Reddito cittadinanza, al via i progetti di utilità per 1.700 percettori

PALERMO – Pronti a partire i primi progetti di utilità collettiva che coinvolgono i percettori del reddito di cittadinanza. Si inizierà con circa 1.700 persone che saranno impegnate nelle attività organizzate dal Comune e dalle sue partecipate per sei mesi, ma a questi si aggiungeranno altri, con progetti organizzati da altri enti pubblici o da enti privati non-profit. È stata approvato oggi in Giunta l’atto di indirizzo relativo ai Progetti Utili alla Collettività, che potranno riguardare gli ambiti del sociale, delle attività culturali e artistiche, la tutela dell’ambientale, tutela dei beni comuni e altre attività di interesse collettivo. Visto l’alto numero di persone percettori del Reddito (a Palermo le persone potenzialmente coinvolte possono essere oltre 12.000) la Giunta ha deciso di offrire anche ad enti del terzo settore la possibilità di avviare progetti e in tal senso sarà pubblicato nei prossimi giorni uno specifico avviso. Nel frattempo, altri enti pubblici, fra cui ad esempio, l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, hanno manifestato l’interesse a questo tipo di attività. L’avviso rivolto agli enti non profit ricorda che, così come per il Comune e gli altri enti pubblici, le attività non possono in alcun modo essere assimilabili nè convertibili in rapporti di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo, trattandosi di attività – contemplate nello specifico del Patto per il Lavoro o del Patto per l’Inclusione Sociale – che il beneficiario del Reddito di cittadinanza è tenuto a prestare, e che, pertanto, non danno luogo ad alcun ulteriore diritto. I progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali e personali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti. Sono esclusi dalla partecipazione ai PUC i beneficiari minori di 18 anni; i componenti del nucleo familiare non conteggiati in scala di equivalenza (detenuti, ricoverati in strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra Pubblica Amministrazione, ecc.); le persone in condizioni di salute che non permettono il lavoro (ad esempio in alcuni casi, la gravidanza). La programmazione prevede un numero di ore settimanali non inferiori a 8 e aumentabili fino a 16 ore complessive. La programmazione delle ore settimanali può essere sviluppata su uno o più giorni della settimana o su uno o più periodi del mese.
Per quanto riguarda i soggetti che possono presentare progetti in cui coinvolgere i percettori del RdC, questi possono essere Scuole, Consorzi ed Aziende Speciali (Partecipate), Ambiti territoriali, Servizi territoriali coinvolti nella rete del Reddito di Cittadinanza, Enti del Terzo Cooperative sociali, nonché altri Enti pubblici o privati senza finalità di lucro, con personalità giuridica riconosciuta, con documentata esperienza nel settore del sostegno delle relazioni familiari, dei servizi socio-educativi, di aggregazione e accompagnamento di minori con rischio di disagio scolastico e di emarginazione sociale, o di messa in atto di comportamenti devianti e, comunque, ciascun soggetto giuridico in possesso dei requisiti necessari.
I primi progetti a partire saranno quelli già predisposti dal Comune di Palermo, che coinvolgono circa 1.700 persone nell’area del verde, della scuola, dei servizi demografici e del decoro, nei mercati e al canile. In particolare 10 persone saranno coinvolte all’Ufficio di Stato civile, circa cento nell’area della scuola sia in attività di supporto agli studenti sia in attività di gestione della sicurezza. 320 saranno le persone coinvolte da RAP in attività di supporto alla raccolta differenziata e nelle attività di pulizia e decoro e infine circa 6000 collaboreranno con l’area del verde. Infine il SUAP ha previsto il coinvolgimento di circa 460 persone in progetti di supporto alle attività e per la sicurezza dei mercati rionali e generali, mentre il settore del benessere animale prevede di coinvolgere 20 persone nelle attività del canile.
Tutti questi progetti avranno una durata di almeno 6 mesi, con un impegno settimanale per ciascuna persona compreso fra 8 e 16 ore e saranno attività di restituzione alla collettività che non rappresenterà in nessun di rapporto di lavoro e nemmeno lo potrà diventare.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “si tratta di un piano articolato per mettere a frutto le energie di migliaia di persone che in questo ultimo anno sono state beneficiarie di un contributo importante da parte dello Stato e quindi della collettività. Finalmente, alla fine di un percorso che purtroppo richiede tanti, forse troppi passaggi burocratici, si avviano questi progetti, che permetteranno a tutta la nostra comunità di beneficiare in termini di servizi, decoro, pulizia e sicurezza. La conferma del fatto che il Reddito di cittadinanza può avere una valenza di civiltà ed utilità, ben oltre il supporto ai diretti beneficiari, purché sia ben organizzato e gestito“.
L’assessore Giuseppe Mattina, sottolinea che “in questi mesi i nostri uffici hanno lavorato, nonostante le tante difficoltà operative legate al Covid, per giungere ad avere quanti più progetti possibili pronti, nel momento in cui da parte dello Stato e dei Centri per l’impiego fosse stato completato l’iter. Ci auguriamo che anche da parte degli enti del terzo settore venga ora una risposta massiccia, perché siano sempre più i posti disponibili“.

Paura a Vittoria, pullman travolto da un treno: nessun ferito

Questa mattina, un treno ha travolto un pullman che era fermo sulle rotaie per la chiusura delle sbarre del passaggio a livello.

E’ successo a Vittoria, in provincia di Ragusa, dichiarata zona rossa nei giorni scorsi a causa del Covid-19. L’incidente non ha provocato feriti. Secondo una prima ricostruzione, a causa dei controlli per l’istituzione della zona rossa, si è creata una lunga fila di automezzi in uscita dal paese che andavano lentamente. Il bus è rimasto chiuso tra le sbarre del passaggio a livello, con l’autista del treno che ha frenato senza riuscire ad evitare l’impatto.

Sull’autobus non vi erano studenti, perché le lezioni in presenza, per gli istituti superiori, sono sospese. Il treno non è uscito dai binari, ma ha sfondato la fiancata del mezzo. L’autista del pullman è sotto shock.

Covid, parla Musumeci: “Nuovo Dpcm? Il virus si combatte uniti”

“Ancora una volta il richiamo del presidente della Repubblica costituisce l’unica voce da seguire per superare steccati geografici e ideologici. Il confronto con il governo nazionale conferma la necessità di mantenere saldo il principio della leale collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della crisi”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

“In particolare abbiamo ribadito l’opportunità di poter valutare preventivamente il testo del nuovo Dpcm per comprendere meglio quali oneri verranno posti a carico delle Regioni. Siamo in linea con il criterio generale che vede l’adozione di misure omogenee per l’intero territorio nazionale, ma occorre comprendere da subito come aggiornare e rendere più evidenti i parametri per le chiusure localizzate e i margini di manovra che eventualmente verranno assegnati alle Regioni. Su questo la Sicilia ha fornito il proprio contributo di idee che mi auguro possa essere valutato positivamente”, ha proseguito.

“Se, infatti, come leggo da alcune indiscrezioni di stampa, spetterà alla Regione adottare misure contenitive, sarà fondamentale costruire un filtro di condivisione dei livelli di emergenza con i ministri della Salute, dell’Economia e dell’Interno per avere precise garanzie a sostegno dei territori in lockdown. Dobbiamo stare tutti dalla stessa parte per vincere la partita più difficile che la storia recente ha assegnato alla classe dirigente della nazione”, ha concluso.

Caos click day per il “Bonus monopattino”: in tilt il sito del Ministero dell’Ambiente

Oggi è la giornata del click day per ottenere il tanto atteso “Bonus monopattino”, per un importo pari a 500 euro e comunque per il 60% del costo di monopattini, hoverboard e segway. Nonostante se ne parli già da tempo sembrerebbe che il sistema non si sia fatto trovare pronto per accogliere l’enorme mole di richieste che comunque era prevedibile che ci fosse. Infatti, da questa mattina il sito del Ministero dell’Ambiente è in tilt: “Alle ore 9, orario di avvio dell’iniziativa, si accede alla sala di attesa virtuale. Alle 9:30 a tutti gli utenti in sala di attesa verrà assegnato un posto in coda. Dalle ore 9:30 in poi tutti gli utenti che accedono all’applicazione web otterranno un posto in coda“, questo quanto specificato. Ma in realtà sembrerebbe non essere possibile nemmeno mettersi in coda e l’ingresso alla sala d’attesa virtuale non garantirebbe il rimborso o la generazione del bonus. Coloro che in passato hanno acquistato il mezzo o quelli che pensano di farlo entro il 31 dicembre possono avanzare la richiesta del bonus o del voucher, nel caso in cui non lo avessero ancora acquistato, tramite Spid e l’indicazione della fattura dell’acquisto, ma non è detto che oggi andrà in porto l’operazione.

“Truffa aggravata”: indagati 47 dipendenti della Foss

La Fondazione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana nel mirino della Digos di Palermo le cui indagini, coordinate dalla Procura, avrebbero messo in luce casi di assenteismo e consumo di droga, da parte di alcuni dipendenti della Fondazione, nei locali del Teatro Politeama.

La Digos a conclusione di indagini avrebbe, dunque, eseguito la misura cautelare dell’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia giudiziaria, emessa dal gip per truffa aggravata in concorso, nei confronti di 47 persone. Gli indagati sarebbero collegati a vario titolo con la Fondazione.

Stiamo valutando, con il CdA della Fondazione e come organismo ispettivo, le misure da intraprendere in attesa dell’evolversi della vicenda giudiziaria. Certamente, coloro che risulteranno dipendenti infedeli verranno messi alla porta senza se e senza ma“, ha detto l’assessore al Turismo Manlio Messina. I fatti emersi, da quello che leggiamo, sono gravissimi e i provvedimenti saranno consequenziali e proporzionati – ha aggiunto l’assessore. È inconcepibile, ancor più in un momento di crisi, che dipendenti con uno stipendio assicurato e che dovrebbero avere rispetto assoluto nei confronti delle istituzioni e di chi non riesce ad arrivare fino alla fine del mese, senza avere la certezza di un reddito garantito, si possano comportare in questo modo“, ha concluso Messina.

Palermo, un cimitero dentro l’area Edilpomice di Vergine Maria. La protesta ‘silenziosa’ della borgata e della Pro Loco ‘Nostra Donna del Rotolo’

L’emergenza cimiteri a Palermo non è ancora finita. Ai “Rotoli” ci sono salme che aspettano di avere la loro collocazione ma non si trova una soluzione al problema. Potrebbe però esserci la possibilità di seppellirli dentro la borgata di Vergine Maria, a pochi metri dai condomini e a meno di 150 metri dal mare, nel dettaglio si tratta dell’area Edilpomice.

Contro questo possibile provvedimento faranno una manifestazione silenziosa, oggi (martedì 3 novembre) alle ore 16, la Pro Loco ‘Nostra Donna del Rotolo’ e la borgata di Vergine Maria che da anni chiedono che nell’area Edilpomice, confiscata alla mafia e assegnata al Comune di Palermo, vengano realizzati dei parcheggi, di cui la borgata è carente, un’area attrezzata per praticare sport e un parco giochi per bimbi. “Manifesteremo silenziosamente contro la valutazione di Leoluca Orlando, sindaco di Palermo di seppellire i defunti del cimitero dei Rotoli dentro la borgata di Vergine Maria a pochi metri dai condomini e a meno di 150 metri dal mare“, si legge in un post pubblicato su Facebook dalla stessa Pro Loco.

Quindi, l’idea sarebbe quella di assegnare l’area ai servizi impianti cimiteriali per ampliarla trasformandola in campi di inumazione. Ma questa operazione incontra un primo ostacolo: il Piano regolatore che stabilirebbe che quest’area sia destinata a parcheggi e area polifunzionale.

Nell’area suddetta insistono il vincolo paesaggistico, Regia Trazzera, e fascia di rispetto cimiteriale Demanio Civico Monte Pellegrino, vincolo di inedificabilità dei 150 metri dalla battigia, invece la politica sorda e insensibile ci trascina in una cloaca, distruggendo la pianificazione urbana di Vergine Maria. La borgata si oppone all’ampliamento del cimitero e inizia una battaglia con gli strumenti democratici a disposizione contro l’arroganza vomitevole. La decisione comunale di ampliare il cimitero a Vergine Maria non è compatibile con le nostre esigenze, la borgata è in ginocchio per mancanza di posteggi e ‘spazi ossigeno’ per la borgata. Diciamo ad alta voce NO AL CIMITERO DENTRO CASA chiediamo che nessun progetto venga realizzato per la variante al Piano Regolatore, che venga revocata l’Assegnazione dell’Ampliamento cimiteriale a Vergine Maria. Esigiamo il rispetto e la partecipazione democratica alla scelte che sembrerebbero univoche e monocratiche“, si legge in un altro post pubblicato sempre dalla Pro Loco.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 2 novembre 2020: 1.024 i nuovi casi, 18 le vittime

Sono 1.024 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, settantuno in meno rispetto alla giornata di ieri ma per la seconda volta di fila l’Isola supera quota mille.

8.034 i tamponi processati. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 2 novembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 16.064, 1.025 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+26), di cui 142 in terapia intensiva (+10 rispetto a ieri), per un totale di trentasei nuovi ricoveri, meno di ieri. 14.897 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 7.277 i guariti, ma ci sono diciotto vittime in più. Il totale sale a 536.

Catania e Ragusa sono la città in cui si registra l’incremento maggiore, rispettivamente con 258 e 249 nuovi casi. Poi, 209 a Palermo, 174 a Siracusa, 92 a Messina, 19 a Caltanissetta, 15 a Trapani e 8 ad Agrigento.

Covid-19, drive in alla Fiera del Mediterraneo: oggi su 1.214 tamponi rapidi 139 i positivi

Prosegue a ritmo serrato lo screening per il coronavirus alla Fiera del Mediterraneo di Palermo. Oggi sono state 1.214 le persone che si sono sottoposte al tampone rapido. Visto il target di riferimento (gli studenti delle scuole di città e provincia), l’età media è stata sensibilmente inferiore rispetto ai giorni precedenti.
I 139 soggetti risultati positivi hanno immediatamente dopo effettuato, così come previsto dalle linee guida, il tampone molecolare.
Salgono, pertanto, a 4.209 i cittadini che da venerdì scorso hanno preso parte alla campagna di screening organizzata da Assessorato regionale alla salute, Commissario per la gestione dell’emergenza Covid nella provincia di Palermo, Renato Costa, Asp del capoluogo e Comune di Palermo. L’attività alla Fiera del Mediterraneo ha consentito di individuare complessivamente 394 positivi al tampone rapido.
Anche domani lo screening sarà rivolto agli studenti degli Istituti di ogni ordine e grado di Palermo e provincia. I minorenni potranno accedere al drive in, solo se accompagnati dai genitori che dovranno fornire il consenso al test per i figli. Gli stessi genitori potranno sottoporsi al tampone.
Il drive in alla Fiera del Mediterraneo di Palermo proseguirà sette giorni su sette rispettando i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 16; domenica e festivi dalle 9 alle 14.
Si precisa che, per motivi organizzativi, l’accesso sarà consentito fino alle ore 14 nei giorni feriali (dal lunedì al sabato) e fino alle ore 12 la domenica ed i festivi. In tali orari i cancelli verranno chiusi e la prestazione verrà garantita alle vetture in fila all’interno della Fiera fino ad esaurimento.
Per ottimizzare e velocizzare le operazioni si chiede agli utenti di presentarsi muniti del foglio di consenso informato stampato, compilato e firmato. Il modulo si può scaricare al seguente link del sito dell’Asp di Palermo: Questionario coronavirus.

Covid-19: asili nido e scuole dell’infanzia, la situazione a Palermo

Sono complessivamente 14 i nidi e le scuole dell’infanzia del Comune di Palermo che hanno registrato casi Covid-19 dall’inizio dell’anno scolastico e che sono stati temporaneamente chiusi. Alcuni sono già stati riaperti mentre per altri, terminate le operazioni di sanificazione, si attendono istruzioni dalla ASP.
Ad essere state chiuse (e già tutti riaperte) sono state in particolare quattro scuole dell’infanzia: Altarello (chiusa il 13 ottobre per positività di un dipendente), Oberdan (chiusa il 5 ottobre per positività di un alunno), Palmerino (chiusa il 9 settembre per positività di un genitore), Rosolino Pilo (chiusa il 22 settembre 20 per positività di un dipendente Reset).

Tra i nidi, ad essere stati chiusi sono stati invece dieci quelli interessati:
– Braccio di Ferro (chiuso il 18 settembre per positività di un dipendente) – Domino (chiuso il 15 ottobre per positività di un genitore) – Faro (chiuso il 24 settembre per positività di  un genitore) – Filastrocca (chiuso il 15 settembre per positività di un dipendente) – Melograno (17 settembre per positività di un genitore) – Pantera Rosa (chiuso il 26 ottobre per positività di un dipendente) – Pellicano (chiuso il 15 ottobre per positività di due dipendenti) – Peter Pan (chiuso il 24 settembre per positività di un genitore) – Tom & Jerry (chiuso il 24 settembre per positività di un dipendente) – Topolino (chiuso il 23 ottobre per positività di un dipendente)
Di questi, sono ancora chiusi il “Pantera Rosa” e il “Topolino” per i quali si attendono indicazioni sulla riapertura da parte dell’Azienda sanitaria provinciale.

Covid-19 Sicilia, Lega: “Schierare medici di base per visite e tamponi”

In Sicilia le strutture sanitarie sono in affanno a causa della corsa in ospedale, chi non ha sintomi gravi va curato a casa dai medici di base e dai pediatri”. Lo affermano il segretario regionale della Lega Sicilia Salvini Premier, Stefano Candiani e il capogruppo all’Ars del Carroccio Antonio Catalfamo.
Il lievitare del numero dei positivi al covid-19 – spiegano Candiani e Catalfamo – sta mettendo a dura prova tutto il sistema sanitario e ospedaliero pubblico, con i presidi prossimi al collasso. È necessario che vengano subito applicate, attraverso il Commissario per l’emergenza sanitaria della Regione Siciliana, tutte le misure idonee per mettere i medici di medicina generale, i medici di continuità assistenziale e i pediatri di libera scelta nelle condizioni di poter non solo eseguire i tamponi ma non lasciare a casa abbandonati coloro che risultano positivi“.

La proposta è stata elaborata dal dipartimento salute della Lega Sicilia: “l’apporto dei medici di base e dei pediatri – spiega Antonio Purpari responsabile del dipartimento salute del partito di Salvini – considerata la loro presenza capillare sul territorio è fondamentale per fare fronte alla grande massa di positivi che con il passare delle ore stanno sempre più intasando gli ospedali. È chiaro che questa scelta debba necessariamente passare da un tavolo di confronto immediato tra medicina territoriale e istituzioni, si tratta infatti di un’azione articolata che richiede risorse economiche, in parte già previste dall’ultima intesa tra queste categorie e il ministero della Salute, ma anche la fornitura di dispositivi di protezione e di un numero di test adeguati. Andrà anche rafforzato il lavoro dei laboratori degli ospedali per metterli nelle condizioni di processare i tamponi fatti a domicilio”.
Inoltre sono necessarie regole chiare per quei medici che devono andare al domicilio se chiamati ma che prevedano anche degli esoneri per i professionisti più anziani e con condizioni particolari di salute” conclude il responsabile sanità della Lega.

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