Archives Settembre 2020

Covid -19, Randazzo (M5s Palermo): “Focolaio Rap, occorre sforzo da parte di tutti a tutela lavoratori e loro familiari”

La situazione alla Rap è preoccupante e non deve essere sottovalutata a tutela della salute dei lavoratori e delle loro famiglie .Bene ha fatto il presidente Giuseppe Norata ha chiedere urgentemente l’apertura di una unità di crisi all’Asp per gestire la situazione. Occorre lo sforzo ed una cooperazione da parte di tutte le istituzioni e le forze politiche. La Rap che per senso di responsabilità sono certo farà di tutto per  garantire i servizi di igiene ambientale a Palermo non puó essere lasciata sola ad affrontare questo focolaio legato al Covid-19“, lo ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Palermo, Antonino Randazzo.

Mobilità Palermo: ok dalla Giunta al “Monopattino sharing”

Si amplia il servizio di mobilità condivisa in città. Dopo il car sharing, il bike sharing ed il taxi sharing, oggi la Giunta di Palermo ha deliberato il servizio del monopattino sharing. Nella seduta odierna è stato sottoscritto un documento che indica le linee guida del nuovo servizio che, inizialmente si svolgerà in “via sperimentale” per dodici mesi e sarà affidato ad operatori privati del settore con la supervisione dell’Ufficio Mobilità. Entro trenta giorni, infatti, sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune il bando per individuare gli operatori che potranno gestire il servizio. A questa gara possono partecipare tutti coloro che sono iscritti presso il registro tenuto dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, oppure nel registro delle commissioni provinciali per l’artigianato per attività coerenti con quelle oggetto delle presenti Linee Guida. Con riferimento a soggetti residenti in altri Stati all’interno della Comunità europea, sarà sufficiente l’iscrizione alla Camera di Commercio del paese d’origine.Chi si aggiudicherà la gara dovrà garantire un numero di Dispositivi, utilizzabili dall’utenza, pari a non meno del 90% della flotta dichiarata in sede di manifestazione di interesse, nonché autorizzata dal Servizio di Mobilità Urbana, e, comunque, con una flotta fino a 5000 mezzi.
I monopattini saranno fruibili dalla cittadinanza negli spazi oggi dedicati a velocipedi e motocicli o ciclomotori, nonché in aree dedicate a condizione che non sussistano conflitti con pedoni o altre categorie veicolari. In aggiunta a questi spazi, l’amministrazione, in considerazione di esigenze di sicurezza e decoro pubblico, si riserva di individuare aree all’interno delle quali possa essere limitata la circolazione o aree nelle quali incentivare, o inibito e/o limitato, in via temporanea o permanente, il rilascio o prelievo dei Dispositivi. Naturalmente i monopattini potranno anche circolare con accessi gratuito nelle Ztl istituite in città.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando questo provvedimento conferma la visione di una città sempre più sostenibile con il ricorso a mezzi di spostamento agili ed ecologici. Una città dove la mobilità condivisa è sempre più sinonimo di sicurezza, economicità ed efficienza. L’obiettivo è quello di dare sempre più alternative al mezzo privato per muoversi in città in modo leggero contribuendo sensibilmente ad una nuova vivibilità e alla lotta all’inquinamento“.

Per l’assessore Giusto Catania, che ha proposto il provvedimento, “l’attivazione del servizio in condivisione dei monopattini potrà garantire, a costo ridotto, spostamenti casa lavoro e casa scuola. Siamo fiduciosi che il servizio potrà rispondere alla esigenze di mobilità della città e anche per questa ragione continueremo l’azione di espansione dei percorsi protetti utilizzabili dalle biciclette e anche dai monopattini, al fine di garantire la sicurezza degli spostamenti”.

Covid-19: positivi alcuni dipendenti Rap. Le iniziative per la regolare erogazione dei servizi

A  seguito dell’accertamento della positività al Covid- 19 di alcuni dipendenti della Rap, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, d’accordo con il presidente dell’azienda, Giuseppe Norata, ha convocato con urgenza una videoconferenza, svoltasi ieri sera ed alla quale hanno partecipato Il vicesindaco, Fabio Giambrone, l’assessore Sergio Marino, che detiene la delega ai rapporti funzionali con RAP, i componenti del CdA dell’azienda ed il direttore generale della stessa, Roberto Li Causi. Obiettivi della riunione: l’acquisizione di notizie sullo stato di salute dei dipendenti e sulle iniziative assunte in relazione all’applicazione dei protocolli in materia, sulla organizzazione aziendale per fronteggiare il rischio di  estensione dei contagi. Infine, concordare le azioni da assumere nelle prossime ore, sia con riferimento ai profili igienico sanitari, sia con riferimento al regolare svolgimento dei servizi di istituto.

Norata ha comunicato che, allo stato, i soggetti positivi sono stati posti in quarantena domiciliare. Nessuno dei soggetti positivi risulta ospedalizzato. Sono stati tempestivamente  avviati gli accertamenti diagnostici nei confronti dei colleghi entrati in contatto con i dipendenti positivi con le modalità più celeri possibili, ma  è intendimento procedere con gli accertamenti per tutti i dipendenti anche grazie alla Convenzioni con l’Ospedale Buccheri la Ferla, un laboratorio privato e alla disponibilità rassegnata dalla stessa ASP. In ogni caso, Norata ha sottolineato che tutti i dipendenti non operativi sono stati posti ad horas in regime di smart working e lo rimarranno sino all’accertamento degli esiti diagnostici e l’effettuazione delle previste attività, peraltro già avviate, di sanificazione dei locali destinati ad uso uffici, degli spazi aperti, compresi gli autoparchi e tutti i mezzi in dotazione. Il direttore della RAP, pur garantendo il massimo impegno organizzativo, ha precisato di non potere escludere rivisitazioni dell’organizzazione aziendale anche in vista della regolarità  dell’attività di raccolta dei rifiuti e di possibili pregiudizi che potrebbero derivare dall’aumento delle assenze dei lavoratori anche per cause, non augurabili, obbligate.

Il sindaco ha invitato la RAP  a prevedere – ove necessario – il ricorso anche a strutture private in modo da sfruttare le giornate di sabato e domenica, rassegnando formale direttiva in tal senso. Orlando, inoltre, ha richiesto di essere informato sull’andamento dell’attività di diagnostica, in modo da potersi raccordare anche con il prefetto. Si è inoltre convenuto di comune accordo di implementare la dotazione dei dispositivi di sicurezza in dotazione agli operatori ecologici sia per la loro personale tutela sia per quella dei cittadini con i quali dovessero venire a contatto sia,  infine, per evitare eventuali contaminazioni dei mezzi di raccolta collocati nel territorio cittadino.

Le predette iniziative sono state assunte in costante raccordo con l’autorità sanitaria, prontamente attivata, tenendo costantemente informate le organizzazioni sindacali che hanno dimostrato ampia disponibilità e spirito di collaborazione, così come la maggior parte dei dipendenti, i quali, pur comprensibilmente preoccupati, hanno espresso senso di appartenenza e del dovere.

Per monitorare costantemente la situazione – ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando –  ho chiesto di tenere una riunione analoga quotidianamente a partire da oggi fino a quando non si avrà certezza della dimensione del rischio sanitario per i lavoratori e dell’impatto che questa situazione può avere sui servizi aziendali. Ho anche espresso i miei auguri ai lavoratori e alle loro famiglie in questo momento particolarmente difficile sotto il profilo umano e personale“.

Ponte sullo Stretto, Falcone: “Perplessi su scelte governo Conte”

Le ultime notizie che giungono dal Governo di Roma riguardo il Ponte sullo Stretto ci lasciano quantomeno perplessi. Al netto delle ironie circolate sui social network riguardo le dichiarazioni del ministro Paola De Micheli, quello che ci preoccupa è di apprendere dalla stampa della creazione di un Comitato che dovrebbe esaminare delle proposte sull’attraversamento stabile fra Sicilia e Calabria. Secondo quanto abbiamo letto, fra i 16 membri individuati dal Governo non ci sarebbe alcun esperto in rappresentanza di Sicilia e Calabria. Una circostanza cui ci auguriamo il ministro ponga celermente rimedio“. A dirlo l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, riguardo la notizia della creazione di un Comitato governativo di studio sull’attraversamento fra Sicilia e Calabria.

Preso atto di uno scenario che confidiamo non si risolva in una melina, in sinergia con la collega assessore della Regione Calabria Mimma Catalfamo, entro fine mese insedieremo una Commissione coinvolgendo le università, gli ordini professionali e i principali esperti in materia.Intendiamo dimostrare che, oggi ancor più di ieri, il Ponte sullo Stretto è l’unica infrastruttura che può cambiare il futuro di tutto il Mezzogiorno e d’Italia“, conclude Falcone.

Migranti, Musumeci: “Su Lampedusa Cdm ha deliberato senza di noi”

«Valuteremo le misure varate dal Governo centrale su Lampedusa non appena sarà pubblicato il relativo decreto. Anche perché a Roma, in violazione dello Statuto autonomistico, hanno ritenuto di deliberare in assenza del presidente della Regione su una materia di interesse regionale. Da quanto apprendiamo dalla stampa, sembrano esserci misure di primo sostegno, per l’emergenza economica che parte da quell’Isola e coinvolge anche altre località siciliane, le più esposte in questo momento e tuttora non interessate da provvedimenti analoghi».A dirlo il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

«Al di là di misure economiche inadeguate, continuo a ripetere che esiste in Sicilia ed è sempre più forte una emergenza sanitaria, per la quale attendiamo fatti concreti. Nel pomeriggio di ieri abbiamo trasmesso alle prefetture il documento della task force sanitaria sugli hotspot e sui centri di accoglienza. Lampedusa sta scoppiando. E ci aspettiamo che lo svuotamento dell’Isola avvenga oggi, come concordato nell’incontro romano. Anche la tragica morte del giovane eritreo- conclude – scappato dal centro di accoglienza, suona a monito: questa situazione emergenziale non può essere trattata come ordinaria. E la sensazione è proprio questa».

Serie C, l’AIC minaccia sciopero dei giocatori alla prima giornata. Il motivo…

L’Associazione italiana calciatori minaccia lo sciopero per la prima giornata del campionato di Serie C.

L’Associazione Italiana Calciatori prende atto del silenzio e della mancata risposta da parte della Lega Italiana Calcio Professionistico alla richiesta di abolizione delle liste di giocatori utilizzabili nel Campionato di Serie C nella stagione 2020/2021″.

L’annuncio è arrivato quest’oggi tramite un comunicato ufficiale. I vertici dell’AIC si sono scagliati contro la Lega Pro a causa della mancata risposta alla richiesta di abolizione delle restrizioni nelle liste delle squadre partecipanti ed hanno diramato lo stato di agitazione per l’intera categoria dei calciatori tesserati per le società militanti nel minore dei campionati professionistici. Di seguito la nota.

“Il percorso virtuoso intrapreso nella scorsa stagione concedeva alle singole società la libertà di investire sulla costruzione di una squadra competitiva, innalzando il livello del campionato e dello spettacolo, creando così un miglior contesto formativo anche per i giovani, basato sulla meritocrazia. Questo percorso è stato oggi abbandonato dalla Lega Pro per lasciare spazio a scelte che condurranno ad un impoverimento tecnico della categoria e, con esso, alla definitiva rinuncia ad un progetto di sviluppo e scelte sportive ben più adeguate a un campionato professionistico. Il combinato disposto tra le norme sul c.d. minutaggio – che prevedono di fatto l’obbligatorietà in campo di quattro giovani (uno di essi schierato anche per un solo minuto!) – e quelle sulle liste a 22 giocatori, pregiudicherà le opportunità di lavoro a circa 200 tesserati della categoria; si determineranno, inoltre, pregiudizievoli squilibri professionali e un peggioramento qualitativo della Serie C, generando false illusioni di carriera in tanti giovani calciatori schierati in campo con il solo intento di beneficiare delle somme distribuite in relazione al loro impiego. Non è un caso che questa reviviscenza di vecchie dinamiche che speravamo definitivamente accantonate sia stata portata avanti con forza da quelle società che, nel corso della stagione appena terminata, hanno rinunciato alla loro partecipazione alla fase play-off; ciò dimostra ancor più l’intento di voler imporre politiche che limitino chi seriamente impiega risorse nel nostro mondo, permettendo a molti di competere senza investire. Il risultato, già ampiamente sperimentato in passato, sarà un abbassamento del livello tecnico del campionato e dello spettacolo. Tutto questo è inaccettabile.

Auspichiamo a tal fine una programmazione pluriennale e condivisa delle norme che riguardano la valorizzazione dei vivai nazionali e la formazione dei calciatori, che sia la giusta sintesi tra contenuto tecnico, formazione e utilizzo dei giovani, mettendo definitivamente fine al caos normativo degli ultimi anni con una pianificazione tecnico-sportiva a medio-lungo termine.

Per tali motivi, l’Associazione Italiana Calciatori annuncia lo stato di agitazione per l’intera categoria dei calciatori tesserati per le società militanti nel campionato di Serie C, riservandosi, in caso di mancata soluzione delle tematiche evidenziate, di indire lo sciopero per la prima giornata di campionato”.

 

 

 

Palermo, scuola: da lunedì riaprono nidi e scuola dell’infanzia. Ecco le regole anti-covid

asilo nido -palermo

Da lunedì 7 settembre riaprono i nidi e le scuole dell’infanzia comunali. In totale saranno 870 le bambine e i bambini da zero a tre anni che torneranno ad occupare i banchi suddivisi in 26 asili e nel Centro bambini e famiglie, mentre sono 1.034 quelli che lo faranno in una età compresa tra i tre a sei anni suddivisi nelle 15 scuole dell’infanzia dell’amministrazione cittadina. Alcuni asili garantiranno un orario di apertura dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 14.00, altri invece proseguiranno il servizio fino alle 15,30. Il Centro bambini e famiglia sarà attivo il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 7.30 fino alle 13,30 mentre il martedì e giovedì resterà aperto fino alle 18.30. Le scuole dell’infanzia invece saranno aperte dalle 8.00 alle 14.00. Tutte le famiglie sono state informate degli orari specifici delle strutture frequentate dai propri figli. Quest’anno, come prevedono i protocolli e le linee guida nazionali 0-6 per il contenimento della diffusione del contagio da Covid-19, ad accompagnare i figli ai servizi educativi potrà essere una sola persona. Il momento dell’accoglienza avverrà seguendo tutte le precauzioni previste, con postazioni installate preferibilmente in spazi esterni, ingressi scaglionati, presidi per l’igienizzazione delle manine. Educatrici, insegnanti e tutto il personale saranno dotati di mascherine e visiere trasparenti al contrario di bambine e bambine minori di sei anni, per i quali è sconsigliato l’uso delle mascherine. Sarà compito del nido tenere un registro di tracciabilità, firmato quotidianamente dai genitori.

Il personale, già in servizio dal 1 settembre, ha avuto la possibilità di effettuare anche il test sierologico, in modo gratuito e volontario, facendo richiesta al proprio medico di medicina generale o al dipartimento prevenzione dell’Asp. L’amministrazione cittadina, il 18 agosto, ha sottoscritto un accordo con l’Azienda sanitaria provinciale per i test dei propri dipendenti. Le regole fissate dal governo nazionale prevedono che siano i genitori a misurare la febbre ai figli, non portando all’asilo o alla scuola dell’infanzia quelli che avessero sintomi influenzali ed in particolare temperatura superiore a 37,5. In aggiunta a questa indicazione precauzionale, il Comune di Palermo ha deciso che la temperatura corporea venga misurata a tutte le persone, bambini e adulti, che entrano nelle strutture dei servizi educativi. Per questo l’amministrazione ha provveduto a fornire le scuole di termoscanner.

Inoltre, gli spazi di nidi e scuole dell’infanzia sono stati suddivisi in modo da permettere lo svolgimento delle attività in gruppi, che saranno composti al massimo da otto bambine e bambini. Non sarà permesso portare giocattoli da casa e ogni gruppo avrà sempre le stesse educatrici/insegnanti di riferimento. E’ stato anche attrezzata una stanza per l’eventuale isolamento per sospetti contagi e, ove possibile un’area per l’attività motoria dei bimbi da tre a sei anni.

Le famiglie, al momento dell’accoglienza, sono chiamate a sottoscrivere un Patto educativo di responsabilità reciproca. In questa delicata fase, infatti, il ruolo delle famiglie è fondamentale per sostenere l’amministrazione nello sforzo di mettere in atto nuove misure organizzative e igienico-sanitarie oltre che comportamenti individuali con l’obiettivo di mantenere benessere e sicurezza di bambine e bambini. Successivamente alle procedure di inserimento e alle eventuali rinunce, si potrà procedere con lo scorrimento delle graduatorie.Il servizio pasti continuerà ad essere garantito negli asili nido. I piccoli mangeranno preferibilmente negli stessi luoghi dove giocano, per evitare che i diversi gruppi entrino in contatto. Subito dopo gli spazi saranno igienizzati. Nelle scuole dell’infanzia il momento della merenda si svolgerà negli stessi locali dove si farà l’attività, anche in questo caso si provvederà ad igienizzare adeguatamente.

Sarà un anno educativo complesso – dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora alla Scuola, Giovanna Marano  nel quale tutti siamo chiamati a raccogliere la sfida di garantire il diritto all’educazione, tra aspettative, bisogni e incertezze. C’è bisogno dell’impegno dell’intera comunità educante perché la riapertura delle scuole avvenga in sinergia e attraverso una condivisione per l’apprendimento di cittadinanza“.

RAP punta sulla modernizzazione: presentato un progetto sulla innovazione tecnologica

Nella sede della RAP di piazzetta Cairoli, il presidente Giuseppe Norata assieme al Direttore Generale Roberto Li Causi hanno presentato all’Assessore Comunale Paolo Petralia, con delega all’innovazione, un progetto denominato RE-Actor finanziato dal MISE ad Italtel che avrà come partner l’Azienda. Il progetto, coinvolge su più fronti diversi rami di azienda, partirà tra la fine di settembre e i primi di ottobre, e mira all’informatizzazione dei processi lavorativi quotidiani di RAP.

La sperimentazione che partirà a breve coinvolgerà inizialmente qualche CCR, alcuni mezzi e alcune campane stradali. Saranno installate diverse videocamere e particolari sensori che rilevano i riempimenti dei cassoni scarrabili, il livello carburante;  previsti anche particolari dispositivi  di elaborazione per la gestione locale dei dati e delle immagini,  una  centralina di raccolta dei dati con rilevatore GPS di posizione.

Come obiettivo da raggiungere:   

  • La gestione differenziata della raccolta “porta a porta” condominiale; con lo scopo di effettuare una quantificazione (in parte automatica in parte su input dell’operatore attraverso il tablet) dei rifiuti conferiti dai condomini per tipo di rifiuto, individuando eventuali azioni premianti o penalizzanti;
  • Il controllo dei mezzi tramite il tracciamento delle rotte che ogni mezzo fa giornalmente per gli itinerari assegnati con relativo controllo sul serbatoio carburante.  Lo scopo è di agire  preventivamente anche contro i furti di carburante e soprattutto avere la geolocalizzazione dei mezzi;
  • La gestione dei Centri Comunali di Raccolta sia dal punto di vista del controllo dei perimetri delle strutture, che dal punto di vista dei conferimenti da parte dei cittadini che usufruiscono dei CCR rilevando il termometro della qualità dei rifiuti conferita nei cassoni dedicati alla raccolta differenziata (stato virtuoso) e il loro riempimento.
  • La gestione campane stradali ( plastica, vetro e carta )  per verificare in tempo reale la capienza delle stesse. Lo scopo è consentire l’invio del mezzo per tempo, qualora le campane siano piene.

Il Progetto realizzato da Italtel, nell’ambito dello smart City,  – spiega il presidente della RAP, Giuseppe Norata –  ha lo scopo di informatizzare l’azienda, ottimizzando le rotte dei mezzi, rendendo un servizio ancora più efficiente al cittadino, e nel contempo avere il polso e il controllo del carburante utilizzato. L’onere economico di tutta la sperimentazione è sostenuto da Italtel, a parte l’installazione dei materiali sui siti RAP che sarà a carico nostro”.

Ben vengano queste iniziative dove l’innovazione è al servizio di tutti – aggiunge l’Assessore Paolo Petralia però se l’innovazione e le nuove tecniche digitali non si mettono a frutto non servono. Questa riunione mi è sembrata proficua. Ho chiesto maggiori dettagli sul progetto che in questo caso coinvolge dei servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti in città. Digitalizzare e ottimizzare i servizi RAP diventa un obiettivo. Il tema dei rifiuti unito all’innovazione quale percorso virtuoso”.

Il Direttore Roberto Li Causi precisa: “Che tale progetto si innesta nell’ambito della riorganizzazione aziendale poiché si deve tendere sempre di più ad una maggiore razionalizzazione dei servizi e quindi ad un migliore utilizzo di mezzi e persone. Tutto ciò produrrà certamente un importante risparmio di risorse finanziarie”.

 

Sicilia, migrante morto e tre poliziotti feriti, Gelarda (Lega): “Questa è la prova che il sistema è collassato”

La morte del giovane eritreo fuggito dal centro di accoglienza di Siculiana e il ferimento di 3 poliziotti che stavano cercando di impedirne la fuga è la riprova che  questo sistema è ingestibile. Ovviamente siamo addolorati per la vittima, e ci dispiace tantissimo anche per i tre uomini del reparto mobile di Roma, uno dei quali ha subito dei forti traumi e dovrà subire interventi chirurgici, uomini in divisa che si trovano regolarmente da soli a fronteggiare fughe di massa o a controllare, in pochissimi uomini, migliaia di clandestini. Purtroppo c’è scappato il morto, noi lo temevamo e speriamo che non ci siano altre tragedie. Questa è la prova che il sistema è ormai completamente collassato e che non si può giocare con la vita degli uomini in divisa, né con quella dei Siciliani. E che bisogna immediatamente chiudere i porti”. Lo dichiara Igor Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Palermo.

La scuola calcio del Palermo: la nuova iniziativa del club rosanero per i più piccoli. I dettagli

Il Palermo continua a puntare forte sui giovani per riportare a livelli importanti la propria “Cantera”.

La base per il successo di un club è proprio la forza delle sue fondamenta, ovvero il settore giovanile. Proprio da qui il Palermo vuole partire lavorando sodo e cercando di far fruttare i giovani talenti palermitani. Per fare ciò il club di viale del Fante da diversi mesi sta cercando di trovare un luogo in cui costruire la sua nuova casa dove far crescere i propri ragazzi. Un centro moderno e fruibile a 360 gradi, con l’obiettivo di costruirlo nel più breve tempo possibile (i lavori potrebbero iniziare a stagione corso). Le categorie dalle quali si ripartirà nella stagione 2020/21 saranno le seguenti: Esordienti 2008, Esordienti 2009, Giovanissimi Regionali, Giovanissimi Nazionali, Allievi Nazionali e Under 19.

La nuova iniziativa è però quella legata ai più piccoli, quelli nati tra il 2010 e il 2015. Il club rosanero ha infatti intenzione, già a partire dal mese di settembre, di far partire il progetto scuola calcio, che dovrebbe avere la propria base nei campi dell’impianto della Vis Palermo, in via Leonardo Da Vinci. I dettagli naturalmente verranno resi noti in seguito, ma la certezza è quella che il Palermo continua a lavorare con insistenza sui giovani, con Argento e Rinaudo in prima linea, per cercare di costruire un vivaio e un settore giovanile che col passare del tempo possano sostenere e aiutare la prima squadra a raggiungere gli obiettivi che la società del duo Mirri-Di Piazza si è posta fin dalla sua nascita.

 

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