Corsa clandestina di cavalli a Palermo. Il Comune presenta denuncia

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, informato di una corsa clandestina di cavalli svoltasi in via Ernesto Basile, ha dato mandato alla Polizia Municipale di acquisire i video circolati in rete ed ogni altra informazione utile a supportare attività di indagine sui fatti.

Allo stesso tempo ha dato mandato all’Avvocatura comunale di valutare la possibilità di presentazione di una denuncia.

Mi auguro che presto questi scellerati vengano identificati e duramente sanzionati per le numerose violazioni commesse, per la violenza agli animali, per la violazione delle norme di prevenzione del coronavirus e per altro. Non appena questi scellerati saranno identificati, il Comune si costituirà Parte civile in ogni procedimento in cui ciò sia possibile“.

Palermo, anniversario uccisione La Torre e Di Salvo: amministrazione comunale presente alla cerimonia di commemorazione

Palermo non dimentica: 38 anni fa l’omicidio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

Umile e semplice commemorazione in via Li Muli, dove l’allora segretario regionale del Pci e il suo autista furono uccisi da un commando mafioso: cerimonia sobria, alla presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e del prefetto Antonella De Miro.

“Nell’anniversario dell’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, l’Amministrazione comunale ha partecipato ad una cerimonia sobria, ma doverosa, di commemorazione. A 38 anni di distanza, il lascito morale, politico e normativo di La Torre resta invariato nel suo altissimo valore e nei suoi risultati nella lotta alla mafia. Al sacrificio di La Torre e Di Salvo, è legato un periodo fra i più bui della storia della Sicilia e di Palermo: abbiamo lasciato alle nostre spalle e che speriamo non tornino mai più”, lo ha dichiarato Leoluca Orlando.

Palermo, riaprono parchi e ville: dalla prossima settimana ingressi su prenotazione, orari e dettagli

Dalla prossima settimana torneranno fruibili, a Palermo, in modo sicuro e contingentato, i parchi e le ville cittadine. Sarà infatti attivato un sistema di accessi controllati, che permetterà di limitare il numero di persone presenti, garantendo quindi adeguati spazi per le famiglie e i cittadini presenti. Nei prossimi giorni sarà attivato sul sito istituzionale un sistema di prenotazione che permetterà alle famiglie con bambini e ai cittadini con disabilità di scegliere in quale area verde recarsi.

L’ingresso avverrà per fasce orarie tutti i giorni della settimana, compresi i festivi, con la modalità di prenotazione “oggi per domani”, per un massimo di cinque persone compresi gli adulti o gli accompagnatori. Sono considerate adulte le persone oltre i sedici anni di età, mentre per le persone con disabilità non esiste alcuna limitazione di età. Quattro sono le fasce orarie di ingresso: dalle 9 alle 10,30, dalle 11.00 alle 13, dalle 14.00 alle 15,30 e dalle 16.00 alle 18.00. Ciascuna prenotazione potrà essere fatta per un numero massimo di 5 persone e per un numero massimo di due adulti. Sarà sempre obbligatoria la presenza di almeno un bambino o una bambina (o adolescenti fino a 16 anni di età) nel gruppo, tranne che per le prenotazioni in cui siano presenti persone con disabilità. Ciascun gruppo o famiglia potrà fare al massimo due prenotazioni a settimana.

Per il calcolo del numero massimo di persone ammesse in ciascuna villa è stato utilizzato il parametro di 200 mq/persona, che tiene conto di tutte quelle superfici non utilizzabili perché non calpestabili o adibite a parco giochi. Ne scaturisce una disponibilità complessiva di circa 1.450 posti per ciascun turno, di cui 150 circa per i gruppi con persone con disabilità. Saranno quindi poco meno di 6.000 gli ingressi per ciascun giorno.

Questi i giardini e le ville che saranno aperti:

– Roseto di Viale Campania

– Giardino Piersanti Mattarella

– Villa Trabia

– Villa del Carabiniere

– Villa Niscemi

– Villa Cellini

– Giardino limitrofo al Centro diurno Borgo Nuovo

– Giardini della Zisa

– Giardino Pitrè

– Villa Bennici

– Villa Garibaldi

– Villa Giulia

“Un importante momento per la città, per le famiglie e per le persone più fragili un segnale di normalità; di quella normalità cui tutti dovremo adattarci e per cui dovremo adoperarci nelle prossime settimane, mantenendo alto il livello delle precauzioni. Quanto avvenuto nei paesi dove la riapertura non è stata ben gestita o affrettata, con una nuova impennata di contagi anche fra la popolazione più giovane, deve spingerci ad avere ancora un comportamento responsabile, per il bene di tutti a partire dai più piccoli”, ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando.

Per il vicesindaco Fabio Giambrone e l’Assessore Sergio Marino “fino ad oggi e ancora nei prossimi giorni, un importante lavoro di squadra che coinvolge il Comune con gli uffici del verde e il Coime e le Aziende RAP, Sispi e Reset, sta rendendo possibile un nuovo importante servizio alle famiglie e alle persone più fragili, che certamente hanno sofferto e soffrono maggiormente in questi giorni di chiusura e restrizioni”.

Slitta a data da destinarsi il concerto di Radio Italia previsto per il prossimo 28 giugno a Palermo

La decisione, condivisa con il Comune di Palermo, è legata all’emergenza sanitaria in corso e ai necessari provvedimenti disposti per il massimo contenimento della diffusione.

L’intento del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando condiviso con Mario Volanti, fondatore e presidente di Radio Italia, è quello di riprogrammare l’appuntamento non appena  ci saranno le condizioni per ritornare tutti insieme in piazza a festeggiare con la grande musica italiana.

Mercato ittico Palermo, Orlando e Piampiano: “Valuteremo se sfruttare una ulteriore chiusura per realizzare i lavori urgenti”

La scorsa notte ha preso avvio un nuovo sistema che prevede accessi controllati e contingentati all’interno dell’area del mercato ittico, attività di compravendita distinte fra fase di scarico della merce e, successivamente, di acquisto da parte dei compratori ed operazioni calendarizzate con dei turni, previa prenotazione online sullo stesso modello di quanto avviene per il mercato ortofrutticolo.

Per quanto riguarda l’Amministrazione comunale, dovendo concentrare le proprie energie a dare soluzioni di lungo periodo per la città e per l’utilizzo ottimale delle strutture, valuteremo se sfruttare una eventuale ulteriore chiusura per realizzare i lavori urgenti di cui il mercato ha bisogno“, lo dichiarano il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività economiche ed ai Mercati, Leopoldo Piampiano.

Riteniamo grave che stanotte, nonostante lo sforzo organizzativo e le risorse messe in campo dall’Amministrazione comunale, non si siano svolte attività di regolare compravendita al mercato ittico. Non possiamo che prenderne atto, comunicando i fatti a tutte le Autorità competenti anche per eventuali successivi controlli e provvedimenti“, aggiungono.

Riservandoci ovviamente ulteriori valutazioni, anche con il Consiglio comunale, sul futuro di quell’area e dell’attività mercatale nello specifico settore ittico”.

 

Imprese ristorazione Palermo, Orlando: “Occorre piano nazionale con fondi e regole certe”

All’indomani del flash mob organizzato da un nutrito gruppo di ristoratori e titolari di pub palermitani che hanno aderito all’iniziativa nazionale per richiamare l’attenzione sulla drammatica situazione del settore, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, insieme al vicesindaco Fabio Giambrone e all’assessore alle Attività produttive Leopoldo Piampiano e, ha incontrato in video conferenza una rappresentanza degli imprenditori.

Per Palermo, il problema è ancor più grande che altrove, per l’incidenza che questo settore commerciale, insieme a quello più ampio del turismo, ha nell’economia cittadina“.

Il primo cittadino e presidente di Anci Sicilia si è soffermato su quelli che ha indicato come i temi di fondo del problema: “da un lato l’assenza di regole certe e di una visione di prospettiva di lungo periodo e dall’altro l’assenza di un chiaro quadro di sostegno economico e di norme vincolanti per il sistema bancario, che permetta un’immediata iniezione di liquidità per le aziende“.

Sul fronte economico, il Sindaco ha ricordato che il Comune “ha sospeso il pagamento di tutto quanto poteva essere sospeso, ma occorrono norme nazionali chiare che compensino la perdita delle amministrazioni locali ed allo stesso tempo sostengono concretamente la ripresa economica“.

Il problema non è la data di riapertura – ha detto il sindaco – che paradossalmente sembrerebbe essere l’ultimo dei problemi reali della situazione, ma appunto la mancanza di regole precise che consentano agli operatori commerciali di potere programmare le proprie attività in modo corretto. Occorre dare indicazioni sulle modalità di riapertura, sui protocolli sanitari, sulle procedure da adottare. Non si può pensare che tutto questo venga comunicato pochi giorni prima dell’effettiva apertura“.

Il sindaco ha ricordato che questi problemi sono stati posti “all’interno dei tavoli di confronto con l’ANCI, soprattutto perché accomunano alcune grandi città per le quali il turismo ha una enorme incidenza in termini economici; siamo in questo impegno insieme a Venezia, Napoli e Firenze, che come noi vivono gli stessi problemi“.

L’assessore Leopoldo Piampiano ed il Vicesindaco hanno sottolineato il lavoro già avviato anche con il Consiglio comunale, “sia per quanto riguarda le modifiche dei regolamenti che possono facilitare le attività di commercio e ristorazione, sia per quanto riguarda la fiscalità. Un confronto che sta avvenendo in grande sinergia e al di là delle appartenenze politiche“.

Infine dal sindaco, raccogliendo l’appello degli imprenditori, è venuto “l’auspicio che le procedure per la cassa integrazione siano accelerate perché per ogni azienda ci sono decine di lavoratori che ormai da due mesi non percepiscono gli stipendi, aggravando ancor di più una situazione economica generale pesantissima“.

Occorre un piano di investimenti che permetta alle imprese di poter contare su un sostegno per i costi finanziari delle aziende, che preveda non soltanto prestiti o slittamenti dei pagamenti, ma contributi a fondo perduto che compensino le perdite effettive di questi mesi e rendano possibile una reale ripartenza appena questa sarà compatibile con la prevenzione del contagio“.

Coronavirus, controllo del grano duro su tre navi arrivate a Pozzallo

Resta alta in Sicilia l’attenzione sul fronte alimentare anche nel periodo di emergenza sanitaria.

Questa volta i controlli disposti dal presidente della Regione, Nello Musumeci si sono concentrati sul grano proveniente dall’estero. Gli agenti del Nucleo operativo per la sicurezza agroalimentare del Corpo forestale regionale – che hanno operato in sinergia con i colleghi dell’Ispettorato centrale per la qualità e la repressione delle frodi agroalimentari – sono entrati in azione nel porto di Pozzallo, dove sono giunte tre navi provenienti da Turchia, Albania e Malta. A bordo, un carico complessivo di grano duro di oltre undicimila tonnellate destinato a mulini del Siracusano e del Ragusano. Erano presenti anche gli ispettori fitosanitari dell’assessorato dell’Agricoltura.

Sul grano, di provenienza francese, spagnola e ungherese, sono stati effettuati prelievi e i campioni, subito trasmessi ai laboratori del ministero delle Politiche agricole. Le analisi chimico- fisiche, i cui esiti si conosceranno entro pochi giorni, mirano soprattutto ad accertare l’assenza di residui di pesticidi, in particolare di glifosato.

«Impensabile, specie in un momento come questo – sottolinea il governatore Musumeci – che si possano minimamente allargare le maglie della rete di controllo su tutto ciò che entra in Sicilia per finire sulle nostre tavole. Ciò che è prassi, oggi diventa a maggior ragione una regola ferrea e qualora dovessero essere accertate anomalie sulla qualità della merce faremmo scattare immediatamente il fermo sanitario. Il rigore, che finora ha dato i risultati sperati, è stato e resterà un principio saldo a beneficio della salute dei siciliani».

Palermo, sequestrate 520 mascherine vendute a prezzi maggiorati: denunciato un commerciante

La Guardia di Finanza ha sequestrato 520 mascherine in tessuto e denunciato l’amministratore di un’impresa operante nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari.

E’ successo a Partinico. Il titolare, approfittando della carenza sul mercato locale dei dispositivi di protezione utili per contrastare la diffusione del Coronavirus, vendeva le mascherine a prezzi esorbitanti. L’uomo, a marzo, aveva acquistato in una locale sartoria oltre 5.400 mascherine – tra l’altro risultate prive del parere di conformità da parte dell’Iss e dell’Inail – al costo di 1 euro al pezzo per rivenderle poi tra i 2,80 i 3,50 euro ciascuna.

L’amministratore della società è stato denunciato alla Procura di Palermo con l’accusa di manovre speculative su merci, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 516 a 25.822 euro. E le mascherine sono state sequestrate.

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