Palermo: sequestrato cantiere e denunciato il proprietario

PALERMO – La Polizia Municipale stamattina ha sequestrato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, un’area di cantiere sita in via Evola/via dello Spasimo e ha denunciato il proprietario per aver eseguito lavori edili senza essere in possesso di titoli autorizzativi.

Le opere suddette rientrano in ristrutturazione edilizia non prevista nel Piano Particolareggiato di Esecuzione poiché negli immobili in demolizione è prevista soltanto la manutenzione ordinaria e straordinaria, pertanto non conforme allo strumento urbanistico.

Gli agenti del nucleo Tutela Patrimonio Artistico in un sopralluogo congiunto con i tecnici del comune di Palermo hanno accertato che in un’area di circa mille metri quadri erano state realizzate opere edilizie non autorizzate consistenti nel rifacimento di porzioni di prospetti, nella realizzazione di solai che avevano determinato l’inserimento di un’architrave e nella sostituzione di una tramezzatura con materiale in pomicemento.

Palermo, settima circoscrizione invasa dai rifiuti. Natale Puma: “Necessaria raccolta urgente ed una disinfestazione di tutto il territorio”

PALERMO – “Da moltissimi giorni ormai, 9 per l’ esattezza, non  vengono raccolti i rifiuti. Per le strade l’olezzo è terribile e rende l’aria irrespirabile. Con le piogge degli ultimi giorni poi, il pattume è sparso per tutte le strade. Necessita quindi una raccolta urgente ed una  disinfestazione e sanificazione di tutto il territorio della Settima Circoscrizione. É necessario perché all’emergenza pandemica si unisce questa igienico sanitaria. Cresce anche la presenza di grossi ratti, mezzo di diffusione per  malattie pericolose. Specie nelle borgate di Arenella, Vergine Maria e Addaura è necessario rimuovere i rifiuti solidi urbani, per la presenza dei suidi che infestano le strade, come prevede l’ordinanza sindacale rafforzata dalla riunione di esperti svolta ieri. Si chiede pertanto un intervento celere nel mero interesse della salute dei cittadini“, a dirlo è Natale Puma, consigliere della settima circoscrizione.

Emergenza rifiuti Palermo, Gelarda (Lega): “Fallimento politica Orlando, ma in prospettiva necessari i termovalorizzatori”

L’emergenza rifiuti a Palermo ha assunto oggi toni preoccupanti. Non è la prima volta che Palermo si riduce ad una discarica, grazie al fatto che l’amministrazione Orlando non ha mai programmato nulla o lo ha fatto male in questo ambito. La soluzione di inviare rifiuti fuori dall’isola appare l’unica percorribile in questo momento di emergenza, ma oltre a rappresentare un fallimento avrà pure un costo elevatissimo”.

A dichiararlo è il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda, soffermatosi sulle problematiche legate all’emergenza rifiuti nel capoluogo siciliano.

“Non è possibile che la differenziata in città sia ancora a valori inferiori al 20%, ed è evidente che questo sistema di porta a porta, così come è congegnato, non funziona. Mille tonnellate di rifiuti ogni giorno prodotte a Palermo hanno bisogno di una organizzazione diversa. Mentre è innegabile che siano necessari, da parte della Regione, tempi certi e veloci, per la realizzazione delle settima vasca. Ma la vera soluzione per Palermo, e credo che il ragionamento valga per tutta l’isola, è l’uso dei termovalorizzatori associato ad un incremento importante della percentuale delle differenziata. In Lombardia e Piemonte, proprio grazie ad una forte politica di riciclo ed ai termovalorizzatori, in discarica vanno meno del 20% dei rifiuti e tutto il resto viene trasformato in energia. Il termovalorizzatore di Bolzano tratta, ogni anno, più di un terzo dell’equivalente della spazzatura prodotta a Palermo. Quello di Gerbini a Torino genera, in un anno, energia termica in grado di scaldare 17.000 appartamenti e fornisce elettricità a 185.000 famiglie, con un risparmio di 80 mila tonnellate di petrolio, con ovvie ricadute positive per l’ambiente. Senza contare che i livelli di inquinamento dei termovalorizzatori di nuova generazione sono minimi. E’ assolutamente necessario che il Governo Nazionale abbrevi i tempi per le autorizzazione che, solo in Italia tra i Paesi dell’Unione Europea, arrivano fino a 6 anni”.

 

Festività natalizie: chiusura anello ferroviario di Palermo

Si è svolta stamani una videoconferenza – organizzata dall’assessore alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano – per fare il punto della situazione ed informare le associazioni di categoria sullo “stato dell’arte” dei lavori di chiusura dell’anello ferroviario nel centro cittadino in vista delle prossime festività natalizie.
Nel corso dell’incontro – al quale hanno preso parte anche gli assessori alla Mobilità, Giusto Catania, alla Rigenerazione Urbania, Maria Prestigiacomo, RFI, la ditta esecutrice dei lavori e le associazioni di categoria Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti – è stata annunciata, per i prossimi giorni, la chiusura dei cantieri nella parte bassa di via Emerico Amari e l’interruzione dei lavori per il periodo natalizio – da metà dicembre alla prima decade di gennaio – all’incrocio della medesima strada con via Ruggiero Settimo,
In tale area, la ditta appaltatrice, su sollecitazione dell’amministrazione comunale, creerà un varco pedonale provvisorio di circa sette metri e delimitato da barriere trasparenti, con l’obiettivo di lenire al massimo il disagio per le attività economiche che operano in zona.
Dopo l’interruzione per le festività, i lavori nei cantieri dell’area Ruggiero Settimo e Piazza Sant’Oliva riprenderanno nella seconda decade di gennaio. La restituzione alla pubblica fruibilità di queste aree dovrebbe avvenire per la fine di febbraio 2021.
Siamo grati – ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando del fatto che nonostante i ritardi nei lavori dovuti a vari fattori, si siano individuate soluzioni adeguate a favorire una ottima fruizione pedonale dell’area. Siamo certi che la presenza dei cantieri non sarà di alcun ostacolo in tal senso e che anzi i cittadini godranno della possibilità, in queste strane feste che si annunciano, di poter camminare in centro senza le auto“.
“Il Comune – affermano congiuntamente gli assessori Piampiano, Catania e Prestigiacomo – continua costantemente a monitorare in grande spirito di collaborazione con RFI e con l’impresa esecutrice, l’andamento dei lavori perché si faccia tutto il possibile per recuperare il tempo perduto e limitare i disagi. L’aver accettato le richieste dell’Amministrazione è un atto di responsabilità e sensibilità con soluzioni che favoriranno una ottimale fruizione di questa importante zona commerciale“.

Omicidio nel Trapanese: ucciso capo ultras a colpi di arma da fuoco

Un uomo di 33 anni Vincenzo Adamo Favoroso sarebbe stato ucciso la notte scorsa a Castelvetrano (Trapani) con colpi di arma da fuoco. Pare che la sparatoria sia avvenuta durante una lite in un locale del centro ma la vittima è stata poi trovata in un’altra zona della città.

Indagano i carabinieri. Adamo Favoroso era molto conosciuto soprattutto negli ambienti calcistici del centro belicino col soprannome di tacataca. Era stato, infatti, uno dei fondatori, insieme ad un gruppo di amici, del gruppo di tifosi ultras della squadra di calcio Folgore Castelvetrano “Old Fans”. Sui social, sono già centinaia i commenti di amici e conoscenti addolorati. Tra questi, anche i suoi amici ultras, che scrivono: “Purtroppo oggi arriva una triste e straziante notizia, ci ha lasciato Vincenzo storico ultras Folgorino e componente degli Old Fans. Tutto il gruppo porge le condoglianze alla famiglia”; “Che la terra ti sia lieve…. r.i.p. tacataca“.

Covid: a Palermo scambio di salme. Sepolto il defunto sbagliato

La Procura di Palermo sta indagando su uno scambio di salme che sarebbe avvenuto al Civico di Palermo. Nei giorni scorsi nell’ospedale ci sono stati diversi decessi per Covid.

I corpi sono stati restituiti alle famiglie per la sepoltura. Oggi, però, l’agenzia funebre contattata dai familiari di una delle vittime, che avrebbe dovuto portare la salma al cimitero di Messina, si è accorta di aver preso il morto sbagliato. Inizialmente si è pensato che ci fosse stato uno scambio con un’altra persona deceduta che, nel frattempo, era già stata tumulata a Roccamena, paese del palermitano. Ma i carabinieri, ai quali la procura ha delegato l’inchiesta, hanno accertato che i due decessi non sarebbero avvenuti in tempi ravvicinati, quindi si ipotizza che l’errore abbia riguardato un’altra salma.

La tesi su cui lavorano i magistrati è che ci sia stato un errore nell’apposizione delle targhette coi nominativi dei defunti. I militari dell’Arma stanno sentendo i parenti dei pazienti morti e verosimilmente dovrà essere disposta la riesumazione dei cadaveri tumulati per errore.

Fonte: Ansa

Montagna di rifiuti durante il mercatino dell’Arenella. Natale Puma: “Se non si possono togliere, non si faccia montare il mercato”

I rifiuti stanno invadendo le strade di Palermo rendendo difficile la vita dei residenti, causando problemi igienico sanitari notevoli. Nel dettaglio, il consigliere della settima circoscrizione, Natale Puma ha segnalato i problemi derivanti da rifiuti durante il mercato rionale del giovedì che si tiene in via De Paoli, nel quartiere Arenella: “Il mercato si è tenuto tra le montagne di nettezza urbana non raccolta ormai da 8 giorni. Già normalmente non dovrebbe esserci, figuriamoci ora che siamo in fase emergenziale per via del Covid-19. Ho sollecitato la raccolta dei rifiuti invano. Se non si possono togliere i rifiuti, non si faccia montare il mercato“.

Truffa ai danni dell’Asp di Palermo: esami falsi o inutili, chiuso laboratorio di analisi

Interdizione per un anno nei confronti degli amministratori di un laboratorio d’analisi accreditato, madre e figlio, accusati di avere truffato, tra il 2014 e 2018, il servizio sanitario e l’Asp di Palermo. Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla procura sono sfociate nell’ordinanza cautelare emessa dal gip, con la quale è stato applicato ai due amministratori il divieto per un anno di esercitare uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

Il provvedimento è scattato nei confronti della donna di 75 anni e del figlio di 34. Secondo gli accertamenti svolti dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, avrebbero truffato l’azienda sanitaria grazie a un sofisticato sistema di sovra-rendicontazione e fatturazione di prestazioni di laboratorio attraverso analisi non congrue rispetto alla finalità di ricerca o alle capacità tecniche del laboratorio, mancanza di prescrizioni mediche specifiche, test non eseguiti. Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo di circa 300 mila euro. Le indagini sono scattate dopo un controllo amministrativo dell’Asp di Palermo e sono state svolte con l’ausilio del personale del centro regionale qualità dell’assessorato regionale della Salute. Dai controlli è emerso che i dipendenti del laboratorio suggerivano ai medici di base codici erronei da inserire nelle ricette, per rendicontare esami inutili o non compatibili con le caratteristiche del laboratorio al solo fine di far lievitare i costi.

Tragedia a Palermo: bambina muore a scuola, forse un malore

Una bambina di 10 anni è morta dopo aver battuto la testa mentre faceva educazione fisica. É accaduto nella scuola Vittorio Emanuele Orlando a Palermo.

La bambina stava facendo educazione fisica quando per cause da accertare è scivolata ed è caduta all’indietro sbattendo la testa. Sul tragico incidente indagano i carabinieri della compagnia di San Lorenzo. I primi a tentare di rianimare l’alunna sono stati gli insegnanti. Subito la dirigente ha chiamato i sanitari del 118, ma per la bimba , che frequentava la prima media, non c’è stato nulla da fare. I militari stanno cercando di ricostruire quanto successo e stanno sentendo i professori e la dirigente scolastica.

Fonte: Ansa

Palermo, Sabrina Figuccia (Lega): “Subito il regolamento per il garante delle donne vittime di violenza”

Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ho proposto in commissione Affari generali del Comune la creazione di un regolamento che istituisca la figura del garante delle donne vittime di violenza”, lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Dovrà essere una figura istituzionale che faccia da ponte, da un lato, fra chi combatte ogni giorno questa piaga e, dall’altro, le vittime vere e proprie. Penso, ad esempio, alle forze dell’ordine, agli operatore dei centri antiviolenza, a quelli degli enti del terzo settore, ai volontari delle associazioni, soggetti che si impegnano quotidianamente per difendere le donne da un fenomeno che non solo non accenna a diminuire, ma che si è ulteriormente acuito con la pandemia e con l’isolamento domiciliare. Si tratta di professionisti che, molto spesso, purtroppo non godono di una formazione specifica, nè di un supporto psicologico, indispensabile per affrontare esperienze di vita tragiche e fragilità interiori che talvolta portano le vittime a non essere pienamente consapevoli della condizione di disagio. Sono fortemente convinta che non sia superfluo ancora oggi parlare di questo triste fenomeno e a dimostrarlo sono i numeri, se pensiamo che durante il lockdown sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il numero anti violenza e stalking, promosso dal governo nazionale. Un incremento del 73% in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 con un aumento del 59%. Ecco perché è indispensabile combattere con forza contro un fenomeno che purtroppo troppo spesso riempie le pagine della cronaca nera. E la base di partenza deve essere la scuola, dove spero possano essere attivate al più presto campagne di sensibilizzazione per le più giovani generazioni, affinchè gli episodi di violenza sulle donne possano diventare soltanto un doloroso ricordo”.

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