Ztl Palermo, Gelarda (Lega): “Anche Sinistra comune ha votato per la sospensione di quella diurna”

Approvata all’unanimità una mozione presentata da Italia viva, in prima circoscrizione, dove si chiede la sospensione immediata della ZTL diurna – dichiara il capogruppo della Lega, Igor Gelarda –  A votare a favore di questa mozione anche il presidente Castiglia e la consigliera Venturella di Sinistra comune. Castiglia specifica di non essere contro la ztl, ma che la sospensione è un provvedimento analogo a quello della scorsa primavera, visto che si va verso un nuovo lockdown. Insomma ormai anche i più fedeli tra gli uomini di Orlando e Catania hanno capito che, allo stato attuale, si tratta di un provvedimento irragionevole. Ora che anche i suoi cominciano a fare sentire la loro distanza, forse l’assessore Catania si accorgerà che è rimasto l’unico e ultimo a Palermo a volere la Ztl, che va invece sospesa subito“.

Sicilia “zona arancione”, Lega Palermo: “Isola in grosse difficoltà, chiediamo intervento concreto di Musumeci”

L’inserimento in zona arancione della Sicilia è una botta fin troppo dura per l’economia della città di Palermo e di tutta l’Isola“, a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra. “Vogliamo conoscere quali sono stati i dati trasmessi dalla regione, relativamente ai 21 parametri utilizzati dal cts che hanno fatto scivolare l’Isola in fascia arancione. Vogliamo sapere se e quanto ha inciso l’alto numero di positivi e di persone in quarantena tra i clandestini giunti nell’Isola, in quello che il Governo italiano ha fatto diventare il più grande centro d’accoglienza di clandestini d’Europa, cioè Lampedusa. Ci sono regioni con molti più casi dei nostri, come Campania e Lazio, che sono rimaste in fascia gialla. Pertanto la relega in fascia arancione dell’Isola può nascere o da un sistema sanitario con troppe falle o da una scorretta valutazione dei numeri da parte del governo nazionale, o perché siamo una Regione di centro destra poco cara a questo Governo! Qualsiasi sia il motivo chiediamo l’intervento concreto di Musumeci, perché nella nostra città e nella nostra Isola non si deve morire di covid, ma neanche di fame“, concludono i tre consiglieri.

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Nuovo Bonus Sicilia: 125 milioni per le microimprese, domande dal 9 al 16 novembre

Arriva il nuovo Bonus Sicilia, una delle misure di sostegno al sistema produttivo previste da Piano Covid della Regione Siciliana, il contributo sarà uguale per tutti e sarà versato direttamente sul conto corrente.

La dotazione finanziaria è di 125 milioni di euro, provenienti dal PO FESR Sicilia 2014/2020, nell’ambito dell’Azione 3.1.1.04a, per sostenere la riduzione di fatturato delle imprese nel periodo di sospensione dell’attività a causa del lockdown, come previsto dal Piano Covid presentato nelle scorse settimane dalla Regione Siciliana.

Il contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 3500 euro per ciascuna impresa richiedente, è concesso con una procedura semplificata, attraverso la piattaforma informatica dedicata SiciliaPEI (siciliapei.regione.sicilia.it). Lo sportello per la compilazione e trasmissione delle istanze resterà aperto dalle ore 12 del 9 novembre fino alle ore 11.59 del 16 novembre 2020.

Il contributo è rivolto sia alle microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi che avevano già completato l’istanza sulla piattaforma SiciliaPEI, sia a tutte le altre microimprese siciliane in possesso dei requisiti previsti (che non sono cambiati): avere almeno uno dei codici Ateco previsti dall’Avviso; essere classificate come microimprese (cioè meno di 10 dipendenti e fatturato annuo e/o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro); avere sede legale e/o operativa in Sicilia (alla data del 31 dicembre 2019); avere avuto l’attività economica sospesa durante il lockdown o, per le aziende alberghiere, non avere esercitato l’attività economica e/o avere registrato una diminuzione di fatturato del 25% nel periodo marzo-aprile 2020; essere attive al 31 dicembre 2019 e continuare a esserlo al momento della presentazione dell’istanza.

Le aziende che avevano già inviato correttamente la domanda prima della mezzanotte del 4 ottobre devono compilare solo il nuovo modulo previsto, mentre tutte le altre microimprese devono presentare l’istanza completa (e chi non l’ha ancora fatto deve prima attivare l’identità digitale SpiD per potere accedere a SiciliaPei). Tutti devono autocertificare di essere in regola con i versamenti Inps, Inail e Cassa edile.

Il contributo effettivo del nuovo Bonus Sicilia, uguale per tutti, sarà concesso dividendo la dotazione finanziaria complessiva per il numero di domande correttamente presentate entro i termini. L’importo sarà erogato direttamente sul conto corrente indicato dalle aziende su SiciliaPei, senza ulteriori richieste.

Il bando è pubblicato su EuroInfoSicilia, sul sito del Dipartimento delle Attività Produttive e sulla piattaforma SiciliaPei.

Reddito di cittadinanza. Sabrina Figuccia: “Finalmente il comune di Palermo fa partire i progetti d’utilità”

Era ora. Ha impiegato un bel po’ di tempo, ma alla fine, il Comune è riuscito a varare i progetti di utilità collettiva riservati a chi percepisce il reddito di cittadinanza. Meglio tardi che mai, si potrebbe dire, anche se ci sono voluti quasi due anni. Ma ormai la Giunta Orlando ci ha abituato ai suoi soliti ritardi”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “In questa prima fase, sembrerebbe che soltanto 1700 persone sui potenziali 12000 svolgeranno lavori di utilità per tutta la collettività palermitana, dalla cura del verde al supporto nella raccolta differenziata o nel controllo dei mercatini rionali. E gli altri 10300? Boh, vedremo. Sono convinta che tutti coloro che si metteranno all’opera svolgeranno il proprio compito con il massimo scrupolo ed attenzione, ma resto dell’idea che il Comune comunque debba garantire controlli capillari per evitare qualsiasi inconveniente o problema. Siamo sicuri che il sindaco Orlando e i suoi assessori saranno in prima linea e si spenderanno in prima persona per assicurarsi che tutto fili liscio”.

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Metroferrovia Ragusa: governo Musumeci stanzia 23 milioni

Manteniamo l’impegno che abbiamo assunto nei confronti di Ragusa, città che grazie al lavoro di questo governo regionale guarda a un futuro di rinnovamento infrastrutturale e dei trasporti. Ben 23 milioni in luogo dei 18 inizialmente stimati, li investiremo – come abbiamo deliberato ieri – sulla linea ferroviaria cittadina, facendone un collegamento a carattere metropolitano di grande valenza per riconnettere il territorio e diminuire il traffico. In due anni abbiamo rilanciato la progettazione della metroferrovia, reperito e assegnato all’opera i fondi necessari”, lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a seguito della delibera di Giunta che stanza 23 milioni di euro per realizzare la Metroferrovia di Ragusa.

In sinergia con Rfi e il Comune – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falconeavvieremo già l’anno prossimo una riqualificazione ferroviaria di portata storica per la città di Ragusa. Fino a Donnafugata, l’attuale linea lunga 10 chilometri sarà radicalmente ammodernata, così come le stazioni di Ibla, Centrale, Colajanni, e Cisternazza. Sono previsti anche ascensori e altre opere di raccordo urbano che cambieranno la mobilità sia nel centro storico di Ragusa che nell’area più nuova. A questa rivoluzione – conclude Falcone – vorremmo che, governo nazionale permettendo, si aggiungesse anche una svolta sul piano della viabilità con la nuova Ragusa-Catania”.

Pescherecci di Mazara del Vallo, Musumeci a Di Maio: “Un incontro con la Libia”

«Un incontro ufficiale con le autorità libiche per giungere all’auspicata positiva soluzione della vicenda». Lo ha chiesto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una nota inviata al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in merito ai pescherecci di Mazara del Vallo – “Antartide” e “Medinea” – sequestrati il primo settembre a 35 miglia dalle coste di Bengasi.

Già lo scorso 11 settembre, Musumeci si era rivolto al presidente del Consiglio Conte per un suo intervento, ricevendo assicurazioni in tal senso dal premier. «Sono certo – ha scritto Musumeci – che anche lei condivida il mio stesso sentimento di profonda preoccupazione per la sorte dei diciotto membri dell’equipaggio fermati in Libia ormai da più di due mesi. La sollecitata attivazione di una delegazione, della quale ritengo di dovere fare parte sia come governatore della Regione di appartenenza dei pescatori, sia in qualità di presidente della Commissione intermediterranea d’Europa, potrà rappresentare un intervento concreto, per ribadire, con la massima fermezza, la volontà di ottenere l’immediato rilascio dei marittimi e dei pescherecci sequestrati».

Reddito cittadinanza, al via i progetti di utilità per 1.700 percettori

PALERMO – Pronti a partire i primi progetti di utilità collettiva che coinvolgono i percettori del reddito di cittadinanza. Si inizierà con circa 1.700 persone che saranno impegnate nelle attività organizzate dal Comune e dalle sue partecipate per sei mesi, ma a questi si aggiungeranno altri, con progetti organizzati da altri enti pubblici o da enti privati non-profit. È stata approvato oggi in Giunta l’atto di indirizzo relativo ai Progetti Utili alla Collettività, che potranno riguardare gli ambiti del sociale, delle attività culturali e artistiche, la tutela dell’ambientale, tutela dei beni comuni e altre attività di interesse collettivo. Visto l’alto numero di persone percettori del Reddito (a Palermo le persone potenzialmente coinvolte possono essere oltre 12.000) la Giunta ha deciso di offrire anche ad enti del terzo settore la possibilità di avviare progetti e in tal senso sarà pubblicato nei prossimi giorni uno specifico avviso. Nel frattempo, altri enti pubblici, fra cui ad esempio, l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, hanno manifestato l’interesse a questo tipo di attività. L’avviso rivolto agli enti non profit ricorda che, così come per il Comune e gli altri enti pubblici, le attività non possono in alcun modo essere assimilabili nè convertibili in rapporti di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo, trattandosi di attività – contemplate nello specifico del Patto per il Lavoro o del Patto per l’Inclusione Sociale – che il beneficiario del Reddito di cittadinanza è tenuto a prestare, e che, pertanto, non danno luogo ad alcun ulteriore diritto. I progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali e personali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti. Sono esclusi dalla partecipazione ai PUC i beneficiari minori di 18 anni; i componenti del nucleo familiare non conteggiati in scala di equivalenza (detenuti, ricoverati in strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra Pubblica Amministrazione, ecc.); le persone in condizioni di salute che non permettono il lavoro (ad esempio in alcuni casi, la gravidanza). La programmazione prevede un numero di ore settimanali non inferiori a 8 e aumentabili fino a 16 ore complessive. La programmazione delle ore settimanali può essere sviluppata su uno o più giorni della settimana o su uno o più periodi del mese.
Per quanto riguarda i soggetti che possono presentare progetti in cui coinvolgere i percettori del RdC, questi possono essere Scuole, Consorzi ed Aziende Speciali (Partecipate), Ambiti territoriali, Servizi territoriali coinvolti nella rete del Reddito di Cittadinanza, Enti del Terzo Cooperative sociali, nonché altri Enti pubblici o privati senza finalità di lucro, con personalità giuridica riconosciuta, con documentata esperienza nel settore del sostegno delle relazioni familiari, dei servizi socio-educativi, di aggregazione e accompagnamento di minori con rischio di disagio scolastico e di emarginazione sociale, o di messa in atto di comportamenti devianti e, comunque, ciascun soggetto giuridico in possesso dei requisiti necessari.
I primi progetti a partire saranno quelli già predisposti dal Comune di Palermo, che coinvolgono circa 1.700 persone nell’area del verde, della scuola, dei servizi demografici e del decoro, nei mercati e al canile. In particolare 10 persone saranno coinvolte all’Ufficio di Stato civile, circa cento nell’area della scuola sia in attività di supporto agli studenti sia in attività di gestione della sicurezza. 320 saranno le persone coinvolte da RAP in attività di supporto alla raccolta differenziata e nelle attività di pulizia e decoro e infine circa 6000 collaboreranno con l’area del verde. Infine il SUAP ha previsto il coinvolgimento di circa 460 persone in progetti di supporto alle attività e per la sicurezza dei mercati rionali e generali, mentre il settore del benessere animale prevede di coinvolgere 20 persone nelle attività del canile.
Tutti questi progetti avranno una durata di almeno 6 mesi, con un impegno settimanale per ciascuna persona compreso fra 8 e 16 ore e saranno attività di restituzione alla collettività che non rappresenterà in nessun di rapporto di lavoro e nemmeno lo potrà diventare.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “si tratta di un piano articolato per mettere a frutto le energie di migliaia di persone che in questo ultimo anno sono state beneficiarie di un contributo importante da parte dello Stato e quindi della collettività. Finalmente, alla fine di un percorso che purtroppo richiede tanti, forse troppi passaggi burocratici, si avviano questi progetti, che permetteranno a tutta la nostra comunità di beneficiare in termini di servizi, decoro, pulizia e sicurezza. La conferma del fatto che il Reddito di cittadinanza può avere una valenza di civiltà ed utilità, ben oltre il supporto ai diretti beneficiari, purché sia ben organizzato e gestito“.
L’assessore Giuseppe Mattina, sottolinea che “in questi mesi i nostri uffici hanno lavorato, nonostante le tante difficoltà operative legate al Covid, per giungere ad avere quanti più progetti possibili pronti, nel momento in cui da parte dello Stato e dei Centri per l’impiego fosse stato completato l’iter. Ci auguriamo che anche da parte degli enti del terzo settore venga ora una risposta massiccia, perché siano sempre più i posti disponibili“.

Covid, appello contro povertà e per il lavoro: assessori di Palermo, Napoli e Perugia scrivono a Conte

Un appello contro la povertà e per nuove politiche del lavoro “a garanzia di quella fascia di popolazione che per i più disparati motivi, a causa della crisi sanitaria legata al Covid-19 rischia l’esclusione sociale e di fatto l’emarginazione” è quanto hanno rivolto oggi al Presidente Giuseppe Conte e a diversi ministri gli Assessori alle politiche sociali di Palermo, Napoli e Perugia.

“Siamo consci del fatto – scrivono, Giuseppe Mattina, Monica Buonanno ed Edi Cicchi – che nuove misure restrittive siano senza dubbio necessarie per contrastare la recrudescenza del virus nel nostro Paese. Tuttavia, riteniamo necessario portare alla vostra attenzione una riflessione più ampia sulle misure assunte nei confronti di quanti si trovano in uno stato di difficoltà sociale ed economica: parliamo di quella fascia di popolazione che per i più disparati motivi è a rischio di esclusione sociale, di quanti vivono ai margini, dei “nuovi poveri” che questa pandemia sta contribuendo a definire”.

Secondo i tre assessori comunali “è mutata la geografia del disagio socioeconomico, le fragilità già note sono diventate maggiormente complesse e accanto ad esse sono emerse nuove tipologie di povertà e di esclusione sociale conseguenti al calo delle forme di lavoro non tipizzate, alla riduzione quali-quantitativa dei consumi, alle condizioni di deprivazione materiale, all’aumento di disagio socio psicologico sanitario dovuto allo stato di isolamento” e sottolineano che “domani sarà già troppo tardi se non si riesce a ragionare in prospettiva, oltre la pandemia, per mettere al centro della politica misure contro il precariato e il lavoro nero e che permettano l’accesso al lavoro e alle cure di base anche alle situazioni più al margine, con un piano nazionale per rilanciare il mercato del lavoro e, al contempo, allinearci a tutti i Paesi europei civili con la misura universale del sostegno al reddito senza tralasciare il mantenimento e il consolidamento dei servizi di base e socio sanitari”.

Nella lettera indirizzata al presidente del consiglio e ai ministri, si chiede anche una “forte presa di posizione affinché anche il nostro Paese si possa dotare di una misura di sostegno alla povertà e al contempo di un piano straordinario per il lavoro e contro il precariato e il rafforzamento dell’impianto del reddito di cittadinanza, misura straordinariamente utile che ha sostenuto centinaia di migliaia di famiglie ma che deve essere migliorata, raffinata e ascritta nell’ambito del welfare generativo, ampliandola con preciso piano contro il precariato, lo sfruttamento e il lavoro nero con un set strutturato di servizi e misure per il lavoro dove si tenga conto che rafforzare il lavoro significa anche avere la capacità di sostenere le imprese ed in generale tutte le attività produttive”. Infine, Mattina, Buonanno e Cicchi pongono l’attenzione su come oggi “è fondamentale che la politica guardi non solo alle risposte immediate ma a quelle di medio-lungo periodo. Esperienze di cambiamento, di persone che stanno inventando opportunità, ce ne sono e sono importanti, ma rischiamo di limitarci a farne racconti che mettano queste mosche bianche sugli altari. Invece non servono altari o palcoscenici. Serve attivare un processo di comunità che attivi il cambiamento a partire da responsabilità politiche, che attivi e coordini i processi di legalità, movimento e sviluppo dei nostri territori”.

“Truffa aggravata”: indagati 47 dipendenti della Foss

La Fondazione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana nel mirino della Digos di Palermo le cui indagini, coordinate dalla Procura, avrebbero messo in luce casi di assenteismo e consumo di droga, da parte di alcuni dipendenti della Fondazione, nei locali del Teatro Politeama.

La Digos a conclusione di indagini avrebbe, dunque, eseguito la misura cautelare dell’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia giudiziaria, emessa dal gip per truffa aggravata in concorso, nei confronti di 47 persone. Gli indagati sarebbero collegati a vario titolo con la Fondazione.

Stiamo valutando, con il CdA della Fondazione e come organismo ispettivo, le misure da intraprendere in attesa dell’evolversi della vicenda giudiziaria. Certamente, coloro che risulteranno dipendenti infedeli verranno messi alla porta senza se e senza ma“, ha detto l’assessore al Turismo Manlio Messina. I fatti emersi, da quello che leggiamo, sono gravissimi e i provvedimenti saranno consequenziali e proporzionati – ha aggiunto l’assessore. È inconcepibile, ancor più in un momento di crisi, che dipendenti con uno stipendio assicurato e che dovrebbero avere rispetto assoluto nei confronti delle istituzioni e di chi non riesce ad arrivare fino alla fine del mese, senza avere la certezza di un reddito garantito, si possano comportare in questo modo“, ha concluso Messina.

U.S. Città di Palermo, 5 anni di inibizione a Zamparini: l’ex patron presenta ricorso al Coni

La Corte Federale d’Appello lo scorso 3 settembre ha confermato che il fallimento del vecchio Palermo fu colpa di Maurizio Zamparini.

L’ex patron friulano è stato inibito per cinque anni e, come confermato dal collegio presieduto da Mario Luigi Torsello, insieme a lui sono stati deferiti i diversi amministratori della società di viale del Fante che si sono succeduti nel tempo. Poco più di un mese dopo – secondo quanto riportato dall’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’ – Zamparini ha presentato ricorso al Collegio di Garanzia del Coni riguardo la pena inflittagli.

Oltre a lui, si sarebbero rivolti al Coni anche la figlia Silvana (condannata a sei mesi di inibizione), la moglie Laura Giordani (sei mesi di inibizione) e l’avvocato Bettini (sei mesi di inibizione): tutti facenti parte del cda dell’Us Città di Palermo in periodi diversi. Ma non solo; anche Alessandro Albanese, Vincenzo Macaione (rispettivamente presidente e vicepresidente durante l’era Arkus Network), Emanuele Facile e John Treacy (amministratore delegato e uno dei “director” di Sport Capital Group) hanno deciso di appellarsi alla sentenza di secondo grado: tutti inibiti per un anno ad eccezione di Treacy (nove mesi).

Il ricorso è stato presentato dall’ex patron dopo la decisione presa dalla Corte Federale d’Appello.

 

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