Coronavirus, il bollettino del 21 agosto: 947 nuovi casi in Italia, in Sicilia altri 44 positivi

Aggiornamento giornaliero per quanto concerne i casi di Coronavirus in Italia e più in particolare in Sicilia.

Venerdì 21 agosto è senza dubbio stato uno dei giorni estivi in cui si sono registrati più casi, il Ministero della Salute ha confermato 947 nuove positività nell’intero Paese. Dal momento in cui è iniziata l’emergenza Covid-19 i casi totali sono 257.065, purtroppo si devono anche registrare nove casi di decesso con le vittime totali che salgono a 35.427. Tra le regioni italiane ve ne sono anche due che oggi non hanno registrato alcun positivo, trattasi di Valle d’Aosta e Basilicata.

I dati diramati dal Ministero della Salute:

In Sicilia si sono registrati ulteriori 44 casi di positività dopo i 3129 tamponi effettuati. I pazienti che si trovano ricoverati sono attualmente 45 (+4 rispetto al 20 agosto), sempre 8 (stabili) quelli che occupano i reparti di terapia intensiva. Al momento nell’isola vi sono 828 positivi: 775 si trovano in isolamento domiciliare, i dimessi/guariti sono 2805 (+6) mentre i decessi sono fortunatamente fermi a 286. Visionando i dati provincia concernenti venerdì 21 agosto troviamo i seguenti numeri:Catania (16), Ragusa (10), Caltanissetta (8), Palermo (6), Siracusa (2), Messina e Agrigento (1).

Attualmente positivi: 16.678Deceduti: 35.427 (+9)Dimessi/Guariti: 204.960 (+274)Ricoverati: 988 (+37) di cui in Terapia Intensiva: 69 (+1)Tamponi: 7.862.592 (+71.996)Totale casi: 257.065 (+947)
Attualmente positivi: 828 (+44)Deceduti: 286 (+0)Dimessi/Guariti: 2805 (+6)Ricoverati: 45 di cui in Terapia Intensiva: 8 Tamponi: 319.575 (+3129)Totale casi: 3919 (+44)
CORONAVIRUS, IL BOLLETTINO IN SICILIA: 21 AGOSTO 2020

 

Sicilia: finanziamento per 104 teatri, al via ultimo step

Circa 22 milioni di euro per 104 teatri pubblici siciliani. È questo il finanziamento previsto dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana per l’ammodernamento e il recupero di importanti strutture teatrali, dislocate in tutte e nove le province dell’Isola. Nei giorni scorsi l’assessorato ha, infatti, avviato la fase conclusiva di un iter di finanziamento che consentirà di portare a buon fine i progetti di riqualificazione di molti teatri: un grosso intervento economico che permetterà di migliorare significativamente i teatri pubblici della Sicilia rendendone più moderne e funzionali le strutture, alcune delle quali storiche e di grande pregio artistico e architettonico. Oltre sei milioni e mezzo di euro sono, invece, previsti per altre 35 strutture teatrali di proprietà privata, per le quali sono in corso di definizione le procedure.

Il finanziamento di un numero così importante di teatri – sottolinea l’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonàrilancia la centralità del teatro stesso come segno distintivo, cuore pulsante di una comunità, ma anche luogo di cultura e socializzazione. L’imponente stanziamento destinato testimonia l’impegno del Governo regionale nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano e l’attenzione verso la cultura teatrale. I teatri sono, infatti, i luoghi della narrazione del Mito e della quotidianità, gli spazi in cui si rappresentano la realtà e la cultura di un popolo. Durante quest’anno, poi – evidenzia l’assessore Samonà – grazie all’impegno del Governo Musumeci i teatri, le aree archeologiche e i beni culturali in generale, hanno costituito i luoghi fisici del ritorno alla normalità, offrendo anche a tanti artisti siciliani la possibilità di tornare a calcare le scene dopo mesi di fermo: luoghi che ci ricordano che la creatività e la bellezza sono il vero motore che tutto muove, le relazioni interpersonali ma anche l’economia, che proprio la cultura, in questo anno di crisi internazionale, sta contribuendo a rimettere in moto“.

Agrigento Teatro Pirandello

Elenco dei teatri finanziati per provincia:

Agrigento Teatro Pirandello
Calamonaci Teatro Aldo Nicolaj
Parco Arch. Valle dei Templi Palacongressi
Cammarata Auditorium comunale
Campobello di Licata Auditorium Centro Polivalente
Casteltermini Teatro Enzo Di Pisa
Canicattì Teatro sociale
Grotte Ex cinema Teatro Marconi
Favara Sala Teatro Barone Mendola
Menfi Centro Civico
Licata Teatro Comunale F. Re Grillo
Palma di Montechiaro Cine Teatro Chiaramonte
Montevago Anfiteatro comunale
Realmonte Teatro Costabianca di Lido Rosselo
Racalmuto Teatro Comunale Regina Margherita
Santa Margherita Belice Teatro S. Alessandro
Sambuca di Sicilia Teatro Comunale l’Idea
Butera Teatro Comunale

Caltanissetta Foyer Teatro Regina Margherita
Serradifalco Teatro “P.pe A. De Curtis”
Montedoro Teatro Lina Caico
Catania Teatro Stabile

Catania Teatro Bellini
Acireale Teatro Comunale dell’Opera dei Pupi
Aci Bonaccorsi Teatro Comunale Leonardo Sciascia
Belpasso Teatro “Nino Martoglio”
Adrano Teatro Vincenzo Bellini
Bronte Cine Teatro comunale
Biancavilla Teatro Comunale “La Fenice”
Caltagirone Casa Teatro Semini
Calatabiano Nuovo Cinema Paradiso
Licodia Eubea Teatro della Legalità
Gravina Teatro Comunale “Angelo Musco”
Misterbianco Teatro-Auditorium “Nelson Mandela”
Militello in Val di Catania Cine-Teatro Tempio
San Cono Cine-Teatro Chiarelli
Riposto Cinema Musumeci

Enna Teatro Garibaldi
San Gregorio di Catania Auditorium “C.A. Dalla Chiesa”
Cerami Sala ex E.C.A. per attività teatrale
Assoro Sala Teatro del Palazzo Municipale
Piazza Armerina Teatro Garibaldi
Nissoria Teatro Comunale

Messina E.A.R. Teatro di Messina
Troina Ex cine-teatro Trionfo
Capizzi Auditorim Sociale
Barellona Pozzo di Gotto Teatro Mandanici
Castelmola Teatro del Castello di Mola
Castel di Lucio Sala Teatrale Martoglio
Letojanni Cine-Teatro del Centro Funzionale
Giardini Naxos Cine Teatro “Rosina Anselmi”
Milazzo Teatro Trifiletti
Lipari Auditorium Centro Culturale e Sociale
Montalbano Elicona Teatro Comunale “Domenico Popolo”
Montagnareale Auditorium San Sebastiano
Nizza di Sicilia Auditorium Teatro Comunale
Naso Teatro Comunale “Vittorio Alfieri”
Patti Cine-teatro “Beniamino Joppolo”
Pace del Mela Auditorium comunale
San Teodoro Centro Comunale di Aggregazione Sociale
Savoca Centro filarmonico Teatrale “SS. Maria Immacolata”
Taormina Palazzo dei Congressi
Scaletta Zanclea Centro Sociale e Polifunzionale
Palermo Teatro Massimo

Palermo Teatro Biondo
Bagheria Teatro Branciforti
Palermo Conservatorio di Musica “A. Scarlatti”
Casteldaccia Auditorium comunale
Carini Teatro “Totuccio Aiello”
Contessa Entellina Auditorium “G. Raviotta”
Cefalù Teatro Comunale “Salvatore Cicero”
Montelepre Auditorium “Giovanni Paolo II”
Lercara Friddi Cine Teatro Ideal
Palazzo Adriano Ex Palazzo Municipale
Montemaggiore Belsito Centro Polifunzionale Comunale
Piana degli Albanesi Auditorium Comunale
Partinico Auditorium Istituto Comprensivo “Ninni Cassarà”
San Mauro Castelverde Cine-Teatro Comunale
Roccapalumba Auditorium “M. Saita”
Villabate Teatro delle Palme
Vicari Teatro Comunale “Libertà”
Monterosso Almo Sala Teatrale Ex Auditorium

Ragusa Teatro Tenda Comunale

Siracusa Teatro Massimo
Vittoria Teatro Comunale
Avola Ex Cinema Cappello
Siracusa Auditorium Istituto “Luigi Einaudi”
Buscemi Auditorium Chiesa San Giacomo
Buccheri Teatro Comunale
Noto Teatro Tina Di Lorenzo
Canicattini Bagni Teatro-Auditorium Multifunzione di C.da Condotte

Trapani
Rosolini Auditorium Attilio Del Buono
Campobello di Mazara Cine Teatro “Olimpia”
Calatafimi-Segesta Teatro Felice Cavallotti
Custonaci Teatro Comunale
Castelvetrano Teatro Selinus
Favignana Teatro Comunale “Cava S.Anna”
Erice Teatro “Gebel Hamed”
Mazara del Vallo Teatro Garibaldi
Marsala Cine Teatro Impero
Petrosino Centro Polivalente
Partanna Cine Astro
Salemi Centro Socio-Culturale Comunale
Poggioreale Teatro Comunale “Franco Franchi e Ciccio Ingrassia”

Coronavirus, il bollettino del 19 agosto: 45 nuovi casi in Sicilia, 10 nel palermitano

La piaga Coronavirus continua ad affliggere il mondo intero. La situazione in Sicilia purtroppo non si placa, l’ultimo aggiornamento dice infatti che ci sono stati altri 45 nuovi casi in tutta l’isola così suddivisi: Catania (23), Palermo (10), Ragusa (7), Messina (2), Siracusa, Agrigento e Trapani (1). I casi totali sono al momento 3.838, sull’Isola sono 766 i positivi. I contagi giorno dopo giorno non si arrestano sebbene negli ultimi mesi siano scesi notevolmente alla pari delle persone che purtroppo hanno perso la vita a causa del Covid-19. Sono 642 i nuovi casi di positività riscontrati nelle ultime 24 ore in Italia, il totale sale a 255.278. In crescita anche il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, da 58 si è passati a 66; al momento i positivi sono 15.360. La Protezione Civile, come di consueto, ha rilasciato i dati concernenti i dati odierni: la notizia negativa è legata a chi purtroppo non ce l’ha fatta (7). Ecco il riepilogo.

Attualmente positivi: 15.360 (+271)
Deceduti: 35.412 (+7,)
Dimessi/Guariti: 204.506 (+364,)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 66 (+8)
Tamponi: 7.713.154 (+71.095)
Totale casi: 255.278 (+642)

Attualmente positivi: 766 (+45)
Deceduti: 286 (=)
Dimessi/Guariti: 2.786 (+1)
Casi totali: 3.838 (+45)
Tamponi: 313.464 (+2859)

 

Edilizia sanitaria in Sicilia: via libera a investimenti per altri 120 milioni di euro

Ancora investimenti infrastrutturali per la sanità siciliana. E’ l’ulteriore misura approvata dal governo Musumeci, che ha reimpiegato oltre 120 milioni di euro, derivanti dalla certificazione del programma europeo 2007-2013, in un Piano che prevede complessivamente 34 interventi su tutto il territorio regionale. Tra le azioni più significative previste dalla nuova riprogrammazione emergono, ad esempio, il piano di rifunzionalizzazione del Cefpas, presentato dal governatore la scorsa settimana a Caltanissetta (28 milioni di euro), la manutenzione straordinaria e l’adeguamento dell’ex Cres di Monreale (5 milioni di euro), che diventerà la sede di Palermo del Cefpas, il completamento del nuovo ospedale di Ragusa (35 milioni di euro) e un finanziamento che consentirà di ultimare e rendere fruibile l’ex Cis di Pergusa. Il nuovo Piano varato dalla Giunta regionale si inserisce nel più ampio quadro di oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti disponibili e in grande parte già programmati sulle diverse linee di finanziamento a disposizione del sistema sanitario regionale che prevede, ad esempio, il nuovo Polo ospedaliero di Palermo, l’Ismett 2 a Carini e il nuovo ospedale di Siracusa. Nell’area del Palermitano, in particolare, sono stati inseriti una serie di investimenti importanti come la realizzazione di un nuovo padiglione all’Istituto zooprofilattico sperimentale “Mirri” (10 milioni di euro) con i laboratori di biologia molecolare e il centro informatico, la ristrutturazione del padiglione 10 dell’ospedale Civico di Palermo (10 milioni di euro) destinato alle nuove attività comuni dell’Ismett e dell’Arnas e il completamento del finanziamento per la riqualificazione del Cto, sempre nel capoluogo regionale (10 milioni di euro che si sommano agli ulteriori 10 già finanziati), finalizzato alla costituzione dell’Istituto regionale per le malattie infettive.

“Questo ulteriore programma – spiega il presidente Nello Musumeci – ci consente di proseguire l’azione di rinnovamento della edilizia e delle tecnologie sanitarie dell’Isola con il preciso obiettivo di far recuperare alla Sicilia il troppo tempo perduto. Mi fa particolarmente piacere – sottolinea il presidente Musumeci – che la deliberazione di questi nuovi investimenti avvenga negli stessi giorni in cui abbiamo trovato l’intesa con il governo centrale sulla nomina del commissario per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Oggi, infatti, sono soprattutto i cittadini delle province non metropolitane a pagare una differenza nei servizi. Attraverso queste misure stiamo provando ad armonizzare l’offerta sanitaria rendendola omogenea su tutto il territorio”.

Secondo l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, “si evidenzia come il quadro complessivo degli investimenti tra quelli ordinari, quelli previsti dall’art. 20 della l. 67/88, quelli affidati a fondi extraregionali e comunitari, quelli realizzati con il Psn 2018-2019, non stia tralasciando nessuna provincia, puntando in modo forte su quelle aree che erano sta del tutto abbandonate“. Il piano di lavoro, tuttavia, non è ancora completo: “Entro i prossimi mesi – prosegue Razza – procederemo a ulteriori interventi. Complessivamente l’obiettivo è impegnare integralmente le risorse disponibili, realizzando quei grandi centri di eccellenza che potranno realizzare il più grande cluster sanitario nel meridione d’Italia e d’Europa”.

Nuovo ospedale di Siracusa: intesa Conte-Musumeci su nome commissario, sarà il prefetto Giusi Scaduto

C’è l’intesa tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci sul nome del commissario che dovrà coordinare le iniziative per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. La scelta concordata è per il prefetto del capoluogo siracusano Giusi Scaduto. “Ci siamo trovati d’accordo col premier sulla opportunità di nominare commissario il prefetto Scaduto, per la serietà e affidabilità della persona. Adesso bisogna correre e bruciare le tappe. La prima sarà la nomina della commissione che dovrà selezionare il progetto. Con l’assessore Razza e i vertici dell’Asp daremo al commissario tutto il supporto necessario affinché Siracusa e la sua provincia possano vedere realizzato un sogno a lungo inseguito”, ha dichiarato il governatore Musumeci.

Il nuovo nosocomio è nel programma del governo Musumeci, che ha commissionato e fatto eseguire uno studio per individuare l’area più idonea ad ospitare l’importante opera. Il finanziamento è pari a 200 milioni di euro, fondi riservati alla Sicilia dall’art. 20 sull’edilizia sanitaria. L’assessore Ruggero Razza ha già disposto, attraverso l’Asp, il concorso di progettazione dell’opera: sono scaduti i termini e presentate le proposte progettuali. Il commissario dovrà operare con il supporto tecnico dell’Asp di Siracusa.

 

Sicilia, istituti tecnici superiori: approvato il Piano formativo triennale

È stato approvato dalla Giunta di governo il nuovo Piano triennale dell’offerta formativa per gli Istituti tecnici superiori (Its). A darne comunicazione è l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla. La Regione siciliana intende sostenere l’ampliamento dell’offerta Its 2020-2022 sia rafforzando i percorsi già in essere introducendo ulteriori opportunità formative, grazie al riconoscimento di nuove sei Fondazioni. Queste nascono attraverso un sistema che mette in rete istituti scolastici superiori, imprese, università, centri di ricerca ed enti locali, con la possibile partecipazione di soggetti privati ed aziende appartenenti all’area di riferimento di ciascun Its.

I dati più recenti dimostrano come, grazie agli ITS, circa l’80% dei diplomati trovi rapidamente occupazione al termine degli studi, anche nella nostra regione. Il sistema ITS ha dimostrato di rappresentare un segmento cruciale della infrastruttura formativa poiché esso risponde alla domanda, espressa da parte delle imprese, di profili professionali con elevate competenze tecniche nei settori più avanzati della produzione, inclusi l’efficienza energetica, le nuove tecnologie della vita e per il made in Italy, nonché per i beni e le attività culturali, il turismo, l’ingegneria dell’informazione e della comunicazione. I percorsi hanno una durata biennale, per un totale di 1.800/2.000 ore, di cui almeno il 30% di tirocinio aziendale. Per iscriversi, è necessario sostenere e superare una prova di accesso e la partecipazione è gratuita, in quanto gli ITS sono finanziati con fondi pubblici, sia nazionali che comunitari. A conclusione del percorso, a seguito di una verifica finale, si consegue il diploma di Tecnico superiore, equivalente al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, riconosciuto in tutti i Paesi dell’Unione Europea, con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento. Ciò consente l’accesso ai concorsi pubblici e alle università con il riconoscimento di crediti formativi universitari. Alle Fondazioni già esistenti, Its Archimede “Tecnologie Innovative per i beni e le attività culturali” di Siracusa, Its “Efficienza energetica” di Enna, Its Albatros “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Messina, Its “Mobilità Sostenibile e trasporti” e Its Steve Jobs “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” di Catania, si aggiungono oggi: per la Sicilia occidentale Its Sicani “Nuove tecnologie per il made in Italy – Agroalimentare” di Agrigento, presentato proprio nelle scorse settimane, Its Madonie “Tecnologie e sistemi agroalimentari”, Its Alessandro Volta “Nuove tecnologie della Vita” e Infomobpmo “Mobilità sostenibile di Palermo, Its Emporio del Golfo “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Trapani e per la Sicilia orientale l’Its Aerospazio Sicilia “Mobilità sostenibile” di Ragusa.

«L’obiettivo è quello di accrescere la competitività delle aziende in quanto i percorsi proposti dagli Its – spiega Lagalla – rispondono sia alla domanda di formazione espressa dai giovani che a quella del tessuto imprenditoriale regionale che necessita di profili professionali altamente specializzati soprattutto nei settori del turismo, dell’agroalimentare, dell’ambiente, delle tecnologie innovative e delle energie rinnovabili. La loro sinergia può rappresentare per la Sicilia un importante fattore di crescita economica ed è proprio in questa direzione che il governo Musumeci ha deciso di puntare. Occorre avere una visione strategica e investire sui giovani e sulla formazione di competenze coerenti con il fabbisogno occupazionale locale, perché se pensiamo che, nell’anno scolastico 2018/2019, in Italia, circa 220 mila ragazzi non hanno proseguito gli studi, è chiaro come la formazione terziaria possa costituire una valida occasione di crescita formativa e di inserimento occupazionale, soprattutto in Sicilia dove il numero di Neet presenta percentuali particolarmente elevate».

 

Sicilia: la “terra ai giovani”. La Regione dà in concessione 430 ettari

La “terra ai giovani“, con questo slogan il governo Musumeci mette a disposizione degli agricoltori siciliani i primi 430 ettari di terreni demaniali. Il bando per partecipare all’assegnazione degli appezzamenti è stato presentato oggi dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e dall’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Orleans.
Il progetto nella prima fase prevede l’impegno di 430 ettari. I terreni individuati si trovano nelle province di Agrigento (a Calamonaci, con 22,23 ettari; Caltanissetta (Mazzarino, 112,99 ettari e Niscemi, 12,87 ettari); Enna (Barrafranca, 19,96 ettari; Centuripe, 31, 27 ettari; Piazza Armerina, 87,22 ettari; Villarosa, 20,49 ettari); Siracusa (Carlentini, 123,7 ettari). Per quanto riguarda il fattore economico, non sono richiesti ai partecipanti al bando per l’assegnazione degli appezzamenti particolari requisiti. Un secondo avviso è rivolto all’Esa, enti pubblici, enti sottoposti a vigilanza della Regione, Comuni e privati, i quali possono conferire terreni e immobili alla Banca della terra.

«Il progetto – ha esordito il governatore illustrando l’iniziativa – è ancora in via sperimentale, perché qualora i risultati, come ci auguriamo, saranno positivi amplieremo i terreni che metteremo a bando. Abbiamo due obiettivi: permettere agli aspiranti imprenditori agricoli di poter fare impresa e valorizzare vaste superfici di terreni demaniali, togliendole dalla improduttività. Potranno partecipare tutti i giovani, anche nullatenenti che non hanno ancora compiuto 41 anni – ha sottolineato Musumeci – il terreno verrà assegnato per 20 anni e per poter sostenere le spese avranno accesso a fondi Psr, o potranno ricorrere all’aiuto dell’Irfis». Soddisfatto anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera: «E’ un lavoro che portiamo avanti da tempo abbiamo registrato una grande domanda negli ultimi anni, sia da parte di giovani che meno giovani. La Sicilia è prima per numero di giovani sotto i 35 anni titolari di imprese agricole. Cercheremo con tutti gli strumenti che abbiamo di accompagnare questi giovani per consentirgli di insediarsi nel mercato e soprattutto restarci».

Siracusa, presentate le Breast unit della Rete senologica regionale

La Sicilia, dopo anni di ritardi, si è di fatto allineata divenendo in alcuni ambito un vero e proprio modello: “Alle pazienti viene data la possibilità di effettuare ogni cura o azione necessaria in un unico centro o facendo network con le altre strutture che compongono la rete senologica. Va detto che, in alcuni ambiti, siamo divenuti un vero e proprio modello: è il caso, ad esempio del registro delle protesi mammarie, cioè quella sorveglianza attiva riservata alle donne portatrici di protesi che potrebbero essere soggette ad insorgenza di particolari patologie“, ha commentato Francesca Catalano, presidente della Commissione per la Rete senologica. Sono finora 15 le Breast unit della Rete senologica della Regione Siciliana presentate stamani a Siracusa, nella sala-conferenze Ferruzza-Romano del Consorzio Plemmirio, dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza.

Nel corso della conferenza, è stato presentato un video che, attraverso il racconto dei professionisti, illustra le 15 breast unit (13 in strutture pubbliche e due presso privato convenzionato) finora individuate in Sicilia dalla Commissione per la Rete senologica. Alla presentazione hanno preso parte tra gli altri la parlamentare Stefania Prestigiacomo e i deputati regionali Rossana Cannata e Giovanni Cafeo: tutti hanno sottolineato l’importanza della Rete senologica in termini di assistenza alle donne siciliane e come strumento per frenare la mobilità passiva.

Si tratta dei centri, che grazie all’approvazione della rete dello scorso marzo, consentono ad ogni paziente di poter curare la propria patologia mammaria secondo percorsi diagnostico-terapeutici comuni al resto del Paese. Un’azione che è frutto di un preciso iter amministrativo,avviato da subito dal Governo Musumeci, che ha dapprima curato la rimodulazione ed il varo della nuova Rete ospedaliera ed ha quindi curato il Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) per la diagnosi e la cura del tumore al seno.

Oggi siamo in linea con tutte le più grandi regioni italiane – ha detto l’assessore alla Salute, Ruggero Razzae grazie alla Rete senologica comincia a decrescere il numero delle pazienti siciliane che si rivolgono a strutture sanitarie oltre-stretto per essere curate. Ma abbiamo il dovere di proseguire in questa direzione, facendo comprendere che in Sicilia esistono professionalità e competenze in grado offrire una qualità assistenziale e, ne sono certo, il giusto rispetto del trauma nei confronti di chi vive la malattia“.

 

Sanità: dal governo Musumeci 85 milioni per gli ospedali

La Regione Siciliana dà vita al più imponente investimento in tecnologie sanitarie degli ultimi dieci anni. A disposizione per gli ospedali dell’Isola ci sono 85 milioni di euro. Su input del presidente Nello Musumeci, l’assessore alla Salute Ruggero Razza ha siglato il decreto che di fatto avvia un radicale processo di innovazione e ammodernamento delle apparecchiature di ‘media tecnologia’ (ecografi, microscopi, tavoli operatori, elettrobisturi, laser chirurgici, angiografi, colonne laparoscopiche, defibrillatori, etc.) in uso quotidianamente negli ospedali siciliani. Si tratta di risorse destinate a tutte le aziende del Sistema sanitario dell’Isola che permetteranno di sostituire quelle strumentazioni ritenute obsolete e che, soprattutto in alcuni ambiti, consentiranno il prosieguo di una innovazione dell’attività clinica già in atto. L’assessore Razza ha seguito le varie fasi del procedimento amministrative a partire dalla ricognizione condotta nelle varie strutture che ha poi determinato i fabbisogni tecnologici.

Ecco la ripartizione dei fondi in 18 strutture dell’Isola: Asp Agrigento, 3,7 milioni di euro; Asp Caltanissetta, 2,9 milioni di euro; Asp Catania, 5,7 milioni di euro; Asp Enna, 1,9 milioni di euro; Asp Messina, 4 milioni di euro; Asp Palermo, 9,1 milioni di euro; Asp Ragusa, un milione di euro; Asp Siracusa, 2,9 milioni di euro; Asp Trapani, 4,6 milioni di euro; Policlinico Rodolico San Marco di Catania, 3,1 milioni di euro; Policlinico Martino di Messina, 3,3 milioni di euro; Policlinico Giaccone di Palermo, 6,6 milioni di euro; Cefpas di Caltanissetta, 4 milioni di euro; Ospedale Garibaldi di Catania, 6,9 milioni di euro; Ospedale Cannizzaro di Catania, 3,2 milioni di euro; Ospedale Papardo di Messina, 7,7 milioni di euro; Ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo, 6,4 milioni di euro; Ospedale Civico di Palermo, 8 milioni di euro.

«Questo investimento nelle tecnologie – evidenzia il governatore Musumeci – rientra in un più ampio processo di riqualificazione dell’intero comparto sanitario regionale. Un’azione che, come si ricorderà, abbiamo avviato da subito, ristrutturando moltissime infrastrutture, completandole o addirittura realizzandole ex novo. E’ un ammodernamento complessivo a cui, ovviamente, vanno associate le migliaia di assunzioni con contratto a tempo indeterminato e i tanti concorsi ancora in atto. Sono certo che, al termine della nostra esperienza amministrativa, consegneremo ai siciliani una sanità migliore rispetto a come ci era stata affidata».

«La nostra sanità – dice l’esponente del governo Musumeci – deve fare rima con futuro. L’investimento in tecnologia, assieme allo sviluppo digitale, sono alcune delle componenti di un percorso di rigenerazione che è sotto gli occhi di tutti. Le risorse che abbiamo stanziato sono nella disponibilità delle Aziende. E’ chiaro che vigileremo affinché ciò che è stato immaginato diventi realtà in ogni parte della Sicilia».

 

Comune Palermo, Mario Zito è il nuovo assessore alle Culture

E’ Mario Zito, docente e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, il nuovo assessore alle Culture del Comune di Palermo. Le deleghe saranno formalizzate nelle prossime ore.

Zito, nato a Siracusa nel 1962, è sposato e ha due figli. Ha svolto l’attività di insegnamento presso Licei e Accademie di Belle Arti Statali. Oltre che a Palermo, dove è docente dal 2014, ha svolto la propria attività anche a Siracusa, Reggio Calabria, Sassari e Bari.In città negli ultimi anni è stato nel Comitato scientifico di Palermo Capitale della Cultura, nonché membro del Comitato d’onore di Manifesta 12. Ha, inoltre, curato le attività didattiche di Palazzo Ziino per l’arte contemporanea e la direzione artistica di ZAC, Padiglione dell’Arte contemporanea dei Cantieri culturali della Zisa. All’Accademia di Palermo, oltre che direttore per il triennio 2017-2020, è stato coordinatore e promotore del Master di II Livello su “Restauro, manutenzione, ripristino delle opere d’arte contemporanee”.

“Nel ringraziare ancora una volta Adham Darawsha per il suo contributo al percorso di cambiamento della città – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando non posso che sottolineare l’importante disponibilità del professor Zito, la cui esperienza e professionalità, unite alla grande passione che ha mostrato nel curare tante attività di respiro internazionale nella nostra città, daranno nuova linfa e nuovo slancio a un settore che è da sempre trainante e caratterizzante per Palermo.Le significative esperienze di arte diffusa e coinvolgente nel territorio, realizzate dall’Accademia sotto la direzione del professor Zito, sono uno straordinario biglietto da visita, così come è significativa la sua presenza già oggi alle iniziative in onore di Santa Rosalia, a suggellare un legame forte con la Santuzza e col Festino, che sia pure in formato ridotto come quello di quest’anno,resta uno degli eventi più importanti per la città“.

 

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.