Mirri: “Meglio avere in rosa un Saraniti che un CR7. Di Piazza? Rispetteremo budget, il nostro rapporto…”

È iniziato ufficialmente il nuovo ritiro del Palermo che da quest’oggi (martedì 25 agosto) si è ritrovato a Petralia Sottana.

I rosanero guidati dal neo tecnico Roberto Boscaglia prepareranno la stagione 2020/21 che li vedrà protagonisti nel girone C della prossima Serie C. Il mercato del club di Viale del Fante è entrato nel vivo sebbene manchino ancora dei tasselli importanti soprattutto a centrocampo dove Alessandro Martinelli non ha superato le visite mediche. Sugli obiettivi futuri del Palermo si è espresso il presidente, Dario Mirri, che si è concesso ai cronisti presenti in quel di Petralia.

Di Piazza? I rapporti non sono né tesi né ricuciti, lui al momento è distante a causa Covid e non ci sono degli elementi nuovi da quelli che già si conoscono. Ho la testa dura e le spalle larghe per portare avanti questo progetto al quale credo fermamente, con Di Piazza ci siamo dati un budget che rispetteremo e credo che sia buono per potere vincere. Il tifoso si aspetta i migliori giocatori,  ma a volte avere uno come Saraniti è meglio che avere Cristiano Ronaldo perché lui vorrà fare a Palermo quello che un grande campione non avrebbe nel proprio cuore. La Serie C si vince con la squadra e anche altre compagini lo hanno dimostrato, il gruppo è senza dubbio un valore aggiunto. Ricordo l’anno in cui vincemmo la C con Massimiliano Cappioli e Davide Bombardini, ricordo quanto sentissero la maglia e come esultassero dopo ogni gol. Erano giocatori di altra categoria che si erano calati nella squadra, stesso discorso vale attualmente per Santana. Bari? Tutte le partite saranno importanti e complicate, Boscaglia fa rima con battaglia e credo che ne dovremo affrontare tante. Ci sono squadre importanti come il Catania e il Trapani,  sarà un campionato entusiasmante anche per i tifosi“.

 

Palermo, intervento di decoro e vivibilità a piazzetta Due Palme

sergio-marino

Sono partiti questa mattina gli interventi di decoro e pulizia di piazzetta Due Palme a Palermo. Le operazioni, che sono cominciate con la rimozione dei resti di una vecchia palma caduta nei mesi scorsi e si completeranno con la piantumazione di un’altra specie non sensibile agli attacchi del punteruolo rosso, sono eseguite dal personale Coime e dall’Area Verde del Comune, e prevedono l’installazione di diversi elementi di arredo.

Dopo la diffida del Comune – dichiarano gli assessori Fabio Giambrone e Sergio Marino è stato rimosso, dagli stessi gestori del locale che l’avevano installato, un gazebo di cui era scaduta l’autorizzazione e che occupava buona parte della piazzetta. Con l’intervento di oggi stiamo restituendo decoro e fruibilità ad un’area particolarmente significativa per la presenza di turisti, ma anche di locali che traggono beneficio da una ritrovata condizione di pulizia e vivibilità“.

Mirri: “Arriveranno altri rinforzi. Palermo alla pari del Bari”

È iniziato ufficialmente il nuovo ritiro del Palermo che da quest’oggi (martedì 25 agosto) si è ritrovato a Petralia Sottana.

I rosanero guidati dal neo tecnico Roberto Boscaglia prepareranno la stagione 2020/21 che li vedrà protagonisti nel girone C della prossima Serie C. Il mercato del club di Viale del Fante è entrato nel vivo sebbene manchino ancora dei tasselli importanti soprattutto a centrocampo dove Alessandro Martinelli non ha superato le visite mediche. Sugli obiettivi futuri del Palermo si è espresso il presidente, Dario Mirri, che si è concesso ai cronisti presenti in quel di Petralia.
Queste le sue dichiarazioni:

C’è più di un mese da qui all’inizio del campionato e, considerando che il mercato apre il 1° di settembre e chiude il 5 ottobre, arriveranno sicuramente altri rinforzi. Bari? La mancata promozione ha cambiato poco perché ci sono altre squadre, hanno un anno di esperienza in più che noi non abbiamo ed è una squadra di alto livello. Non siamo né davanti né dietro i biancorossi ma alla pari, il mio obiettivo sarebbe quello di tornare in B nella prossima stagione ma sappiamo che non sarà semplice. Ci proveremo dal prossimo anno, nel caso in cui dovessimo fallire ci ripenseremo nella prossima stagione“.

 

Ritiro Palermo, iniziano gli allenamenti: oggi doppia seduta, arriva anche Orlando

È ufficialmente iniziato il ritiro del Palermo.

La squadra di Roberto Boscaglia è arrivata ieri pomeriggio a Petralia Sottana, borgo madonita che la ospiterà nelle prossime settimane. Quest’oggi avranno inizio gli allenamenti. Sono due le sedute in programma, una mattutina ed una pomeridiana. Il tecnico rosanero ha a disposizione i dodici confermati della scorsa stagione, ad eccezione di Alessandro Martinelli, più i tre nuovi arrivati (Andrea Saraniti, Nicola Valente e Ivan Marconi), i due giocatori in prova (Bubacar Marong e Giammarco Corsino) ed alcuni giovani della Juniores.

La dirigenza ha raggiunto ieri la squadra a Petralia Sottana e quest’oggi, come rivela l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, riceverà anche la visita del Sindaco Leoluca Orlando. Nonostante il ritiro sia blindato per le norme anti-Covid, anche qualche tifoso ha accolto i rosanero all’arrivo e seguirà in lontananza da posizioni di fortuna i loro allenamenti.

 

Referendum 2020: cabine destinate alle persone non deambulanti in tutti i seggi. I dettagli

referendum - settembre 2020

Si comunica che, in occasione del Referendum popolare del 20 e 21 settembre prossimi, in tutti i seggi sarà allestita una cabina destinata alle persone non deambulanti. Ove il seggio di pertinenza non sia accessibile mediante sedia a ruote, gli elettori con capacità di deambulazione gravemente ridotta possono esercitare il diritto di voto in una qualsiasi delle sezioni elettorali del Comune indicate nel documento allegato.

È necessaria, oltre all’esibizione di un documento di riconoscimento e della tessera elettorale, l’attestazione medica rilasciata, anche precedentemente e per altri scopi, dall’Azienda Sanitaria Provinciale, o copia autentica della patente di guida speciale, purché dalla documentazione esibita risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione.

 

Coronavirus, Musumeci: “Vogliamo tutelare la salute di chi è in Sicilia”

Toni forti e parole chiare quelle del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che a Catania ha incontrato la stampa per spiegare il senso dell’ordinanza firmata sabato notte e che prevede lo sgombero degli hotspot e dei Centri di accoglienza per i migranti, con le relative modalità di attuazione

Abbiamo rivendicato il diritto di tutelare la salute dei siciliani, di chi si trova in Sicilia – alcuni milioni di cittadini che chiamiamo turisti – e di quelle persone che vengono ammassate in hotspot e centri accoglienza meglio identificate come migranti. Da parte nostra – ha tenuto a precisare il governatore – non c’è alcuna volontà di scontro con lo Stato centrale anche perché lo Stato siamo noi: la Regione, i Comuni, le ex Province. Ma dal governo nazionale ci attendiamo lo stesso rispetto e non atteggiamenti improntati ad arroganza, superficialità, o ai silenzi che fanno perdere tempo alla risoluzione dei problemi, noi diciamo no. E invece di rispondere con atti concreti sull’emergenza immigrazione – ha aggiunto – il governo centrale trova la soluzione: creiamo campi di concentramento, che chiamano tendopoli, in un deposito militare a Vizzini abbandonato da anni. E ci troviamo con tende che ci ricordano luoghi e scene da dimenticare assolutamente“.

Entrando nel merito del provvedimento adottato, Musumeci, ha sottolineato che “l’ordinanza, la terza firmata dal governo regionale, è in linea con le altre due già emanate in materia anti Covid-19” e ha elencato numeri incontestabili che raccontano di una situazione profondamente drammatica: solo a luglio sono arrivati 7.067 migranti e ad agosto altri tremila. Nel 2019 sono stati 1.088 a luglio, mentre ad agosto sono risultati 1.268.

Il presidente della Regione ha poi annunciato la linea che Palazzo Orleans intende seguire nelle prossime ore “Noi – ha detto – andremo avanti perché diciamo no a una politica di bassa cucina e a un campagna elettorale su questa materia. Ho il dovere di tutelare la salute della gente che sta sull’Isola e se entro la mezzanotte i soggetti che sono chiamati a dare attuazione alla mia ordinanza non dovessero farlo, a noi rimane solo una strada: rivolgerci alla magistratura. Ci troveremmo, infatti, di fronte a una palese omissione, con tutto quello che determinerebbe in un contesto di epidemia“.

Subito dopo, l’affondo contro l’esecutivo centrale, ancora inerme di fronte alla richiesta di dichiarare per Lampedusa lo ‘stato d’emergenza’: “Le competenze sono vostre? Anche quelle sanitarie? Se è vostra la competenza, siete fuori legge perché in quei centri non c’è alcuna garanzia di sicurezza. Gli hotspot e i centri d’accoglienza non sono rispondenti ai criteri di prevenzione previsti dalla condizione di emergenza da epidemia. Il governo nazionale la smetta di mostrare i muscoli e faccia fino in fondo il proprio dovere! Se Roma dovesse impugnare l’ordinanza, e non lo ha ancora fatto – ha concluso il governatore siciliano – faremo valere le nostre ragioni nelle sedi opportune. Se invece dovesse venire incontro alla nostra legittima richiesta può chiederci due, cinque, otto giorni di tempo per ricollocare i migranti e mettere i sigilli negli hotspot e in tutti Centri di accoglienza dell’Isola, con buona pace di un certo buonismo ipocrita: così chiudiamo una pagina indecorosa, perché la gente non ne può più. E se non lo farà, lo faremo noi“.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza che ha annunciato l’intervento della task force di esperti già a lavoro nei Centri per migranti dell’Isola, “per verificare, come è stato fatto a Vizzini, che le strutture presentino le condizioni igienico-sanitarie necessarie. Lì – ha ricordato Razza – era stato immaginato di tenere in diciotto metri quadri otto migranti su letti a castello e in tempo di una pandemia dichiarata dall’Oms era ed è una follia, anzi un modo per esporre a rischio di contagio che, mi permetto di dire, costituisce reato“. L’assessore ha spiegato che la task force della Regione opererà “a supporto di ogni tipo di iniziativa che il governo siciliano intenderà adottare“.

Covid-19: tre dati allarmanti in Sicilia. Ecco il report dell’ufficio statistica del Comune di Palermo

L’Ufficio Statistica del Comune di Palermo ha prodotto un report con l’analisi degli indicatori territoriali relativi all’epidemia da Covid 19, aggiornati al 23 agosto 2020. Dal confronto aggiornato dei dati della Sicilia con quelli delle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi sia in Sicilia che in tutte le regioni.

La Sicilia, inoltre, conferma tre dati preoccupanti:

1. La regione con il minor numero di tamponi in rapporto alla popolazione residente. In Sicilia il numero di tamponi (6,57% della popolazione) è meno della metà della media nazionale (13,29%);

2. La Sicilia ha (dopo la Provincia di Trento) il secondo maggior valore di ricoverati in terapia intensiva per 100 mila abitanti (e il secondo maggior valore in assoluto dopo la Lombardia);

3. La Sicilia ha il più basso rapporto di guariti/dimessi rispetto ai positivi. Il 70,3% contro la media nazionale del 90,6%.

“I dati sull’aumento dei casi in alcune zone della Sicilia e, come nel resto d’Italia, soprattutto fra i più giovani – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – non possono non preoccupare. Per questo rivolgo al Governo regionale un invito e un appello affinché siano intensificati i controlli tramite tampone ai cittadini residenti in Sicilia e perché si proceda ad una migliore tracciabilità di chi, soprattutto le migliaia di turisti che stanno affollando alcune zone dell’isola, arriva da altre regioni o dall’estero”.

Decoro urbano Palermo: demolita struttura abusiva in via Messina Marine da 20 anni in stato di abbandono

via messina marine

Sono partite questa mattina le operazioni di abbattimento di un immobile abusivo, sito in via Messina Marine, costruito negli anni 60 e in stato di abbandono da circa 20 anni. La demolizione, propedeutica al piano di recupero dell’area per consentirne la fruibilità, è coordinata dagli uffici dell’assessorato al Decoro, guidato dal vicesindaco Fabio Giambrone.

Nei prossimi giorni, dopo la messa in sicurezza e la bonifica dell’area – hanno dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il vicesindaco Fabio Giambrone interverremo anche in collaborazione conalcuni privati per abbellire l’area, dotarla di elementi di arredo e decoro, rendendola più attraente e utilizzabile per i cittadini e proseguendo così con gli interventi per la fruibilità della zona sud della città“.

“Con l’abbattimento della struttura abusiva di via Messina Marine, che abbiamo chiesto a gran voce, continua l’impegno per il rilancio della zona Sud di Palermo e il miglioramento della sua vivibilità: un percorso che vedrà il Comune impegnato anche in altre demolizioni, come quella del chiosco pericolante, e che va completata con il recupero della vecchia agrumaria adiacente e del pontile. Grazie all’operazione di oggi, lo stand Florio riguadagna la sua luce naturale e offre ai passanti una visuale completa“. Lo dichiara Antonino Sala, consigliere comunale del Gruppo Avanti Insieme.

Un nuovo piccolo, ma significativo, passo in avanti verso il recupero della Costa sud, che si aggiunge all’impegno delle aziende partecipate Rap e Reset e agli investimenti dei privati. Siamo sulla buona strada e siamo impegnati affinché insieme ai lavori ordinari si concretizzino tutti quegli investimenti pubblici approvati e finanziati, o ancora in fase di approvazione, che sommati agli investimenti dei privati possano cambiare il volto della Costa sud. Proprio questa mattina ho sollecitato il Piano d’uso del Demanio marittimo, che può e deve essere la ciliegina sulla torta per un recupero completo dell’intero litorale palermitano“. Lo dichiara Paolo Caracausi, consigliere comunale del gruppo Avanti Insieme (IDV), relativamente all’abbattimento della struttura abusiva di via Messina Marine.

Palermo, occhio alla lista: il regolamento della Lega Pro non fa sconti

Il Palermo e la lista dei ventidue da presentare in vista del prossimo campionato di Serie C.

I rosanero dovranno adattarsi a un nuovo regolamento che è agli antipodi rispetto al campionato di Serie D dove era chiaramente incentivato l’utilizzo dei giovani. Le regole pensate dalla Lega Pro, come riferisce l’edizione odierna de ‘Il Giornale di Sicilia’, sono volte a far risparmiare i club e di conseguenza di punta a rose ridotte e inoltre «le nuove normative non prevedono alcuna esclusione né di over o under, né di giocatori a titolo definitivo o in prestito. Se una squadra di Serie C acquista dei calciatori a titolo temporaneo (fino a otto) deve comunque conteggiarli nella lista complessiva di ventidue tesserati».

La lista completa dovrà dunque essere composta da un massimo di ventidue elementi con l’eccezione di un classe ’01 che potrà essere aggiunto come ventitreesimo. Gli unici calciatori che si potranno unire alla rosa sono chiaramente quelli tesserati per il settore giovanile e dunque convocabili anche in prima squadra. Bisognerà fare molta attenzione a questo limite imposto dalla Lega Pro per non incorrere in sanzioni pecuniarie: diecimila euro alla prima partita con tesserato fuori lista (raddoppiata in caso di recidiva) e dalla terza partita fino a cinquantamila in caso di elemento esterno ai ventidue.

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.