Archives 2020

Erosione costiera a Portopalo di Capo Passero, in sicurezza il “Canalazzo”

La mareggiata del marzo 2015 a Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano, se la ricordano ancora e i danni che sono tuttora ben visibili sul litorale, di certo, non aiutano a dimenticarla. La buona notizia è che la Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha sbloccato la situazione che peraltro, in questi cinque anni, è notevolmente peggiorata. Gli Uffici diretti da Maurizio Croce hanno finanziato, infatti, la progettazione esecutiva per il consolidamento, nel quartiere Canalazzo, della sede stradale lungo il tratto di costa compreso tra le vie Lucio Tasca e Nunzio Costa.

A ciò si deve aggiungere che in quest’area, in pieno centro storico, si trovano numerosi edifici residenziali e attività commerciali, oltre al collettore fognario di acque miste, con un rischio non trascurabile di inquinamento ambientale, in caso di rottura delle tubazioni. Può quindi partire da oggi, a ragion veduta, il countdown per un ripristino della normalità in un sito dal grande valore turistico. I disagi, in questi anni, non sono stati leggeri se solo si considera che via Tasca è ancora oggi chiusa al transito e che la via Costa è stata sì riaperta, ma con l’eccezione dell’ultimo pezzo che porta al mare.

Il progetto, che mira a evitare il rischio di ulteriori crolli, con coinvolgimento della carreggiata stradale, consiste nella realizzazione di una paratia di cinquantatré pali su doppia fila, con cordolo e muro in testa. Si procederà inoltre con la riprofilatura del versante con massi ciclopici di natura litologica compatibile con le caratteristiche geologiche locali. Infine, verrà effettuato il convogliamento delle acque piovane e di ruscellamento superficiale attraverso un canale di raccolta, da agganciare a una tubazione sotterranea esistente ma in disuso, che passa sotto la via Costa.

Piazza Armerina, impiegati comunali assenti per andare al mercato: 13 sospesi

Il gip di Enna, su richiesta della procura cittadina, ha emesso un’ordinanza di custodia personale nei confronti di diciotto persone, tra dipendenti del Comune di Piazza Armerina e personale inquadrato all’interno dei cantieri di servizio. Ipotizzati a vario titolo i reati di truffa aggravata, peculato e irregolare attestazione delle prestazioni lavorative. Nel dettaglio, sono accusati di essersi assentati dal lavoro senza giustificazione, pur risultando presenti. In particolare, il giovedì di ogni settimana in occasione del mercato settimanale.

Il provvedimento, notificato dalla Guardia di finanza, dispone la sospensione dai pubblici uffici per sei mesi per tredici persone e l’obbligo di firma per le altre. Durante le indagini sono state usate telecamere nascoste in vari sedi comunali, oltre a pedinamenti e accertamenti su ordini di servizio e presenze. Denunciate in tutto 69 persone: 54 dipendenti del Comune di Piazza Armeria, su 164 che lavorano per l’Ente, e 14 impiegati nei cantieri di servizi.

Cambiano le regole per la movida a Palermo: il sindaco firma la nuova ordinanza

Il sindaco Leoluca Orlando ha firmato un’ordinanza che modifica gli orari di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche di qualsiasi gradazione per prevenire situazioni di aggregazione serale/notturna e il conseguenziale disturbo della quiete e del riposo.

Due – sottolinea l’assessore alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano le modifiche principali, apportate all’ordinanza sindacale n. 66 del 12.06.2020“.

Si possono vendere bevande alcoliche in contenitori di vetro, purché la consumazione avvenga all’interno dei locali o nelle aree di loro pertinenza (suolo pubblico occupato regolarmente, dehors, ecc): il divieto è rivolto ai consumatori e non ai gestori dei locali, quindi l’esercente è autorizzato alla vendita e l’eventuale sanzione sarà fatta al consumatore/contravventore.

La chiusura non sarà più alle 1.30 ma alle 2, con interruzione della vendita e della somministrazione alle 1.30”.

Un punto di incontro – ha dichiarato il sindaco – frutto del dialogo che ha coinvolto tutta l’Amministrazione e i gestori e frutto del lavoro svolto dagli uffici dell’Assessore Piampiano, cui va il plauso per il risultato.
Una soluzione che mantiene sostanzialmente inalterato l’obiettivo della tutela della salute e del decoro, tenendo conto delle esigenze commerciali degli esercenti che hanno subito gli effetti del c.d. lockdown, al fine di consentire loro una efficace ripresa delle attività“.

Nel dettaglio, su tutto il territorio cittadino, a far data dalle ore 20:00 del giorno successivo alla pubblicazione della presente e per i 30 giorni successivi, si dovranno essere osservate le sotto indicate prescrizioni:

1. divieto per gli esercizi di vicinato di vendere per asporto bevande alcooliche di qualsiasi gradazione prima delle ore 08:00 e dopo le 20:00.

2. per gli esercenti che svolgono anche attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato (ad es. gastronomie, rosticcerie, etc.) non vige il divieto di cui al comma 1 e pertanto è autorizzata la vendita per asporto e somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione fino alle ore 24:00;

3. è fatto divieto dalle ore 20:00 consumare bevande alcoliche in contenitori di vetro all’esterno dei locali e dell’eventuale area di suolo pubblico ad essi afferente;

4. divieto per tutti gli esercizi indistintamente dalle ore 24:00 di effettuare vendita di bevande alcoliche per asporto; è consentito il consumo all’interno del locale o nello spazio esterno di pertinenza regolarmente avuto in concessione e nel rispetto delle linee guida allegate all’O.P.R.S. 22/2020;

5. obbligo di sospensione delle attività di somministrazione e vendita alle ore 01.30 e successivo obbligo di chiusura alle ore 02:00 per tutti gli esercizi, fatta eccezione per le attività di vendita di prodotti di gastronomia di produzione propria, con divieto per quest’ultimi di somministrazione e di vendita di bevande alcooliche. E’ fatto inoltre obbligo all’esercente l’attività autorizzata di apporre un apposito cartello indicante l’orario di apertura e chiusura dell’esercizio e il numero massimo di soggetti ricevibili all’interno del locale e il rispetto di tutte le linee guida in materia. L’inosservanza delle ordinanze emanate dal Sindaco è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 euro a 5.000 euro. E’ ammesso, entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione, il pagamento in misura ridotta nella misura di Euro 1.000.

 

Vertenza Sky-Almaviva, Orlando e Marano: “All’orizzonte la soluzione che auspicavamo da tempo”

È emersa all’orizzonte la soluzione che auspicavamo da tempo, ovvero l’applicazione della clausola sociale che non lasci indietro nessuna lavoratrice e nessun lavoratore sinora utilizzati in Almaviva per la gestione della commessa Sky. L’incontro promosso dal sottosegretario al Lavoro Steni Di Piazza, ha prodotto una sinergia tra tutti i soggetti imprenditoriali e istituzionali interessati, aggiornando a tempi brevissimi la definizione dettagliata dell’intesa. Esprimiamo il nostro apprezzamento per il ruolo svolto in questi mesi dal Ministero del Lavoro e ribadiamo che l’Amministrazione comunale di Palermo conferma l’impegno a sostegno di un settore così importante per la vita socioeconomica della città.  L’intesa che si sta delineando permetterà di dare un contributo, oltre che sul fronte della sostenibilità sociale, su quello di più lungo termine per l’innovazione del settore dei call center che si conferma strategico per il futuro di Palermo”.  Lo dichiarano il sindaco, Leoluca Orlando e l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano, al termine della videoconferenza alla quale entrambi hanno partecipato con il sottosegretario al Lavoro, Steni Di Piazza.

Lampedusa, il governo regionale dichiara stato di calamità

Arriva lo stato di calamità per le isole di Lampedusa e Linosa. A dichiararlo è il governo Musumeci, che ha accolto l’allarme lanciato dall’amministrazione comunale sulle disastrose conseguenze di natura economica provocate dall’emergenza Covid.

Contestualmente la Giunta regionale ha chiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato d’emergenza sulle due isole. Già nella mattinata di oggi il governatore aveva sottoposto il tema delle difficoltà di Lampedusa e «della sua eroica e generosa comunità» all’attenzione del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, nel corso dell’incontro avuto tra i due.

Al ministro Gualtieri, Musumeci ha chiesto la possibilità di concedere una “fiscalità speciale” per Lampedusa, soprattutto per gestire correttamente le problematiche sanitarie della popolazione e dei migranti che continuano a sbarcare nelle Pelagie.

«Le misure prese a livello nazionale per contenere il diffondersi del contagio – evidenzia Musumeci – hanno generato nel tessuto economico di questi territori il blocco totale di tutte le attività legate alla pesca e alla commercializzazione del pescato. Inoltre, durante il periodo del lockdown, si sono registrati danni ingenti al settore turistico a causa della cancellazione dei voli e del divieto di spostamento tra le regioni. Tutto ciò ha portato al collasso l’intero tessuto produttivo locale, generando una crisi sociale ed economica che necessita di misure straordinarie».

«Tutti stati emergenziali – fa notare il governatore siciliano – a cui la Regione non può far fronte da sola, non potendo nemmeno utilizzare quegli strumenti come sgravi fiscali, sospensione dei contributi e agevolazioni, che consentirebbero la ripresa economica. La straordinarietà della sofferenza economica e sociale – ha concluso Musumeci – richiede un’adeguata risposta per scongiurare sulle due isole rischi seri e senza precedenti per la coesione civile».

La Regione approva i cantieri di servizi. Orlando e Marino: “Un beneficio doppio per le famiglie e per tutta la comunità”

L’Amministrazione comunale di Palermo aveva presentato proposte per poco più di 500 persone, ma il numero ridotto di candidature valide ha portato alla riduzione del numero dei progetti.

Complessivamente saranno impiegate 421 persone. Dovranno svolgere attività di “assistente custode” e/o “assistente giardiniere” o “assistente manutentore”, a supporto dei dipendenti dell’Amministrazione comunale, fino ad un massimo di 80 ore mensili e a fronte di un corrispettivo che varia da 453 a 1.494 euro per mese.

A seguire quelli approvati:

1) Giardino Inglese – Assistente custode: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 45.841,53;2, Giardino Inglese – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 44.965,35;3

Villa Giulia –  Assistente custode: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 44.390,87;4) Villa Giulia – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 53.207,36;5

Villa Trabia – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 46.573,38;6

Giardino della Zisa – Assistente custode e/o Assistente giardiniere  20 lavoratori per importo complessivo di €. 43.614,55;7

Giardino della Palazzina Cinese –  Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 52.021,76;8

Giardino Rosa Balistreri – Assistente custode e/o Assistente giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 49.290,04;9)

Parterre Falcone Morvillo – Assistente custode e/o Assistente giardiniere: 10 lavoratori per importo complessivo di €. 28.865,00;10

Villa Bonanno – Assistente custode e/o Assistente giardiniere: 11 lavoratori per importo complessivo di €. 30.368,01;11

Vivaio Comunale – Assistente custode e/o Assistente giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 48.284,83;12

Villa Niscemi ai Colli –  Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €.52.670,68;13

Villa del Carabiniere – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 52.573,29;14

Teatro di Verdura – Assistente Custode e/o Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 52.133,31;15

Velodromo Paolo Borsellino – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 51.570,56;16

Mattatoio Comunale – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 45.709,83;17

Parco Ninni Cassarà – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 51.726,34;18

Villa del Carabiniere – Assistente Manutentore:  20 lavoratori per importo complessivo di €. 52.619,25;19

Villa Giulia – Assistente Manutentore:  20 lavoratori per importo complessivo di €. 46.673,08;20

Giardino Inglese – Assistente Manutentore: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 51.487,75;21

Mercato Ittico – Assistente Manutentore:  20 lavoratori per importo complessivo di €. 51.204,17;22

Villa Trabia e Parterre Falcone Morvillo – Assistente Manutentore:  20 lavoratori per importo complessivo di €. 50.656,36.

Coronavirus, via libera alla riprogrammazione delle risorse Fesr e Poc in Sicilia

Scuole, imprese e operatori economici. Sono questi i primi interventi attorno ai quali ruota la prima parte della riprogrammazione delle risorse del Fesr e del Poc, apprezzata dal governo Musumeci per dare attuazione alle norme di sostegno post Covid contenute nella Legge finanziaria regionale.

Quattrocento milioni di euro, che si aggiungono agli altri cento milioni già messi in campo per l’assistenza alimentare alle famiglie più disagiate.

«E’ un primo passo – evidenzia il presidente della Regione, Nello Musumecidello schema di accordo con lo Stato, condiviso con il dipartimento per le Politiche di coesione del ministero per il Sud».

Il documento del governo adesso andrà all’Ars per il parere delle commissioni Ue e Bilancio per poi essere inviato a Roma e Bruxelles.Contestualmente, la Giunta ha proceduto alla nomina del nuovo dirigente generale del dipartimento regionale della Programmazione, a seguito di un interpello esterno. Si tratta di Federico Lasco, attuale dirigente a Roma dell’Agenzia per la Coesione territoriale, con un’esperienza pluriennale nel campo della programmazione comunitaria.

Coronavirus in Sicilia, due nuovi casi e zero decessi: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione in Sicilia, aggiornato alle ore 17 di oggi giovedì 25 giugno, in merito all’emergenza Coronavirus. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 199.545, su 163.991 persone: di queste sono risultate positive 3.076 (+2), mentre attualmente sono ancora contagiate 130, 2.666 (+4) sono guarite e 280 decedute (0). Degli attuali 130 positivi, 17 pazienti sono ricoverati – di cui 5 in terapia intensiva – mentre 108 sono in isolamento domiciliare.

Coronavirus, Musumeci sul caso dei 28 contagiati a bordo della Moby Zaza: “I migranti restino sulle navi in rada”

“Sarebbe da irresponsabili far mettere piede in Sicilia ai migranti, anche solo per un giorno, fintanto che duri l’emergenza Coronavirus nel mondo”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

“Lo ripeto da oltre due mesi: il governo centrale prenda in locazione alcune navi adeguate ed attrezzate e le tenga a disposizione in rada. È lì, a bordo, che i servizi sanitari della mia Regione, in collaborazione con la Croce rossa, effettueranno i controlli necessari ed adotteranno le misure del caso. Siamo tutti impegnati – e deve esserlo anche lo Stato – a continuare ad accertare le condizioni di salute di queste sventurate persone, ma anche a garantire serenità e sicurezza alla comunità siciliana ed ai turisti che si apprestano ad arrivare sulla nostra Isola”, ha concluso  il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Ragusa-Catania, c’è l’ok della Corte dei conti: registrato decreto Cipe

“La notizia dell’avvenuta registrazione del decreto Cipe sulla Ragusa-Catania ci soddisfa, ben consapevoli infatti di come la Regione Siciliana stia giocando un ruolo essenziale per un’opera che i cittadini attendono da decenni”.
Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, commentando il via libera al progetto definitivo della Ragusa-Catania da parte della Corte dei Conti.

“Il governo Musumeci, di fronte alle incertezze dei mesi scorsi, ha reagito facendosi trovare pronto e mettendo sul tavolo oltre 600 milioni di euro. Fondi subito disponibili e che finanziano un’infrastruttura, oggi da realizzare interamente con mano pubblica, che è destinata a riaccendere economia e lavoro nell’intera Sicilia orientale. Come più volte ha chiesto il presidente Nello Musumeci, adesso occorrerà strappare la Ragusa-Catania dalla palude delle lungaggini burocratiche, commissariando l’opera e applicando il modello del Ponte di Genova”, ha concluso l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, commentando il via libera al progetto definitivo della Ragusa-Catania da parte della Corte dei Conti.

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