Archives Settembre 2020

Il Comune di Palermo aderisce alla campagna nazionale per la promozione della donazione del sangue

Il Comune di Palermo aderisce alla campagna nazionale per la promozione della donazione del sangue. Le trasfusioni di sangue rappresentano una terapia salvavita in numerose evenienze. Possono donare sangue tutti gli uomini e le donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni. L’importante, per preservare la salute del ricevente è essere in buona salute e non avere abitudini di vita a rischio. Sono molti i posti dove si può donare il sangue, a cominciare dai Servizi trasfusionali degli ospedali alle autoemoteche che vanno nei licei, università, parrocchie, comunità. Molte persone donano il sangue nei pulmini adibiti alla raccolta nei posti di lavoro.

La donazione del sangue – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando – come quella del midollo sono, come ogni donazione, degli atti di amore. Atti di amore per la vita, atti di amore disinteressato perché il donatore non conosce quasi mai direttamente chi beneficerà del suo gesto.
La Sicilia ha tantissimi donatori di sangue e tantissime realtà pubbliche e private che con grande professionalità promuovono e gestiscono le donazioni e la raccolta del sangue. Ma questo non basta e ciclicamente si ripetono periodi di grave carenza delle scorte, che possono mettere a rischio la salute e anche la vita di nostri concittadini, amici, parenti. Per questo l’Amministrazione comunale ha accolto l’invito ad aderire alla campagna, con la speranza che siano in tanti a rispondere all’appello“.

 

Barcarello. Rimossi i cassonetti. Al via servizio raccolta organico e differenziata

Ieri mattina il personale della RAP ha provveduto alla rimozione dei cassonetti in via Barcarello la cui presenza aveva destato la protesta dei residenti della zona a causa degli irregolari conferimenti con conseguenti problemi igienici e di decoro. A seguire le operazioni di rimozione anche l’assessore all’ambiente, Sergio Marino. Su disposizione dell’Amministrazione Comunale nel contempo è stato attivato in aggiunta all’attuale servizio di raccolta differenziata già previsto nelle borgate marinare di Sferracavallo e di Mondello una nuova modalità di raccolta della frazione organica ad esclusivo servizio delle utenze commerciali con modalità e orari che non rendano necessario l’esposizione su strada per lunghi periodi.

Il servizio è articolato prevedendo, sette giorni su sette, la presenza di due postazioni mobili rispettivamente in via Torretta (di fronte civico 84) e in via Barcarello, costituite da due autocarri a vasca e due rispettivi operatori ecologici attraverso i quali le utenze potranno portare  sia  l’organico che  il residuo in orario pomeridiano e la frazione organica anche  in orario serale.

Nello specifico:

In via Torretta,  l’organico potrà  essere conferito dalle ore 15:00 alle ore 16:00 e dalle ore 01 alle ore 02 del mattino.

In via Barcarello, invece, dalle ore 16:30 alle ore 17:30 e durante le ore notturne, dalle ore 23:30 alle ore 00:30.

Le postazioni del residuo sono previste soltanto nelle ore pomeridiane: Postazione di via Torretta dalle ore 15 alle ore 16; postazione via Barcarello dalle ore 16.30 alle ore 17.30.

Dopo diverse interlocuzioni e riunioni tenutesi sui luoghi  – spiegano il presidente e il direttore della RAP Giuseppe Norata e Roberto Li Causi  – si è addivenuti alla necessità di togliere i cassonetti stradali presenti in via Barcarello ( tra la via Virgilio e la via Scalo di Sferracavallo)  trasformati spesso in luoghi di discariche a disprezzo del decoro per incidere positivamente con l’igiene e la pulizia che il quartiere merita,  prevedendo conferimenti a postazione sia per la frazione organica che per la frazione residua”.

Questo intervento – hanno commentato il sindaco Orlando e l’assessore Marino è il frutto di un confronto con i commercianti e i residenti della zona, cui ora spetta ovviamente il compito di rispettare tempi e modalità di conferimento. Alla RAP spetterà di garantire la massima puntualità nella raccolta. Proprio per questo, negli ultimi giorni grazie ad SRR è stata condotta una attenta e capillare attività di informazione e sensibilizzazione nel quartiere, in modo che da questo nuovo sistema si possa raggiungere il risultato di avere strade più pulite e raccogliere una frazione organica di qualità che rappresenta una importante risorsa. Confidiamo nella collaborazione e nella sensibilità di tutti perché questi obiettivi siano raggiunti“.

 

Turismo. Imposta di soggiorno. Invariato l’introito 2020. Amministrazione investe in sviluppo e culture

Non subirà riduzioni l’introito relativo all’imposta di soggiorno nel 2020 per il Comune di Palermo nonostante il crollo delle presenze turistiche in città dovuto all’emergenza Covid-19. Lo ha accertato la Giunta comunale che ieri, su proposta del Sindaco, ha approvato una delibera che attesta una previsione di entrata immediatamente disponibile pari a 3 milioni di euro, immutata rispetto alle previsioni di bilancio. Resta quindi di almeno 3 milioni il contributo che il Comune di Palermo riceverà complessivamente per il 2020 dalla imposta di soggiorno. Questo grazie all’introito effettivo da presenze turistiche pari ad 1,2 milioni ed al contributo destinato dallo Stato alle città turistiche che, per Palermo sarà di almeno 1,8 milioni. Un piano di utilizzo specifico sarà elaborato dall’Area delle Culture, con la finalità specifica di sostenere e stimolare tutte le attività ed iniziative di carattere artistico e culturale che a vario titolo possono contribuire a favorire la fruibilità e l’attrattività turistica di Palermo.

Nell’accertare queste somme in entrata e come immediatamente disponibili per la spesa, la Giunta comunale ha anche preso atto di un atto di indirizzo del Sindaco che ha deciso che la somma sia impegnata per il Settore sviluppo strategico e per l’Area delle culture, con un piano che sarà dettagliato nei prossimi giorni ma che certamente comprenderà sia spese per servizi (legati per esempio alla comunicazione e promozione turistica o al funzionamento dei CIT) sia per lavori (legati in particolare ad interventi di decoro e fruibilità di aree di particolare interesse turistico).

La disponibilità dei fondi dell’imposta di soggiorno – afferma il sindaco Leoluca Orlando, che ha anche mantenuto la delega per il turismo – è un’ottima notizia perché rende disponibili, grazie all’intervento del Governo nazionale delle somme importanti per sostenere la ripresa del settore turistico e di quello culturale, che sono fra quelli maggiormente colpiti dalla crisi e che a Palermo, con il loro indotto, danno lavoro a migliaia di persone. Tutto questo in attesa che si dettaglino meglio le somme disponibili per Palermo in quanto città d’arte, che daranno ulteriore ossigeno all’economia cittadina in questo momento di grave difficoltà“.

 

Covid-19 a Palermo, un caso in RAP: al via sanificazione locali e test al personale

Un caso asintomatico di contagio da Covid-19 è stato registrato fra i dipendenti della RAP impiegati all’interno degli uffici, in particolare di una delle aree operative dislocata presso la sede di via Ingham. Ad informare l’azienda è stato lo stesso dipendente che di propria iniziativa aveva deciso di effettuare il test temendo appunto di aver avuto contatti con persone già positive. La Direzione aziendale ha immediatamente disposto che tutti gli ambienti frequentati dal dipendente siano sanificati ed igienizzati ed ha accelerato la procedura, che già era stata avviata, affinché tutti i dipendenti possano usufruire di test sierologici. Per quei lavoratori che hanno avuto contatti diretti con il dipendente risultato positivo è stato invece disposto, di concerto con le autorità sanitarie, lo svolgimento del test tramite tampone. La direzione aziendale chiarisce che il caso di Covid-19 riscontrato non avrà alcun effetto sull’organizzazione dei servizi di raccolta e pulizia in città.

Nella consapevolezza che il servizio erogato da RAP è da considerarsi un servizio essenziale – spiega il Presidente Norata – indispensabile per l’igiene urbana, abbiamo già attivato tutti i canali  istituzionali per le varie interlocuzioni e giungere a questo obiettivo celermente”.

Il Direttore Li Causi ricorda che “ovviamente dall’inizio della pandemia all’interno di tutte le sedi aziendali così come nell’utilizzo dei mezzi vengono adottate le misure precauzionali e di prevenzione previste dalle linee guida sanitarie. Questo caso conferma però la necessità che tutti vi si attengano nel modo più scrupoloso possibile, per il bene e la salute propri, dei colleghi e dei propri congiunti“.

 

Sagramola: “A Palermo è come vivere in Serie A. Tutto su coronavirus, centro sportivo e campo di allenamento”

Il Palermo si proietta alla prossima stagione di Serie C.

L’amministratore delegato del club di viale del Fante, Rinaldo Sagramola, nel corso della diretta sul canale Twitch di gianlucadimarzio.com, ha trattato diversi temi: dal calciomercato all’avventura nel prossimo campionato di Serie C fino alla questione tifosi e centro sportivo.

Il Palermo di oggi deve essere affamato e orgoglioso di rappresentare una città importante come Palermo e di indossare una maglia unica. Una squadra composta da giocatori consapevoli delle responsabilità che si sono assunti venendo qui, ma affamati di risultati. Qui è come vivere in Serie A anche in categorie inferiori, la città spinge e si aspetta di vedere in campo la voglia di battersi e di vincere. Tifosi? L’anno scorso abbiamo giocato davanti a 20mila spettatori che erano un contributo notevole per l’esito delle partite. Il calcio senza pubblico è un sport diverso dal solito, questo vale per il Palermo in particolare. I tifosi avevano riscoperto la voglia di stare vicino alla squadra, l’anno scorso al ritorno da Biancavilla in quanto vittoriosi, c’erano 500 persone ad aspettarci, quasi come la Juventus perché prima, in passato, era anche abituale. Ormai si sentiva la squadra vicina e come espressione del territorio. E’ uno stimolo in pù per chi va in campo. E’ assurdo che al Barbera, con 34mila posti, non possa entrare nemmeno un tifoso su tre, quindi circa 10mila. Posso viaggiare in aereo, ma non posso andare allo stadio. E’ una cosa difficile da comprendere, anzi incomprensibile. Carini? Ho ricevuto le più ampie rassicurazione sulla disponibilità del campo al nostro rientro. Per Torretta, per l’area che abbiamo individuato come ideale per la realizzazione del centro sportivo, stiamo andando avanti e anche ieri abbiamo incontrato chi di dovere. Speriamo di poter iniziare i lavori del centro sportivo nel corso dell’attuale stagione“.

 

U.S. Città di Palermo, inibizione di cinque anni per Zamparini: accolto il ricorso della Procura. Tuttolomondo…

Cinque anni di inibizione per Maurizio Zamparini.

La Corte federale d’appello ha accolto il ricorso presentato dalla Procura Figc poco più di un mese fa. Nel dettaglio, lo scorso 23 luglio il Tribunale Federale Nazionale aveva rigettato la richiesta di deferimento nei confronti dell’ex patron del Palermo e di tutti gli altri soggetti coinvolti a vario titolo nel filone scandagliato dagli organi di giustizia sportiva relativamente al fallimento dell’U.S. Città di Palermo.
Di seguito, il dispositivo e il comunicato diramato dalla FIGC.

La Corte Federale d’Appello, composta da: Mario Luigi Torsello – PresidenteSalvatore Mezzacapo – ComponenteGiovanni Trombetta – ComponenteAntonio Rinaudo – ComponenteGaetano Caputi – ComponenteGiuseppe Catalano – Componente aggiunto (relatore) Bruno Di Pietro – Componente aggiunto
ha pronunciato nella riunione fissata il 3 settembre 2020, tenutasi tramite videoconferenza, a seguito del reclamo n. 178 proposto dal Procuratore Federale in data 07.08.2020 il seguente
DISPOSITIVO
La Corte Federale d’Appello (Sezioni Unite), definitivamente pronunciando sul reclamo proposto dal Procuratore Federale, lo accoglie e, per l’effetto, in riforma della decisione impugnata, irroga le seguenti sanzioni:– Zamparini Maurizio: 5 (cinque) anni di inibizione;– Giordani Laura: 6 (sei) mesi di inibizione;– Giammarva Giovanni: 1 (un) anno di inibizione;– Bettini Andrea: 6 (sei) mesi di inibizione;– De Angeli Daniela: 2 (due) anni e 3 (tre) mesi di inibizione;– Zamparini Silvana Rita: 6 (sei) mesi di inibizione;– Facile Emanuele: 1 (un) anno di inibizione;– Richardson Ian Clive: 1 (un) anno di inibizione;– Treacy John Michael: 9 (nove) mesi di inibizione;– Albanese Alessandro: 1 (un) anno di inibizione;– Tuttolomondo Walter: 5 (cinque) anni di inibizione;– Coco Attilio: 2 (due) anni di inibizione;– Macaione Vincenzo: 1 (un) anno di inibizione;– Bergamo Roberto: 3 (tre) anni di inibizione”.

 

Calciomercato Palermo, la conferma di Sagramola: “Corazza è un buon giocatore, ma le sue richieste sono fuori portata”

Rinaldo Sagramola conferma che ci sono degli ostacoli riguardo l’approdo al Palermo di Simone Corazza.

L’amministratore delegato rosanero, nel corso dell’intervista concessa a Buongiorno Reggina, ha ammesso che la trattativa non si è arenata ma le richieste del calciatore sono ancora troppo pretenziose. “Taibi è una persona di spessore, di qualità e di grande lealtà. È chiaro che faccia gli interessi della Reggina e vedremo quello che verrà fuori attraverso i dialoghi che stiamo portando avanti. Corazza è un buon giocatore, ma è anche vero che i granata lo hanno giudicato mettendolo sul mercato nonostante la vittoria del campionato ed i 14 gol realizzati. Al momento le richieste che fanno il calciatore ed il suo procuratore sono fuori portata. Simone Corazza non si accontenta, ha delle pretese che forse per alcuni possono essere legittime, per quello che riguarda il Palermo sono esose anche sulla durata del contratto. Ripeto, la Reggina pur vincendo il campionato e con Corazza capocannoniere, ha deciso di cederlo. Non è una mancanza di disponibilità economica, semplicemente una valutazione dell’operazione ritenuta esagerata. La Reggina ha tanti giocatori bravi, ma li troviamo anche in altre squadre. Dobbiamo stare attenti al blocco della lista imposta dalla Lega Pro introdotto quest’anno, quindi ogni scelta va fatta in maniera oculata, ponderata, perchè non si può più tornare indietro. Corazza conosce la nostra posizione, se cambia la sua siamo qui”.

 

Formazione: pubblicate le graduatorie definitive delle scuole dell’infanzia e degli asili nido comunali

asilo nido -palermo

Con Determinazioni Dirigenziali 8210 e 8211 del 2.9.2020, pubblicate all’Albo Pretorio, sono state approvate, rispettivamente, le graduatorie definitive delle scuole dell’infanzia e degli asili nido comunali per l’anno scolastico 2020/2021. A causa dell’emergenza epidemiologica Covid 19,  il numero dei minori ammessi alla frequenza potrà essere suscettibile di modifiche e prevedere una riduzione anche significativa.

Le graduatorie sono consultabili anche tramite il sito istituzionale www.comune.palermo.it, nella sezione “servizi on line”, cliccando su “Determinazioni e Ordinanze Dirigenziali“, per poi inserire negli appositi campi numero e data della determina.Gli utenti potranno telefonicamente o tramite e-mail, rivolgersi alle U.D.E. di appartenenza per avere chiarimenti relativi alla propria posizione in graduatoria.

 

Palermo: la Giunta approva schema del rendiconto di gestione 2019

La Giunta comunale di Palermo ha approvato ieri sera, con la delibera n.203, lo schema del Rendiconto della Gestione 2019. Ne viene fuori un quadro in chiaroscuro, da cui emergono elementi positivi e criticità. Tra le “note liete”, si rileva innanzitutto che il Comune non versa più in una condizione di deficitarietà strutturale. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, l’importo complessivo della spesa per debiti fuori bilancio si è attestata su di un valore di circa 12 milioni contro i 32 del 2017 e precedenti, segno che dal 2018 si stanziano tutte le risorse necessarie alle spese autorizzate e che le misure di contrasto individuate funzionano. Le spese di funzionamento, fitti passivi, acqua luce e gas sono state ridotte del 5%, con una contrazione della spesa complessiva per tali tipologie di impieghi pari a circa 1,4 milioni di euro. Il fondo rischi spese legali si è ridotto di 8 milioni, grazie ad una accurata verifica imposta dalla Ragioneria Generale e condotta insieme all’Avvocatura comunale di tutte le ipotesi per cui la stessa chiedeva accantonamenti per rischio soccombenza. Il risparmio conseguito è stato destinato al miglioramento dei saldi del bilancio comunale. Sempre per il secondo anno consecutivo, i pagamenti a favore delle società partecipate si è attestato su di un valore pari a € 296 milioni, 30 milioni in più del valore dei corrispettivi (269 milioni): segno che il Comune di Palermo paga dal 2018 non già solamente i corrispettivi annui maturati dalla partecipate, ma ha avviato un consistente programma di recupero dei debiti arretrati. Infine, grazie all’andamento della gestione di competenza relativa al 2019, sono già stati accantonati nel 2019 le perdite registrate da AMAT e RAP (rispettivamente 4,4 milioni e 16,2 milioni) relativamente ai bilanci 2018. Ancora: grazie all’andamento straordinario della gestione di competenza relativa al 2019, nell’ambito del rendiconto di gestione 2019 è stato possibile eseguire un maggiore accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) (128 milioni dalla competenza) di circa 48 milioni, di modo che il deficit da accantonamento derivante dall’applicazione del metodo ordinario, pari a 355 milioni, si è ridotto a 307. Il Comune potrà così accedere alla facoltà consentita dalla legge di recuperare il detto deficit da accantonamento al FCDE in quindici rate annuali a decorrere dal 2021, con una rata annuale di 20,3 milioni ed un risparmio sulla rata annuale di circa 3,5 milioni. Nel 2019, di fatto, al sono stati accantonati 175 milioni (128 competenza e 47 da andamento gestione).

Inoltre, il deficit da accantonamento al FCDE sopra citato, condizionerà l’approvazione del bilancio di previsione 2020/2022, poiché occorrerà trovare le risorse finanziarie strutturali per eseguire un accantonamento quindicennale, dal 2021 al 2035,  pari a € 20.523.836,93 annui.Infine, l’accantonamento per disallineamenti e perdite delle società in house è per il 2019 pari ad € 125.870.449 ed è cresciuto di € 49.880.737,25, pari al 65,64%. Tra gli elementi “negativi”, si riscontra la bassa capacità di riscossione delle entrate proprie. In particolare – si legge nel corpo della delibera – “il Collegio dei Revisori ha formalmente stigmatizzato “l’attività posta in essere dai dirigenti responsabili relativamente alla riscossione dei crediti dell’ente e costituenti residui attivi invitando l’amministrazione affinché siano adottate concrete misure finalizzate a rendere effettiva l’attività di recupero dei crediti vantati dall’Ente”, nonché la “scarsissima capacità di riscossione dell’Ente, infatti, ha determinato l’abnormità del FCDE, che al 31/12/2019 ha assunto il valore di € 835.955.541,96, e lo strutturale ricorso all’anticipazione di tesoreria”.

Altro elemento positivo è costituito dal consolidamento del sistema delle partecipate a garanzia dei servizi pubblici; nel 2019 sono state erogate alle aziende partecipate somme superiori a quelle previste da contratto di servizi essendosi provveduto a ripianare i debiti degli anni precedenti. Questo atto finanziario pertanto conferma un processo di messa in sicurezza del bilancio comunale e la gestione pubblica dei servizi. Sono particolarmente significative le riduzioni delle spese e, soprattutto, dei debiti fuori bilancio che scendono di ben venti milioni.
Restano sicuramente alcune criticità, determinate da una normativa nazionale che, ancor di più in piena emergenza Covid-19, mostra la sua inadeguatezza, immobilizzando centinaia di milioni di euro per gli accantonamenti e che invece potrebbero sostenere interventi concreti per le famiglie e le imprese. Questo bilancio evidenzia infine ancora una volta l’urgente necessità che il Consiglio Comunale contribuisca con norme adeguate al contrasto all’evasione, concludendo la discussione già avviata sul nuovo regolamento contro questo fenomeno che ha assunto proporzioni insostenibili. Non si può infatti lasciare che a condizionare la vita finanziaria del Comune e la qualità dei suoi servizi siano quei cittadini che continuano a non pagare le tasse arrecando un danno a tutta la collettività.

Calciomercato Palermo, Corazza resta la priorità ma l’accordo non c’è: la Reggina incontra il Perugia. Kanoutè…

Manca ancora il bomber.

L’edizione odierna del Giornale di Sicilia fa il punto sulle ultime mosse che il Palermo sta preparando per completare l’organico in vista dell’inizio della Serie C. Il duo Castagnini-Sagramola è ancora alla ricerca di un attaccante esperto a cui affidare il reparto avanzato. La priorità ad oggi resta Simone Corazza, ma le due parti sono ancora lontane dall’accordo. Il giocatore della Reggina infatti continua a chiedere un contratto triennale, mentre il club di Viale del Fante è disposto ad offrigli soltanto un biennale.

Intanto, il club calabrese, come riporta il noto quotidiano, ha incontrato martedì il Perugia per intavolare una trattativa per uno scambio col terzino Gianluca Di Chiara, ma anche in questo caso la fumata bianca è ancora lontana. Le altre società interessate al bomber, nel frattempo, stanno anch’esse rivolgendo lo sguardo altrove. L’Alessandria, ad esempio, ha già chiuso per il ritorno di Umberto Eusepi. Modena, Avellino e Como, al momento, appaiono defilate. Il Palermo, dunque, attualmente alla finestra, resta in pole e potrebbe approfittare di un colpo last-minute.

Anche il club di Viale del Fante, tuttavia, sta intanto cercando altri innesti per il reparto offensivo. Uno di questi sarebbe Mamadou Kanoutè. Il duo Castagnini-Sagramola ha già avuto dei contatti con l’entourage del giocatore, ma al momento quest’ultimo non risulta una priorità. Infine, secondo quanto riportato dal noto quotidiano, la dirigenza ha avuto contatti con l’agente di Michele Vano. Il centravanti del Carpi però non sembrerebbe rientrare tra i profili in corsa per rinforzare l’attacco di Roberto Boscaglia.

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.