Archives Giugno 2020

Palermo: ok apertura domenicale degli esercizi commerciali, chiusi centri commerciali e supermercati

E’ stata pubblicata l’ordinanza n.60 con la quale il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, dispone che, fino al 14 giugno prossimo compreso – ove sia possibile garantire il rispetto delle misure di prevenzione e di contenimento del contagio – sia consentita l’apertura domenicale, nel rispetto della normativa di settore, degli esercizi commerciali della città di Palermo.

Permane la chiusura domenicale di supermercati, centri commerciali e outlet, nelle more della definizione di una intesa con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali.

Per il sindaco Leoluca Orlando si tratta di “un provvedimento volto a favorire la ripresa economica e sostenere gli operatori commerciali, purché si mantenga alta la vigilanza sul rispetto delle norme di prevenzione del Covid. Le priorità assolute restano, infatti, la tutela della salute ed il contrasto al Coronavirus”.

Palermo, cimitero dei Rotoli: ok al prelievo di 220mila euro per la manutenzione straordinaria del forno crematorio

È stata approvata dalla Giunta comunale di Palermo, riunitasi ieri, una delibera che autorizza un prelevamento di 220 mila euro dal fondo di riserva in esercizio provvisorio, da destinare alla manutenzione straordinaria del forno crematorio nel cimitero di Santa Maria dei Rotoli.

Il prelievo si è reso necessario per provvedere alla riparazione di un guasto all’impianto, costruito negli anni 80 ed oggetto, nel corso degli ultimi anni di numerosi interventi di manutenzione che, comunque, non hanno risolto le problematiche strutturali connesse all’anzianità dell’impianto.

Il forno, infatti, necessita di un intervento radicale di ristrutturazione per permettere allo stesso di traghettare l’impianto fino alla sua naturale dismissione a fronte della costruzione del nuovo impianto, anche in considerazione del notevole incremento delle richieste di cremazione e la carenza di posti salme nei cimiteri cittadini.

Un intervento necessario – dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Roberto D’Agostinoa fronte della situazione non facile di Santa Maria dei Rotoli e del grave danno subito dal forno nelle scorse settimane. Con questi lavori speriamo di restituire in tempi brevi un importante servizio alla città e alle tante famiglie che scelgono la cremazione, anche per alleggerire la situazione complessiva del cimitero“.

Palermo: è polemica in consiglio comunale sul 5G

“Il giovane consigliere Gelarda ha la memoria corta, anzi cortissima, oppure fa finta di non sapere che è stato sotto il Governo a trazione leghista che a ottobre del 2018 si è svolta la gara per l’assegnazione delle frequenze del 5G nel nostro Paese”, a dichiararlo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Forse allora il suo partito dava la priorità agli incassi rispetto alla salute dei cittadini? – aggiunge Orlando –  Non vorrei che fosse un vizio malcelato. Stia tranquillo il Consigliere Gelarda e tutti coloro che oggi cercano di alimentare psicosi e paure di ogni tipo nascondendo le proprie responsabilità: a Palermo nessun impianto 5G sarà attivato fin quando chi ha la competenza e l’autorità per farlo non dirà che non ci sono rischi per la salute“.

Nel frattempo il Comune agisce con rispetto della legge e delle procedure. Se una o più aziende che hanno vinto la gara bandita dal governo leghista chiedono di installare antenne pur sapendo che al momento non possono accenderle, è loro diritto farlo ed è un dovere del Comune, sentita l’Agenzia regionale per l’ambiente, valutare quelle richieste. Se non lo facessimo esporremmo l’Amministrazione e i cittadini ai costi di contenziosi giudiziari che non c’è motivo di instaurare“, conclude il sindaco.

Mi dispiace che i Consiglieri Figuccia e Gelarda, per puro spirito di polemica e forse travalicando i propri ruoli istituzionali creando un ingiustificato allarme nella popolazione, diffondano comunicati stampa travisando le dichiarazioni di un assessore e quanto comunicato al Consiglio Comunale”,  ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando.

L’assessore Piampiano ha chiaramente affermato che il Comune, facendo affidamento sulle relazioni dell’unico ente pubblico titolato e competente in materia e cioè l’ARPA, rilascia o non rilascia autorizzazioni unicamente finalizzate alla installazione di antenne che comunque, fino a quando non interverranno modifiche normative a livello nazionale, sono destinate a rimanere spente.
Sarebbe infatti impossibile attivare impianti 5G nella nostra città visto che Palermo è esplicitamente esclusa dalla sperimentazione in atto, decisa anni fa a livello nazionale”, ha aggiunto il presidente del consiglio comunale.

Le aziende hanno la libertà di richiedere, assumendosi i rischi del caso, l’installazione di antenne di qualsiasi tipo destinate a rimanere spente fin quando il Governo nazionale sulla base dei risultati della sperimentazione non deciderà se possono essere accese o meno. Pur comprendendo lo spirito polemico che anima i consiglieri e riconoscendo il diritto di critica delle forze di opposizione in Consiglio comunale, credo che non sia saggio instillare immotivati timori nella popolazione, soprattutto da chi ricopre importanti ruoli istituzionali“, conclude Salvatore Orlando.

Rispetto alla polemica del 5G Sabrina Figuccia, consigliere comunale Udc a Palermo ha affermato “Sulla tanto discussa tecnologia 5G, l’Amministrazione Orlando contraddice sé stessa”.

Stamattina, durante la seduta del Consiglio Comunale, abbiamo ascoltato l’assessore Piampiano, dopo che l’assessore Petralia e il dirigente del settore Ambiente Fiorino hanno dato forfait. Durante l’audizione, Piampiano ha affermato che finora il Comune ha ricevuto dalle compagnie telefoniche 56 richieste di impianti, di cui 35 hanno avuto l’ok dall’Arpa mentre le restanti 21 parere negativo. Inoltre, Piampiano ha detto che finora si è trattato soltanto di progetti per predisporre gli impianti“, ha aggiunto la Figuccia.

Ma perché sono stati redatti questi progetti se ancora Palermo non è neanche nella fase sperimentale? Chi pagherà il costo di questi progetti se la sperimentazione non dovesse partire? Perché il sindaco Orlando non ha ritenuto di coinvolgere il Consiglio Comunale in questo percorso?“, chiede la Figuccia.

Inoltre, doveva essere prevista una fase di programmazione, che è rimasta lettera morta dimostrando ancora una volta la completa incapacità dell’amministrazione. Insomma, Orlando e i suoi stanno dando l’ennesima prova di come non siano all’altezza di trattare argomenti così delicati che impattano pesantemente con la sicurezza e salute di noi tutti”.

Se il comune di Palermo non rientra tra le città dove verrà fatta la sperimentazione del 5G, così come dall’elenco previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico, allora per quale ragione il Comune autorizza antenne, ancorché non in funzione, dato che lo stesso sindaco aveva detto ai giornali che sul 5g avrebbe voluto applicare il principio di precauzione?“, ha detto il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda.

Oggi in Consiglio comunale si è affrontato il problema del 5G, alla presenza dell’assessore Piampiano, che dopo le numerose incertezze dei giorni precedenti ha ammesso che il comune di Palermo ha autorizzato, attraverso altrettanto Scie, già 35 antenne 5G sui tetti di Palermo. Sebbene il comune di Palermo ci rassicuri sul fatto che nessuna antenna sia ancora in funzione, vogliamo capire perché è accaduto tutto ciò“, ha aggiunto Gelarda.

Intanto abbiamo chiesto che il comune blocchi ogni ulteriore autorizzazione, nelle more che, mentre la comunità scientifica chiarirà eventuali dubbi sui pericoli del 5 g, il comune si doti, e immediatamente, di una pianificazione urbanistica territoriale per gli impianti delle stazioni radio 5G. Anche attraverso conferenze di servizi e quanto altro previsto dalla legge.Bene ha fatto l’avvocato Cannizzo che intende intraprendere una azione legale per fare chiarezza sulla vicenda ed accertare ogni responsabilità amministrativa e non, relativa all’installazione delle antenne del 5G. Azioni legali che la Lega appoggerà in pieno, perché riteniamo che vada data la parola ai cittadini“, ha proseguito il capogruppo.

Non possiamo andare avanti con questa mancanza totale di programmazione e progettazione,  ancora una volta messa bene in mostra da questa amministrazione comunale inadeguata”, ha concluso Gelarda.

Coronavirus: in Sicilia solo un nuovo contagio e nessun decesso. L’aggiornamento del 5 giugno

Questo il quadro riepilogativo in merito all’emergenza Coronavirus, della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 160.639 (+2.771 rispetto a ieri), su 136.155 persone: di queste sono risultate positive 3.448 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 872 (-7), 2.300 sono guarite (+8) e 276 decedute (0).Degli attuali 872 positivi, 60 pazienti (-3) sono ricoverati – di cui 6 in terapia intensiva (0) – mentre 812 (-4) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus, l’aggiornamento del 5 giugno nelle varie province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 13 (2, 152, 11);Catania, 402 (22, 570, 100);Enna, 8 (0, 388, 29);Messina, 126 (20, 382, 57);Palermo, 262 (15, 281, 37);Ragusa, 11 (0, 79, 7);Siracusa, 2 (1, 220, 29);Trapani, 16 (0, 120, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus, Sicilia penultima in Italia per tasso di mortalità: i numeri

La Sicilia è al penultimo posto in Italia per tasso di mortalità per quanto riguarda i primi quattro mesi del 2020 a causa del Coronavirus. Su 16.795 decessi, il 4,2% è stato causato dal Covid-19. Il dato emerge dal rapporto dell’Istat di ieri, sulla base del registro di sorveglianza Covid-19 dell’Istituto superiore di sanità. Il campione analizzato si riferisce all’83,3% dei comuni siciliani e all’87,9% della popolazione residente.

Ma non solo: per quanto concerne i nuovi contagi, i numeri degli ultimi giorni dell’Isola sono molto incoraggianti: In Sicilia, nelle ultime 48 ore, per la prima volta da quando è iniziata la pandemia, non ci sono stati nuovi casi di positività.

Coronavirus, il ministro Speranza: “Non pensare che battaglia sia vinta. Stop a tagli Sanità”

“Oggi siamo in una fase diversa di questa epidemia, ma dobbiamo ancora essere prudenti. Non bisogna pensare che sia tutto finito e che la battaglia sia vinta. Il nemico insidioso è ancora lì, bisogna avere la massima cautela”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza che, all’inaugurazione a Bologna del secondo modulo dell’Hub nazionale e regionale di terapia intensiva, ha aggiunto: “Bisogna chiudere e archiviare la stagione dei tagli al comparto sanitario. Il Paese c’è stato, le istituzioni hanno retto, potevamo essere travolti. Poi ci sarà il tempo di discutere e di apprendere dagli errori. Ma le istituzioni nel complesso hanno retto e il nostro sistema sanitario nazionale ha dimostrato di avere dentro di se risorse straordinarie”.

“La retorica degli sprechi attorno al reparto salute è stata la scusa per tagliare più che investire – ha proseguito Speranza -. Ora si ricomincia a investire sulla salute delle persone. Negli ultimi 5 mesi abbiamo messo più risorse degli ultimi 5 anni. La Sanità è il simbolo della lotta contro le disuguaglianze. Se una persona sta male non conta quanti soldi ha, da dove viene e di chi è figlio, ma deve essere curata. Il senso dell’articolo 32 della Costituzione è questo: dobbiamo metterci risorse”, e questo deve essere fatto “in un rapporto positivo tra Stato e realtà territoriali”, sono state le sue parole.

“Oggi il nostro Paese è pronto al più grosso investimento mai fatto sul servizio sanitario nazionale. Dobbiamo mettere insieme tutte le competenze che ci sono. C’è il tema delle risorse e il tema delle riforme, non è solo una questione di soldi, servirà anche una discussione nel nostro Paese per pensare a come costruire un nuovo servizio sanitario nazionale. La lezione di questa stagione del coronavirus ci carica di una grandissima responsabilità: reimmaginare il servizio sanitario nazionale che serve all’Italia per i prossimi anni”, ha concluso Speranza.

Coronavirus, da Londra a Palermo: ancora in gravi condizioni la donna incinta ricoverata al “Cervello”

Restano gravi le condizioni della donna incinta di 34 anni, originaria del Bangladesh, ma residente da anni a Palermo, ricoverata nell’unità di terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale Cervello e risultata positiva al Coronavirus. La donna era rientrata nel capoluogo siciliano da Londra.

“Ovviamente la situazione è complicata – ha spiegato il direttore del reparto Baldo Renda -. Stiamo procedendo con un periodo di svezzamento dalla ventilazione meccanica, dopo avere staccato la sedazione, qualche giorno fa. Ancora, però, la paziente respira meccanicamente. Monitoriamo il piccolo che è in buone condizioni”.

Coronavirus, Palermo tra i comuni selezionati per indagine sierologica: l’appello del sindaco Orlando

Palermo rientra nell’elenco dei comuni italiani interessati dall’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2 che Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, hanno avviato per capire quante persone nel nostro Paese siano entrate in contatto col Coronavirus, sviluppando gli anticorpi anche in assenza di sintomi. Il test, che verrà eseguito su un campione totale di 150 mila persone residenti in 2 mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età, contiene informazioni che riguardano lo stato di salute e le condizioni socio-economiche del soggetto intervistato, in relazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria in atto.

Le persone selezionate saranno contattate al telefono dal centro regionale della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.

L’esito dell’esame sarà comunicato a ciascun partecipante. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero di identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati. La Croce Rossa Italiana è stata autorizzata dal Ministero della Salute, di concerto con Istat, sia a svolgere le interviste telefoniche per raccogliere le informazioni incluse nel questionario statistico, sia ad acquisire il consenso al test sierologico. Sia la partecipazione alla rilevazione statistica che la disponibilità al test sierologico sono volontarie. Il consenso al test sierologico potrà essere confermato e negato anche presso il laboratorio di analisi indicato dalla Croce Rossa per il prelievo dopo il consenso. Tuttavia, per ottenere risultati affidabili e utili a conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese, è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano.

Il sindaco Leoluca Orlando rivolge, quindi, un invito a coloro che saranno contattati a rispondere alle domande e dare la propria disponibilità “come occasione e opportunità per la propria salute e per la salute di tutta la comunità. Partecipare all’indagine renderà più sicuri Palermo e tutto il nostro Paese, fornendo utili informazioni per il contrasto alla diffusione del virus”.

Ferrovia Trapani-Alcamo, l’assessore Falcone: “Troppi ritardi, non c’è più tempo da perdere”

“Dopo più di otto anni d’attesa, è superfluo dire che non c’è più tempo da perdere”. Lo afferma l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, a seguito della nota inviata oggi a Rete ferroviaria italiana e al Governo nazionale a proposito del progetto di riapertura della diramazione via Milo della ferrovia Trapani-Alcamo.

“Stamane, dopo aver sentito il dirigente Oliviero Montanaro, abbiamo scritto al ministero dell’Ambiente per chiedere un intervento immediato per sbloccare il progetto di ripristino della ferrovia Trapani-Alcamo via Milo – ha spiegato -. La perdita di tale linea, dal 2013 chiusa e abbandonata, è una perdita infrastrutturale ed economica che ha causato grandi disagi all’intera Sicilia occidentale”

“Il progetto di ristrutturazione della tratta – illustra Falcone – doveva essere mandato in gara da Rfi all’inizio di quest’anno e ammonta a quasi 70 milioni di euro. Siamo però ancora in attesa del parere sulla verifica di assoggettabilità a Via, un passaggio che doveva essere celere e che invece si prolunga di giorno in giorno. Chiediamo un intervento straordinario, anche di natura sostitutiva, da parte del Ministero per ottenere finalmente il parere e consentire a Rfi di espletare la gara d’appalto”.

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