“Contratto Istituzionale di Sviluppo” per il Centro storico di Palermo: la riunione al MIBACT

Si è svolta una riunione sul “Contratto Istituzionale di Sviluppo” per il Centro storico di Palermo, nell’ambito del Piano operativo Cultura e Turismo (Fondo Sviluppo e Coesione 2014/2020). All’incontro, svoltosi a Roma e  presieduto dalla sottosegretaria per i Beni culturali, Anna Laura Orrico, hanno partecipato in presenza, in rappresentanza del Comune di Palermo, due architetti della Città storica, oltre ad esponenti di Invitalia – Autorità di gestione del programma – e tecnici del Mibact . Presente all’incontro svoltosi nella capitale anche il dirigente generale del Dipartimento regionale ai Beni Culturali Sergio Alessandro. Il sindaco Leoluca Orlando e l’Assessora alla Rigenerazione urbana, Maria Prestigiacomo, hanno partecipato in videoconferenza.

Nel corso della riunione è stata illustrata la proposta, avanzata dall’Amministrazione comunale, di un complessivo Programma di riqualificazione urbana funzionale, per un importo complessivo di 90 milioni di euro, che riguarda una vasta area del Centro Storico di Palermo: un quadrilatero di circa 240 ettari, 158 chiese, 55 conventi, oltre 400 palazzi nobiliari, due chilometri di fronte sul mare, 7 teatri, il 40% circa della superficie totale occupata da edifici residenziali ed il 33% da strade, piazze e spazi pubblici, 28.000 abitanti circa. Un unicum architettonico e urbanistico di straordinaria importanza per storia e cultura, i cui numeri danno il senso delle difficoltà connesse al recupero della città storica, coordinato dall’assessorato al Centro storico. In tale contesto, si inserisce la proposta di riqualificazione urbana, coerente con il Contratto Istituzionale di Sviluppo per il Centro Storico di Palermo, che si prefigge contestualmente l’innalzamento della qualità di vita, la diffusione di cultura e legalità ed il risanamento sociale degli stessi ambienti urbani.

Obiettivo generale della proposta è il miglioramento della cultura del turismo, dell’accoglienza per rafforzare l’attrattività e la posizione di primaria città turistica nel panorama italiano ed europeo, che ha già fruito del volano costituito dalle iniziative poste in essere nell’ambito di “Palermo Capitale della Cultura 2018”, “Manifesta 12” e le “Vie dei Tesori”.

Rispetto alla stesura del programma effettuata nel 2019, sono stati completati gli interventi nell’area di Piazza Papireto e nella zona di via Candelai, via Celso e piazzetta Di Giovanni. Risultano, inoltre, in fase di consegna alcuni lavori di manutenzione straordinaria delle vie e piazze nelle aree limitrofe ai monumenti del percorso Unesco, in particolare nella zona della Cattedrale, e risulta in fase di approvazione un ulteriore appalto per manutenzione ordinaria e straordinaria di spazi pubblici nell’ambito di un accordo quadro quadriennale.

L’intervento di restauro e ripristino delle pavimentazioni storiche della “Croce di Strade” (via Vittorio Emanuele, via Maqueda e Piazza Villena), già programmato dall’Amministrazione comunale per un importo di 30 milioni di euro, è stato inserito nell’elenco trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per essere ricompreso tra le opere da finanziare con il Recovery Fund.

Tutti gli interventi sono proposti dall’Amministrazione comunale, ad eccezione del restauro e riqualificazione dell’ex convento di Santa Maria degli Angeli (“Gancia”), proposto dall’Archivio di Stato; il restauro e la rifunzionalizzazione dell’ex Collegio San Rocco, proposto dall’Università degli Studi di Palermo su immobile di proprietà comunale; il restauro di Palazzo Riso, Museo City (sistema museale integrato del Centro Storico di Palermo), Museo Archeologico Salinas e Palazzo Abatellis, mostra archeologica itinerante su Sicilia, Grecia e Magna Grecia, infine sostegno alle imprese di servizi culturali ed all’industria creativa, proposti dalla Regione siciliana.

Si avvia a conclusione un lungo percorso di progettazione e programmazione – afferma il sindaco, Leoluca Orlando – avviato alla fine del 2017 e che ora dovrà avere, grazie alla sinergia e collaborazione registrata a tutti i livelli istituzionali, un’accelerazione. In questi ultimi mesi, grazie anche allo straordinario lavoro dell’Assessore Prestigiacomo e dei suoi uffici, l’Amministrazione sta sbloccando fondi per centinaia e centinaia di milioni di euro. Tutti strumenti fondamentali per cambiare il volto della città, restituirne spazi vitali alla fruizione dei cittadini e al suo sviluppo economico. Sono ben conscio che si tratta di progetti che vedranno la luce con tempi medio lunghi, ma in questo sta il dovere di un amministratore: guardare oltre la durata del proprio mandato per il bene della collettività”.

Quattro le schede del Programma – che si stima dovrebbe essere sottoscritto a Palermo entro i primi di novembre – distinte per gli ambiti e per gli attrattori culturali.

Percorsi turistici: Palermo Arabo-Normanna, Medievale, Aragonese, cinquecentesca, ottocentesca.

Scheda area A –  “Kalsa”

Interventi individuati:

Attrattori turistici: Palazzo Steri, Palazzo Abatellis, Oratorio dei Bianchi, Chiesa della Magione, ex convento S.Anna, Palazzo Butera, Villa Garibaldi a Piazza Marina, Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino”, Museo di Palazzo Mirto.

1.    Restauro del complesso del Convento delle Carmelitane Scalze e del giardino storico annesso;
2.    Completamento del restauro del Complesso Monumentale dello Spasimo – ambito della chiesa;

3.    Restauro del Collegio della Sapienza alla Magione;
4.    Restauro e riqualificazione dell’ex convento di Santa Maria degli Angeli (“Gancia”);
5.    Recupero delle pavimentazioni storiche e nuove pavimentazioni lapidee delle sedi viarie e dei marciapiedi.

Percorsi turistici: Palermo Medievale, Aragonese, cinquecentesca, ottocentesca, Mercati storici.

Scheda area B –  “Ballarò”

Interventi individuati:
Attrattori turistici: Palazzo  Marchesi con l’annesso antico bagno ebraico, Reclusorio dell’Annunziata, Chiesa del Gesù e Casa Professa dei Gesuiti, chiesa del Carmine, Chiesa di S. Nicolò all’Albergheria, Biblioteca Comunale e Palazzo Comitini, Mercato storico di Ballarò.

1.    Valorizzazione e completamento del restauro della porzione di proprietà comunale di Palazzo Marchesi
2.    Restauro e ripristino filologico del Palazzo Fiumetorto Giallongo, da destinare a sede di uffici ed incubatore di impresa e startup con finalità culturali e turistiche;
3.    Recupero delle pavimentazioni storiche e nuove pavimentazioni lapidee delle sedi viarie e dei marciapiedi.

Percorsi turistici: Palermo Punico-Fenicia, Greco-Romana, Bizantina, Arabo-Normanna, Medievale, Catalana, Aragonese, cinquecentesca, Ebraica, Barocca

Scheda area C –  “Piede Fenicio”

Interventi individuati:
Attrattori turistici: Monumenti del percorso Unesco (Palazzo Reale e Cappella Palatina, San Giovanni degli Eremiti, Cattedrale e Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio e Chiesa di San Cataldo), Palazzo delle Aquile, Chiesa e monastero di Santa Caterina, ex convento dei Padri Teatini, Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, Palazzo Villafranca, Biblioteca Centrale, Chiesa di San Salvatore, palazzo Sclafani e palazzo Arcivescovile

1.    Lavori di restauro di Palazzo Gulì – completamento;
2.    Palazzo Riso

3.    Lavori di manutenzione straordinaria del giardino di Piazza Sett’Angeli;
4.    Progetto di illuminazione artistica dei monumenti del sito Unesco e dei percorsi pedonali del Centro Storico di Palermo;
5.    Recupero delle pavimentazioni storiche e nuove pavimentazioni lapidee delle sedi viarie e dei marciapiedi.

Percorsi turistici: Palermo Medievale, cinquecentesca, Ebraica, Barocca, ottocentesca e novecentesca

Scheda area D –  “Area Teatro Massimo”

Interventi individuati:
Attrattori turistici: Teatro Massimo, Palazzo Mazzarino, Museo Archeologico Antonio Salinas, edificio delle Poste Centrali, Caserma dei Vigili del Fuoco, Chiesa di S.Ignazio all’Olivella.

1.    Restauro dell’ex convento di San Basilio da destinare a Casa delle Culture;

2.    Progetto di completamento dei locali di proprietà comunale all’interno dell’immobile denominato “Area Quaroni”

3.    Progetto di restauro e rifunzionalizzazione dell’ex Collegio San Rocco
4.    Recupero delle pavimentazioni storiche e nuove pavimentazioni lapidee delle sedi viarie e dei marciapiedi.

 

Sicilia: via libera al ‘Piano regionale per l’Amianto’

L’assessore regionale dell’Ambiente, Toto Cordaro, nella qualità di autorità ambientale nell’Isola, ha firmato il decreto con il quale viene dato il via libera al Piano regionale per l’amianto. Un ulteriore passo in avanti per rendere operativo uno strumento atteso da 28 anni. Nelle scorse settimane il documento aveva ricevuto il parere favorevole della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali dell’assessorato, presieduta dal professore Aurelio Angelini. Ultimo passaggio, adesso, sarà la trasmissione alla Protezione civile regionale che potrà così procedere con le previsioni che ha fatto per quanto riguarda stoccaggio, smaltimento e trattamento dei rifiuti speciali.

Il Piano, fortemente voluto dal governo Musumeci, consentirà di intensificare la lotta contro lo smaltimento irregolare e bonificare moltissime aree della Sicilia. Ogni ente locale dovrà varare, a sua volta, un proprio Piano e potrà avvalersi del lavoro svolto dalla Regione che mapperà, anche tramite foto satellitari, la presenza di potenziali manufatti in amianto anche per evitarne la rimozione in maniera arbitraria: un rischio per la salute e per le salatissime multe. Tra gli aspetti principali del documento anche le informazioni epidemiologiche aggiornate, le ipotesi sul fabbisogno e le tipologie tecnologiche degli impianti, i criteri di localizzazione e la definizione degli scenari nel breve, medio e lungo periodo.

Cultura, al via l’undicesima edizione de “Una Marina di libri”

Al via l’undicesima edizione di “Una marina di libri”. Parte oggi giovedì 24 settembre all’Orto Botanico di Palermo il Festival dell’editoria indipendente che ha “Mondimperfetti” come tema e Giano bifronte come simbolo che in questa edizione 2020 non potevano essere più appropriati. La kermesse “Una marina di libri” anche quest’anno è firmata da Piero Melati affiancato da Masha Sergio, Matteo Di Gesù e Salvatore Ferlita, è promossa dal CCN Piazza Marina & Dintorni in collaborazione con le case editrici Navarra e Sellerio e la Libreria Dudi, con il sostegno dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dell’Assessorato alle Culture del Comune di Palermo e dell’ARS.

Il progetto ha coinvolto circa 200 studenti dai 5 ai 13 anni dell’Istituto Amari-Roncalli-Ferrara in un laboratorio di narrazione: a partire dalla lettura di testi narrativi che hanno avuto come filo conduttore il mare – emblema letterario del viaggio – gli studenti di sei classi guidati da Gisella Vitrano, Serena Ganci e Beatrice Gozzo hanno trasposto ciascun testo in un’altra forma letteraria: da un romanzo a una canzone, a un testo teatrale, a una graphic novel. Iniziato in classe, il laboratorio è proseguito nelle aule virtuali della DAD nel periodo di lockdown, e il viaggio per mare dei ragazzi si è così arricchito di ulteriori e personalissime visioni.

L’apertura è prevista alle ore 11 con le scuole in visita e la presentazione dei lavori conclusivi del progetto “Un Mare di Storie” a cura di Ics Amari-Roncalli-Ferrara in collaborazione con la Libreria Dudi e lo stesso CCN Piazza Marina & dintorni, promotore di Una marina di libri, e con il sostegno di Mibact e Siae nell’ambito del programma Per chi crea. Alle ore 17 cominciano le prime presentazioni: “All’ombra del ficus”si parte con il libro “Intenti” di Giuseppe Scaccia della casa editrice Thule, interverranno Anna Cane e Tommaso Romano, a cura di Uici – Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti – onlus di Palermo. In contemporanea alle 17 alla Serra Carolina sarà presentato il libro “Il volto delle streghe” di Renzo Conti della casa editrice Ex Libris, intervengono Luigi Carollo, Miri Maria Lombardo, Massimo Milani e Mario Zito, letture di Francesca Picciurro, a cura di Palermo Pride, partner storico di Una marina di libri. Sempre alle 17 “Oltre le ninfee” verrà presentata la rivista Niño, intervengono: Marcello Benfante e Matteo Di Gesù. “Niño” è una rivista/collana, un taccuino di minime annotazioni costituito da brevi testi critici e narrativi dedicati prevalentemente ai generi “minori”, “le piccole persone” di cui parlava Anna Maria Ortese, i bambini, gli animali, gli ultimi, la letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, il fumetto, il fantastico.La mattina del 24 Settembre le classi avranno modo di assistere ad una performance musicale di Serena Ganci – che eseguirà tra i brani quello scritto e arrangiato con la 3° elementare dell’Istituto – e alla pittura estemporanea di Petra Trombini. In mostra anche le tavole della graphic realizzate dagli studenti con Bea Gozzo. Il video “Omero è stato qui” frutto del laboratorio teatrale verrà invece proiettato domenica 27 settembre alle 19:00 al termine dell’incontro/spettacolo col noto scrittore per bambini e autore televisivo Bruno Tognolini,ospite speciale di Un mare di storie.Alle ore 19 Al viale della fantasia in programma “Storie sotto le stelle”, letture ad alta voce di albi illustrati con proiezione a cura di Davide Schirò. Alle 18 “All’ombra del ficus” incontro con l’autrice Lorenza Foschini che nel suo “Il vento attraversa le nostre anime” ha ricostruito la storia d’amore e d’amicizia tra Marcel Proust a Reynaldo Hahn attraverso le lettere salvate dalla distruzione operata dalle rispettive famiglie che volevano cancellare ogni traccia di omosessualità dalle loro vite. L’evento è promosso dal gruppo Billy, il vizio di leggere, e moderato dal suo fondatore Angelo Di Liberto.Sempre alle 18 alla Serra Carolina verrà presentazione il nuovo libro di Gian Mauro Costa “Mercato nero” della casa editrice Sellerio,intervengono con l’autore il Questore di Palermo Renato Cortese e Paola Di Simone a cura della Questura di Palermo. In contemporanea”Oltre le ninfee” si inaugura lo spazio dedicato all’infanzia con lo spettacolo “Allegra” di e con Gisella Vitrano, Marcella Vaccarino e Petra Trombini allestimento e scenografie, tratto da “La principessa Allegra” di Gianni Rodari a cura de Le Giuggiole, in collaborazione con la Libreria Dudi e Una marina di libri. Sempre alle 18 al palco si presenta il libro “Come farsi carico della propria e dell’altrui vulnerabilità?” di Rita Fulco della casa editrice Quodlibet. Intervengono: Toni Casano, Rosa Maria Lupo, Stefania Macaluso e Maria Concetta Sala.Alle 22 “Oltre le ninfee” un vynil set a cura di Laura Gramuglia con le protagoniste di “Rocket Girls. Storie di ragazze che hanno alzatola voce!” (Fabbri 2019) prendono vita in un dj set di soli vinili:musiciste indomite, osservatrici affamate di novità che hanno amplificato le regole del gioco. Perché la musica arrangiata e prodotta dalle donne non è un genere a sé ma una narrazione ricca e sfaccettata quanto quella maschile.Alle ore 20 “All’ombra del ficus”, presentazione del libro “Panini di Sicilia” incontro con l’autrice Elisa Menduni edito da Giunti,intervengono: Danilo Giaffreda e Andrea Graziano. Sempre alle 20 alla Serra Carolina al via la seguitissima rassegna “Gli scrittori che ci mancano” con un omaggio alla collana Urania e ai mondi imperfetti di Asimov e Bradbury, a cent’anni dalla loro nascita, con Franco Forte e le letture di Ugo Giacomazzi. Sempre alle 20 “Oltre le ninfee” parte un’altra rassegna, la novità di quest’anno “Marina Rolls” con SoulSisters & Rocket Girls. Dall’Africa verso il resto del mondo: le radici delle artiste che hanno cambiato la storia della musica.Intervengono Luca D’Ambrosio e Laura Gramuglia, moderano Matteo Di Gesù e Masha Sergio. Alle 20 al palco si presenta in anteprima“Chianchieri” nuovo romanzo storico di Giankarim De Caro di Navarra Editore, intervengono con l’autore Milena Gentile e Elvira Terranova.Ambientato negli anni cruciali tra la spedizione dei Mille e l’Unità d’Italia, il libro lega all’epopea dei due protagonisti, i gemelli Cola e Totò, chiamati a confrontarsi con un destino imprevedibile, la nostra storia nazionale: il risultato è un romanzo corale in cui anche i personaggi di contorno sono tratteggiati con maestria.

Il protocollo anticovid definito dagli organizzatori e dall’Università degli Studi che ha permesso la realizzazione della manifestazione prevede una serie di accortezze: gli ingressi saranno contingentati e su prenotazione con un numero massimo di 350 persone ogni due ore, 7 slot che copriranno 14 ore quotidiane dalle 10 della mattina e fino alla mezzanotte. Tutti i visitatori avranno due ore di tempo per visitare la fiera – con un percorso obbligato che permetterà di raggiungere tutti gli stand, evitando assembramenti – e assistere agli eventi, poi si dovrà uscire per dare la possibilità agli altri ospiti di entrare in sicurezza. È obbligatoria la prenotazione online sul sito www.unamarinadilibri.it, il biglietto costa 3 euro per uno slot da due ore, la stessa persona può acquistare più biglietti per diverse fasce orarie o acquistare un biglietto cumulativo (Marina pass) di 10 euro che dà diritto a un ingresso al giorno per tutti e quattro i giorni della manifestazione.

 

Giro di vite per le sale scommesse. Il sindaco di Palermo firma una nuova ordinanza

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, con un’ordinanza, è intervenuto nuovamente per la regolamentazione dell’utilizzo di apparecchi da gioco e sale scommesse, e i relativi orari di apertura.

Abbiamo fatto con i nostri uffici – afferma il sindaco – un ulteriore approfondimento relativo al quadro scientifico e alla situazione locale legata alla dipendenza patologica da gioco. Una valutazione attenta che parte dal bisogno di tutelare la salute dei cittadini e contrastare un fenomeno che sempre più assume i contorni di un dramma umano e sociale. Crediamo che vi sia adesso una chiara motivazione dei provvedimenti assunti, che sono tutti a tutela della collettività nel suo complesso“.

In questa disposizione, la n. 121 del 16 settembre e che comunque entrerà in vigore solo dopo il pronunciamento del TAR sul procedimento già in corso, sono meglio specificate le motivazioni del provvedimento legato al contrasto della ludopatia, visto che l’ordinanza precedente, la n. 275 del 12/12/19, è stata momentaneamente sospesa dal TAR. Si è resa necessaria un’ulteriore istruzione rispetto alle risultanze già in possesso degli uffici comunali alla luce del cd. Decreto Balduzzi sulle misure di prevenzione per contrastare la ludopatia, dei vari interventi sulla problematica da parte della Corte Costituzionale, di alcune sentenze del Consiglio di Stato e di un’approfondita analisi della realtà locale da parte dell’Asp di Palermo, da cui è emersa la necessità di interventi di contrasto alla dipendenza patologica da gioco. La realtà locale, infatti, per ragioni sociali ed economiche, risulta particolarmente esposta al fenomeno. In tal senso l’Asp di Palermo ha evidenziato un incremento del numero degli assistiti, che sono passati dai 4625 del 2017 ai 5871 del 2019 (incremento percentuale del 27%). Dati questi di gran lunga inferiori alla situazione reale, stante la difficoltà di emersione dei soggetti ludopatici e la conseguente dimensione sommersa del fenomeno.

Secondo quanto scrive l’Asp in una nota, inoltre, “vista la mancanza di adeguati riferimenti a dati socio sanitari, le punte maggiori e più gravi possono collocarsi nelle zone della città più degradate e povere, dove l’illusione del ‘vincere facile’ può attecchire con facilità, costituendo un circolo vizioso, in cui povertà e azzardo siano strettamente connessi, perchè l’una diventa causa ed effetto, grazie ad un vero e proprio meccanismo perverso“. Sempre secondo quanto scrive l’Asp “la pratica del gioco d’azzardo ha mutato e muta continuamente la forma. Infatti, i giochi d’azzardo si sono moltiplicati vertiginosamente, caratterizzandosi per una maggiore accessibilità, velocità e sono sempre più solitari, visto il mondo dell’on-line. L’enorme potenziamento della rete di distribuzione dei giochi sul territorio ha così richiamato l’attenzione di amministrazioni nazionali, regionali e comunali sull’impatto dei giochi d’azzardo sulla popolazione di ogni fascia d’età, in particolare su quelle più vulnerabili, in primis sui minori, portando ad adottare misure di contrasto e di limitazione, volte alla protezione di tutta la popolazione. Traslando la stima del Ministero della salute (2012) sul dato dei giocatori patologici a livello nazionale e incrociandola con i dati ISTAT al 1° gennaio 2020 relativi alla popolazione del Comune di Palermo, possiamo dedurre che, considerato che a Palermo la popolazione residente in atto è di 657.960 abitanti, che i giocatori patologici, oscillando tra lo 0.5% e il 2,2%, sarebbero compresi tra i 3.289 e i 14.475 abitanti. Inoltre, a partire dal dato nazionale, possiamo presumere che a Palermo su un dato di 27.439 sarebbero 8.204 i minorenni della fascia d’età 14-17 anni che avrebbero avuto accesso al gioco d’azzardo legale, pur non avendone i requisiti di legge“.

Alla luce di questi numeri, secondo quanto stabilito dall’ordinanza sindacale, viene vietata l’apertura di sale da gioco sia tradizionali che video lottery terminal e di spazi per il gioco o l’installazione di apparecchi con vincite in denaro, localizzati a meno di 500 mt, misurati secondo il percorso pedonale più breve, da istituti scolastici, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili, ricreativi, sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale. L’orario di esercizio delle sale gioco e l’utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago collocati in bar, ristoranti, alberghi, etc. è fissato dalle ore 09 alle ore 13 e dalle ore 19 alle ore 24 di tutti i giorni, festivi compresi. Inoltre, in tutti gli esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco in denaro, il titolare avrà l’obbligo di esporre in un luogo ben visibile al pubblico un apposito cartello con formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi  con vincita in denaro, nonché un cartello all’esterno del locale con gli orari di apertura. La violazione di queste prescrizioni comporta una sanzione amministrativa pecuniaria di un minimo di 100,00 euro ad un massimo di 500,00 e, in caso di recidiva, la sospensione degli apparecchi o la chiusura dell’esercizio per dieci giorni.

Movida e Covid-19, controlli e multe a Palermo. Orlando: “Troppi comportamenti irresponsabili. Valutiamo chiusure”

Due pub sono stati chiusi a Palermo per 5 giorni dalla polizia municipale di Palermo. Si tratta di due locali in Largo Cavalieri di Malta e piazza Monte di Pietà. Nel primo caso, gli agenti hanno riscontrato un evento in corso di intrattenimento musicale all’aperto. La sanzione è scattata perchè essendo Largo Cavalieri di Malta, un bene culturale, l’uso per l’intrattenimento musicale era incompatibile con il suo carattere storico, artistico e pregiudizievole per la sua conservazione ed integrità. All’ingresso del pub e nell’intera area esterna di pertinenza del locale veniva anche riscontrato un alto numero di persone senza i prescritti dispositivi, mascherine, compreso il personale dipendente. Il gestore del pub è stato sanzionato con una multa di 400 euro per non avere ottemperato ai divieti prescritti dal DPCM per il contrasto dell’epidemia da COVID 19, oltre ad un’altra multa di 500 euro per violazione delle disposizioni inerenti al Pacchetto sicurezza, ovvero agli obblighi inerenti alla pulizia e al decoro degli spazi pubblici. Le due operazioni della polizia municipale sono state svolte nel corso dell’ultimo week end con multe anche per altri due locali, in via Roma e in corso Scinà per somministrazione e vendita di alcolici e superalcolici oltre l’orario consentito delle 00.30. Ai gestori una multa di 6.666 euro, oltre a 2.000 a testa per gravi carenze igieniche sanitaria. Nel locale di corso Scinà è stata applicata anche una ulteriore sanzione di 2.000 euro per mancata applicazione delle procedure di Autocontrollo HACCP.

In un video rilasciato oggi, il sindaco Orlando ha commentato affermando che “vi sono ancora troppi comportamenti irresponsabili. Siamo grati alle Forze dell’ordine e alla Polizia municipale, ma di fronte all’aumento dei contagi stiamo monitorando la situazione e valutando eventuali chiusure o restrizioni“.

Covid-19 a Palermo: riunione in Prefettura su “Missione Speranza e Carità”

A conferma della costante collaborazione fra tutte le istituzioni e realtà interessate e dell’attenzione dedicata alla situazione, il Prefetto ha sottolineato la necessità di considerare di fatto permanente il tavolo di lavoro, convocando per domani pomeriggio un nuovo incontro per monitorare e programmare gli interventi.

Si è svolta stamattina, in presenza presso la Prefettura e in videoconferenza, una riunione convocata dal Prefetto Giuseppe Forlani con tutti i soggetti istituzionali e associativi coinvolti nella situazione di emergenza sanitaria determinata alla Missione di Speranza e Carità le cui quattro sedi operative sono state ieri dichiarate “zona rossa” dal Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Erano presenti, oltre al Prefetto, al Sindaco con gli Assessori Giuseppe Mattina e Maria Prestigiacomo, al Questore e al Comandante Provinciale dei Carabinieri, al Comandante della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti della stessa Missione, della ASP, di Medici senza Frontiere, dell’ARCI, della Croce Rossa e della Protezione Civile comunale e regionale.È stato innanzitutto fatto il punto della situazione che vede un totale di circa 450 persone ospitate attualmente nelle quattro strutture, compresi gli operatori volontari e i missionari. Per tutti è in corso lo screening di positività al Covid, a cura dell’Asp, reso però complesso anche dal fatto che alcuni degli ospiti sono persone con pregresse patologie invalidanti e psichiche.Il numero totale dei positivi è attualmente di circa 100, fra cui alcuni missionari. Di questi, alcuni sintomatici sono stati trasferiti nelle strutture sanitarie e alcuni non sintomatici sono stati trasferiti presso il Covid-Hotel regionale San Paolo. La struttura che presenta al momento reali criticità logistiche è quella di via Decollati, nella quale sono complessivamente presenti circa 300 persone. In ciascuna struttura, l’ASP ha garantito la presenza di una USCA (Unità Speciale di Continuità Assistenziale) e da ieri sera il Comune ha inviato dei mediatori culturali.Sempre il Comune, in collaborazione con la Protezione Civile e la Caritas, da oggi assicura la fornitura dei pasti, oltre che di altri beni primari e secondari. È stata decisa la creazione di un presidio logistico-sanitario permanente composto da ASP e Comune in ciascuna della 4 sedi, cui si affiancheranno gli operatori sanitari di Medici senza Frontiere e i mediatori culturali.L’attività di presidio delle Forze dell’Ordine, che sono già presenti sul posto h24 dalla giornata di ieri, sarà supportata dai mediatori culturali, tenuto presente che gli ospiti della Missione, oltre che italiani, sono di svariate nazionalità e culture.Il personale medico di ASP e MsF ha avviato una verifica sullo stato di salute dei pazienti più anziani presenti in una delle strutture, che potrebbero abbisognare di ospedalizzazione, anche indipendentemente dall’attuale situazione legata al Covid-19. Proseguirà inoltre a ritmo serrato lo screening di tutti gli ospiti al fine di rendere possibile l’identificazione di positivi e negativi e poter quindi decidere eventuali ulteriori passi da compiere. Allo stesso tempo si stanno individuando possibilità tecnico logistiche di creare all’interno degli spazi della Missione delle aree separate dalle altre che favoriscano il mantenimento del distanziamento sociale.

Complessivamente – spiega il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandoè emersa una situazione certamente non semplice determinata dal gran numero di persone che la Missione ospita nei suoi quattro centri; un numero che è allo stesso tempo il segno di quanto importante sia e sia stato il lavoro sociale svolto in questi anni da Fratello Biagio e dai suoi tanti volontari e missionari.La delimitazione come “zona rossa” mette nelle condizioni di necessario isolamento gli spazi della Missione a garanzia degli ospiti della stessa e della restante popolazione cittadina. In Prefettura, in uno spirito di collaborazione istituzionale ma anche di comprensione delle difficoltà vissute dagli ospiti della Missione, si è scelto di dare secondo le indicazioni sanitarie prioritaria necessaria assistenza ai soggetti più fragili, in particolare coloro che necessitano di cure specialistiche o che vivono una condizione di disagio psichico; entrambe situazioni difficilmente conciliabili con una situazione di limitazione come è quella della Zona rossa.Contemporaneamente ci siamo attrezzati per affrontare al meglio, e fornire assistenza alla Missione, in questo che si preannuncia un periodo difficile“.

Recovery Fund, 64 progetti per 4,6 miliardi: “Occorrono nuove norme e risorse umane per gestire questa mole di attività”

Un “pacchetto” molto consistente di proposte per la compilazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma italiano per il “Recovery Fund” europeo che il Governo nazionale dovrà elaborare entro il 15 ottobre. Alcune delle proposte presentate sono scaturite dall’avviso pubblico emanato dalla Giunta, cui hanno risposto complessivamente 45 fra privati cittadini, associazioni, docenti universitari, altre istituzioni pubbliche che hanno proposto 62 diversi progetti. Di questi, 15 sono stati inseriti nel piano o autonomamente o come parte di progetti più ampi. Il lavoro è stato coordinato direttamente dal sindaco e dal suo staff sotto il profilo della scelta delle priorità politiche grazie al lavoro di quasi tutti gli uffici coordinati dal capo area Nicola Di Bartolomeo e dal Responsabile del Servizio fondi extra comunali Giuseppe Sacco. La lista dei progetti verte quindi su quattro assi principali che sono la sostenibilità ambientale e la mobilità, l’innovazione, il sostegno allo sviluppo del tessuto economico e le politiche sociali ed inclusive. La Giunta aveva dato delle linee guida cui attenersi, in sintonia con le linee guida del PRG (quindi consumo di suolo zero, mobilità sostenibile, basso impatto ambientale), il programma del Sindaco e il documento “Palermo-SiCura” sulla ripartenza dopo il lockdown. Il tutto con una forte attenzione alle periferie e al contrasto di quella che l’Unione europea definisce la iniquità territoriale.

Molti progetti riguardano quindi il rafforzamento infrastrutturale per il trasporto pubblico, con la prima tratta della metropolitana leggera da De Gasperi alla Stazione centrale (in assoluto il progetto più corposo, con un costo stimato in quasi un miliardo di euro), il completamento della rete dei tram verso tutte le periferie, il potenziamento della flotta di bus a metano ed elettrici e dei mezzi per bike e car sharing, la realizzazione di una rete uniforme di piste ciclabili e quella dei parcheggi di interscambio.

L’altro grande asse è quello degli interventi “green”, che spaziano dall’efficienza energetica (spiccano la riconversione fotovoltaica degli uffici comunali e i 100 milioni da destinare ai privati per la ristrutturazione energetica e la sicurezza sismica degli edifici), ai massicci interventi di “rinaturalizzazione” della Conca d’oro e della costa. Un gruppo di progetti per circa 150 milioni di euro mira infatti al rimboschimento e alla tutela delle zone montane attorno alla città colpite negli anni da decine di incendi, da Monte Grifone a Capo Gallo. Proprio in questa zona spicca il progetto di esproprio delle aree private che oggi limitano l’accesso alla zona, che renderà possibile realizzare un centro di educazione ambientale nel faro. Non mancano ovviamente gli interventi per la Favorita e per Monte Pellegrino. All’interno del Piano è inserito anche il massiccio intervento per il polo impiantistico di Bellolampo e per la differenziata, oltre 120 milioni di investimenti per la RAP, soprattutto mirati a rendere l’azienda sempre più autonoma ed efficiente sul fronte del riciclaggio. La mobilità è uno dei grandi temi trattati a livello metropolitano, con un piano di circa 270 milioni di interventi per realizzare nuove strade o migliorare le esistenti in provincia.
Sono infine circa 260 i milioni destinati a diversi interventi per il sociale e per l’inclusione. Fra questi, oltre ad un programma per l’edilizia residenziale pubblica che risponda all’emergenza abitativa, un intervento organico per le persone fragili e la realizzazione di spazi polivalenti culturali e sportivi in tutti i quartieri. Per l’innovazione spiccano il progetto di recupero della ex Chimica Arenella (destinata a diventare, con la collaborazione del CNR e dell’Università, un polo internazionale per la ricerca), il piano complessivo per la digitalizzazione dei servizi e la creazione di nuovi servizi smart da parte di Sispi. Fra questi quelli più rilevanti sono quelli di Gesap e dell’Autorità di sistema portuale, che complessivamente per interventi di ammodernamento e potenziamento degli scali hanno previsto una spesa di circa 220 milioni. All’interno del Piano comunale trovano spazio anche i progetti proposti da altre amministrazioni o che comunque coinvolgono altri soggetti pubblici.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “Il Comune ha compiuto uno sforzo enorme, cui ha contribuito tutta la Giunta e tutta la dirigenza. Uno sforzo il cui risultato rispecchia le tante necessità della città ma anche la capacità di guardare lontano, di immaginare una risposta organica ai bisogni ed anche alle sfide più grandi a partire da quella ambientale.Ovviamente, perché questo non resti lettera morta o un libro dei sogni, serve che il Governo nazionale e quello regionale comprendano la assoluta necessità di snellimento delle procedure e semplificazione delle procedure perché i lavori si possano fare. Se, come previsto attualmente, dalle linee europee, occorrerà impegnare il 60% delle risorse entro il 2022 occorre un radicale cambiamento nel sistema degli appalti nel nostro paese. Nessun ente locale ha le risorse umane per farlo e, soprattutto, nessuna struttura pubblica può essere in grado di gestire questa enorme mole di progetti, gare, appalti e verifiche amministrative dovendosi confrontare con migliaia di norme spesso contrastanti fra loro”.

Palermo, Mediagol esprime rammarico per disparità di trattamento del club verso i giornali online

L’editore del giornale online Mediagol esprime preoccupazione per la discriminazione di trattamento operata dal Palermo FC nei confronti di alcune testate giornalistiche presenti al ritiro di Petralia Sottana escluse dalla conferenza stampa conclusiva dell’allenatore Roberto Boscaglia in cui è stato fatto il bilancio dei primi giorni di allenamento in vista della stagione 2020/2021. Oltre alla legittima discrezionalità del club, che anche quest’anno ha concesso interviste esclusive soltanto alla stampa tradizionale ignorando le istanze degli online, esprimiamo rammarico per la mancanza di visione, la poca considerazione e la disparità di trattamento che evidentemente la nuova proprietà riserva alle tante realtà editoriali telematiche facendo un balzo indietro, nel passato, di almeno dieci anni. Scelte ancor di più incomprensibili se si pensa che, ad esclusione della Gazzetta, nessun quotidiano cartaceo è stato presente in ritiro, scegliendo di non inviare nessun giornalista, al contrario dei giornali online locali che, nonostante la crisi Covid, hanno investito quasi tutti per l’intero periodo di preparazione estiva del Palermo per garantire ai propri lettori non un articolo al giorno, ma aggiornamenti continui e in tempo reale su siti e social, foto, video e dirette streaming. Invitiamo il club ad una riflessione e le associazioni di categoria a farsi carico di tutelare chi oggi rappresenta la spina dorsale dell’informazione aiutando a superare vecchi e ingiustificati pregiudizi.

Invitiamo il club ad una riflessione e le associazioni di categoria a farsi carico di tutelare chi oggi rappresenta la spina dorsale dell’informazione“.

 

Scuola. Giunta approva delibera per finanziamento straordinario agli istituti scolastici cittadini

La Giunta comunale di Palermo, ha approvato una delibera per la variazione del PEG dell’Assessorato alla Scuola che dà il via libera a un finanziamento straordinario che l’Amministrazione comunale erogherà, nei prossimi giorni, alle settantadue istituzioni scolastiche cittadine, per fronteggiare l’emergenza Covid 19 e per la manutenzione ordinaria degli impianti di videosorveglianza. Si tratta di 650.000 euro di risorse proprie comunali che si aggiungono al consueto contributo ordinario di 900.000 euro per l’anno scolastico 2020-2021.

Nonostante le criticità economiche finanziarie del momento, garantiamo l’erogazione di un contributo speciale per sostenere le scuole  in questa complessa riapertura – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora alla Scuola Giovanna  Marano -. I contributi assegnati alle scuole comunali vengono erogati con la finalità prioritaria di realizzare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria  e per ottemperare alle esigenze del distanziamento Covid, rafforzando il patto educativo famiglie-scuole-territorio. Priorità alla scuola come bene comune del nostro territorio e incrocio per la tutela del diritto allo studio, alla crescita e all’inclusione“.

Covid-19: positivi alcuni dipendenti Rap. Le iniziative per la regolare erogazione dei servizi

A  seguito dell’accertamento della positività al Covid- 19 di alcuni dipendenti della Rap, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, d’accordo con il presidente dell’azienda, Giuseppe Norata, ha convocato con urgenza una videoconferenza, svoltasi ieri sera ed alla quale hanno partecipato Il vicesindaco, Fabio Giambrone, l’assessore Sergio Marino, che detiene la delega ai rapporti funzionali con RAP, i componenti del CdA dell’azienda ed il direttore generale della stessa, Roberto Li Causi. Obiettivi della riunione: l’acquisizione di notizie sullo stato di salute dei dipendenti e sulle iniziative assunte in relazione all’applicazione dei protocolli in materia, sulla organizzazione aziendale per fronteggiare il rischio di  estensione dei contagi. Infine, concordare le azioni da assumere nelle prossime ore, sia con riferimento ai profili igienico sanitari, sia con riferimento al regolare svolgimento dei servizi di istituto.

Norata ha comunicato che, allo stato, i soggetti positivi sono stati posti in quarantena domiciliare. Nessuno dei soggetti positivi risulta ospedalizzato. Sono stati tempestivamente  avviati gli accertamenti diagnostici nei confronti dei colleghi entrati in contatto con i dipendenti positivi con le modalità più celeri possibili, ma  è intendimento procedere con gli accertamenti per tutti i dipendenti anche grazie alla Convenzioni con l’Ospedale Buccheri la Ferla, un laboratorio privato e alla disponibilità rassegnata dalla stessa ASP. In ogni caso, Norata ha sottolineato che tutti i dipendenti non operativi sono stati posti ad horas in regime di smart working e lo rimarranno sino all’accertamento degli esiti diagnostici e l’effettuazione delle previste attività, peraltro già avviate, di sanificazione dei locali destinati ad uso uffici, degli spazi aperti, compresi gli autoparchi e tutti i mezzi in dotazione. Il direttore della RAP, pur garantendo il massimo impegno organizzativo, ha precisato di non potere escludere rivisitazioni dell’organizzazione aziendale anche in vista della regolarità  dell’attività di raccolta dei rifiuti e di possibili pregiudizi che potrebbero derivare dall’aumento delle assenze dei lavoratori anche per cause, non augurabili, obbligate.

Il sindaco ha invitato la RAP  a prevedere – ove necessario – il ricorso anche a strutture private in modo da sfruttare le giornate di sabato e domenica, rassegnando formale direttiva in tal senso. Orlando, inoltre, ha richiesto di essere informato sull’andamento dell’attività di diagnostica, in modo da potersi raccordare anche con il prefetto. Si è inoltre convenuto di comune accordo di implementare la dotazione dei dispositivi di sicurezza in dotazione agli operatori ecologici sia per la loro personale tutela sia per quella dei cittadini con i quali dovessero venire a contatto sia,  infine, per evitare eventuali contaminazioni dei mezzi di raccolta collocati nel territorio cittadino.

Le predette iniziative sono state assunte in costante raccordo con l’autorità sanitaria, prontamente attivata, tenendo costantemente informate le organizzazioni sindacali che hanno dimostrato ampia disponibilità e spirito di collaborazione, così come la maggior parte dei dipendenti, i quali, pur comprensibilmente preoccupati, hanno espresso senso di appartenenza e del dovere.

Per monitorare costantemente la situazione – ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando –  ho chiesto di tenere una riunione analoga quotidianamente a partire da oggi fino a quando non si avrà certezza della dimensione del rischio sanitario per i lavoratori e dell’impatto che questa situazione può avere sui servizi aziendali. Ho anche espresso i miei auguri ai lavoratori e alle loro famiglie in questo momento particolarmente difficile sotto il profilo umano e personale“.

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