Regionali pronti a querelare Musumeci: “Inqualificabili offese nei confronti del personale”

Si terrà giovedì 22 ottobre, nel rispetto delle norme anti-Covid, l’assemblea dei lavoratori regionali indetta dal Siad-Csa-Cisal per la raccolta delle adesioni alla querela nei confronti del Governatore Nello Musumeci. L’assemblea, aperta a iscritti e non iscritti, si terrà al Centro giovanile Don Orione di via Pacinotti 49 a Palermo a partire dalle ore 9 e per tutta la mattina.

Il presidente qualche giorno fa ha reiterato le sue inqualificabili offese nei confronti del personale della Regione Siciliana – dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal – Adesso i lavoratori ne hanno abbastanza e sono pronti a difendersi in ogni sede: la nostra organizzazione sindacale mette i propri legali a disposizione di tutti i dipendenti e in modo completamente gratuito”.

Ogni dipendente, munito di mascherina e documento di identità, potrà apporre la sua firma alla querela che sarà autenticata dall’avvocato – continuano Badaglicca e Lo Curto – Garantiremo il rispetto delle distanze e di tutte le misure di contenimento previste dalle norme, esattamente l’opposto di quello che succede in molti uffici regionali in cui si mette a rischio la salute di lavoratori che devono subire anche gli insulti del Governo”.

Lutto a Palermo, morto improvvisamente l’editore di Radio Time. Il cordoglio dei colleghi e degli addetti ai lavori

Un infarto ha portato via all’età di 57 anni Lello Sanfilippo, editore di Radio Time e poi di Radio Studio Sicar, realtà di successo della Sicilia.

Sanfilippo, imprenditore visionario e capace, con la sua gestione ha segnato la storia della radio a Palermo portando ai massimi livelli la sua creatura, Radio Time. Si definiva lungimirante e stakanovista e confessava che la radio era “una delle più grandi passioni” della sua vita.
Nel 2013 fu coinvolto in un incidente stradale a Palermo mentre era in sella al suo scooter che gli causò un grave trauma cranico e che superò con non poca difficoltà. Solo pochi giorni fa l’ultima apparizione pubblica in occasione della presentazione del nuovo palinsesto della sua radio in cui l’editore annunciò progetti e novità importanti per il gruppo. Sono moltissimi i messaggi di cordoglio pubblicati sui social in queste ore, tra cui quelli di moltissimi colleghi, addetti ai lavori e amici, come l’attore Sergio Friscia che scrive “30 anni di vita insieme tra musica, risate, follie, avventure e tanto altro… Non ci sono parole per descrivere il dolore e la tristezza per la tua prematura e assurda scomparsa… Addio, Amico mio ! R.I.P.”.

La redazione si stringe ai familiari di Lello Sanfilippo e ai colleghi di Radio Time per questo improvviso e doloroso lutto.

 

Palermo, vertenza ‘La Rinascente’: questa mattina l’incontro

Si è tenuto oggi un incontro da remoto sulla vertenza relativa a La Rinascente di Palermo. Alla riunione, convocata dal Ministero del Lavoro dai sottosegretari Steni Di Piazza e Francesca Puglisi, erano presenti tutti i soggetti coinvolti nel percorso che ha indotto la società a dichiarare la chiusura del punto vendita palermitano.

Esprimendo apprezzamento per l’impegno proficuo del Ministero del Lavoro nella ricerca di una soluzione – dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando auspico che entro la settimana in corso possa emergere una via d’uscita per garantire uno sbocco positivo alla vicenda“.

La teleconferenza di stamattina – ha spiegato l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano era finalizzata a salvaguardare i livelli occupazionali e la presenza di un gruppo pregiato della grande distribuzione sul territorio palermitano. Dalla riunione è emersa l’ipotesi che si esplorino le residue condizioni che possano far ancora dialogare le parti, per giungere ad una soluzione che tuteli la permanenza di Rinascente e la conseguente occupazione“.

Palermo, la polizia municipale chiude 5 locali

Prosegue l’attività della Polizia Municipale finalizzata al contenimento del Covid-19 nei contesti della movida. Sabato sera gli agenti del Nucleo controllo attività produttive hanno chiuso altri cinque locali tra via Candelai e piazza Sant’Onofrio.
In tutti e quattro i locali di via Candelai all’atto del sopralluogo venivano somministrati agli avventori, assembrati in piedi all’interno del locale, alimenti e bevande oltre le ore 21.00, limite orario consentito in assenza di consumazione al tavolo. I gestori dei locali sono stati sanzionati per un importo di 400 euro ciascuno, per aver violato i protocolli Stato-Regioni anti-covid e i locali sono stati posti sotto sequestro cautelare per 5 giorni.
In piazza Sant’Onofrio un ristorante proseguiva l’attività di somministrazione oltre le ore 24, violando i provvedimenti volti al contenimento del virus. Anche qui i clienti erano assembrati all’interno del locale; il gestore del ristorante è stato sanzionato per un importo di 400 euro per aver violato i protocolli Stato-Regioni anti-covid e il locale è stato posto sotto sequestro cautelare per 5 giorni.

Covid-19, Orlando: “Non è stata trasmessa al Comune alcuna informativa sul numero di casi positivi”

A sette mesi dall’inizio della pandemia e nonostante le ripetute richieste, e a due settimane dall’impegno assunto in Commissione Sanità dell’ARS che tutti i sindaci avrebbero ricevuto i dati epidemiologici sulle proprie città, non è stata trasmessa al Comune alcuna informativa sul numero di casi positivi né sugli ospedalizzati né sullo stato di occupazione dei posti letto. Oltre a determinare una difficoltà oggettiva per i sindaci ad operare nel proprio ruolo di Autorità sanitarie locali, questo contribuisce a creare incertezze e confusione fra i cittadini e ad alimentare un clima di disinformazione o di informazione parziale o erronea. È inoltre un elemento che rende difficile la necessaria collaborazione fra le istituzioni, lì dove fino ad ora vi è stato in generale l’intento di agire in sinergia fra Comuni ed autorità sanitarie in questo difficile periodo“. A dirlo è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Coronavirus, aumento di positivi a Randazzo: arriva la “zona rossa”

Novantasette casi positivi al Covid-19 accertati attraverso il tampone molecolare e altri sessanta con quello rapido: un vero cluster territorializzato è stato individuato a Randazzo, in provincia di Catania. Per questo motivo, da oggi(lunedì 19 ottobre) alle 9 nel Comune etneo scatterà la “zona rossa”. Un provvedimento preso dal presidente della Regione, Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, per contrastare la diffusione del Coronavirus. L’ordinanza, appena firmata, resterà in vigore fino alle 24 del 26 ottobre.

Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come ai servizi dell’infanzia. Una decisione, quest’ultima, legata anche alla presenza di alcuni contagi tra i ragazzi che frequentano la scuola a Randazzo, ma sono residenti in altri Comuni del comprensorio.
La principale modalità di lavoro sarà lo smart-working, con la promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti.
All’interno degli esercizi commerciali sarà consentito l’accesso a una sola persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono, comunque, consentiti l’asporto e la vendita al domicilio, sempre all’interno del territorio comunale. Sarà possibile transitare per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali. Inoltre, è consentita la circolazione dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nel Comune esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante, purché condotti a titolo individuale.
Chiusi pure musei, biblioteche e luoghi di cultura, inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Sospesi anche tutti gli eventi sportivi (incluse le attività di allenamento), le manifestazioni culturali, ludiche e religiose (grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.). Stop, altresì, alle cerimonie civili e religiose – a eccezione dei funerali a cui potranno partecipare massimo 15 persone – e ai mercati.

Attualmente sono in vigore nell’Isola altre tre “zone rosse”: Sambuca di Sicilia in provincia Agrigento (fino al 7 novembre), Mezzojuso nel Palermitano (24 ottobre) e Galati Mamertino in provincia di Messina (20 ottobre). 

Covid-19: chiusi la palestra Sperone e gli uffici del Polo tecnico di Palermo

PALERMO – Da questa mattina, lunedì 19 ottobre, è stata chiusa in via precauzionale la palestra Sperone. La decisione è scattata dopo la accertata positività al Covid 19 di un dipendente Reset in servizio presso l’impianto. Sempre questa mattina sono stati chiusi in via precauzionale gli uffici del Polo tecnico. La decisione dopo la accertata positività al Covid-19 di un dipendente in servizio presso la struttura di via Ausonia. Come da protocollo adesso i locali saranno sanificati in attesa poi dell’autorizzazione dell’Asp per la riapertura.

Dpcm, Orlando: “Prendiamo atto di modifica in corso d’opera. Coinvolgere comitati provinciali”

Prendo atto del fatto che il Governo nazionale ed il presidente Conte abbiano rivisto la propria posizione, ascoltando la presa di posizione dei sindaci di tutta Italia e modificando in corso d’opera il DPCM ed evitando di scaricare inattuabili responsabilità sulle amministrazioni comunali. Resto fermamente convinto della necessità, per porre un freno al dilagare dei contagi in tutta Italia, di poter applicare restrizioni anche molto significative che limitino la possibilità di assembramenti pericolosi. Ma perché i provvedimenti assunti siano efficaci e non delle mere grida manzoniane, è necessario, assolutamente necessario e indispensabile, il coinvolgimento dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza in modo che ai provvedimenti restrittivi seguano controlli efficaci che coinvolgano tutte le forze dell’ordine in modo coordinato”, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 18 ottobre 2020: 548 nuovi contagi e 3 vittime in 24 ore

Sono 548 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 18 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 6.790, 6.227 le persone in isolamento domiciliare, mentre i ricoverati sono 493 (+14), dei quali 70 (+9) in terapia intensiva. I casi totali, dall’inizio della pandemia nell’isola, raggiungono quota 12.292. I tamponi processati nelle ultime 24 ore sono 6.390, il computo dei soggetti dimessi e guariti  è pari a 5137 (+36). Sono tre le vittime segnalate nel consueto bilancio giornaliero. Di seguito l’elenco dei nuovi casi di positività al Covid-19 in Sicilia, ripartiti per provincia: Palermo 214; Catania 199; Ragusa 38; Siracusa 27; Messina 23;  Agrigento 18; Caltanissetta 16; Enna 8; Trapani 5.

 

Regione. Legge urbanistica impugnata. Lantieri, Caronia e Pullara: “Frutto di approvazione frettolosa”

L’importante impugnativa che il governo nazionale ha emanato in relazione alla riforma urbanistica, se da un lato mette un freno a quelli che sono stati i facili entusiasmi per una approvazione che forse meritava maggiore approfondimento e coinvolgimento di stackolders e gruppi parlamentari ma anche singoli deputati, dall’altro è un’occasione non solo per intervenire sui punti oggetto di impugnativa ma anche per rivederne l’impianto complessivo sentite anche le voci contro la stessa riforma che si sono levate dopo l’approvazione in aula“. Lo sostengono i deputati regionali Luisa Lantieri, Marianna Caronia e Carmelo Pullara.

In questo senso-dichiarano Caronia, Lantieri e Pullara – l’assessore al territorio ambiente e la competente commissione prendano atto che vani sono risultati i facili entusiasmi, nonché altrettanto dannoso si è rivelato il procedere a tutti costi ad una approvazione veloce, peraltro a ridosso del periodo estivo con lo sguardo rivolto alle vicine elezioni amministrative. A questo punto coinvolgiamo Ance ed Anci, in rappresentanza degli enti locali e della associazione dei costruttori, nonché il valido ed apprezzato, anche a livello nazionale, mondo accademico siciliano per farci supportare al meglio ed approvare una riforma urbanistica al passo coi tempi e senza reticenze mentali per risolvere definitivamente i problemi della Sicilia. Diversamente, si rincorrerà di nuovo facili entusiasmi e trionfanti comunicati stampa che non produrranno niente di buono per la Sicilia ed i siciliani. Chiediamo in questo senso – concludono i tre parlamentari – al presidente della Regione Musumeci, che abbiamo voluto e votato, di farsi garante dell’approvazione di una riforma storica ma al contempo efficiente ed efficace ed al passo coi tempi“.

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