quartiere Bonagia, a causa del caso conclamato di patologia Covid-19 di una dipendente della struttura.  Al momento della comunicazione da parte dei familiari della dipendente, sono state applicate le procedure previste dai Protocolli anti-Covid. È stata, dunque, data immediata comunicazione al Dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale e, contestualmente, il servizio educativo è stato sospeso. I genitori dei bambini che frequentano il nido sono stati avvertiti. La struttura resterà chiusa per attivare la procedura di sanificazione.  Il personale è in smart working, in attesa che l’Asp attivi le procedure previste per la riapertura.

Per la stessa ragione il Comune ha disposto la chiusura anche del PalaOreto. Anche in questo caso le attività riprenderanno al rilascio del necessario nulla osta dell’ASP competente in materia.

Serie C, costi aumentati di 4.500 euro a settimana: così il protocollo e gli stadi chiusi stanno pesando sui conti dei club

Le difficoltà della Serie C hanno radici lontane. Dopo il Trapani, anche il Livorno potrebbe rinunciare”.

Apre così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori sui bilanci delle squadre di Lega Pro e sui danni causati dal Coronavirus. Il protocollo redatto da Figc e Cts per evitare la diffusione del Covid-19 “hanno colpito in maniera drastica la categoria”. Per questo motivo, alla luce dell’azzeramento degli incassi al botteghino e del crollo delle sponsorizzazioni, le società hanno deciso di rivedere gli investimenti. “Anche perché, oltre al crollo delle entrate, alla voce uscite si è aggiunta quella per le spese necessarie al rispetto del protocollo”.

Per i tamponi e i test sierologici, infatti, ci vogliono in media quasi 2.800 euro a settimana; poi ci sarebbero le sanificazioni (quasi 1.800 euro a settimana), i voli charter e i treni con vagoni riservati, il doppio pullman, l’hotel riservato con pranzi e cene a turni o per le quarantene: si può arrivare anche a 50 mila euro al mese per società.

GLI STADI –Gli stadi chiusi sono stati la prima botta per le casse delle società”, si legge. E “la recente riapertura al 15% della capienza fino a 1.000 persone aiuta i piccoli club, ma forse peggiora quella dei grandi perché l’apertura dello stadio per una gara può essere più costosa dell’incasso relativo”. Senza pubblico i club di Serie C hanno subito un danno economico di circa 22 milioni di euro: in media ogni società potrebbe incassare 360 mila euro, andando dai 22.500 del Renate ai 2 milioni del Bari.

LA LEGA –Va dato atto alla Lega Pro di non essere rimasta a guardare anche nei mesi scorsi”, con il presidente Ghirelli che si è mosso per ottenere dal Governo aiuti come la cassaintegrazione e il credito d’imposta. “Oggi si naviga a vista, ma solo la riapertura totale degli stadi e un ritorno massiccio delle sponsorizzazioni potrà tornare a portare ossigeno ai club”, conclude il noto quotidiano sportivo.

 

Coronavirus, la Sicilia cerca professionisti della sanità da impiegare per lo screening volontario

Giovani appena laureati, specializzandi, ma anche professionisti in pensione e medici stranieri. Una vera e propria chiamata all’azione quella messa in atto dalla Regione Siciliana per lo screening volontario anti-Covid con tamponi rapidi che si intende realizzare su un campione significativo della popolazione siciliana.

E’ stato pubblicato sul sito internet dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “G. Martino” di Messina (in qualità di azienda capofila), l’avviso pubblico riservato a personale sanitario che verrà impiegato nei test. Sarà anche la risposta che i professionisti daranno all’appello lanciato dall’assessorato regionale alla Salute a determinare le proporzioni della campagna. L’iniziativa è infatti finalizzata, così come riportato dalla letteratura scientifica internazionale, alla necessità di intercettare la presenza del virus nelle fase iniziali della malattia, evitando che l’evolversi della patologia determini quadri clinici che potrebbero riflettersi sul sistema ospedaliero siciliano.

Al bando potranno rispondere: laboratori analisi accreditati; case di cure accreditate; cooperative sociali. Ed inoltre: Collaboratore Professionale Sanitario – Infermiere; Biologi e Biotecnologi; Operatori socio sanitari. L’avviso è esteso anche alle Persone giuridiche e alle strutture private quali: medici specialisti; medici convenzionati con le Aziende Sanitarie Provinciali, medici specializzandi (iscritti a qualsiasi anno di corso delle scuole di specializzazione), medici iscritti a qualsiasi anno di corso di formazione specialistica in medicina generale e emergenza sanitaria territoriale nonché del corso teorico-pratico triennale in medicina di emergenza urgenza Cmeu 2020/2022 tenuto presso il Cefpas; laureati in medicina e chirurgia, abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli ordini professionali; laureati in medicina e chirurgia, anche se privi della cittadinanza italiana, abilitati all’esercizio della professione medica secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza, previo riconoscimento del titolo; personale medico collocato in quiescenza, anche ove non iscritto al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo.

I professionisti interessati dovranno compilare il modulo telematico (che si trova sul sito del Policlinico di Messina entro e non oltre il settimo giorno (compreso) dalla pubblicazione del bando. I tempi di realizzazione della campagna che riguarderà la Sicilia verranno comunicati nei prossimi giorni.

Se durante i mesi del lockdown, abbiamo associato misure restrittive a tecnologie digitali – dice l’assessore alla Salute, Ruggero Razza – oggi la maggiore conoscenza del virus ci spinge a nuove azioni. L’obiettivo resta lo stesso, ma con strategie diverse: anticipare il virus. Per questo, ancora una volta, facciamo appello al buon senso dei siciliani affinché aderiscano allo screening volontario e spero sinceramente che giungano adesioni incoraggianti da parte dei professionisti chiamati ad una campagna fondamentale per contenere questa fase della pandemia“.

Intanto – come annunciato dal presidente Nello Musumeciè stata già avviata la fase organizzativa dello screening volontario riservato agli abitanti delle Isole minori. La scorsa settimana, infatti, gli uffici dell’assessorato alla Salute si sono confrontati con i sindaci degli arcipelaghi, i quali hanno manifestato la disponibilità a co-organizzare nei propri territori le operazioni di analisi. Lo screening volontario nelle Isole prenderà il via già nei prossimi giorni, ovviamente, il tampone sarà gratuito per quanti vorranno aderire alla campagna.

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