Palermo, è l’ora della verità: oggi pranzo con Boscaglia. La strategia rosanero e le richieste del tecnico…

Palermo-Boscaglia e il pranzo della verità”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Gazzetta dello Sport’. Il tecnico originario di Gela, legato attualmente alla Virtus Entella da un contratto che scadrà il prossimo 30 giugno 2021, e il club rosanero “se non ci saranno cambi di programma dell’ultima ora, oggi inizieranno a ragionare faccia a faccia”, si legge. I nodi da sciogliere, che hanno tenuto in stallo la trattativa fino ad adesso, sono parecchi e tutti di notevole importanza. L’ex allenatore del Trapani, infatti, pretende un biennale che gli permetta di intascare la stessa cifra percepita con il club ligure. “Non sarà facile: le posizioni di partenza sono piuttosto distanti, ma la stima che le lega Boscaglia a Sagramola e Castagnini – che assieme hanno lavorato a Brescia prima dell’avvento di Cellino – rappresenta una buona base di partenza”.

Per riuscire a portare nel capoluogo siciliano Boscaglia, profilo in cima alle gerarchie del club di viale del Fante, il Palermo dovrà dunque rivedere le proprie idee iniziali.
Un altro importante nodo da scogliere riguarda l’aspetto tecnico. Il coach siciliano, che vuole portare con sé il suo staff storico scontrandosi con la volontà del club rosanero a cui piacerebbe che Boscaglia si accollasse un paio di uomini di fiducia della società che hanno già lavorato con Pergolizzi la passata stagione, chiede garanzie dal Palermo anche e soprattutto sulla costruzione della squadra che dovrà lottare per la promozione in Serie B. “Boscaglia pretende un organico forte e competitivo, coperto in ogni reparto e in grado di ridurre al minimo il margine di rischio. Anche perché il girone sarà tremendo, come testimonia il blasone delle società che concorreranno col Palermo: il Bari su tutti, ma anche Avellino, Catanzaro, Catania e le due retrocesse”.

L’appuntamento tra le due parti è a ora di pranzo; Boscaglia e la dirigenza rosanero cercheranno di trovare un’intesa, qualora la trattativa dovesse sfumare le alternative restano Diana e Ginestra, senza escludere a priori nomi a sorpresa. Seguiranno aggiornamenti…

 

Salute, Musumeci a Caltanissetta: “Il Cefpas va valorizzato”

Il territorio di Caltanissetta ha un triste primato, quello di essere in coda tra le province siciliane e invece qui le potenzialità sono tante. Abbiamo il dovere, non tanto di inseguire i miracoli, ma di valorizzare quello di cui già disponiamo, come il Cefpas“, lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, parlando con i giornalisti a Caltanissetta, al Teatro Regina Margherita, a margine della presentazione del progetto di sviluppo e riqualificazione del Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del Servizio sanitario. “Siamo alle prese – ha proseguito il governatore – con un progetto ambizioso che non soltanto rimette Caltanissetta al centro di un protagonismo a livello nazionale, di cui ha assolto bisogno, ma che può determinare certamente una ricaduta in termini economici. È uno stimolo per riaccendere la fiaccola della speranza perché se tutti ci iscriviamo al partito della rassegnazione, la partita è persa ancor prima di cominciarla“.  Successivamente, il presidente della Regione, accompagnato dall’assessore alla Salute e dal direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone, ha visitato il plesso ‘Dubini’ che ospita una delle centrali operative regionali del 118. A seguire anche un sopralluogo nel Parco della struttura, recentemente riqualificato con piante officinali e altre colture.

“Il cuore dell’Isola – ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razzaè la Sicilia centrale. Rilanciare il Cefpas, l’alta formazione, significa fare un investimento in conoscenza.L’auspicio è che da questa rinascita del Centro possa emergere un vero e proprio campus per metterlo a disposizione dei giovani che vogliono formarsi. Una struttura rigenerata in grado di avviare una contaminazione positiva che in questa parte della Sicilia mancava. Insomma, siamo pronti ad accogliere una vera e propria svolta“.

L’esponente del governo Musumeci, parlando con i giornalisti dei temi legati alla pandemia ha sottolineato: “Non possiamo più permetterci di non affrontare il tema del biocontenimento. Il Cefpas, in questo senso, svolgerà un ruolo di formazione e assistenza anche attraverso le proprie sedi decentrate“.  Razza ha infine annunciato che “presto inizieranno i corsi di Medicina generale” all’università della Sicilia centrale Kore di Enna.

 

Covid-19, Gelarda su ordinanza Musumeci: “Ora si chiudano i porti o si rischia ritorno al lockdown in Sicilia”

Con il blocco delle tendopoli per l’accoglienza dei migranti, dove il rispetto dei protocolli sanitari è pressoché impossibile, e con l’obbligo di sottoporre al parere delle Asp siciliane la strutturazione di nuovi centri di accoglienza per la quarantena, Musumeci ha posto un freno all’incoscienza del Governo nazionale. Un governo che sembra aver scambiato l’isola per una colonia – a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile Igor Gelarda che aggiunge – Ci sono fughe e tentativi di fughe ogni giorno, mentre aumenta il numero dei migranti positivi e di quelli posti in quarantena. Basti pensare all’ hotel San Paolo di Palermo che ora si sta riempiendo di migranti, gli ultimi 15 proprio ieri provenienti da Pozzallo. Le forze dell’ordine sono allo stremo, in difficoltà a gestire un problema che è a metà tra l’ordine pubblico ed il sanitari. Con il rischio essi stessi di contagiarsi come è accaduto a Treviso. Ben venga dunque la decisa presa di posizione del Presidente, sempre critico nei confronti delle scelte politiche del governo Conte nella gestione di questa emergenza migranti, e che intende limitare in maniera concreta i danni di questa invasione in atto nella nostra isola. Anche se la vera e unica soluzione è, come sostiene Matteo Salvini e tutta la Lega, la chiusura dei porti”.

Palermo, Ferrero torna alla carica? Il patron della Sampdoria pronto ad aiutare il club rosa. I dettagli

Massimo Ferrero torna alla carica.

La ‘maretta’ societaria che da mesi va avanti all’interno del Palermo non ha ancora trovato una soluzione definitiva, ma attira interessi tutt’altro che imprevedibili”. Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. Sì, perché l’attuale patron della Sampdoria starebbe continuando a seguire con interesse le vicende legate al Palermo. Un anno fa, la proposta di Ferrero fu di fatto bocciata, con la scelta da parte della commissione istituita appositamente dal Comune di Palermo che è ricaduta su Hera Hora.

Sì, il suo interessamento è noto sin dai tempi del bando di un anno fa – ha dichiarato il commercialista dott. Guzzetta, consulente di Ferrero -. Ferrero non è solamente un imprenditore, se si impegna in una cosa lo fa per passione e ha un progetto per riportare il Palermo in Serie A per la stagione 2022/23, con un buon investimento e un po’ di fortuna. Ferrero sarebbe pronto a dare una mano all’attuale compagine societaria. E’ chiaro però che un imprenditore come lui punti ad acquisire le quote di maggioranza, visto il proprio progetto”.

Il numero uno della Samp, dunque, sarebbe pronto a collaborare con l’attuale proprietà, disposto a dare una mano nell’immediato dirottando “alcuni giovani o giocatori che non rientrano nei piani tattici di Ranieri”. Del resto, sono diversi i calciatori palermitani attualmente in organico, tra tutti La Gumina e D’Amico. Uno scenario in continua evoluzione, con l’idillio imprenditoriale tra la famiglia Mirri e Tony Di Piazza che sembra ormai essere un lontano ricordo.

 

Palermo, si va verso il ritiro: 16 i giocatori disponibili, a breve nuove visite mediche

Sono sedici, attualmente, gli elementi per Petralia Sottana.

In vista della partenza, nei giorni scorsi, il capitano Santana, Pelagotti, Crivello, Accardi e Floriano, oltre a Corsino e Marong e ai tre giocatori della Berretti, hanno già svolto le visite mediche. Nelle prossime ore, invece, sarà il turno di Doda, Lancini, Lucca, Martin, Martinelli e Silipo, che stanno tornando dalle vacanze. Dopo i test relativi alla condizione fisica, si passerà alle misure anti-Covid. Per tutta la rosa, infatti, sono previsti esami sierologici e tamponi. Soltanto in caso di esito negativo la squadra potrà recarsi a Petralia Sottana per iniziare gli allenamenti. È anche per questa ragione che i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto.

L’edizione odierna del Giornale di Sicilia analizza i passi del Palermo verso il ritiro pre-stagionale. La data non è ancora stata fissata e, se inizialmente si credeva che i rosanero sarebbero partiti poco dopo Ferragosto, adesso i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Il club di Viale del Fante, infatti, ha ancora una panchina da occupare ed un organico da costruire. Tra le undici conferme dello scorso anno, tre giocatori della Berretti (Cangemi, Florio e Matranga) e i due che dovranno affrontare un nuovo casting a Petralia Sottana, ovvero Marong e Corsino, dati i “no” di Ambro e Ficarrotta, in totale gli elementi che si recheranno presso il borgo madonita sono sedici.

Intanto, il Palermo dovrà iniziare a muoversi anche sul fronte del mercato. Dopo le conferme di alcuni degli uomini della scorsa stagione in Serie D ed il ritorno di alcuni dei giovani in prestito, adesso è ora dei nuovi acquisti. Secondo i regolamenti della Lega Pro, infatti, oltre agli undici rosanero in lista, c’è ancora spazio per altri dodici elementi.

 

Palermo, nuovi problemi per Boscaglia: spunta il nome di Ginestra. Diana e Vivarini…

Boscaglia è la prima scelta, ma la situazione si è complicata

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza le ultime novità relative al casting che il Palermo sta mettendo in atto per trovare il nuovo allenatore. In cima alla lista dei desideri del duo Castagnini-Sagramola resta il tecnico della Virtus Entella, che seppur abbia ancora un anno di contratto sembra essere a un passo dal lasciare il club di Chiavari. Non è scontato, tuttavia, che la sua destinazione sia il capoluogo siciliano. Roberto Boscaglia, infatti, avrebbe richiesto un contratto biennale e i medesimi accordi economici attuali: “Distanze incolmabili, a meno che l’allenatore non abbassi, e di tanto, le sue pretese”, si legge sul noto quotidiano. L’allenatore, piuttosto, potrebbe scegliere di rimanere ai box per un anno, a spese del suo ex club. Sulle sue tracce, intanto, adesso c’è anche l’Empoli.

È per queste ragioni che la società di Viale del Fante sta continuando a vagliare altre ipotesi. Il nome di Fabio Caserta, che inizialmente era tra i preferiti, dopo il calo della Juve Stabia nel finale di stagione di Serie B terminata con la retrocessione e con l’esonero, è passato alle retrovie. Restano calde, invece, le piste che potrebbero portare sulla panchina del Palermo uno tra Vincenzo Vivarini e Aimo. L’attuale tecnico del Bari, dopo la sconfitta ai play-off, non è certo di restare nella squadra pugliese. Stessa sorte per l’allenatore del Renate. Un punto a favore di Diana, in particolare, sarebbe rappresentato dall’eventuale accordo economico. Il quarantaduenne, infatti, non avrebbe grandi pretese. Un nodo da sciogliere, tuttavia, resta quello del contratto. Il tecnico potrebbe non gradire un accordo per un anno, dato che quello con la sua attuale squadra scadrà proprio al termine della prossima stagione. Ad oggi, dunque, al Renate non sembrano muoversi per trovare un sostituto per la panchina in vista dell’imminente inizio del ritiro.

In queste ore, nella lista dei candidati, si è aggiunto intanto anche il nome di Ciro Ginestra. Secondo quanto riporta il noto quotidiano, tra l’allenatore ex Casertana ed il Palermo ci sarebbe stato solo un contatto: “La società rosanero ieri si è affrettata a smentire di aver contattato l’allenatore. Insomma, magari Ginestra non sarà in pole position nella griglia dei desideri dell’amministratore delegato Rinaldo Sagramola, ma è anche vero che un sondaggio per capire la disponibilità dell’allenatore c’è stato”, si legge. Il club di Viale del Fante, in tal senso, dovrà vedersela con un’altra neo-promossa. Anche la Turris, infatti, ha messo gli occhi sul tecnico.

 

Palermo: Orlando firma ordinanza per Rotoli, Santa Maria di Gesù e Cappuccini come unico sistema cimiteriale

I tre cimiteri cittadini, Santa Maria di Gesù, Santa Maria dei Rotoli e Cappuccini, saranno considerati come un unico sistema cimiteriale, gestito in modo unitario. Lo ha deciso il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che ha firmato un’apposita ordinanza, che sarà valida fino al prossimo 31 dicembre, in relazione alla emergenza ancora presente all’interno del cimitero Santa Maria dei Rotoli che ha determinato un eccessivo numero di salme a deposito ed un concreto rischio di carenze igienico sanitarie all’interno della struttura. A seguito del concreto avvio del sistema introdotto con la precedente ordinanza 91, si è verificato infatti che la riduzione del numero di salme a deposito sta procedendo ma più lentamente del previsto. Sono oggi circa 480 le salme a deposito, contro le 523 di due settimane fa. Per quanto riguarda l’assenza dei congiunti alle fasi di tumulazione (in alcune giornate anche 10 famiglie assenti su 12 tumulazioni programmate), il sindaco ha disposto che, nell’ipotesi di assenza di congiunti avvisati del giorno delle operazioni, in caso di pagamento già effettuato della tariffa dovuta, si proceda ugualmente alla tumulazione provvedendo successivamente alla relativa comunicazione anche attraverso le Agenzie funebri delegate.Per quest’ultimo problema, la ordinanza specifica, tra l’altro, che in caso di estumulazione di salma non mineralizzata la stessa possa essere immediatamente riposta nella stessa nicchia, in deroga al vigente regolamento che prevede la collocazione nei campi di inumazione, attualmente non disponibili.

Inoltre, l’ordinanza, coinvolge anche alcune della Partecipate del Comune, come la Sispi che, in collaborazione con il personale degli uffici amministrativi che dovrà fornire i dati necessari, realizzerà un data base dedicato delle informazioni necessarie e della Reset che dovrà dovrà occuparsi, così come in atto per i Rotoli, anche della inventariazione delle nicchie e delle sepolture in genere per gli altri due cimiteri cittadini.In caso di mancato pagamento, si è stabilito che si procederà alla collocazione della salma nella nicchia aperta concedendo ai congiunti 15 giorni per ottemperare al pagamento di quanto dovuto. Trascorso infruttuosamente questo termine la salma sarà destinata ai campi di inumazione, tornando però in coda all’ordine cronologico restando sempre valida l’opzione della cremazione a carico dell’Amministrazione, che resta vigente per tutte le salme. Nel frattempo, gli uffici, adempiendo al mandato del sindaco, hanno trasmesso alle Circoscrizioni la proposta di modifica del regolamento cimiteriale che permetterebbe l’utilizzo delle nicchie occupate da meno di 30 anni per la tumulazione delle nuove salme. Trattandosi infatti di modifica di un regolamento, l’iter prevede che prima della trasmissione al Consiglio comunale la proposta sia valutata anche da tutte le circoscrizioni.

L’ordinanza mira quindi a superare le criticità riscontrate, in particolare dovute alla frequente assenza dei familiari dei defunti da tumulare al momento delle operazioni, nonché i problemi sorti nei casi, per altro rari, di salme estumulate e riscontrate non ancora mineralizzate.

La situazione del cimitero di Santa Maria dei Rotoli – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – è oggetto di un continuo e costante monitoraggio e si proseguirà quotidianamente con il lavoro da parte di tutti gli uffici comunali coinvolti, della Reset e adesso anche della Sispi. Lo sviluppo di un vero e proprio sistema cimiteriale cittadino incentrato sui tre cimiteri renderà, inoltre, la gestione delle sepolture e delle inumazioni più razionale ed efficace“.

 

Palermo, delibera pedonalizzazioni rispedita al mittente. Frattura nella maggioranza di Orlando

palermo

Nel consiglio comunale di Palermo si sta consumando una frattura evidente nella maggioranza del sindaco, infatti l’atto sulle pedonalizzazioni è stato rispedito al mittente e dunque all’assessore al ramo, Giusto Catania che non si è presentato in Aula, complici di questa manovra il gruppo Italia Viva che ha dato forza al voto delle minoranze.

Che la città sia ormai senza una guida, con una maggioranza andata in frantumi è cosa evidente. Riteniamo particolarmente grave che per una delibera importante a sostegno dei commercianti come quella inerente alle pedonalizzazioni non fosse presente in Aula l’assessore Catania. Orlando e la sua Giunta sono al capolinea. È ora che vadano a casa“. Lo dichiarano i consiglieri comunali M5S Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco.

Il voto che restituisce all’Amministrazione il provvedimento sulle pedonalizzazioni, all’attenzione del Consiglio dal 20 giugno, conferma la linea di rottura provocata. La convergenza di Italia Viva sulle posizioni della minoranza delinea un quadro politico nuovo all’interno del Consiglio, ma assolutamente chiaro. Si sta costruendo e sperimentando quell’asse cui accennava recentemente Faraone in una sua intervista. Evidentemente per qualcuno il progetto è cambiato. Gli attacchi continui all’assessore alla Mobilità e alle scelte politiche della Giunta e della maggioranza nascondono una visione diversa di città. Il progetto elaborato nel 2017 per qualcuno non c’è più. Chiedo al sindaco, garante della maggioranza e del progetto, di prenderne atto per capire come continuare questa esperienza di governo“, ad affermarlo Barbara Evola, capogruppo in Consiglio comunale di Sinistra comune.

Già il voto sarebbe stato tardivo, perché è surreale trovarsi in estate inoltrata a discutere di un provvedimento che avrebbe già dovuto essere più che efficace. Si è scelto di non decidere e di restituire l’atto: un passo del tutto incomprensibile, che doveva, al limite, essere proposto due mesi fa e non oggi. Per questo pensiamo che sia grave che Italia Viva abbia votato insieme alla Lega, a Fratelli d’Italia e al resto delle opposizioni. Si tratta, semplicemente, di una ripicca politica nei confronti di un assessore: non sarà l’assessore stesso, però, a subirne le conseguenze ma, casomai, la città. Al di là della dimensione politica della frattura, invito la Giunta a proseguire con le ordinanze per tutti gli spazi previsti in delibera e a verificare la corretta messa in opera delle isole pedonali fin qui disposte“, afferma consigliere comunale di Sinistra Comune, Fausto Melluso.

Chiamato in causa dalla sua stessa maggioranza, che sembra navigare a vista, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando è intervenuto sulla questione “Ho preso atto del fatto che il Consiglio comunale, in assenza di contraddittorio con l’assessore competente, ha restituito agli uffici una delibera importante per l’istituzione di aree pedonali necessarie a sostenere l’attività di esercenti e imprenditori. Ho chiesto agli assessori di dare la massima disponibilità a partecipare ai lavori del Consiglio comunale per spiegare il contenuto e l’importanza di questa, come di tutte le delibere che vengono proposte dalla Giunta, concordando con la Presidenza dello stesso Consiglio una o più sedute. Nel merito di questo provvedimento sono comunque certo del sostegno che la maggioranza del Consiglio comunale darà alle pedonalizzazioni e che sarà presto individuato il modo più agile perché queste possano essere istituite“.

Serie C, oggi il termine per l’iscrizione: Siena in dubbio, ottimismo per il Catania. Il Palermo…

A mezzanotte scadrà il termine per l’iscrizione al campionato di Serie C.

Domani il Palermo potrà sapere quali saranno le sue sfidanti nella corsa alla promozione in cadetteria. A poco più di dodici ore dal gong, tuttavia, sono ancora diverse le squadre in dubbio. L’emergenza Covid-19 e le ultime vicende ad esse legate, infatti, hanno messo a rischio il futuro di alcuni club. Tra questi, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, Arezzo e Teramo, hanno pronti i documenti necessari. A un passo dall’iscrizione sarebbe anche la Sicula Leonzio. Ottimismo anche in casa Catania, dove il passaggio di proprietà a seguito del fallimento sfiorato ha riportato il sereno. Situazione più problematica, invece, per il Siena, che sta ancora trattando la cessione. In bilico, infine, il futuro del Trapani, che attende la sentenza del Coni per comprendere in quale categoria giocherà. Altri club hanno invece già rinunciato al ritorno dei professionisti. È il caso del Campodarsego, il cui posto verrà occupato da una delle seconde classificate in Serie D. Il Consiglio federale ha infatti redatto ieri le regole per riammissioni e ripescaggi, che verranno attuate anche in caso di mancata iscrizione di società che lo scorso anno hanno militato in Serie C.

Siamo consapevoli che non sarà una stagione sportiva ordinaria – dice il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli –. Noi dobbiamo rafforzare la mission giovani e tagliare i costi. Oggi è tutto diverso rispetto a prima del Covid-19. Al governo diciamo che abbiamo bisogno del credito di imposta per tenere una parte degli sponsor“.

Intanto, il Palermo, che ha già messo a segno l’iscrizione al prossimo campionato, guarda con interesse alla composizione dei gironi. Se, da un lato, il club di Viale del Fante attende di comprendere chi sarà a sfidarlo, dall’altro lato il duo Castagnini-Sagramola potrebbe trarre vantaggio dal declassamento di alcune squadre, aggiudicandosi a parametro zero alcuni tesserati delle società in questione.

 

Migranti, Razza a Lampedusa: “C’è una doppia emergenza”

Ruggero Razza

C’è un’emergenza nell’emergenza. Quella sanitaria legata alle presenze di così tanti migranti in Sicilia. Il governo Musumeci sta lavorando alacremente per dar sicurezza ai cittadini siciliani e ai cittadini che si recano nella nostra regione per motivi di turismo“. Lo ha detto l’assessore regionale siciliano alla Salute, Ruggero Razza, che da stamani si trova a Lampedusa per seguire da vicino l’evolversi della emergenza migranti. “Qui a Lampedusa realizziamo una struttura dedicata per i tamponi, realizziamo un laboratorio perchè possano essere immediatamente processati sull’isola – ha aggiunto l’esponente del governo siciliano -. Facciamo tutto quello che si deve dal punto di vista sanitario per dare il massimo della serenità a tutti coloro che vivono in Sicilia e coloro che vengono in Sicilia per ragioni di svago in un mese così importante per l’economia siciliana com’è quello d’agosto“.

Ad accompagnare Razza, accolto dal sindaco di Lampedusa Totò Martello, c’è anche Guido Bertolaso, che sta seguendo per la presidenza della Regione la fase post lockdown, il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina e la manager dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni. Nel corso della visita si è svolta anche una ricognizione nel poliambulatorio dell’isola: è uno dei siti che potrebbero ospitare il nuovo ospedale delle Pelagie che il governo regionale intende realizzare. Il sopralluogo proseguirà con una visita dall’hotspot.

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