Palermo, scelta la nuova denominazione: il club torna al passato, ecco come si chiamerà

“La società torna al passato”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Repubblica’, che punta i riflettori in casa Palermo. Adesso, il club di viale del Fante si chiamerà Football Club Palermo. Sì, con l’addio alla Serie D e al dilettantismo, la società rosanero è stata costretta a cambiare denominazione. “L’assemblea dei soci in programma oggi ratificherà il nuovo nome della società rosanero”, si legge.

Tuttavia, non è la prima volta che il Palermo cambia la propria denominazione. Dal 1900, infatti, il club siciliano ha cambiato denominazione ben dodici volte. “Ad importare il calcio in città all’inizio del Novecento fu Ignazio Majo Pagano, giovane che si innamorò del football durante gli anni di studio trascorsi in Inghilterra.

Tornato in Sicilia, Pagano diede vita alla prima società calcistica palermitana che fu chiamata Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club. Denominazione che cambiò poco dopo”, racconta il noto quotidiano generalista.

Nel 1907 il club optò per un nome più semplice: nacque così il Palermo FBC ( Foot-Ball Club) prima che l’attività sportiva si fermasse a causa dello scoppio della prima guerra mondiale. Gli anni della Grande guerra acuirono le difficoltà economiche del club rosanero che il 16 febbraio 1920 scelse la fusione con un’altra società cittadina, la Racing Fbc, per continuare a sopravvivere. Nacque così la nuova Unione Sportiva Palermo che dopo quattro stagioni venne dichiarata fallita e fu costretta a cambiare nuovamente denominazione. Dopo aver saltato il campionato 1927-28 a causa delle gravi difficoltà finanziarie, i rosanero, che nel frattempo avevano ufficializzato il nome di Palermo Fc, furono costretti a ritirarsi dalle scene calcistiche ed a fondersi, l’anno dopo, con i concittadini della Vigor, riuscendo nell’impresa di approdare per la prima volta in serie A qualche anno più tardi. Dopo la parentesi di cinque anni in cui il Palermo tramutò il nome in Associazione calcio Palermo, il 1941 sancì un nuovo sodalizio tra i rosa e l’Unione sportiva Juventina Palermo. Fusione interrotta durante la seconda guerra mondiale. Nei primi quarant’anni di storia il Palermo calcio aveva già cambiato sei denominazioni, ma tornò a chiamarsi Unione Sportiva Palermo per i successivi quarant’anni. Nel mezzo diversi campionati tra serie A e B. Molti altri in C. Prima di cambiare nuovamente nome nella stagione 1968- 69 in SS Calcio Palermo. Denominazione che durò fino 1986, anno del fallimento. Il resto è storia più recente”, si legge.

 

Dramma a Palermo, forse due vittime nelle auto sommerse dalla pioggia e due bambini in salvo ma in ipotermia

Pochi minuti di pioggia hanno scatenato il caos nella città di Palermo.

Una inondazione inaspettata e senza precedenti ha colpito oggi il capoluogo della Sicilia che improvvisamente ha sommerso alcune arterie cittadine con acqua alta almeno a 1 metro e 80 cm in alcuni punti. In poche ore la maggior parte delle strade si sono paralizzate per il maltempo immobilizzando gli automobilisti. La bomba d’acqua ha causato danni e disagi in tutta la città. Scene apocalittiche e di panico generale stanno girando su tutti i social network evidenziando la gravità di quanto accaduto in poche ore.

Una delle arterie più colpite è stata viale Regione Siciliana, lungo la quale moltissimi automobilisti sono stati costretti ad abbandonare il proprio veicolo per evitare di essere sommersi interamente dall’acqua. Potrebbero esserci due vittime. Si tratterebbe di due automobilisti che non sono riusciti ad abbandonare in tempo il proprio mezzo. Sul posto i sommozzatori dei vigili del fuoco, che stanno cercando di intervenire per recuperare i corpi delle due vittime. Secondo i primi bollettini ci sarebbero diverse persone in ipotermia, tra cui due bambini.

 

Cultura: presentato a Palermo il nuovo assessore alle Culture, Mario Zito

Dobbiamo raccontare Palermo, continuare a raccontare quanto di positivo abbiamo scoperto e mostrato nell’anno di Capitale della cultura e di Manifesta”.

Con queste parole, il neo assessore alle CulturE, Mario Zito, si è presentato oggi alla stampa nel corso di un incontro cui hanno preso parte anche il primo cittadino ed Ibrahima Kobena, Presidente della Consulta delle culture.

Non ho mai creduto ai percorsi di continuità o di discontinuità rispetto a precedenti esperienze – ha detto Zito – ragione per la quale io ho accettato l’incarico avendo un mio preciso progetto di lavoro nell’ambito della cultura a Palermo. Il mio sarà un lavoro di squadra con il sindaco Orlando, con tutti gli altri assessori della Giunta, con il Consiglio comunale e con i tanti operatori culturali della città che stanno attraversando un momento particolarmente difficile.In questi giorni – ha detto Zito – ho anche scambiato alcuni messaggi con il mio predecessore Darawsha, che ho ringraziato per quanto fatto”

L’assessore si è a lungo soffermato sul tema degli spazi culturali in città.

“Il mio impegno sarà per la veloce e piena riapertura di tutti gli spazi museali e culturali – ha detto – perché vedere luoghi come il Museo Pitrè chiuso è una ferita.
Ma anche guardando alla delega sulla partecipazione e sui beni Comuni sarà fondamentale la collaborazione con il Consiglio comunale per l’approvazione del relativo regolamento, strumento indispensabile per la cura e la gestione di beni comuni, di tanti spazi pubblici”.

Proprio lo strumento del regolamento è stato individuato come una delle soluzioni “per gli artisti che cercano spazi a Palermo e che soprattutto in questo momento hanno necessità di un sostegno concreto”.

Ribadendo quanto annunciato nei giorni scorsi, l’Assessore e il Sindaco hanno sottolineato che un primo incontro sarà organizzato con i lavoratori dello spettacolo “dopo la protesta sacrosanta di ieri che è segno di un grave disagio ed allo stesso tempo un appello all’intera città perché si trovino soluzioni sia nel breve sia nel lungo periodo“.

Il sindaco Leoluca Orlando ha sottolineato la necessità di “essere vicini a quegli artisti e lavoratori dello spettacolo che non sono strutturati all’interno di istituzioni e quindi più di altri subiscono il contraccolpo del periodo di blocco“,

Tornando alla nomina del neo Assessore, il sindaco ha sottolineato che la scelta del Direttore dell’Accademia di Belle arti è stata “una scelta naturale, in un percorso di condivisione di visione e progetto”.

Palermo sott’acqua, Orlando: “Pioggia più violenta dal 1790, qualcosa di imprevedibile”

Giornata nera per Palermo.

In città si è abbattuto un terrificante nubifragio che ha causato disagi davvero imponenti nel capoluogo siciliano. Scene da dimenticare quelle viste e vissute dagli abitanti palermitani che hanno dovuto lottare a denti stretti contro il maltempo. Sugli episodi si è espresso il sindaco, Leoluca Orlando, che ha diramato la seguente nota ufficiale.

Oltre un metro di pioggia è caduta oggi a Palermo in meno di 2 ore. La pioggia più violenta nella storia della città almeno dal 1790, pari a quella che cade in un anno. Una pioggia che nessuno, nemmeno i metereologi che curano le previsioni nazionali, aveva previsto, tanto che nessuna allerta di Protezione Civile era stato emanata per la nostra città. Se l’allerta fosse stata diramata, sarebbero state attivate le procedure ordinarie che, pur nella straordinarietà degli eventi di oggi, avrebbero potuto mitigare i rischi. Ma non è il momento della polemica che lascio ad altri, anche perché so bene che la protezione Civile opera con grande professionalità basandosi su delle previsioni metereologiche fatte da altri e che oggi evidentemente nessuno poteva fare con accuratezza. Quanto è avvenuto deve spingerci ancora di più ad una profonda riflessione e a fare nostra le parole di ieri del nostro arcivescovo sul modello di sviluppo che sempre più sta alterando il rapporto fra l’uomo e l’ambiente e il clima del nostro pianeta. In queste momenti tutta la macchina comunale è impegnata per affrontare questa emergenza non annunciata al massimo dell’impegno e della professionalità mentre attendiamo con apprensione che i vigili del fuoco ci diano notizie sulle persone che ancora al momento risultano disperse e siamo vicini ai loro familiari”.

 

LIVE, bomba d’acqua mette in ginocchio Palermo: segui gli aggiornamenti

Giornata da dimenticare a Palermo.

Un terrificante nubifragio si è abbattuto sulla città causando disagi davvero evidenti, potrebbero esserci anche delle vittime. Nel frattempo sono arrivate anche le dichiarazioni da parte del sindaco Orlando e dei maggiori esponenti della politica locale e non.

Segui gli aggiornamenti live dopo il terrificante nubifragio che nella giornata odierna ha colpito Palermo provocando danni importanti

 

Palermo, ancora attesa per la panchina: Pecchia e Scienza già liberi, ma la società valuta altri tecnici

La panchina del Palermo è ancora sguarnita.

La società, come si legge nell’edizione odierna del Giornale di Sicilia, si sta prendendo del tempo per le valutazioni. L’obiettivo è infatti quello di non sbagliare e trovare il tecnico adatto per conquistare la vetta della Serie C. È per questa ragione che la lista del duo Sagramola-Castagnini è lunga. Ormai, tra questi, Fabio Pecchia, terminati i play-off con la Juventus Under21, è libero. La società rosanero, tuttavia, non sembra volere farsi subito avanti. L’interesse per Fabio Caserta, ancora legato alla Juve Stabia, non è infatti ancora svanito, così come quello per Vincenzo Italiano e Roberto Boscaglia, che hanno rispettivamente un contratto con Spezia e Virtus Entella fino al 2021.

Per Boscaglia non ci sarebbero problemi riguardo ad un possibile ritorno in Sicilia ma, come si legge sul noto quotidiano “la prospettiva di siglare un contratto annuale non lo entusiasmerebbe”. Italiano, invece, è attualmente concentrato sulla lotta per la conquista della promozione in Serie A. Nel caso in cui l’obiettivo venisse raggiunto, la separazione tra il tecnico e lo Spezia sarebbe un’ipotesi difficile. Un altro nome nella lista dei papabili è quello di Giuseppe Scienza, anche se con l’allenatore piemontese c’è stato solo un contatto senza alcun esito. Una volta conclusa la cavalcata del Monopoli ai play-off di Serie C, egli si è infatti espresso chiaramente riguardo alla sua volontà di restare, “allontanando ogni tipo di sirena”. Attualmente, però, non ha ancora firmato un nuovo contratto con i pugliesi.

I vertici del Palermo, dunque, preferiscono attendere. Il campionato di Serie C dovrebbe avere inizio il 27 settembre e il ritiro a Petralia Sottana non dovrebbe andare oltre la seconda settimana di agosto. Rimane, dunque, la possibilità di presentarsi sulle Madonie senza un allenatore.

 

Palermo, convenzione Stadio: ieri l’incontro con l’assessore comunale, ma c’è un nuovo nodo da sciogliere. Venerdì…

I passi verso la convenzione.

L’edizione odierna del Giornale di Sicilia fa il punto sulla infinita querelle tra il nuovo Palermo ed il Comune del capoluogo siciliano relativa alla concessione del “Renzo Barbera”. Ieri, durante la conferenza dei capigruppo, sono stati “calendarizzati” i lavori d’Aula che dovrebbero portare, entro il 29 luglio, alla definizione dell’accordo, in modo da consentire al club di Viale del Fante di consegnare entro i tempi prestabiliti la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C. Una data calda, adesso, sarà quella di venerdì, giorno in cui la bozza del documento per la concessione dovrebbe arrivare in Aula per la discussione.

“Il canone annuo di concessione resta di 341.150 euro, ma si lavora per poter compensare tale cifra attraverso una sponsorizzazione da parte del Comune, strada che al momento appare la più percorribile. A questa ipotesi, potrebbero aggiungersi anche quella dell’affidamento della manutenzione straordinaria (oltre a quella ordinaria) e la partecipazione della società a iniziative sociali”, si legge sul noto quotidiano.

Ieri, durante l’incontro tra la dirigenza del Palermo e l’assessore comunale al Bilancio, Roberto D’Agostino, dove si è cercato di trovare modi e soluzioni per ridurre il canone annuo, è tuttavia emerso un nuovo nodo da sciogliere, ovvero quello legato alla pubblicità. Nell’ultima bozza del testo, infatti, non si fa alcun riferimento agli spazi del “Renzo Barbera” utili agli sponsor. “Tra i dettagli da limare più significativi – si legge – c’è quello relativo alla gestione della pubblicità all’interno e all’esterno dell’impianto. Non un ostacolo insormontabile, per quanto il Palermo abbia posto le proprie obiezioni. Nell’ultima versione del testo che dovrà passare al vaglio del consiglio comunale, non si fa riferimento all’occupazione di spazi pubblicitari (a differenza della prima bozza). Un’esclusione momentanea, dato che nelle intenzioni del Comune ci sarebbe l’ipotesi di discutere in seguito la gestione della pubblicità da affidare comunque al club”.

Il club rosanero ha ad ogni modo richiesto che il paragrafo relativo alla pubblicità venga reintrodotto nella convenzione e prima di venerdì il Comune valuterà le condizioni affinché tale nodo possa essere sciolto, per poi eventualmente accogliere le volontà della società rosanero. Prossimo appuntamento, dunque, il 17 luglio, giorno in cui prima si terrà la conferenza dei capigruppo, alla presenza dei vertici del Palermo e dei presidenti di commissione. Soltanto in seguito l’assessore D’Agostino presenterà la proposta di convenzione in consiglio comunale.

 

Migranti, a Pozzallo sono undici i positivi

Sono 11 i migranti risultati positivi al Coronavirus dopo il test del tampone condotto dal personale sanitario dell’Asp di Ragusa.

Si tratta del gruppo di oltre 60 asiatici approdato ieri a Pozzallo. Gli immigrati risultati positivi, tutti asintomatici, sono stati già isolati presso una struttura individuata dalla prefettura di Ragusa. Va precisato che i medici ed i sanitari dell’Asp hanno dapprima eseguito i test sierologici sull’intero gruppo individuando 19 soggetti positivi, sui quali si è poi proceduto con il tampone che ha confermato la positività per 11 di loro.

Palermo, concessione stadio: c’è una nuova data per la conferenza dei capigruppo. Invitato anche il Palermo…

Ancora un rinvio.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, venerdì 17 luglio alle ore 8.30 i capigruppo consiliari in modalità smart working dibatteranno su dinamiche e modalità con le quali si cercherà di raggiungere un punto di convergenza tra le parti in merito al delicato tema. Alla videoconferenza sarà invitato a partecipare anche il Palermo Calcio, ad oggi ancora SSD Palermo in attesa del cambio di denominazione, nella persona dell’amministratore delegato del club, Rinaldo Sagramola e del team di legali che tutela gli interessi della società. Successivamente, alle 11 del medesimo giorno, inizierà la seduta del Consiglio Comunale nel cui ordine del giorno sarà inserita la discussione in merito alla convenzione dello stadio “Renzo Barbera” tra amministrazione comunale e società di Viale del Fante. Alla seduta parteciperanno soltanto gli uffici tecnici e l’Assessore al Bilancio, Roberto D’Agostino.

Questa volta, la data fissata al culmine della conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Palermo tenutasi stamane, in cui sarà discussa la proposta deliberativa presentata dal Settore Risorse Immobiliari e relativa alla questione concessione dello Stadio, dovrebbe essere quella definitiva.

Il documento attuale prevede una concessione per sei anni sulla base di un canone pari a 341.150 euro a stagione, cifra stabilita in virtù di una formula matematica. imperniata sui coefficienti reddituali potenzialmente producibili dalle varie aree dell’impianto. Somma ritenuta incongrua dalla dirigenza del Palermo per una società in fase di start-up appena promossa in Serie C con un fatturato di circa 10 milioni annui.  Leoluca Orlando, sindaco del capoluogo siciliano, si è già espresso sull’argomento augurandosi che il Consiglio Comunale trovi ragionevolmente una soluzione equa, affinché si giunga ad una fumata bianca che consenta al Palermo di ratificare la disponibilità dell’impianto alle istituzioni calcistiche entro i termini e poter quindi giocare le care casalinghe al “Barbera” .

Le soluzioni per abbattere l’entità del canone sono molteplici, attingere ai fondi di una legge regionale che prevede l’erogazioni di finanziamenti per i comuni destinati alla gestione degli impianti sportivi, in alternativa compensare un’eventuale riduzione con un accordo di sponsorizzazione tra il Palermo e l’amministrazione comunale, o assegnare la manutenzione straordinaria dell’impianto ( oltre a quella ordinaria) al club di Viale del Fante, defalcando parte dell’importo originariamente previsto nella bozza di convenzione. Domani sarà quindi una giornata determinante per comprendere orientativamente i tempi di risoluzione della vicenda, entro il 29 luglio il Palermo dovrà certificare alla Commissione dei criteri infrastrutturali e sportivi della Figc la disponibilità di un impianto omologato per la disputa delle gare casalinghe nel prossimo campionato di Serie C. Quindi, entro il 5 agosto, il club di proprietà di Hera Hora dovrà completare l’iter procedurale con la domanda di iscrizione comprensiva di polizza fideiussoria pari a 350.000 euro e relativi adempimenti contributivi.

La bozza definitiva del testo è già stata inoltrata alla Presidenza del Consiglio Comunale, sotto forma di proposta deliberativa, da parte del Settore Risorse Immobiliari, ma urge ancora trovare un punto di convergenza in merito all’ammontare del canone annuo che il club rosanero dovrà riconoscere all’Amministrazione comunale per la concessione e l’utilizzo dell’impianto.

 

 

Lampedusa: inviato carico di tamponi, kit sierologici e DPI

È stata trasferita da Palermo a Lampedusa la macchina per l’analisi rapida dei tamponi rinofaringei.

La strumentazione, in uso ai sanitari dell’Asp di Palermo da cui dipende l’assistenza sanitaria delle Pelagie, verrà adoperata per i test sui migranti che approdano nell’isola.

Sabato scorso, durante il nostro sopralluogo con il presidente Musumeci, avevamo assunto questo impegno con il sindaco Martello. Una azione che conferma la presenza della Regione Siciliana in un ambito, quello dell’assistenza sanitaria ai migranti, che non è di stretta pertinenza regionale. Noi, comunque, continuiamo a fare la nostra parte proprio per garantire sicurezza ai lampedusani, fornendo ogni contributo utile nella gestione dei flussi migratori. Certo, resta assordante e imbarazzante il silenzio di Roma sulla richiesta di stato d’emergenza per Lampedusa formulata dalla Sicilia già due settimane fa“, ha detto l’assessore alla Salute, Ruggero Razza.

Oltre al macchinario, che è stato installato presso il Poliambulatorio di Lampedusa, l’assessorato regionale alla Salute ha inviato un ulteriore carico di 1000 tamponi e 1000 test sierologici (nei giorni scorsi era stato inviato un carico delle stesse proporzioni) e un approvvigionamento di dpi (mascherine, visiera, guanti, calzari, etc) per il personale sanitario che opera sull’isola.

 

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