Ponti Palermo, Varrica (M5s): “Domani nuova riunione per convenzione Anas-Comune, possibili altri 2,5 milioni di euro”

Domani avró una nuova riunione web col sindaco Orlando, l’assessore Prestigiacomo, il Provveditore Ievolella e ANAS, a valle di un sopraluogo odierno con il quale si è potuto fare un primo screening dello stato attuale dei ponti Oreto e Corleone. Continua dunque il tavolo da me promosso per mettere in sicurezza i ponti Oreto e Corleone e per non perdere le risorse stanziate. Confido che nei prossimi giorni si possa giungere alle prime risposte sulla fattibilità della convenzione tra Comune di Palermo e ANAS per la rapida soluzione del problema. Nel frattempo, insieme al Provveditore, che voglio ringraziare per l’attenzione e la dedizione istituzionale che anche in questa occasione sta mostrando, abbiamo individuato al Ministero poco più di 2,5 milioni di euro che stiamo provando a destinare ai saggi e al monitoraggio del ponte Corleone e alla progettazione dell’intervento di messa in sicurezza. Domani chiederemo al Comune di inviare apposita istanza affinché possa essere valutata dal MIT”. Lo dichiara Adriano Varrica, deputato del Movimento 5 Stelle.

Coronavirus Palermo, tamponi al drive in: emergono ancora dei positivi. I dettagli

Continuano i tamponi effettuati al drive in della Fiera del Mediterraneo a Palermo.

I test eseguiti sono ben 1.104 che hanno permesso di scoprire 57 casi positivi al Coronavirus. Gli infetti, dopo aver eseguito il test rapido, sono stati sottoposti al tampone molecolare. In 13 giorni di attività, inoltre, sono stati eseguiti un totale di 14.397 tamponi rapidi, di cui 1.172 risultati positivi.

 

Coronavirus Palermo, Orlando firma la nuova ordinanza: ecco cosa cambierà da venerdì

Leoluca Orlando firma la nuova ordinanza per la città di Palermo.

Come comunica il sito ufficiale del Comune di Palermo, il sindaco Leoluca Orlando ha firmato oggi un’ordinanza che prevede alcune delle annunciate misure più restrittive per il contrasto e il contenimento sul territorio comunale del diffondersi del virus Covid-19. Ecco tutte le novità che partiranno da venerdì 13 novembre e saranno valide fino al 3 dicembre.
Il provvedimento stabilisce il divieto di stazionamento per le persone, dal lunedì al venerdì dalle ore 16:00 e fino alle ore 22:00, nelle giornate di sabato, domenica e festivi dalle ore 05:00 alle ore 22:00 in alcune zone del centro cittadino, elencate di seguito, e limitatamente alle giornate di sabato 14 novembre e domenica 15 novembre 2020, dalle ore 05:00 alle ore 22:00 anche, da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari, in tutto il litorale ivi comprese spiagge, coste, aree verdi aperte al pubblico, ancorché oggetto di concessione demaniale. In tali aree costiere è comunque salva la specifica disciplina delle strettamente aree portuali.

Questo – afferma il sindaco Orlando – è un provvedimento necessario, ma ciò che oggi è più che mai indispensabile è il senso di responsabilità dei cittadini, che devono comprendere fino in fondo quanto è grave la situazione e quanto è urgente che ognuno tenga comportamenti rispettosi dei divieti, non solo perché è richiesto dalla legge, ma soprattutto perché serve a salvare la vita di migliaia di persone, anche a Palermo“.

Le zone del centro interessate dal provvedimento sono quelle dei Quartieri Tribunali – Castellammare, Palazzo Reale – Monte di Pietà, Politeama e Libertà. Secondo l’ordinanza, che ha validità fino al 3 dicembre 2020, “è comunque fatta salva la possibilità di solo attraversamento e di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e tutte le altre attività consentite dal D.P.C.M. nonché alle abitazioni private, avendo cura in ogni caso di rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza personali con le modalità e condizioni previste dall’art. 1 del D.P.C.M., dando altresì atto che nelle attività consentire nel D.P.C.M., ivi comprese le attività scolastiche, vanno rigorosamente osservate da parte degli organi competenti le prescrizioni contenute nei relativi protocolli di sicurezza“.

 

Polizia municipale. Controlli Covid 19, chiuso un locale

PALERMO – La Polizia Municipale, nell’ambito degli interventi finalizzati al rispetto delle misure di contenimento del Covid-19, ha sequestrato un minimarket di via San Lorenzo.
Gli agenti del Nucleo controllo attività commerciali, che hanno effettuato il sopralluogo, hanno accertato che all’interno del locale in cui c’erano circa 20 persone, venivano vendute bevande alcoliche al banco, senza che il gestore avesse la prescritta autorizzazione e in violazione del DPCM che prevede il divieto di somministrazione sul posto o nelle vicinanze.
Il titolare, che non indossava la mascherina, è stato multato per un importo complessivo di 5.800 euro e l’attività è stata sequestrata per 5 giorni, sanzione accessoria prevista per i gestori degli esercizi commerciali che non si attengono alle linee guida Stato Regioni allegate al DPCM.

Asp Palermo: reclutati 68 operatori tra medici, infermieri e tecnici della prevenzione

Prosegue l’impegno dell’Asp di Palermo per potenziare i servizi dedicati all’emergenza Coronanavirus. L’Azienda sanitaria del capoluogo ha reclutato altri 68 operatori da destinare immediatamente alle attività legate alla pandemia. Il nuovo personale è composto da 17 medici, 39 infermieri e 12 Tecnici della Prevenzione.

Gli infermieri sono assegnati alle USCA di città e Provincia, mentre i Tecnici al Dipartimento di Prevenzione. I 17 medici presteranno servizio: 6 all’Ospedale “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana, 6 al “Cimino di Termini Imerese” e 5 alle attività di collegamento tra USCA, Distretti sanitari e Dipartimento di Prevenzione.
I 68 operatori, si aggiungono ai 188 medici reclutati la scorsa settimana e, già, impegnati nelle seguenti attività:
60 Medici nelle USCA, 40 negli screening di popolazione,19 al Covid Hospital di Partinico, 0 al Dipartimento di Prevenzione, 5 al Pronto Soccorso dell’Ingrassia di Palermo, 2 al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Dei Bianchi” di Corleone, 4 al Pronto Soccorso del “Cimino” di Termini Imerese, 8 all’Ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana.

Vecchio Palermo, Tuttolomondo interrogati dopo blitz Tempi supplementari: i soldi del club girati con bonifici postali

Arrestati Salvatore e Walter Tuttolomondo.

I due fratelli che dovevano salvare il vecchio Palermo – poi miseramente fallito nel 2019 a seguito della mancata iscrizione del campionato di Serie B – sono stati arrestati. Tanti i reati che gli sono stati contestati dalla Procura della Repubblica: bancarotta fraudolenta, indebita compensazione di imposte con crediti inesistenti, autoriciclaggio e reimpiego di denaro, falso e ostacolo alle funzioni della Commissione di vigilanza sulle società di calcio (Covisoc) della Fgic.
Nostro padre era siciliano; vogliamo continuare a seguire la sua linea. Siamo in Sicilia per le sue attrattive e ci vogliamo sviluppare con le altre aziende del nostro gruppo. Vogliamo riportare i rosanero agli antichi splendori”, avevano dichiarato l’8 maggio 2019 durante la conferenza stampa che annunciò la transizione del vecchio Palermo nelle mani dei due imprenditori campani; ma la famosa inchiesta ‘Tempi supplementari’, racconta un’altra storia. Una storia molto più triste e dolorosa. I Tuttolomondo, infatti, “all’Us Città di Palermo i due hanno portato via pure gli ultimi spiccioli rimasti nei cassetti aperti”.

Oggi però, i due fratelli provano a minimizzare. Tuttavia la versione di Walter e Salvatore non convince i pm né il giudice. “I Tuttolomondo e gli altri indagati nell’operazione della guardia di finanza sono stati interrogati dal gip Lorenzo Jannelli e hanno risposto, adducendo giustificazioni assolutamente poco plausibili con il quadro accusatorio. I due fratelli, difesi dall’avvocato del foro di Roma Marco Franco, restano in carcere”. L’U.S Città di Palermo è stata depauperato, tradito, buttata fuori dal campionato di Serie B e spolpata fino all’osso. E inoltre, le scioccanti intercettazioni telefoniche che hanno fatto il giro del web “confermano che la Struttura srl fosse in realtà una scatola vuota nelle mani della famiglia Tuttolomondo. In questo senso è emblematica la conversazione tra Salvatore e Walter nel luglio del 2019, durante la quale, secondo gli inquirenti, appare chiaro che i due trattino la società in questione come una sorta di cassa di famiglia a cui attingere all’occorrenza”.
Inoltre, “la guardia di finanza accerterà poi che sull’unico conto corrente a disposizione di Struttura srl presso le Poste di Roma, dal giorno del bonifico di 341.600 euro pervenuto dall’Us Città di Palermo, ultimo atto predatorio alla società ormai in agonia, non si registrano altri bonifici in entrata successivi a quelli del Palermo Calcio. Tanto che l’istituto comunica che il saldo del conto a novembre risulta pari a 6,80 euro, cioè era stato svuotato”, conclude il noto quotidiano.

 

Ampliamento “Rete terapie intensive”: al “Cervello” di Palermo partono i lavori

Dopo Messina, è la volta di Palermo. In Sicilia proseguono i lavori di ulteriore ampliamento della Rete delle terapie intensive che andranno ad aggiungersi ai posti letto attualmente esistenti in tutto il territorio in linea con il Piano del commissario delegato straordinario Domenico Arcuri sbloccato in ottobre e reso immediatamente operativo dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nella sua qualità di commissario straordinario.

Nella stessa struttura, al termine di tutti i lavori previsti nel Piano, si raggiungeranno 38 posti di Terapia intensiva e 80 di Terapia intensiva respiratoria e si procederà all’ammodernamento e alla riqualificazione complessiva del padiglione “A” che comprende anche il Pronto soccorso. Gli interventi sono coordinati dall’ingegnere Tuccio D’Urso, nominato soggetto attuatore dallo stesso presidente Musumeci nella sua veste di commissario straordinario.
In particolare, oggi, presso il padiglione “A” dell’ospedale Cervello di Palermo sono cominciati i lavori per la realizzazione di ulteriori 10 posti letto di Terapia intensiva (Uti) al 5 piano e di 40 posti di Terapia intensiva respiratoria (Utir) al 6 piano dello stesso padiglione, destinati in questa fase emergenziale ai pazienti Covid-19.

Coronavirus, Musumeci: “Esa farà sanificazione dei luoghi di lavoro”

“Anche l’Ente di sviluppo agricolo sarà in campo nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. L’Esa, infatti, si è reso disponibile a eseguire, su tutto il territorio regionale, interventi di sanificazione periodica dei luoghi di lavoro proprio per contrastare e contenere il diffondersi del contagio, oltre a mettere a disposizione le proprie sedi quali drive-in per la realizzazione di tamponi rapidi”.

A comunicarlo è il governatore della Sicilia, Nello Musumeci dopo un colloquio con Giuseppe Catania, presidente del Consiglio di amministrazione del “braccio operativo della Regione nel campo agricolo”.

Palermo-Catania, Pelagotti: “Orgoglioso di questa città. Derby? Sia punto di partenza, l’emergenza…”

Termina con un pari il big match di Serie C tra Palermo e Catania.

1-1: è questo il risultato della sfida tra Palermo e Catania, andata in scena questa sera al “Renzo Barbera”. Dopo l’iniziale vantaggio dei rosa con la rete di Kanoutè, i rossazzurri riprendono in mano la gara trovando il gol all’81° con Pecorino. Un risultato comunque importante in virtù delle clamorose circostanze in cui i rosa – decimati dal Covid –  hanno disputato la gara. Un’impresa sfiorata celebrata tramite il proprio profilo Instagram dall’esterno difensore del Palermo, Alberto Pelagotti, tramite un lungo post diffuso su Instagram.
Le parole espresse dai miei compagni sono state meravigliose. È stato afferrato un concetto comune che risponde al nome di orgoglio, nonché tradotto in forza di volontà !! Abbiamo un gruppo formato da uomini veri che hanno voglia di dimostrare al mondo la cosa che ci riesce fare meglio, e cioè giocare a calcio. Nell’emergenza più totale e nella disperazione l’uomo riesce a tirare fuori quel qualcosa in più che neanche lui sa di avere dentro. Io vorrei solo aggiungere che sono anche orgoglioso di far parte di questa città a tutti gli effetti, perché quello che esprime PALERMO e la sua gente non ha paragone con niente e nessuno. Che questo derby sia un punto di partenza per tutti noi e ci lasci la carica giusta per affrontare tutte le altre partite. Forza Palermo”.

 

Palermo-Catania, Milanese: “Emergenza dei rosa nel derby? Così si falsano i campionati”

Il Coronavirus non molla la presa sul calcio.

Si allunga ogni giorno di più la lista di calciatori risultati positivi al Covid-19, con rinvii ormai all’ordine del giorno e conseguenze sempre più evidenti sull’andamento dei rispettivi campionati. Un tema spinoso discusso dall’amministratore unico della Triestina Mauro Milanese, espressosi sull’impatto del Coronavirus sul calcio, e soffermatosi in particolare modo sul match Palermo-Catania: disputatosi lunedì sera in circostanze paradossali a causa del massiccio numero di tesserati rosa risultati positivi al Covid-19 e dunque indisponibili.
“Non credo faccia male a nessuno uno stop di due settimane, poi vedremo i nuovi DPCM di Conte cosa diranno.Tra l’altro la nostra prima squadra è in emergenza totale, in un torneo che al momento registra quasi 200 atleti positivi, il calcio deve riflettere. Ho chiesto al Presidente Ghirelli di fermare il campionato per qualche settimana, non abbiamo Coppe Europee o Europei, dobbiamo evitare di falsare i campionati permettendo alle tante società colpite dal virus di normalizzare la propria posizione garantendo così la regolarità del torneo: posticipiamo tutto di un mese e poi finiamo i campionati, non succede nulla. Anzi, si evita di far girare anche troppe persone che rischiano di divenire vicolo di contagio.

Milanesi si è poi espresso sul derby di Sicilia, disputatosi in circostanze paradossali: “Abbiamo 185 positivi in Lega Pro e si fa finta di chiudere gli occhi. Palermo-Catania è stato esemplificativo con i rosanero con 11 titolari e un solo portiere di riserva: così si falsano i campionati, si rischiano cose non serie per il campionato. Sembra si stia aspettando qualcosa di eclatante”.

 

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