Palermo, guarito dal Coronavirus secondo pazienze bergamasco: dimesso dal Civico

È stato dimesso questa mattina dal reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo anche il secondo paziente bergamasco trasferito in Sicilia il 14 marzo scorso.

L’uomo di 61 anni, è risultato negativo al doppio test del tampone ed è in buone condizioni di salute. Ragion per cui, è stato trasferito, mediante un ponte aereo, in un ospedale milanese dove completerà il percorso terapeutico di riabilitazione polmonare. Il bergamasco, felice per le sue buone condizioni di salute, si è detto innamorato della Sicilia e pronto a tornare non appena la pandemia da Coronavirus sarà finita.

 

Coronavirus, slitta a data da destinarsi il concerto di Radio Italia a Palermo

Slitta a data da destinarsi il concerto di Radio Italia, in programma originariamente il prossimo 28 giugno al Foro Italico di Palermo.

La decisione, condivisa con il Comune di Palermo, è legata all’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus e ai necessari provvedimenti disposti per il massimo contenimento del contagio. L’intento del sindaco Leoluca Orlando, condiviso con il fondatore e presidente di Radio Italia Mario Volanti, è quello di riprogrammare l’appuntamento “non appena ci saranno le condizioni per ritornare tutti insieme al Foro Italico a festeggiare con la grande musica italiana”.

Palermo, riapre il Mercato Ittico alla Cala: “Test per decidere il futuro della struttura”

Sono riprese, nella notte, le attività di compravendita al Mercato Ittico alla Cala. Il nuovo sistema prevede accessi controllati e contingentati. All’interno dell’area mercatale potranno accedere, se provvisti della regolare autocertificazione, i concessionari ed i loro dipendenti. L’ingresso, invece, non sarà concesso ai liberi “portantini”.

L’iter di controllo della documentazione è iniziata alle 3 di notte e le attività di compravendita sono state distinte fra fase di scarico della merce e, successivamente, di acquisto da parte dei compratori. Tutte le operazioni verranno calendarizzate con dei turni previa prenotazione online sullo stesso modello di quanto avviene ormai da alcune settimane per il mercato ortofrutticolo. Il lunedì sarà unicamente destinato allo scarico della merce da parte dei grandi autotrasportatori, mentre dal martedì al venerdì sarà consentito il conferimento della merce ai concessionari da parte dei pescatori locali. Lo scarico avverrà durante la notte, mentre la vendita avverrà nelle prime ore del mattino, per terminare alle 8.30 quando inizieranno le pulizie.

“Come per il mercato ortofrutticolo siamo coscienti del fatto che questo piano non ha alternative, dovendo garantire, per la sicurezza di tutti a partire dagli operatori commerciali per finire ai consumatori, il rispetto di rigide norme igieniche – ha dichiarato l’Assessore Piampiano -. I primi giorni serviranno ad un assestamento del sistema e a permettere che tutti vi prendano confidenza e ovviamente serviranno anche per avere importanti riscontri sull’organizzazione futura del Mercato Ittico nell’ambito dell’attività economica cittadina. Sia pure con un impatto molto minore sull’approvvigionamento alimentare della città rispetto all’ortofrutticolo, è importa che l’Ittico riprenda a funzionare. E’ un segnale di ripresa economica che è giusto dare e per il quale l’Amministrazione ha lavorato. Il funzionamento dei prossimi giorni servirà anche all’Amministrazione per comprendere come programmare il futuro della struttura e della sua attività”, ha concluso.

Coronavirus, importazione mascherine: Irene Pivetti indagata a Siracusa

L’ex presidente della Camera, Irene Pivetti, è indagata dalla Procura di Siracusa, in qualità di amministratore delegato della Only logistics Italia srl, nell’ambito di un’inchiesta sull’importazione e distribuzione di mascherine dalla Cina. I reati ipotizzati sono frode in commercio e immissione sul mercato di prodotti non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza. La guardia di finanza di Siracusa ha sequestrato nove mila mascherine in diverse città italiane.

Coronavirus in Sicilia, meno ricoveri e più guariti: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (martedì 28 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 73.008 (+2.358 rispetto a ieri), su 68.729 persone: di queste sono risultate positive 3.120 (+35), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.143 (+20), 745 sono guarite (+14) e 232 decedute (+1). Degli attuali 2.143 positivi, 462 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva(-1) – mentre 1.681 (+33) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Questa, invece, è la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 125 (14, 22, 11); Catania, 670 (106, 220, 81); Enna, 295 (122, 81, 28); Messina, 373 (90, 112, 48); Palermo, 352 (69, 90, 28); Ragusa, 54 (6, 29, 6); Siracusa, 111 (49, 86, 24); Trapani, 94 (6, 40, 5).

Covid-19, fasce deboli Palermo: il sindaco chiede all’ARS le modalità di gestione delle somme già stanziate dalla Regione

A titolo di parziale attuazione di tale delibera, il Dipartimento Regionale della Famiglia ha ripartito 30 milioni di euro di risorse relative al FSE, tra i Comuni dell’Isola, secondo il principio capitario, con invito agli stessi Enti locali a sottoscrivere un atto di adesione che disciplina le modalità di ricezione, utilizzo e rendicontazione delle somme.

Su incarico del sindaco, il Capo di Gabinetto ha inviato ieri una nota al presidente del Consiglio comunale e, per il suo tramite, ai Capigruppo ed alle Commissioni Consiliari, per informare dell’impossibilità di impegnare, da parte dei Comuni, le somme annunciate dal Governo regionale per le fasce più deboli durante il periodo dell’esercizio provvisorio, per dei limiti legislativi, individuati e precisati nella nota stessa.

Le somme cui fa riferimento la nota sono i 100 milioni di euro stanziati dalla Giunta Regionale con delibera del 28 marzo scorso, a valere su fondi FSE e POC, da destinare al sostegno dei nuclei familiari disagiati a causa dell’emergenza COVID-19.  In allegato, la nota integrale n.361876 del 27.04.2020 a firma del Capo di Gabinetto del Comune di Palermo.

La nota si conclude con la conferma che “non appena l’A.R.S. avrà rimosso tale impossibilità, accogliendo la richiesta unanime del Consiglio Regionale di ANCI, il Sindaco firmerà l’atto di adesione delle somme che nessun Comune ha infatti potuto utilizzare per l’attuale vigente limite legislativo”.

Il Comune  – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando –  con un proprio sistema di distribuzione e con i fondi nazionali, ha già assicurato il contributo diretto a circa 6.000 famiglie e siamo pronti, appena saranno definiti dalla Regione i dettagli tecnici e le modalità formali di gestione, ad avviare un sistema analogo che, crediamo ci permetterà di assistere almeno altrettante famiglie nei prossimi mesi“.

Coronavirus: l’aggiornamento del 28 aprile nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (martedì 28 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 125 (14, 22, 11); Catania, 670 (106, 220, 81); Enna, 295 (122, 81, 28); Messina, 373 (90, 112, 48); Palermo, 352 (69, 90, 28); Ragusa, 54 (6, 29, 6); Siracusa, 111 (49, 86, 24); Trapani, 94 (6, 40, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Attività produttive Palermo, Lega:”Usare per comparto turistico le somme destinate al Festino”

Nel corso di un’audizione in commissione attività produttive, abbiamo appreso che il Comune di Palermo ha accantonato circa 400 mila euro, derivanti dalla Tassa di Soggiorno per l’organizzazione del prossimo Festino che però si sta ipotizzando di spostare a settembre“, lo dichiarano i componenti del Gruppo consiliare della Lega, Igor Gelarda, Alessandro Anello, Marianna Caronia, ed Elio Ficarra.

Pur considerando il Festino come un momento importante della vita e della storia di questa città e, considerando anche che ci sarebbero delle incognite per il suo svolgimento a settembre a causa dell’evoluzione dell’epidemia, chiediamo che le somme bloccate vengano subito svincolate per essere utilizzate dal Comune a favore del turismo, con particolare attenzione alle strutture ricettive cittadine, che oggi rischiano con questo blocco totale e con una ripartenza che si preannuncia lenta e difficoltosa, il tracollo totale“, aggiungono.

Per ciò che riguarda il Festino, nelle prossime settimane avremo tempo per capire in quale modo si potrà festeggiare degnamente la nostra Santa Patrona“, conclude il Gruppo consiliare della Lega.

Brolo, ok a progettazione per messa in sicurezza del Castello

L’iter per la messa in sicurezza della rupe sulla quale sorge il castello di Brolo, centro del Messinese, compie un nuovo passo in avanti.

L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha infatti affidato la pianificazione dell’intervento che consentirà di consolidare, dopo nove anni, il costone pericolante che sovrasta diverse abitazioni.

Nel 2011 una frana improvvisa aveva trascinato con sé le strutture di rinforzo in pietra costruite anticamente per trattenere un tratto roccioso instabile, coinvolgendo anche il piazzale antistante la torre.

L’intervento, finanziato con oltre quattro milioni di euro dalla Struttura commissariale diretta da Maurizo Croce, è rimasto finora sempre sulla carta ma adesso, una volta acquisito il progetto che è stato affidato a un raggruppamento di imprese che fa capo alla Artec di Taormina, gli uffici di piazza Ignazio Florio a Palermo potranno bandire anche la gara per fare partire i lavori.

Dalla realizzazione delle opere che dovranno definitivamente arrestare i movimenti franosi dipende, tra l’altro, il via libera alla creazione di un parco urbano, già previsto dal Piano regolatore e pensato dall’amministrazione cittadina per valorizzare una zona di grande interesse storico.

Per assicurare l’incolumità della gente e tutelare l’antico borgo medievale che sorge attorno al castello sarà anzitutto necessaria una accurata regimentazione delle acque piovane, prevedendo il disgaggio dei massi pericolanti e l’estirpazione della vegetazione che ne favorisce l’instabilità. Dovranno, inoltre, essere installate reti metalliche agganciate al terreno e realizzati muri di sostegno.

Coronavirus, Sindaco De Luca: “Grave situazione nelle baraccopoli a Messina”

“In città ci sono luoghi come le baraccopoli dove questo periodo di emergenza da Covid-19 è vissuto in modo ancora più complicato. Purtroppo ho dovuto ordinare a circa 2.500 famiglie, che già vivono in questa situazione di disagio, di restare nelle baracche coperte di amianto. In un ambiente, come dimostrato anche dalle statistiche, dove l’aumento di mortalità per alcune patologie è più incisivo. Questi cittadini hanno fatto un grande sacrificio e li ringrazio”.

Lo ha dettoil sindaco di Messina, Cateno De Luca, che ha poi proseguito: “Richiamo l’attenzione di tutta la classe politica nazionale su una vicenda che ci trasciniamo da più di 100 anni, perché addirittura abbiamo in qualche zona testimonianze delle baracche del post terremoto del 1908”.

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