Musumeci a capo della Commissione intermediterranea d’Europa

Il governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci è il nuovo presidente della Commissione intermediterranea d’Europa. È stato eletto oggi pomeriggio dall’assemblea che riunisce una cinquantina di regioni di dieci diversi Paesi: Cipro, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Libano, Malta, Portogallo, Marocco e Tunisia. La Commissione, espressione della Conferenza delle regioni marittime e periferiche, rappresenta gli interessi condivisi delle Regioni del Mediterraneo in tutti i più importanti negoziati europei e si occupa di tutte le questioni di politiche economiche e di sviluppo sollevate dalle regioni che si affacciano sul Mediterraneo.
Musumeci, 65 anni, già eurodeputato per tre legislature nel collegio Sicilia-Sardegna, è presidente della Regione Siciliana dal novembre 2017 e resterà alla guida della Commissione intermediterranea per un biennio.

Palermo: presentato progetto per un complessivo intervento di riqualificazione delle aree a verde

PALERMO- Un importo complessivo di due milioni di euro, di cui 560 mila già spesi per pulizia e manutenzione straordinaria. E, ancora a disposizione, 393.656 euro per l’acquisto di 16,0082 piante di cui circa 2,000 alberi; 159.590 euro per giochi, panchine, cestini e per sgambature cani, reti metalliche, cancelletti, pavimentazioni in tufina e orlature. Infine, 388.329 euro per la manodopera necessaria alla manutenzione del verde ed al montaggio degli arredi. Sono queste le cifre dell’intervento di riqualificazione delle aree a verde urbane e suburbane degradate, in parte già realizzato, a cura della Re.Se.T. .

Il progetto “PAPA 188” – inserito nel Patto per il Sud – è stato illustrato oggi pomeriggio in videoconferenza dal sindaco, Leoluca Orlando, dall’assessore al Verde, Sergio Marino e dal presidente di Re.Se.t., Antonio Perniciaro e consiste nella manutenzione del verde esistente, nella piantumazione di nuovi alberi e nella realizzazione di nuove aree per i bambini fornite di nuovi giochi ed arredi urbani. Poco meno di diecimila piante (9.561) riguardano gli svincoli (Oreto, Bonagia, Ernesto Basile, Calatafimi, Pitrè, viale Lazio, via Belgio, rotonda via dell’Olimpo), vie cittadine ed aiuole spartitraffico distribuite in tutta la città.
Particolare attenzione è stata posta in alcune vie, quali la via Emerico Amari, dove in vista di una pedonalizzazione, è prevista la piantumazione di 63 arance amare. Sono state individuate, inoltre, 3 aree di sgambatura cani nell’area di via Guglielmo il Buono (Zisa), Parco Tindari (Borgo Nuovo) e via Lanza di Scalea (Zen). Infine, oltre a panchine e cestini in varie aree, è previsto l’inserimento di giochi per bambini nei seguenti luoghi: Via Paladini, Via Giraffa, Via Tindari, Via de Gobbis, Via Smith, Via Matera.
Le tipologie di alberature previste nei cercini vuoti delle vie cittadine sono: arance amare, koleuteria, prunus pissardii, Hybiscus siriacus melia (via Calatafimi). Verranno integrati i platani mananti in via Libertà e viale Strasburgo, cipressi e palme (washingtonia), aceri, pioppi, ligustrum.
Il cronogramma verrà definito a breve, ma è già stato reso noto che l’intervento si svilupperà lungo tutto il 2021 per rispettare i periodi più adatti per la piantumazione.

“Un intervento significativo e imponente – ha sottolineato il sindaco- per la riqualificazione del verde cittadino in tutti i quartieri con la soddisfazione di un lavoro che, dalla progettazione fino alla materiale piantumazione degli alberi e alla loro cura, sarà interamente gestito dal comune, dagli uffici dell’area del verde e dalla Reset. Tutto questo conferma la bontà di un lavoro durato anni perché finalmente adesso darà i suoi frutti”.

Per l’assessore al Verde “le 5 aree sono ben distribuite lungo tutta la città, alcune di particolare interesse come il parco Tindari o la via Paladini, ma anche la via Arduin all’Addaura. Sono particolarmente grato a tutti i dipendenti del Comune che in questi mesi si sono impegnati perché questo progetto vedesse la luce. Un progetto che in modo molto significativo a unito e metto a frutto competenze diverse, tutte unite da una grande passione e amore per la città”.

Un punto importante – ha sottolineato il presidente di Re.Se.T – riguarda le gare da fare per gli acquisti. Per quanto riguarda le piante, oltre i 210 mila euro, sussiste l’obbligo di espletare gare a livello europeo e ciò richiede tempi più lunghi, vale a dire – dalla deposizione del capitolato tecnico di gara – circa 45 giorni per l’aggiudicazione”.

U.S. Città di Palermo, 5 anni di inibizione a Zamparini: l’ex patron presenta ricorso al Coni

La Corte Federale d’Appello lo scorso 3 settembre ha confermato che il fallimento del vecchio Palermo fu colpa di Maurizio Zamparini.

L’ex patron friulano è stato inibito per cinque anni e, come confermato dal collegio presieduto da Mario Luigi Torsello, insieme a lui sono stati deferiti i diversi amministratori della società di viale del Fante che si sono succeduti nel tempo. Poco più di un mese dopo – secondo quanto riportato dall’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’ – Zamparini ha presentato ricorso al Collegio di Garanzia del Coni riguardo la pena inflittagli.

Oltre a lui, si sarebbero rivolti al Coni anche la figlia Silvana (condannata a sei mesi di inibizione), la moglie Laura Giordani (sei mesi di inibizione) e l’avvocato Bettini (sei mesi di inibizione): tutti facenti parte del cda dell’Us Città di Palermo in periodi diversi. Ma non solo; anche Alessandro Albanese, Vincenzo Macaione (rispettivamente presidente e vicepresidente durante l’era Arkus Network), Emanuele Facile e John Treacy (amministratore delegato e uno dei “director” di Sport Capital Group) hanno deciso di appellarsi alla sentenza di secondo grado: tutti inibiti per un anno ad eccezione di Treacy (nove mesi).

Il ricorso è stato presentato dall’ex patron dopo la decisione presa dalla Corte Federale d’Appello.

 

ARS e Comune. Caronia passa a Forza Italia: “Possibilità di lavoro concreto”

Per me è un ritorno a casa, in un partito che conosco bene fin dai suoi albori e nel quale oggi c’è tanto entusiasmo per fare cose positive per la Sicilia e per Palermo. In questi anni abbiamo fatto in parte un percorso diverso ma spesso, anche con Margherita Ruvolo, abbiamo condiviso il lavoro parlamentare su temi specifici e concreti. Ora ci ritroviamo, uniti dalla volontà di lavorare in modo propositivo e costruttivo sia a Palazzo dei Normanni sia a Palazzo delle Aquile“. Lo ha dichiarato oggi Marianna Caronia annunciando il proprio passaggio a Forza Italia, nei rispettivi gruppi consiliare al Comune di Palermo e parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana.

Con il passaggio di Marianna Caronia e Margherita La Rocca Ruvolo, cresce la qualità all’interno della squadra di Forza Italia. Conosco la loro professionalità e competenza, essendo una, componente della Commissione Bilancio e l’altra, presidente della Commissione Salute all’Ars. Questo dimostra che il Partito conferma la propria attrattiva sul territorio, dimostrando di continuare ad essere un punto fermo all’interno di un mutevole panorama politico. A nome del Gruppo Parlamentare do alle colleghe un sincero benvenuto”. Lo afferma il Capogruppo di Forza Italia all’Ars, Tommaso Calderone.

Covid-19. I consiglieri M5S: “Sospendere temporaneamente Ztl e strisce blu a Palermo”

Come consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle abbiamo inviato una nota al sindaco e all’assessore Catania per chiedere l’immediata sospensione della Ztl e della sosta a pagamento (strisce blu) in considerazione del nuovo Dpcm e dell’ordinanza regionale che consente l’occupazione massima del 50% dei posti nei mezzi pubblici e in attesa dell’assunzione dei 100 nuovi autisti in Amat che consentirebbe l’incremento dei bus in circolazione e ridurrebbe la pressione degli utenti nei mezzi pubblici a garanzia delle misure di distanziamento e nel rispetto delle normative“. Lo dichiarano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Antonino Randazzo, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco.

Cimiteri: disposizioni in vista della commemorazione dei defunti

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha disposto, al fine di diradare in più giorni la presenza dei visitatori, che i cimiteri rimangano aperti nei giorni antecedenti l’ormai imminente Commemorazione dei Defunti.

Già da alcuni giorni, infatti, la Reset ha proceduto alla pulizia straordinaria dei cimiteri ed alla collocazione di bagni chimici.

L’ingresso contemporaneo alle auto per soggetti in possesso di tagliando disabili potrà essere consentito nel limite massimo di:
– n. 10 auto per il Cimitero di Santa Maria dei Rotoli
– n. 5 auto per il Cimitero di Santa Maria di Gesù
– Al cimitero Cappuccini non è autorizzato l’ingresso di auto.

Il sistema di prenotazione online sarà improntato ad una divisione per fasce orarie, una facilità di accesso e in un limite massimo di prenotazioni funzionale al rispetto dei divieto di assembramento. Tramite una divisione in aree, il numero complessivo degli accessi a Santa Maria dei Rotoli sarà superiore a quello della fase successiva al lockdown di marzo. Gli orari di ingresso saranno consentiti per tutti i giorno della settimana dalle ore 7.30 alle ore 15.30 con uscita alle ore 16.00. I visitatori, in applicazione della normativa di prevenzione Covid-19, dovranno utilizzare adeguate protezioni delle vie respiratorie.

La commemorazione dei defunti – ha sottolineato il sindaco – è fortemente sentita nella nostra comunità e per questo abbiamo voluto organizzare quanto possibile perché l’accesso ai cimiteri cittadini fosse agevole, pur nel rispetto delle norme di prevenzione del Covid-19 che restano in questo delicato momento prioritarie. Desidero ringraziare il personale, la Sispi e la Reset per aver compreso la necessità di uno sforzo che permetta di garantire l’apertura quanto più frequente e sicura possibile“.

Meteo: allerta gialla domani in Sicilia

Il dipartimento regionale della protezione civile della presidenza della Regione Siciliana ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico, valido fino alle 24 di domani. Il livello di allerta è di colore giallo (“ATTENZIONE”).  In particolare, “dalle prime ore di domani, martedì 27 ottobre 2020, e per le successive 24-36 ore, si prevedono precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento“.

Coronavirus, Musumeci: “Ogni ospedale deve ‘cedere’ qualcosa”

Mai si è avvertita la necessità di essere solidali e uniti come in questo momento. A cominciare da chi, a qualsiasi livello, rappresenta le istituzioni pubbliche e, perciò, ha il dovere di non cedere a impulsi emotivi e di scegliere quel che è giusto e non quel che appare utile. Anche in Sicilia dobbiamo prepararci al peggio. Servono sempre più posti letto per i positivi bisognosi di cure e sempre più posti di terapia intensiva per chi è in grave difficoltà“. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Ritengo però necessario che, assieme alla sua temporanea conversione – aggiunge Musumeci – l‘ospedale acese mantenga attivo il suo Pronto soccorso: l’emergenza deve essere assicurata giorno e notte, in assoluta sicurezza anti Covid. Lo stesso vale per tutti i servizi ambulatoriali, che dovranno continuare a essere forniti ai cittadini di Acireale, seppure in un altro sito della città. E’ una misura sofferta ma necessaria, condivisa con l’assessore regionale per la Salute. E sono certo che la generosa Comunità acese saprà, anche stavolta, esprimere solidarietà concreta verso i più sfortunati che verranno colpiti dal Covid. Solo se restiamo uniti e prudenti riusciremo a vincere questa dura battaglia, a conclusione della quale l’ospedale di Acireale potrà riprendere la sua normale attività, peraltro più dotato e attrezzato di prima”.

Ma, assieme ai posti letto – prosegue il governatore – servono i sanitari specialisti: dobbiamo far bastare quelli di cui già disponiamo (che ringrazio di cuore, assieme agli operatori), perché ovunque, in Italia, c’è paurosa carenza di queste figure professionali. Ogni ospedale deve, dunque, cedere qualcosa per dare precedenza assoluta ai malati di Covid. Egoismi e guerre di campanile non sarebbero accettabili, specie in tempi di “guerra” come quelli che viviamo. E l’ospedale di Acireale è fra questi: perché ha la capienza, ha la terapia intensiva, ha il personale sanitario necessario ed è a sette minuti dal più vicino ospedale di Catania”.

Alluvione 15 luglio, il sindaco di Palermo sollecita la Regione per chiedere lo stato di calamità

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando torna a sollecitare la dichiarazione dello stato di calamità naturale ed emergenziale in merito alla bomba d’acqua che ha colpito Palermo lo scorso 15 luglio. Alla fine della scorsa settimana, infatti, da una lettera ricevuta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si è appreso che la Regione non ha avviato alcuna istruttoria della pratica.

Il primo cittadino aveva già scritto sia al presidente del Consiglio dei Ministri, sia al presidente della Regione Siciliana, al fine di ribadire la necessità dello stato di calamità per attivare le necessarie procedure di risarcimento dei danni causati dal violento nubifragio che ha colpito la città. Ora la nota della Presidenza del Consiglio chiarisce che senza l’istruttoria da parte della Regione, la Protezione civile nazionale non può avviare la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza.

“La dichiarazione dello stato di calamità per i fatti di luglio – dichiara il sindaco Leoluca Orlando – è indispensabile per poter procedere alle pratiche di rimborso dei danni subiti da tanti cittadini. È una procedura che normalmente dura parecchio tempo e proprio per questo è indispensabile farla partire al più presto, come da me chiesto già il 17 luglio. Per questo ho sollecitato il presidente della Regione, della cui grande attenzione e sensibilità al tema sono certo“.

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