Archives 2020

Siracusa, chiuso bar per la seconda volta: il titolare ha violato le norme anti Covid

Bar sanzionato a Siracusa per la seconda volta.

Il titolare di un bar nel siracusano è stato multato dai Carabinieri per la seconda volta in pochi giorni poiché continuava a svolgere la sua attività nonostante i divieti per le norme decise dal governo e alla Regione Siciliana per contrastare la diffusione del Coronavirus. L’uomo, è stato sanzionato e l’attività è stata immediatamente chiusa. Seguirà una proposta di sospensione alla Prefettura di Siracusa.

Coronavirus e FASE 2, Arcuri annuncia: “Dal 4 maggio via ai test sierologici. Le mascherine e l’app…”

Dal 4 maggio via ai test sierologici su un campione di 150 mila persone.

Lo ha annunciato Domenico Arcuri. Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus ha sottolineato che l’azienda vincitrice del bando offrirà gratuitamente i test. “Questa mattina abbiamo concluso la gara, 4 giorni prima del tempo e solo nove giorni dopo la richiesta del governo”. Settantadue sono le aziende che hanno partecipato al bando e quella che è stata scelta offre la “migliore soluzione oggi esistente sul mercato”. “Non abbiamo ancora vinto, oggi è la festa della liberazione ma, che tutti lo capiscano, non ci siamo ancora liberati dal virus, noi non siamo ancora arrivati al 25 aprile nella guerra con questo nemico. Non abbiamo conquistato tutte nostre libertà e componenti normali della vita tutti noi”, sono state le sue parole.

“Siamo pronti a distribuire tutte le mascherine che serviranno per gestire la fase 2”, ha proseguito. Inoltre, Arcuri ha comunicato che è stato siglato un accordo con due imprese italiane per realizzare 51 macchinari che produrranno tra 400 e 800 mila mascherine al giorno; macchine che lo Stato acquisterà. “Arriveremo presto a produrre almeno 25 milioni di mascherine al giorno”. Sul fronte app, infine, Arcuri ha dichiarato: “Abbiamo conseguito tre risultati: l’infrastruttura su cui i dati italiani risiederanno sarà pubblica ed italiana, la app rispetterà tutte le norme sulla privacy nazionali ed Ue. Per step successivi arriverà ad essere strumento costruito intorno al diario sanitario di la userà, sarà non solo alert ma anche per le politiche sanitarie da remoto. I contagiati e i loro contatti stretti potranno colloquiare col sistema nazionale da remoto. Confido che molti italiani la useranno”.

Coronavirus, evacuata casa di riposo a Caltagirone. Razza: “Lavoro straordinario”

Nella notte è stata evacuata la casa di riposo “Don Bosco” a Caltagirone.

Nei giorni scorsi, infatti, quarantuno persone sono risultate positive al Coronavirus. E ventiquattro ospiti della struttura sono state trasferite in queste ore nei reparti Covid di quattro ospedali catanesi: sette all’ospedale ‘Gravina’ di Caltagirone, sette al San Marco, cinque al Garibaldi e cinque al Cannizzaro di Catania. Le operazioni si sono concluse alle 5.50 di questa mattina. Lo ha comunicato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, su Facebook.

“Una notte di lavoro. Uno straordinario lavoro realizzato dagli operatori del 118 e dai volontari dell’emergenza. Dopo aver sentito il sindaco di Caltagirone Gino Ioppolo e il team messo a disposizione dall’Asp di Catania, si è deciso di sgomberare la casa di riposo ‘Don Bosco’ e trasferire tutti i suoi ospiti. Grazie per la professionalità dimostrata a tutti gli operatori Seus e ai medici e infermieri impegnati nell’azione. Grazie a volontari, alla Croce rossa italiana, che ha partecipato alle operazioni con l’unità di biocontenimento. Sono immagini di grande professionalità che rendono onore a una giornata che deve unire tutti gli italiani nel sentimento di amore per la nostra Patria”, ha concluso Razza.

Coronavirus, sette nuovi casi a Ragusa: positivo anche un bimbo di quattro anni

Nuovi contagiati a Ragusa.

Sette persone sono risultate positive al Coronavirus al primo tampone, tra cui un bambino di quattro anni. Si tratta di persone provenienti dallo stesso ambiente lavorativo. Le loro condizioni, al momento, sono buone. Le sette persone, infatti, non presentano sintomi, né febbre, né tosse, e non necessitano di ricovero. Si trovano tutti in quarantena nelle proprie abitazioni e si dovrà attendere l’esito del secondo tampone che verrà effettuato nei prossimi giorni.

Coronavirus, sei operatori ospedale Mussomeli positivi: screening dopo morte anziana

Sei operatori dell’ospedale di Mussomeli sono risultati positivi al Coronavirus.

L’Asp di Caltanissetta aveva avviato test sierologici e tamponi su 14 pazienti ricoverati e 188 operatori sanitari dopo la morte di una donna di 92 anni nel reparto di Lungodegenza. “Completate le attività di analisi relative ai tamponi effettuati agli operatori del Presidio Ospedaliero di Mussomeli – ha detto il manager Alessandro Caltagirone -. Su 188 operatori a cui è stato effettuato il tampone, soltanto 6 sono risultati positivi. Il resto sono risultati negativi. I positivi afferiscono alla stessa area di Medicina/Lungodegenza che già da ieri è stata chiusa. Uno dei 6 operatori aveva già raggiunto il PO Sant’Elia nella giornata di ieri. Gli altri 5 sono stati già avvertiti telefonicamente del risultato. Si trovano a casa in isolamento, senza alcuna sintomatologia meritevole di ricovero. Il Dipartimento di Prevenzione inizierà prontamente l’attività di indagine epidemiologica”.

Sicilia, 85 milioni per Palermo e Bagheria dal Po Fesr

Dalla Regione Siciliana 85 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo a Palermo e Bagheria. Lo strumento è l’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti. Finanziamenti europei che il governo Musumeci porta nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia: quella di Palermo e Bagheria è la prima ad avere già pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.

Viene finanziata l’attuazione dell’Agenda digitale (Asse 2 del Po Fesr) con oltre cinque milioni di euro di agevolazioni per l’innovazione della Pubblica amministrazione e la digitalizzazione dei processi amministrativi e delle grandi banchedati pubbliche. Due milioni e mezzo di euro sono destinati a progetti per sostenere la fruizione integrata delle risorse culturali e naturali del territorio e la destagionalizzazione e la promozione turistica (Asse 6).

«Si tratta – commenta il presidente della Regione Nello Musumeci – di importanti risorse finanziarie a sostegno delle priorità che il governo ha individuato. Si va dalla modernizzazione e digitalizzazione della Pubblica amministrazione per fornire ai cittadini servizi più efficienti alla mobilità sostenibile e alla riduzione dei consumi energetici per tutelare l’ambiente. Ma anche interventi di sostegno alle politiche sociali per l’infanzia, l’emergenza abitativa e la promozione delle imprese turistiche. Sono tutte iniziative in linea con il nostro programma di governo e alle quali stiamo dando una risposta concreta».

Al centro delle politiche regionali anche inclusione sociale, prima infanzia e tutela dei minori. Sono quattro i milioni di euro destinati a finanziamenti per nuove infrastrutture (o adeguamento di edifici esistenti) finalizzati a servizi per i bambini fino a 3 anni, interventi di ristrutturazione dei centri di aggregazione per minori dai 4 ai 18 anni, progetti di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e dei servizi territoriali socio-sanitari (Asse 9).

Tra gli obiettivi più importanti, la riduzione dei consumi energetici e il potenziamento del trasporto pubblico sostenibile. Oltre 65 milioni di euro sono previsti, infatti, per la promozione dell’eco-efficienza in edifici e strutture pubbliche, soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi, rinnovamento e ammodernamento delle flotte del trasporto pubblico con sistemi a basso impatto ambientale (Asse 4).

La restante parte delle risorse del Po Fesr, destinata all’Agenda urbana di Palermo e Bagheria per un importo totale di 8 milioni di euro, arriverà da un bando che pubblicherà direttamente la Regione e che riguarderà agevolazioni per sostenere la competitività delle piccole e medie imprese nelle destinazioni turistiche e lo sviluppo di prodotti e servizi per la valorizzazione del territorio (Asse 3).Per informazioni www.euroinfosicilia.it.

Palermo, accordo da 58 milioni fra Regione e Comune. Caracausi: “Grazie Prestigiacomo e Varrica”

“Esprimo grande soddisfazione per la firma dell’accordo da 58 milioni di euro fra la Regione ed il Comune di Palermo di fondi ex GESCAL. Sono fondi stanziati per progetti in quartieri popolari della nostra città e riguardano opere che vanno a cambiare il volto delle zone interessate. Da mesi la terza commissione consiliare ha avviato una interlocuzione con l’assessore Prestigiacomo e con l’On. Varrica affinché questi fondi venissero sbloccati ed avviati i progetti. I quartieri Sperone, Borgo Nuovo e Zen da anni aspettavano e finalmente in questo momento particolare arriva il via libera”. Lo dichiara il  presidente della III Commissione consiliare, Paolo Caracausi.

Palermo, interventi a Bonagia, Chiavelli, Partanna Mondello: riaccesi 200 punti luce

Proseguono le attività di manutenzione di AMG Energia sugli impianti di pubblica illuminazione, con la riaccensione di oltre 200 punti luce da Bonagia alla zona di Chiavelli, da via Miseno a Partanna Mondello, a via Leotta in zona Fiera.

A Bonagia sono tornati in funzione 80 punti luce nella zona compresa fra via del Visone e via dell’Antilope: è stato riparato il guasto che interessava il circuito Regione Siciliana-Visone alimentato da cabina Bonagia. Altri 80 punti luce sono stati riaccesi nella zona di Chiavelli-Falsomiele. Qui è stato ultimato un intervento di manutenzione sulla cabina di pubblica illuminazione a palo “Chiavelli”: gli impianti di illuminazione erano rimasti in funzione a punti luce alternati per la presenza  di un guasto nel quadro elettrico della cabina. La riparazione è proseguita oggi con il ripristino a pieno regime anche dell’impianto di illuminazione di via Belmonte Chiavelli. Rintracciato e riparato, inoltre, il guasto sul quadro di bassa tensione di via Miseno, a Partanna Mondello: sono stati riattivati 25 punti luce fra la via Miseno e le traverse. Di nuovo in funzione anche l’impianto di illuminazione del belvedere di Monte Pellegrino: è stato ricollocato il palo che sorregge la linea di alimentazione aerea che era stato dismesso perché danneggiato dal maltempo. Riancorata e riattivata la linea aerea, nel belvedere sono tornati attivi una decina di punti luce. Gli operatori di AMG Energia, infine, hanno ripristinato il funzionamento degli 11 punti luce di via Eugenio Leotta dove l’impianto si era spento a causa di danni provocati da ignoti. Il danneggiamento di un palo e delle relative armature e cavi di alimentazione ha provocato lo spegnimento dell’impianto della strada: l’intervento da parte di AMG ne ha consentito la riparazione e riattivazione.

“Non ci siamo mai fermati – sottolinea il presidente di AMG Energia, Mario Butera – effettuando dagli interventi più lunghi e complessi a quelli di piccola entità, con grossi sforzi, soprattutto per il rallentamento degli approvvigionamenti a causa del lockdown, e con grande impegno: ringrazio chi in questo momento sta lavorando con grande senso di appartenenza per assicurare alla città servizi essenziali come la distribuzione gas e l’illuminazione pubblica”.

Tra le criticità prosegue l’intervento di riparazione nella zona di piazza Torrelunga-corso dei Mille-via Cirincione, dove il guasto di ingente entità, causato da infiltrazioni fognarie nei pozzetti della pubblica illuminazione, sta richiedendo un’attività di ripristino più lunga e articolata: un circuito, comunque, è già stato riparato e gli impianti sono in funzione a punti luce alternati. Intervento di manutenzione in corso anche nella zona di via Umberto Giordano-viale delle Alpi dove si lavora per la riaccensione di un circuito e quindi di 80 punti luce.

Palermo, rigenerazione urbana: firmato accordo da 58 mln fra Regione e Comune

Stamane in videoconferenza è arrivata la firma sull’Accordo di Programma da 58 milioni di euro per la riqualificazione urbana della città di Palermo, varato dal Governo regionale in sinergia con l’amministrazione comunale. Presenti l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone delegato dal presidente della Regione Nello Musumeci, il direttore del Dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il vicesindaco Fabio Giambrone, l’assessore alla Rigenerazione urbana Maria Prestigiacomo.

“La Regione – ha dichiarato l’assessore Falcone – mette in campo una corposa dotazione finanziaria da investire sul recupero di beni immobili, viabilità e spazi verdi in quartieri come Sperone, Borgo Nuovo e Zen. Si tratta di risorse immobilizzate da decenni che oggi sblocchiamo per la necessaria riqualificazione di importanti zone della città, creando cantieri e lavoro per i prossimi mesi che dovranno essere quelli della ripresa dalla crisi del coronavirus. Due sono i progetti che andranno in gara entro l’estate: quello da 10 milioni per il restauro del Baglio Mercadante allo Zen e quello da 7 milioni per la riqualificazione urbana in via De Felice allo Sperone. L’obiettivo che ci siamo posti con il Comune – prosegue Falcone – è di rendere esecutivi entro 18 mesi tutti gli altri progetti del piano e, a tal fine, siamo pronti a mettere a disposizione dell’ente il supporto dei nostri uffici del Genio civile”.

”Con questo ambizioso piano – ha aggiunto il sindaco Leoluca Orlando – stiamo recuperando fondi ex Gescal risalenti addirittura ai primi anni Novanta, dimostrando quanto sia importante, per muovere investimenti e creare sviluppo, la collaborazione istituzionale tra Comune di Palermo e Regione. Che questa firma avvenga mentre ci accingiamo a far ripartire l’economia della nostra città e della nostra regione, anche se casuale è certamente significativo. Ripartiremo anche con un’edilizia di qualità volta alla riqualificazione di periferie urbane nelle quali si realizzeranno importanti strutture e infrastrutture per la comunità. Un grande ringraziamento va, oltre ovviamente che al Governo della Regione, a tutti i funzionari e tecnici che hanno lavorato per rendere possibile il recupero e lo sblocco di queste importanti risorse.”

Nel dettaglio la spesa prevista è così ripartita: 5,1 milioni per 7 interventi a Borgo Nuovo; 28,7 milioni per 12 interventi allo ZEN; 24,7 milioni per 8 interventi allo Sperone.

Palermo, dati comunali su imprese, addetti e risultati economici delle imprese incluse in settori “attivi” e “sospesi” da Coronavirus

A Palermo, in base ai dati diffusi dall’Istat, con riferimento al 2017 operano 37.453 Unità locali delle imprese, in cui lavorano 124.183 addetti (di cui 90.448 dipendenti). Il valore aggiunto complessivo è di 5.176 milioni di Euro, e il fatturato è di 16.064 milioni di Euro.

Nell’industria, le Unità locali sono 4.262, in cui lavorano 18.173 addetti (di cui 14.547 dipendenti). Il valore aggiunto dell’industria è di 1.025 milioni di Euro, e il fatturato è di 3.649 milioni di Euro. Nei servizi, le Unità locali sono 33.191, in cui lavorano 106.010 addetti (di cui 75.901 dipendenti). Il valore aggiunto dei servizi è di 4.151 milioni di Euro, e il fatturato è di 12.415 milioni di Euro.

Le imprese che operano nei settori “attivi” (secondo i decreti governativi approvati a marzo per l’emergenza coronavirus) – sempre con riferimento ai dati 2017 – possono contare su 21.814 Unità locali (pari al 58,2% del totale), in cui lavorano 82.704 addetti (pari al 66,6% del totale), di cui 62.794 dipendenti (pari al 69,4% del totale). Il valore aggiunto delle imprese “attive” è di 3.984 milioni di Euro (pari al 77% del totale), e il fatturato è di 11.596 milioni di Euro (pari al 72,2% del totale).

Nell’industria, le Unità locali delle imprese “attive” sono 2.178 (pari al 51,1% del totale delle Unità locali dell’industria), in cui lavorano 12.538 addetti (pari al 69% del totale), di cui 10.559 dipendenti (pari al 72,6% del totale). Il valore aggiunto delle imprese dell’industria “attive” è di 819 milioni di Euro (pari al 79,9% del totale), e il fatturato è di 2.961 milioni di Euro (pari all’81,2% del totale).

Nei servizi, le Unità locali delle imprese “attive” sono 19.636 (pari al 59,2% del totale delle Unità locali dei servizi), in cui lavorano 70.166 addetti (pari al 66,2% del totale), di cui 52.235 dipendenti (pari al 68,8% del totale). Il valore aggiunto delle imprese dei servizi “attive” è di 3.165 milioni di Euro (pari al 76,3% del totale), e il fatturato è di 8.635 milioni di Euro (pari al 69,5% del totale).

Le Unità locali delle imprese che operano nei settori “sospesi” (secondo i decreti governativi approvati a marzo per l’emergenza coronavirus) – sempre con riferimento ai dati 2017 – sono 15.639 (pari al 41,8% del totale), in cui lavorano 41.478 addetti (pari al 33,4% del totale), di cui 27.654 dipendenti (pari al 30,6% del totale). Il valore aggiunto delle imprese “sospese” è di 1.192 milioni di Euro (pari al 23% del totale), e il fatturato è di 4.468 milioni di Euro (pari al 27,8% del totale).

Nell’industria, le Unità locali delle imprese “sospese” sono 2.084 (pari al 48,9% del totale delle Unità locali dell’industria), in cui lavorano 5.635 addetti (pari al 31% del totale), di cui 3.988 dipendenti (pari al 27,4% del totale). Il valore aggiunto delle imprese dell’industria “sospese” è di 206 milioni di Euro (pari al 20,1% del totale), e il fatturato è di 688 milioni di Euro (pari al 18,8% del totale). Nei servizi, le Unità locali delle imprese “sospese” sono 13.555 (pari al 40,8% del totale delle Unità locali dei servizi), in cui lavorano 35.843 addetti (pari al 33,8% del totale), di cui 23.666 dipendenti (pari al 31,2% del totale). Il valore aggiunto delle imprese dei servizi “sospese” è di 986 milioni di Euro (pari al 23,7% del totale), e il fatturato è di 3.780 milioni di Euro (pari al 30,5% del totale).

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