Sicilia: sequestrate oltre 100mila mascherine e guanti potenzialmente dannose per la salute

La Guardia di Finanza ha sequestrato 107.380 mascherine chirurgiche e 2.700 guanti in lattice, di produzione cinese, prive delle necessarie certificazioni di sicurezza e potenzialmente dannose per la salute dei consumatori, in vari esercizi commerciali ad Agrigento, Canicattì e Porto Empedocle. Parte dei Dpi privi del marchio Ce erano destinati a minori di 14 anni. La merce avrebbe fruttato oltre 50.000 euro. Elevate multe ai negozianti.

Sicilia, sicurezza alimentare: stop a container con melograni tunisini

È stato respinto ieri, al porto di Palermo, ad opera del personale del servizio Fitosanitario dell’assessorato Agricoltura della Regione Siciliana, un intero container di melograni da succo, provenienti dalla Tunisia, per evidente stato di deterioramento e contaminazione parassitaria del prodotto. Ne dà notizia l’esponente al ramo del governo Musumeci, Edy Bandiera: «La Sicilia si conferma prima in Italia per numero di controlli effettuati sui prodotti agroalimentari in import ed export, presso tutti i punti di accesso. Nella fattispecie, si tratta della seconda partita di melograni che respingiamo, quest’anno, nel porto di Palermo. Produzione, quest’ultima, che negli ultimi anni, a suon di investimenti da parte dei nostri imprenditori, si è particolarmente diffusa e specializzata in Sicilia. Monitorare anche questa tipologia merceologica e contrastarne gli ingressi irregolari, diviene una utilissima e doverosa forma di tutela, verso quanti hanno investito e stanno scommettendo su questa importante produzione di qualità».

Piano rifiuti Sicilia: ok dal comitato tecnico scientifico. Adesso tocca alla commissione ambiente dell’Ars

Via libera dal Comitato tecnico-scientifico Via-Vas al Piano rifiuti della Sicilia. Il documento strategico del governo Musumeci per una gestione del sistema efficiente e moderna sarà adesso inviato alla commissione Ambiente dell’Ars per il suo parere: un ultimo passo prima dell’adozione finale da parte della Giunta. Sulla base di queste indicazioni, priorità avrà la raccolta differenziata con l’obiettivo di raggiungere almeno la soglia del 65 per cento prevista dalla legge. Il Piano è strutturato in modo da devolvere agli Enti locali, Comuni e Liberi consorzi, la gestione diretta del ciclo rifiuti. Alla Regione continua a spettare il ruolo di indirizzo, controllo e regolamentazione. In particolare, nel pieno rispetto della gerarchia europea dei rifiuti, le politiche di gestione mireranno alla riduzione della produzione tramite attività di prevenzione, alla preparazione per il riutilizzo, al riciclaggio, al recupero di energia tramite moderni impianti di termoutilizzatore e, solo marginalmente e in ultima istanza, allo smaltimento in discarica.

Dopo oltre 20 anni – evidenzia il presidente Nello Musumeci la Sicilia si dota di un Piano ordinario, dopo decenni di gestioni emergenziali. Un documento che recepisce, primo in Italia, le quattro direttive europee in materia di rifiuti: prevenzione, riuso, recupero di materia e di energia, smaltimento. Per mesi abbiamo lavorato sodo, senza risparmiarci mai. Per questo voglio esprimere un plauso all’assessore Alberto Pierobon, ai dirigenti generali del dipartimento che si sono succeduti e a tutto il personale che si è speso per arrivare a questo storico traguardo“.

Si chiude l’era delle discariche – sottolinea Pierobon che resteranno marginali nelle future scelte dei territori. Ogni ambito provinciale dovrà essere autosufficiente nell’impiantistica scegliendo la tecnologia necessaria a chiudere il ciclo. Priorità in sede di valutazione avranno gli impianti pubblici, in un’ottica di riequilibrio con il settore privato“.

Anche la Sicilia – fa notare l’assessore all’Ambiente Toto Cordaro, che ha firmato il decreto che recepisce il parere del Cts – ha il suo Piano rifiuti. Ancora una volta il dipartimento Ambiente ha svolto appieno il proprio dovere, nel merito e nella tempistica“.

Coronavirus: diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva. Il bollettino di oggi

Il decremento dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri è di 36 unità. Così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute.
Nei reparti di terapia intensiva sono in cura 220 persone (meno sei rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 1259 persone. Trentaquattro (34) i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1399. I tamponi molecolari processati sono stati 10773.
Questo il report dei contagi nelle province: 49 Agrigento, 78 Caltanissetta, 614 Catania, 4 Enna, 86 Messina, 357 Palermo, 55 Ragusa, 87 Siracusa, 69 Trapani.

Prima Pagina, La Repubblica-Palermo: “Il rebus vacanze di Natale. Decathlon adesso punta sul Conca D’oro”

“Il rebus vacanze di Natale”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna de ‘La Repubblica-Palermo’. “Oggi la decisione di Palazzo Chigi sui rientri consentiti: tra studenti e lavoratori sono 30mila i siciliani che aspettano. Le compagnie aeree intanto abbassano i prezzi dei biglietti. E il caro voli per gli emigranti è solo un ricordo. Ultimatum degli esperti a Musumeci: ‘La zona gialla è a rischio, serve una stretta’. La mafia uccise suo padre, la Regione rifiuta di assumerla. Gela, gli anni dei veleni sui bambini. Arriva il verdetto. Naufragio del Nuova Iside: ‘Quel corpo è del capitano’. Il detergente lava monumenti inventato a Catania. La stanza segreta che riporta al tempo perduto”. Infine, in taglio alto: “Rifiuti, città invasa. Tari verso il rinvio. Decathlon adesso punta sul Conca D’oro”.

 

 

Prima Pagina, Giornale di Sicilia: “Strigliata ai manager delle Asp. Nella città dei rifiuti la tassa può aspettare”

Strigliata ai manager delle Asp”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. “Bacchettate di Musumeci sul cattivo funzionamento delle Usca: enormi ritardi nell’assistenza a casa dei positivi. Ci saranno più controlli. Chieste garanzie sul numero dei posti letto. In Sicilia giornata convulsa di riunioni in attesa del Dpcm con le regole di Natale. Spostamenti tra zone gialle: pressing delle Regioni. Nell’Isola ennesimo record: altri 49 morti. I tamponi dai medici di famiglia? Tutto fermo. Slittano Irpef e Iva, contributi agli stagionali di turismo e spettacolo”. E ancora: “Nella città dei rifiuti la tassa può aspettare. A Palermo un pasticcio sulle scadenze della Tari. Orlando annuncia in extremis una delibera di giunta per consentire fino al 31 dicembre i versamenti previsti entro domani. Riguarderà tutte le utenze. Intanto si moltiplicano le montagne di spazzatura. Per i regionali premi e due milioni in più di straordinari. Rinviati ancora i voli a basso costo da Birgi e Comiso. Inizio il 18 dicembre. Castelvetrano, il fermato è accusato di omicidio colposo”. Infine, in taglio alto: “News e grande musica: Rgs compie 20 anni. Torna Baglioni e canta la sua nuova storia. L’inchiesta sulle bande degli spaccaossa, arrivano altre 22 condanne”.

 

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 30 novembre 2020: 1.138 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.138 i nuovi casi di positività al Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore, in leggero aumento rispetto alla giornata di ieri. 8.602 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 30 novembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 40.624, 1.773 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (-216), di cui 226 in terapia intensiva (-15 rispetto a ieri). 38.851 sono le persone in isolamento domiciliare (il 95,6% dei positivi). Salgono a 21.507 i guariti (+949), ma ci sono quarantanove vittime in più. Mai così tanti. Il totale sale a 1.555.
Catania è oggi la città in cui si registra l’incremento maggiore con 503 nuovi contagi. Seguono Palermo 288, Messina 98, Ragusa 73, Agrigento 72, Caltanissetta 43, Siracusa 30, Enna 24 e Trapani 7.

 

Covid, Sicilia zona gialla: il comitato tecnico scientifico preoccupato. Oggi il confronto con Musumeci

Nonostante la Sicilia sia passata da zona arancione a zona gialla le preoccupazioni del comitato tecnico scientifico permangono, i maggiori timori sono agli eventuali effetti dovuti da questo passaggio che può produrre nella popolazione una sorta di allentamento psicologico, soprattutto con l’approssimarsi delle festività natalizie.

Se non vengono rispettate tutte le cautele previste -ha detto Salvatore Scondotto, presidente dell’Associazione italiana di Epidemiologia, dirigente dell’assessorato regionale alla Salute e soprattutto coordinatore del Comitato tecnico scientifico siciliano – non è possibile escludere una terza ondata. Abbiamo visto cosa è successo durante l’estate. Gli effetti del passaggio alla zona gialla si vedranno tra due o tre settimane”, si legge nell’intervista rilasciata a “Repubblica” e ripresa da ‘La Gazzetta del Sud”.

Gli esperti non avrebbero di fatto “condiviso” il fatto che il presidente della Regione Nello Musumeci, nell’emanare l’ultima ordinanza non abbia tenuto conto delle perplessità del Cts.

Questo sarà uno dei temi di cui si discuterà oggi, durante la riunione con i vertici delle 18 Asp della Sicilia e con i componenti del Comitato tecnico scientifico, alla quale parteciperanno anche Musumeci e l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza.

Coronavirus Sicilia: oggi 1024 nuovi positivi

Il decremento dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri è di 3 unità. Così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute, va chiarito che il dato comprende i 1522 degenti nei reparti di malattie infettive (più 3 rispetto a ieri) ed un decremento nelle terapie intensive (-6) che complessivamente contano 241 ricoverati. Il dato dei guariti è pari a 377 persone. Quarantacinque (45) i decessi.
I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1024.
I tamponi molecolari processati sono stati 8965:
Questo il report dei contagi nelle province: 74 Agrigento, 25 Caltanissetta, 364 Catania, 44 Enna, 126 Messina, 269 Palermo, 58 Ragusa, 55 Siracusa, 9 Trapani.

Palermo: l’ex Istituto Roosevelt di Palermo avrà una nuova vita

L’ex Istituto Roosevelt di Palermo avrà una nuova vita. Il governo Musumeci, su proposta degli assessori all’Ambiente, Toto Cordaro e alla Salute, Ruggero Razza, ha approvato, infatti, il progetto di riqualificazione della struttura sita nel borgo marinaro dell’Arenella, nella quale sorgerà il Centro internazionale di eccellenza per la sostenibilità ambientale e per la salute dell’uomo della Regione Siciliana.
L’iniziativa coinvolge anche altri partner: l’Arpa Sicilia – alla quale nel marzo 2018 è stata assegnata l’area demaniale – e tre tra i principali enti di ricerca presenti nell’Isola, il Cnr (Centro nazionale per le ricerche), l’Ismett (Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione) e l’Infn, (Istituto nazionale di fisica nucleare).
Proprio negli scorsi mesi il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dagli assessori Cordaro e Razza e dai dirigenti dei dipartimenti regionali coinvolti, aveva fatto un sopralluogo nella struttura all’Arenella, per rendersi conto direttamente dello stato dei luoghi
Il Centro – evidenzia l’assessore Cordaro – si pone come obiettivo prioritario la salvaguardia della salute dell’uomo e l’incremento dei livelli  di qualità della vita attraverso la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, promuovendo le tecnologie fondamentali abilitanti, indicate dall’Unione europea nel Programma quadro 2014-2020 e riprese dalla Regione Siciliana nella propria strategia dell’innovazione per la specializzazione intelligente“.

SCHEDA

Il progetto prende le mosse dalla ristrutturazione dell’area ed è finalizzato all’adeguamento delle infrastrutture presenti con la previsione di dotazioni di tecnologia avanzate necessarie allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo. L’iniziativa si propone, altresì, di riqualificare e valorizzare in senso più ampio l’intera zona, da tempo dismessa e in stato di totale abbandono e degrado, sia nell’ottica di garantire strutture adeguate per gli operatori della ricerca da localizzare nel sito, che anche nell’ottica della sua fruizione da parte dei cittadini di Palermo. Il progetto architettonico di riqualificazione dell’area si basa su due direttrici: sostenibilità e innovazione.
Sostenibilità, in quanto il progetto mira a rendere l’area ex Roosevelt un caso esemplare di utilizzo di soluzioni e tecnologie “pulite”. Inoltre, sia il restauro degli edifici storici sia la sistemazione complessiva degli spazi adibiti a servizi pubblici risponderanno agli standard più avanzati di efficienza energetica e di riduzione dell’impatto ambientale.
Innovazione, poiché il master plan è stato concepito per individuare un criterio di uso degli ambienti che miri a incoraggiare creatività e interazione. La progettazione degli spazi di lavoro e delle aree pubbliche sarà, infatti, prioritariamente orientata all’obiettivo di favorire, ospitare e rappresentare pubblicamente quei processi di open innovation ai quali il progetto si ispira, congiuntamente a una forte identità architettonica.
Prevista la realizzazione di interventi di natura infrastrutturale e finalizzati alla localizzazione di impianti per la produzione e la ricerca pubblica e privata, per un complessivo budget previsionale di circa 60 milioni di euro (inseriti nel Recovery plan della Regione).
Tre gli obiettivi principali: potenziamento rete dei laboratori, formazione e disseminazione, trasferimento tecnologico. In particolare, gli interventi riguardanti le Tecnologie abilitanti industria 4.0 prevedono la realizzazione di una rete di laboratori nel campo della scienza della vita e dell’ambiente. In questo modo si potranno agevolare start up e aziende in fase di crescita, che potranno trovare spazi a uso ufficio, spazi produttivi e laboratori attrezzati all’interno del centro. Si tratterà di strutture modulari già attrezzate e pronte all’uso, all’interno delle quali si potrà usufruire di un programma di accelerazione e consolidamento, di sportelli informativi mirati, di agevolazioni per l’acquisto d’impianti tecnologici, oltre ad altre opportunità derivanti dal sistema territoriale di innovazione.
Questo permetterà al centro di candidarsi quale Polo di riferimento nazionale per tematiche di ricerca di elevato interesse nei settori dell’ambiente, della salute dell’ecosistema e dell’uomo, ma anche in quello delle scienze della vita.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.