Palermo, riaprono Palazzo Mirto e Oratorio Bianchi

Tornano ad essere pienamente funzionanti e aperti al pubblico Palazzo Mirto e l’Oratorio dei Bianchi, due importantissimi edifici nel cuore del centro storico di Palermo. Le due strutture, che negli scorsi mesi erano rimaste parzialmente visitabili, si offriranno ora nella loro pienezza e in totale sicurezza.

Prosegue l’incessante azione volta alla riapertura dei luoghi della cultura – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonàper offrire ai Siciliani e ai visitatori che scelgono la nostra Isola, la piena fruibilità di queste testimonianze uniche. Un impegno notevole che ha comportato, in molte occasioni, interventi significativi per garantire gli adeguamenti richiesti dai protocolli anti-Covid. La riapertura dell’Oratorio dei Bianchi – che già da luglio è stato aperto al pubblico il venerdì mattina nell’ambito dell’iniziativa cantieri aperti che consente di ammirare le fasi di restauro degli Arazzi di Marsala – è un importante segnale di un’auspicata normalizzazione, seppure nella scrupolosa osservanza delle prescrizioni richieste per contenere il diffondersi del Coronavirus. Altrettanto importante, la riapertura del Museo regionale di Palazzo Mirto, che rimane ancora oggi – precisa l’assessore Samonà – come preziosa testimonianza di uno stile di vita, con la sua importante sequenza di ambienti sontuosamente arredati, le ex carceri, le scuderie dove sono custoditi carrozze, calessi e finimenti del secolo XIX, che costituiscono la raccolta Martorana Genuardi dei Baroni di Molinazzo“.

L’accesso ai due luoghi, nel rispetto delle prescrizioni anticovid, dovrà avvenire dietro prenotazione attraverso l’App https://youline.eu/laculturariparte.html. Palazzo Mirto: può essere visitato dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 19 – Domenica ore 9-13. Lunedì chiuso. Biglietto di ingresso intero 6 euro. Oratorio dei Bianchi: Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Lunedì chiuso. Ingresso gratuito

Lavoro e crisi occupazionale in Sicilia: Scavone insedia il Tavolo regionale

L’assessore regionale alla Famiglia, Antonio Scavone, ha insediato ieri pomeriggio il tavolo regionale per il lavoro, un organismo consultivo di concertazione, composto da governo regionale, burocrazia, parti sociali e datoriali, che affiancherà il governo Musumeci nella predisposizione delle azioni da mettere in campo per il superamento della attuale crisi occupazionale isolana.

Una crisi aggravata dall’epidemia Covid-19 – ha affermato Scavone – che può e deve essere superata con lo strumento della concertazione. In particolare questo gruppo di lavoro – ha continuato l’assessore- avrà il compito di collaborare il Governo nella predisposizione di procedure ed atti quali gli strumenti di programmazione, gli schemi di d.d.l. , schemi di accordo, protocolli, schemi di bando e avvisi, strumenti di politica attiva del lavoro e quant’altro inerente alle tematiche in argomento“.

Presa in esame anche una riorganizzazione della pubblica amministrazione.”Occorre che oltre a disegnare legislativamente una nuova struttura amministrativa – ha aggiunto – la regione si doti di un centro di alta formazione per le amministrazioni siciliane, utilizzando e riconvertendo le strutture già presenti e più idonee. Il Tavolo, che si svilupperà in ulteriori gruppi di lavoro per singole tematiche che verranno integrati dai soggetti interessati, i cosiddetti stakeholder – ha detto ancora Scavone – ha offerto numerosi spunti di riflessione che intendiamo sfruttare in questi due anni di governo, tra questi: semplificazione e condivisione preliminare schemi di avvisi di politica attiva per il lavoro; esternalizzazione di attività a favore delle Agenzie per il lavoro, come in materia di assegni di ricollocazione e Garanzia Giovani; predisposizione di azioni di politiche attive e passive per il lavoro; azioni di protezione sociale; interventi legislativi per esonero contributi ai fini delle assunzioni; Sicily working. Su quest’ultimo punto – ha aggiunto l’esponente del governo Musumeci- auspichiamo la formazione di un gruppo operativo di lavoro che sviluppi un programma di azione a sostegno della nuova forma di lavoro del coworking che permetterebbe l’utilizzo di molti immobili presenti in diversi comuni della Sicilia e il rientro dei tanti ragazzi andati via per lavoro dall’Isola. L’elaborazione di una scheda progettuale in merito potrebbe rappresentare un valido contributo per le linee guida di programmazione del Recovery found in Sicilia“.

L’assessore nel corso della riunione ha illustrato sinteticamente il contesto economico e sociale del Sud e del Mezzogiorno, evidenziandone i problemi infrastrutturali rispetto al Nord. “Un divario – ha proseguito Scavone- che si può superare solo con l’adozione per la Sicilia di strumenti innovativi penso per esempio alla fiscalità di vantaggio insieme ad un governo nazionale che ponga in essere finalmente politiche del lavoro più incisive per il sud Italia“.

Presenti alla riunione Vincenzo Silvestri, Fondazione consulenti lavoro; Paolo Chiappara, Sicindustria Sicilia; Carmelo Di Noto Confindustria Sicilia Siracusa; Maurizio Merlino, Cna Sicilia, Cristian Orlando, Confartigianato Imprese Sicilia, Monica Genovese, CgilL Sicilia, Giuseppe Raimondi, Uil Sicilia, Giuseppe Messina, Ugl Sicilia, Rosanna La Placa, CislL Sicilia, Rosalia Lo Brutto, Consulenti consulta Regione Sicilia, Fabrizio Bignardelli, Presidenza della Regione; Giovanni Bologna, dirigente generale dipartimento Lavoro.

Palermo, a lavoro in vista del Potenza: a parte Accardi e Doda, ok Broh e Somma. L’appello dei rosanero…

Voltare pagina dopo il passo falso di Teramo. Questo è l’imperativo di Boscaglia alla ripresa degli allenamenti, con la squadra che ieri è tornata in campo a Carini per preparare il match di domenica contro il Potenza”.

Apre così l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia‘, che i punta i riflettori in casa Palermo, reduce dalla prima sconfitta stagionale in casa del Teramo. Una prestazione, spenta, opaca ed impalpabile, a parte una punizione di Silipo nella ripresa, la porta dei padroni di casa non ha mai realmente tremato. Le attenuanti non mancano, ma adesso bisognerà riavvolgere il nastro, rafforzare un organico ancora incompleto e ripartire con credibilità e volontà in vista dell’obiettivo promozione.

In questo primo giorno di allenamenti al “Pasqualino”, Boscaglia “ha avuto a disposizione sia Broh che Somma, quest’ultimo ancora in attesa di essere ufficializzato dal club come nuovo rinforzo per la difesa. Ancora lavoro differenziato, invece, per Accardi e Doda, la cui presenza per la sfida della seconda giornata rimane in dubbio”. Nel frattempo, il  club rosanero ha inviato, tramite il presidente Dario Mirri, una lettera al Presidente della Regione, Nello Musumeci, per richiedere l’autorizzazione ad accogliere in occasione delle gare casalinghe della compagine rosanero un numero di tifosi che possa essere proporzionato alla capienza dell’impianto di Viale del Fante.  Il Palermo, dunque, “rimane in attesa di riscontri e spera di poter aprire il «Barbera» almeno a mille presenti, come già avvenuto in altri stadi in giro per l’Italia, a prescindere dalle categorie”, scrive il noto quotidiano.

 

Vecchio Palermo, così Giammarva ingannò la Covisoc: tutte le motivazioni della sentenza di condanna

Vecchio Palermo e conti falsi, Giammarva ingannò la Covisoc”.

Titola così l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia’, che si focalizza, ancora, sul vecchio Palermo, soffermandosi sulla figura di Giovanni Giammarva, ex presidente del club rosanero condannato a 8 mesi e 10 giorni perchè accusato di avere alterato il corretto svolgimento della procedura pre-fallimentare dell’U.S. Città di Palermo.

Secondo i pm, Giammarva, commercialista e anche consulente della Procura e del tribunale, nella fase in cui fu presidente, tra il 2017 ed il 2018, non avrebbe potuto non capire i presunti trucchi dell’imprenditore friulano Dunque, “dieci soli mesi di presidenza – perdipiù all’ombra di Maurizio Zamparini, ritenuto comunque il dominus della società – sono stati sufficienti per far sì che Giammarva fosse considerato partecipe di un disegno diretto a ingannare la Covisoc, l’organismo di vigilanza sulle società di calcio quotate in borsa”, scrive il noto quotidiano.

Era un esperto e sapeva ciò che faceva: «L’imputato Giovanni Giammarva era consapevole della falsa rappresentazione patrimoniale della Us Città di Palermo e nella veste di presidente del Palermo Calcio ha contribuito alla commissione del reato». Il giudice Michele Guarnotta, che il 30 giugno aveva condannato a 8 mesi e 10 giorni – pena sospesa – l’ex numero uno della società rosanero, spiega in una ventina di pagine la propria decisione, con la quale ha pure assolto due ex sindaci, Michele Vendrame e Andrea Favatella”.

Il giudice ha inflitto a Giammarva – difeso dall’avvocato Toni Gattuso – una pena dimezzata rispetto alla richiesta dei sostituti procuratori Andrea Fusco e Dario Scaletta, che era di un anno e mezzo, ed ha deciso di scagionare completamente i due ex sindaci, Andrea Favatella – difeso dall’avvocato Massimo Motisi – e Michele Vendrame. Per questi ultimi la Procura aveva chiesto una condanna a un anno e 4 mesi. In base alla ricostruzione dell’accusa, il fallimento del vecchio Palermo sarebbe avvenuto per una serie di operazioni legate alle società Mepal-Alyssa e nel tentativo di far figurare nei bilanci un credito inesistente di circa 40 milioni.

 

Palermo, nessun aumento della tassa sui rifiuti. Tariffe Tari invariate nel 2020

Il Consiglio comunale di Palermo ha votato a maggioranza le tariffe TARI 2020. Non vi saranno aumenti della Tassa, che avrà pertanto le stesse tariffe del 2019, con una clausola che fa espresso riferimento alla situazione determinata dall’emergenza Covid e alla recente normativa regionale che ha aperto la possibilità a riduzioni ed esenzioni da compensare con fondi regionali, “nonché, in stretta connessione con gli effetti prodotti dall’emergenza epidemiologica, ogni altro intervento nazionale o regionale“.

La delibera approvata, che emana tanto dai precedenti voti del Consiglio Comunale quanto dall’indirizzo della Giunta, aveva già ricevuto parere positivo dai Revisori dei Conti del Comune. Se alla fine dell’anno, una volta che sarà accertato e certificato il costo del trasporto dei rifiuti fuori provincia, dovesse essere necessario un aumento, questo sarà spalmato su tre anni. Una famiglia tipo, con quattro componenti, ad esempio, pagherà 320,62 €, come nel 2019.

Auspichiamo ora – afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandoche con lo stesso spirito con cui la maggioranza del Consiglio comunale ha condiviso la proposta della Giunta, si arrivi presto alla approvazione dell’ulteriore proposta che riguarda la TARI, quella cioè che prevede una riduzione fino al 70% per le aziende colpite maggiormente dalla crisi economica legata al Covid-19. Sarà un ulteriore segno di attenzione per le imprese e un ulteriore segno di sensibilità da parte del Consiglio comunale“.

Esprimo vivo apprezzamento per la delibera approvata dal Consiglio comunale, predisposta dall’ex assessore al bilancio l’ingegnere Roberto D’Agostino, che ringrazio, che modifica il regolamento sulla disciplina le rateizzazioni dei tributi comunali, andando incontro alle famiglie e alle attività commerciali. Un provvedimento che abbiamo condiviso in VI commissione di comune accordo alle rappresentanze delle opposizioni in quanto le modifiche votate apportano correzioni fondamentali che confermano la volontà di questa Amministrazione di venire incontro alle esigenze dei cittadini e di tutte le categorie produttive della Città che stanno ancora attraversando una profonda crisi economica e sociale causata dall’emergenza sanitaria.
Di particolare rilevanza è la modifica che di fatto permette agli utenti di poter accedere alla rateizzazione dei tributi, anche in presenza di avvisi di pagamento risalenti agli anni precedenti purché non siano iscritti a ruolo, cancellando di fatto la norma precedente che consentiva l’accesso alla rateizzazione solo per i pagamenti dell’anno in corso e, comunque, entro 60 giorni dalla ricezione dell’avviso“. Lo dichiara il consigliere e presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 29 settembre 2020: 163 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 163 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, 61 in più rispetto alla giornata di ieri; 6.115 i tamponi processati. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 29 settembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 2.787, 293 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (-1 rispetto alla giornata di ieri), di cui 16 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). 2.478 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 3.851 I guariti (+118 rispetto a ieri), ma c’è una vittima in più in provincia di Agrigento. Il totale sale a 310.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con ben 92 nuovi contagi. Poi, 24 a Catania, 24 a Siracusa, 12 a Trapani, 1 a Ragusa e 1 ad Agrigento.

 

Palermo: positivo al Covid in assessorato alla salute, scatta la sanificazione

Misure di contenimento avviate anche nella sede del dipartimento della Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, a Palermo in piazza Ziino, dopo che un dipendente è risultato positivo al Covid-19. In particolare, come previsto dalla procedura, è scattata la sanificazione degli uffici e l’analisi al tampone rapido per tutti i contatti stretti. Il dipendente risultato positivo non presenta sintomi ed è in isolamento.

Covid-19. Nuova ordinanza Musumeci, Zacco: “Crea confusione”

“Così com’è pubblicata, l’ultima ordinanza emanata dal Presidente della Regione Siciliana sta generando confusione non solo tra i cittadini, ma soprattutto tra i dirigenti scolastici. In particolare, alcuni dirigenti scolastici hanno difficoltà ad interpretare l’articolo 1 in quanto nello stesso non si evince con chiarezza se l’obbligo all’uso delle mascherina riguarda anche le scuole in quanto le stesse rientrano nella categoria dei locali aperti al pubblico e pertanto dovrebbe prevedere l’utilizzo delle mascherine per l’intera durata delle lezioni anche quando le condizioni delle classi consente il distanziamento sociale previsto dai DPCM, entrando di fatto in contrasto con le linee guida del governo nazionale che prevede l’utilizzo delle mascherine solo nei luoghi diversi dalle aule. Questa ipotesi ha giustamente allarmato le famiglie preoccupate per gli effetti negativi che possa arrecare l’uso delle mascherine per l’intera durata delle lezioni in un luogo chiuso e con temperature elevate, pertanto, certo che non sia stata questa la volontà del governatore, chiedo che si faccia chiarezza attraverso una circolare esplicativa, affinché tutti i dirigenti scolastici, già carichi di stress e di responsabilità, possano emanare le giuste direttive al personale scolastico così da garantire ai genitori e agli alunni, di affrontare con regole chiare un anno scolastico già di per sé complicato” Lo ha dichiarato Ottavio Zacco, consigliere e presidente della VI commissione consiliare di Palermo.

Calciomercato Palermo, le liste da 22 a 24 e la strategia del club: Luperini nel mirino, Somma…

La notizia era nell’aria, nella giornata di ieri l’ufficialità: Nicola Rauti è un nuovo giocatore del Palermo.

Il talentuoso attaccante classe 2000 è approdato in Sicilia in prestito secco dal Torino dopo aver rinnovato il contratto con i granata fino al 30 giugno 2023. “Un rinnovo necessario per poter formalizzare il passaggio in prestito, senza opzioni per un eventuale riscatto”, scrive l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. L’ex Monza, dunque, oggi sosterrà il primo allenamento con i nuovi compagni di squadra e sarà a disposizione del tecnico Roberto Boscaglia per la sfida contro il Potenza, in programma domenica pomeriggio allo Stadio “Renzo Barbera”.

Chi ha già iniziato ad allenarsi è, invece, Michele Somma. Il difensore che di recente ha rescisso il contratto che lo legava al Deportivo la Coruña ha già sostenuto le visite mediche di rito ed effettuato il tampone previsto dai protocolli sanitari: “si attende solo il transfer dalla Spagna” per l’ufficialità.

LE LISTE – Con Rauti e Somma, sono ventidue, al momento, i giocatori in lista. Tra questi anche Silipo nato nel 2001 e Fallani, arrivato in prestito dalla Spal senza un contratto professionistico. Pertanto, entrambi sarebbero fuori dall’elenco bloccato a 22 calciatori. Per questo motivo, il Palermo – ad oggi – ha ancora due slot liberi, che diventeranno quattro nella giornata di venerdì, quando l’assemblea di Lega Pro ratificherà il passaggio della lista da 22 a 24 giocatori. Tuttavia, l’intenzione del club di viale del Fante “sembrerebbe quella di non stravolgere l’organico attuale, con la possibilità di inserire solamente un altro elemento nella squadra di Boscaglia”. E con ogni probabilità rinforzando il centrocampo. Sfumato l’arrivo di Fabio Foglia, che firmerà il rinnovo con l’Arezzo, adesso la società rosanero starebbe attendendo il possibile svincolo di Gregorio Luparini dal Trapani.

 

Sequestro motopescherecci di Mazara del Vallo, Musumeci: “Troppi silenzi dalla Farnesina”

Dopo 26 giorni non abbiamo ancora alcuna notizia sul rilascio dei due motopescherecci di Mazara del Vallo, sequestrati dalle autorità libiche il primo settembre. Non è assolutamente tollerabile questo silenzio da parte del ministero degli Esteri. Ci sono le famiglie dei 18 pescatori che attendono con angoscia e trepidazione che la Farnesina faccia conoscere la verità, qualunque essa sia. Nè bastano le rassicurazioni fornitemi personalmente dal premier Conte circa un suo intervento su Tripoli. Il tempo delle parole e delle buone volontà è abbondantemente scaduto. Rinnovo l’invito al governo centrale per una rapida soluzione della vicenda e faccio appello alla rappresentanza parlamentare siciliana affinché eserciti su Roma la necessaria pressione“. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in riferimento ai due motopescherecci di Mazara del Vallo “Antartide” e “Medinea”, sequestrati il primo settembre a 35 miglia a nord di Bengasi.

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