Archives Giugno 2020

Coronavirus, in Sicilia un nuovo caso e un decesso: il nuovo aggiornamento

In Sicilia vi sono quattro malati in meno rispetto a ieri di Coronavirus, un nuovo contagio in provincia di Ragusa e un decesso in provincia di Messina. Si tratta di un uomo di 89 anni morto nell’ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto, mentre il nuovo caso di positività riguarda una donna rientrata nel ragusano da Milano: la donna era già in quarantena nel rispetto delle norme di prevenzione e contenimento ed è asintomatica.

Palermo, è possibile richiedere l’uso del suolo pubblico per messe all’aperto

A Palermo anche le piccole parrocchie di quartiere, così come le moschee e gli altri luoghi di culto, avranno la possibilità di richiedere e ottenere l’uso del suolo pubblico per le celebrazioni all’aperto.

L’agevolazione, secondo quanto riportato dal ‘Giornale di Sicilia’, sarà estesa ai “luoghi di culto secondo le diverse religioni” è stata inserita nella delibera della giunta Orlando, con cui vengono disciplinate le agevolazioni per le attività imprenditoriali per ottenere gratuitamente l’utilizzo del suolo pubblico.

 

 

Uscat e App “SiciliaSiCura”: arriva il protocollo sanitario

Ok dalla Regione al protocollo sanitario “SiciliaSiCura”.

Un protocollo inserito nella nuova ordinanza firmata dal governatore Nello Musumeci, che entrerà in vigore a partire dall’8 giugno fino al 30 settembre. Il documento, oltre all’applicazione digitale di assistenza sanitaria riservata a quanti arriveranno nell’Isola, non essendo né residenti o domiciliati, istituisce anche le Uscat (Unità sanitaria di continuità assistenziale turistica) e fornisce delle linee guida per favorire la più ampia diffusione del protocollo. Nel dettaglio, i titolari delle società di gestione dei trasporti e di qualsiasi struttura ricettiva (anche a carattere extralberghiero) saranno chiamati a promuovere il sistema di registrazione sul sito siciliasicura.com.

Settimanalmente verrà redatto un report sull’andamento degli ingressi in Sicilia. Alle Uscat viene demandato il compito di monitorare, prendere in carico e assistere gli eventuali i casi sospetti fra i non residenti o domiciliati nell’Isola. In particolare, in caso di positività di un soggetto, si applicheranno i protocolli vigenti del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità. L’ordinanza specifica che l’isolamento domiciliare dopo l’accertamento della positività, dove non sia necessario il ricorso a cure ospedaliere, è organizzato dalla Regione Siciliana, senza oneri a carico dell’interessato.

 

Fase 2, da settembre lezioni all’Università in presenza: no al plexiglass nelle aule

“Da settembre ripartiremo con le lezioni in presenza ma consentiremo anche un’integrazione con una didattica a distanza perché abbiamo il problema di affollamento delle aule, quindi ci saranno delle alternanze, e dall’altro abbiamo il problema degli studenti stranieri e fuori sede che richiederanno la dad. Non dobbiamo lasciare nessuno indietro”. Così il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, intervenuto ai microfoni di ‘Sky tg24’.

“Plexiglass nelle aule universitarie? No, non ci stiamo pensando. Pensiamo invece all’allungamento dell’orario per le lezioni e a un maggior numero di aule. Ci sarà dunque una diversa organizzazione. Interverremo sulle tasse universitarie, fino a 20.000 euro di Isee non si pagheranno, mentre dai 20.000 ai 30.000 ci saranno sconti e interventi specifici per quelle famiglie che hanno subito un calo improvviso nel reddito. Abbiamo incrementato anche il fondo delle borse di studio per un allargamento dell’accesso e dei bonus per il digital divide“, ha proseguito.

Per quanto riguarda gli esami di accesso alle professioni, in molti hanno avanzato la proposta di abolirli per evitare assembramenti. Il ministro, però, ne sottolinea l’importanza, oltre al fatto che sia “previsto dalla costituzione e quindi non si può abolire”, ha aggiunto. “Il numero esami e laureati non è cambiato rispetto allo scorso anno. L’università non si è fermata”.

San Vito Lo Capo, parte la stagione balneare: un’app per prenotare l’ombrellone

Via libera alla stagione balneare anche a San Vito Lo Capo.

“Da ieri l’amministrazione comunale, grazie ad una convenzione con l’Associazione Turistica Culturale Castelluzzo e Associazione Sviluppo San Vito, garantirà sulle spiagge libere del territorio il rispetto dei protocolli sanitari previsti dall’emergenza covid/19. Lo farà attraverso la presenza di steward da spiaggia, ne sono previsti 14 nella spiaggia di San Vito e uno nella Baia Santa Margherita”. Così l’assessore al turismo, Nino Ciulla.

Gli steward, come riportato dal ‘Giornale di Sicilia’, avranno il compito di vigilare sul rispetto del distanziamento ed indirizzare i fruitori nei punti stabiliti che saranno indicati da paletti che avranno una distanza minima di 4 metri l’uno dall’altro. Saranno 2104 i posti per gli ombrelloni nella spiaggia di San Vito, 890 nella Baia Santa Margherita. Il servizio è operativo da ieri e fino al 31 ottobre prossimo, dalle 7.30 alle 19. È scaricabile anche un’App JustBeach per prenotare l’ombrellone.

 

Aperture domenicali, Mimmo Turano: “Nessuna liberalizzazione selvaggia”

“Sulle aperture domenicali e festive non c’è nessuna liberalizzazione selvaggia ma il doveroso tentativo di cercare di evitare danni ancora peggiori al settore del commercio. Stiamo sostanzialmente adottando soluzioni straordinarie per una situazione emergenziale”. Così l’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turano.

“Dopo mesi di chiusura forzata abbiamo ritenuto giusto mettere nelle condizioni quanti lo desiderano e ne hanno bisogno di aprire anche la domenica per il periodo dei saldi e della stagione turistica. Conosciamo i danni del lockdown e sappiamo anche quanto sia vitale per il commercio intercettare la ripresa dei consumi e il pure flebile flusso turistico verso la Sicilia”. L’assessore alle Attività produttive si rivolge poi ai sindacati di categoria: “Mi spiace che venga evocato lo spauracchio delle liberalizzazioni selvagge e si brandiscano le agitazioni dei lavoratori in un momento in cui servirebbe lavorare insieme per la ripresa. Nonostante ciò confermo tutto il mio impegno per aprire alla fine dell’emergenza un confronto con il governo nazionale per rivedere la normativa sulle aperture domenicali, un tema su cui già in passato mi sono espresso tutelando in tutti i modi e le sedi il riposo settimanale”.

Università, Manfredi: “Da settembre lezioni in presenza, no al plexiglass”

“Da settembre ripartiremo con le lezioni in presenza ma consentiremo anche un’integrazione con una didattica a distanza perché abbiamo il problema di affollamento delle aule, quindi ci saranno delle alternanze, e dall’altro abbiamo il problema degli studenti stranieri e fuori sede che richiederanno la dad. Non dobbiamo lasciare nessuno indietro”. Così il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, intervenuto ai microfoni di ‘Sky tg24’. “Plexiglass nelle aule universitarie? No, non ci stiamo pensando. Pensiamo invece all’allungamento dell’orario per le lezioni e a un maggior numero di aule. Ci sarà dunque una diversa organizzazione”, ha proseguito.

“Interverremo sulle tasse universitarie, fino a 20.000 euro di Isee non si pagheranno, mentre dai 20.000 ai 30.000 ci saranno sconti e interventi specifici per quelle famiglie che hanno subito un calo improvviso nel reddito. Abbiamo incrementato anche il fondo delle borse di studio per un allargamento dell’accesso e dei bonus per il digital divide”. Per quanto riguarda gli esami di accesso alle professioni, in molti hanno avanzato la proposta di abolirli per evitare assembramenti. Il ministro, però, ne sottolinea l’importanza, e ricorda che è “previsto dalla costituzione e quindi non si può abolire”, ha aggiunto. “Il numero esami e laureati non è cambiato rispetto allo scorso anno. L’università non si è fermata”.

Coronavirus, Siracusa Covid-free: raggiunta quota zero contagi

Con la guarigione degli ultimi due pazienti, da ieri sera la provincia di Siracusa ha raggiunto il traguardo di quota ‘zero’ contagi. Lo ha comunicato l’Asp di Siracusa. Da tredici giorni non ci sono più decessi e da undici giorni non vi sono più contagi. La direzione dell’Azienda esprime “grande soddisfazione per l’importante risultato raggiunto”, ma invita tutti i cittadini e gli operatori sanitari “a non abbassare la guardia, perché con l’apertura ai turisti – si legge in una nota – potrebbero verificarsi nuovi casi e, dunque, occorre porre la massima attenzione nel mettere in opera tutte le misure che i governi nazionale e regionale hanno varato per gestire al meglio la delicata Fase 2″.

Partinico, si torna alla normalità: prime nascite in ex Covid Hospital

Torna a funzionare a pieno regime il Punto Nascita dell’Ospedale di Partinico. Nella giornata di ieri una donna di 41 anni ha messo alla luce con parto naturale una bambina di 3,75 Kg, successivamente una donna di 32 anni è stata sottoposta a parto cesareo. Assistita da una equipe composta da due ginecologi, un anestesista, un pediatra, una ostetrica, una puericultrice ed una infermiera di sala operatoria ha partorito una bambina di 3,3 kg. Mamme e figlie godono di ottima salute e sono ricoverate all’Ospedale di Partinico per la naturale degenza post partum. Si tratta delle prime nascite nella struttura che, fino alla scorsa settimana, era stata dedicata esclusivamente all’assistenza e cura dei pazienti Covid. L’Ospedale ha ripreso la normale attività.

Musumeci: “Valutiamo apertura ospedale a Lampedusa”

Il governo regionale realizzerà uno studio sulla possibilità di istituire una struttura ospedaliera a Lampedusa. La proposta dell’amministrazione comunale, avanzata il 3 giugno a Palermo nel corso della riunione che abbiamo voluto sulla sanità nelle Isole minori (nella foto), merita di essere valutata con attenzione ed è perfettamente coincidente con la posizione, da noi sempre espressa, che considera Lampedusa una Terra di interesse internazionale“, lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Non mi è mai piaciuto – continua il governatore – l’effetto annuncio su proposte amministrative e siamo tutti molto consapevoli della difficile condizione di ultradecennale abbandono in cui versano le strutture sanitarie delle isole siciliane. Siamo consci delle necessità di potenziamento degli ospedali di Pantelleria e Lipari e abbiamo avviato, da molti mesi, un Tavolo tecnico permanente che ha affrontato, risolvendole, alcune antiche criticità. Dobbiamo tutti convincerci – ha evidenziato Musumeci – che vivere su una piccola Isola non è spesso agevole e noi abbiamo il dovere di imporre un cambio di tendenza, anche nelle attenzioni minime necessarie. Entro la fine dell’estate lo studio su Lampedusa sarà pronto e, a quel punto, valuteremo la effettiva realizzabilità di questa proposta, anche sotto il profilo non marginale del possibile reperimento del personale necessario e la compatibilità con le norme sulla programmazione ospedaliera, avviando una indispensabile interlocuzione con il governo centrale“.

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