Polizia Municipale, sanzionato per abbandono di rifiuti ingombranti in strada

L’intervento è stato effettuato in via Maestri D’Acqua, nella zona di piazza Rivoluzione.

La Polizia Municipale, giovedì mattina, grazie alla segnalazione di un cittadino, ha sanzionato un uomo che stava scaricando in strada dieci materassi, obbligandolo al ripristino delle condizioni igieniche del luogo.

In un primo momento il numero di materassi aveva indotto gli agenti a pensare che si trattasse di un B&B. Invece, da accertamenti, è emerso che si trattava di una casa in cui, alla scadenza del contratto, sarebbe subentrato un nuovo affittuario.

Gli agenti del Nucleo tutela, vivibilità e igiene urbana, impegnati nel controllo del territorio finalizzato al contrasto all’abbandono incondizionato di rifiuti, hanno ricevuto la segnalazione pervenuta da un consigliere di circoscrizione al quale il cittadino si era rivolto pochi minuti prima, e si sono precipitati sul posto. L’uomo, colto in flagranza di reato mentre gettava i materassi da un balcone, è stato identificato e sanzionato per un importo di 333,34 euro per violazione al regolamento comunale, obbligato a riportare in casa gli ingombranti e a smaltirli tramite una ditta specializzata.

Mobilità a Palermo, saranno realizzate oltre 13 km e mezzo di piste ciclabili

pista ciclabile

Oltre 13 km e mezzo di piste ciclabili saranno realizzate a Palermo entro dicembre prossimo.

Il progetto, che rientra nell’ambito delle iniziative di ‘Palermo SiCura’, è stato annunciato in mattinata, a palazzo delle Aquile, dal sindaco Leoluca Orlando, dall’assessore all’ambiente e mobilità Giusto Catania, dal presidente dell’Amat Michele Cimino, con i tecnici dell’azienda che assieme a quelli dell’amministrazione comunale che hanno contribuito all’iniziativa che punta ad un maggiore uso in città delle due ruote.

Una pista ciclabile la cosiddetta ‘Asse Mare- Monti’ di 3,50 km, l’altra sarà la ‘Nord-Sud’ e nuove piste ciclabili per 6 km nell’ambito del progetto ‘Go to school’. Dall’1 luglio via ai lavori della pista ‘Nord-Sud’ che collegherà via Praga fino a via Principe di Villafranca, in centro. Dall’1 ottobre saranno avviati i lavori per realizzare la ‘Mare-Monti’ che partirà da viale Michelangelo arriverà in via Lazio, fino a via Imperatore Federico verso il parco della Favorita. Saranno 3 km e mezzo bidirezionali in cui saranno collocate segnaletica verticale e orizzontale, pittogrammi e frecce di direzione ogni 15 metri, attraversamenti. I lavori saranno realizzati con fondi comunali attraverso il contratto di servizio con Amat.

 

Dissesto Idrogeologico, a Mascalucia in arrivo una via di fuga dal centro: al via i lavori 

Una strada considerata opera strategica e, in quanto tale, progettata per avere un ciclo di vita di almeno cent’anni. Una strada, soprattutto, pensata per garantire una indispensabile via di fuga dal centro abitato in caso di calamità naturali o altre emergenze. A Mascalucia, nel Catanese, possono cominciare i lavori per realizzare la nuova arteria che si andrà a intersecare con la via Roma e la via Polveriera consentendo, tra l’altro, di imboccare in modo agevole la intercomunale in direzione Gravina di Catania e San Giovanni Galermo.

Concluse le verifiche post gara, l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Nello Musumeci, ha infatti ufficialmente assegnato l’incarico alla Ever Green srl di Messina, che si è aggiudicata l’appalto per un importo di un milione e mezzo di euro. La Struttura commissariale, diretta da Maurizio Croce, ha previsto anche il potenziamento del sistema di raccolta delle acque piovane, indispensabile per porre fine agli allagamenti che nel passato si sono registrati tra le via Papa, la via Giovanni XXIII, la via Kennedy e la via IV Novembre e che tanti disagi hanno arrecato alla popolazione.

 

Stazione marittima di Lipari, Musumeci chiede relazione al dipartimento delle infrastrutture

«Avevo chiesto anche per Lipari una stazione marittima degna di questo nome. La struttura che si sta approntando in queste ore dovrebbe rispondere ai requisiti minimi necessari. Attendo, quindi, di vedere il risultato finale e solo allora decideremo se considerarla una soluzione di emergenza – a causa della sosta forzata per l’epidemia – o definitiva». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

«Ho, comunque, – prosegue il governatore – richiesto al dirigente generale del dipartimento regionale delle Infrastrutture una relazione in merito, anche in riferimento alle altre Isole minori, da sempre prive di un servizio pubblico di accoglienza per i passeggeri, essenziale in una Regione che si candida a diventare riferimento del turismo mediterraneo», ha concluso Nello Musumeci.

Palermo, è possibile richiedere l’uso del suolo pubblico per messe all’aperto

A Palermo anche le piccole parrocchie di quartiere, così come le moschee e gli altri luoghi di culto, avranno la possibilità di richiedere e ottenere l’uso del suolo pubblico per le celebrazioni all’aperto.

L’agevolazione, secondo quanto riportato dal ‘Giornale di Sicilia’, sarà estesa ai “luoghi di culto secondo le diverse religioni” è stata inserita nella delibera della giunta Orlando, con cui vengono disciplinate le agevolazioni per le attività imprenditoriali per ottenere gratuitamente l’utilizzo del suolo pubblico.

 

 

Enti di Culto, Ottavio Zacco: “Avranno la possibilità di usufruire degli spazi esterni gratuitamente per svolgere le celebrazione eucaristiche”

Ringrazio vivamente la giunta per avere inserito gli Enti di culto nella delibera che disciplina le agevolazioni per ottenere gratuitamente il suolo pubblico. Un atto amministrativo di grande valore umano e cristiano che garantirà lo svolgimento della Santa Messa utilizzando gli spazi esterni così da assicurare il diritto sacrosanto di partecipare alle celebrazioni eucaristiche, garantendo il rispetto delle distanze interpersonali e delle norme igienico-sanitarie all’esterno ad un numero maggiori di fedeli“, lo dichiara il presidente della VI commissione consiliare Ottavio Zacco.

Ringrazio inoltre gli uffici del Suap, per aver predisposto per gli Enti di Culto un modulo specifico e di semplice compilazione per ottenere in tempi celeri le autorizzazioni necessarie. Era un dovere morale a cui le istituzioni non potevano sottrarsi,quello di garantire la possibilità a tutti i fedeli, dopo mesi di privazioni, di partecipare alle funzioni religiose e di ricevere i sacramenti“, conclude  Zacco.

Palermo: è polemica in consiglio comunale sul 5G

“Il giovane consigliere Gelarda ha la memoria corta, anzi cortissima, oppure fa finta di non sapere che è stato sotto il Governo a trazione leghista che a ottobre del 2018 si è svolta la gara per l’assegnazione delle frequenze del 5G nel nostro Paese”, a dichiararlo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Forse allora il suo partito dava la priorità agli incassi rispetto alla salute dei cittadini? – aggiunge Orlando –  Non vorrei che fosse un vizio malcelato. Stia tranquillo il Consigliere Gelarda e tutti coloro che oggi cercano di alimentare psicosi e paure di ogni tipo nascondendo le proprie responsabilità: a Palermo nessun impianto 5G sarà attivato fin quando chi ha la competenza e l’autorità per farlo non dirà che non ci sono rischi per la salute“.

Nel frattempo il Comune agisce con rispetto della legge e delle procedure. Se una o più aziende che hanno vinto la gara bandita dal governo leghista chiedono di installare antenne pur sapendo che al momento non possono accenderle, è loro diritto farlo ed è un dovere del Comune, sentita l’Agenzia regionale per l’ambiente, valutare quelle richieste. Se non lo facessimo esporremmo l’Amministrazione e i cittadini ai costi di contenziosi giudiziari che non c’è motivo di instaurare“, conclude il sindaco.

Mi dispiace che i Consiglieri Figuccia e Gelarda, per puro spirito di polemica e forse travalicando i propri ruoli istituzionali creando un ingiustificato allarme nella popolazione, diffondano comunicati stampa travisando le dichiarazioni di un assessore e quanto comunicato al Consiglio Comunale”,  ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando.

L’assessore Piampiano ha chiaramente affermato che il Comune, facendo affidamento sulle relazioni dell’unico ente pubblico titolato e competente in materia e cioè l’ARPA, rilascia o non rilascia autorizzazioni unicamente finalizzate alla installazione di antenne che comunque, fino a quando non interverranno modifiche normative a livello nazionale, sono destinate a rimanere spente.
Sarebbe infatti impossibile attivare impianti 5G nella nostra città visto che Palermo è esplicitamente esclusa dalla sperimentazione in atto, decisa anni fa a livello nazionale”, ha aggiunto il presidente del consiglio comunale.

Le aziende hanno la libertà di richiedere, assumendosi i rischi del caso, l’installazione di antenne di qualsiasi tipo destinate a rimanere spente fin quando il Governo nazionale sulla base dei risultati della sperimentazione non deciderà se possono essere accese o meno. Pur comprendendo lo spirito polemico che anima i consiglieri e riconoscendo il diritto di critica delle forze di opposizione in Consiglio comunale, credo che non sia saggio instillare immotivati timori nella popolazione, soprattutto da chi ricopre importanti ruoli istituzionali“, conclude Salvatore Orlando.

Rispetto alla polemica del 5G Sabrina Figuccia, consigliere comunale Udc a Palermo ha affermato “Sulla tanto discussa tecnologia 5G, l’Amministrazione Orlando contraddice sé stessa”.

Stamattina, durante la seduta del Consiglio Comunale, abbiamo ascoltato l’assessore Piampiano, dopo che l’assessore Petralia e il dirigente del settore Ambiente Fiorino hanno dato forfait. Durante l’audizione, Piampiano ha affermato che finora il Comune ha ricevuto dalle compagnie telefoniche 56 richieste di impianti, di cui 35 hanno avuto l’ok dall’Arpa mentre le restanti 21 parere negativo. Inoltre, Piampiano ha detto che finora si è trattato soltanto di progetti per predisporre gli impianti“, ha aggiunto la Figuccia.

Ma perché sono stati redatti questi progetti se ancora Palermo non è neanche nella fase sperimentale? Chi pagherà il costo di questi progetti se la sperimentazione non dovesse partire? Perché il sindaco Orlando non ha ritenuto di coinvolgere il Consiglio Comunale in questo percorso?“, chiede la Figuccia.

Inoltre, doveva essere prevista una fase di programmazione, che è rimasta lettera morta dimostrando ancora una volta la completa incapacità dell’amministrazione. Insomma, Orlando e i suoi stanno dando l’ennesima prova di come non siano all’altezza di trattare argomenti così delicati che impattano pesantemente con la sicurezza e salute di noi tutti”.

Se il comune di Palermo non rientra tra le città dove verrà fatta la sperimentazione del 5G, così come dall’elenco previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico, allora per quale ragione il Comune autorizza antenne, ancorché non in funzione, dato che lo stesso sindaco aveva detto ai giornali che sul 5g avrebbe voluto applicare il principio di precauzione?“, ha detto il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda.

Oggi in Consiglio comunale si è affrontato il problema del 5G, alla presenza dell’assessore Piampiano, che dopo le numerose incertezze dei giorni precedenti ha ammesso che il comune di Palermo ha autorizzato, attraverso altrettanto Scie, già 35 antenne 5G sui tetti di Palermo. Sebbene il comune di Palermo ci rassicuri sul fatto che nessuna antenna sia ancora in funzione, vogliamo capire perché è accaduto tutto ciò“, ha aggiunto Gelarda.

Intanto abbiamo chiesto che il comune blocchi ogni ulteriore autorizzazione, nelle more che, mentre la comunità scientifica chiarirà eventuali dubbi sui pericoli del 5 g, il comune si doti, e immediatamente, di una pianificazione urbanistica territoriale per gli impianti delle stazioni radio 5G. Anche attraverso conferenze di servizi e quanto altro previsto dalla legge.Bene ha fatto l’avvocato Cannizzo che intende intraprendere una azione legale per fare chiarezza sulla vicenda ed accertare ogni responsabilità amministrativa e non, relativa all’installazione delle antenne del 5G. Azioni legali che la Lega appoggerà in pieno, perché riteniamo che vada data la parola ai cittadini“, ha proseguito il capogruppo.

Non possiamo andare avanti con questa mancanza totale di programmazione e progettazione,  ancora una volta messa bene in mostra da questa amministrazione comunale inadeguata”, ha concluso Gelarda.

Coronavirus, Sicilia penultima in Italia per tasso di mortalità: i numeri

La Sicilia è al penultimo posto in Italia per tasso di mortalità per quanto riguarda i primi quattro mesi del 2020 a causa del Coronavirus. Su 16.795 decessi, il 4,2% è stato causato dal Covid-19. Il dato emerge dal rapporto dell’Istat di ieri, sulla base del registro di sorveglianza Covid-19 dell’Istituto superiore di sanità. Il campione analizzato si riferisce all’83,3% dei comuni siciliani e all’87,9% della popolazione residente.

Ma non solo: per quanto concerne i nuovi contagi, i numeri degli ultimi giorni dell’Isola sono molto incoraggianti: In Sicilia, nelle ultime 48 ore, per la prima volta da quando è iniziata la pandemia, non ci sono stati nuovi casi di positività.

Coronavirus, da Londra a Palermo: ancora in gravi condizioni la donna incinta ricoverata al “Cervello”

Restano gravi le condizioni della donna incinta di 34 anni, originaria del Bangladesh, ma residente da anni a Palermo, ricoverata nell’unità di terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale Cervello e risultata positiva al Coronavirus. La donna era rientrata nel capoluogo siciliano da Londra.

“Ovviamente la situazione è complicata – ha spiegato il direttore del reparto Baldo Renda -. Stiamo procedendo con un periodo di svezzamento dalla ventilazione meccanica, dopo avere staccato la sedazione, qualche giorno fa. Ancora, però, la paziente respira meccanicamente. Monitoriamo il piccolo che è in buone condizioni”.

Coronavirus, Palermo tra i comuni selezionati per indagine sierologica: l’appello del sindaco Orlando

Palermo rientra nell’elenco dei comuni italiani interessati dall’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2 che Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, hanno avviato per capire quante persone nel nostro Paese siano entrate in contatto col Coronavirus, sviluppando gli anticorpi anche in assenza di sintomi. Il test, che verrà eseguito su un campione totale di 150 mila persone residenti in 2 mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età, contiene informazioni che riguardano lo stato di salute e le condizioni socio-economiche del soggetto intervistato, in relazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria in atto.

Le persone selezionate saranno contattate al telefono dal centro regionale della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.

L’esito dell’esame sarà comunicato a ciascun partecipante. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero di identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati. La Croce Rossa Italiana è stata autorizzata dal Ministero della Salute, di concerto con Istat, sia a svolgere le interviste telefoniche per raccogliere le informazioni incluse nel questionario statistico, sia ad acquisire il consenso al test sierologico. Sia la partecipazione alla rilevazione statistica che la disponibilità al test sierologico sono volontarie. Il consenso al test sierologico potrà essere confermato e negato anche presso il laboratorio di analisi indicato dalla Croce Rossa per il prelievo dopo il consenso. Tuttavia, per ottenere risultati affidabili e utili a conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese, è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano.

Il sindaco Leoluca Orlando rivolge, quindi, un invito a coloro che saranno contattati a rispondere alle domande e dare la propria disponibilità “come occasione e opportunità per la propria salute e per la salute di tutta la comunità. Partecipare all’indagine renderà più sicuri Palermo e tutto il nostro Paese, fornendo utili informazioni per il contrasto alla diffusione del virus”.

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