Archives Maggio 2020

Mascherina obbligatoria in Sicilia, Musumeci: “Sanzioni nei prossimi giorni”

Mascherina obbligatoria anche all’aperto in Sicilia. “Per ora non abbiamo posto alcuna sanzione per chi gira senza mascherina, ma ho visto tante persone che girano senza e non escludo nei prossimi giorni di prevedere sanzioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ai microfoni di Omnibus su La7. La mascherina, dunque, è obbligatoria per tutti o quasi: sono esentati i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità che ne rendano incompatibile l’uso. Nessun obbligo anche per chi svolge attività motoria, ma deve mantenere il distanziamento di due metri due, e utilizzare il dispositivo alla fine della stessa attività fisica.

“Noi abbiamo chiesto autonomia e questo vuol dire soprattutto responsabilità, significa capacità di assumere l’onere delle conseguenze, sia positive che negative. Il governo su questa tesi ha tergiversato, ha perso tempo e abbiamo perso una notte insonne nel confronto con Roma, ma alla fine le linee guida che noi regioni avevamo proposto al presidente del Consiglio sono diventate materia del premier”, ha proseguito il governatore.

“A parte un po’ di teatralità, la verità è che l’Italia non è un territorio omogeneo, anche dal punto di vista del dato epidemiologico e questo è sotto gli occhi di tutti. Il mezzogiorno se l’è passata meglio. La riapertura rappresenta una molla psicologica, qui siamo al deserto dell’economia, ognuno spera di poter guardare avanti con un minimo di prospettiva. Davanti abbiamo due domande: quanti posti di lavoro perdiamo? Quante vite umane perdiamo? Sono due facce della stessa medaglia e nessuno può dare una risposta certa, perchè non abbiamo esperienza, non abbiamo parametri con i quali rapportarci. Credo sarà necessario rapportarci con il dato epidemiologico e se il dato dovesse subire variazioni si dovrà intervenire subito, senza aspettare Roma, ma oggi in Sicilia respiro un’aria nuova, è tornato il sorriso in bocca”, ha concluso.

Fase 2 in Sicilia, il presidente Musumeci firma nuova ordinanza per le riaperture: i dettagli

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha firmato la nuova ordinanza che recepisce il decreto del presidente del Consiglio e regolamenta, tra l’altro, le attività economiche e produttive, il trasporto pubblico e la prevenzione sanitaria. Il provvedimento entra in vigore da oggi (lunedì 18 maggio). Ma nell’Isola ci saranno alcune restrizioni ulteriori: ad esempio tutti, eccetto i minori sotto i sei anni, dovranno indossare la mascherine sia all’aperto sia nei luoghi pubblici al chiuso.

Rimane l’obbligo di quarantena e di registrazione per chi arriva da fuori regione. Dal 25 maggio potranno riaprire musei e parchi archeologici, palestre e piscine. Non è stata invece ancora fissata la data di riapertura di lidi e stabilimenti balneari che intanto potranno però prepararsi. Più nel dettaglio l’ordinanza confermata, a partire da domani la riapertura dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, etc), di tutto il commercio al dettaglio e dei mercati. Nel rispetto delle Linee guida, sono autorizzate le attività di somministrazione di alimenti e bevande quali ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, self-service, bar, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e similari. Sono consentite le attività turistiche, le attività alberghiere ed extralberghiere, compresi gli alloggi in agriturismo, bed&breakfast, villaggi turistici, campeggi, case vacanza. Le attività di catering sono autorizzate a partire dall’8 giugno, rimanendo subordinata per ciascun evento la individuazione di locali pubblici o privati adeguati a garantire il rispetto delle Linee guida. E’ prevista, invece, per il 25 maggio la riapertura di piscine e palestre, dei musei e dei Parchi archeologici che da subito potranno prepararsi alla ripresa delle attività, così come gli stabilimenti balneari. Nei prossimi giorni il presidente della Regione incontrerà i rappresentati dei gestori degli stabilimenti balneari per concordare assieme la data ufficiale dell’apertura della stagione.

Leonforte, dissesto idrogeologico: in sicurezza la scuola media ‘Giovanni Verga’

Si può cominciare a lavorare al progetto dimessa in sicurezza della scuola media Giovanni Verga di Leonforte, nell’Ennese.

L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha concluso le procedure di gara affidando la pianificazione dell’intervento a un raggruppamento temporaneo di professionisti. Il loro compito sarà quello di individuare tutti gli interventi necessari a proteggere l’edificio dalle pareti rocciose che lo sovrastano e che dovranno essere stabilizzate. Il plesso scolastico si trova, infatti, a valle della collina denominata “Cernigliere” e, nel corso degli anni, ha aumentato la propria superficie a causa di alcuni lavori di ampliamento, a cominciare da una imponente aula magna.

I costoni del monte costituiscono, quindi, un potenziale pericolo ed è per questo che la Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce ha accelerato le procedure. Tra l’altro, le opere di protezione che si andranno a realizzare saranno a beneficio anche di un tratto della adiacente strada statale 121. Sono previsti interventi sia di tipo attivo che passivo, con l’ispezione in parete dei fronti rocciosi, il disgaggio dei massi pericolanti, l’applicazione di reti metalliche e la collocazione di barriere paramassi ai piedi del pendio.

Coronavirus, l’infettivologo Cascio: “A mare rischio di contagio molto basso”

“A mare i rischi di essere contagiati dal Covid-19 sono decisamente bassi”. Lo ha detto l’infettivologo del Policlinico di Palermo, Antonio Cascio.

Il caldo non fa bene al virus, più calore c’è e meno vive il Covid-19. Questo però importa molto poco perché bisognerà mantenere le distanze anche in spiaggia. Indossare però sempre la mascherina è un imperativo e anzi preciso che bisogna indossare le mascherine prive di valvola, perché da questo genere di protezioni con la valvola che molta gente chiama filtro, esce aria non filtrata e l’aria non filtrata contiene il virus, quindi se una persona è positiva e indossa questa mascherina con valvola all’interno di un supermercato, rischierebbe di infettare altra gente. Questa mascherina con valvola dovrebbe essere bandita dalla vendita. E le mascherine in spiaggia? Se si mantengono le distanze e si è in famiglia inutile indossarle in spiaggia. Anche in acqua, se si è con gente estranea alla famiglia con cui si vive, bisogna mantenere le distanze”, ha spiegato, come riportato da ‘Gds.it’, il dottor Cascio.

Agricoltura, ‘Banca della Terra’ muove i primi passi: Regione mette a bando mille ettari per i giovani

A oltre sei anni dalla sua istituzione, la “Banca della Terra di Sicilia”, finalmente, inizia a muovere i primi passi.

Il governo Musumeci dopo avere individuato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera, i criteri per selezionare i potenziali beneficiari, ha approvato l’elenco dei primi terreni demaniali che verranno dati in concessione ai “giovani agricoltori”, attraverso una rigorosa procedura di evidenza pubblica. Si tratta di beni immobili sparsi nelle province dell’Isola per un totale di oltre 1.150 ettari.

«La ‘Banca della Terra’ – sottolinea il presidente della Regione Nello Musumecirappresenta un’importante occasione per rafforzare le opportunità occupazionali e di reddito delle aree rurali. Con questo strumento puntiamo a valorizzare il patrimonio agricolo forestale, pubblico e privato, incolto o abbandonato, favorendo, tra l’altro, il ricambio generazionale nel settore. Con questo primo bando “sperimentale”, al quale ne seguiranno altri, andiamo incontro alla volontà di adesione alle opportunità offerte dal Psr che abbiamo registrato, da parte di tanti siciliani aspiranti agricoltori. C’è un grande fermento tra i giovani dell’Isola, desiderosi di ritornare alla terra. In questo modo vogliamo metterli in condizione di avviare un’attività agricola, senza doversi sobbarcare gli oneri derivanti dall’acquisto dei terreni, che avrebbe costi proibitivi». 

Palermo, nasce Centro di produzione multimediale: stanziati 11 milioni di euro

Un Polo di produzione multimediale, gestione e valorizzazione del ricchissimo patrimonio audiovisivo della Regione Siciliana. E nel contempo la valorizzazione dell’Albergo dei Poveri di Palermo, per trasformarlo in una grande e prestigiosa sede espositiva. E’ questo l’obiettivo per il quale il governo Musumeci ha stanziato undici milioni di euro, approvando il progetto di riqualificazione del complesso monumentale di Corso Calatafimi, nel capoluogo siciliano.

Una decisione che, nel contempo, mira anche a garantire idonei standard di conservazione dei tanti materiali – grafici, fotografici, audio, video – custoditi negli archivi della struttura del dipartimento dei Beni culturali.

«E’ la grande occasione – sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumeci – per promuovere e valorizzare l’ingente patrimonio storico posseduto, realizzando le condizioni necessarie per esporre e rendere maggiormente fruibili questi “tesori”. I grandi spazi della struttura, di proprietà regionale, verranno riadeguati, secondo standard museali internazionali, per rafforzare l’offerta culturale anche attraverso un nuovo sistema integrato di gestione e promozione del patrimonio custodito dal Centro. Da troppo tempo, infatti, il Centro per il catalogo non è più in grado di svolgere in maniera ottimale il lavoro per cui è stato istituito. Il governo si propone, da un lato, di risolvere i problemi strutturali e logistici, che da troppo tempo affliggono la struttura dislocata su più sedi, dall’altro motivare e riqualificare il personale con attività di formazione per tenerlo al passo con i tempi e a un livello di eccellenza nel settore del cinema e della fotografia. L’Albergo dei Poveri diventerà così una prestigiosa sede di eventi, mostre e convegni. Un grande “servizio di attrazione” con l’obiettivo di migliorare gli standard relativi all’offerta turistica e culturale della città di Palermo e dell’intera regione».

Sciopero Ansa, solidarietà Musumeci ai giornalisti: “Si trovi intesa”

“Con i suoi 75 anni di vita, l’Ansa rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per tutto il sistema dell’informazione in Italia. Desidero esprimere, a nome del governo della Regione, tutta la mia vicinanza e solidarietà ai giornalisti e ai collaboratori dell’agenzia di stampa, costretti a uno sciopero di due giorni dopo la decisione dell’editore di tagliare diverse posizioni contrattuali. Queste misure, anche se necessarie per far quadrare i conti, rischiano di rappresentare un’ulteriore mortificazione per i lavoratori che hanno sempre dimostrato serietà e professionalità. Ma anche di impoverire la qualità e la quantità del servizio offerto, in un momento storico nel quale, invece, per combattere la disinformazione è richiesta una sempre maggiore affidabilità delle fonti. Auspico, pertanto, che le parti possano trovare un’intesa, superando così questa fase di contrapposizione”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Treni in Sicilia, Falcone: “Da lunedì operativo il 60% delle corse”

“Da lunedì 18 maggio il trasporto ferroviario in Sicilia muove un altro importante passo verso il ritorno alla normalità dopo la crisi epidemiologica. Nel giorno medio feriale arriveremo a 258 corse regionali garantite rispetto alle 441 attive prima dell’emergenza coronavirus, dunque circa il 60 per cento. Numero a cui si aggiungerà il ripristino dei collegamenti via treno fra la Sicilia e il resto del Paese, grazie alla riattivazione dell’Intercity con partenza da Palermo e da Siracusa con arrivo a Roma. Il Governo Musumeci, dopo aver lavorato assieme a Trenitalia per garantire l’efficacia delle misure di contenimento del virus, oggi vigila sul riavvio di un servizio per il quale la Regione Siciliana investe decine di milioni di euro l’anno”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone. “Avevamo già avviato il 4 maggio la ‘Fase 2’ dei trasporti in Sicilia e adesso, da lunedì, diamo ulteriore slancio alla ripresa garantendo sia il rinnovamento delle vetture, attraverso l’uso dei nuovi treni ‘Pop’, sia la sanificazione e le necessarie misure di sicurezza per arginare la diffusione del coronavirus”.

L’Italia riparte, il premier Conte: da lunedì via agli spostamenti senza autocertificazione

Considerati i dati “incoraggianti” dell’epidemia, da lunedì 18 maggio, l’Italia riapre. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, che ha poi aggiunto: “Le regioni, in prima istanza, e lo Stato monitoreranno la curva epidemiologica e, se sarà necessario, stringeremo di nuovo”.

Da domani, dunque, sarà possibile circolare liberamente all’interno della propria regione, salvo chiaramente le persone in quarantena. Oltre ai congiunti, sarà possibile far visita anche agli amici. Riapriranno bar, ristoranti, negozi, mercati, fiere, barbieri, parrucchieri. Saranno vietati ancora gli assembramenti e la distanza dovrà essere di almeno un metro. Le mascherine andranno indossate nei luoghi chiusi e nei luoghi aperti, se affollati. Nei prossimi giorni partirà anche l’app Immuni. Dal 25 maggio riapriranno piscine e palestre. Dal 3 giugno saranno possibili gli spostamenti interregionali e quelli da e per i paesi dell’Unione Europea. Dal 15 giugno riapriranno cinema e teatri. Per il calcio e gli altri campionati non ci sono per ora date prefissate di ripartenza. I calciatori, però, possono allenarsi. “Inizia la fase 2. Non possiamo aspettare il vaccino”, sono state le parole del presidente del Consiglio dei Ministri.

Per la recessione economica, infine, Conte ha fatto riferimento al piano Ue, compreso il Recovery Fund. I Btp patriottici sono un’opzione, ma non la priorità. Il dl liquidità è “un cruccio”, perché il Governo vuole vedere “i soldi finire nelle tasche degli italiani”. senza rallentamenti burocratici.

Fase 2, Musumeci: “La Sicilia è pronta a ripartire”. Dal 3 giugno via anche ai matrimoni

“Il governo nazionale non ha ancora trasmesso ai presidenti di Regione il decreto necessario per disciplinare le riaperture. La mia ordinanza è comunque pronta per la firma ed estende – come avevo promesso – il più possibile l’esercizio delle attività, forti delle attuali condizioni sanitarie nella nostra Isola. Su questo punto, Roma ha dovuto ascoltarci. Per evitare spiacevoli sorprese (fidarsi è bene ma…) aspettiamo comunque di confrontarci con le disposizioni nazionali, che dovrebbero arrivare. La Sicilia è pronta alla ripartenza, nella responsabilità di ognuno”. Lo ha scritto su Facebook il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Intanto, nell’Isola, a partire dal prossimo 3 giugno, ripartirà anche l’organizzazione dei matrimoni, quindi del catering. E’ prevista, invece, per il 25 maggio la riapertura dei musei, dei Parchi archeologici e degli archivi storici, che da subito potranno prepararsi alla ripresa delle attività. Nei prossimi giorni, intanto, il presidente della Regione incontrerà i rappresentati dei gestori degli stabilimenti balneari per concordare assieme la data ufficiale dell’apertura della stagione. Infine, come già anticipato, è confermata, a partire da domani 18 maggio, la riapertura dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, etc), di tutto il commercio al dettaglio e dei mercati.

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