Convenzione stadio “Barbera”, la proposta del M5S Palermo: ”Eliminare privilegi ai politici. Niente biglietti gratis”

Nessun biglietto per lo stadio ai politici“. E’ questa la proposta lanciata dal Movimento 5 Stelle del comune di Palermo in vista della discussione in Aula della convenzione con il Palermo Calcio per la concessione dello stadio comunale ‘Renzo Barbera’.

Nei giorni scorsi molti tifosi avevano criticato i benefit per i consiglieri comunali e le istituzioni, previsti nella bozza della convenzione. Così il Movimento 5 Stelle, dal primo giorno nella posizione di abolire i privilegi per la classe politica, ha preparato un emendamento per eliminare dalla convenzione i sessanta biglietti omaggio ad oggi previsti per la tribuna autorità destinati a sindaco, assessori e consiglieri comunali.

E’ un ingiustificato e inaccettabile privilegio che deve essere cancellato. Riteniamo, invece, che proprio come ha fatto il presidente Mirri che ha acquistato simbolicamente il suo abbonamento, la politica debba dare il buon esempio pagando il biglietto quando vuole andare a seguire le partite allo stadio. Il riscatto sportivo di un’intera città passa anche da questo forte segnale di discontinuità che il Consiglioc omunale è chiamato dare. Vedremo quanti altri consiglieri e partiti saranno d’accordo con il Movimento 5 Stelle e approveranno il nostro emendamento anti privilegi. Chi è tifoso lo dimostri comprando il biglietto”. Lo dichiarano i consiglieri comunali Antonino Randazzo, Viviana Lo Monaco e Concetta Amella del Movimento 5 Stelle.

Comune Palermo, Mario Zito è il nuovo assessore alle Culture

E’ Mario Zito, docente e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, il nuovo assessore alle Culture del Comune di Palermo. Le deleghe saranno formalizzate nelle prossime ore.

Zito, nato a Siracusa nel 1962, è sposato e ha due figli. Ha svolto l’attività di insegnamento presso Licei e Accademie di Belle Arti Statali. Oltre che a Palermo, dove è docente dal 2014, ha svolto la propria attività anche a Siracusa, Reggio Calabria, Sassari e Bari.In città negli ultimi anni è stato nel Comitato scientifico di Palermo Capitale della Cultura, nonché membro del Comitato d’onore di Manifesta 12. Ha, inoltre, curato le attività didattiche di Palazzo Ziino per l’arte contemporanea e la direzione artistica di ZAC, Padiglione dell’Arte contemporanea dei Cantieri culturali della Zisa. All’Accademia di Palermo, oltre che direttore per il triennio 2017-2020, è stato coordinatore e promotore del Master di II Livello su “Restauro, manutenzione, ripristino delle opere d’arte contemporanee”.

“Nel ringraziare ancora una volta Adham Darawsha per il suo contributo al percorso di cambiamento della città – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando non posso che sottolineare l’importante disponibilità del professor Zito, la cui esperienza e professionalità, unite alla grande passione che ha mostrato nel curare tante attività di respiro internazionale nella nostra città, daranno nuova linfa e nuovo slancio a un settore che è da sempre trainante e caratterizzante per Palermo.Le significative esperienze di arte diffusa e coinvolgente nel territorio, realizzate dall’Accademia sotto la direzione del professor Zito, sono uno straordinario biglietto da visita, così come è significativa la sua presenza già oggi alle iniziative in onore di Santa Rosalia, a suggellare un legame forte con la Santuzza e col Festino, che sia pure in formato ridotto come quello di quest’anno,resta uno degli eventi più importanti per la città“.

 

 

Turismo, Musumeci afferma: “La delegazione Onu venga in Sicilia”

“Sin da ora rivolgo l’invito alla delegazione Unwto dell’Onu di venire in Sicilia. L’esclusione della nostra Isola dal programma originario – sono certo – è solo frutto di una svista o dettata dalla ristrettezza di tempo”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

“Non si potrebbe capire l’Italia, infatti, senza vedere la Sicilia. È qui la sintesi di tutto. Saremo, quindi, lieti di accogliere gli ospiti e accompagnarli nel loro giro, alla scoperta delle testimonianze più significative di una Terra che fu culla di civiltà nel Mediterraneo”, lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, nel giorno in cui il segretario generale del Unwto Zurab Pololikashvili, accompagnato dal direttore Europa dell’organizzazione, Alessandra Priante, saranno in Italia per lanciare il #RestartTourism mondiale con l’obiettivo di far ripartire in sicurezza questo settore così vitale e determinante dell’economia italiana e mondiale.

Sicilia, dissesto idrogeologico: a Gela completati i lavori sul lungomare

Completati i lavori finanziati dalla Regione Siciliana per la messa in sicurezza del lungomare di Gela.

Le opere sono state realizzate in tempi brevissimi e hanno consentito di eliminare il pericolo incombente nel tratto che va dal versante a monte al Porto Rifugio. La necessità di un intervento immediato si è manifestata a fine marzo, quando a seguito delle abbondanti piogge, si è verificato uno smottamento di terreno che ha invaso parte della carreggiata stradale.

Immediata l’attivazione del governo Musumeci, con l’assessorato regionale alle Infrastrutture e con l’Ufficio del Genio civile di Caltanissetta. I lavori sono stati appaltati agli inizi di maggio e realizzati in poco di più di un mese. La ditta aggiudicataria ha provveduto alla risagomatura e profilatura del pendio interessato, alla posa in opera di gabbioni metallici di rete in acciaio zincato, al posizionamento resistente e adatto alla zona marina, al drenaggio e al convogliamento delle acque di monte per l’eliminare l’immediato pericolo che poteva manifestarsi e consentire la riapertura della strada.

La zona interessata, peraltro, si trova sopra l’unica importantissima strada di transito lungo la litoranea che collega a ovest il quartiere Macchitella e a est l’area industriale. Strada che tra l’altro è considerata via di fuga in caso di incidenti che si dovessero verificare nello stabilimento Petrolchimico dell’Agip. Il tratto interessato dal dissesto idrogeologico riguarda una vasta zona sormontata da un’area sulla quale insistono alcuni fabbricati di civile abitazione.

Soddisfatto il presidente della Regione Nello Musumeci:  «Ancora una volta – sottolinea – siamo riusciti a intervenire con tempestività per garantire la sicurezza e la viabilità in una zona strategica della Sicilia. Il mio governo è fortemente impegnato a contrastare il dissesto idrogeologico spesso causato da decenni di incuria dell’uomo e da irresponsabilità dei governi e delle amministrazioni passate».

Falcone: “A breve piena capienza degli aliscafi”

Stiamo valutando di ripristinare a stretto giro la capienza originaria degli aliscafi per assicurare, così, di nuovo a pieno regime i collegamenti fra la Sicilia e le Isole minori. Preso atto, infatti, del crescere della domanda turistica e di mobilità e del disagio sempre più pesante per abitanti, imprese e visitatori, abbiamo già autorizzato in questo fine settimane delle corse aggiuntive su Ustica e Isole Egadi. Il prossimo e imminente passo sarà il pieno recupero della capacità di linee e mezzi, così come già avvenuto in altre parti d’Italia, anche alla luce del rallentamento dell’epidemia da Covid 19 che è ormai un dato di fatto“. Lo dichiara l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone, a seguito dell’appello di Federalberghi Isole minori.

Fase 3, ok a Linee guida scuola. Lagalla: “Ora il testo è equilibrato”

L’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla, ha partecipato nella giornata di ieri, in videoconferenza, su delega del presidente Musumeci, alla Conferenza unificata Stato-Regioni, alla presenza dei ministri degli Affari regionali, Francesco Boccia, della Salute, Roberto Speranza, e dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Nel corso dell’incontro, sono state approvate le Linee guida nazionali, cosiddetto Piano Scuola 2020-2021, per come modificate su proposta delle Regioni. Dichiara l’assessore Lagalla: «Il testo licenziato oggi dalla Conferenza risulta più completo ed equilibrato rispetto a quello originariamente proposto dal governo e, per quanto riguarda la Sicilia, rappresenterà il fondamentale punto di riferimento per le decisioni che, su scala regionale e d’intesa con l’Usr, dovranno essere assunte entro il 10 luglio. Il risultato odierno è da considerare particolarmente rilevante per effetto delle ulteriori risorse, pari a un miliardo, reperite anche per il reclutamento di nuova docenza e personale scolastico, nonché per le misure adottate in materia di distanziamento che prevedono separazioni interpersonali più compatibili con un più largo uso delle strutture scolastiche esistenti e disponibili».

 «Infine, piace segnalare l’attenzione che la Conferenza ha riservato – ha proseguito -, anche su espressa proposta della Regione Siciliana, al tema dei trasporti che dovranno essere localmente potenziati per favorire la mobilità degli studenti in fasce orarie diverse, con evidente esigenza di maggiori risorse. In questa direzione si è registrato l’impegno del governo ad istituire rapidamente un tavolo di lavoro nazionale, partecipato, oltre che dalla Conferenza e dai ministeri già presenti, anche dal dicastero delle infrastrutture e dei trasporti. Conclusivamente, il risultato ci fa ben sperare in vista della ripresa delle attività scolastiche e confidiamo che la Sicilia saprà egregiamente svolgere il suo ruolo, anche grazie alle risorse integrative messe a disposizione dal governo Musumeci, attraverso le previsioni della legge di stabilità recentemente approvata dall’Ars» ha concluso.

Acqua dei Corsari. Al via i lavori di potenziamento del depuratore

Sono partiti i lavori di potenziamento parziali del depuratore di Acqua dei Corsari.

L’opera, che consentirà lo smaltimento delle acque reflue della città e il superamento dell’infrazione per assenza di impianti di depurazione C-565/10, servirà 880 mila abitanti, rispetto ai 440 mila attuali.Alla consegna dei lavori questa mattina erano presenti il sindaco Leoluca Orlando, il subcommissario alla Depurazione Riccardo Costanza e l’amministratore unico di Amap Alessandro Di Martino, assieme al responsabile del procedimento Giovanni Pizzo di Sogesid (Società “in house” del ministero dell’Ambiente e delle Infrastrutture), al direttore dei lavori Silvio Rossetti (Rti Sering Ingegneria e altri) e all’impresa affidataria Emit group Ercole Marelli impianti.  – completamento di una terza linea di eliminazione di sabbia, in modo che anche in caso di emergenze almeno una linea sia in funzione;- realizzazione di una prima stazione di “grigliatura” dei reflui al fine di rimuovere eventuali solidi;- installazione di nuovi impianti nell’area di sollevamento dei reflui che rendano il sistema in grado di reggere a eventuali carichi improvvisi dovuti a eventi meteorici eccezionali.- riqualificazione e ammodernamento delle aree destinate all’essiccazione dei fanghi di depurazione, in modo da rendere più veloci le operazioni di rimozione e smaltimento;

I lavori, affidati ad un’unica regia sotto il coordinamento del Commissario straordinario unico per la depurazione, ufficio guidato da Maurizio Giugni, docente dell’Università di Napoli, al momento saranno solo quelli urgenti e indifferibili relativi alla sicurezza dell’impianto e del processo di depurazione:- messa in sicurezza di alcune aree con muri di contenimento;

Finalmente – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlandouno dei più grandi progetti per la sicurezza ambientale della nostra città e del nostro territorio vede un importante passo avanti, dopo anni in cui l’immobilismo del precedente governo regionale ha fatto un danno incalcolabile, oggi superato dalla collaborazione fra Comune, Commissario unico e Amap“.

Acqua dei Corsari – ha spiegato nei giorni scorsi il Commissario unico per la depurazione Maurizio Giugni è l’opera cardine del nuovo sistema fognario depurativo di Palermo, attorno a cui ruotano tutti gli altri cantieri del capoluogo. Abbiamo la necessità – ha aggiunto – di portare avanti subito quelle opere che adattano le capacità del depuratore esistente allo schema del nuovo impianto, prevenendo altri ritardi su un’opera attesa, di alto valore ambientale e la cui mancanza oggi pesa per circa 4,4 milioni l’anno di sanzioni europee”.   “L’adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Acqua dei Corsari – ha dichiarato l’amministratore unico di Amap, Alessandro Di Martino – costituisce il tassello principale delle opere individuate e finanziate dalla delibera CIPE che avevano portato alla procedura di infrazione. Lo scopo del progetto è quello di adeguare l’infrastruttura in modo da poter ampliare la capacità depurativa dagli attuali 400 mila agli 800 mila abitanti equivalenti, convogliando in essa la totalità dell’area cittadina. Ritengo che questo progetto – ha concluso – rappresenti uno step fondamentale per il suo notevole impatto sulla tutela dell’ambiente e salute pubblica“.

Subito dopo questi lavori, che dureranno circa tre mesi, il rinnovo delle autorizzazioni, scadute nel 2014, potrà consentire il proseguimento dell’iter del progetto complessivo, a partire dall’ampliamento con nuove vasche e la realizzazione delle nuove aree di reazione/depurazione.

Coronavirus, OMS: “Si sta comportando come la spagnola. La trasmissione e i nuovi focolai…”

L’epidemia da Coronavirus “si sta comportando come avevamo ipotizzato” e “il paragone è con Spagnola che si comportò esattamente come il Covid: andò giù in estate e riprese ferocemente a settembre e ottobre, facendo 50 milioni di morti durante la seconda ondata”. Lo ha detto Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ai microfoni di Agorà, su Rai 3. In merito ai focolai a Mondragone e a Bologna, Guerra ha aggiunto che “non c’è preoccupazione perché è tutto ampiamente atteso. Entrambi i focolai sono stati identificati immediatamente e circoscritti, quindi il sistema messo in atto tiene. È inevitabile ci siano focolai in giro per l’Italia e per l’Europa”.

“Il virus si trasmette attraverso due dimensioni: vicinanza e durata della vicinanza. Passando vicino a una persona infetta non ci si contagia, mentre ci si infetta parlando a distanza ravvicinata per 20-30 secondi continui con una persona, o se questa tossisce e starnutisce. Mi è capitato di prendere dei treni e mi sembra che la distribuzione di posti a sedere a scacchiera stia funzionando bene dal punto di vista del distanziamento”, ha proseguito. “Le regole di distanziamento servono perché “nei due giorni precedenti all’insorgenza dei sintomi, si è contagiosi”. E per quanto concerne gli asintomatici veri e propri, “hanno sintomi talmente blandi che non contribuiscono in modo significativa alla trasmissione del virus, perché la carica virale è collegata, anche se in modo non lineare, alla gravità dei sintomi”, ha concluso.

Cambiano le regole per la movida a Palermo: il sindaco firma la nuova ordinanza

Il sindaco Leoluca Orlando ha firmato un’ordinanza che modifica gli orari di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche di qualsiasi gradazione per prevenire situazioni di aggregazione serale/notturna e il conseguenziale disturbo della quiete e del riposo.

Due – sottolinea l’assessore alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano le modifiche principali, apportate all’ordinanza sindacale n. 66 del 12.06.2020“.

Si possono vendere bevande alcoliche in contenitori di vetro, purché la consumazione avvenga all’interno dei locali o nelle aree di loro pertinenza (suolo pubblico occupato regolarmente, dehors, ecc): il divieto è rivolto ai consumatori e non ai gestori dei locali, quindi l’esercente è autorizzato alla vendita e l’eventuale sanzione sarà fatta al consumatore/contravventore.

La chiusura non sarà più alle 1.30 ma alle 2, con interruzione della vendita e della somministrazione alle 1.30”.

Un punto di incontro – ha dichiarato il sindaco – frutto del dialogo che ha coinvolto tutta l’Amministrazione e i gestori e frutto del lavoro svolto dagli uffici dell’Assessore Piampiano, cui va il plauso per il risultato.
Una soluzione che mantiene sostanzialmente inalterato l’obiettivo della tutela della salute e del decoro, tenendo conto delle esigenze commerciali degli esercenti che hanno subito gli effetti del c.d. lockdown, al fine di consentire loro una efficace ripresa delle attività“.

Nel dettaglio, su tutto il territorio cittadino, a far data dalle ore 20:00 del giorno successivo alla pubblicazione della presente e per i 30 giorni successivi, si dovranno essere osservate le sotto indicate prescrizioni:

1. divieto per gli esercizi di vicinato di vendere per asporto bevande alcooliche di qualsiasi gradazione prima delle ore 08:00 e dopo le 20:00.

2. per gli esercenti che svolgono anche attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato (ad es. gastronomie, rosticcerie, etc.) non vige il divieto di cui al comma 1 e pertanto è autorizzata la vendita per asporto e somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione fino alle ore 24:00;

3. è fatto divieto dalle ore 20:00 consumare bevande alcoliche in contenitori di vetro all’esterno dei locali e dell’eventuale area di suolo pubblico ad essi afferente;

4. divieto per tutti gli esercizi indistintamente dalle ore 24:00 di effettuare vendita di bevande alcoliche per asporto; è consentito il consumo all’interno del locale o nello spazio esterno di pertinenza regolarmente avuto in concessione e nel rispetto delle linee guida allegate all’O.P.R.S. 22/2020;

5. obbligo di sospensione delle attività di somministrazione e vendita alle ore 01.30 e successivo obbligo di chiusura alle ore 02:00 per tutti gli esercizi, fatta eccezione per le attività di vendita di prodotti di gastronomia di produzione propria, con divieto per quest’ultimi di somministrazione e di vendita di bevande alcooliche. E’ fatto inoltre obbligo all’esercente l’attività autorizzata di apporre un apposito cartello indicante l’orario di apertura e chiusura dell’esercizio e il numero massimo di soggetti ricevibili all’interno del locale e il rispetto di tutte le linee guida in materia. L’inosservanza delle ordinanze emanate dal Sindaco è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 euro a 5.000 euro. E’ ammesso, entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione, il pagamento in misura ridotta nella misura di Euro 1.000.

 

Lampedusa, il governo regionale dichiara stato di calamità

Arriva lo stato di calamità per le isole di Lampedusa e Linosa. A dichiararlo è il governo Musumeci, che ha accolto l’allarme lanciato dall’amministrazione comunale sulle disastrose conseguenze di natura economica provocate dall’emergenza Covid.

Contestualmente la Giunta regionale ha chiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato d’emergenza sulle due isole. Già nella mattinata di oggi il governatore aveva sottoposto il tema delle difficoltà di Lampedusa e «della sua eroica e generosa comunità» all’attenzione del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, nel corso dell’incontro avuto tra i due.

Al ministro Gualtieri, Musumeci ha chiesto la possibilità di concedere una “fiscalità speciale” per Lampedusa, soprattutto per gestire correttamente le problematiche sanitarie della popolazione e dei migranti che continuano a sbarcare nelle Pelagie.

«Le misure prese a livello nazionale per contenere il diffondersi del contagio – evidenzia Musumeci – hanno generato nel tessuto economico di questi territori il blocco totale di tutte le attività legate alla pesca e alla commercializzazione del pescato. Inoltre, durante il periodo del lockdown, si sono registrati danni ingenti al settore turistico a causa della cancellazione dei voli e del divieto di spostamento tra le regioni. Tutto ciò ha portato al collasso l’intero tessuto produttivo locale, generando una crisi sociale ed economica che necessita di misure straordinarie».

«Tutti stati emergenziali – fa notare il governatore siciliano – a cui la Regione non può far fronte da sola, non potendo nemmeno utilizzare quegli strumenti come sgravi fiscali, sospensione dei contributi e agevolazioni, che consentirebbero la ripresa economica. La straordinarietà della sofferenza economica e sociale – ha concluso Musumeci – richiede un’adeguata risposta per scongiurare sulle due isole rischi seri e senza precedenti per la coesione civile».

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