Sicilia: via libera al ‘Piano regionale per l’Amianto’

L’assessore regionale dell’Ambiente, Toto Cordaro, nella qualità di autorità ambientale nell’Isola, ha firmato il decreto con il quale viene dato il via libera al Piano regionale per l’amianto. Un ulteriore passo in avanti per rendere operativo uno strumento atteso da 28 anni. Nelle scorse settimane il documento aveva ricevuto il parere favorevole della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali dell’assessorato, presieduta dal professore Aurelio Angelini. Ultimo passaggio, adesso, sarà la trasmissione alla Protezione civile regionale che potrà così procedere con le previsioni che ha fatto per quanto riguarda stoccaggio, smaltimento e trattamento dei rifiuti speciali.

Il Piano, fortemente voluto dal governo Musumeci, consentirà di intensificare la lotta contro lo smaltimento irregolare e bonificare moltissime aree della Sicilia. Ogni ente locale dovrà varare, a sua volta, un proprio Piano e potrà avvalersi del lavoro svolto dalla Regione che mapperà, anche tramite foto satellitari, la presenza di potenziali manufatti in amianto anche per evitarne la rimozione in maniera arbitraria: un rischio per la salute e per le salatissime multe. Tra gli aspetti principali del documento anche le informazioni epidemiologiche aggiornate, le ipotesi sul fabbisogno e le tipologie tecnologiche degli impianti, i criteri di localizzazione e la definizione degli scenari nel breve, medio e lungo periodo.

Recovery Fund, 64 progetti per 4,6 miliardi: “Occorrono nuove norme e risorse umane per gestire questa mole di attività”

Un “pacchetto” molto consistente di proposte per la compilazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma italiano per il “Recovery Fund” europeo che il Governo nazionale dovrà elaborare entro il 15 ottobre. Alcune delle proposte presentate sono scaturite dall’avviso pubblico emanato dalla Giunta, cui hanno risposto complessivamente 45 fra privati cittadini, associazioni, docenti universitari, altre istituzioni pubbliche che hanno proposto 62 diversi progetti. Di questi, 15 sono stati inseriti nel piano o autonomamente o come parte di progetti più ampi. Il lavoro è stato coordinato direttamente dal sindaco e dal suo staff sotto il profilo della scelta delle priorità politiche grazie al lavoro di quasi tutti gli uffici coordinati dal capo area Nicola Di Bartolomeo e dal Responsabile del Servizio fondi extra comunali Giuseppe Sacco. La lista dei progetti verte quindi su quattro assi principali che sono la sostenibilità ambientale e la mobilità, l’innovazione, il sostegno allo sviluppo del tessuto economico e le politiche sociali ed inclusive. La Giunta aveva dato delle linee guida cui attenersi, in sintonia con le linee guida del PRG (quindi consumo di suolo zero, mobilità sostenibile, basso impatto ambientale), il programma del Sindaco e il documento “Palermo-SiCura” sulla ripartenza dopo il lockdown. Il tutto con una forte attenzione alle periferie e al contrasto di quella che l’Unione europea definisce la iniquità territoriale.

Molti progetti riguardano quindi il rafforzamento infrastrutturale per il trasporto pubblico, con la prima tratta della metropolitana leggera da De Gasperi alla Stazione centrale (in assoluto il progetto più corposo, con un costo stimato in quasi un miliardo di euro), il completamento della rete dei tram verso tutte le periferie, il potenziamento della flotta di bus a metano ed elettrici e dei mezzi per bike e car sharing, la realizzazione di una rete uniforme di piste ciclabili e quella dei parcheggi di interscambio.

L’altro grande asse è quello degli interventi “green”, che spaziano dall’efficienza energetica (spiccano la riconversione fotovoltaica degli uffici comunali e i 100 milioni da destinare ai privati per la ristrutturazione energetica e la sicurezza sismica degli edifici), ai massicci interventi di “rinaturalizzazione” della Conca d’oro e della costa. Un gruppo di progetti per circa 150 milioni di euro mira infatti al rimboschimento e alla tutela delle zone montane attorno alla città colpite negli anni da decine di incendi, da Monte Grifone a Capo Gallo. Proprio in questa zona spicca il progetto di esproprio delle aree private che oggi limitano l’accesso alla zona, che renderà possibile realizzare un centro di educazione ambientale nel faro. Non mancano ovviamente gli interventi per la Favorita e per Monte Pellegrino. All’interno del Piano è inserito anche il massiccio intervento per il polo impiantistico di Bellolampo e per la differenziata, oltre 120 milioni di investimenti per la RAP, soprattutto mirati a rendere l’azienda sempre più autonoma ed efficiente sul fronte del riciclaggio. La mobilità è uno dei grandi temi trattati a livello metropolitano, con un piano di circa 270 milioni di interventi per realizzare nuove strade o migliorare le esistenti in provincia.
Sono infine circa 260 i milioni destinati a diversi interventi per il sociale e per l’inclusione. Fra questi, oltre ad un programma per l’edilizia residenziale pubblica che risponda all’emergenza abitativa, un intervento organico per le persone fragili e la realizzazione di spazi polivalenti culturali e sportivi in tutti i quartieri. Per l’innovazione spiccano il progetto di recupero della ex Chimica Arenella (destinata a diventare, con la collaborazione del CNR e dell’Università, un polo internazionale per la ricerca), il piano complessivo per la digitalizzazione dei servizi e la creazione di nuovi servizi smart da parte di Sispi. Fra questi quelli più rilevanti sono quelli di Gesap e dell’Autorità di sistema portuale, che complessivamente per interventi di ammodernamento e potenziamento degli scali hanno previsto una spesa di circa 220 milioni. All’interno del Piano comunale trovano spazio anche i progetti proposti da altre amministrazioni o che comunque coinvolgono altri soggetti pubblici.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “Il Comune ha compiuto uno sforzo enorme, cui ha contribuito tutta la Giunta e tutta la dirigenza. Uno sforzo il cui risultato rispecchia le tante necessità della città ma anche la capacità di guardare lontano, di immaginare una risposta organica ai bisogni ed anche alle sfide più grandi a partire da quella ambientale.Ovviamente, perché questo non resti lettera morta o un libro dei sogni, serve che il Governo nazionale e quello regionale comprendano la assoluta necessità di snellimento delle procedure e semplificazione delle procedure perché i lavori si possano fare. Se, come previsto attualmente, dalle linee europee, occorrerà impegnare il 60% delle risorse entro il 2022 occorre un radicale cambiamento nel sistema degli appalti nel nostro paese. Nessun ente locale ha le risorse umane per farlo e, soprattutto, nessuna struttura pubblica può essere in grado di gestire questa enorme mole di progetti, gare, appalti e verifiche amministrative dovendosi confrontare con migliaia di norme spesso contrastanti fra loro”.

Palermo, Mediagol esprime rammarico per disparità di trattamento del club verso i giornali online

L’editore del giornale online Mediagol esprime preoccupazione per la discriminazione di trattamento operata dal Palermo FC nei confronti di alcune testate giornalistiche presenti al ritiro di Petralia Sottana escluse dalla conferenza stampa conclusiva dell’allenatore Roberto Boscaglia in cui è stato fatto il bilancio dei primi giorni di allenamento in vista della stagione 2020/2021. Oltre alla legittima discrezionalità del club, che anche quest’anno ha concesso interviste esclusive soltanto alla stampa tradizionale ignorando le istanze degli online, esprimiamo rammarico per la mancanza di visione, la poca considerazione e la disparità di trattamento che evidentemente la nuova proprietà riserva alle tante realtà editoriali telematiche facendo un balzo indietro, nel passato, di almeno dieci anni. Scelte ancor di più incomprensibili se si pensa che, ad esclusione della Gazzetta, nessun quotidiano cartaceo è stato presente in ritiro, scegliendo di non inviare nessun giornalista, al contrario dei giornali online locali che, nonostante la crisi Covid, hanno investito quasi tutti per l’intero periodo di preparazione estiva del Palermo per garantire ai propri lettori non un articolo al giorno, ma aggiornamenti continui e in tempo reale su siti e social, foto, video e dirette streaming. Invitiamo il club ad una riflessione e le associazioni di categoria a farsi carico di tutelare chi oggi rappresenta la spina dorsale dell’informazione aiutando a superare vecchi e ingiustificati pregiudizi.

Invitiamo il club ad una riflessione e le associazioni di categoria a farsi carico di tutelare chi oggi rappresenta la spina dorsale dell’informazione“.

 

Ritiro Palermo, Petralia pronta ad accogliere i rosanero: “Peccato non poterli abbracciare”

Petralia è pronta ad accogliere il Palermo.

L’edizione odierna di Repubblica ha fatto un salto a Petralia Sottana, borgo madonita che a partire da domani ospiterà la squadra di Roberto Boscaglia per il ritiro pre-campionato. Sarà, tuttavia, una preparazione atipica. A causa delle norme anti-Covid dettate dal Governo italiano, infatti, sugli spalti non saranno presenti i tifosi e non verranno svolte amichevoli. Tesserati e membri dello staff non potranno avere contatti con l’esterno e periodicamente saranno sottoposti a test e tamponi presso l’ospedale locale. Una brutta notizia per tutti coloro che attendevano queste settimane da tempo.

Tra questi Ivan, tifoso petralese intervistato dal noto quotidiano. “Nonostante tutto – dice – non ci faremo trovare impreparati e cercheremo ugualmente di far sentire ai calciatori del Palermo il nostro calore. Le norme non ci consentiranno di assistere agli allenamenti che saranno a porte chiuse. Sarà una preparazione diversa per i calciatori. Mancando la tifoseria si perde calore, folklore e anche colore. Quello dei fumogeni e delle bandiere che lo scorso anno abbiamo avuto la possibilità di sventolare. Certo sarà veramente triste, ma non ci fermeremo e fuori dallo stadio siamo pronti a far sentire la nostra voce e il nostro amore per i colori rosanero. Sarà diverso“.

Ricordo – aggiunge Ivan – che lo scorso anno i calciatori, finiti gli allenamenti, passeggiavano lungo corso Paolo Agliata e venivano fermati da tifosi ma anche da curiosi per una foto o un autografo e spesso avevamo anche l’opportunità di scambiare qualche opinione sul campionato di calcio. Quest’anno penso sarà difficile: non si sa cosa accadrà, se sarà possibile o meno, io penso che sarà un ritiro blindatissimo. Ricordo che lo scorso anno ho fermato personalmente Mario Alberto Santana, subito dopo aver saputo che gli era nata la figlia. Si stava recando in ospedale, ma nonostante tutto, si è fermato per fare una foto. Speriamo di consolarci durante il campionato se ci sarà data la possibilità di assistere alle gare anche perché quest’anno – conclude – ci saranno diversi derby“.

 

 

Palermo, ancora diverse caselle da riempire: slitta il ritiro di Petralia? Situazione e dettagli

Il Palermo pensa di rinviare il ritiro”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Repubblica’ che analizza i passi del club rosanero verso il ritiro pre-stagionale in quel di Petralia Sottana. La data non è ancora stata fissata e, se inizialmente si credeva che la squadra sarebbe partita poco dopo Ferragosto, adesso i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Il club di Viale del Fante, infatti, ha ancora una panchina da occupare ed un organico da costruire. “La fotografia del momento però, è quella di un club senza allenatore, che è in trattativa con alcuni tecnici, e che ha una rosa di tredici calciatori confermati dalla passata stagione con nove posti liberi per gli innesti che completeranno l’elenco di ventidue calciatori all’apertura del calciomercato del primo settembre”. Il Palermo, dunque, dovrà iniziare a muoversi sul fronte mercato: dopo le conferme di alcuni degli uomini della scorsa stagione in Serie D ed il ritorno di tre dei giovani in prestito, adesso è ora dei nuovi acquisti.

Nel frattempo, in casa rosanero, ci si prepara per la partenza presso il borgo madonita. Nei giorni scorsi, infatti, il capitano Santana, Pelagotti, Crivello, Accardi e Floriano, oltre a Corsino e Marong e ai tre giocatori della Berretti, hanno già svolto le visite mediche. Nelle prossime ore, invece, sarà il turno di Doda, Lancini, Lucca, Martin, Martinelli e Silipo. Tuttavia la società, prima di dare inizio agli allenamenti a Petralia, vorrebbe provare a sciogliere il nodo del tecnico e rinforzare un po’ l’organico.  “Senza un allenatore e con un gruppo di lavoro formato da tredici calciatori, si valuta lo spostamento dell’inizio della preparazione perché non avrebbe senso sottostare ai rigidi protocolli sanitari che scatterebbero con l’inizio del ritiro: un tampone ogni quattro giorni e il test sierologico ogni due settimane al gruppo squadra che deve stare blindato in isolamento, calciatori e staff tecnico e societario compresi”, si legge.

 

Ambiente: sequestrato a Palermo container utilizzato per lo stoccaggio illecito di rifiuti

La polizia municipale ha comunicato che nell’ambito delle azioni finalizzate al contrasto ai reati ambientali e al rispetto delle norme volte alla salvaguardia della salute pubblica, ha sequestrato un container destinato allo stoccaggio di rifiuti che si trova all’interno di un’area di parcheggio in via Belmonte Chiavelli.

Gli agenti del nucleo tutela vivibilità e igiene urbana, in abiti civili e con auto civetta, hanno scoperto, dopo aver seguito un autocarro carico di rottami ferrosi che transitava in viale Regione Siciliana, che all’interno di un’area di parcheggio in via Belmonte Chiavelli venivano gestiti illecitamente, dentro un container di circa 16 metri quadrati, rifiuti speciali e pericolosi.

Tra il materiale rinvenuto c’erano anche RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche elettroniche) consistenti in accumulatori di piombo, condizionatori dismessi, pannelli fotovoltaici in disuso, cavi e avvolgimenti elettrici, plastiche e parti meccaniche di motori.

Il quarantanovenne che gestiva illecitamente i rifiuti, A.C., è stato segnalato all’autorità giudiziaria e il container è stato posto sotto sequestro penale.

Cordaro inaugura la nuova stazione marittima a Ustica

L’isola di Ustica ha la sua stazione marittima. Ad inaugurarla, questa mattina, alla presenza del sindaco Salvatore Militello e di numerose autorità civili, militari e religiose, è stato l’assessore al Territorio Toto Cordaro, in rappresentanza del presidente della Regione Nello Musumeci che ha disposto la realizzazione di queste strutture in otto isole minori siciliane.

Realizzata in meno di un mese, grazie alla sinergia tra Demanio marittimo, dipartimento regionale delle Infrastrutture e amministrazione comunale, la stazione marittima di Ustica è grande ottanta metri quadrati. Si tratta del formato “big”, previsto anche per Lipari, Favignana e Pantelleria mentre la versione “smart”, di circa quaranta metri quadrati, è destinata a Linosa, Marettimo, Levanzo e Vulcano.

Una grande operazione – ha sottolineato Cordaro – che parte da qui, con il primo dei “Welcom terminal” previsti, e che mira a riqualificare l’offerta dei servizi turistici e ad allineare la qualità dei trasporti marittimi agli standard europei. Ai turisti che sbarcano nelle nostre isole, o che sono in attesa di prendere la nave o l’aliscafo, offriamo finalmente adeguati servizi sotto l’aspetto del comfort e della sicurezza“.

Ancora una volta – prosegue Cordaro – il governo Musumeci annuncia le opere realizzate nel solco della politica “del fare”, venendo incontro alle attese di intere comunità e investendo, allo stesso tempo, sulla qualità dell’accoglienza“.

Interamente “green”, perchè auto-alimentata con pannelli fotovoltaici, è dotata al suo interno, tra l’altro, di monitor, connessione wi-fi, punti di ricarica per i cellulari, un deposito bagagli, un punto di informazioni turistiche. All’ingresso è stato installato un dispositivo per la misurazione automatica della temperatura attraverso il palmo della mano, che dovrà essere utilizzato da chiunque sbarchi nell’isola. E’ presente anche un posto di polizia.

La stazione marittima di Ustica, così come le altre sette in fase di definizione, è costruita interamente in acciaio, con pannellature esterne che hanno un’altissima resistenza all’usura.

Palermo, Festino 2020: presentato il “Festino che non c’è”. Niente corteo e carro…

“PALERMO SOSPESA”: Presentato “il Festino che non c’è”.

“Abbiamo vissuto un momento particolarissimo che ci ha visto nella massima trepidazione, nella precarietà, nella separazione. Rosalia interviene sempre come donna che ci assicura che questi momenti così tristi fanno parte di una realtà molto più ampia che è di vita e speranza. La separazione ci ha chiesto di moltiplicare la solidarietà e la prossimità e penso che questo sia il messaggio che arriva da questo Festino atipico: quello di rimanere uniti. Perché questo è ciò che spetta alla nostra città, lo stare insieme, lo stare uniti nella difficoltà che vive la città degli uomini. Il resto, soprattutto per chi soprattutto ha fede, è anche nelle mani di un Dio che vuole che gli uomini conoscano vita, vita in abbondanza. In questo tempo di pandemia c’è stata una grande gara di solidarietà; la conferma che non prevalgano l’individualismo, la paura, il fare da soli; perché solo insieme possiamo portare avanti l’eredità che ci lascia Rosalia, una donna che resta legata alla sua città e intercede per la sua città.Per il Festino, Palermo diventa incontro, città dove si abbattono le barriere. Ricordo il primo Festino nel 2016, in cui sentivo forte la presenza della città, senza distanze, senza barriere. Se questo è vero, questo Festino che ci vede costretti alla distanza fisica, lo dovremo celebrare nel luogo fisico in cui ogni Festino ha la propria sede naturale: il cuore. Se lo celebriamo nel cuore, allora è vinta ogni barriera, ogni distanza. Perché Palermo va al ritmo del cuore di Rosalia, che tutti noi sentiamo presente, oltre le barriere del tempo e dello spazio.”

“Il Festino 2020 conferma nei valori e innova nella rappresentazione la devozione per Santa Rosalia e la fede dei palermitani.Festino 2020 è diverso come dal 1624 ogni Festino è diverso, ma è anche come ogni anno sempre eguale. Nel 2020 è profondamente cambiata la percezione del tempo e dello spazio e di questo cambiamento il Festino 2020 si fa espressione, confermando ancora una volta la dimensione comunitaria di tutti i palermitani pur nel distanziamento fisico. Preghiera, memoria e arte si intrecciano indissolubilmente e insieme contrastano e prevengono la peste, il virus di egoismi individualistici e di soffocanti appartenenze.Questo Festino 2020 sarà diffuso nel mondo come mai in passato, consentendo di sentirsi palermitani a quanti si collegheranno in una sfilata, in una processione mai tanto partecipata in 396 anni.”

Con queste parole rispettivamente l’Arcivescovo Don Corrado Lorefice, e il Sindaco Leoluca Orlando hanno introdotto oggi presso il Palazzo Arcivescovile le iniziative organizzate in onore di Santa Rosalia, in prossimità delle date del 14 e 15 luglio, che tradizionalmente ospitano il “Festino” e le celebrazioni religiose. A spiegare il senso del “Festino che non c’è” è stato il Sindaco Leoluca Orlando che ha ricordato come l’Amministrazione comunale, tramite l’Assessorato alle Culture, “ha scelto di non rinunciare a celebrare al meglio il legame fra la città e la “Santuzza”, pur volendo rispettare al massimo le misure precauzionali legate al contrasto della diffusione del Covid-19.”

Le limitazioni imposte dal contrasto al Covid-19, hanno infatti impedito l’organizzazione di quasi tutti i momenti laici e religiosi che tradizionalmente caratterizzano il periodo precedente e il 14-15 luglio, ricco di eventi in onore della Santa Patrona. L’Assessorato alle CulturE del Comune, in sinergia con la Curia Arcivescovile non ha comunque rinunciato a dei momenti ed eventi in presenza e digitali, in onore della Santa Patrona.

Il “momento” principale sarà tradizionalmente la sera del 14, quando alle 22 andrà in onda contemporaneamente su diverse emittenti televisive locali e nazionali un film “Palermo Sospesa- il Festino che non c’è” la cui realizzazione è stata affidata alla sezione siciliana del Centro Sperimentale di Cinematografia, la cui direttrice artistica Costanza Quatriglio curerà la regia. “Un racconto che intreccia itinerari e suggestioni di uomini e donne che abitano i luoghi di una Palermo sospesa. La sacralità dell’attesa, le lingue del mediterraneo, le voci e le strade di una città plurale rinata dalla peste, dove il quotidiano, il sacro e il mito sono intimamente connessi al culto della sua Santuzza”. Così la regista ha descritto il progetto del film, la cui realizzazione è in corso in questi giorni e che si avvale di un’ampia rete di collaborazioni con partner istituzionali, tecnici e artistici. Nell’evocazione del dialogo tra l’umano e il divino, il racconto del film intreccia itinerari e suggestioni di una Palermo sospesa. La sacralità dell’attesa, le lingue del mediterraneo, le voci e le strade di una città plurale rinata dalla peste, dove il quotidiano, il sacro e il mito sono intimamente connessi al culto della sua Santuzza. Il film potrà essere trasmesso da tutte le emittenti televisive che ne faranno richiesta e che accetteranno le condizioni di utilizzo fissate dall’Assessorato alle CulturE che lo distribuirà gratuitamente. Un apposito avviso sarà pubblicato online questa sera sul sito del Comune www.comune.palermo.it

Il senso di questo progetto collettivo è stato spiegato dall’Assessore alle CulturE Adham Darawsha che ha ricordato come “quest’anno il mondo si è scoperto fragile, vulnerabile, impaurito. Gli ultimi mesi hanno messo a dura prova il senso di comunità delle nostre città e della nostra società. Questo momento ci ha imposto di fare scelte inevitabili. Un Festino che si adegua alla nuova situazione, ma che rimane un momento che coinvolge la nostra comunità e che ancor di più ci ricorda le nostre fragilità e le nostre debolezze, ma soprattutto ci ricorda che solo nell’unità e nella solidarietà possiamo superare i momenti difficili. Il Festino 2020 sarà ricordato a lungo non solo per la sua “particolarità” ma perché è un Festino che forse più di altri ci ricorda l’importanza dei valori di umanità e solidarietà cui la storia della Santa e la storia del suo rapporto con Palermo sono testimoni.”

Fanno parte del progetto anche la Fondazione Teatro Massimo, l’Associazione Teatro Biondo Stabile di Palermo, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Accademia di Belle Arti di Palermo, il Conservatorio di Musica di Palermo “Alessandro Scarlatti”, la Fondazione Sant’elia. Alla realizzazione del film, che durerà circa 75 minuti suddivisi in tre parti, contribuiscono anche l’Istituto Luce e Rai Teche che hanno messo a disposizione il proprio materiale d’archivio, così come hanno fatto tanti fotografi e cineasti che hanno donato il proprio materiale per sottolineare il contributo collettivo e di comunità da cui nasce questo progetto.

A conferma del coinvolgimento della comunità artistica e culturale della città, il partenariato è completato dal Museo Pitrè, dal Museo delle Marionette, il Teatro Ditirammu, il Liceo Coreutico “Regina Margherita”, il Centro Regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica e audiovisiva, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, la Sartoria Pipi, l’ANCE.

Nel corso della conferenza stampa è stato anche presentato il programma delle manifestazioni religiose, illustrato dal Parroco della Cattedrale don Filippo Sarullo, caratterizzate dall’assenza della tradizionale messa a Palazzo di città (che sarà sostituita da un momento di “affidamento della città alla Santa” che si svolgerà nella cappella di Santa Rosalia a Palazzo delle Aquile) e della processione (sostituita da un momento comunitario sul sagrato della Cattedrale).
Altra particolarità è che durante la messa del 10 luglio un cero sarà acceso in memoria delle vittime del Covid-19.

Pino Grasso – Ufficio stampa Arcidiocesi Palermo cell. 339/2800330
E-mail: [hidden email]

Antonella Di Maggio,

Almaviva-Sky, M5S al presidio dei lavoratori: “Necessario rispetto clausola sociale da parte di Sky” (foto)

 “Ci aspettiamo massima cooperazione da Regione e Comune. Stamattina ho partecipato al presidio dei lavoratori Almaviva sotto Palazzo Orleans a Palermo. I sindacati hanno riconosciuto la necessità di una mobilitazione per tenere alta l’attenzione delle istituzioni, di Sky e di Almaviva sul futuro di una commessa che impiega 263 lavoratori a Palermo da 19 anni”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica che questa mattina ha preso parte al presidio dei lavoratori Almaviva a Palermo.

“Persone con provata professionalità che vanno valorizzate. Alla preoccupazione dei lavoratori va dato riscontro, la clausola sociale va rispettata. Stiamo operando col Sottosegretario al lavoro, Steni Di Piazza, per giungere ad un accordo entro le prossime due settimane che debba partire da un presupposto: tutelare la serenità di tutte queste famiglie palermitane. I contatti con le parti coinvolte sono costanti e verranno intensificati, a partire dal riscontro alla richiesta dei sindacati di una riunione col Ministero. Ci aspettiamo massima cooperazione da Regione e Comune anche per ragionamenti più ampi, ormai indifferibili, sul futuro del settore call center che in Sicilia conta decine di migliaia di posti di lavoro”, ha concluso il deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica

Montevago, taglia a chi segnala i piromani: lo ha deciso la Sindaca La Rocca Ruvolo

Il comune di Montevago, Agrigento, intende istituire una taglia a chi segnala i piromani con foto e video, in modo da poterli identificare e punire come prevede la legge“.

L’iniziativa è della sindaca, la parlamentare regionale Margherita La Rocca Ruvolo, che ha espresso ‘indignazione’ per l’incendio che ieri ha distrutto una grande area del bosco del Magaggiaro, “polmone verde, che rappresenta una importante attrazione turistica per tutto il territorio belicino”.

“Il nostro territorio – osserva – ancora una volta è stato gravemente danneggiato da criminali senza scrupoli, generando una ferita per tutto il territorio”. La prima cittadina di Montevago si appella ai cittadini: “Se vedete piromani in azione informate subito le forze dell’ordine”.

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