Fase 2, Musumeci: “Il Governo fissi le linee guida per le Regioni. Siciliani, il virus è in agguato”

“In una pandemia che non conosce confini, il fattore autonomia può giocare fino a un certo punto. Penso che il governo dovrebbe egli stesso dare linee guida alle Regioni, rispettando ovviamente i criteri scientifici di contenimento dell’epidemia. Entro queste linee le Regioni dovrebbero svolgere un proprio ruolo adattando le regole nazionali alle realtà della propria Sanità”. Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in un’intervista a ‘Il Messaggero’.

“Io avrei aperto i parrucchieri dal 4 maggio. Ma sul piano sanitario è Roma che deve assumersi la responsabilità delle linee-guida da fornire alle Regioni. L’epidemia non è finita e non intendo accreditare liberi tutti. Capisco lo stato d’animo di alcuni miei colleghi ma dev’essere Roma a dare più flessibilità alle Regioni, considerando che nel Sud la situazione sanitaria ed economica è diversa da quella del Nord Ovest”. Sugli spostamenti tra Regioni, “spetta al governo decidere. Io sarò chiamato a fornire un parere e proporrò il primo giugno. Guardo innanzitutto alla situazione epidemiologica nazionale e siciliana. E il mio primo pensiero è quello di dire ai siciliani, nell’interesse della loro salute e della loro economia, di non rovinare il risultato che hanno ottenuto nelle scorse settimane durante le quali si sono comportati bene e hanno smentito pregiudizi sul loro individualismo. Dobbiamo stare attenti perché la paura sembra finita. Invece il virus è in agguato”, ha concluso.

Cordaro: “No a sanatoria con governo Musumeci”

La comunicazione dei deputati del Movimento 5 Stelle, in commissione Ambiente all’Ars, non è neanche una provocazione ma costituisce una rappresentazione plastica di ignoranza e malafede“. Lo afferma l’assessore regionale al Territorio e ambiente Toto Cordaro.

In realtà – prosegue- bisogna ricordare ai rappresentanti Pentastellati che l’inedificabilità relativa, da costoro evocata, non esiste: esiste solo ed esclusivamente, come categoria giuridica, il concetto di inedificabilità assoluta. L’articolo 18 del Ddl di riordino in materia edilizia, presentato in commissione Ambiente dal governo, recepisce plurime sentenze delle Sezioni riunite del Cga (una per tutte la 291 del 2010) e trasforma in norma la circolare 2 del 2014 dell’allora assessore di Crocetta Mariella Lo Bello“.

Qualora – spiega Cordaro – vi siano dei vincoli relativi è già possibile in Sicilia, in forza delle sentenze del Cga e della circolare di cui sopra, costruire previo parere positivo delle autorità che tutelano il vincolo, siano esse la Soprintendenza, il Genio civile o il Corpo forestale. Ancora oggi in Sicilia molte amministrazioni ci chiedono chiarezza attraverso una norma che recepisca quanto stabilito dalla Giurisprudenza di legittimità“.

Nessuna sanatoria potrà mai vedere la luce durante il governo Musumeci – conclude l’assessore Cordaro – si tratta soltanto di una norma che fa chiarezza in una situazione confusa in sede amministrativa, ma che forse è utile ai deputati del M5s per provare a pescare nel torbido“.

Armao: “Ue abbia più coraggio”

L’edificazione di una patria europea, era questo l’obiettivo di Schuman, De Gasperi e Adenauer. Oggi, a 70 anni da quell’appello, tra luci ed ombre, siamo ancora in cammino verso una meta che o giungerà a breve o cadrà nell’oblio“. Così il vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao, componente del Comitato europeo delle Regioni, in occasione della celebrazione del 70esimo anniversario della Dichiarazione Schuman.

L’Europa deve avere più coraggio e dimostrare di saper proteggere i cittadini europei, soprattutto i più deboli – sottolinea -. Solidarietà, coesione e resilienza sono valori costitutivi dell’Unione. Di fronte al dramma della pandemia e dei sui effetti economici, occorre più che mai far prevalere ciò che ci unisce su quel che ci può dividere, mettendo all’angolo i miopi egoismi nazionali“, conclude il vicepresidente.

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 9 maggio: boom di guariti, stabili i contagi

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza #Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 101.548 (+2.837 rispetto a ieri), su 90.885 persone: di queste sono risultate positive 3.313 (+12), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.080 (-47), 977 sono guarite (+56) e 256 decedute (+3). Degli attuali 2.080 positivi, 294 pazienti (-35) sono ricoverati – di cui 17 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.786 (-12) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Musumeci: “Passo avanti verso espropriazione dell’edificio rurale di Cinisi dove fu ucciso Impastato”

Nel giorno del 42esimo dal sacrificio di Peppino Impastato, la Regione compie un ulteriore passo avanti nella procedura di esproprio dell’edificio rurale di Cinisi dove fu ucciso il giornalista siciliano.

È stato infatti registrato in ragioneria il decreto del dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni culturali, Sergio Alessandro, di determinazione dell’indennità provvisoria di espropriazione in favore della ditta proprietaria del casolare e del terreno rurale circostante, secondo la stima redatta dalla Soprintendenza di Palermo.

Il presidente della Regione Nello Musumeci ha pertanto dato disposizioni agli uffici di accelerare al massimo le procedure.

Quel luogo di violenza mafiosa – ha commentato il governatore- appartiene ormai idealmente al patrimonio di tutti i siciliani onesti, al di là delle collocazioni. Acquisire il casolare e salvaguardarlo, quindi, è il necessario atto consequenziale che la Regione e gli enti locali hanno il dovere di compiere“.

Il nove maggio del 1978, in una stradina interna nei pressi dell’aeroporto Falcone-Borsellino, il fondatore di Radio Aut venne colpito e tramortito e probabilmente subito ucciso, prima di essere trasportato sui binari della vicina ferrovia, sulla quale i resti del suo corpo vennero poi rinvenuti.

Coronavirus, l’Università di Catania dopa Dpi all’ospedale Cannizzaro

600 tute protettive e 500 mascherine Ffpp2 certificate sono state donate all’ospedale “Cannizzaro” dall’università di Catania.

Alla Farmacia del Cannizzaro, diretta dalla dottoressa Agata La Rosa, sono stati anche consegnati cento litri della soluzione idroalcolica prodotta ad hoc dal laboratorio universitario e utilizzata per l’igienizzazione negli ambienti ospedalieri.

“Ringrazio il rettore Francesco Priolo per il concreto sostegno che l’ateneo, valorizzando il suo patrimonio di competenze, mette a disposizione delle strutture sanitarie per contribuire alla cura dei pazienti e alla tutela del personale impegnato nell’emergenza – ha dichiarato Salvatore Giuffrida, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro -. La dotazione di dispositivi di protezione individuale è una esigenza fondamentale, che si riesce a garantire efficacemente anche grazie al concorso sinergico delle istituzioni“.

Altre 500 mascherine protettive sono state offerte all’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dal gruppo Pharmanutra e, d’intesa con il direttore prof. Paolo Scollo, sono destinate al gruppo Parto dell’ospedale.

 

 

Fase 2, piano anti-Covid per traghetti su Stretto Messina

La compagnia di traghettamento Caronte & Tourist, attiva sullo stretto di Messina, ha affidato a Rina Consulting, l’incarico di perfezionare le misure di riduzione del rischio di contagio esistenti sui traghetti o di proporne di nuove.

Le prime navi ad essere state interessate dal processo sono la Elio e la Simone Martini. Rina si occuperà anche del training dell’equipaggio delle navi. Inoltre, per le tratte più brevi, l’armatore punta ad ottenere la conferma della deroga al divieto di permanenza in auto dei passeggeri.

“Un’analisi accurata delle misure anticontagio e degli spazi, individuando potenziali margini di miglioramento, e un equipaggio preparato per ridurre al minimo l’errore umano sono azioni di responsabilità che dimostrano la volontà di un settore gravemente colpito dalla attuale situazione di ripartire al più presto contribuendo al riavvio dell’economia del Paese”. Lo ha detto Roberto Carpaneto, ceo di Rina Consulting.

Palermo, pronti a ripartire i “mercati del contadino”: ecco regole e modalità da seguire

Da questo fine settimana potranno ripartire i “mercati del contadino”.

Lo prevede una direttiva sindacale in via sperimentale, emanata dal sindaco di Palermo di concerto con l’assessore Leopoldo Piampiano. I titolari delle concessioni dovranno garantire il rispetto delle distanze di sicurezza tra le persone che attenderanno all’ingresso, munendosi di apposito ticket numerato.

L’area oggetto di occupazione dovrà essere circoscritta con mezzi idonei e si dovrà lasciare libero uno spazio di circa due metri di larghezza per consentire ai visitatori del mercato di potere entrare e uscire in sicurezza contingentando il numero di persone. Inoltre, ogni operatore addetto alla vendita dovrà essere munito di guanti monouso e mascherina. All’interno del mercato il numero di persone che stabilmente potranno accedere non potrà essere superiore alla metà dei gazebo autorizzati.

Fase 2, a Catania lunedì riapre la metropolitana: ecco come si viaggerà

Lunedì, dopo due mesi di chiusura, la metro di Catania riaprirà all’utenza con le corse dei treni lungo il percorso sotterraneo da Nesima a Stesicoro. Lo ha reso noto il sindaco Salvo Pogliese dopo “un costante pressing alla Fce che ha consentito venissero approntati i necessari dispositivi di sicurezza per l’utenza della metropolitana cittadina”.

“Un’infrastruttura dal grande valore simbolico per la ripartenza della Città, non poteva ancora rimanere chiusa. Sono grato al gestore governativo Angelo Mautone e al direttore generale Salvo Fiore perché hanno concretamente raccolto l’appello che abbiamo lanciato nell’interesse dei cittadini. Ma, soprattutto, mi sento di ringraziare i lavoratori della Fce e le organizzazioni sindacali che mettendo in campo impegno e dedizione straordinari hanno permesso che venisse centrato l’obiettivo di fornire nuovamente un servizio di trasporto pubblico, ormai entrato nel cuore e nelle abitudini dei catanesi”, ha detto il primo cittadino.

Tutte le stazioni della metro sono state attrezzate con percorsi di separazione di entrata e uscita e ogni corsa potrà complessivamente ospitare fino a 66 persone. Nella prima fase, la metropolitana avrà la frequenza di una corsa ogni quindici minuti con partenza da Nesima dalle 6.40 alle 15 e a seguire, con frequenze ogni venti minuti, fino alle 21 ultima partenza dalla stazione Stesicoro.

Fase 2: parrucchieri e barbieri pronti a riaprire in Sicilia. La data…

Parrucchieri, barbieri e titolari di centri benessere si preparano ad aprire in Sicilia. La data potrebbe essere quella del 18 maggio. Solo a Catania si parla di oltre 1.800 attività, 1.700 a Palermo e 1.200 a Messina. Nelle ultime settimane, i maestri del taglio hanno rivoluzionato gli spazi dove lavorano, regolando la distanza tra le poltrone, inserendo barriere in plexiglass, armandosi di visiere, mascherine, camici e guanti in lattice. Locali sanificati e disinfettante per le mani a disposizione di ogni cliente, che si dovrà presentare indossando mascherina e guanti.

“Siamo pronti a garantire sicurezza e professionalità dei servizi, e vorremmo ripartire subito, anche anticipando la data di apertura all’11 maggio – ha dichiarato Nunzio Reina, responsabile aerea produzione Sicilia di Confesercenti -. Va bene gli aiuti economici, anche se finora hanno disatteso le aspettative. Il nostro principale obiettivo è quello di tornare a lavorare con tutte le precauzioni per contenere il contagio, in un ambiente sicuro per i nostri dipendenti e per i clienti, che non aspettano altro di tornare nei nostri centri. Se dovessimo ancora ritardare le riaperture, la sacca di lavoro nero si allargherà ancora di più. A quel punto saranno gli stessi titolari di negozi a lavorare senza regole, e questo provocherebbe un disastro per l’intera categoria”.

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