ARS e Comune. Caronia passa a Forza Italia: “Possibilità di lavoro concreto”

Per me è un ritorno a casa, in un partito che conosco bene fin dai suoi albori e nel quale oggi c’è tanto entusiasmo per fare cose positive per la Sicilia e per Palermo. In questi anni abbiamo fatto in parte un percorso diverso ma spesso, anche con Margherita Ruvolo, abbiamo condiviso il lavoro parlamentare su temi specifici e concreti. Ora ci ritroviamo, uniti dalla volontà di lavorare in modo propositivo e costruttivo sia a Palazzo dei Normanni sia a Palazzo delle Aquile“. Lo ha dichiarato oggi Marianna Caronia annunciando il proprio passaggio a Forza Italia, nei rispettivi gruppi consiliare al Comune di Palermo e parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana.

Con il passaggio di Marianna Caronia e Margherita La Rocca Ruvolo, cresce la qualità all’interno della squadra di Forza Italia. Conosco la loro professionalità e competenza, essendo una, componente della Commissione Bilancio e l’altra, presidente della Commissione Salute all’Ars. Questo dimostra che il Partito conferma la propria attrattiva sul territorio, dimostrando di continuare ad essere un punto fermo all’interno di un mutevole panorama politico. A nome del Gruppo Parlamentare do alle colleghe un sincero benvenuto”. Lo afferma il Capogruppo di Forza Italia all’Ars, Tommaso Calderone.

Palermo-Catania a porte chiuse: derby senza tifosi, ma la gara in notturna potrebbe essere salva

Il ‘Barbera’ resta chiuso ai tifosi, ma il derby in notturna potrebbe essere salvo”.

Scrive così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori sulla sfida Palermo-Catania, in programma il prossimo lunedì 9 novembre alle ore 21. “L’ultimo Dpcm e l’ultima ordinanza regionale riguardano da vicino anche il Palermo, che continua a dover rinunciare all’affetto dei propri spettatori, però non dovrebbe avere particolari problemi per ciò che riguarda il calendario fissato dalla Lega Pro”, si legge.

Nei giorni scorsi, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha firmato una nuova ordinanza: fino al 13 novembre, dalle ore 23 alle 5, nell’Isola sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, ad eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. Ragion per cui, nonostante il derby di Sicilia terminerà poco prima delle 23, i giocatori potranno comunque rientrare nelle rispettive abitazioni.

Tuttavia, almeno fino al 24 novembre, non ci sarà spazio per i tifosi. Sarà dunque un derby a porte chiuse, quello che tornerà a disputarsi dopo sette anni e mezzo. “Le porte chiuse, inoltre, rappresentano indubbiamente un danno per le casse delle società della Lega Pro. Il Palermo, tra queste, deve pure fare i conti con la beffa del non poter mettere in cassa neppure un euro dalla vendita dei biglietti”, prosegue il noto quotidiano. Sì, perché quei pochi tifosi che avevano acquistato un biglietto per assistere alla sfida contro la Turris, rinviata a data da destinarsi, verranno rimborsati.

 

Reset: scongiurata la cassa integrazione

Salutiamo con favore la decisione dell’amministratore unico di sospendere l’avvio della cassa integrazione per la Reset, grazie agli impegni assunti dal sindaco di Palermo: adesso, senza ulteriori indugi, si dia seguito alla mobilità dei 94 dipendenti di Reset in Rap e dei 6 in Amat, valutando da subito se esistono le condizioni per bloccare il bando di assunzione in Amg per attingere al bacino Reset”. Lo dicono Gianluca Colombino e Giuseppe Badagliacca, rispettivamente segretari generali della Cisal Palermo e della federazione Csa-Cisal.
La ormai atavica vertenza Reset va risolta una volta e per tutte – spiegano Colombino e Badagliacca – sia con un nuovo contratto di servizio che assicuri risorse adeguate, sia con la mobilità per le altre partecipate in seguito alla riqualificazione del personale, con una visione d’insieme dei fabbisogni di tutta la macchina comunale”.

Apprendo con piacere e soddisfazione che, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, avendo ricevuto conferma dagli uffici finanziari del Comune, del reperimento di risorse per un ammontare pari a circa 2,4 milioni di euro, ha chiesto ed ottenuto dall’Amministratore Unico della Re.Se.T. la sospensione al ricorso della CIG. Adesso in un clima più sereno, ritengo necessario e non più procastinabile risolvere in modo strutturale la questione Reset, affinché ai lavoratori venga garantita la stessa solidità e dignità lavorativa dei colleghi dipendenti delle altre partecipate del Comune di Palermo, che come certa conseguenza avrà un potenziamento e miglioramento dei servizi“, a dirlo Massimo Giaconia, consigliere comunale del gruppo Avanti insieme.

Nuovo Dpcm, Gelarda (Lega Palermo): “Una scure per il Sud”

La chiusura delle attività di ristorazione, dei bar e delle gelaterie alle 18 è un atto sconsiderato – dichiara il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda e responsabile regionale dei dipartimenti tematici che aggiunge- Un vero e proprio colpo di mannaia ad una economia già fortemente in difficoltà, come quella meridionale e siciliana in particolare. Come pure la chiusura delle palestre. Il covid può uccidere e va affrontato con coscienza, ma questa politica scriteriata sta disintegrando una intera economia, mettendo a repentaglio oltre mezzo milione di attività che rischiano di non riaprire mai più. Io mi schiero senza se e senza ma dalla parte della prudenza nella gestione del covid, che nulla ha a che vedere con questi provvedimenti dannosi per la nostra economia. Il governo italiano non può abbandonare in questo modo ristoratori e loro dipendenti , titolari e dipendenti di palestre, bar e gelaterie. Appare chiaro ed evidente che ancora una volta il Governo sta brancolando nel buio. Un buio che si fa ancora più fitto nella nostra isola“, conclude Gelarda.

Covid-19: buoni alimentari per 13.000 famiglie palermitane. Assistite 500 famiglie in isolamento

PALERMO – La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla cittadinanza sociale, Giuseppe Mattina ha deliberato un atto di indirizzo per l’utilizzo delle risorse aggiuntive (da donazioni) e residue (da fondi statali) per i sussidi alimentari e l’assegnazione di buoni  pasto a favore delle famiglie più bisognose in città rientranti  nei “criteri di accesso” stabiliti durante il lockdown.

La proposta votata si è determinata sia per la crisi derivata dalla emergenza sanitaria legata al Covid-19, sia , perché ad oggi risultano ancor non spese somme per circa 650 mila euro, parziale derivato dal Fondo di Solidarietà (poco più di 5 milioni) assegnato al Comune di Palermo dalla Protezione civile nazionale nello scorso marzo ed investiti dall’amministrazione in buoni pasti ed assistenza economica per i nuclei familiari che si sono trovati in difficoltà economica durante la cosiddetta “Fase 1” della crisi sanitaria.

La Giunta ha inoltre preso atto della attivazione da parte dell’assessorato alla cittadinanza sociale di un servizio di assistenza specifico rivolto alle oltre 500 famiglie che si trovano attualmente in isolamento domiciliare e che quindi, indipendentemente dalla situazione economica, si trovano impossibilitate a svolgere autonomamente funzioni essenziali a partire dalla special quotidiana. Il servizio può essere richiesto dalle famiglie a cui è stato imposto l’isolamento fiduciario o la quarantena. Per quanto riguarda le famiglie e persone fragili in isolamento, l’assistenza si concretizzerà con l’acquisto di generi alimentari e prodotti  di prima  necessità  avvalendosi  di Enti  del  terzo settore. Per quanto riguarda la distribuzione delle eccedenze dei fondi ricevuti dalla Protezione Civile Nazionale (circa 650 mila euro) queste saranno utilizzate anche per incrementare il valore dei sussidi alimentari già  erogati. Ogni famiglia beneficiaria del contributo durante il lockdown (erano state circa 13.000 per complessivi 45.000 cittadini) riceverà l’ulteriore importo pari ad una settimana di contributo,  in percentuale  su  quanto  già assegnato, con il sistema individuato per i buoni spesa, quindi tramite accredito sulla tessera sanitaria. Parte della somma sarà utilizzato per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità tramite Enti di Terzo Settore che hanno  già  rendicontato le precedenti erogazioni, in misura corrispondente a 200 mila euro totali, ripartiti fra Centro Diaconale La Noce –Chiesa Valdese (50 mila euro), San Giuseppe dei Falegnami – Caritas Diocesana (50 mila euro) e  Croce Rossa Italiana (100 mila euro).

Ancora una volta – afferma il sindaco Leoluca Orlandodi fronte all’emergenza nessuna famiglia e nessun cittadino o cittadina saranno lasciati soli. Ancora una volta Palermo mostra un grande cuore, che assume in queste ore la concretezza dell’impegno della Protezione Civile e dell’associazionismo privato, oltre che delle centinaia di migliaia di euro che il Comune ha ricevuto come donazioni da privati, aziende e fondazioni“.

Purtroppo – ha commentato l’assessore Mattina – la situazione epidemiologica con il perdurare dello stato di emergenza e l’aumento dei contagi in città, con conseguente aumento degli isolamenti, sia di singoli che di strutture comunitarie, non ci permette di abbassare la guardia. Per questo l’amministrazione vuole doverosamente continuare ad essere vicina a tutte quelle famiglie in difficoltà”.

 

Palermo, 13 calciatori positivi: così i rosanero non possono giocare, Lega di parere contrario. La situazione

Altri 4 positivi. Così il Palermo non può giocare”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori in casa Palermo. Ieri pomeriggio l’annuncio: il club di viale del Fante ha comunicato che, dopo il nuovo ciclo di tamponi effettuati venerdì 23 ottobre, sono stati individuati altri quattro calciatori ed un membro dello staff positivi al Coronavirus. Esiti che vanno ad aggiungersi ai nove calciatori e al tecnico Roberto Boscaglia, già risultati positivi nella giornata di mercoledì. Il Palermo ha una rosa di 25 giocatori, 29 se si considerano anche i quattro Primavera convocati almeno una volta (Matranga, Faraone, Florio e Cangemi). Con loro, oggi il Palermo avrebbe 16 elementi; senza 12. “Secondo il Palermo i ragazzi non devono essere conteggiati perché non hanno mai giocato e perché come tutti gli altri ragazzi delle giovanili non seguono il protocollo anti-Covid della Figc. La Lega però sembra di parere diverso, perché i ragazzi sono andati in panchina almeno una volta e perché è stato assegnato loro il numero di maglia. L’interpretazione di questo dettaglio (che non è normato) farà la differenza”, prosegue la Rosea. “Numeri che mettono a serio rischio anche le prossime due partite di campionato”, quella contro il Potenza in programma giovedì 29 ottobre e quella contro la Viterbese del 1° novembre. Al momento, infatti, il Palermo non ha il numero minimo di giocatori necessario per scendere in campo (13 calciatori, compreso un portiere) come previsto dal regolamento. “Ma bisognerà vedere se i quattro ragazzi della Primavera convocati almeno una volta, vanno inseriti nel computo o meno: secondo la Lega sì, il Palermo però non è dello stesso avviso. La questione è cruciale e verrà affrontata a breve”,  con “Sagramola spera di trovare una soluzione condivisa e di buon senso”, si legge.

Se passerà la linea del Palermo, la Lega sarà costretta a rinviare le partite contro Potenza e Viterbese, e con ogni probabilità anche quella del 4 novembre contro il Catanzaro. D’altra parte, i positivi dovranno restare in isolamento almeno dieci giorni. Intanto, sia i soggetti positivi, sia i negativi, continuano la quarantena. Ieri neanche chi è risultato nuovamente negativo al tampone si è potuto allenare, mentre oggi chi non ha contratto il Covid-19 dovrebbe tornare a lavorare al “Barbera”. Tuttavia, “c’è il timore che il numero di positivi possa salire ancora, perché sembra ci siano altri tre elementi del gruppo il cui esito del tampone sarebbe stato considerato borderline”. Decisivi, dunque, saranno i test di domani.

 

Turismo: a San Martino delle Scale sorgerà un parco giochi e area attrezzata polivalente

Sorgerà a San Martino delle Scale, a sud della Piazza Reale – oggi Piazza Giovanni Paolo Secondo – un parco polivalente, con annessa area attrezzata e spazi destinati a giochi e tempo libero. I lavori saranno realizzati e finanziati dall’Assessorato regionale alla Agricoltura e Foreste, attraverso la Direzione Generale dello Sviluppo Rurale e la Direzione del Distretto 2. È quanto emerso oggi al termine di un sopralluogo su diverse aree boschive della Frazione di San Martino delle Scale, al quale vi hanno preso parte l’Assessore Regionale alla Agricoltura, Edy Bandiera, il Direttore Generale dello Sviluppo Rurale Mario Candore Franco D’Ugo Direttore del Distretto 2 della Regione, i consiglieri comunali di Monreale, Mimmo Vittorino e Silvio Terzo di Forza Italia, il componente della Consulta di San Martino, Bartolo Belmonte e i rappresentanti della locale associazione culturale “Basta Poco“, Enza Giaccone e Antonio Abbonato. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Deputato Regionale di Forza Italia e Componente della Commissione Parlamentare Attività Produttive, on. Mario Caputo che aveva raccolto quest’estate diverse richieste da parte dei residenti della Frazione che lamentavano l’assenza di spazi destinati alle attività ludiche, ricreative e per il tempo libero, oltre che un’area attrezzata per iniziative di sviluppo sociale ed ambientale. La richiesta del Deputato Caputo è stata subito condivisa dall’Assessore Edy Bandiera che, con i Funzionari competenti, ha voluto rendersi conto dell’importanza dell’iniziativa.

Per valorizzare ulteriormente la Frazione di San Martino delle Scale che ospita la splendida Abbazia Benedettina e il Castellaccio – dichiara Caputo ritengo sia necessario dotarla di spazi per il tempo libero, luoghi polivalenti d’incontro, un parco giochi per i tanti minori residenti, oltre che un organizzato spazio destinato ad attività culturali. E’ necessario creare luoghi aggregativi, in considerazione che da anni la Frazione è diventata un forte riferimento culturale e del turismo ambientale che va valorizzato ed incentivato“.

Nelle prossime settimane i tecnici dell’Assessorato hanno comunicato che inizieranno i lavori per la sistemazione dell’area attrezzata esistente mentre i Funzionari del Distretto 2 predisporranno il progetto, che sarà finanziato con i fondi dell’Assessorato all’Agricoltura.
Sono grato all’Assessore Edy Bandiera – conclude il Parlamentare – e ai Dirigenti Candore e D’Ugo per la grande attenzione che hanno dimostrato verso il territorio della Frazione di San Martino, che nelle ultime settimane ha ospitato le tante iniziative culturali realizzate dal Cas all’interno del Castellaccio. Questi lavori comporteranno certamente un ulteriore rilancio della Frazione”.

 

Emergenza Covid, Lega: “Si sospenda subito ZTL a Palermo”

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Continua incomprensibile, anche durante l’aggravarsi dell emergenza covid, l’ostinazione del sindaco Orlando, e del suo chiarissimo assessore Giusto Catania, nel volere mantenere la ZTL in un momento in cui il sindaco stesso è stato costretto ad emanare una ordinanza anti-covid piuttosto severa e penalizzante per alcune attività commerciali, nella quale si evidenzia l’assoluta necessità di mantenere il distanziamento sociale. Al momento sono pochi gli autobus dell’Amat in circolazione, e in alcune ore del giorno stracolmi. In attesa che venga comunque modificato a livello nazionale o regionale il limite massimo di capienza, in questo momento assurdamente all 80%, noi crediamo che sia dovere morale del sindaco disincentivare, in ogni modo, gli assembramenti, e non solo quelli della movida. E quindi disincentivare l’uso del mezzo pubblico al quale, in questo momento, va assolutamente preferito quello privato. È chiaro che la ZTL in questo preciso momento storico della città è un provvedimento contro ogni logica e va immediatamente sospeso, per il bene dei cittadini. Si smetta di gestire questa città in maniera illogica e ideologica, e si vada a favore dei palermitani“, lo dichiarano Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palermo, insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra.

Coime. Per gli operai edili abbonamento gratuito per gli autobus, aumento del buono pasto e percorsi di riqualificazione.

Nel corso di un incontro tenutosi tra l’Amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali di Fillea Filca Feneal, è stato siglato un accordo con il quale vengono riconosciuti agli operai del Coime l’abbonamento Amat, previsto dal contratto integrativo provinciale degli edili, l’aumento del buono pasto elettronico da 5,29 euro a 7 euro e anche l’avvio del percorso di riqualificazione del personale. L’operazione interesserà circa 400 lavoratori ed è garantita dalla disponibilità di fondi statali.
Alla riunione, svoltasi in videoconferenza, hanno partecipato il vice sindaco con delega al personale Fabio Giambrone, la dirigente Paola Di Trapani del settore urbanistica ed edilizia, la dirigente Letizia Frasca del settore risorse umane e Francesco Teriaca, responsabile del coordinamento interventi del Coime, la delegazione trattante composta dal segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo, dal segretario generale Filca Cisl Palermo Trapani Francesco Danese e Salvatore Puleo della Feneal Uil tirrenica Messina Palermo.

Si tratta di un primo intervento, in un più ampio lavoro relativo ad accordi che riguardano il personale e che segue i provvedimenti per le Posizioni Organizzative che partiranno a breve, dando giusto riconoscimento a tutti i lavoratori impegnati – ha dichiarato il vice sindaco Fabio Giambrone -. L’accordo di oggi riguarda una piccola ma significativa componente dei dipendenti, che ha delle specifiche peculiarità contrattuali e a cui abbiamo dato così un riconoscimento, volto anche a favorire una mobilità più sostenibile in città“.

Sono grato agli uffici e alle organizzazioni sindacali – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – per questo accordo, facilitato dall’impegno dell’Amministrazione rappresentata dal vice sindaco. E’ un piccolo passo nella direzione del riconoscimento di professionalità che sono importanti per la città e per i servizi ai cittadini”.

Collegamenti con isole minori, storica apertura alla libera concorrenza

Per la prima volta nella storia del trasporto marittimo in Sicilia, avviamo la concreta apertura al libero mercato di uno dei servizi più strategici della mobilità isolana. Abbiamo, infatti, emanato l’avviso pubblico per la ricerca di operatori economici interessati a occuparsi dei collegamenti con le isole minori in regime non assistito, cioè senza il contributo economico della Regione. Offriamo al mercato le cinque tratte su cui si snodano i trasporti via mare: Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a seguito dell’avvio da parte del dipartimento delle Infrastrutture e dei trasporti delle procedure per la ricerca di operatori per i collegamenti con le isole minori. L’avviso sarà consultabile dal prossimo 28 ottobre sul sito web istituzionale del dipartimento.

Di fronte a una risposta positiva del mercato – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone il governo Musumeci sarà pronto ad affidare nuove concessioni per navi e aliscafi che diventerebbero, così, quello sbocco di libera concorrenza sui trasporti via mare da anni atteso da cittadini e addetti ai lavori. Diamo alle imprese un mese di tempo per le offerte. Si tratta di un provvedimento che mai finora si era registrato non solo in Sicilia ma in tutta Italia per quanto riguarda i trasporti marittimi. Inoltre, continuiamo a lavorare sul bando quinquennale da 300 milioni di euro con cui intendiamo modernizzare e rilanciare i trasporti finanziati dalla Regione. A causa della crisi dovuta al Covid – conclude l’assessore Falcone – abbiamo poi prorogato a tutto il 2021 le concessioni attualmente vigenti”.

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