Ponte sullo Stretto, Falcone: “Se Roma non lo vuole lo dica”

Apprendiamo dell’ultimo diniego del Governo Conte, stavolta giunto per bocca del ministro Provenzano, al progetto del Ponte sullo Stretto e all’eventuale utilizzo del Recovery fund per realizzare l’opera. Con amarezza dobbiamo rispondere che, purtroppo, l’unica ‘incompatibilità’ che vediamo è quella fra la visione di Roma, sostenuta paradossalmente da ministri ed esponenti siciliani che ci governano, e l’orizzonte, l’obiettivo, dello sviluppo della Sicilia“.

Assistiamo da mesi a un balletto mediatico – prosegue l’esponente del Governo Musumeci – condito di retromarce, annunci roboanti e fantasie come il tunnel dello Stretto, quando invece la doverosa responsabilità di governo imporrebbe soltanto chiarezza nei confronti dei siciliani: il Governo Conte non vuole il Ponte, non vuole recepire le aspettative di crescita dell’intero Mezzogiorno. Basterebbe ammetterlo per chiudere questo teatrino e rinviare tutto al 2023. Quando, cioè, il centrodestra finalmente al governo del Paese potrà dedicarsi, senza il freno delle tare ideologiche, alla svolta epocale del Ponte“. Lo afferma l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, replicando al ministro Giuseppe Provenzano secondo cui “i tempi del Ponte sono incompatibili con quelli del Recovery Fund“.

Coronavirus, ordinanza di Musumeci: i nuovi obblighi in Sicilia

Uso obbligatorio delle mascherine quando si è tra estranei, registrazione e tamponi rapidi per chi proviene dall’estero, controlli periodici sul personale sanitario e sui soggetti cosiddetti fragili, oltre ai divieti di assembramento. Sono queste le ulteriori misure di prevenzione contenute nella nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, per limitare il contagio del Coronavirus nell’Isola. Il provvedimento, appena firmato, entrerà in vigore mercoledì e avrà efficacia fino al 30 ottobre.

L’ordinanza si è resa necessaria visto che “il numero dei casi di Covid 19 continua ad aumentare” e che quindi “occorre mantenere una linea di massima prudenza“, con la evidente necessità di non “sottovalutare il rischio di una rapida ripresa epidemica dovuto ad un eccessivo rilassamento delle misure e dei comportamenti individuali anche legati a momenti di aggregazione estemporanea (es. movida)“. Queste le novità. “Le misure che adottiamo con questa ordinanza – evidenzia Musumeci – mettono al centro i controlli e la prevenzione nei confronti delle persone fragili o più esposte al contagio. I nostri costanti e ripetuti inviti alla prudenza purtroppo non sono stati da tutti adeguatamente raccolti ed entriamo in una fase difficile dell’epidemia, con l’arrivo della stagione influenzale. Il testo è ancora una volta improntato al principio della leale collaborazione tra tutte le istituzioni e del confronto con i professionisti, che presto l’assessore Razza tornerà ad incontrare con il Comitato tecnico scientifico. Abbiamo appreso che la chiave più importante per affrontare questa emergenza è rappresentata dalla tempestività delle decisioni e della previsione degli eventi futuri. La Sicilia non vuole un nuovo lockdown, ma per impedirlo dobbiamo impegnarci tutti, soprattutto i più giovani“.

È obbligo di ogni cittadino, al di sopra dei 6 anni, di tenere sempre la mascherina nella propria disponibilità, quando si è fuori casa. Nei luoghi aperti al pubblico la mascherina deve essere indossata se si è nel contesto di presenze di più soggetti. Si è dispensati solo quando ci si trova tra congiunti o conviventi. Sono esclusi dall’obbligo di utilizzo in modo continuativo coloro che svolgono attività motoria intensa, a condizione che il distanziamento interpersonale possa essere mantenuto, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività.

Chiunque entri nel territorio della Regione provenendo da Stati Ue o extra Ue ha l’obbligo di registrarsi sul sito www.siciliacoronavirus.it, ovvero di comunicare la propria presenza al servizio sanitario della Regione. I cittadini residenti in Sicilia adempieranno a tale obbligo sia mediante la registrazione sul sito, sia dandone pronta comunicazione al proprio medico di medicina generale o pediatra. Alle norme dovranno uniformarsi anche coloro che hanno fatto rientro in Sicilia nei sette giorni antecedenti la pubblicazione dell’ordinanza. Le Aziende sanitarie provinciali competenti territorialmente provvedono alla sottoscrizione di un Protocollo con le Società di gestione degli aeroporti, le Autorità portuali, i gestori del trasporto, di concerto con l’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, per sottoporre al cosiddetto tampone rapido ovvero ad altri mezzi di indagine diagnostica, validati dall’Istituto superiore di sanità, i soggetti provenienti dai Paesi esteri.

Le Aziende del sistema sanitario regionale provvedono a svolgere controlli periodici sul personale, mediante tampone rapido, ovvero con altro mezzo di indagine diagnostica. Il dipartimento delle Attività sanitarie e l’Osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale della Salute monitorano il rispetto dell’ordinanza, anche mediante la distribuzione dei test necessari, se non reperiti dalle singole Aziende. Al medesimo controllo periodico sono sottoposti gli ospiti delle strutture socio-sanitarie e i soggetti fragili.

Sono vietati gli assembramenti mediante il prolungato stazionamento nei luoghi pubblici o aperti al pubblico (strade, piazze e parchi). Sono escluse le sole occasioni di iniziative pubbliche previste dalla legge o comunicate all’Autorità di pubblica sicurezza, per le quali l’organizzatore è comunque responsabile dell’assoluto rispetto delle norme comportamentali per la prevenzione dal rischio di contagio. Nel caso di cluster territorializzati, i dipartimenti di Prevenzione propongono con immediatezza al presidente della Regione Siciliana, previa intesa con le Amministrazioni comunali competenti, l’adozione di Protocolli contenitivi, limitatamente ad aree infracomunali, comunali o sovracomunali.

 

Palermo, Covid-19: chiusa postazione decentrata di piazza Marina

E’ stata disposta la chiusura dei locali della postazione decentrata di piazza Marina e il personale comunale è stato collocato in modalità agile al fine di consentire la igienizzazione e sanificazione della struttura comunale. Il provvedimento si è reso necessario poiché una dipendente comunale, un cui familiare è risultato positivo al COVID 19, ha cominciato ad accusare sintomi assimilabili a sindrome influenzale.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 28 settembre 2020: 102 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 102 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, cinque in meno rispetto alla giornata di ieri; 2414 i tamponi processati.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con ben 62 nuovi casi. Poi, 12 a Catania, 11 a Ragusa, 11 a Caltanissetta, 5 a Trapani e 1 a Messina.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 28 settembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 2.743, 294 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+26 rispetto alla giornata di ieri), di cui 15 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). 2.434 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 3.733 i guariti (+17 rispetto a ieri), ma c’è una vittima in più: una donna di 86 anni morta a Siracusa. Il totale sale a 309.

 

Palermo, il comune verso default economico? Gelarda e Anello (Lega): “Ringraziamo chi non ha voluto sfiduciare Orlando”

Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sulla malagestione Orlando, il collegio dei revisori dei conti, con il blocco di tutta la spesa comunale, tranne quella obbligatoria per legge, li ha definitivamente chiariti. Questa Amministrazione, con la sua incapacità di riscossione dei tributi, con gli enormi problemi di Amat e le spese per gli extra costi della spazzatura, è in grave difficoltà economica.Solo una multa ogni 10 viene riscossa, per un totale di 82 milioni di euro persi e che vanno ad ingrossare il fondo crediti di dubbia esigibilità. L’Amat in 12 anni ha eroso quasi 100 milioni di patrimonio sociale. La RAP non naviga in acque migliori.Il dissesto appare quasi ineluttabile, con buona pace dei consigliericomunali che hanno salvato Orlando dalla sfiducia che avevamo proposto. Un voto che avevamo proposto proprio per salvare la città da questo malgoverno e di cui i palermitani si ricorderanno“. Lo dichiarano Igor Gelarda e Alessandro Anello, rispettivamente capogruppo e consigliere comunale della Lega a Palazzo delle Aquile.

Palermo, centri estivi per minori: attività prorogate fino al 30 settembre

Si concluderanno il 30 settembre le attività ludico ricreative per minori che rientravano nel progetto “Estate 2020”. Il progetto, finanziato con circa 900 mila euro, che sono parte dello stanziamento complessivo di circa 1,8 milioni di euro fatto dallo Stato al Comune per il Fondo per le politiche della famiglia (art. 105 DL 34 del 2020), era rivolto a bambini e adolescenti di età compresa tra 3 e 14 anni in condizioni di fragilità della famiglia di provenienza.

L’iniziativa è stata promossa con l’intento di combattere la sedentarietà e l’isolamento determinate nei minori a seguito delle misure adottate dal Governo per il contenimento della diffusione del virus Covid-19.
Inizialmente i progetti avrebbero dovuto concludersi il 14 settembre, ma considerata la disponibilità finanziaria, il Comune ha autorizzato la prosecuzione fino alla fine del mese. Altri progetti erano stati avviati da enti privati all’inizio dell’estate, previa registrazione al portale comunale e sotto la vigilanza sanitaria dell’ASP. In totale sono stati quasi cinquemila i minori, bambini e ragazzi coinvolti in 164 progetti, di cui 45 hanno richiesto il finanziamento comunale, mentre gli altri sono stati del tutto gratuiti o hanno attinto ad altre risorse pubbliche e private. Nei centri finanziati dal Comune sono stati coinvolti poco più di 1.300 minori fra cui alcuni con disabilità.

Il sindaco Leoluca Orlando ha affermato che “tantissimi enti, scuole, associazioni hanno svolto attività estive che sono state un vero e proprio toccasana per migliaia di bambini e bambine, ragazzi e ragazze che dopo mesi di lockdown e restrizioni riguardanti i contatti e la socialità certamente avevano bisogno, come hanno bisogno, di contatti sociali. Tutto si è svolto nella massima sicurezza a dimostrazione della grande professionalità e passione con cui gli operatori hanno lavorato“.

Siamo soddisfatti del risultato raggiunto – afferma l’assessore Giuseppe Mattinaanche se certamente il fatto che le somme nazionali siano arrivate in ritardo ha influito molto sulla possibilità di organizzare le attività estive. Adesso stiamo interloquendo con il Ministero per stabilire come utilizzare le somme non spese. Speriamo di essere autorizzati a poterle impegnare in altre attività con bambini e bambine nei prossimi mesi“.

 

Coronavirus, Musumeci: Case popolari, al via risanamento con l’ecobonus

Attraverso l’Ecobonus 110 per cento il governo Musumeci avvierà una strategia d’investimento unitaria per risanare il patrimonio abitativo della Regione Siciliana. Saranno gli Istituti autonomi case popolari ad avviare, in ogni provincia, le ristrutturazioni e la riconversione green degli immobili, seguendo una regia precisa e di ampio raggio“.

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone preannuncia così la sua partecipazione, lunedì 28 settembre dalle ore 10, al tavolo di tutti i vertici degli Iacp siciliani, promosso dal coordinamento dei direttori Iacp, ad Enna, al Federico II Palace Hotel. In giornata verrà anche presentato il nuovo presidente della commissione Urega di Enna-Caltanissetta, Francesco Occhipinti.

Palermo: atleta positivo al Covid-19, la piscina comunale chiude per sanificazione

La Piscina comunale resterà chiusa oggi per effettuare una sanificazione dei locali. Ieri sera, infatti, un atleta ha informato i responsabili della positività al tampone. Grazie al sistema di tracciamento degli ingressi, tutte le persone che hanno frequentato la struttura negli stessi giorni dell’atleta positivo stanno ricevendo in queste ore una email informativa. Le attività riprenderanno regolarmente il 29 settembre.

Migranti. Hotspot non adeguati alle norme Covid, Musumeci: “Roma agisca o lasci fare alla Regione”

Era già tutto scritto. Solo chi non conosce il rito amministrativo poteva attendersi una pronuncia diversa dal decreto monocratico. O qualcuno pensava che il collegio del Tar avrebbe smentito il suo presidente? I siciliani sanno bene che senza la mia azione, Roma non i sarebbe mai svegliata sul tema migranti. E lo dicono i fatti: tutti provvedimenti adottati dal governo centrale sono successivi. I fatti, per fortuna, parlano più delle ideologie. E i fatti dicono con chiarezza che in Sicilia gli hotspot continuano ad essere fuori legge non adeguati alle norme Covid. Roma rivendica competenze? Le eserciti davvero, oppure lasci fare alla Regione“. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in merito all’odierna decisione del Tar di Palermo sull’ordinanza dello corso 22 agosto.

Serie C, dal Palermo al Catania: parte il campionato delle siciliane. Il Trapani…

Le tre facce dell’Isola: parte il campionato del campanile siciliano”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Repubblica’. Nella giornata di oggi, andrà in scena la prima giornata del campionato di Serie C Girone C. Un “super girone” che vedrà Palermo, Catania e Trapani protagoniste. “Tutte e tre al via? Forse. […] la situazione del Trapani, al di là che oggi giochi o meno con la Casertana, ha dell’inverosimile e con il dramma dietro l’angolo. Proprio Trapani rappresenta l’anomalia nel tris siciliano che inizia il campionato di serie C. Palermo e Catania, se vogliamo, hanno storie recenti in qualche modo comuni”, si legge.

Il noto quotidiano, dunque, ha analizzato il cammino delle tre squadre siciliane, che vivono certamente momenti diversi. Il Palermo è ripartito poco più di un anno fa da una proprietà palermitana dopo il fallimento. “Una proprietà che, comunque la si voglia vedere, fa dell’appartenenza e della ‘palermitanità’ il suo marchio di fabbrica”. In quel di Catania, invece, nonostante i quattro punti di penalizzazione per gli stipendi non pagati dalla vecchia società, “è stato fatto un mezzo miracolo con il passaggio di proprietà a Sigi che ha evitato il tracollo”, con gli etnei che avrebbero teso una mano anche a Tacopina, che potrebbe rilevare il club.

E il Trapani? “Il Trapani è retrocesso per 70 mila euro. Oggi è una squadra che non ha squadra. Un club dove manca tutto e tutto è da ricostruire. Adesso il patron del club è Pellino che però flirta con Pillisio. In mezzo i 659 mila euro di stipendi da pagare mercoledì e il mercato congelato per i prossimi trenta giorni in attesa che venga valutata la solidità di Pellino. Che triste scenario per una società che sino a qualche anno fa era additata come esempio in tutta Italia”, conclude il quotidiano.

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.