Polizia municipale Palermo: controlli nel mercato rionale di Borgo Nuovo

La polizia municipale, nell’ambito degli interventi finalizzati al rispetto delle linee guida volte al contenimento del COVID-19, ha fatto dei controlli all’interno del mercato rionale di Borgo Nuovo.

Nel corso dei controllo gli Agenti hanno multato (309 euro ciascuno)cinque venditori per mancata esibizione della regolare autorizzazione alla vendita. Una sesta persona è invece fuggita lasciando in strada alcune cassette di frutta e verdura che sono state poste sotto sequestro.

Inoltre, fuori dal mercato sono state elevate sanzioni per violazioni al codice della strada: due persone sono state multate per il mancato utilizzo del casco protettivo a bordo del motociclo, un’altra è stata sanzionata come passeggero senza casco; sette sanzioni sono state elevate per soste irregolari, due per mancanza di assicurazione e due per circolazione contromano.

Coronavirus, Brusaferro (Iss): “Possibile una seconda ondata ma meno violenta”

“Una seconda ondata non è scontata e non si può escludere ma non si possono fare paragoni con quanto abbiamo vissuto, comunque non avrà lo stesso impatto della prima. Dobbiamo poi distinguere la possibile aumentata circolazione del virus dagli effetti che questa può provocare: gli scenari futuri saranno determinati da come monitoriamo, dall’evoluzione delle conoscenza scientifica e degli strumenti di prevenzione, di diagnosi e terapeutici, dalle strutture e risorse sanitarie in campo e da come ci comportiamo”. Così Silvio Brusaferro, dell’Istituto superriore di Sanità, intervistato ai microfoni de ‘La Repubblica’. “Se si usano le mascherine quando necessario, si rispettano le distanze, i comportamenti corretti sono entrati nella normalità e questi sono segnali che possono farci guardare con fiducia al futuro. Altri elementi molto positivi sono il livello di attenzione globale al problema, le misure adottate a livello nazionale e gli imponenti sforzi nella ricerca scientifica, ad esempio per la messa a punto dei vaccini”, ha concluso.

Fase 2, Musumeci annuncia: “I turisti saranno tracciati, Sicilia sicura è il nostro motto”

“Occorrerà verificare la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità della presenza del turista”. Parola di Nello Musumeci.

Il presidente della Regione Siciliana, intervistato ai microfoni del ‘Corriere della Sera’, ha annunciato le regole per chi arriverà in Sicilia per trascorrere le vacanze da altre regioni dal prossimo 3 giugno.

“Ricordo soltanto che siamo al centro di una pandemia e che tutto il resto appare davvero piccola cosa. Non sto parlando di libera circolazione ma di chi liberamente viene in Sicilia e accetta la collaborazione con le autorità sanitarie locali – ha proseguito -. I dipartimenti Salute e Turismo della mia regione stanno lavorando a un protocollo. La parola d’ordine è riaprire in sicurezza. Anche se il mondo scientifico ci ripete che la sicurezza al cento per cento non esiste. Dio sa quanto mi senta legato ai lombardi. Mio fratello da mezzo secolo vive a due passi da Monza. Ma anche Sala sa che un protocollo di sicurezza è interesse del viaggiatore”, ha sottolineato il governatore, che precisa di non voler mettere tutti in quarantena: “Ovviamente no. Ma ‘Sicilia sicura’ è il nostro motto”.

Marsala, esce di casa prima di sapere l’esito del tampone: indagato studente positivo

La Procura di Marsala, su segnalazione dell’Asp di Trapani, ha avviato un’indagine sul caso di un giovane studente che, rientrato dal Nord Italia, dopo aver fatto il “tampone” e prima di conoscerne l’esito, è uscito dalla sua abitazione per recarsi in alcuni negozi e negli uffici di un assicuratore. Il giovane, però, è risultato positivo al Coronavirus.

Per questo motivo, l’assicuratore e i titolari degli esercizi, dopo essere stati avvertiti dallo stesso ragazzo, anche se asintomatico, hanno avvertito l’Asp. Il dipartimento di prevenzione ha fatto sapere che “tutte le persone che sono state in contatto con il ragazzo, il cui comportamento è stato molto superficiale, sono state rintracciate e sono in quarantena”. Per l’Asp, dunque, il caso è stato circoscritto. Il ragazzo, però, rischia un procedimento penale.

Attività produttive Palermo: la Giunta comunale approva il piano per sostegno e rilancio

Avviato il processo di semplificazione delle procedure per la concessione del suolo pubblico e per ampliare il numero e l’estensione delle aree da destinare a servizi di ristorazione e affini, inclusi bar e pub, e per attività turistico-ricettive.

Con un atto di indirizzo approvato ieri dalla Giunta su proposta degli assessori alle attività produttive e alla Mobilità, rispettivamente Leopoldo Piampiano e Giusto Catania, dopo le indicazioni ricevute nei giorni scorsi dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, è stato infatti deciso di rendere più veloce e snello il procedimento di richiesta e concessione del suolo pubblico a favore degli esercizi commerciali.

L’atto di indirizzo prevede che per la durata degli interventi del cosiddetto DL Rilancio, quindi fino ad ottobre, per tutte le aree già indicate come pedonali nel PGTU sarà sufficiente che l’imprenditore interessato produca una richiesta accompagnata da perizia asseverata da un tecnico, perché la stessa richiesta sia operativa già prima delle verifiche da parte del SUAP.

Nel caso di richieste che interessano l’occupazione della sede stradale, ove questa non sia già pedonalizzata, sarà sufficiente la determina dirigenziale dell’ufficio traffico, che in previsione dell’elevato numero di richieste sarà adeguatamente potenziato già dalla prossima settimana con funzionari provenienti da altri assessorati.  Resta comunque inteso che le istanze andranno presentate al SUAP.

La Giunta ha poi individuato un ulteriore elenco di 106 aree che pur non elencate nel PGTU sono comunque in sintonia con le linee guida del PRG in fase di elaborazione o sono state nel tempo oggetto di forme di limitazione del traffico volte alla pedonalizzazione parziale o totale. Per queste aree, il cui elenco non è comunque esaustivo, la Giunta proporrà al Consiglio comunale l’inserimento nel PGTU.

Altra importante novità introdotta dalla Giunta è la possibilità di usufruire di questi metodi semplificati per la concessione del suolo pubblico anche per coloro che, pur non in regola con il pagamento delle imposte locali o gli oneri concessori, concordassero e quindi avviino un piano di rientro.

E sempre in materia di fiscalità, la Giunta ha incaricato la Ragioneria generale di valutare ed eventualmente predisporre gli atti necessari per concedere ogni forma di agevolazione compatibile con gli equilibri di bilancio e le recenti normative statale e regionale.

In questo modo il Comune potrà essere pronto ad intervenire non appena la Regione avrà formalizzato le modalità attuative della legge finanziaria.

Il sindaco Leoluca Orlando ha espresso gratitudine “a tutti gli assessori, ai dirigenti e funzionari coinvolti nella elaborazione di questo piano, che è certamente necessario e adeguato per dare una risposta alle richieste di categorie professionali che a Palermo occupano decine di migliaia di persone. È un piano che esprime la visione di una città sicura e che si prende cura dei cittadini e delle imprese. Con questi interventi sarà infatti possibile coniugare e sostenere la ripresa economica con la piena vivibilità delle aree della città interessate.

Esprimo apprezzamento per l’atto approvato dalla giunta che continua il percorso avviato dalla commissione in sinergia con le associazioni di categorie e con i ristoratori della città con cui ha istituito un tavolo tecnico permanente. Una grande attenzione verso le numerose attività che  stanno vivendo momenti di grossa difficoltà economica causate dall’epidemia e un cambio di passo rispetto alla sburocratizzazione di alcuni uffici strategici per la città di Palermo. Inoltre questa delibera ha un grosso peso politico e dà un forte segnale al consiglio comunale  riguardo il nuovo piano di pedonalizzazioni della città che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale e quindi condiviso con la città intera“, lo ha dichiarato il presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco.

Sicilia, Dissesto idrogeologico: via i lavori di consolidamento a San Teodoro

A sedici anni dalla frana che interessò la zona sud di San Teodoro, nel Messinese, sono finalmente in arrivo le opere di consolidamento destinate a mettere in sicurezza decine di abitazioni ed esercizi commerciali.

L’area d’intervento è quella a valle di via degli Angeli e, proprio a causa dell’instabilità del terreno, tutte le strutture che si trovano a monte presentano, al pari del manto stradale, profonde crepe e lesioni, inequivocabili spie del pericolo incombente.Anche in questo caso, ad essere risolutivo è stato l’intervento dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico che fa capo al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

La Struttura commissariale, diretta da Maurizio Croce, dopo avere destinato due milioni e trecentomila euro al piccolo centro che ricade nel Parco dei Nebrodi, ha espletato la gara che ha visto primeggiare la Italcostruzioni di Gela.L’impresa sta, dunque, per entrare in azione e i lavori prevedono la realizzazione di paratie e una corretta canalizzazione delle acque piovane. Saranno anche interamente rifatte le pavimentazioni danneggiate, intervenendo in tal senso pure su una parte della circonvallazione Sandro Pertini e su un tratto della strada provinciale 167.

Bocciatura PUMS? Giaconia e Caracausi: “L’Assessore al più presto relazioni in Consiglio Comunale”

Si apprende dalla stampa con grandissima preoccupazione che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rimandato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il cosiddetto PUMS adottato nel 2019 dal Comune di Palermo“, lo dichiarano i consiglieri del gruppo “Avanti Insieme“, Massimo Giaconia e Paolo Caracausi.

Non è stata raggiunta la sufficienza. Le motivazioni pare siano da ricondurre al fatto che lo stesso non solo manca di quegli elementi indispensabili a definirlo “metropolitano”considerato che limita la propria indagine al solo territorio cittadino, ma circostanza assai grave che i contenuti elaborati non raggiungono la soglia minima del punteggio richiesto per accedere ai finanziamenti statali“, aggiungono i due consiglieri.

La notizia lascia sgomenti, perché se non si interverrà in tempo ad apportare le necessarie variazioni ed integrazioni, il danno che deriverebbe da tale bocciatura per la nostra città avrebbe dimensioni colossali. Non c’è tempo da perdere la Giunta deve intervenire urgentemente perché le criticità rilevate vengano risolte per non far perdere i finanziamenti indispensabili alla realizzazione delle opere, individuando anche, se i rilievi effettuati dal Ministero delle Infrastrutture siano da ricondurre a responsabilità e/o errori dei Tecnici del Comune, provvedendo eventualmente anche alla loro sostituzione“, continuano.

Si ritiene assolutamente necessario che l’Assessore al più presto relazioni in Consiglio Comunale quanto accaduto e sulle “contromosse”che verranno messe in atto per eliminare la spada di Damocle che al momento è sospesa sulla città di Palermo“, concludono i consiglieri Giaconia e Caracausi.

Fase 2, Brusaferro: “Seconda ondata un dato oggettivo. Apertura Regioni sarà sfida”

“Le riaperture? Saranno la sfida più importante”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, in audizione in commissione Bilancio. “Per gli scenari che immaginiamo, in autunno, una patologia come il Sars-cov-2, si può maggiormente diffondere e si può confondere con altre sintomatologie di tipo respiratorio” e “la famosa ipotesi della seconda ondata è collegata a questo, che, dal punto di vista tecnico scientifico è un dato obiettivo”. Dunque, con l’arrivo dell’autunno “c’è una probabile possibilità di maggiore diffusione” del Coronavirus.

“Il virus è ancora presente – ha proseguito – e i comportamenti dei singoli sono le misure più efficaci per ridurne la circolazione. Questo è importante perché il numero di persone entrate a contatto con il virus è limitato, anche se varia da regione a regione”. E le “molte persone non entrate in contatto, e dunque suscettibili al virus, sono un serbatoio per la sua diffusione”. Ragion per cui, “con la prossima settimana ci avviamo a una sfida sarà ancora più importante perché sarà liberalizzata la mobilita tra regioni e anche quella internazionale. Questo richiederà una capacità ancora più attenta di monitorare e rispondere a focolai”. Quindi, l’obiettivo è di “controllare eventuali focolai” e poter “adottare misure che superino le dimensioni regionali”.

Fase 2, è ufficiale: niente cabine a Mondello e termometri per accedere a mare

Il prossimo 6 giugno in Sicilia aprirà la nuova stagione balneare, ma la società Italo-Belga non monterà le tradizionali cabine, mentre ripartirà l’attività dei lidi.

“Gentili clienti, a seguito della pubblicazione del decreto che fissa ufficialmente nel giorno 6 giugno l’apertura della stagione balneare 2020, nonché dell’ultima edizione delle linee guida per la riapertura delle attività economiche, siamo finalmente in grado di poter condividere con voi alcune notizie certe in merito alla stagione balneare 2020. Dalla data del 6 giugno procederemo progressivamente con l’erogazione dei servizi balneari aprendo alla fruizione i Lidi che ormai tutti conosciamo con i nomi di Valdesi, Sirenetta, Stabilimento. A seguire, sempre con progressività, renderemo fruibili con i servizi tutti i rimanenti lidi e spazi a disposizione. Quest’anno, vista la delicata condizione di emergenza sanitaria, dovremo seguire delle regole di base per evitare qualsiasi forma di assembramento ed adottare un responsabile comportamento individuale, non dimenticando comunque che la spiaggia deve continuare ad essere un momento di relax e benessere. Monteremo le postazioni su spazi disponibili anche maggiori di quelli previsti dalla norma, e sulle aree comuni quali spogliatoi, servizi igienici e docce sarà garantita una regolare pulizia e disinfezione, in ogni caso assicurata alla chiusura degli impianti. Anche i lettini e le attrezzature in uso saranno sanificati a fine giornata. All’ingresso potremmo misurare la temperatura corporea, privilegeremo le prenotazioni on-line e manterremo l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni, nel rispetto delle previsioni della norma”, si legge in una nota pubblicata dalla stessa società.

“Con vero rammarico comunichiamo che in questa stagione balneare 2020, tenuto conto dei vincoli imposti dall’applicazione dei protocolli di sicurezza sanitaria e dell’obbligo dell’osservanza delle norme sulla densità di affollamento, non saranno istallate le storiche cabine in legno, simbolo di Mondello e della Società Italo Belga. Un’attenta valutazione, resa possibile solo dopo le recentissime emanazioni dei decreti nazionali e delle ordinanze regionali, tenuto inoltre conto della particolare configurazione strutturale dei nostri lidi, esclude la possibilità di fruizione delle cabine secondo le consuete modalità adottate nel corso delle precedenti stagioni”, si legge. “Come già detto, questo anno ci aspetta uno scenario diverso, ma, già da adesso, vogliamo rassicurare tutti coloro che hanno sottoscritto nelle precedenti stagioni un abbonamento per cabina, garantendogli la possibilità di accedere, con prelazione, alla posizione già acquisita se il prossimo anno vorranno sottoscrivere un nuovo abbonamento specifico. Sostanzialmente congeleremo la lista fidelizzata proponendo, adesso, soluzioni alternative per la fruizione del lido nel rispetto delle condizioni di sicurezza”, conclude.

Coronavirus, nuovo sequestro di mascherine non a norma a Palermo: i dettagli

Nuovo sequestro di mascherine non a norma a Palermo. Si tratta di 443 mascherine chirurgiche monouso trovate dalla Guardia di Finanza, dopo alcune segnalazioni da parte dei cittadini, in un negozio di articoli per la casa nel quartiere Pallavicino. Come informano le Fiamme Gialle, le mascherine “sono state sequestrate in quanto non in regola con le disposizioni contenute nel D. Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) che impone il divieto di commercio sul territorio nazionale di qualsiasi articolo o confezione di prodotto che non riporti in forme chiaramente visibili e/o leggibili in lingua italiana tutte le informazioni destinate ai consumatori, quali ad esempio produttore, importatore e caratteristiche qualitative del prodotto”. Il titolare del negozio è stato segnalato alla Camera di Commercio per l’irrogazione della sanzione amministrativa, che può variare da un minimo di 533 euro fino ad un massimo di 25.833 euro.

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