Covid-19, Missione “Speranza e Carità”: Orlando chiede sia istituita “zona rossa”

Una lettera urgente per segnalare le criticità della situazione legata al Covid-19 alla Missione di Speranza e Carità. L’ha inviata stanotte il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ed indirizzata anche all’assessore regionale della salute, Ruggero Razza, al prefetto, Giuseppe Forlani e al direttore generale della Asp, Daniele Faraoni.

Ho ritenuto di sollecitare tutte le istituzioni, tenuto conto delle procedure di legge che attribuiscono al Governo nazionale in via esclusiva il potere di istituire eventuali “zone rosse”. – ha detto Orlando – Per quanto di sua competenza, il Comune ha organizzato di fornire viveri e pasti pronti alla Missione e da oggi, in collaborazione con ASP, la presenza dei mediatori culturali“.

Come è noto, nella città di Palermo opera da diversi anni la “Missione di Speranza e Carità”, struttura di accoglienza rivolta a soggetti fragili, uomini e donne, italiani e stranieri, giovani e anziani. La struttura opera su quattro diverse sedi nella città, in base alla tipologia di cittadini accolti, in totale circa 900, in immobili messi a disposizione da amministrazioni pubbliche. Nei giorni scorsi sono stati segnalati 4 casi di positività al Covid-19, a seguito dei quali, le autorità sanitarie regionali, in raccordo e contatto con tutte le istituzioni locali e la Prefettura, hanno avviato una massiccia campagna di screening e tracciamento. La situazione emersa è, in particolare nella struttura più grande, che ospita circa 600 cittadini stranieri, particolarmente seria, con un tasso di positività oltre il 60% dei tamponi effettuati, aggravata dalla condizione di difficile se non impossibile rispetto distanziamento e ancor meno isolamento dei positivi asintomatici. In atto i positivi accertati sono 32 sui 50 tamponi di cui si è avuto l’esito. La particolare condizione di fragilità e promiscuità della situazione, aggravata dal rifiuto di lasciare la struttura per recarsi presso l’albergo Covid-19 da parte di numerosi positivi, rischia di determinare una situazione di grave rischio sanitario e sociale per l’intera comunità locale. Credo necessario, nel confermare la piena collaborazione da parte della Amministrazione comunale per quanto di propria competenza, un intervento del Governo nazionale e/o comunque da parte di tutte le Autorità comunque e diversamente competenti, sì da scongiurare il grave rischio accennato“.

A Palermo il “Digital Business Week”: l’innovazione e lo sviluppo digitale come leva di sviluppo economico

Una serie di incontri che hanno permesso di focalizzare l’attenzione sui temi dell’innovazione e sviluppo del digitale. Questo quello che è avvenuto nel corso della prima Digital Business Week che si è svolta a Palermo, iniziativa promossa dal Comune di Palermo, ideata e realizzata da Energia Media con il contributo di Palermo Mediterranea, Università degli Studi di Palermo, Utilitalia, Enea Smart Energy. Con il supporto di Confcommercio Palermo, Gesap, Consorzio Arca, Digital Magics, e il sostegno di A2A Smart City (main partner), Gruppo CAP e Terranova (top partner). L’occasione è stata utile, inoltre, per riuscire a instaurare rapporti e dialoghi con importanti realtà nazionale e internazionali.

Questo incontro – ha sottolineato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandoè un punto di passaggio tra visione e realtà. Questo passaggio al momento ha un nome: Unione Europea. Al ministro Giuseppe Provenzano ho chiesto un incontro tra i sindaci metropolitani e Anci. È stato un incontro interessante perché abbiamo incrociato il recovery fund con il piano per il sud. Molti dicono che Milano è la città più europea d’Italia, ma è di più è lo “spazio” più europee. Il digitale serve a tutti e va utilizzato in base ad una visione locale e globale. Grazie al digitale abbiamo aperto un nuovo rapporto con spazio e tempo. Il digitale ti invita a scoprire l’importanza del tempo”.

Presente anche l’assessore comunale all’innovazione, Paolo Petralia Camassa: “E’ la dimostrazione che una città come Palermo è aperta verso l’innovazione digitale. Siamo la città più cablata d’Italia. In questa digital business week, in tutti i tavoli, abbiamo sempre cercato di spiegare le condizioni strutturali e la prospettiva che ci siamo posti sul digitale. Quest’anno abbiamo approvato piano triennale informatica per sistemare degli spunti innovativi che dovevano essere completati. Con l’innovazione in tutti i settori possiamo fare dei grandi passi in avanti. Bisogna diffondere la cultura digitale”.

Tra gli interventi più significativi anche quello di Marco Bellezza, amministratore delegato di Infratel Italia, società in house del ministero dello Sviluppo economico, soggetto attuatore del Piano Banda Ultralarga e membro del CDA di CDP Venture Capital SGR-Fondo Nazionale Innovazione. “Palermo e la Sicilia in generale rappresentano un banco di sperimentazione sicuramente interessante come ponte naturale con i Paesi del mediterraneo sul fronte dell’innovazione e come leva di sviluppo economico. La Sicilia è una delle regione del sud dove gli avanzamenti del Piano BUL sono più significativi. Sia perché si tratta di una regione che è stata oggetto di interventi negli anni passati sia a livello di tecnologie digitali e adesso con il piano banda Ultralarga andiamo a intercettare quelle che sono le aree bianche insieme al concessionario Open Fiber, cioè quelle aree dove non ci sono le infrastrutture di connettività – ha spiegato Bellezza -. Ieri abbiamo anche visitato alcuni cantieri e abbiamo trovato una buona situazione di evidente ripartenza dopo qualche mese di blocco delle attività dovuto all’emergenza Covid-19. L’impegno è quello di proseguire con maggiore forza anche perché ci troviamo in una fase storica dove una percentuale significativa dei fondi che arriveranno dal Recovery Fund saranno destinati alle infrastrutture digitali e quindi dobbiamo farci trovare nella condizione di dimostrare che i fondi oltre che riceverli sappiamo anche spenderli in maniera efficace e veloce.” L’ad di Infratel ha poi aggiunto: “Il Fondo Nazionale Innovazione è il primo fondo di investimento pubblico per l’innovazione nel nostro Paese. Il fondo ha iniziato a operare a gennaio 2020 e da subito sotto la guida di Francesca Bria e Enrico Resmini abbiamo avviato una capillare campagna di investimenti. Rappresenta un’opportunità da qui ai prossimi cinque anni per dimostrare come possono essere usate risorse pubbliche non necessariamente con investimenti a fondo perduto ma in una logica di mercato. Tra le missioni di policy che ci poniamo c’è da un lato la necessità di ingaggiare le comunità regionali e provare a creare fondi di co-investimento tra CDP Venture Capital e le regioni guardando anche all’Africa. L’obiettivo non è solo orientare risorse verso le nostre regioni, ma trovare anche un tessuto imprenditoriale che si mette in gioco con un partner pubblico. La sfida adesso è passare nei tempi brevi da raccontare quello che potremmo fare al passaggio operativo. In un contesto dove non è più un’eresia potersi insediare a Palermo piuttosto che a Bari o a Napoli per il South working, come dimostra l’iniziativa lanciata dal Comune di Brindisi da noi sostenuta”, ha concluso Bellezza.

Palermo, “Recovery Fund”: Giunta presenta primi progetti. Orlando: “Per la ripresa e per superare idea di periferia”

Un primo elenco di 20 progetti, per un totale di oltre 1,7 miliardi di euro, è quanto la Giunta comunale ha presentato , nel corso di una conferenza stampa, tra le proposte da sottoporre al Governo nazionale nell’ambito del cosiddetto “Recovery Fund“, il nuovo piano europeo per la ripresa. Accanto a quelli del Comune, il cui numero è comunque destinato a crescere nelle prossime ore, vi saranno i progetti presentati anche dalla Città metropolitana.

E’ stato insediato dal sindaco, durante una riunione a Villa Niscemi, un tavolo tecnico composto da circa 20 persone, dirigenti e funzionari comunale e delle aziende partecipate, incaricati di elaborare proposte progettuali secondo le sei priorità indicate per il Recovery Fund: digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità; istruzione, formazione, ricerca e cultura; equità sociale, di genere e territoriale; salute.

Il sindaco Leoluca Orlando ha sottolineato i tempi brevissimi in cui questa procedura deve svolgersi. Solo lo scorso 9 settembre, infatti, sono state rese note le linee guida; entro pochissimi giorni, esattamente il 16 di questo mese, le città capoluogo e quelle metropolitane dovranno fornire un primo elenco di progetti. L’iter di approvazione del Piano è, quindi, ancora in corso, ma il Governo italiano ha avviato, in collaborazione con ANCI, una fase di consultazione con gli enti locali. L’obiettivo è quello di elaborare una prima versione del programma entro la fine di settembre.

Tutti i progetti che il Comune di Palermo presenterà, come quelli della Città Metropolitana, dovranno rispettare – ha detto il Orlando – “le linee guida nazionali, ma anche il programma del sindaco, gli strumenti di pianificazione votati dal Consiglio comunale e il programma ‘PalermoSiCura’ adottato dalla Giunta comunale come strategia per la fuoriuscita dalla crisi. Miriamo – ha continuato il sindaco – a redigere un piano ambizioso che risponda alle esigenze di tutto il nostro territorio, puntando su innovazione, sostenibilità, mobilità, inclusione e sostegno alla ripresa economica, con l’idea di superare il concetto stesso di periferia. Un piano che applichi in modo uniforme in tutta la città gli stessi principi. Un esempio concreto è il progetto di interventi per l’edilizia privata già adottato in passato per il Centro Storico, che varrà da modello in tutta la città con contributi a fondo perduto per la sicurezza, l’efficientamento energetico e la vivibilità“.

Nonostante i tempi ristretti – afferma il sindaco – non vogliamo rinunciare alla possibilità di coinvolgere al massimo il Consiglio comunale, le Circoscrizioni, l’Università, le professioni, le categorie produttive e i semplici cittadini in un processo che per la sua portata culturale ed economica è destinato a segnare la vita della nostra città e della nostra regione per i prossimi decenni. Anche per questo, come  amministrazione comunale, intendiamo farci promotori pure di iniziative e interventi di cui non potremmo essere poi soggetti attuatori, come per esempio un collegamento ferroviario veloce fra Palermo e Trapani che serva anche i rispettivi aeroporti in un’ottica di rete sovracomunale“.

Tra i progetti che il Comune inserirà nella lista ci saranno:

– interventi di edilizia residenziale pubblica, con la costruzione di nuove abitazioni o ristrutturazioni di esistenti non adeguate a rispondere alle esigenze dell’emergenza abitativa dell’area metropolitana che richiede almeno 2000 nuovi appartamenti per famiglie in difficoltà, 1000 per nuove e giovani coppie e 1000 per studenti e ragazzi neomaggiorenni in uscita da percorsi di istituzionalizzazione;

– investimenti per il trattamento dei rifiuti e il potenziamento raccolta differenziata in collaborazione con RAP. in particolare, la ristrutturazione, riqualificazione e innovazione dell’autoparco sud, l’acquisto area e lavori di adeguamento per quanto riguarda quello nord, l’impianto di trattamento di rifiuti ingombranti. L’impianto di selezione e valorizzazione plastica/metalli, il capping VI Vasca, il revamping TMB, il revamping impianto trattamento percolato Bellolampo, l’allestimento n. 10 CCR (Centri Comunali di Raccolta), la riorganizzazione sistema RD per circa 500.000 abitanti, ammodernamento del parco mezzi di raccolta;

– interventi per i nuovi mercati generali;

– la realizzazione del nuovo cimitero di Ciaculli, inclusa la realizzazione di un forno crematorio, e la sistemazione degli spazi dei cimiteri esistenti;

– il potenziamento flotta a metano AMAT;

– la rinaturalizzazione, riqualificazione e attivazione del parco legato al fiume Oreto dalla valle alla foce, con interventi di rimboschimento, e di quello della Favorita e di Montepellegrino.

Il Comune di Palermo, in linea con le politiche di partecipazione e condivisione delle scelte che sono state adottate nei suoi percorsi di programmazione e tenuto conto della rilevanza finanziaria che il Piano avrà per il nostro territorio – si stimano oltre sei miliardi solo per la Sicilia – ha lanciato una consultazione pubblica attraverso il sito istituzionale per accogliere e valutare idee e proposte progettuali. La scheda compilare è disponibile al seguente link: https://www.comune.palermo.it/landing/recovery-fund.php.

 

Cultura: la giunta di Palermo approva eventi e spettacoli di settembre e ottobre

La Giunta comunale di Palermo ha approvato un atto di indirizzo per l’adesione alla realizzazione di eventi culturali in città e che si integrano con tutte le altre già in corso d’opera per la seconda decade di questo mese e per tutto il successivo mese di ottobre. Nell’ambito di “Palermo città della lettura”, dopo il successo dell’edizione 2020 de “La via dei Librai”, dal 24 al 27 settembre si svolgerà l’edizione numero 11 de “Una Marina di Libri”, mentre dal 21 al 25 ottobre sarà di scena il Festival delle Letterature Migranti. Per “Palermo città dei Festival”, da oggi e fino al 13 settembre è previsto il  “Con-formazioni, Festival  di Danza e Linguaggi contemporanei “.

Ricordiamo anche che sul sito istituzionale del Comune di Palermo (www.comune.palermo.it) è online l’avviso pubblico per l’organizzazione di eventi culturali  con il Teatro Biondo “Parola a Palermo”. Per questa tipologia di eventi sarà un ricco cartellone di appuntamenti con Beat-Full Festival (25-26 settembre), Festival “Mercurio” (25 settembre –3 ottobre), Festival teatro bastardo (9-11 ottobre), Sicilia Queer FilmFestival (15-20 settembre), – Lumpen – Il Cinema ritrovato (dai primi di Ottobre a fine Dicembre), Parola a Palermo (27 settembre–16 ottobre), Spasimo 2020 – Musiche di una nuova alba, fino al 23 settembre e Sotto una nuova luce – Teatro Massimo, fino al 26 settembre.

Gli eventi culturali in città proseguiranno con il “Teatro di Comunità – Progetto Teatro Libero” (da Ottobre a Dicembre),  Notti di Zucchero dal 31 ottobre al 2 novembre, la quinta edizione dell’Infiorata di Mondello dal 30 settembre al 30 ottobre, senza dimenticare tutte le iniziative legate alla manifestazione “Verso il Festino”  fino al prossimo 27 settembre;

Nei prossimi mesi – hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle CulturE, Mario Zito la nostra città vivrà ancora dei momenti culturali molto importanti. Il nostro compito rimane sempre quello di attivare sinergie positive con soggetti pubblici e privati che sostengono, attraverso iniziative articolate in vari campi, la promozione della cultura nei suoi diversi aspetti al fine di incrementare  lo sviluppo sociale, la crescita turistica del territorio e il senso di appartenenza dei cittadini confermando la nostra vicinanza ed il nostro sostegno a tutti i lavoratori dello spettacolo e delle arti in questo delicato momento di emergenza sanitaria“.

Tutte le manifestazioni culturali a Palermo si svolgeranno nel  rispetto delle normative vigenti in materia di emergenza Covid-19.

Alluvione nel Messinese: interviene la Regione, reperiti 60 milioni

Esondazioni, frane, colate di fango e crolli di strade sono solo alcune delle criticità riscontrate nel Messinese e finite nell’agenda di lavoro del Commissario delegato che adesso si appresta a definire, proprio sulla base delle indicazioni provenienti da Comuni ed ex Provincia, un Piano organico di interventi. Il programma di lavoro è stato illustrato dal commissario Leonardo Santoro al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che lo ha condiviso nelle linee generali. Per la prima volta – grazie alla legge approvata nello lo scorso luglio – la Regione ha potuto dichiarato autonomamente lo stato di crisi e d’emergenza per un proprio territorio e si appresta ad intervenire direttamente, e con propri fondi, per riparare i danni ma anche per pianificare soluzioni che possano prevenire ulteriori pericoli.In particolare, a Barcellona Pozzo di Gotto desta preoccupazione la situazione del torrente Longano, il cui alveo stracolmo di sedimenti si è alzato di ben otto metri. Per operare lo svuotamento di tutto il materiale che lo soffoca, risagomarne gli argini e ripristinare così la sua funzionalità, è stato già dato mandato al dipartimento regionale Tecnico e al Genio civile di Messina, che opereranno di concerto con l’Autorità di bacino della presidenza della Regione. L’allarme è scattato, inoltre, anche per altri corsi d’acqua che, asciutti e ricoperti di detriti e vegetazione, vengono impropriamente utilizzati per la viabilità urbana. In questo caso, attraverso il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale, è stato disposto l’intervento di uomini e mezzi dell’ex Azienda foreste.

E’ stato il governatore a designare il Commissario per l’alluvione che ha colpito la zona tirrenica della provincia peloritana lo scorso otto agosto: l’incarico è stato affidato a Santoro, che dirige l’Ufficio speciale per la progettazione di Palazzo Orleans e, a un mese esatto dalle piogge torrenziali che si abbatterono in particolare su Barcellona Pozzo di Gotto, Castroreale, Rodi Milici, Terme Vigliatore e Messina, è stata effettuata una ricognizione dei danni – già stimati dalla Protezione civile in circa venti milioni – e reperite risorse per sessanta milioni di di euro.

«Contiamo però – sottolinea il presidente Musumecidi individuare ulteriori fondi con l’obiettivo di operare interventi strutturali per risolvere definitivamente problemi atavici che, complice spesso una carente manutenzione, rischiano ogni volta di mettere a rischio vite umane. Oggi, con una punta di orgoglio, possiamo affermare che la Sicilia, grazie alla recentissima legge 13, è la Regione più avanzata per quanto riguarda le procedure di intervento per riparare e prevenire i danni provocati da eventi calamitosi. In questo caso, abbiamo attivato ben otto dipartimenti regionali coinvolgendo enti e uffici statali come Rfi, Anas e Autorità portuale di Messina e, naturalmente, le amministrazioni cittadine interessate, oltre alla Città metropolitana. A questi ultimi abbiamo già sollecitato proposte di intervento per ripristinare la funzionalità dei rispettivi territori, ma anche per evitare nuove emergenze e situazioni di pericolo. Noi, a salvaguardia della pubblica incolumità, potremo assicurare procedure snelle e, lì dove è possibile, operare deroghe a tutte quelle normative che spesso dilatano i tempi a dismisura».

Palermo, Albergheria: parte il mercato dell’usato

Parte da oggi con il materiale affidamento delle aree, il “Mercato dell’usato e del libero scambio all’Albergheria”. L’amministrazione comunale ha consegnato oggi le aree autorizzate per lo svolgimento del suddetto mercato all’Associazione costituita dai venditori denominata “Sbaratto”. Il mercato si svolgerà in via sperimentale per i prossimi sei mesi anche in considerazione della permanente emergenza sanitaria legata al Covid-19 e per questo sono state anche individuate le necessarie regole di svolgimento dell’attività in materia sanitaria. Sono circa 120 i soggetti che hanno aderito all’iniziativa, tutti facenti parte dell’associazione “Sbaratto”.

Il “Mercato dell’usato e del libero scambio all’Albergheria” sarà attivo dal martedì alla domenica, dalle 7.30 alle 14.30. All’interno del nuovo mercato possono essere posti in vendita e scambiati oggetti ed effetti usati, arredi, piccoli elettrodomestici propri o donati da terzi in seguito ad operazioni di sgombero o pulizia di locali, abitazioni, cantine ecc. o abbandonati di modico valore altrimenti destinati alla dismissione o allo smaltimento. Gli oggetti trattati dovranno, quindi, avere la caratteristica di essere “usati” e dunque sarà vietato la vendita di generi alimentari (anche confezionati) e bevande; animali vivi (es. volatili, esotici, di compagnia, di fattoria ecc..); qualunque genere di arma, qualsiasi genere di merce contraffatta e di provenienza illecita. Obiettivo del mercato e della sua nuova organizzazione sarà anche fornire una risposta concreta alla condizione di estrema povertà dei soggetti coinvolti nel mercato, garantendo ai “venditori per bisogno” l’opportunità di avere riconosciuta la loro attività in termini di “lavoro”, valorizzare le competenze degli stessi venditori in progetti lavorativi e supportare l’organizzazione di attività collaterali di animazione territoriale, culturale e sociale. Nella gestione del mercato, l’associazione Sbaratto dovrà anche adottare iniziative tese al riutilizzo dei prodotti in un’ottica di prevenzione del rifiuto.

“La firma di questo atto sancisce la regolarizzazione sperimentale del mercato dell’usato dopo anni in cui si è ampliato in maniera incontrollata per le vie del quartiere. In un periodo storico in cui si parla tanto di economia circolare, il processo di rigenerazione partecipativa avviato dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con le realtà operanti all’Albergheria e con l’università degli Studi di Palermo, punta a favorire un’economia circolare e sostenibile e dedica una particolare attenzione all’emersione dei soggetti in difficoltà. E’ questo – ha continuato Castiglia – il valore aggiunto del processo in corso“.

Un lungo percorso frutto di coinvolgimento e condivisione tra diversi soggetti e cittadini che vivono e operano nel quartiere – ha detto il sindaco Leoluca Orlando -. Un modello decisionale innovativo che finalmente trova uno sbocco operativo che speriamo dia i frutti sperati soprattutto per quanto riguarda il decoro dell’area, per la sua vivibilità, per il ripristino di condizioni di legalità e di emersione dalla marginalità sociale di molti dei soggetti coinvolti“.

 

Piste ciclabili Palermo, Marianna Caronia: “Utili e importanti, ma non così”

Promuovere l’uso della bicicletta come strumento di mobilità dolce e sostenibile è un fatto assolutamente positivo, così come i provvedimenti che tutelano l’incolumità dei ciclisti. Questo è ancora più vero in questo periodo di emergenza legata al Covid, quando sempre più persone, anche a Palermo, stanno scegliendo le due ruote come alternativa al mezzo pubblico che non garantisce adeguata sicurezza. Ben vengano quindi le piste ciclabili, che vanno però progettate e realizzate in modo oculato e logico, soprattutto proprio per garantire al meglio la sicurezza dei ciclisti. La lunga pista in corso di realizzazione in queste settimane a Palermo per molti tratti non ha queste caratteristiche, con una incomprensibile scelta di realizzare due corsie contrapposte che spesso incrociano campane per la differenziata, restringono in modo pericolosissimo la carreggiata, espongono i ciclisti e gli automobilisti a rischi che si possono evitare, realizzando le stesse piste su più strade, ma ad una sola corsia. Preso dalla sua solita foga e dall’urgenza di apparire, ancora una volta l’assessore Catania ha combinato un disastro, questa volta forse ancor più grave perché è riuscito a far odiare le piste ciclabili persino da buona parte dei ciclisti“, a dirlo la consigliera comunale Marianna Caronia.

Sagramola: “Riapertura Barbera? Stiamo studiando un progetto. Centro sportivo e nuova maglia, vi dico tutto”

Rinaldo Sagramola pensa al futuro.

Dalla riapertura del “Barbera”, al progetto relativo al centro sportivo, alle nuove casacche che i rosanero indosseranno in vista dell’inizio del prossimo campionato di Serie C: sono diversi i temi trattati dall’amministratore delegato del Palermo, che intervenuto ai microfoni di “TRM”, ha tratto un bilancio dell’ultima stagione rosanero culminata con la promozione in Serie C della formazione siciliana.
Riapertura Barbera? Noi seguiamo con interesse quello che succede altrove, ma bisogna tenere presente che l’apertura degli stadi non dipende dalle istituzioni sportive ma dalle disposizioni fornite dai presidenti delle regioni. Noi stiamo studiando un progetto da presentare alla regione sicilia per capire se anche da noi sarà possibile aprire soltanto parzialmente l’impianto ai nostri tifosi”.

Sagramola sì è poi soffermato sulla questione relativa al centro sportivo: “Abbiamo individuato l’area e adesso aspettiamo che si sblocchi una situazione burocratica con l’amministrazione di Torretta per ottenere la concessione di un impianto comunale confinante con l’area che abbiamo individuato. Tale disponibilità sarebbe fondamentale per portare avanti al meglio la realizzazione del centro sportivo. Non dovessimo ottenerla diventerebbe tutto più complicato. Infine, due battute sulla nuova maglia che i rosanero indosseranno in vista del prossimo campionato: “Doveva essere presentata per la fine di agosto ma poi è slittato tutto. Adesso stiamo aspettando che Robe di Kappa ci dia delle indicazioni precise anche perché pure loro hanno avuto qualche difficoltà dovuto al blocco dei lavori causa Covid. Dovrebbe comunque essere una questione di qualche settimana, ma posso assicurare che prima dell’inizio del campionato verrà presentata (ride ndr)”.

 

Palermo, Mirri: “Vincerò in modo diverso, in B entro due anni. Di Piazza? Compro io le sue quote. Boscaglia e Martinelli…”

Il numero uno del Palermo, Dario Mirri, senza peli sulla lingua.

Il presidente dei rosanero ha fatto il punto della situazione sul suo progetto legato al club di Viale del Fante: squadra, allenatore e campionato. Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.
La fortuna è una componente determinate oltre che per la vita anche per la nostra squadra. Oltre alle competenze, capacità tecniche ed economiche, ci vuole anche la fortuna». Alla sua prima esperienza da presidente di una squadra di calcio, a circa un anno dall’inizio di questa nuova e affascinante avventura, Mirri stila un piccolo bilancio consuntivo: “Mi rendo conto che i risultati sono determinanti e sono il motivo che muove tutto. Ho però la convinzione, come un anno fa, che è il modo di ottenerli a fare la differenza. La mia ambizione è raggiungerli in modo diverso, attraverso fondamenta solide e non effimere legate a campioni che vanno e vengono, ma con una società che ha una sua identità, un suo patrimonio culturale, morale e di conseguenza sportivo. A livello personale, sono più carico e ho più convinzione che il Palermo otterrà grandi risultati”.

Ovviamente, come accade spesso, in corsa possono cambiare gli obiettivi o meglio la strada che aveva in mente di percorrere per raggiungerli. In effetti, inizialmente, il club di proprietà di Hera Hora  pensava di poter arrivare in Serie A in tre anni, ma adesso si è paventata ragionevolmente la possibilità di raggiungere la Serie B in due stagioni. “Ci rendiamo conto che ci sono tanti ostacoli. Bisogna stare con i piedi per terra, oggi più di allora. Se ho tenuto un profilo basso e non arrogante è per non illudere. Magari andiamo in B quest’anno, se non ci riusciamo non deve essere la demolizione di un progetto. …Noi vogliamo provare ad arrivare in A tra due anni, ma non possiamo affermare che ci riusciremo per fare più abbonati”.

Il Palermo che sta nascendo è una squadra prevalentemente giovane «Il know-how di Castagnini e Sagramola è molto focalizzato sui giovani. Non vuol dire che sia una scelta low cost, perché ci sono giovani che da noi guadagnano di più di alcuni over. I giovani sono più flessibili, apprendono di più da un grande allenatore come Boscaglia, hanno più energie e sono più spensierati. Faremo un mix giovani ed esperti con grande attenzione ai giovani, perché hanno qualcosa in più. Ma servono anche le basi solide di una società: dirigenti, allenatore di alto livello e giocatori d’esperienza. Da tifoso so che un gran nome dà più sicurezza. Lucca, però, per me è una sicurezza, Silipo è una sicurezza. Siamo una società appena nata, il Covid-19 ha stravolto equilibri economici, non faremo il passo più lungo della gamba, questo è certo». Riguardo la ricerca di un nuovo bomber, Mirri aggiunge «Per adesso conto 7 attaccanti, con Felici che spero arrivi, adesso gli sforzi dobbiamo concentrarli in mezzo al campo, soprattutto dopo l’assenza di Martinelli». Proprio sulle traverise di quest’ultimo, il patron rosanero afferma: “Il suo problema è l’unica nota dolente di questo inizio stagione. Manca una persona troppo importante, come giocatore e come uomo. Attendiamo gli esiti degli ulteriori esami».

Un investimento economico importante quello fatto per il Palermo, ma nonostante questo c’è chi dice che non ci sono soldi per una società di alto livello «Ho messo 2,8 milioni di euro per salvare il Palermo e poi con Di Piazza ne abbiamo messi, in un anno e mezzo, rispettivamente 7 e 3. In totale io ne ho spesi 10. Non credo che ci sia un imprenditore che avrebbe potuto fare meglio di noi, altrimenti bastava presentarsi al bando. L’anno scorso la Reggiana ha battuto il Bari spendendo un quarto, il Vicenza ha speso molto meno del Padova, la Reggina ha vinto spendendo la metà del Bari. L’aspetto economico è importante ma dipende da come si spende». Rispetto alla questione ed alla nota diatriba con l’altro socio, Tony Di Piazza, Mirri afferma «È un rapporto iniziato con regole chiare che non possono cambiare in corso d’opera. Di Piazza ha detto che vuol vendere, noi che vogliamo comprare, sono temi complessi, non risolvibili nell’immediato. È un percorso iniziato in un modo e si concluderà in un altro. Come? Con l’acquisto delle quote da parte mia. Anche se è difficile avviare una trattativa, visto che in 12 mesi Di Piazza ha cambiato quattro avvocati».

Si preannuncia un campionato ricco di insidie e complicato a contribuire anche la presenza della corazzata Bari «Un anno di esperienza e il ruolo di favoriti spostano la pressione su di loro. Non ci tiriamo indietro. Sarà un Palermo bello, ma sofferto. Dovremo pensare al metro e non al chilometro, passo dopo passo con fatica e sacrificio». Lunga la trattativa per arrivare a quello che è oggi il nuovo tecnico, Roberto Boscaglia «… Era giusto che l’Entella facesse le proprie valutazioni, per noi è stato sempre l’obiettivo principale, ma abbiamo dovuto parlare con altri allenatori. È un siciliano come noi e ha voglia di vincere come noi. È già uno di noi».

 

Emergenza cimiteri a Palermo: la Lega chiede convocazione straordinaria del consiglio comunale

Abbiamo chiesto al presidente del consiglio comunale di Palermo, Salvatore Orlando di convocare una seduta straordinaria all’interno del cimitero dei Rotoli, alla presenza del sindaco Orlando, che detiene la delega ai servizi cimiteriali, dopo le dimissioni dell’assessore D’Agostino. Il Presidente del Consiglio Comunale ha annunciato che non convocherà più il consiglio fino a quando non si discuterà della mozione di sfiducia contro il sindaco. Noi siamo assolutamente contro il blocco delle attività consiliari, perché riteniamo che ci siano problemi gravissimi e urgentissimi da affrontare come questo del cimitero, la cui situazione è immutata rispetto ai mesi precedenti. Ci sono circa 500 bare ancora accatastate in modo indecoroso, nonostante il sindaco abbia deciso di occuparsi personalmente della faccenda, e nonostante abbia fatto una ordinanza per la creazione di un sistema cimiteriale unico per Rotoli, Cappuccini e S. Maria di Gesù. Il programma di sistemazione bare, ne avrebbero dovuto sistemare 12 al giorno, non sta andando come previsto. Tenere una seduta di consiglio comunale dentro il cimitero significherebbe dare un segnale forte alla città, e costringere il Sindaco a prendersi la responsabilità del cimitero proprio dinnanzi l’organo democraticamente eletto dai palermitani. Dare un segnale ad una città che, tra le altre disgrazie che l’hanno colpita, grazie a questa amministrazione Orlando, non può più neanche seppellire i suoi morti in pace”, a dirlo è il capogruppo della Lega al Consiglio comunale, Igor Gelarda, insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.