Palermo, trattativa con il Comune per il “Barbera”: si cerca intesa sul canone. La situazione

In estate, la fumata bianca relativa alla concessione per usufruire del “Renzo Barbera”.

La commissione comunale, infatti, aveva stabilito in 341.150 euro a stagione l’importo da versare; cifra ritenuta troppo elevata dal Palermo, che ha “affidato ad un qualificato professionista l’incarico di redigere una relazione di consulenza volta a stimare il più probabile valore di mercato e il più probabile valore del canone di concessione attribuibile all’intero complesso sportivo ed uffici dello stadio”. Dalla perizia, svolta “utilizzando un metodo diverso di valutazione rispetto a quello impiegato dalla commissione comunale”, è stato determinato quel valore, inferiore di oltre due terzi rispetto a quello proposto dal Comune.

Dopo giorni di sedute ed una telenovela quasi infinita, il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato nel mese di luglio l’atto che ha concesso al club di viale del Fante le ‘chiavi’ dello stadio, senza però trovare un’intesa sul canone annuo da versare nelle casse comunali da parte del Palermo. Un tema affrontato dalla società rosanero anche nel bilancio approvato di recente. Nel dettaglio, secondo quanto riportato dall’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, il club sarebbe disposto a pagare circa 106 mila euro, mentre il Comune ne chiederebbe più del triplo.

“In considerazione di tale rilevante differenza – si legge nella nota integrativa al bilancio del Palermo – la perizia è stata inviata agli uffici comunali competenti con la richiesta dell’apertura di un confronto tecnico conciliativo con la commissione comunale”. L’obiettivo del club di viale del Fante, dunque, è quello di avviare una trattativa col Comune per ridurre l’importo annuo fino al 2026.

 

Coronavirus Italia, il bollettino dell’1 gennaio 2021: 22.211 nuovi casi, 462 decessi

Sono 22.211 i nuovi casi di coronavirus, e 462 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

Attualmente positivi: 574.767
Deceduti: 74.621 (+462)
Dimessi/Guariti: 1.479.988 (+16.877)
Ricoverati: 25.375 (-331)
di cui in Terapia Intensiva: 2.553 (-2)
Tamponi: 26.756.131 (+157.524)
Totale casi: 2.129.376 (+22.211, +1,05%)

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino dell’1 gennaio 2021: si registrano 1.122 nuovi casi, 615 i guariti

Sono 1.122 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 7.497 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a venerdì 1 gennaio 2021. Con i nuovi casi il totale dei contagiati è di 34.347 (30.098 in isolamento domiciliare). In terapia intensiva i pazienti sono 176 (+5), mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1249. Sono invece 615 i pazienti guariti. Si registrano purtroppo 28 vittime.

I casi città per città:

Catania 319, Palermo 223, Messina 171, Trapani 129, Siracusa 107, Agrigento 63, Caltanissetta 55, Ragusa 54, Enna 1.

 

 

 

Pubblicato in Gazzetta Europea il bando per la realizzazione delle settima vasca. Norata: “Finalmente..!”

“Finalmente, dopo quasi 34 mesi  è stata pubblicata la gara per la realizzazione della VII vasca di Bellolampo da parte della Regione Siciliana – questo il commento del presidente della Rap Giuseppe Norata dopo il definitivo via libera del progetto redatto da RAP per la realizzazione a Bellolampo della settima vasca con la consequenziale  pubblicazione del Bando nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. “Questo è il frutto  – dichiara Norataanche dell’attività di pungolo svolta negli ultimi mesi dalla RAP poiché, senza l’attività progettuale della società e senza la nostra azione di stimolo, non si sarebbe venuto a determinare questo risultato. La RAP vigilerà affinché non si accumulino ulteriori ritardi ingiustificati poiché la mancata realizzazione della VII vasca ha determinato notevoli costi straordinari, che non possono essere certamente attribuiti solo ai cittadini palermitani, e situazioni emergenziali nella piattaforma di Bellolampo noti ormai a tutti”.

“Da parte nostra – continua il Direttore Generale Roberto Li Causi – l’azione di razionalizzazione dei costi è già in atto da molti mesi e in RAP stiamo – in via autonoma – attivando percorsi, di concerto con l’Amministrazione Comunale di Palermo, per recuperare i finanziamenti necessari per gli investimenti impiantistici utili per incrementare le percentuali di raccolta differenziata nella Città di Palermo”.

Sulla pubblicazione della graduatoria da parte della Regione, dei progetti ammessi per la realizzazione e il potenziamento dei Centri Comunali di Raccolta  ma non finanziati,  tra cui compaiono i progetti presentati dalla RAP con il Comune di Palermo per la realizzazione di 5 CCR , il direttore generale Roberto Li Causi aggiunge:

Spiace ancora una volta constatare che la Regione è poco incline ad aiutare nel percorso di incremento della raccolta differenziata i Comuni e, soprattutto, la Città di Palermo. Infatti la Regione, pur valutando con un alto punteggio e quindi ammissibili i progetti dei CCR presentati dalla RAP e dal Comune di Palermo, non ha proceduto al relativo finanziamento. Speriamo che nei prossimi giorni la Regione si ravveda e proceda al finanziamento dei cinque CCR che sono indispensabili per l’incremento delle percentuali della raccolta differenziata e per la diminuzione dei costi gestionali di RAP. La RAP sta già facendo la sua parte – continua il Direttore di RAP – e i dati degli ultimi giorni, con riferimento alle zone della Città in cui si svolge il “porta a porta” (PAP 1 e PAP2), sono assolutamente confortanti poiché sono state registrate percentuali di raccolta differenziata superiori al 67%, quindi ben al di sopra della media regionale”.

Palermo, agevolazione IMU per le imprese. Ecco l’avviso

Gli Uffici del Settore Tributi dell’Amministrazione hanno predisposto oggi, a seguito dell’avvenuta pubblicazione del Decreto regionale che rende operativo il Fondo perequativo previsto dalla legge finanziaria regionale, un avviso rivolto ai proprietari di immobili in cui gli stessi esercitano attività commerciale e di servizi conformi alla destinazione d’uso. Nell’avviso si ricorda che il Consiglio Comunale e la Giunta comunale hanno approvato misure agevolative straordinarie, valevoli per il solo anno 2020, a favore  dei proprietari di immobili, che siano anche gestori delle attività economiche ivi esercitate e di cui ai codici ATECO indicati espressamente nei D.P.C.M. disponenti la chiusura delle rispettive attività. L’agevolazione concessa è pari a un credito di imposta pari ai 7/12 della quota comunale, dovuta a titolo di IMU per l’anno 2020 per il cespite immobiliare utilizzato per la suddetta attività, precisando che  il riconoscimento del predetto beneficio è subordinato alla presentazione, a pena di decadenza, entro il 01/03/2021, tramite cassetto tributario, di apposita dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000, in cui il proprietario attesti, sotto la propria responsabilità, che il cespite immobiliare è destinato allo svolgimento dell’attività economica, rimasta sospesa a causa dell’emergenza Covid e che la categoria catastale sia conforme alla destinazione d’uso.

TARI per imprese, enti e associazioni palermitane. Operativa la riduzione del 70%

Gli Uffici del Settore Tributi dell’Amministrazione hanno predisposto, a seguito dell’avvenuta pubblicazione del Decreto regionale che rende operativo il Fondo perequativo previsto dalla legge finanziaria regionale, un avviso rivolto alle imprese, attività commerciali e di servizi in merito alla riduzione del 70% della TARI.

Nell’avviso si ricorda che con deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta sono state approvate misure agevolative straordinarie, valevoli per il solo anno 2020, a favore di quelle categorie di utenze non domestiche che, a causa dell’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da COVID-19, hanno avuto imposta la sospensione della propria attività. Per effetto di dette misure, alle seguenti categorie, la tassa può essere ridotta fino al 70%, sia nella quota fissa che nella quota variabile:

Associazione, museo, biblioteca, scuola, luogo di culto

Cinematografo, teatro

Campeggi e impianti sportivi

Stabilimento balneare

Esposizione, autosaloni

Alberghi con ristorante

Alberghi senza ristorante

Uffici, agenzia,

Banca ed istituto di credito, studi professionali

Negozi di abbigliamento, calzatura, libreria, cartoleria

Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato

Banchi di mercato di beni durevoli

Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista

Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista

Attività industriali con capannoni di produzione

Attività artigianali di produzione di beni specifici

Ristorante, trattoria, osteria, pizzeria, pub

Mensa, amburgheria

Bar, caffè, pasticceria

Banchi di mercato generi alimentari

L’agevolazione in questione, che non è cumulabile con le altre già previste dal regolamento di applicazione della TARI, calcolata a valere sull’anno 2020, sarà compensata con pendenze precedenti riferite al medesimo tributo o, in assenza, con la tassa dovuta per l’anno 2021.

L’agevolazione è riconosciuta d’Ufficio alle suddette utenze ad eccezione di quelle riguardanti i campeggi, gli impianti sportivi, i negozi di abbigliamento, calzatura, libreria e cartoleria, le quali, essendo incluse in classi che comprendendo altre categorie commerciali che non hanno avuto imposto chiusure, non risultano automaticamente agevolabili.

Per quest’ultime utenze, il beneficio dell’agevolazione, è riconosciuto su apposita dichiarazione dell’interessato da presentare, esclusivamente attraverso il servizio di protocollo on line disponibile sulla piattaforma informatica denominata “cassetto tributi”, entro il termine dell’1 marzo 2021.

Come stabilito dalle stesse deliberazioni di Consiglio Comunale il riconoscimento dell’agevolazione è strettamente subordinato al verificarsi di una duplice condizione sospensiva e all’effettiva assegnazione, entro il 31/12/2020, delle specifiche somme previste dall’apposito “Fondo” istituito dalla Regione Sicilia.

Palermo, prorogata la scadenza sulle concessioni del suolo pubblico

PALERMO – La Giunta comunale ha stabilito di prorogare di sei mesi dalla relativa scadenza, e quindi fino al 30 giugno 2021, le vigenti concessioni/autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche, in attesa che vengano espletate le necessarie procedure e salvo il sopravvenire di nuove proroghe di legge.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “a conclusione di un anno difficile per tutte le categorie e professioni, arrivano comunque segnali importanti di sostegno da parte del Comune a conferma di un impegno per il rilancio economico“.

Si tratta di un provvedimento che garantisce agli operatori commerciali di continuare a lavorare con maggiore serenità – afferma l’assessore Leopoldo Piampiano i cui uffici hanno predisposto la delibera – rinviando adempimenti burocratici“.

Riqualificazione urbana, persi i finanziamenti per i progetti per Barcarello e Fiume e Costa Oreto

Non è più tollerabile che la Regione Siciliana dichiari irricevibili/inammissibili due progetti di riqualificazione urbana per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione di rilevanza strategica, fondamentali per la città di Palermo, a causa della documentazione incompleta e obbligatoria“, lo dichiara il consigliere comunale, presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco.

Ancora una volta – aggiunge Zacco –  ci troviamo davanti all’incapacità organizzativa e tecnica che causa la perdita di ingenti risorse extracomunali che avrebbero garantito la realizzazione di interventi importanti per la nostra città. Tali lacune tecniche organizzative condizionano le scelte politiche e non basta continuare a nascondersi dietro la solita scusa della carenza di personale, della mancanza di tecnici e di dirigenti. A seguito di questo comportamento irresponsabile, la città di Palermo ha perso i finanziamenti PO FESR SICILIA 2014-2020 per la riqualificazione del lungomare di Barcarello per un importo di € 4.198.631,64. e il contratto di Fiume e di Costa ORETO‘ per un importo di € 13.372.032,51. Altrettanto inaccettabile è ostinarsi nel giustificare chi non svolge le mansioni per cui è deputato, causando con la sua negligenza un danno alla nostra città”.

Ho chiesto – ha concluso Zacco – che venga istituita una cabina di regia con il compito di monitorare tutto l’iter tecnico amministrativo dei progetti finanziati con fondi extraurbani e auspico che la politica si riappropri del controllo di alcuni settori strategici, abbandonati per troppo tempo nelle mani di una burocrazia negligente e superficiale“.

 

Capodanno, l’Italia torna in zona rossa: caccia ai veglioni clandestini, tutte le regole

Ultimo dell’anno e l’Italia torna in zona rossa. Da oggi fino al prossimo 6 gennaio, con la ‘pausa’ arancione del 4 gennaio.

Come successo per il Natale, anche il Capodanno sarà sorvegliato dalle forze dell’ordine, impegnate nei controlli non solo su strade e autostrade ma anche sul web, per intercettare i tentativi di organizzare feste e veglioni clandestini. L’obiettivo è quello di evitare assembramenti, in particolare nella notte del 31 dicembre, con il coprifuoco che sarà allungato fino alle 7 del mattino.
Le restrizioni saranno quelle già predisposte dal 24 al 27 dicembre. È vietata la circolazione, tranne che per motivi di lavoro, di urgenza, come uscire per fare la spesa, e sanitari. L’autocertificazione sarà necessaria anche per gli spostamenti all’interno del proprio Comune. Tra le deroghe, la possibilità di raggiungere le seconde case (nella propria regione), andare a casa di amici e familiari, in massimo due persone (esclusi dal conteggio i figli sotto i 14 anni) e con un solo spostamento in tutta la giornata. Permane, però, il divieto assoluto di muoversi nelle ore del coprifuoco, cioè a partire dalle 22, se non per comprovate esigenze di lavoro, di salute o di necessità e urgenza. I trasgressori rischiano multe che possono variare dai 400 ai 1.000 euro. In casa si possono ospitare al massimo due persone non conviventi.

Resteranno aperti gli alimentari e chi vende beni di prima necessità, mentre tutti gli altri negozi, bar e ristoranti, rimarranno chiusi. Consentito l’asporto e la consegna a domicilio dalle 5 alle 22.

Covid, prosegue la campagna vaccinale in Sicilia. Razza istituisce task force

La campagna vaccinale va avanti: sono attese per il 31 dicembre 54.990 dosi di farmaco anti covid che raggiungeranno tutto il territorio regionale per proseguire le somministrazione ai cittadini che rientrano già nel target previsto dal Piano nazionale. Il carico, una volta nell’Isola, verrà dapprima smistato nei punti di stoccaggio con i frigoriferi a meno 80° individuati dall’assessorato alla Salute, quindi distribuito nei vari centri di somministrazione allestiti in tutte le Aziende sanitarie siciliane. Come previsto, saranno da subito tutti i professionisti che stanno operando nei reparti covid siciliani ad essere vaccinati, a seguire il personale dei pronto soccorso dell’Isola, quello dell’emergenza urgenza territoriale 118, le Usca, i lavoratori che prestano servizio in ambito ospedaliero ed operatori e ospiti delle residenze per anziani.

Per seguire tutte le fasi del Piano vaccinale è stata definita una speciale task force. L’organismo, costituito con un decreto dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, prevede un collegamento diretto con il dipartimento regionale Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico dell’assessorato della Salute e con le Aziende del Sistema sanitario regionale. A guidare il gruppo di lavoro sarà Mario Minore, responsabile della Gestione emergenza urgenza – rete del territorio dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani.
Intanto è stata completata la fase iniziale avviata a Palermo, in concomitanza con il resto d’Europa, con il V-day: oltre ai 90 cittadini (fra cui 25 ospiti di una Rsa) che hanno ricevuto il farmaco, sono stati seicento i siciliani ai quali è stata somministrata la dose del vaccino anti covid. Come è noto, si tratta di dipendenti di tutte le aziende sanitarie dell’Isola che sono stati inoculati nei quattro centri allestiti presso gli ospedali palermitani Civico, Villa Sofia, Policlinico Giaccone e la struttura dell’Asp di Palermo, Villa delle Ginestre.

La task force, in considerazione dell’eccezionalità delle misure attivate in tutto per la riuscita del Piano vaccinale in tutto il Paese, potrà formulare anche indicazioni generali di coordinamento a livello territoriale per la somministrazione del vaccino.

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