Covid-19: tamponi rapidi e shopping, i sindaci siciliani in attesa della nuova ordinanza di Musumeci

È grande attesa per la nuova ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci che nelle prossime ore dovrebbe emettere una nuova ordinanza per evitare il più possibile gli assembramenti e quindi per limitare un possibile aumento dei contagi.

Negozi aperti a orario no-stop e divieto di stazionamento prevedendo espressamente la possibilità di stare in fila per gli acquisti. E ancora drive-in per i tamponi rapidi per tutti quelli che rientrano per le feste”, questi alcuni dei provvedimenti che potrebbero essere presenti nella nuova ordinanza regionale, secondo quanto si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica Palermo”.

Il governatore dovrebbe firmare oggi il documento, dopo che ieri ha incontrato il comitato tecnico scientifico, i medici di base e il presidente Anci Leoluca Orlando che, da sindaco di Palermo, convocherà le categorie produttive appena sarà attivo il provvedimento, per studiare con i commercianti una strategia “per diluire il più possibile il flusso di persone che vanno a fare acquisti. Ognuno però deve farsi un’ordinanza da sé: sono in pericolo le vita delle persone ma anche la tenuta economica della città. Un terzo lockdown non ce lo possiamo permettere”. Orlando ha già annunciato che replicherà l’ordinanza anti-stazionamento, terminata il 3 dicembre, con una variante, ossia la possibilità di poter rimanere in fila davanti ai negozi: «Grazie alla Sispi che studia i sistemi di videosorveglianza, attiveremo un sistema di rilevazioni a distanza della pressione sulle singole zone della città».

Sui tamponi resta il potenziamento del drive-in della Fiera: il sindaco aveva chiesto di aprirne un altro alla fermata del tram di Brancaccio ma l’Asp ha ritenuto l’operazione troppo complessa preferendo potenziare la postazione che c’è già”, si legge ancora.

Inoltre, l’ordinanza di Musumeci si concentrerà molto sui rientri e dovrebbe prevedere il tampone rapido per chi torna da altre regioni “lasciando ai sindaci la possibilità di emettere ordinanze per inasprire i divieti a livello locale”, riporta il quotidiano.

Covid 19: tre agenti della Polizia Municipale di Palermo positivi, trenta in quarantena

PALERMO – A seguito dell’accertata positività di tre agenti operanti su diversi turni di servizio, il Comando di Polizia Municipale è stato costretto a porre in quarantena circa trenta unità di personale operanti presso gli Uffici e la Centrale Operativa di via Dogali. Il provvedimento si è reso necessario in ossequio alle procedure previste nel caso di contatto diretto con soggetti positivi sui luoghi di lavoro.
In attesa che si proceda alla sanificazione dei locali interessati già da domattina, tale massiccia giustificata assenza di personale, in alcuni casi tutto il personale previsto in alcuni uffici durante un turno, determinerà nelle prossime ore la difficoltà di espletamento di alcuni compiti d’ufficio anche in rapporto a servizi rivolti ai cittadini.
Il comando sta predisponendo un piano di temporanea mobilità interna al fine di garantire comunque un presidio minimo indispensabile e non interrompere quindi alcun servizio essenziale.

Covid: 753 i nuovi positivi in Sicilia. Record contagi in provincia di Catania

Sono 753 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 7.013 tamponi effettuati. I decessi sono 34, che portano il totale a 1.863.

Con i nuovi casi sono 38.647 gli attuali positivi, con un decremento di 908 casi rispetto a ieri. Di questi 1.572 sono i ricoverati (uno in meno rispetto a ieri): 1.374 pazienti in regime ordinario e 198 (-1) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 37.075 persone. I guariti sono 1627. La distribuzione dei nuovi contagi per province vede a Catania 347, Palermo 212, Messina 38, Ragusa 66, Trapani 8, Siracusa 26, Agrigento 9, Caltanissetta 37, Enna 10.

Commercio e mercati storici in crisi a Palermo, sesta commissione: “Orlando si ostina a non sospendere la Ztl”

PALERMO – “Nonostante il commercio nella nostra città sia in agonia a causa della crisi causata dall’emergenza sanitaria l’amministrazione comunale continua senza una reale motivazione a penalizzare le attività del centro storico e i mercati storici, sostenendo con la consueta presunzione e arroganza che contraddistingue alcuni componenti della giunta che non è possibile sospendere la ZTL, attribuendo tale decisione a degli  ipotetici dati sull’ aumento dell’inquinamento, dati che ai cittadini e ai consiglieri comunali non è dovuto conoscere e che vengono custoditi gelosamente nei cassetti dell’assessore al ramo. Riteniamo assurdo e surreale, in un momento di grave crisi economica e sociale, pensare di governare la città con l’arroganza, trincerandosi su posizioni ideologiche che rappresentano la minoranza dei cittadini”. I consiglieri della sesta commissione Zacco, Anello, Cusumano, Gelarda e Scarpinato, prendono le distanze da questo “consueto metodo di governare la città, sorda dinanzi le richieste dei cittadini, delle associazioni di categoria, del consiglio comunale e dell’intero tessuto economico della città, continuando a vivere in un mondo parallelo dove le uniche priorità della città sono la realizzazione delle nuove linee del Tram e la storiella di una alquanto teorica mobilità alternativa. Non è più il momento di sogni e opere faraoniche, la città ha bisogno di risposte concrete, di azioni di impatto utili a far ripartire il tessuto economico, ma soprattutto ha bisogno di unità e non di fughe in avanti e personalismi per meri fini elettorali, pertanto invitiamo per l’ennesima volta il Sindaco a sospende immediatamente la ZTL fino al termine dall’emergenza sanitaria e a chiedere con forza e determinazione ai governi nazionali e regionali l’esenzione totale dei tributi  per l’intero 2021, al fine di consentire alle attività commerciali una reale ripartenza senza attendere le umilianti elemosine fino ad ora promesse, così da poter finalmente intravedere la luce in fondo al tunnel“, concludono.

 

​​​​​​​Palermo, passi in avanti su Ponte Corleone. Varrica (M5S): “1,8 milioni per progettazione messa in sicurezza”

Nuovi passi in avanti per la messa in sicurezza del Ponte Corleone e di via Porta di Castro. Il deputato nazionale Adriano Varrica annuncia il reperimento delle risorse necessarie per la progettazione dell’infrastruttura posta alle porte di Palermo.

Oggi – afferma Varrica – aggiungiamo un altro importante tassello al lungo e districato percorso di messa in sicurezza del ponte Corleone, recuperando i fondi necessari per avviare d’urgenza la progettazione e per realizzare contestualmente delle analisi tecniche approfondite sullo stato di salute dell’infrastruttura che si trova in un punto nevralgico della nostra città”.
Lo scorso ottobre – ricorda il deputato del Movimento 5 Stelle – abbiamo approvato una norma in Parlamento che ha incrementato le risorse previste dalla legge di bilancio 2020 e destinate alla progettazione definitiva ed esecutiva di interventi urgenti per gli enti locali. Siamo riusciti in questa maniera a far rientrare quei progetti che erano rimasti esclusi dalla prima graduatoria ed in particolare, per ciò che riguarda Palermo, la messa in sicurezza del Ponte Corleone con 1,5 milioni di euro e la mitigazione del rischio idraulico in via Porta di Castro con 0,3 milioni, entrambi ancora alla stadio di progetto preliminare”.
Lo scorso gennaio – aggiunge il deputato alla Camera eletto nel seggio di Palermo – avevo sollecitato il Comune a partecipare a questa opportunità di finanziamento, trovando una piena comunione di intenti con l’Assessore Prestigiacomo e gli uffici tecnici. Confido che nei prossimi giorni giunga l’altra buona notizia, quella della definizione della convenzione da me promossa tra Comune, Provveditorato e Anas che, a questo punto, potrebbe immediatamente essere attivata per la progettazione del raddoppio e della messa in sicurezza del Ponte Corleone, per la messa in sicurezza del ponte Oreto e per la progettazione dello svincolo Perpignano”.
Ancora una volta – conclude Varrica – un costruttivo spirito di servizio e la cooperazione istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti stanno portando risultati concreti e utili alla nostra città“.

Recovery Plan: dal Ponte sullo Stretto al porto di Marsala, fino alla metro di Palermo. Bocciate le proposte della Sicilia

Appare davvero preoccupante leggere di come, in nessuna delle bozze circolate, compaia il ponte sullo Stretto” a dirlo è l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, commentando le bozze del Recovery Plan, da dove emerge che le proposte presentate dalla Sicilia sono state praticamente bocciate tutte: dal Ponte sullo Stretto di Messina al porto di Marsala, fino alla metro di Palermo e all’aeroporto di Milazzo.

Lo stesso per tante altre priorità strategiche individuate nel documento inviato a Roma dalla Regione Siciliana. Ma innanzitutto l’estromissione del Ponte, maturata fra slogan e vere e proprie prese in giro come il tunnel o la funivia dello Stretto, rappresenta certamente il più grave fra gli schiaffi inferti dal Governo Conte ai sogni e alle necessità della Sicilia e dell’intero Mezzogiorno d’Italia“, aggiunge Falcone.

Nel pieno della crisi pandemica epocale che stiamo vivendo – prosegue Falcone – gli investimenti miliardari del Recovery Plan vengono dipinti da mesi come degni successori delle politiche keynesiane o del Piano Marshall, interventi entrati nella storia dell’Occidente. Bene, oggi purtroppo dobbiamo prendere atto della realtà: la Sicilia e il Sud saranno esclusi da una svolta di tale portata grazie a una precisa scelta politica del Governo Conte. Tra l’altro, fino a pochi giorni fa – ricorda l’assessore alle Infrastrutture – il presidente Nello Musumeci aveva tenuto una linea costruttiva, chiedendo al ministro Paola De Micheli di prevedere il Ponte nel Recovery Plan, o quantomeno, nel caso in cui veramente esistesse, un progetto di attraversamento stabile dello Stretto da realizzare in tempi rapidissimi. Purtroppo, nulla di tutto ciò“.

Ci dispiace – conclude Falcone – che la Sicilia, ancora nel 2021, sia tagliata fuori dall’Alta velocità per un capriccio ideologico di Pd e Movimento 5 stelle. Ci auguriamo che, almeno in extremis, uno scatto di orgoglio (o d’amore) per l’Italia da parte di qualche componente della maggioranza“.

Covid: oltre i mille i nuovi positivi in Sicilia. Ecco i dati di oggi

Sono 1.148 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 9.966 tamponi effettuati. Superata di nuovo quota mille dopo che ieri il dato segnava 918 nuovi positivi. I decessi sono 36, che portano il totale a 1.829. Con i nuovi casi sono a 39.555 gli attuali positivi, con un decremento di 691 casi rispetto a ieri.

Di questi 1.573 sono i ricoverati (19 in meno rispetto a ieri): 1.374 pazienti in regime ordinario (-13) e 199 (-6) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 37.982 persone. I guariti sono 1803. La distribuzione dei nuovi contagi per province vede a Catania 440, Palermo 214, Messina 105, Ragusa 45, Trapani 159, Siracusa 32, Agrigento 46, Caltanissetta 49, Enna 58.

Uilca Sicilia: Antonio Mangraviti eletto in segreteria regionale

Il messinese Antonio Mangraviti, dirigente sindacale di lungo corso, coordinatore territoriale Uilca Unicredit, è stato oggi eletto nella Segreteria Regionale della Uilca Sicilia, alla presenza del segretario generale Uil Sicilia Claudio Barone e del segretario generale Uilca Massimo Masi.

Antonio Mangraviti – ha dichiarato il segretario generale Uilca Sicilia Giuseppe Gargano – , ha svolto un’intensa attività nella provincia di Messina al fianco dei bancari distinguendosi per la competenza e contribuendo attivamente alla crescita dell’organizzazione. Il suo ingresso in segreteria regionale  sarà da stimolo per il raggiungimento di ulteriori importanti obiettivi della Uilca Sicilia“.

Nella Segreteria Regionale UILCA Sicilia Antonio Mangraviti si aggiunge a Riccardo Ballotta, Clelia Calcagno e Franca Giaconia.

La UILCA Sicilia – ha concluso Gargano al termine dell’odierno Consiglio regionale tenutosi per la prima volta in video conferenza – ha registrato negli ultimi anni una crescita significativa in termini di iscritti a dimostrazione della professionalità e della passione dei Dirigenti Sindacali sul Territorio. Continuerà a percorrere la strada della crescita organizzativa al fine di poter rappresentare e garantire al meglio le lavoratrici ed i lavoratori del settore“.

Raccolta rifiuti Palermo: potenziato il servizio per il ritiro ingombranti

PALERMO – RAP giornalmente ha raccolto nell’ultima settimana oltre 1.200 tonnellate di rifiuti al giorno con una maggiore produzione che attesta il crescente recupero dell’abbandono su strada (300/400 t) rispetto alla media giornaliera di produzione che si afferma a 850/900 tonnellate. L’Azienda da diversi giorni è impegnata per portare via il surplus dei rifiuti rimasti nella pubblica via della città di Palermo. “Già domani – fanno sapere il presidente Giuseppe Norata e il direttore Generale Roberto Li Causipotremmo concludere gli interventi straordinari, portati avanti con l’ausilio delle pale meccaniche, in quei siti con maggiori criticità della città”.
Oltre alle 8 pale e ai 70 compattatori giornalieri messi in campo per la raccolta, – spiegano Norata e Li Causi – sono previsti 6 mezzi dedicati al ritiro degli ingombranti, con massima priorità alle segnalazioni dei cittadini, ai siti sensibili, accanto alle scuole o dove bisogna tutelare la salute pubblica. In queste ore – concludono– per non ricadere nell’emergenza stiamo lavorando in sinergia con l’Amministrazione Comunale per individuare soluzioni necessarie per aumentare le capacità di trattamento dei rifiuti di Bellolampo nelle more che la Regione individui, finalmente, gli impianti cui potere conferire i rifiuti prodotti in città”.
Contestualmente alle attività per regolarizzare il servizio di raccolta da questa settimana sarà potenziato, con squadre aggiuntive, il servizio di ritiro ingombranti su strada e a domicilio.

A seguire le vie che per l’intera giornata di oggi, saranno interessate dalle attività straordinarie di RAP con l’ausilio di mezzi meccanizzati:

In programma: via Brasca ( Brancaccio)  e Cosenz ( Barisano da Trani).
Villaggio Santa Rosalia per definire: via Ughetti, via Nicastro, via Madonia, via Latteri, La Fata, via Cesalpino, Via Tenente Anelli, via Vitali, Via Pelligra, via Pandolfo. Zona Altofonte per definire: MT50 ( sotto il ponte scorrimento veloce)Zona Falsomiele/Bonagia: via Volpino, Visone, Antilope, bretella Regione Siciliana  lato mare, via Aloi( lato Mare), via Pellicano, Pernice. Zona Pallavicino:  via  Camarina e via della Resurrezione, via Mercurio, via Aiace e via Antilope ( una postazione). Zona Mondello: via Mattei, (2 postazioni), via Venere ( una postazione). Zona Barisano da Trani Borgo Nuovo: via Brunelleschi, Michelangelo, via Bernini ( una Postazione) , via Sant’Isidoro ( Zona via Bronte). Zona Zen 1: via Zappa – via Franco Franchi, via Pensabene via Bianchini. Zona ZEN2 : ( via Girardengo e via Rocky Marciano). Zona Università: via Ernesto Basile e via Brasa .

Per quanto riguarda le azioni effettuate per rimuovere gli ingombranti, dal 2 dicembre al 5 dicembre, sono  state oggetto di interventi 50 vie e rimossi 2.535 pezzi di ingombranti. Nel mese di novembre oltre 10.000 gli ingombranti rimossi nella pubblica via.

Ecco le vie oggetto di interventi: via Placido Rizzuto (18), via dell’Orsa Minore (38), area Posta confine via Nicoletti (161), piazza carmine (15), via Papireto (62), via Cortigiani (95), via Laudicina (65), via Crociferi (107), via della Conciliazione (136), via Quintino Sella (47), piazza Sturzo (35), via benedetto Gravina (20), piazza Casa Professa (17), viale Michelangelo (177), via Portello (116), via Camilliani (29), via F. di Giorgi (78), via Beato Angelico (56), via Mater Dolorosa (61), via Alias (28), via Maggiore Amari (98), via Castellana (52), via Normanni (125), via Guglielmo il Buono (26), via Candelai (8), via Cappuccinelle (2), via delle Lettighe (80), via della Loggia (56), via Perez (5), via Laudicina (2), piazza Sturzo (1), via della Cera (6), via Cala (1), via Castiglia (1), via Michele Scoto (122), via Maggiore Amari (85), via Guglielmo il Buono (41), piazzetta S. Eligio (10), via Mattei (30), piazza Monte di Pietà (18), piazza Baronio Manfredi (21), corso Tukory (39), piazza Ingastone (34), via San Lorenzo (26), vicolo Sclafani (30), via Mazzarello (242), piazza Unità d’Italia (19).

Covid, Regione pronta ai controlli negli aeroporti per i rientri nell’Isola

Una ricognizione nei principali scali aeroportuali siciliani in vista delle misure speciali, che saranno adottate con l’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, dedicata ai rientri nell’Isola per le festività di fine anno.

Al ‘Falcone-Borsellino’ è stata verificata l’area dello scalo palermitano dedicata ai test per i viaggiatori in arrivo, uno spazio che potrà essere eventualmente implementato con altre postazioni. La stessa ricognizione è stata effettuata a Catania, presso il terminal C del ‘Vincenzo Bellini’, dove già durante la fase 2 della pandemia è stata attrezzata per le verifiche anti Covid. È probabile che oltre ai punti di verifica allestiti negli aeroporti, nelle città siciliane e in tutto il territorio possano essere organizzati ulteriori drive-in dedicati, proprio per consentire a quanti faranno ingresso in Sicilia, con altri vettori, di poter effettuare il tampone rapido.

È quanto messo in atto dalle strutture commissariali per l’emergenza Coronavirus di Palermo e Catania che hanno effettuato una verifica presso le aerostazioni delle due città in cui si concentra la maggior parte del traffico aereo da e per la Sicilia.

I sopralluoghi effettuati oggi negli aeroporti di Catania e Palermo sono solo alcuni degli aspetti organizzativi e di profilassi promossi dall’assessorato regionale alla Salute che è già al lavoro, dopo un confronto con gli esperti, per predisporre ogni iniziativa utile di prevenzione in vista delle festività natalizie.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.