Serie C, Ghirelli amareggiato: “Sciopero dell’AIC errore micidiale, c’è il rischio crac”

L’AIC ha indetto uno sciopero che impedirà al campionato di Serie C di avere inizio regolarmente.

Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, si è detto amareggiato per la scelta presa dai calciatori che potrebbe compromettere l’avvio della nuova stagione. Le sue parole a ITALPRESS.

Un errore micidiale. La sensazione è che manchi la consapevolezza della situazione attuale, visto che si indice uno sciopero su temi che possono portare al crac del calcio italiano: lavoreremo per riannodare i fili della situazione e per far capire la necessità della sostenibilità complessiva del sistema in un momento difficile. Senza voler alzare i toni della polemica voglio ricordare che il mondo è cambiato. Bisogna capire che c’è il rischio crac: tutto va ridiscusso, non possiamo fare riferimento alla situazione di un anno fa, al mondo pre-Covid, perchè dalla fine dell’inverno le squadre non hanno incassi da botteghino e gli sponsor sono ai minimi. Al riguardo la nostra azione è tesa a ridurre i costi delle società e a far giocare i giovani: non abbiamo niente contro i giocatori ma dobbiamo avere la consapevolezza di non poter mantenere gli stessi livelli economici pre-Covid visti i ricavi attuali. Capisco alcuni malumori, anche io non sono sereno, ma ho la consapevolezza di dover affrontare questa difficile situazione uscendo dalla logica sindacale, facendo un ragionamento di sistema e ponendo il problema della sostenibilità, altrimenti il giocattolo si rompe e i club vanno in default”.

 

Covid-19: chiuso precauzionalmente asilo nido Rosolino Pilo a Palermo

asilo nido -palermo

Chiuso precauzionalmente il servizio della sezione infanzia comunale nella scuola Rosolino Pilo di via Augusto Elia. La decisione è stata presa oggi per un caso di sospetto Covid -19 di una dipendente, in malattia dallo scorso 17 settembre per sintomi influenzali. E’ stata la stessa dipendente a comunicare alla direzione del Rosolino Pilo di essere stata segnalata all’Asp per sospetto contagio e di essere in attesa di verifica attraverso il tampone.  All’interno del plesso che tra l’altro è stato sede elettorale, sono partiti i lavori di igienizzazione e sanificazione.

Ho ricevuto dal direttore generale Asp, Daniela Faraoni – ha detto l’assessora alla Scuola, Giovanna Maranorassicurazioni che nelle prossime giornate l’Azienda garantirà l’esecuzione dei test rapidi per dipendenti , genitori e bambine e  bambini che frequentano i nidi chiusi precauzionalmente al fine di predisporre la riapertura“. Intanto è stato completamente sanificato l’asilo nido Melograno, chiuso nei giorni scorsi e il Comune sta concordando la riapertura su indicazioni dell’Asp.

Palermo, l’appuntamento con il ritorno in campo rischia il rinvio: AIC in sciopero, ma c’è una speranza

L’Associazione italiana calciatori ha indetto uno sciopero che impedirà al campionato di Serie C di avere inizio regolarmente.

L’annuncio è arrivato nella giornata di ieri tramite comunicato ufficiale. I vertici dell’AIC si sono scagliati contro la Lega Pro a causa dell’impossibilità di raggiungere un accordo con la Lega Pro sul regolamento del minutaggio dei giovani e sull’abolizione delle restrizioni nelle liste delle squadre partecipanti ed deciso di scioperare per la prima giornata del campionato di Serie C. Roberto Boscaglia e il suo Palermo, dunque, “dovranno ancora aspettare prima di scendere in campo, a meno che la Lega Pro non riesca da qui a sabato a giungere ad un accordo con l’AIC per scongiurare quella che fino a ieri era solamente una minaccia, ma che adesso è realtà”, scrive l’odierna edizione del Giornale di Sicilia.

Immediata la risposta della Lega Pro e del presidente Francesco Ghirelli, che si è detto deluso e amareggiato dal comportamento dall’Associazione italiana calciatori. La situazione rischia di diventare più seria e delicata di quanto non lo sia già, con la prima giornata del campionato di Serie C ormai destinata a slittare ancora. Tuttavia, non è da escludere che Aic e Lega Pro possano trovare un punto d’incontro prima del week-end, per far rientrare lo stato di agitazione e dare il via al campionato. Nei prossimi giorni, infatti, “Le parti si incontreranno nuovamente per cercare di riprendere il dialogo, ma se le posizioni da ambo i lati dovessero rimanere inamovibili, l’appuntamento col ritorno in campo sarà rinviato. Un appuntamento che il Palermo attende da quasi sette mesi”, si legge sul noto quotidiano.

 

Serie C, Ghirelli conferma: “Riapertura stadi? Abbiamo presentato una proposta, tifosi fondamentali”

Si è svolto il Consiglio Direttivo di Lega Pro.

Manca poco meno di una settimana all’avvio del campionato di Serie C, ma vi sono alcuni tasselli da completare per chiudere il cerchio e far combaciare ogni cosa al proprio posto. Diversi i temi trattati nel corso della suddetta riunione: dalla richiesta del Trapani di rinviare la sua prima gara passando per la possibile riapertura parziale degli stadi. La stagione partirà regolarmente come confermato dal presidente Ghirelli, chi non scenderà in campo subirà la sconfitta a tavolino e 1 punto di penalizzazione ad eccezione delle due squadre X e Y. I due club in questione, infatti, avranno una proroga valida fino al prossimo 25 settembre per chiudere in positivo le pratiche atte all’iscrizione al prossimo campionato. Le parole del numero uno della Lega Pro.

Con il Comitato 4.0 abbiamo elaborato e presentato una proposta che consenta un’apertura graduale dei nostri stadi e palazzetti, in sicurezza, in modo da avere una parte di pubblico parametrata alla capienza dei nostri stadi e palazzetti, nella misura del 25-30%, già a cominciare dalla prima giornata di campionato. Attendiamo fiduciosi un riscontro ufficiale a seguito delle interlocuzioni che avremo con le autorità competenti. I tifosi sono fondamentali per i nostri club e per il nostro calcio. Per la Lega Pro la salute è ed è sempre stata al primo posto e lo abbiamo dimostrato da fine febbraio: siamo stati i primi a fermarci per tutelare i nostri tesserati. Ma non possiamo dimenticare che già in occasione della ripresa della fase di play off e play out nello scorso campionato, con i presidenti, facemmo presente che il protocollo sanitario così come emanato non era sostenibile né dal punto di vista economico, né nella sua fase di attuazione e di gestione per la nostra categoria”.

 

Covid-19 a Palermo: riunione in Prefettura su “Missione Speranza e Carità”

A conferma della costante collaborazione fra tutte le istituzioni e realtà interessate e dell’attenzione dedicata alla situazione, il Prefetto ha sottolineato la necessità di considerare di fatto permanente il tavolo di lavoro, convocando per domani pomeriggio un nuovo incontro per monitorare e programmare gli interventi.

Si è svolta stamattina, in presenza presso la Prefettura e in videoconferenza, una riunione convocata dal Prefetto Giuseppe Forlani con tutti i soggetti istituzionali e associativi coinvolti nella situazione di emergenza sanitaria determinata alla Missione di Speranza e Carità le cui quattro sedi operative sono state ieri dichiarate “zona rossa” dal Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Erano presenti, oltre al Prefetto, al Sindaco con gli Assessori Giuseppe Mattina e Maria Prestigiacomo, al Questore e al Comandante Provinciale dei Carabinieri, al Comandante della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti della stessa Missione, della ASP, di Medici senza Frontiere, dell’ARCI, della Croce Rossa e della Protezione Civile comunale e regionale.È stato innanzitutto fatto il punto della situazione che vede un totale di circa 450 persone ospitate attualmente nelle quattro strutture, compresi gli operatori volontari e i missionari. Per tutti è in corso lo screening di positività al Covid, a cura dell’Asp, reso però complesso anche dal fatto che alcuni degli ospiti sono persone con pregresse patologie invalidanti e psichiche.Il numero totale dei positivi è attualmente di circa 100, fra cui alcuni missionari. Di questi, alcuni sintomatici sono stati trasferiti nelle strutture sanitarie e alcuni non sintomatici sono stati trasferiti presso il Covid-Hotel regionale San Paolo. La struttura che presenta al momento reali criticità logistiche è quella di via Decollati, nella quale sono complessivamente presenti circa 300 persone. In ciascuna struttura, l’ASP ha garantito la presenza di una USCA (Unità Speciale di Continuità Assistenziale) e da ieri sera il Comune ha inviato dei mediatori culturali.Sempre il Comune, in collaborazione con la Protezione Civile e la Caritas, da oggi assicura la fornitura dei pasti, oltre che di altri beni primari e secondari. È stata decisa la creazione di un presidio logistico-sanitario permanente composto da ASP e Comune in ciascuna della 4 sedi, cui si affiancheranno gli operatori sanitari di Medici senza Frontiere e i mediatori culturali.L’attività di presidio delle Forze dell’Ordine, che sono già presenti sul posto h24 dalla giornata di ieri, sarà supportata dai mediatori culturali, tenuto presente che gli ospiti della Missione, oltre che italiani, sono di svariate nazionalità e culture.Il personale medico di ASP e MsF ha avviato una verifica sullo stato di salute dei pazienti più anziani presenti in una delle strutture, che potrebbero abbisognare di ospedalizzazione, anche indipendentemente dall’attuale situazione legata al Covid-19. Proseguirà inoltre a ritmo serrato lo screening di tutti gli ospiti al fine di rendere possibile l’identificazione di positivi e negativi e poter quindi decidere eventuali ulteriori passi da compiere. Allo stesso tempo si stanno individuando possibilità tecnico logistiche di creare all’interno degli spazi della Missione delle aree separate dalle altre che favoriscano il mantenimento del distanziamento sociale.

Complessivamente – spiega il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandoè emersa una situazione certamente non semplice determinata dal gran numero di persone che la Missione ospita nei suoi quattro centri; un numero che è allo stesso tempo il segno di quanto importante sia e sia stato il lavoro sociale svolto in questi anni da Fratello Biagio e dai suoi tanti volontari e missionari.La delimitazione come “zona rossa” mette nelle condizioni di necessario isolamento gli spazi della Missione a garanzia degli ospiti della stessa e della restante popolazione cittadina. In Prefettura, in uno spirito di collaborazione istituzionale ma anche di comprensione delle difficoltà vissute dagli ospiti della Missione, si è scelto di dare secondo le indicazioni sanitarie prioritaria necessaria assistenza ai soggetti più fragili, in particolare coloro che necessitano di cure specialistiche o che vivono una condizione di disagio psichico; entrambe situazioni difficilmente conciliabili con una situazione di limitazione come è quella della Zona rossa.Contemporaneamente ci siamo attrezzati per affrontare al meglio, e fornire assistenza alla Missione, in questo che si preannuncia un periodo difficile“.

Serie C, clima teso: incognita sulla partenza del 27 settembre. Musumeci intanto vuole stadi aperti in Sicilia

La Lega Pro è ormai prossima a partire.

I calendari sono stati sorteggiati il 16 settembre e sono state diramate già date e orari, tra anticipi, posticipi e turni infrasettimanali, dalla prima alla settima giornata del campionato di Serie C: ormai è tutto pronto, il 27 settembre si comincia. Il Palermo aprirà la sua partecipazione alla terza divisione italiana proprio domenica 27 settembre alle 15 allo stadio “Gaetano Bonolis”, contro il Teramo. Mentre il Governo nazionale, nella giornata del 19 settembre, ha deciso la riapertura degli stadi per mille spettatori al massimo fino a 7 di ottobre, almeno per quanto riguarda il campionato di Serie A appena cominciato.

Nell’edizione odierna de La Repubblica, a tal proposito, vengono affrontate entrambe le questioni: partenza del campionato di Serie C e ingresso negli impianti sportivi per mille spettatori. Così come riporta il quotidiano, infatti, ci sarebbe una vera e propria incognita legata alla partenza della terza divisione italiana. Le ultime uscite, tra Associazione calciatori e Lega Pro, non lascerebbero dubbi su un clima testo e poco chiaro tra le parti, soprattutto per le decisioni prese in merito alle liste delle varie rose (22 giocatori al massimo per squadra). E proprio l’Associazione italiana dei calciatori, già in stato d’agitazione, ha proclamato lo sciopero per la prima giornata di campionato. Per quanto riguarda l’apertura degli stadi, conclude il quotidiano, il presidente della regione Siciliana, Nello Musumeci pensa ad un provvedimento per riaprire gli impianti dell’isola: “Se a Roma non si dovesse provvedere in tempo utile, allora anche la Sicilia procederà ad emanare una propria ordinanza“.

 

Covid-19, Missione “Speranza e Carità”: Orlando chiede sia istituita “zona rossa”

Una lettera urgente per segnalare le criticità della situazione legata al Covid-19 alla Missione di Speranza e Carità. L’ha inviata stanotte il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ed indirizzata anche all’assessore regionale della salute, Ruggero Razza, al prefetto, Giuseppe Forlani e al direttore generale della Asp, Daniele Faraoni.

Ho ritenuto di sollecitare tutte le istituzioni, tenuto conto delle procedure di legge che attribuiscono al Governo nazionale in via esclusiva il potere di istituire eventuali “zone rosse”. – ha detto Orlando – Per quanto di sua competenza, il Comune ha organizzato di fornire viveri e pasti pronti alla Missione e da oggi, in collaborazione con ASP, la presenza dei mediatori culturali“.

Come è noto, nella città di Palermo opera da diversi anni la “Missione di Speranza e Carità”, struttura di accoglienza rivolta a soggetti fragili, uomini e donne, italiani e stranieri, giovani e anziani. La struttura opera su quattro diverse sedi nella città, in base alla tipologia di cittadini accolti, in totale circa 900, in immobili messi a disposizione da amministrazioni pubbliche. Nei giorni scorsi sono stati segnalati 4 casi di positività al Covid-19, a seguito dei quali, le autorità sanitarie regionali, in raccordo e contatto con tutte le istituzioni locali e la Prefettura, hanno avviato una massiccia campagna di screening e tracciamento. La situazione emersa è, in particolare nella struttura più grande, che ospita circa 600 cittadini stranieri, particolarmente seria, con un tasso di positività oltre il 60% dei tamponi effettuati, aggravata dalla condizione di difficile se non impossibile rispetto distanziamento e ancor meno isolamento dei positivi asintomatici. In atto i positivi accertati sono 32 sui 50 tamponi di cui si è avuto l’esito. La particolare condizione di fragilità e promiscuità della situazione, aggravata dal rifiuto di lasciare la struttura per recarsi presso l’albergo Covid-19 da parte di numerosi positivi, rischia di determinare una situazione di grave rischio sanitario e sociale per l’intera comunità locale. Credo necessario, nel confermare la piena collaborazione da parte della Amministrazione comunale per quanto di propria competenza, un intervento del Governo nazionale e/o comunque da parte di tutte le Autorità comunque e diversamente competenti, sì da scongiurare il grave rischio accennato“.

A Palermo il “Digital Business Week”: l’innovazione e lo sviluppo digitale come leva di sviluppo economico

Una serie di incontri che hanno permesso di focalizzare l’attenzione sui temi dell’innovazione e sviluppo del digitale. Questo quello che è avvenuto nel corso della prima Digital Business Week che si è svolta a Palermo, iniziativa promossa dal Comune di Palermo, ideata e realizzata da Energia Media con il contributo di Palermo Mediterranea, Università degli Studi di Palermo, Utilitalia, Enea Smart Energy. Con il supporto di Confcommercio Palermo, Gesap, Consorzio Arca, Digital Magics, e il sostegno di A2A Smart City (main partner), Gruppo CAP e Terranova (top partner). L’occasione è stata utile, inoltre, per riuscire a instaurare rapporti e dialoghi con importanti realtà nazionale e internazionali.

Questo incontro – ha sottolineato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandoè un punto di passaggio tra visione e realtà. Questo passaggio al momento ha un nome: Unione Europea. Al ministro Giuseppe Provenzano ho chiesto un incontro tra i sindaci metropolitani e Anci. È stato un incontro interessante perché abbiamo incrociato il recovery fund con il piano per il sud. Molti dicono che Milano è la città più europea d’Italia, ma è di più è lo “spazio” più europee. Il digitale serve a tutti e va utilizzato in base ad una visione locale e globale. Grazie al digitale abbiamo aperto un nuovo rapporto con spazio e tempo. Il digitale ti invita a scoprire l’importanza del tempo”.

Presente anche l’assessore comunale all’innovazione, Paolo Petralia Camassa: “E’ la dimostrazione che una città come Palermo è aperta verso l’innovazione digitale. Siamo la città più cablata d’Italia. In questa digital business week, in tutti i tavoli, abbiamo sempre cercato di spiegare le condizioni strutturali e la prospettiva che ci siamo posti sul digitale. Quest’anno abbiamo approvato piano triennale informatica per sistemare degli spunti innovativi che dovevano essere completati. Con l’innovazione in tutti i settori possiamo fare dei grandi passi in avanti. Bisogna diffondere la cultura digitale”.

Tra gli interventi più significativi anche quello di Marco Bellezza, amministratore delegato di Infratel Italia, società in house del ministero dello Sviluppo economico, soggetto attuatore del Piano Banda Ultralarga e membro del CDA di CDP Venture Capital SGR-Fondo Nazionale Innovazione. “Palermo e la Sicilia in generale rappresentano un banco di sperimentazione sicuramente interessante come ponte naturale con i Paesi del mediterraneo sul fronte dell’innovazione e come leva di sviluppo economico. La Sicilia è una delle regione del sud dove gli avanzamenti del Piano BUL sono più significativi. Sia perché si tratta di una regione che è stata oggetto di interventi negli anni passati sia a livello di tecnologie digitali e adesso con il piano banda Ultralarga andiamo a intercettare quelle che sono le aree bianche insieme al concessionario Open Fiber, cioè quelle aree dove non ci sono le infrastrutture di connettività – ha spiegato Bellezza -. Ieri abbiamo anche visitato alcuni cantieri e abbiamo trovato una buona situazione di evidente ripartenza dopo qualche mese di blocco delle attività dovuto all’emergenza Covid-19. L’impegno è quello di proseguire con maggiore forza anche perché ci troviamo in una fase storica dove una percentuale significativa dei fondi che arriveranno dal Recovery Fund saranno destinati alle infrastrutture digitali e quindi dobbiamo farci trovare nella condizione di dimostrare che i fondi oltre che riceverli sappiamo anche spenderli in maniera efficace e veloce.” L’ad di Infratel ha poi aggiunto: “Il Fondo Nazionale Innovazione è il primo fondo di investimento pubblico per l’innovazione nel nostro Paese. Il fondo ha iniziato a operare a gennaio 2020 e da subito sotto la guida di Francesca Bria e Enrico Resmini abbiamo avviato una capillare campagna di investimenti. Rappresenta un’opportunità da qui ai prossimi cinque anni per dimostrare come possono essere usate risorse pubbliche non necessariamente con investimenti a fondo perduto ma in una logica di mercato. Tra le missioni di policy che ci poniamo c’è da un lato la necessità di ingaggiare le comunità regionali e provare a creare fondi di co-investimento tra CDP Venture Capital e le regioni guardando anche all’Africa. L’obiettivo non è solo orientare risorse verso le nostre regioni, ma trovare anche un tessuto imprenditoriale che si mette in gioco con un partner pubblico. La sfida adesso è passare nei tempi brevi da raccontare quello che potremmo fare al passaggio operativo. In un contesto dove non è più un’eresia potersi insediare a Palermo piuttosto che a Bari o a Napoli per il South working, come dimostra l’iniziativa lanciata dal Comune di Brindisi da noi sostenuta”, ha concluso Bellezza.

Palermo, “Recovery Fund”: Giunta presenta primi progetti. Orlando: “Per la ripresa e per superare idea di periferia”

Un primo elenco di 20 progetti, per un totale di oltre 1,7 miliardi di euro, è quanto la Giunta comunale ha presentato , nel corso di una conferenza stampa, tra le proposte da sottoporre al Governo nazionale nell’ambito del cosiddetto “Recovery Fund“, il nuovo piano europeo per la ripresa. Accanto a quelli del Comune, il cui numero è comunque destinato a crescere nelle prossime ore, vi saranno i progetti presentati anche dalla Città metropolitana.

E’ stato insediato dal sindaco, durante una riunione a Villa Niscemi, un tavolo tecnico composto da circa 20 persone, dirigenti e funzionari comunale e delle aziende partecipate, incaricati di elaborare proposte progettuali secondo le sei priorità indicate per il Recovery Fund: digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità; istruzione, formazione, ricerca e cultura; equità sociale, di genere e territoriale; salute.

Il sindaco Leoluca Orlando ha sottolineato i tempi brevissimi in cui questa procedura deve svolgersi. Solo lo scorso 9 settembre, infatti, sono state rese note le linee guida; entro pochissimi giorni, esattamente il 16 di questo mese, le città capoluogo e quelle metropolitane dovranno fornire un primo elenco di progetti. L’iter di approvazione del Piano è, quindi, ancora in corso, ma il Governo italiano ha avviato, in collaborazione con ANCI, una fase di consultazione con gli enti locali. L’obiettivo è quello di elaborare una prima versione del programma entro la fine di settembre.

Tutti i progetti che il Comune di Palermo presenterà, come quelli della Città Metropolitana, dovranno rispettare – ha detto il Orlando – “le linee guida nazionali, ma anche il programma del sindaco, gli strumenti di pianificazione votati dal Consiglio comunale e il programma ‘PalermoSiCura’ adottato dalla Giunta comunale come strategia per la fuoriuscita dalla crisi. Miriamo – ha continuato il sindaco – a redigere un piano ambizioso che risponda alle esigenze di tutto il nostro territorio, puntando su innovazione, sostenibilità, mobilità, inclusione e sostegno alla ripresa economica, con l’idea di superare il concetto stesso di periferia. Un piano che applichi in modo uniforme in tutta la città gli stessi principi. Un esempio concreto è il progetto di interventi per l’edilizia privata già adottato in passato per il Centro Storico, che varrà da modello in tutta la città con contributi a fondo perduto per la sicurezza, l’efficientamento energetico e la vivibilità“.

Nonostante i tempi ristretti – afferma il sindaco – non vogliamo rinunciare alla possibilità di coinvolgere al massimo il Consiglio comunale, le Circoscrizioni, l’Università, le professioni, le categorie produttive e i semplici cittadini in un processo che per la sua portata culturale ed economica è destinato a segnare la vita della nostra città e della nostra regione per i prossimi decenni. Anche per questo, come  amministrazione comunale, intendiamo farci promotori pure di iniziative e interventi di cui non potremmo essere poi soggetti attuatori, come per esempio un collegamento ferroviario veloce fra Palermo e Trapani che serva anche i rispettivi aeroporti in un’ottica di rete sovracomunale“.

Tra i progetti che il Comune inserirà nella lista ci saranno:

– interventi di edilizia residenziale pubblica, con la costruzione di nuove abitazioni o ristrutturazioni di esistenti non adeguate a rispondere alle esigenze dell’emergenza abitativa dell’area metropolitana che richiede almeno 2000 nuovi appartamenti per famiglie in difficoltà, 1000 per nuove e giovani coppie e 1000 per studenti e ragazzi neomaggiorenni in uscita da percorsi di istituzionalizzazione;

– investimenti per il trattamento dei rifiuti e il potenziamento raccolta differenziata in collaborazione con RAP. in particolare, la ristrutturazione, riqualificazione e innovazione dell’autoparco sud, l’acquisto area e lavori di adeguamento per quanto riguarda quello nord, l’impianto di trattamento di rifiuti ingombranti. L’impianto di selezione e valorizzazione plastica/metalli, il capping VI Vasca, il revamping TMB, il revamping impianto trattamento percolato Bellolampo, l’allestimento n. 10 CCR (Centri Comunali di Raccolta), la riorganizzazione sistema RD per circa 500.000 abitanti, ammodernamento del parco mezzi di raccolta;

– interventi per i nuovi mercati generali;

– la realizzazione del nuovo cimitero di Ciaculli, inclusa la realizzazione di un forno crematorio, e la sistemazione degli spazi dei cimiteri esistenti;

– il potenziamento flotta a metano AMAT;

– la rinaturalizzazione, riqualificazione e attivazione del parco legato al fiume Oreto dalla valle alla foce, con interventi di rimboschimento, e di quello della Favorita e di Montepellegrino.

Il Comune di Palermo, in linea con le politiche di partecipazione e condivisione delle scelte che sono state adottate nei suoi percorsi di programmazione e tenuto conto della rilevanza finanziaria che il Piano avrà per il nostro territorio – si stimano oltre sei miliardi solo per la Sicilia – ha lanciato una consultazione pubblica attraverso il sito istituzionale per accogliere e valutare idee e proposte progettuali. La scheda compilare è disponibile al seguente link: https://www.comune.palermo.it/landing/recovery-fund.php.

 

Cultura: la giunta di Palermo approva eventi e spettacoli di settembre e ottobre

La Giunta comunale di Palermo ha approvato un atto di indirizzo per l’adesione alla realizzazione di eventi culturali in città e che si integrano con tutte le altre già in corso d’opera per la seconda decade di questo mese e per tutto il successivo mese di ottobre. Nell’ambito di “Palermo città della lettura”, dopo il successo dell’edizione 2020 de “La via dei Librai”, dal 24 al 27 settembre si svolgerà l’edizione numero 11 de “Una Marina di Libri”, mentre dal 21 al 25 ottobre sarà di scena il Festival delle Letterature Migranti. Per “Palermo città dei Festival”, da oggi e fino al 13 settembre è previsto il  “Con-formazioni, Festival  di Danza e Linguaggi contemporanei “.

Ricordiamo anche che sul sito istituzionale del Comune di Palermo (www.comune.palermo.it) è online l’avviso pubblico per l’organizzazione di eventi culturali  con il Teatro Biondo “Parola a Palermo”. Per questa tipologia di eventi sarà un ricco cartellone di appuntamenti con Beat-Full Festival (25-26 settembre), Festival “Mercurio” (25 settembre –3 ottobre), Festival teatro bastardo (9-11 ottobre), Sicilia Queer FilmFestival (15-20 settembre), – Lumpen – Il Cinema ritrovato (dai primi di Ottobre a fine Dicembre), Parola a Palermo (27 settembre–16 ottobre), Spasimo 2020 – Musiche di una nuova alba, fino al 23 settembre e Sotto una nuova luce – Teatro Massimo, fino al 26 settembre.

Gli eventi culturali in città proseguiranno con il “Teatro di Comunità – Progetto Teatro Libero” (da Ottobre a Dicembre),  Notti di Zucchero dal 31 ottobre al 2 novembre, la quinta edizione dell’Infiorata di Mondello dal 30 settembre al 30 ottobre, senza dimenticare tutte le iniziative legate alla manifestazione “Verso il Festino”  fino al prossimo 27 settembre;

Nei prossimi mesi – hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle CulturE, Mario Zito la nostra città vivrà ancora dei momenti culturali molto importanti. Il nostro compito rimane sempre quello di attivare sinergie positive con soggetti pubblici e privati che sostengono, attraverso iniziative articolate in vari campi, la promozione della cultura nei suoi diversi aspetti al fine di incrementare  lo sviluppo sociale, la crescita turistica del territorio e il senso di appartenenza dei cittadini confermando la nostra vicinanza ed il nostro sostegno a tutti i lavoratori dello spettacolo e delle arti in questo delicato momento di emergenza sanitaria“.

Tutte le manifestazioni culturali a Palermo si svolgeranno nel  rispetto delle normative vigenti in materia di emergenza Covid-19.

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