Violenza su donne: una panchina rossa anche a Villa Niscemi

Una panchina rossa anche a Villa Niscemi, la sede di rappresentanza del Comune di Palermo. Con questo gesto simbolico sono proseguite le iniziativa organizzate con la collaborazione dell’amministrazione comunale in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” che si celebra oggi a ventuno anni dalla sua istituzione.

L’iniziativa simbolo di impegno civile e di lotta contro la violenza di genere e omicidi volontari con vittime donne, organizzata dal Lions club “Palermo-Libertà”, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sindaco Leoluca Orlando, dell’assessore alle CulurE, Mario Zito e del presidente del Lions Libertà, Filippo Miceli.
Sulla panchina rossa è stata anche applicata una targa riportante i numeri telefonici di emergenza, del numero unico antiviolenza e l’app Youpol realizzata dalla Polizia di Stato.

Una panchina rossa anche a Villa Niscemi – ha detto il sindaco Orlando – per tenere alta l’attenzione sul drammatico fenomeno della violenza sulle donne trasformando ogni giorno in un 25 novembre. Il mio apprezzamento va dunque al Lions club che cosi conferma la sua sensibilità rispetto ai temi sociali. L’iniziativa collega questa panchina a tutte le altre presenti a Palermo fino a quella presente davanti il Palazzo di Giustizia e ci ricorda che non basta l’esigenza di un intervento repressivo nei confronti di chi è violento contro le donne ma ci vuole un netto e definitivo cambio di cultura che porta la donna ad essere “io sono persona” e non “io sono oggetto”. Un cambio culturale per far si che le donne non siano più vittime di violenza di qualsiasi tipo essa sia“.

La violenza sulle donne, in qualunque forma si presenti – ha commentato l’assessore Zito – è uno dei fenomeni sociali ormai non più nascosti e rappresenta una violenza dei diritti umani. Per combatterla bisogna parlarne, muoversi insieme, con l’obiettivo di iniziare dei percorsi di cambiamento culturale. Occorre una “Cultura del rispetto. Per questo il mio ringraziamento va ai rappresentanti del Lions club per questa iniziativa segno di attenzione che questa Amministrazione ha sposato a conferma di una visione culturale necessaria per sconfiggere questo fenomeno, inducendo la cittadinanza a non dimenticare”.

Disagi a Palermo: paura in corso Tukory, sradicato albero per il maltempo

A Palermo ancora disagi a causa del maltempo. In corso Tukory, intorno le 19.15, è caduto un albero al centro della carreggiata, bloccando il traffico “Sono stato fortunato – racconta il cittadino che ha segnalato il fatto – mi sono fermato con la mia auto per fare attraversare una persona e mi sono ritrovato con l’albero al centro della carreggiata – racconta preoccupato. “Ho provato a chiamare le forse dell’ordine che mi ha detto che il problema era di competenza della polizia municipale, ho provato a chiamare anche loro ma non ha risposto nessuno“.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 24 novembre 2020: 1306 i nuovi casi. La situazione a Palermo

Sono 1.306 i nuovi contagi registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 9.963 tamponi effettuati; 48 i decessi, che portano il totale a 1275.

Con i nuovi casi salgono a 38.199 gli attuali positivi con un incremento di 286. Di questi 1.844 sono i ricoverati, -3 rispetto a ieri: 1.601 in regime ordinario (-3) mentre 243 in terapia intensiva, uguale rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 36.355. I guariti sono 972. I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Catania 342, Palermo 313, Messina 160, Siracusa 95, Ragusa 79, Agrigento 76, Caltanissetta 63, Enna 20.

 

Coronavirus, il commissario Arcuri: “In Italia 300 punti di distribuzione per il vaccino anti-Covid”

In Italia saranno 300 i punti di consegna per la distribuzione dei vaccini anti-Covid-19.

Ad indicare quali saranno le prime categorie a ricevere il vaccino, come riporta il “Giornale di Sicilia“, sarà il ministro della Salute Roberto Speranza, che sottoporrà le scelte al Parlamento.

Nella lettera inviata alle Regioni con la quale chiedeva ai presidenti di fornire l’elenco delle strutture idonee alla distribuzione e alla somministrazione, il Commissario Arcuri ha precisato: “Appare prioritario salvaguardare quei luoghi che nel corso della pandemia hanno rappresentato il principale canale di contagio e diffusione del virus, quali a titolo esemplificativo gli ospedali e i presidi residenziali per anziani. A tal fine si potrebbe prevedere in questa prima fase di somministrare il vaccino direttamente nelle strutture ospedaliere e, tramite unità mobili, nei presidi residenziali per anziani”.

Per garantirne la sua integrità, sarà direttamente la casa farmaceutica Pfizer a consegnare il vaccino nei 300 punti individuati, in borse di  conservazione contenente 5 scatole da 975 dosi ciascuna. Una volta a destinazione il vaccino può essere conservato per ulteriori 15 giorni nelle borse oppure sei mesi in celle frigorifere a temperatura di -75 0 C±15 0 C. Ogni presidio ospedaliero individuato, si legge ancora nella lettera, “dovrà essere in condizione di vaccinare almeno 2mila persone (o più persone ma con multipli di mille) in 15 giorni”.
Per quanto riguarda invece le Rsa, il vaccino sarà somministrato attraverso le unità mobili che devono raggiungerle “in non più di 30-60 minuti da uno dei presidi ospedalieri più vicini“. Le Regioni, nella risposta al Commissario, hanno fornito un elenco più ampio dei 300 punti individuati. Spetterà ora agli uffici di Arcuri selezionare quelli più idonei e tenere il resto a disposizione per la seconda fase, quella della vaccinazione di massa prevista entro settembre 2021.
Per gli altri vaccini in arrivo destinati a tutte le altre categorie di cittadini – dice la lettera di Arcuri alle Regioni – saranno previste modalità differenti di somministrazione, in linea con la ordinaria gestione vaccinale, attraverso una campagna su larga scala “utilizzando anche i drive in, ma sono ancora ipotesi, anche palazzetti, fiere e palestre, «a partire dalle persone con un elevato livello di fragilità”.

 

Coronavirus Italia, Rezza e Locatelli spiegano: “Immunità di gregge? Ecco quanti vaccini servono per averla”

Il vaccino anti Coronavirus sembra ormai prossimo alla diffusione.

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in occasione della conferenza stampa al Ministero della salute, ha parlato insieme a Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. Entrambe le figure istituzionali hanno approfondito la questione vaccino sulla pandemia globale da Covid-19: “Grosso modo almeno tra 60% e 70% della popolazione dovrebbe essere vaccinata contro il SarsCov2 per ottenere l’immunità di gregge, ciò vuol dire vaccinare 42 milioni di italiani. Quando parlo di immunità di comunità non parlo di soglia per l’eradicazione, ma soglia per evitare la circolazione quindi per evitare ondate epidemiche“.

 

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: anche a Villa Niscemi una “panchina rossa”

Non poteva mancare villa Niscemi fra i luoghi che avranno una simbolica panchina rossa a Palermo. Una fra le tante panchine rosse ed una importante panchina rossa, perché in un luogo simbolo dell’Amministrazione comunale. A conferma di un impegno istituzionale forte e radicato e che ha nella rete antiviolenza cittadina il suo cuore e il suo braccio operativo”. Lo ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando, commentando la cerimonia di collocazione di una panchina rossa nella sede istituzionale di Villa Niscemi, che avrà luogo oggi alle 9.15.

Per l’assessore alle CulturE, Mario Zito, “la violenza sulle donne, in qualunque forma si presenti, è uno dei fenomeni sociali ormai non più nascosti e rappresenta una violenza dei diritti umani. Per combatterla bisogna parlarne, muoversi insieme, con l’obiettivo di iniziare dei percorsi di cambiamento culturale. Occorre una “Cultura del rispetto”.

Una denuncia tutta al femminile, per sfidare la paura e il silenzio. Il progetto che rientra nella “Giornata Internazionale della violenza contro le donne” del 25 novembre, è una testimonianza di attenzione che questa Amministrazione ha riconosciuto nel corso degli anni alle vittime che sono state offese nella loro dignità e che continua a sostenere con grande attenzione. Un contributo all’educazione e alle responsabilità rivolto alle nuove generazioni, per la diffusione della legalità come “cultura condivisa”. Lo sguardo ha bisogno di essere nutrito, sensibilizzato, coltivato quotidianamente e la panchina rossa a Villa Niscemi, casa del Sindaco in quanto location strategica in termini di visibilità, sottolinea che l’Amministrazione è vigile e stimola ad un confronto e riflessione sui cambiamenti culturali necessari per sconfiggere questo fenomeno, inducendo la cittadinanza a non dimenticare.

 

Asp di Palermo: effettuati 1.090 tamponi con 10 positivi nelle scuole

Prosegue in città e provincia la campagna attiva per la ricerca del coronavirus dell’Asp di Palermo, impegnata anche nello screening effettuato direttamente nelle scuole. Sono 918 i tamponi effettuati oggi in modalità Drive In alla Fiera del Mediterraneo con 56 positivi, sottoposti nella stessa sede al “molecolare” come previsto dal protocollo sanitario per la verifica definitiva. Dal 30 ottobre ad oggi i medici dell’Asp di Palermo, in collaborazione con l’esercito, hanno effettuato 27.766 tamponi e riscontrato 2.107 positivi.
In provincia, ieri sono stati, invece, effettuati 454 tamponi a Baucina (9 positivi) e 131 a Cefalà Diana (nessuno positivo).

Il bilancio complessivo delle attività di screening in città e provincia è di 42.389 tamponi e 2.416 positivi.

CALENDARIO. Alla consueta attività alla Fiera del Mediterraneo (9-16), domani (mercoledì 25 novembre), il programma prevede screening in modalità Drive In a Ventimiglia di Sicilia (ore 9-16); Scillato (9-16); Caccamo (9-16); Blufi (9-16); Balestrate-Trappeto (con sede all’area mercatale di Balestrate 9-16).
Per ottimizzare e velocizzare le operazioni si chiede agli utenti di presentarsi ai Drive In muniti – oltre che di tessera sanitaria e documento di riconoscimento – anche del foglio di consenso informato stampato, compilato e firmato.
Il modulo si può scaricare al seguente link del sito dell’Asp di Palermo:
www.asppalermo.org/Archivio/circolari/Coronavirus/QUESTIONARIO%20COVID_nuovo%20versione%20rev.pdf.

SCREENING SCUOLA. Sono stati 6 gli Istituti nei quali i medici dell’Usca Scuola dell’Asp hanno oggi effettuato lo screening con 1.090 tamponi e 10 positivi.
Istituto Rita Levi Montalcini: 73 tamponi – 0 positivi  Istituto Gioberti 178 tamponi – 2 positivi  Istituto Giuliana Saladino: 342 tamponi – 3 positivi * Istituto Leonardo Sciascia: 96 tamponi – 1 positivo  Istituto Borgese: 347 tamponi – 4 positivi  Istituto Renato Guttuso di Carini: 54 tamponi – 0 positivi
Il bilancio complessivo, finora, è di 4.210 tamponi e 34 positivi (0,69%)

Qui di seguito il calendario dei prossimi giorni

Mercoledì 25 novembre
Istituto Uditore Setti Carraro  Istituto Amari Roncalli Ferrara  Istituto Sferracavallo Onorato  Istituto Alberigo Gentile  Istituto Comprensivo Meli-Anania di Cinisi  Istituto Comprensivo Borgetto-Partinico (plesso Rodari)

Giovedì 26 novembre
Istituto Giovanni XXIII  Istituto Falcone Istituto Antonio Ugo  Istituto Florio/San Lorenzo  Istituto Giovanni XXIII di Terrasini

Venerdì 27 novembre
Istituto Comprensivo Politeama  Istituto Comprensivo Manzoni Impastato  Istituto Comprensivo Cruillas

Sammarco (Uilca): firmato accordo in Banca Agricola Popolare di Ragusa

Dopo 26 sessioni di trattative dure e serrate, anche per l’atteggiamento di iniziale chiusura aziendale – dichiara Gino Sammarco leader storico della Uilca Siciliasi è giunti ad un accordo che ha garantito la tenuta della maggior parte degli istituti economici e normativi previsti per i circa 800 lavoratori che, senza l’impegno del sindacato, sarebbero stati cancellati”.

Sammarco, insieme al Segretario responsabile del Coordinamento Uilca Carmelo Sampieri ed ai Segretari Clelia Calcagno e Leonardo Tarantino, ha firmato l’accordo sulla ristrutturazione aziendale ed i conseguenti esodi in Banca Agricola Popolare di Ragusa oltre che la rivisitazione del Contratto Integrativo Aziendale.

“Il Contratto Integrativo Aziendale – continua Sammarco – è stato prorogato per ulteriori 3 anni e siamo, quindi, riusciti a non vanificare i risultati di lunghe battaglie, impresa non facile. Sono stati condivisi con l’Azienda inquadramenti migliorativi rispetto al CCNL e garantiti gli avanzamenti di carriera per i percorsi già avviati. Per gli esuberi di personale, quantificati in circa 100 unità derivanti dalla riorganizzazione, si ricorrerà ad esodi incentivati e volontari usufruendo delle prestazioni della sezione straordinaria del Fondo di Solidarietà per quanti matureranno il diritto alla pensione entro la fine del 2024 ed anche alla quota 100 ed all’opzione donna. Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani siciliani poiché è prevista l’assunzione di un dipendente per ogni due uscite. La Uilca Sicilia si impegnerà – conclude Sammarco – ad una puntuale verifica degli accordi sottoscritti e delle conseguenti ricadute sui dipendenti della BAPR, restando, come sempre, disponibile ad ogni confronto con l’Azienda per sempre meglio rappresentare e tutelare i lavoratori”.

La Banca Agricola Popolare di Ragusa, con i suoi 131 anni di storia ed 85 sportelli in 6 province della Sicilia, è la più grande banca con sede legale nella nostra Isola.

Palermo, Sabrina Figuccia (Lega): “Perché il comune si accanisce sui poliziotti per riavere gli alloggi di servizio?”

Sembra ormai diventato un vero proprio accanimento quello che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Orlando sta facendo contro alcuni poliziotti che hanno avuto solo la sventura di utilizzare alloggi di servizio”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo della Lega, che prosegue: “É un pasticciaccio burocratico che dura da oltre 25 anni, che tiene con il fiato sospeso molti poliziotti, in servizio o in pensione, e le loro famiglie. Nel 1995, vincendo un bando della Prefettura, oltre 130 agenti di polizia hanno avuto la possibilità di utilizzare un alloggio di servizio costruito dallo Stato. Dopo una lunghissima battaglia legale con chi non aveva vinto il bando, fatta a colpi di ricorsi e controricorsi al Tar, al Consiglio di Stato e un intervento pure della Corte Costituzionale, alcuni degli attuali inquilini adesso rischiano di essere sfrattati dal Comune perché coloro che non avevano vinto il bando hanno invece vinto la guerra delle carte bollate. Nonostante, per tutti questi anni, abbiano pagato un regolare canone d’affitto, nonché bollette di luce, acqua, gas, nonché Tari, Tasi, ecc., alcuni servitori dello Stato, da un momento all’altro, si ritroveranno in mezzo ad una strada. E tutto questo quando siamo in piena pandemia, con il blocco degli sfratti valido fino al prossimo 31 dicembre. Ma, con il nuovo anno cosa succederà? Come se non bastasse, un paio di coloro che abitano in queste case hanno pure contratto il coronavirus e devono stare in quarantena. Ma gli uffici del Comune continuano a tempestare di lettere e mail chi deve lasciare le case. Occorre trovare al più presto una soluzione e dare serenità a queste famiglie”.

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