Serie C, dal Palermo al Catania: parte il campionato delle siciliane. Il Trapani…

Le tre facce dell’Isola: parte il campionato del campanile siciliano”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Repubblica’. Nella giornata di oggi, andrà in scena la prima giornata del campionato di Serie C Girone C. Un “super girone” che vedrà Palermo, Catania e Trapani protagoniste. “Tutte e tre al via? Forse. […] la situazione del Trapani, al di là che oggi giochi o meno con la Casertana, ha dell’inverosimile e con il dramma dietro l’angolo. Proprio Trapani rappresenta l’anomalia nel tris siciliano che inizia il campionato di serie C. Palermo e Catania, se vogliamo, hanno storie recenti in qualche modo comuni”, si legge.

Il noto quotidiano, dunque, ha analizzato il cammino delle tre squadre siciliane, che vivono certamente momenti diversi. Il Palermo è ripartito poco più di un anno fa da una proprietà palermitana dopo il fallimento. “Una proprietà che, comunque la si voglia vedere, fa dell’appartenenza e della ‘palermitanità’ il suo marchio di fabbrica”. In quel di Catania, invece, nonostante i quattro punti di penalizzazione per gli stipendi non pagati dalla vecchia società, “è stato fatto un mezzo miracolo con il passaggio di proprietà a Sigi che ha evitato il tracollo”, con gli etnei che avrebbero teso una mano anche a Tacopina, che potrebbe rilevare il club.

E il Trapani? “Il Trapani è retrocesso per 70 mila euro. Oggi è una squadra che non ha squadra. Un club dove manca tutto e tutto è da ricostruire. Adesso il patron del club è Pellino che però flirta con Pillisio. In mezzo i 659 mila euro di stipendi da pagare mercoledì e il mercato congelato per i prossimi trenta giorni in attesa che venga valutata la solidità di Pellino. Che triste scenario per una società che sino a qualche anno fa era additata come esempio in tutta Italia”, conclude il quotidiano.

 

Palermo, Valle dell’Oreto e dei suoi affluenti: la Giunta comunale aderisce a Manifesto di intenti

fiume-oreto

La Giunta comunale, su proposta del Dirigente dell’Area Pianificazione Urbanistica, condivisa dall’assessore al ramo, Giusto Catania, ha approvato nella seduta di venerdì scorso l’adesione al Manifesto di intenti del “Valle dell’Oreto e dei suoi affluenti Fiume Lato e fiume Sant’Elia, tratto di costa da S.Erasmo a Porticciolo della Bandita”. Il Manifesto di intenti, di cui il Comune di Palermo è l’Ente capofila – “scritto attraverso un processo di concertazione fra varie Associazioni, Comitati, Produttori Agricoli, Proprietari e Abitanti dell’area fluviale, Membri del mondo Universitario, Cittadini e portatori di interessi vari, con la finalità di attivare strategie e politiche condivise e partecipate” – illustra i principali elementi di criticità, i possibili progetti da realizzare nell’area e le azioni urgenti da effettuare. La collaborazione attivata tra l’amministrazione comunale, la terza commissione consiliare, la società civile, e i comuni di Monreale ed Altofonte è stata favorita, in una prima fase, dal ruolo di coordinamento svolto dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente.

Nei giorni scorsi, l’Amministrazione ha sottoposto al Governo nazionale il progetto per la creazione di un Parco del Fiume Oreto chiedendone l’inserimento nella programmazione nazionale del Recovery Fund. Dopo la sottoscrizione si passerà alla fase operativa per pianificare gli interventi, sia manutentivi che strutturali, che devono avere una visione ampia e l’obiettivo di ricondurre dentro uno spazio di compatibilità ecologica il fiume Oreto e la costa in cui sfocia”.La scheda progetto è consultabile alla pagina:
La creazione del Parco del Fiume Oreto, che territorialmente coinvolge più comuni – si legge nella scheda del progetto – vuole trasformare un grande territorio, oggi abbandonato, in una enorme risorsa economica, potenziale volano di sviluppo occupazionale con ricadute in ambito turistico e di attrattività territoriale,  enogastronomico, produttivo, passando ad una sua riconversione “green”, che trasformerà le diverse problematiche in sicure opportunità economiche”. Il costo dell’operazione è stato valutato in 100.000.000 di Euro.

Un atto di programmazione – sottolinea il sindaco, Leoluca Orlandoche racchiude lo spirito con cui l’amministrazione si sta muovendo rispetto all’Oreto in sintonia e collaborazione con gli altri Comuni, le associazioni che operano nel territorio, l’università e i città che in questi anni si sono impegnati per la tutela del fiume e della sua valle.Un Manifesto che serve ad inquadrare e dare organicità ai progetti già finanziati o approvati con fondi comunitari e che permetterà di rendere stabile la partecipazione di tutti e la condivisione delle scelte“.

“L‘adesione al contratto di fiume – dichiara l’assessore all’Ambiente ed alla Pianificazione urbanistica, Giusto Cataniaè un atto concreto che contribuirà alla valorizzazione di un parte importante della città e renderà fruibile la valle dell’Oreto e riqualificherà la costa sud della città“.

 

Inaugurato primo impianto di distribuzione Lng (Liquid natural gas), Falcone: “Lavoriamo a taglio pedaggi”

La spinta verso la svolta infrastrutturale e dei trasporti in Sicilia si allarga all’energia pulita, grazie all’iniziativa dell’imprenditoria nostrana. Questa è una logica virtuosa di mercato che il governo Musumeci sta assecondando e sostenendo da una parte con i cantieri di risanamento della viabilità principale e secondaria, dall’altra con gli investimenti sui trasporti terrestri e marittimi. Ma lavoreremo anche a nuove misure a sostegno dell’uso di mezzi di trasporto green: per quanto riguarda le autostrade gestite dal Cas, avvieremo già lunedì con l’ente un Piano per esentare dal peggio gli automezzi a gas naturale liquefatto. Inoltre, sul piano amministrativo, avvieremo la formazione del personale delle Motorizzazioni civili per le revisioni delle auto elettriche e a combustibile alternativo“.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone alla Zona industriale di Catania, nel corso della presentazione del primo impianto di produzione di biometano e dell’inaugurazione del primo impianto di distribuzione Lng (Liquid natural gas) in Sicilia.

Serie C, date e orari delle prime 7 giornate: Teramo-Palermo sarà domenica alle 15, definiti anche i turni infrasettimanali

Il 27 settembre comincerà il campionato 2020/2021 di Serie C.

Nel girone C, il girone meridionale dove parteciperà anche il Palermo, saranno tanti gli incontri da seguire. Sono state annunciate, a tal proposito, le date e gli orari dalla 1a alla 7a giornata di campionato, definendo in questo modo le prime gare tra anticipi, posticipi e turni infrasettimanali. Ecco nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere sulle prime sette giornate in vista dell’inizio della stagione. Si ricorda che le voci “Y” e “X” si riferiscono a Bisceglie e Foggia, ancora in attesa di completare l’iscrizione dopo i casi di giustizia sportiva.

1a GIORNATA ANDATA – 26-27-28 SETTEMBRE 2020
BARI-TERAMO Domenica Ore 15.00CASERTANA-Y In attesa di programmazioneCATANZARO-TRAPANI Domenica Ore 17.30MONOPOLI-CATANIA Domenica Ore 15.00PAGANESE-TERNANA Domenica Ore 17.30PALERMO-POTENZA Domenica Ore 15.00TURRIS-VIRTUS FRANCAVILLA Domenica Ore 15.00VIBONESE-JUVE STABIA Domenica Ore 15.00VITERBESE-AVELLINO Sabato Ore 20.45X-CAVESE In attesa di programmazione

2a GIORNATA ANDATA – 03-04-05 OTTOBRE 2020
AVELLINO-X In attesa di programmazioneCATANIA-JUVE STABIA Mercoledì Ore 18.30CATANZARO-PAGANESE Mercoledì Ore 18.30CAVESE-BARI Mercoledì Ore 20.45POTENZA-CASERTANA Mercoledì Ore 20.45TERAMO-Y In attesa di programmazioneTERNANA-PALERMO Mercoledì Ore 20.45TRAPANI-MONOPOLI Mercoledì Ore 18.30TURRIS-VITERBESE Mercoledì Ore 18.30VIRTUS-FRANCAVILLA VIBONESE  Mercoledì Ore 18.30

3a GIORNATA ANDATA – 07-08 OTTOBRE 2020
CASERTANA-TERNANA Domenica Ore 17.30CATANIA-TRAPANI Sabato Ore 20.45JUVE STABIA-VIRTUS FRANCAVILLA Domenica Ore 15.00MONOPOLI-TERAMO Domenica Ore 15.00PAGANESE-CAVESE Domenica Ore 17.30PALERMO-AVELLINO Domenica Ore 15.00VIBONESE-CATANZARO Domenica Ore 17.30VITERBESE-BARI Domenica Ore 15.00X-TURRIS In attesa di programmazioneY-POTENZA In attesa di programmazione

4a GIORNATA ANDATA – 10-11-12 OTTOBRE 2020
AVELLINO-JUVE STABIA Lunedì Ore 20.45BARI-TRAPANI Domenica Ore 15.00CATANZARO-Y In attesa di programmazioneCAVESE-VITERBESE Domenica Ore 17.30TERAMO-CASERTANA Domenica Ore 17.30TERNANA-POTENZA Domenica Ore 15.00TURRIS-MONOPOLI Domenica Ore 17.30VIBONESE-PAGANESE Sabato Ore 20.45VIRTUS FRANCAVILLA-CATANIA Domenica Ore 15.00X-PALERMO In attesa di programmazione

5a GIORNATA ANDATA – 17-18-19 OTTOBRE 2020
CASERTANA-CATANZARO Mercoledì Ore 20.45CATANIA-TERNANA Mercoledì Ore 20.45JUVE STABIA-CAVESE Giovedì Ore 20.45MONOPOLI-BARI Mercoledì Ore 20.45PAGANESE-VIRTUS FRANCAVILLA Mercoledì Ore 18.30PALERMO-TURRIS Mercoledì Ore 18.30POTENZA-TERAMO Mercoledì Ore 18.30TRAPANI-VIBONESE Mercoledì Ore 18.30VITERBESE-X In attesa di programmazioneY-AVELLINO In attesa di programmazione

6a  GIORNATA ANDATA – 21-22 OTTOBRE 2020
AVELLINO-CASERTANA Domenica Ore 17.30BARI-CATANIA Domenica Ore 17.30CATANZARO-PALERMO Domenica Ore 17.30CAVESE-MONOPOLI Domenica Ore 15.00TERAMO-JUVE STABIA Domenica Ore 15.00TERNANA-Y In attesa di programmazioneTURRIS-PAGANESE Domenica Ore 17.30VIBONESE-VITERBESE Domenica Ore 15.00VIRTUS FRANCAVILLA-POTENZA Sabato Ore 20.45X-TRAPANI In attesa di programmazione

7a GIORNATA ANDATA – 24-25 OTTOBRE 2020 AVELLINO-TURRIS Domenica Ore 17.30 Stadio “Partenio-Lombardi”, AvellinoCATANIA-PAGANESE Domenica Ore 15.00 Stadio “Angelo Massimino”, CataniaCAVESE-VIBONESE Sabato Ore 20.45 Stadio “Simonetta Lamberti”, Cava de’ Tirreni (SA)JUVE STABIA-MONOPOLI Domenica Ore 17.30 Stadio “Romeo Menti”, Castellammare di Stabia (NA)POTENZA-CATANZARO Domenica Ore 17.30 Stadio “Alfredo Viviani”, PotenzaTERAMO-PALERMO Domenica Ore 15.00 Stadio “Gaetano Bonolis”, Pian d’Accio, TeramoTERNANA-VITERBESE Domenica Ore 17.30 Stadio “Libero Liberati”, TerniTRAPANI-CASERTANA Domenica Ore 15.00 Stadio “Polisportivo Provinciale”, Erice (TP)VIRTUS-FRANCAVILLA BARI Domenica Ore 17.30 Stadio “Giovanni Paolo II”, Francavilla Fontana (BR)Y-X In attesa di programmazione

 

Piste ciclabili Palermo, Marianna Caronia: “Utili e importanti, ma non così”

Promuovere l’uso della bicicletta come strumento di mobilità dolce e sostenibile è un fatto assolutamente positivo, così come i provvedimenti che tutelano l’incolumità dei ciclisti. Questo è ancora più vero in questo periodo di emergenza legata al Covid, quando sempre più persone, anche a Palermo, stanno scegliendo le due ruote come alternativa al mezzo pubblico che non garantisce adeguata sicurezza. Ben vengano quindi le piste ciclabili, che vanno però progettate e realizzate in modo oculato e logico, soprattutto proprio per garantire al meglio la sicurezza dei ciclisti. La lunga pista in corso di realizzazione in queste settimane a Palermo per molti tratti non ha queste caratteristiche, con una incomprensibile scelta di realizzare due corsie contrapposte che spesso incrociano campane per la differenziata, restringono in modo pericolosissimo la carreggiata, espongono i ciclisti e gli automobilisti a rischi che si possono evitare, realizzando le stesse piste su più strade, ma ad una sola corsia. Preso dalla sua solita foga e dall’urgenza di apparire, ancora una volta l’assessore Catania ha combinato un disastro, questa volta forse ancor più grave perché è riuscito a far odiare le piste ciclabili persino da buona parte dei ciclisti“, a dirlo la consigliera comunale Marianna Caronia.

Mobilità Palermo: ok dalla Giunta al “Monopattino sharing”

Si amplia il servizio di mobilità condivisa in città. Dopo il car sharing, il bike sharing ed il taxi sharing, oggi la Giunta di Palermo ha deliberato il servizio del monopattino sharing. Nella seduta odierna è stato sottoscritto un documento che indica le linee guida del nuovo servizio che, inizialmente si svolgerà in “via sperimentale” per dodici mesi e sarà affidato ad operatori privati del settore con la supervisione dell’Ufficio Mobilità. Entro trenta giorni, infatti, sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune il bando per individuare gli operatori che potranno gestire il servizio. A questa gara possono partecipare tutti coloro che sono iscritti presso il registro tenuto dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, oppure nel registro delle commissioni provinciali per l’artigianato per attività coerenti con quelle oggetto delle presenti Linee Guida. Con riferimento a soggetti residenti in altri Stati all’interno della Comunità europea, sarà sufficiente l’iscrizione alla Camera di Commercio del paese d’origine.Chi si aggiudicherà la gara dovrà garantire un numero di Dispositivi, utilizzabili dall’utenza, pari a non meno del 90% della flotta dichiarata in sede di manifestazione di interesse, nonché autorizzata dal Servizio di Mobilità Urbana, e, comunque, con una flotta fino a 5000 mezzi.
I monopattini saranno fruibili dalla cittadinanza negli spazi oggi dedicati a velocipedi e motocicli o ciclomotori, nonché in aree dedicate a condizione che non sussistano conflitti con pedoni o altre categorie veicolari. In aggiunta a questi spazi, l’amministrazione, in considerazione di esigenze di sicurezza e decoro pubblico, si riserva di individuare aree all’interno delle quali possa essere limitata la circolazione o aree nelle quali incentivare, o inibito e/o limitato, in via temporanea o permanente, il rilascio o prelievo dei Dispositivi. Naturalmente i monopattini potranno anche circolare con accessi gratuito nelle Ztl istituite in città.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando questo provvedimento conferma la visione di una città sempre più sostenibile con il ricorso a mezzi di spostamento agili ed ecologici. Una città dove la mobilità condivisa è sempre più sinonimo di sicurezza, economicità ed efficienza. L’obiettivo è quello di dare sempre più alternative al mezzo privato per muoversi in città in modo leggero contribuendo sensibilmente ad una nuova vivibilità e alla lotta all’inquinamento“.

Per l’assessore Giusto Catania, che ha proposto il provvedimento, “l’attivazione del servizio in condivisione dei monopattini potrà garantire, a costo ridotto, spostamenti casa lavoro e casa scuola. Siamo fiduciosi che il servizio potrà rispondere alla esigenze di mobilità della città e anche per questa ragione continueremo l’azione di espansione dei percorsi protetti utilizzabili dalle biciclette e anche dai monopattini, al fine di garantire la sicurezza degli spostamenti”.

Mirri: “Meglio avere in rosa un Saraniti che un CR7. Di Piazza? Rispetteremo budget, il nostro rapporto…”

È iniziato ufficialmente il nuovo ritiro del Palermo che da quest’oggi (martedì 25 agosto) si è ritrovato a Petralia Sottana.

I rosanero guidati dal neo tecnico Roberto Boscaglia prepareranno la stagione 2020/21 che li vedrà protagonisti nel girone C della prossima Serie C. Il mercato del club di Viale del Fante è entrato nel vivo sebbene manchino ancora dei tasselli importanti soprattutto a centrocampo dove Alessandro Martinelli non ha superato le visite mediche. Sugli obiettivi futuri del Palermo si è espresso il presidente, Dario Mirri, che si è concesso ai cronisti presenti in quel di Petralia.

Di Piazza? I rapporti non sono né tesi né ricuciti, lui al momento è distante a causa Covid e non ci sono degli elementi nuovi da quelli che già si conoscono. Ho la testa dura e le spalle larghe per portare avanti questo progetto al quale credo fermamente, con Di Piazza ci siamo dati un budget che rispetteremo e credo che sia buono per potere vincere. Il tifoso si aspetta i migliori giocatori,  ma a volte avere uno come Saraniti è meglio che avere Cristiano Ronaldo perché lui vorrà fare a Palermo quello che un grande campione non avrebbe nel proprio cuore. La Serie C si vince con la squadra e anche altre compagini lo hanno dimostrato, il gruppo è senza dubbio un valore aggiunto. Ricordo l’anno in cui vincemmo la C con Massimiliano Cappioli e Davide Bombardini, ricordo quanto sentissero la maglia e come esultassero dopo ogni gol. Erano giocatori di altra categoria che si erano calati nella squadra, stesso discorso vale attualmente per Santana. Bari? Tutte le partite saranno importanti e complicate, Boscaglia fa rima con battaglia e credo che ne dovremo affrontare tante. Ci sono squadre importanti come il Catania e il Trapani,  sarà un campionato entusiasmante anche per i tifosi“.

 

Coronavirus, Musumeci: “Vogliamo tutelare la salute di chi è in Sicilia”

Toni forti e parole chiare quelle del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che a Catania ha incontrato la stampa per spiegare il senso dell’ordinanza firmata sabato notte e che prevede lo sgombero degli hotspot e dei Centri di accoglienza per i migranti, con le relative modalità di attuazione

Abbiamo rivendicato il diritto di tutelare la salute dei siciliani, di chi si trova in Sicilia – alcuni milioni di cittadini che chiamiamo turisti – e di quelle persone che vengono ammassate in hotspot e centri accoglienza meglio identificate come migranti. Da parte nostra – ha tenuto a precisare il governatore – non c’è alcuna volontà di scontro con lo Stato centrale anche perché lo Stato siamo noi: la Regione, i Comuni, le ex Province. Ma dal governo nazionale ci attendiamo lo stesso rispetto e non atteggiamenti improntati ad arroganza, superficialità, o ai silenzi che fanno perdere tempo alla risoluzione dei problemi, noi diciamo no. E invece di rispondere con atti concreti sull’emergenza immigrazione – ha aggiunto – il governo centrale trova la soluzione: creiamo campi di concentramento, che chiamano tendopoli, in un deposito militare a Vizzini abbandonato da anni. E ci troviamo con tende che ci ricordano luoghi e scene da dimenticare assolutamente“.

Entrando nel merito del provvedimento adottato, Musumeci, ha sottolineato che “l’ordinanza, la terza firmata dal governo regionale, è in linea con le altre due già emanate in materia anti Covid-19” e ha elencato numeri incontestabili che raccontano di una situazione profondamente drammatica: solo a luglio sono arrivati 7.067 migranti e ad agosto altri tremila. Nel 2019 sono stati 1.088 a luglio, mentre ad agosto sono risultati 1.268.

Il presidente della Regione ha poi annunciato la linea che Palazzo Orleans intende seguire nelle prossime ore “Noi – ha detto – andremo avanti perché diciamo no a una politica di bassa cucina e a un campagna elettorale su questa materia. Ho il dovere di tutelare la salute della gente che sta sull’Isola e se entro la mezzanotte i soggetti che sono chiamati a dare attuazione alla mia ordinanza non dovessero farlo, a noi rimane solo una strada: rivolgerci alla magistratura. Ci troveremmo, infatti, di fronte a una palese omissione, con tutto quello che determinerebbe in un contesto di epidemia“.

Subito dopo, l’affondo contro l’esecutivo centrale, ancora inerme di fronte alla richiesta di dichiarare per Lampedusa lo ‘stato d’emergenza’: “Le competenze sono vostre? Anche quelle sanitarie? Se è vostra la competenza, siete fuori legge perché in quei centri non c’è alcuna garanzia di sicurezza. Gli hotspot e i centri d’accoglienza non sono rispondenti ai criteri di prevenzione previsti dalla condizione di emergenza da epidemia. Il governo nazionale la smetta di mostrare i muscoli e faccia fino in fondo il proprio dovere! Se Roma dovesse impugnare l’ordinanza, e non lo ha ancora fatto – ha concluso il governatore siciliano – faremo valere le nostre ragioni nelle sedi opportune. Se invece dovesse venire incontro alla nostra legittima richiesta può chiederci due, cinque, otto giorni di tempo per ricollocare i migranti e mettere i sigilli negli hotspot e in tutti Centri di accoglienza dell’Isola, con buona pace di un certo buonismo ipocrita: così chiudiamo una pagina indecorosa, perché la gente non ne può più. E se non lo farà, lo faremo noi“.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza che ha annunciato l’intervento della task force di esperti già a lavoro nei Centri per migranti dell’Isola, “per verificare, come è stato fatto a Vizzini, che le strutture presentino le condizioni igienico-sanitarie necessarie. Lì – ha ricordato Razza – era stato immaginato di tenere in diciotto metri quadri otto migranti su letti a castello e in tempo di una pandemia dichiarata dall’Oms era ed è una follia, anzi un modo per esporre a rischio di contagio che, mi permetto di dire, costituisce reato“. L’assessore ha spiegato che la task force della Regione opererà “a supporto di ogni tipo di iniziativa che il governo siciliano intenderà adottare“.

Coronavirus, il bollettino del 21 agosto: 947 nuovi casi in Italia, in Sicilia altri 44 positivi

Aggiornamento giornaliero per quanto concerne i casi di Coronavirus in Italia e più in particolare in Sicilia.

Venerdì 21 agosto è senza dubbio stato uno dei giorni estivi in cui si sono registrati più casi, il Ministero della Salute ha confermato 947 nuove positività nell’intero Paese. Dal momento in cui è iniziata l’emergenza Covid-19 i casi totali sono 257.065, purtroppo si devono anche registrare nove casi di decesso con le vittime totali che salgono a 35.427. Tra le regioni italiane ve ne sono anche due che oggi non hanno registrato alcun positivo, trattasi di Valle d’Aosta e Basilicata.

I dati diramati dal Ministero della Salute:

In Sicilia si sono registrati ulteriori 44 casi di positività dopo i 3129 tamponi effettuati. I pazienti che si trovano ricoverati sono attualmente 45 (+4 rispetto al 20 agosto), sempre 8 (stabili) quelli che occupano i reparti di terapia intensiva. Al momento nell’isola vi sono 828 positivi: 775 si trovano in isolamento domiciliare, i dimessi/guariti sono 2805 (+6) mentre i decessi sono fortunatamente fermi a 286. Visionando i dati provincia concernenti venerdì 21 agosto troviamo i seguenti numeri:Catania (16), Ragusa (10), Caltanissetta (8), Palermo (6), Siracusa (2), Messina e Agrigento (1).

Attualmente positivi: 16.678Deceduti: 35.427 (+9)Dimessi/Guariti: 204.960 (+274)Ricoverati: 988 (+37) di cui in Terapia Intensiva: 69 (+1)Tamponi: 7.862.592 (+71.996)Totale casi: 257.065 (+947)
Attualmente positivi: 828 (+44)Deceduti: 286 (+0)Dimessi/Guariti: 2805 (+6)Ricoverati: 45 di cui in Terapia Intensiva: 8 Tamponi: 319.575 (+3129)Totale casi: 3919 (+44)
CORONAVIRUS, IL BOLLETTINO IN SICILIA: 21 AGOSTO 2020

 

Sicilia: finanziamento per 104 teatri, al via ultimo step

Circa 22 milioni di euro per 104 teatri pubblici siciliani. È questo il finanziamento previsto dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana per l’ammodernamento e il recupero di importanti strutture teatrali, dislocate in tutte e nove le province dell’Isola. Nei giorni scorsi l’assessorato ha, infatti, avviato la fase conclusiva di un iter di finanziamento che consentirà di portare a buon fine i progetti di riqualificazione di molti teatri: un grosso intervento economico che permetterà di migliorare significativamente i teatri pubblici della Sicilia rendendone più moderne e funzionali le strutture, alcune delle quali storiche e di grande pregio artistico e architettonico. Oltre sei milioni e mezzo di euro sono, invece, previsti per altre 35 strutture teatrali di proprietà privata, per le quali sono in corso di definizione le procedure.

Il finanziamento di un numero così importante di teatri – sottolinea l’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonàrilancia la centralità del teatro stesso come segno distintivo, cuore pulsante di una comunità, ma anche luogo di cultura e socializzazione. L’imponente stanziamento destinato testimonia l’impegno del Governo regionale nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano e l’attenzione verso la cultura teatrale. I teatri sono, infatti, i luoghi della narrazione del Mito e della quotidianità, gli spazi in cui si rappresentano la realtà e la cultura di un popolo. Durante quest’anno, poi – evidenzia l’assessore Samonà – grazie all’impegno del Governo Musumeci i teatri, le aree archeologiche e i beni culturali in generale, hanno costituito i luoghi fisici del ritorno alla normalità, offrendo anche a tanti artisti siciliani la possibilità di tornare a calcare le scene dopo mesi di fermo: luoghi che ci ricordano che la creatività e la bellezza sono il vero motore che tutto muove, le relazioni interpersonali ma anche l’economia, che proprio la cultura, in questo anno di crisi internazionale, sta contribuendo a rimettere in moto“.

Agrigento Teatro Pirandello

Elenco dei teatri finanziati per provincia:

Agrigento Teatro Pirandello
Calamonaci Teatro Aldo Nicolaj
Parco Arch. Valle dei Templi Palacongressi
Cammarata Auditorium comunale
Campobello di Licata Auditorium Centro Polivalente
Casteltermini Teatro Enzo Di Pisa
Canicattì Teatro sociale
Grotte Ex cinema Teatro Marconi
Favara Sala Teatro Barone Mendola
Menfi Centro Civico
Licata Teatro Comunale F. Re Grillo
Palma di Montechiaro Cine Teatro Chiaramonte
Montevago Anfiteatro comunale
Realmonte Teatro Costabianca di Lido Rosselo
Racalmuto Teatro Comunale Regina Margherita
Santa Margherita Belice Teatro S. Alessandro
Sambuca di Sicilia Teatro Comunale l’Idea
Butera Teatro Comunale

Caltanissetta Foyer Teatro Regina Margherita
Serradifalco Teatro “P.pe A. De Curtis”
Montedoro Teatro Lina Caico
Catania Teatro Stabile

Catania Teatro Bellini
Acireale Teatro Comunale dell’Opera dei Pupi
Aci Bonaccorsi Teatro Comunale Leonardo Sciascia
Belpasso Teatro “Nino Martoglio”
Adrano Teatro Vincenzo Bellini
Bronte Cine Teatro comunale
Biancavilla Teatro Comunale “La Fenice”
Caltagirone Casa Teatro Semini
Calatabiano Nuovo Cinema Paradiso
Licodia Eubea Teatro della Legalità
Gravina Teatro Comunale “Angelo Musco”
Misterbianco Teatro-Auditorium “Nelson Mandela”
Militello in Val di Catania Cine-Teatro Tempio
San Cono Cine-Teatro Chiarelli
Riposto Cinema Musumeci

Enna Teatro Garibaldi
San Gregorio di Catania Auditorium “C.A. Dalla Chiesa”
Cerami Sala ex E.C.A. per attività teatrale
Assoro Sala Teatro del Palazzo Municipale
Piazza Armerina Teatro Garibaldi
Nissoria Teatro Comunale

Messina E.A.R. Teatro di Messina
Troina Ex cine-teatro Trionfo
Capizzi Auditorim Sociale
Barellona Pozzo di Gotto Teatro Mandanici
Castelmola Teatro del Castello di Mola
Castel di Lucio Sala Teatrale Martoglio
Letojanni Cine-Teatro del Centro Funzionale
Giardini Naxos Cine Teatro “Rosina Anselmi”
Milazzo Teatro Trifiletti
Lipari Auditorium Centro Culturale e Sociale
Montalbano Elicona Teatro Comunale “Domenico Popolo”
Montagnareale Auditorium San Sebastiano
Nizza di Sicilia Auditorium Teatro Comunale
Naso Teatro Comunale “Vittorio Alfieri”
Patti Cine-teatro “Beniamino Joppolo”
Pace del Mela Auditorium comunale
San Teodoro Centro Comunale di Aggregazione Sociale
Savoca Centro filarmonico Teatrale “SS. Maria Immacolata”
Taormina Palazzo dei Congressi
Scaletta Zanclea Centro Sociale e Polifunzionale
Palermo Teatro Massimo

Palermo Teatro Biondo
Bagheria Teatro Branciforti
Palermo Conservatorio di Musica “A. Scarlatti”
Casteldaccia Auditorium comunale
Carini Teatro “Totuccio Aiello”
Contessa Entellina Auditorium “G. Raviotta”
Cefalù Teatro Comunale “Salvatore Cicero”
Montelepre Auditorium “Giovanni Paolo II”
Lercara Friddi Cine Teatro Ideal
Palazzo Adriano Ex Palazzo Municipale
Montemaggiore Belsito Centro Polifunzionale Comunale
Piana degli Albanesi Auditorium Comunale
Partinico Auditorium Istituto Comprensivo “Ninni Cassarà”
San Mauro Castelverde Cine-Teatro Comunale
Roccapalumba Auditorium “M. Saita”
Villabate Teatro delle Palme
Vicari Teatro Comunale “Libertà”
Monterosso Almo Sala Teatrale Ex Auditorium

Ragusa Teatro Tenda Comunale

Siracusa Teatro Massimo
Vittoria Teatro Comunale
Avola Ex Cinema Cappello
Siracusa Auditorium Istituto “Luigi Einaudi”
Buscemi Auditorium Chiesa San Giacomo
Buccheri Teatro Comunale
Noto Teatro Tina Di Lorenzo
Canicattini Bagni Teatro-Auditorium Multifunzione di C.da Condotte

Trapani
Rosolini Auditorium Attilio Del Buono
Campobello di Mazara Cine Teatro “Olimpia”
Calatafimi-Segesta Teatro Felice Cavallotti
Custonaci Teatro Comunale
Castelvetrano Teatro Selinus
Favignana Teatro Comunale “Cava S.Anna”
Erice Teatro “Gebel Hamed”
Mazara del Vallo Teatro Garibaldi
Marsala Cine Teatro Impero
Petrosino Centro Polivalente
Partanna Cine Astro
Salemi Centro Socio-Culturale Comunale
Poggioreale Teatro Comunale “Franco Franchi e Ciccio Ingrassia”

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