Coronavirus Palermo, Razza attacca Orlando: “Non alimenti la paura, i palermitani devono sapere”

Scuole dell’obbligo chiuse a Palermo.

La decisione è stata presa dal sindaco Leoluca Orlando per contenere i contagi da Coronavirus nel capoluogo siciliano. L’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza ha attaccato il primo cittadino palermitano scagliandosi contro le sue dichiarazioni e contro la decisione presa, che entrerà in vigore da lunedì 16 novembre.

Il Sindaco di Palermo conosce quotidianamente i dati, non alimenti paura. I palermitani devono sapere che ogni giorno il loro sindaco partecipa ad un vertice in Prefettura con Asp e commissario per l’emergenza, quindi quotidianamente viene reso edotto sulla situazione sanitaria e sull’attuazione del piano ospedaliero. Se ha particolari richieste ulteriori le ponga in quella sede – si legge in una nota dell’assessore – Non ha compreso il sindaco che non è tempo di istituzioni contro istituzioni. Ho dato mandato al commissario Covid di prendere ancora una volta contatto con il Comune, così non ci saranno più fraintendimenti. Già una volta ha dovuto prendere tardivamente atto che l’Asp invia ogni giorno i dati sui contagi, non pensa serva alimentare paure quando basta semplicemente alzare il telefono“.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 12 novembre 2020: 1692 i nuovi casi, la situazione a Palermo (in aggiornamento)

Sono 1.692 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 9.455 tamponi molecolari effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a giovedì 12 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 24.914, 10.958 sono guarite (+302) e 797 decedute (+40). I malati in terapia intensiva aumentano di 3 unità nelle ultime 24 ore (205 in tutto) e di 15 in regime ordinario (1391).

 

Emergenza Coronavirus: l’Asp di Palermo attiva un servizio telefonico di supporto psicologico

L’Asp di Palermo ha attivato un servizio telefonico di aiuto psicologico rivolto a tutti i cittadini, alle persone in quarantena o in  isolamento fiduciario e agli operatori delle strutture sanitarie direttamente impegnati nell’assistenza per l’emergenza covid-19. E’ un funzione dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 18, chiamando il numero 091.7034285.
Il servizio è assicurato da psicologi specializzati e, da tempo, impegnati nell’assistenza sanitaria. Sarà assicurata la privacy nei limiti di quanto previsto dalle disposizioni di legge.
Il servizio si pone l’obiettivo di fornire un supporto per le inevitabili paure e incertezze connesse alla pandemia.
Oltre che attraverso il telefono, è possibile mettersi in contatto con gli psicologi attraverso:
– WhatsApp (+393356404883);
– Posta elettronica psicologisalutementale@asppalermo.org oppure psicologi.covid@asppalermo.org.

Coronavirus, focolaio al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo: la situazione

Un focolaio all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo.

Almeno quattordici tra medici e infermieri sono risultati positivi al Coronavirus nel corso dei controlli effettuati regolarmente sul personale sanitario. All’interno del pronto soccorso sono ricoverati almeno cinquanta pazienti Covid, alcuni anche in condizioni critiche. Sono già stati eseguiti diversi tamponi ad altri operatori sanitari in servizio. E molti sono risultati negativi.

Stiamo cercando di arginare il focolaio. Al momento i positivi sono 14 circa il 10%. Ci sono tanti pazienti nel reparto, molti in ventilazione”. Lo ha dichiarato il primario del pronto soccorso, Massimo Geraci.

 

Prima Pagina, Giornale di Sicilia: “In campo medici di famiglia”

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, oggi in edicola. “Potranno fare i tamponi, gratis, a chi ha avuto contatti con un contagiato e a chi attende di uscire dalla quarantena: nei propri studi o in spazi appositi individuati dalle Asp. Divieto di stazionamento, al via da oggi a Palermo. L‘Italia supera il milione di casi, altri 623 morti. Vaccino, conto alla rovescia. Ue: pronto a inizio 2021”. E ancora: “Naufragio di migranti. Sei vittime tra cui un neonato. Mafia: Messina Denaro voleva uccidere Di Matteo. Csm solidare. Peculato, Ingroia condannato a un anno e dieci mesi. Niente quote 100. Bloccati 500 regionali. ‘Barriere incollate col Vinavil’. Intercettazioni choc agli atti dell’indagine di Genova rivelano la corsa al risparmio sulle manutenzioni per aumentare i profitti. Domiciliari all’ex amministratore delegato Castellucci e due manager di Autostrade”.

 

Prima Pagina, La Repubblica – Palermo: “Gli ospedali perduti che oggi servirebbero. Via alla stretta anti folla”

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna de ‘La Repubblica – Palermo’, oggi in edicola. “Reparti chiusi per far posto ai pazienti Covid. Ma in tutta l’Isola ci sono strutture incomplete o dismesse. I maghi dello spreco e l’ultimo colpo all’Ars. Dalle mascherine ai test, già spesi 120 milioni. Via alla stretta anti folla: ‘Ma salvate la scuola’”.

Gli ospedali perduti che oggi servirebbero”.

 

Peculato: condannato l’ex pm Ingroia

L’ex pm Antonio Ingroia è stato condannato a un anno e 10 mesi, per peculato, dal gup di Palermo. L’indagine che ha portato al processo, celebrato col rito abbreviato davanti al gup Maria Cristina Sala, nasce da una segnalazione della Corte dei conti relativa al periodo in cui Ingroia, su nomina dell’ex governatore Rosario Crocetta, era stato nominato amministratore della società regionale Sicilia e-Servizi.

Palermo, l’attacco di Orlando: “Covid-19 e ipotesi lockdown, dico la mia. Angela da Mondello? Rischio di essere volgare”

Il sindaco Leoluca Orlando preoccupato per la situazione legata alla diffusione del Covid-19

Il primo cittadino di Palermo vorrebbe vederci chiaro in merito all’effettivo numero dei ricoveri giornalieri e soprattutto avere a propria disposizione i dati reali concernenti le strutture ospedaliere. Il momento vissuto dalla Sicilia e dal capoluogo a causa dei contagi da Coronavirus non è chiaramente semplice da gestire. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dallo stesso  Orlando, nel corso dell’intervista concessa a Radio Cusano Campus.

SITUAZIONE COVID A PALERMO –Sono preoccupato e ho il dovere di apparire così. La Regione deve fornirci i dati reali sullo stato delle strutture ospedaliere. La sensazione che si ha è che non abbiamo sufficienti strutture dedicate ai malati covid e sufficienti posti di terapia intensiva. I dati che ci hanno fornito sembra che siano quelli dei posti letto programmati, ai quali molto spesso non corrisponde la realtà dei posti letto attualmente attivi. I presidenti di Regione non abbiano paura che una regione sia considerata rossa piuttosto che arancione, come se fosse una promozione o una bocciatura. I segnali che arrivano dai medici fanno comprendere come questo incremento dei contagi in tutta Italia non trova adeguata risposta in termini di strutture sanitarie. Siamo stati messi in zona arancione sulla base di dati forniti dalla Regione, ma io chiedo che la Regione fornisca ai sindaci questi dati sullo stato delle strutture ospedaliere. La competenza di chiudere le scuole non è dei sindaci. Ho chiesto formalmente alla asl e alla Regione di darmi rassicurazioni sulla tenuta, rispetto ai contagi, non soltanto delle strutture scolastiche ma anche di quelle sanitarie. Lockdown nazionale? Considero corretto l’approccio del governo che si basa su dati scientifici differenziando tra regioni – ha detto Orlando – ma prego i presidenti di regione di non avere paura che la loro regione sia considerata rossa piuttosto che arancione, come se fosse una promozione o una bocciatura“.

ANGELA DA MONDELLO – ”La volgarità, è tale che rischio di usare parole ancora più volgari del comportamento di questa signora, preferisco non commentare. Se ci sarà un processo penale nei suoi confronti costituirò il Comune parte civile”

 

Sanità, un polo infettivologico al Cto del “Cervello” di Palermo

Vanno avanti senza sosta gli interventi di implementazione delle terapie intensive nelle strutture sanitarie siciliane, così come previsto dal Piano redatto dalle Regioni (ciascuna per le proprie competenze territoriali) la scorsa estate e licenziato in ottobre dal commissario delegato straordinario, Domenico Arcuri.

In Sicilia, il presidente della Regione Nello Musumeci ha dato immediata attuazione agli interventi programmati e dopo l’avvio dei cantieri al Policlinico di Messina e all’ospedale Cervello di Palermo, tutto è pronto per l’ammodernamento del Cto dell’Azienda ospedaliera “Villa Sofia-Cervello”, destinato a diventare il Polo infettivologico della Sicilia occidentale. Al suo interno saranno realizzati, complessivamente, 93 posti letto (di cui 55 di degenza ordinaria – suddivisi in 45 di malattie infettive e 10 di pneumologia, 14 di terapia intensiva Uti e 24 di terapia intensiva respiratoria Utir, in linea con le priorità dell’emergenza Covid19. Inoltre verrà realizzato un laboratorio multi specialistico per le emergenze, unitamente ad un’area di radiodiagnostica dedicata (Tac, Rx, etc).Durante un sopralluogo (nella foto), a cui hanno partecipato tra gli altri il direttore generale dell’azienda Walter Messina e l’ingegnere Tuccio D’Urso (nominato soggetto attuatore dal presidente della Regione Nello Musumeci nella sua veste di commissario straordinario), è stata evidenziata la particolare complessità dell’intervento. Dovranno essere adeguate, infatti, le aree dei due principali ospedali dell’Azienda che accoglieranno i reparti ed i servizi attualmente operanti all’interno del Cto: una soluzione, quindi che oltre a dotare la Sicilia occidentale di un polo infettivologico di riferimento consentirà dei processi di ammodernamento di altre strutture aziendali. Nei giorni scorsi, così si è trovata la piena condivisione tra i primari, la direzione sanitaria, la direzione generale e l’ufficio del commissario delegato.

Coronavirus Sicilia, il bollettino dell’11 novembre 2020: 1487 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.487 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 9.839 tamponi molecolari effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 11 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 23.564, 10.656 sono guarite (+728) e 757 decedute (+27). I malati in terapia intensiva aumentano di 7 unità nelle ultime 24 ore (202 in tutto) e di 35 in regime ordinario (1383).

Questo il report dei contagi nelle province: 15 Agrigento, 60 Caltanissetta, 131 Catania, 30 Enna, 138 Messina, 531 Palermo, 281 Ragusa, 76 Siracusa, 225 Trapani.

 

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